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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Sinodo chiesa luterana

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 aprile 2016

Christiane GroebenLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, annuncia la conclusione dell’assemblea annuale del proprio Sinodo, che si è svolta, dal 22 al 25 aprile in Alto Adige, presso la Lichtenburg Fondazione S. Elisabetta di Nals (BZ). E proprio dall’Alto Adige provengono i nuovi vertici del Sinodo: i membri dell’organo sovrano della CELI – che dibatte e delibera su tutte le materie della vita ecclesiale – hanno infatti eletto Georg Schedereit, della comunità luterana di Merano, e Wolfgang Prader, di quella di Bolzano, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Sinodo.
Il Presidente Schedereit, 66 anni, doppia cittadinanza italiana e tedesca, coniugato e padre di tre figli, è un giornalista, da poco in pensione, che nel corso della sua carriera ha lavorato per la BBC, Radio Londra e, a lungo, per l’attuale RAI Suedtirol.
Il Vicepresidente Prader, 40 anni, sposato e padre di due figlie, è un professionista in ambito tecnologico, che è entrato a far parte della Chiesa luterana solo nel 2014 dopo la sua conversione dalla fede cattolica. L’assemblea Sinodale ha anche designato i tre membri laici del Concistoro. Sono stati confermati, rinnovando il mandato assegnato loro nel 2012, Angelo Ruggieri (insegnante, 49 anni, coniugato con un figlio e membro della Comunità di Torre Annunziata) nel ruolo di Consigliere del Concistoro e Cordelia Vitiello (50 anni, sposata con un figlio, appartenente alla Comunità di Napoli e Vicepresidente dell’Ospedale Villa Betania di Napoli) in quello di Vicepresidente del Concistoro e di rappresentante legale della CELI. Nuovo ingresso nel Concistoro, invece, per Ingrid Pfrommer – responsabile Risorse Umane di una cooperativa sociale, 55 anni, coniugata con una figlia e Presidente del Consiglio di Chiesa della Comunità di Torino – che assume la responsabilità di tesoriera della CELI.
Nel corso del Sinodo sono stati, infine, eletti anche i membri laici della Commissione Tecnico-finanziaria e dei Collegi – rispettivamente – dei Revisori dei conti, dei Conciliatori e in materia di Fede e Dottrina.A caratterizzare l’assemblea sinodale 2016, oltre alle elezioni per il rinnovo delle cariche, sono state le discussioni e successive decisioni in tema di direttive anticipate di fine vita e in materia di rafforzamento dell’impegno diaconale per l’accoglienza e l’aiuto a rifugiati e migranti.Il Sinodo ha, infatti, approvato le mozioni con cui ha deciso di fare proprio il sussidio Dichiarazione anticipata di

I nuovi Concistoro e Presidenza del Sinodo

trattamento sanitario. Un vademecum per il fine di vita da una prospettiva cristiana elaborato dalla Commissione sulle direttive anticipate di fine vita (testamento biologico) e sulla tutela della persona in fin di vita, istituita con delibera sinodale del 2013 e composta da due pastori e quattro membri laici. Inoltre, ha deciso di stampare il sussidio in forma di opuscolo da distribuire a tutte le comunità e ai suoi membri nonché di inserire presto un link nella homepage del sito ufficiale della CELI (www.chiesaluterana.it) per rendere disponibile l’intero materiale elaborato della Commissione che non poteva essere inserito nello spazio di un sussidio: in questo modo, le informazioni saranno a disposizione di un pubblico più vasto, tra cui anche i partner ecumenici e il mondo laico interessati a questo strumento tecnico.In tema di accoglienza a rifugiati e migranti, il Sinodo ha invece approvato le mozioni con cui la CELI fa proprio il progetto profughi della comunità di Sicilia, elevando il livello dell’iniziativa da territoriale a nazionale: da tempo, infatti, la comunità siciliana agisce – unitamente alle Comunità delle Chiese protestanti dei Valdesi e Battisti, nonché all’associazione Cataniainsieme – per l’accoglienza e l’accompagnamento di profughi dell’Africa occidentale laddove arrivano spesso in condizioni fisiche e psicologiche drammatiche.E perché l’impegno diaconale possa avere maggiori forza e capacità realizzativa, il Sinodo ha deliberato d’incaricare il Concistoro d’istituire la figura di “responsabile per la diaconia”, con il compito di coordinare l’organizzazione delle opere di assistenza della CELI. In un’epoca di grandi sfide, in considerazione delle piccole dimensioni delle Comunità e della Chiesa nel suo complesso, così come le conseguenti limitate possibilità d’azione, la cooperazione costruttiva e l’unione delle forze sono infatti inderogabili. (foto: Christiane Groeben, I nuovi Concistoro e Presidenza del Sinodo)

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