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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 229

Archive for 2 maggio 2016

Alberto Cerqui: podio sfiorato

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

Campionato Italiano Granturismo Monza (ITA) 29-01 05 2016

Campionato Italiano Granturismo Monza (ITA) 29-01 05 2016

Campionato Italiano Granturismo Monza (ITA) 29-01 05 2016

Debutto positivo per Alberto Cerqui nel Campionato Italiano Gran Turismo 2016 a Monza. Il portacolori del BMW Team Italia ha sfiorato il podio in gara uno con una performance da protagonista fra i piloti della categoria Super GT3.Il primo weekend della stagione è stato ricco di emozioni per il pilota bresciano, che in equipaggio con Stefano Comandini ha avuto l’onore di portare in pista la nuova BMW M6 GT3. Già dalla seconda sessione di libere, pur non avendo avuto modo di testare a fondo la vettura prima dell’appuntamento brianzolo, Cerqui ha chiuso a sei decimi dal miglior tempo. In Q1 il pilota ufficiale BMW ha confermato il proprio passo con un ottimo 1’47.584 che gli è valso la terza fila e il miglior parziale nel primo settore.In gara uno la bagarre della partenza e un sorpasso al limite di Mul hanno visto Cerqui perdere qualche posizione. Il pilota bresciano ha però approfittato del successivo ingresso in pista della safety car per recuperare il gap dai primi e con caparbietà è risalito fino al terzo posto prima di lasciare il volante a Comandini. Il pit stop ha rimescolato le carte e solo per poco l’equipaggio BMW non ha potuto giocarsi un posto sul podio, chiudendo quarto assoluto. In gara due, scattata in regime di safety car e con asfalto molto bagnato, Comandini ha preso il via dalla quarta fila. La pioggia ha però capovolto la situazione rispetto alla gara del sabato, con la vettura che è risultata meno reattiva. Una penalità per il taglio alla prima variante ha rallentato la gara del team, con Cerqui che nel suo stint ha sfruttato le condizioni per accumulare dati importanti per il set up della vettura sul bagnato.

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Asherman’s syndrome

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

2011 F1 Grand Prix of Europe

Asherman’s syndrome is an almost incurable condition, characterized by the presence of intrauterine adhesions and endometrial atrophy. It is iatrogenic and results in menstruation disorders and infertility. Many therapies have been attempted for these conditions, but none have proven really effective. Xavier Santamaria, Sergio Cabanillas and colleagues from Valencia, Spain, have addressed the question whether cell therapy using autologous peripheral blood CD133+ bone marrow-derived stem cells (BMDSCs) could perhaps offer a safe and efficient therapeutic approach for patients with refractory Asherman’s syndrome and/or endometrial atrophy and a wish to conceive? They found that in 16 patients, in the first three months following treatment, autologous cell therapy, using CD133+ BMDSCs in conjunction with hormonal replacement therapy (HRT), increased the volume and duration of menses as well as the thickness and angiogenesis processes of the endometrium while decreasing intrauterine adhesion scores. Although the fertility outcome is still pending, this is a very important proof-of-principle study showing that this novel autologous cell therapy is a promising therapeutic option for infertility patients with these so far incurable endometrial pathologies. Its findings are in line with the recent reports by Jan Brosens’ group on the role of endometrial stem cells in recurrent abortion. Gradually the endometrium is revealing (a few of) its secrets. (font: JLH (Hans) Evers, Editor-in-Chief Human Reproduction)

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Teatro: otto di Roberta Calandra

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

ottoRoma Sarà in scena al Teatro dei Conciatori Via dei conciatori, 5 dal 3 al 15 maggio 2016, OTTO di Roberta Calandra, per la regia di Antonio Serrano. Interpreti: Stefania Barca, Caterina Gramaglia, Franco Mirabella, Nicolas Zappa. Otto è il simbolo dell’infinito e questa storia parla delle infinite potenzialità della vita e della sua forza primigenia, l’amore. L’idea complessiva è molto liberamente ispirata all'”Orlando” di Virginia Woolf.
Il primo episodio si ispira ad Olympia De Gouges, la rivoluzionaria autrice della “Dichiarazione dei diritti delle donne e delle cittadine”, per questo condannata a morte.
I due poeti a John Keats e Percy.B. Shelley. Le due donne internate in campo di concentramento invece alla storia vera di Milena Jesenskà, “l’amica di Kafka”. In tal senso nessun riferimento è nè casuale né però completamente voluto al fine di rendere i personaggi completamente identificabili. Ma la storia è dedicata a tutti loro, nella speranza che loro stessi sarebbero i primi a divertirsi con questa materia, o quantomeno a non aversene a male.
I protagonisti di questa lunga favola sono due, anche se si ritrovano, a loro insaputa a rivestire i panni di 8 vite diverse, amandosi costantemente attraverso i secoli. Prima sono Philippe e Olympia durante la Rivoluzione Francese, poi diventano Gabriel e William, due poeti romantici dell’800, si ritroveranno come Milena e Greta in un lager per finire ad amarsi come Giacomo ed Elena, cioè un uomo e una donna, ma in posizione scambiata rispetto ai ruoli di partenza.TIPOLOGIA BIGLIETTI: € 18,00 + tessera obbligatoria di 2 € ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00 (foto: otto)

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Conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto “Sei sicuro?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

RomaRoma 3 maggio 2016 – ore 11 FNSI – Sala Azzurra Corso Vittorio Emanuele II, 270 conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto “Sei sicuro?”, un’indagine sul rapporto tra i giovani e i temi previdenziali sviluppata all’interno del programma di ricerca “Gli scenari del welfare” promosso dal Forum ANIA-Consumatori. Nel corso della conferenza verrà presentato alla stampa il rapporto di ricerca “Sei sicuro?” sulla consapevolezza e sensibilità dei giovani in materia di risparmio, investimenti e previdenza, elaborato da Eures – Ricerche Economiche e Sociali. Il rapporto costituirà un importante strumento di riferimento per la lettura della consapevolezza dei giovani sul tema e le forme previdenziali offerte sul mercato.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani su tematiche indispensabili per scelte complesse che li attendono nei diversi ambiti di vita: prevenzione, gestione dei rischi, previdenza, pianificazione e assicurazione e promuovere, nei giovani che cominciano ad affacciarsi alla vita lavorativa, una maggiore consapevolezza del rischio e una cultura della sua prevenzione e gestione nel percorso di vita, al fine di incentivare comportamenti corretti e consapevoli in grado di tutelare il proprio benessere futuro.
Per questo l’Adoc ha promosso una indagine campionaria, realizzata da Eures – Ricerche Economiche e Sociali somministrando un questionario ad un campione di 1200 giovani di età compresa tra i 18 e 35 anni, su tutto il territorio nazionale.Programma
Ore 11 – Introduzione progetto “Sei sicuro?” a cura di Adoc
Ore 11.15 – Intervento dei relatori:
· Fabio Piacenti, Presidente Eures – Ricerche Economiche e Sociali
· Giacomo Carbonari, Segretario Generale del Forum Ania-Consumatori
· Roberto Tascini, Presidente Adoc
Ore 12.50 – Chiusura dei lavori

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Primo maggio: Una festa dal sapore amaro

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

infortuni-lavoro“Oggi dovrebbe essere festa per tutti i lavoratori, ma molti si chiedono che festa è per chi non ha un lavoro e si sente umiliato dalla propria disoccupazione. Se lo chiedono i giovani che non hanno mai lavorato e se lo chiedono coloro che da alcuni anni sono senza lavoro. Se lo chiedono coloro che non sono riusciti ad entrare nel primo piano del Jobs act e ora fanno i conti con le risorse che si sono assottigliate. Ma il presidente del Consiglio è ottimista, il ministro del Lavoro non vede difficoltà e per il ministro dell’Economia la soluzione dei problemi c’è già. Tutti meno i diretti interessati. Dietro tanto ottimismo qualcosa vacilla da tempo nella fiducia delle famiglie italiane, che anche oggi temono che tutto si riduca al concertone di piazza San Giovanni”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Ci dicono che il Jobs Act ha in gran parte esaurito la sua spinta propulsiva perché il Pil non è cresciuto in modo adeguato. E il Pil non è cresciuto come sarebbe stato auspicabile perchè l’economia reale, quella del mondo produttivo, segna il passo e il paese in realtà è ancora in deflazione. Sono messaggi contraddittori – prosegue Binetti – spiegazioni che sanno di slogan e vissuti che invece riflettono l’ansia di soluzioni sempre più distanti. Per chi ha studiato ed accumulato titoli, sembra che il Paese non abbia offerte corrispondenti al livello di competenza raggiunto. Per chi ha raggiunto anni di anzianità e di effettiva esperienza, sembra che le aziende non abbiano proposte in linea con i diritti acquisiti; per le donne che da anni inseguono il miraggio della parità sembra che la meta si faccia sempre più distante e ritorni il vecchio modello della casalinga che risparmia facendo contrarre i costi familiari con il suo lavoro a tutto campo. Insomma – conclude Binetti – oggi è un giorno di festa dal sapore ancora fin troppo amaro per chi un lavoro lo vorrebbe ma non ce l’ha e per coloro che pur avendo un lavoro lo reputano inadeguato ai loro sogni e alle loro aspettative. Piazza San Giovanni corre il rischio di essere vissuta come un non luogo in cui serpeggiano delusioni e frustrazioni e da cui parte una sollecitazione molto forte al governo: per favore più fatti e non solo parole”.

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Nasce l’associazione “Italian Digital Revolution”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

mercato digitaleRoma mercoledì 4 maggio con inizio alle ore 15, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati in piazza Montecitorio si terrà il convegno“L’Italia è pronta alla rivoluzione digitale?” Scopo dell’incontro, presentare gli obiettivi dell’associazione “Italian Digital Revolution” (AIDR), organizzatrice dell’evento, e proporre soluzioni per il futuro per quanto concerne il programma di digitalizzazione del paese, dall’istruzione alla salute, alla politica, al lavoro.Al dibattito, moderato da Marco Sabene, giornalista di Rai Radio uno, interverranno il presidente dell’associazione, Mauro Nicastri, dirigente dell’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri; il vice presidente Arturo Siniscalchi, dirigente di Formez PA, e i soci fondatori dell’AIDR Valentina Nucera (medico) e Sergio Alberto Codella (avvocato). Seguirà una tavola rotonda con gli interventi dei parlamentari Antonio Palmieri (Forza Italia), Enza Bruno Bossio (Partito democratico) e Mattia Fantinati (Movimento 5 stelle). Chiuderanno l’incontro i sottosegretari Simona Vicari (Infrastrutture e Trasporti) e Federica Chiavaroli (Giustizia). I lavori termineranno alle ore 17.

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Tonno in scatola: Consigli per gli acquisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

tonno in scatolaPraticissima, una scatola di tonno può risolvere il problema di una cena. Gia’, ma quale tonno? I piu’ pensano che il tonno che consumiamo arrivi dai nostri mari, pescato nelle tonnare e prontamente inscatolato. Non e’ cosi’ perche’ la maggior parte del tonno “nostrano”, cioe’ il tonno rosso, viene acquistata dai giapponesi che ne sono estimatori e a noi non rimane che consumare il tonno giallo, o meglio a pinna gialla, pescato nei mari tropicali (magari dagli stessi giapponesi). Anche nel tonno ci sono parti piu’ o meno pregiate, come puo’ essere il filetto e la spalla per il bovino, ma questa informazione non e’ riportata nell’etichetta della maggior parte dei prodotti. La parte piu’ pregiata e’ quella ventrale, detta ventresca, poi quella dorsale, chiamata tonnina, e quella caudale e pinnale, indicata come busonaglia. Il tonno dovrebbe essere a trance intere perche’ quello sminuzzato proviene da rimanenze di lavorazione. Tutto il tonno e’ cotto a vapore e l’aggiunta di oli di varia natura e’ un indice di qualita’: l’olio extra vergine, l’olio di oliva, l’olio di semi rappresentano le scale, a scendere, della bonta’, a nostro avviso, del prodotto. In sintesi riassumiamo i consigli per acquistare il tonno in scatola (non tutte queste indicazioni sono riportate in etichetta):
* Tonno rosso
* Ventresca
* Olio extra vergine d’ oliva
* Trance intere
Quattro semplici informazioni da tener presente nell’acquisto. Non rimane poi che assaggiarlo, ma sui gusti personali non mettiamo bocca. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

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Il calcolo “politico” dell’ex cavaliere

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

Enrico Cisnetto, “Cortina InConTra”

Enrico Cisnetto

“Dietro la decisione di appoggiare Marchini c’è un calcolo politico che per la prima volta porta Berlusconi a scegliere la ragione invece dell’istinto, l’identità piuttosto che la rendita di posizione”. Pur chiamandola “la scappatoia del funambolo”, persino uno dei suoi più implacabili accusatori come Ezio Mauro riconosce al Cavaliere il merito della “svolta moderata” fatta a Roma, in funzione anti-populisti, sia quelli di stampo secessionista (non più il Nord dal Sud ma l’Italia dall’Europa) di Salvini sia quelli post (?) fascisti della Meloni. Si tratta di un riconoscimento inappropriato. Non perché la scelta di portare Bertolaso e Forza Italia a convergere su Marchini sia sbagliata. Tutt’altro. Pur colpevolmente tardiva, era l’unica cosa sensata che si potesse fare. Ma il merito, se così si può chiamare, non è di Berlusconi, bensì di Salvini. È lui che, “usando” la Meloni, ha scelto di rompere il vecchio centro-destra, con il preciso scopo di emanciparsi definitivamente da Berlusconi. Al quale non è rimasto altro che prendere atto della scelta dell’ex alleato e delle sue ripercussioni elettorali certificate dai sondaggi (l’unica cosa che il Cavaliere legge e capisce). Anzi, il ritardo con cui si è deciso a tirare le conseguenze dei comportamenti altrui, conferma che il vecchio leader questo strappo non avrebbe proprio voluto farlo. Ci è stato tirato per i capelli (si fa per dire).
La verità è che Berlusconi non ha affatto imparato la (amara) lezione della Seconda Repubblica. Non ha capito che per governare il consenso è condizione necessaria ma non sufficiente, e non ha fatto mai, neppure in questa circostanza, una seria autocritica per aver imposto al Paese – lui e gli anti-berlusconiani, uniti dalla stupidità politica e nell’incultura istituzionale – un bipolarismo strabico, preda delle ali a scapito dei “centri”, basato su due poli pensati per vincere le elezioni e realizzare l’agognata alternanza (quella osannata dai Panebianco come una cosa buona in sé, a prescindere dai risultati prodotti) ma strutturalmente impossibilitati a produrre capacità di governo. Si dice: ma le forze più radicali ed estreme, comprese quelle populiste anti-sistema, è più opportuno che stiano dentro alleanze che possano limitarne l’azione (dannosa) piuttosto che libere di agire senza vincoli di coalizione. A parte il fatto che, come ha fatto notare Antonio Polito sul Corriere, un conto è che le leadership di queste coalizioni allargate, tanto a destra come a sinistra, siano saldamente in mani moderate, e un altro è che, come sarebbe nel caso che prevalesse il duo Salvini-Meloni, siano sbilanciate verso le estreme. Ma la vera osservazione da fare è che la crescita del consenso a forze “anti”, così come il moltiplicarsi dell’astensionismo, è fenomeno dovuto proprio ai disastri compiuti dal bipolarismo concepito per vincere e non per governare. Quindi riparare alle conseguenze del malgoverno o del non governo pensando di ricostituire alleanze larghe pur di vincere a questo punto non solo rappresenta la reiterazione di un delitto, ma neppure paga più dal punto di vista elettorale. Anzi, se c’è una cosa che gli italiani hanno apprezzato di Renzi (compresi i moderati che non lo hanno votato) è stata la sua capacità di rompere il tabù per cui i riformisti dovevano per forza tenere unita tutta la sinistra, anche al prezzo di una defatigante e quasi sempre improduttiva ricerca del compromesso politico. Mauro, su Repubblica, si domanda – pur senza convinzione – se dunque quella di Berlusconi sia una scelta matura, basata sulla convinzione che sia bene separare i moderati dai lepenisti. La risposta gli è arrivata in diretta dall’ex premier, che ha invitato gli (ex?) alleati a superare le divisioni in vista delle elezioni politiche “perché solo uniti si vince altrimenti si consegna il Paese alla sinistra”. Una solfa ripetuta come un disco rotto dal 1994. Altro che scelta consapevole!
Tuttavia, nella virata su Marchini c’è del buono che trascende la volontà di Berlusconi. E che può aprire una stagione politica nuova. Perché se nella mossa del Cavaliere c’è solo il disperato tentativo di riacchiappare i suoi vecchi elettori in libera uscita per poi sperare di potersi ripresentare al cospetto degli alleati momentaneamente scappati con un rapporto di forza tale da consentirgli di tornare leader indiscusso, in Marchini c’è ben altra consapevolezza. L’imprenditore romano ha più volte detto che dalla corsa al Campidoglio sarebbe emerso un quadro politico nazionale nuovo, e a quello lavora. Se abbiamo capito il suo pensiero e le ambizioni che lo animano, a Marchini interessano ben più le dinamiche politiche nazionali che quelle romane. Se ci saranno le condizioni ovviamente farà il Sindaco capitolino, ma se così non dovesse essere, uscirà comunque vincente dalla partita. Perché attorno a lui – non a Berlusconi – si potranno coagulare forze, esistenti e potenziali, che guardano al centro del palcoscenico politico e che si possono alleare più facilmente con i riformisti che a loro volta avranno posto delle definitive barriere di separazione dalle varie anime della sinistra old style, dentro e fuori il Pd. Che poi questi riformisti siano capeggiati da Renzi o da altri (Letta?), dipende da Renzi stesso (sta facendo di tutto per autoevirarsi) e dalla capacità (finora quasi nulla) dei suoi antagonisti. Ma non c’è dubbio che la futura governabilità dipende dalla possibilità che le forze di governo battano quelle strutturalmente d’opposizione, e cioè che il futuro Pd (quello attuale ci sembra destinato a perire) e la futura casa dei moderati che Marchini potrebbe costruire si alleino avendo la capacità di far tornare alle urne quegli italiani (tra cui noi) che se ne sono allontanati non per becero qualunquismo ma per il combinato disposto del desiderio di dare una lezione ad un sistema politico nato sbagliato e cresciuto peggio e dell’imperativo categorico di impedire a se stessi di tradurre il voltastomaco in un voto populista purchessia. Alcuni di voi obietteranno: ma non vi sembra una riedizione del centro-sinistra della Prima Repubblica? Risposta: e allora? A quel tempo si chiamavano democristiani, socialisti e laici, oggi riformisti e moderati, ma la base sociale dei potenziali elettori è, pur con tutti i distinguo dovuti alle trasformazioni socio-culturali, la stessa. Immaginiamo anche un’altra obiezione: ma non sarebbe meglio che il moderato Marchini contendesse al riformista Renzi (o chi per esso) lo scettro del comando, costituendo l’un l’altro un’alternativa costruttiva che tiene lontano gli estremisti dei due schieramenti? Teoricamente. Ma veniamo da due decenni di bipolarismo muscolare e strabico e dal fallimento di larghe intese realizzate senza convinzione (anzi, sotto il ricatto morale che si stesse consumando un atto impuro), cose che unite allo tsunami di otto anni di recessione hanno messo il Paese in ginocchio, svuotandolo di ogni energia reattiva. Ci aspettano, pena una decadenza senza ritorno, quelle riforme strutturali e quei cambiamenti epocali che da un quarto di secolo rifiutiamo ostinatamente. Dunque, più che di virtuose contrapposizioni – che per essere tali comunque richiedono leggi elettorali che certo non sono l’Italicum e riassetti istituzionali che certo non sono l’attuale riforma costituzionale – abbiamo bisogno di volonterose convergenze. Prima ce ne facciamo una ragione, prima usciremo dalla melma. (Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

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Scelta di Berlusconi per Marchini

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

marchiniAbbiamo raccolto alcune dichiarazioni di area del centro destra per registrare le reazioni che ci sono pervenute dopo la decisione di Berlusconi di abbandonare la candidatura Bertolaso dopo aver negato che ciò potesse accadere sino all’ultimo minuto.“La decisione coraggiosa di Berlusconi di opporsi ai diktat dei populisti per la scelta del candidato sindaco di Roma, si è compiutamente esplicitata con l’appoggio di Forza Italia a Marchini. L’annuncio di oggi non può che farmi piacere e dimostra che al coraggio si accompagna la saggezza politica. La rigenerazione del centrodestra passa dalla riacquistata centralità dei moderati liberalpopolari, da una proposta politica che riparta dalle energie vive della società, scegliere Marchini a Roma e Parisi a Milano ha questo significato”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.
“Con la definitiva convergenza di Forza Italia su Marchini per amministrative a Roma si dimostra, di fatto, che il patto del Nazareno è vivo, vegeto e continua la sua opera. Berlusconi aveva una sola possibilità per redimere quanto di pessimo ha fatto negli anni. Ha preferito disperdere questa occasione tra le pieghe di un partito ormai al declino. Alla fine, bene così. Terra Nostra è nata anche per questo. Per dare possibilità e speranza a chi non crede più, e forse ha mai creduto, alle logiche di una politica logora e vetusta.Era un passaggio che non mi aspettavo ma mi auspicavo. Oggi, di fatto, Berlusconi segna la sua uscita. Ed avanza quel nuovo che si rinnoverà con un elettorato di destra onesto, etico, trasparente e che si occuperà, come sta già facendo, dei reali bisogni quali lavoro, ambiente e diritti”. È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, fondatore di Terra Nostra, Walter Rizzetto.
“Bene così. Anzi ottimo. Berlusconi fulminato sulla via del Nazareno, passando attraverso la piazza dei verdiani, alfaniani, renziani e ribaltonisti di ogni specie, non fa che rafforzare la candidatura di Giorgia Meloni. Alfio Marchini, libero dai partiti, ora è il simbolo più plastico della partitocrazia che vuole sopravvivere. Continuate così, fatevi pure del male”. È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Gaetano Nastri.
C’è però chi afferma: “L’ibrido Renzusconi torna in scena. Peccato che questa volta sia lui, Berlusconi, il principale protagonista di quel teatrino della politica che tanto lo aveva disgustato più di venti anni fa. Con l’aggravante di ‘uccidere’ la sua creatura: Forza Italia e screditare definitivamente Bertolaso, costretto erroneamente a candidarsi, nonostante le riserve degli ex alleati. Mi viene quasi di esprimergli solidarietà per questo trattamento brutale da parte del suo padrino politico. La convergenza su Marchini dimostra come si stia cementando, attorno al giocatore di Polo con interessi nell’alta finanza, un blocco di poteri forti che non lavorano per l’interesse di Roma, dei romani ”. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Edmondo Cirielli.

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Riconoscere i diritti dei lavoratori domestici e delle badanti nell’UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

inpsAi lavoratori domestici e ai prestatori di assistenza, la maggior parte dei quali sono donne migranti, dovrebbe essere garantito uno status giuridico comunitario. In una risoluzione votata giovedì, i deputati affermano che il riconoscimento della professione dovrebbe scoraggiare il traffico di esseri umani e lo sfruttamento. Nel testo, s’invita inoltre a stabilire modelli di facile interpretazione per le relazioni giuridiche tra lavoratori e datori di lavoro, citando esempi virtuosi in Belgio e in Francia, per mettere fine alla precarietà e al lavoro domestico sommerso.”I lavoratori domestici e i badanti ci permettono di seguire la nostra carriera e approfittare della nostra vita sociale. A loro affidiamo le nostre case, i nostri figli, i nostri genitori. Ma, sono invisibili, non dichiarati, vittime di insicurezza e di esclusione sociale. Inoltre, la maggior parte sono donne, che lavorano per tante ore, senza giorni di riposo, senza copertura medica o piani pensionistici”, ha dichiarato la relatrice Kostadinka Kuneva (GUE/NGL, EL).
“L’invecchiamento della nostra popolazione e il fatto che le donne stiano entrando nel mercato del lavoro significa che ne abbiamo una sempre maggiore necessità. Eppure, gli Stati membri dell’UE continuare a permettere loro di lavorare nell’economia sommersa”, ha aggiunto.La risoluzione è stata approvata con 279 voti favorevoli, 105 voti contrari e 204 astensioni.
Nel testo si sottolinea la necessità di un’adeguata rappresentazione dei lavoratori domestici e dei badanti in tutte le leggi nazionali in materia di lavoro, sanità, assistenza sociale e anti-discriminazione, oltre alla possibilità per i lavoratori domestici di aderire alle organizzazioni di sindacali. Inoltre, gli Stati membri dovrebbero garantire un accesso più ampio a cure di qualità a costi accessibili, ad esempio per i bambini e per gli anziani, così da scoraggiare l’assunzione illegale di badanti ma anche fornire possibilità di carriera per questo tipo di lavoratori domestici in servizi di assistenza sociale.I deputati chiedono la “professionalizzazione” del lavoro domestico per trasformare la precarietà e il lavoro femminile sommerso in un lavoro riconosciuto, che consentirebbe ai lavoratori domestici e alle badanti di godere di diritti sociali. Hanno inoltre invitato la Commissione a proporre una normativa per il riconoscimento dello status di assistenti non professionisti, che offra loro la retribuzione e la protezione sociale durante il periodo in cui sono occupati.
Nel testo si specifica che la maggior parte dei collaboratori domestici e dei prestatori di assistenza sono donne immigrate, molte delle quali vivono in una condizione irregolare e si sottolinea che la loro integrazione sociale e culturale sarebbe facilitata dall’integrazione nel mercato del lavoro.Nella risoluzione si sottolinea la necessità di meccanismi di ispezione e sanzioni efficaci, che possono fermare il traffico di esseri umani e lo sfruttamento, anche di tipo economico, dei lavoratori domestici.

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A rischio l’agricoltura europea

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

agricoltura europeaagricoltura europea1Pubblicato oggi in 17 Paesi europei il rapporto “Contadini europei in svendita – I rischi del Ttip per l’agricoltura europea” redatto da Friends of the Earth Europe in collaborazione, per l’edizione italiana, dell’associazione Fairwatch. Il controverso accordo commerciale TTIP in fase di negoziazione tra l’UE e gli Stati Uniti potrebbe portare al disastro l’agricoltura europea. E’ la conclusione del nuovo rapporto “Contadini europei in svendita – I rischi del Ttip per l’agricoltura europea” redatto da Friends of the Earth Europe e pubblicato in Italia in collaborazione con l’associazione Fairwatch. Il rapporto analizza tutti gli studi più recenti di impatto economico del Trattato di partenariato transatlantico TTIP sul settore agroalimentare europeo, e rivela come il TTIP possa rappresentare per esso una vera e propria minaccia. Il TTIP aumenterà le importazioni dagli Stati Uniti, con un vantaggio per le grandi imprese Usa fino a 4 miliardi di euro, mentre avrà pochi benefici e per pochissimi grandi produttori europei, la maggior parte del settore industriale Lo studio, lanciato il 28 aprile, mostra come mentre il contributo dell’agricoltura al Pil europeo potrebbe diminuire dello 0,8%, con conseguente perdita di posti di lavoro, quello statunitense aumenterebbe dell’1,9%. Una vera e propria ristrutturazione del mercato che avrebbe effetti anche sulla gestione del territorio e sulle caratteristiche del tessuto produttivo agricolo europeo e italiano. “Si prevede, infatti, che il TTIP porterà molti agricoltori in tutta l’UE a confrontarsi con una maggiore concorrenza e prezzi più bassi da parte dei competitor Usa – spiega la coordinatrice del rapporto per l’Italia Monica Di Sisto di Fairwatch, tra i portavoce della Campagna Stop TTIP in Italia – minacciando le aziende agricole di tutta Europa, oltre ad avere un impatto negativo sulle aree rurali e sugli interessi dei consumatori”.
Per questo la Campagna Stop TTIP Italia sarà in piazza a Roma il 7 Maggio a partire dalle 14.00 (Concentramento Piazza della Repubblica) con una forte rappresentanza di associazioni di produttori, dei lavoratoti dei settori potenzialmente colpiti, e di consumatori, e organizzerà in città un “Free TTIP Market” dove sarà possibile assaggiare e acquistare il buon cibo tipico del nostro Paese, e parlare con i produttori dei rischi del TTIP (foto: agricoltura europea)

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Musica italiana all’estero

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

MusicaE’ stata presentata, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, la seconda edizione del Festival della musica italiana a La Plata, in Argentina.La manifestazione, che gode del patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia, è stata promossa da Nicolas Moretti, nell’ambito del corridoio turistico e culturale Italia-Argentina, in collaborazione con Claudio Berardinelli. Alla presentazione, moderati da Gianni Lattanzio, sono intervenuti oltre ai due organizzatori, l’on. Fabio Porta, Presidente del Comitato Parlamentare per gli Italiani all’estero e Sistema Paese, la dott.ssa Loredana Cornero, Segretaria Generale Comunità Radiotelevisiva Italofona, e la Dott.ssa Mina Capussi, direttore di “Un Mondo di Italiani”. Infine vi è stata la testimonianza del vincitore della prima edizione del Festival, Oscar Patiño.“Organizzare il Festival della musica italiana presso le nostre Comunità all’estero – ha detto l’on. Nissoli a margine dell’evento – rappresenta un lodevole lavoro di diplomazia culturale che oltre ad aiutare il nostro Sistema – Paese rinsalda i legami con la madrepatria attraverso la cultura e instilla nei giovani di origine italiana il desiderio di conoscere le proprie radici”.

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Concorso a cattedra: partiti con il piede sbagliato

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

cassazioneLa materia è disciplinata dall’articolo 12 del Dpr 9 maggio 1994 n. 487 che prevede che le commissioni esaminatrici, alla prima riunione, stabiliscano i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali, da formalizzare nei relativi verbali, al fine di assegnare i punteggi relativi alle singole prove. Sul punto la giurisprudenza è consolidata: anche la Suprema Corte di cassazione a sezioni unite con la sentenza n.14896 del 21 giugno 2010 ha ribadito che “la commissione esaminatrice è tenuta per legge a far precedere la correzione e le singole valutazioni da una sintesi delle proprie ipotesi valutative”.
Marcello Pacifico (presidente Anief): pure il decreto ministeriale che regola il concorso, pubblicato a fine febbraio, ha ribadito che i docenti devono fornire agli alunni, in maniera chiara e trasparente, su cosa saranno valutati. Ma il caos organizzativo potrebbe ancora non aver toccato il fondo: perché se il giudice d’appello dovesse dar ragione ai tanti docenti ricorrenti, laureati, Itp, con diploma magistrale linguistico e altre tipologie ancora, per il Tar Lazio sarà inevitabile mutare il precedente orientamento negativo e ordinare, di conseguenza al Miur, la partecipazione degli esclusi.

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Diacron si conferma miglior partner strategico del Dubai FDI

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

dubaiAnche quest’anno Diacron Group, società di consulenza contabile e fiscale internazionale, si conferma tra i cinque migliori partner strategici di Dubai FDI (Dubai Foreign Direct Investment Office) appartenenti al settore privato per il supporto all’attrazione degli investimenti stranieri negli Emirati Arabi. L’importante riconoscimento è stato assegnato dal Dipartimento dello Sviluppo Economico (DED) dell’Emirato di Dubai, lo scorso 13 marzo.«Questo riconoscimento» commenta Lorenzo Bagnoli, General Manager della sede Diacron di Dubai.. «conferma i nostri sforzi e l’efficacia del nostro lavoro nell’area del Gulf Cooperation Council (GCC) con l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per le aziende che vogliono investire negli Emirati».
Presente nell’Emirato dal 2008 con un team di tredici professionisti, dal 2013 Diacron collabora con il Dubai FDI nella promozione degli investimenti a Dubai ed è stata protagonista di alcuni road show nelle principali piazze economiche italiane durante i quali sono state presentate le opportunità dell’Emirato. La società ha inoltre pubblicato la guida “Come fare affari negli Emirati Arabi Uniti”, disponibile in formato ebook, che presenta a imprenditori e professionisti dell’economia il panorama macroeconomico degli UAE e offre indicazioni pratiche su come investire nel Paese.
Oltre alla guida “Come fare affari negli Emirati Arabi Uniti”, il marchio editoriale del gruppo, Diacron Press, ha pubblicato la piccola guida pratica “Dubai World Central”, che mette in luce le opportunità di business offerte dalla prima aerotropoli al mondo in vista dell’Expo 2020 nell’Emirato. Tra le altre pubblicazioni sugli UAE, sono disponibili gli ebook tecnici “Wage Protection System, analisi e contesto normativo”, “Gestione del rischio di cambio”, “Procedure doganali”, “La tassazione per gli espatriati”.
A completare il quadro dei titoli dedicati ai Paesi del Golfo, la guida “Come fare affari in Qatar” e, di prossima pubblicazione, “Come fare affari in Arabia Saudita”.
Diacron Group – Fondato nel 1995, il gruppo Diacron è una società di consulenza internazionale che offre servizi di natura fiscale, contabile e di revisione. Oltre a uffici di rappresentanza in Italia ha sedi operative localizzate in Bulgaria, Cina, Emirati Arabi, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Turchia e uno studio associato a Hong Kong. Il gruppo opera anche come casa editrice con il marchio Diacron Press che pubblica testi incentrati su temi di business internazionale, saggistica, geopolitica, paesi emergenti, globalizzazione finanziaria, manualistica fiscale.(fonte: http://www.diacron.eu)

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Un “quiz” bresciano conquista gli Stati Generali della Ricerca Sanitaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

ricercatoreUn quiz made in Brescia spiegherà cos’è la ricerca in medicina. Il progetto dell’Irccs Fatebenefratelli è stato scelto dagli Stati Generali della Ricerca Sanitaria, che si svolgono a Roma oggi e domani e che rappresentano un’occasione straordinaria per far conoscere l’attività che si svolge nel Servizio Sanitario Nazionale, definire le priorità e disegnare il futuro. La due giorni degli Stati generali della ricerca sanitaria è organizzata attraverso tavoli di confronto e discussione cui partecipa una delegazione dell’Irccs bresciano, che si è distinto per gli investimenti nella ricerca (19 assunti quest’anno, malgrado i tagli) e per i risultati raggiunti in psichiatria e nella cura delle demenze. Il 27 è stato fornito un ritratto dello stato della ricerca nazionale. Il secondo giorno degli Stati generali, oggi giovedì 28 aprile, si terrà un seminario sulle “Strategie per l’internazionalizzazione della ricerca” con l’obiettivo di analizzare gli strumenti e la direzione da intraprendere per incrementare la competitività della ricerca italiana in Europa, qualificando la partecipazione ad Horizon 2020. Sullo sfondo, ci sono i nuovi bandi 2016 per la ricerca finalizzata e indipendente che immettono nel sistema circa 165 milioni di euro, molti dei quali destinati a giovani ricercatori. Parallelamente si svolgono due sessioni tematiche nel corso delle quali viene presentato il progetto bresciano che consiste nella realizzazione di un quiz interattivo che, attraverso l’utilizzo di diversi video, permette di spiegare/descrivere in maniera coinvolgente il fantastico mondo della scienza. «Vengono presentate una serie di domande a cui i ragazzi potranno rispondere liberamente – spiega Claudia Saraceno, la ricercatrice che ha progettato il quiz – scegliendo una tra più alternative possibili. Ad ogni scelta corrisponde un video che, in maniera originale, illustra la risposta. Le domande vertono su diversi aspetti della ricerca scientifica e consentono di descrivere come colture cellulari e campioni di sangue di pazienti costituiscano dei modelli innovativi fondamentali per l’identificazione di marcatori molecolari di malattia. Con la realizzazione di questo video interattivo, vogliamo inoltre evidenziare i risultati ottenuti in questi ultimi anni nello studio delle malattie neurodegenerative e psichiatriche. Mostreremo come il progresso della scienza vada di pari passo con un avanzamento di tipo tecnologico, legato alla realizzazione di nuove tecnologie spettrometrie di massa e piattaforme di ultima generazione) che, affiancando o talvolta sostituendo le metodiche convenzionali e più semplici di analisi (Western blot e PCR), possano aiutare nel compiere più facilmente ulteriori passi avanti nel mondo della ricerca».

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Depressione, epilessia e sclerosi multipla si cureranno con lo smartphone

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

ospedale bresciaUn nuovo programma di ricerca internazionale esplorerà il potenziale dei “dispositivi portatili” (come smartphone e braccialetti elettronici) nel prevenire e curare depressione, sclerosi multipla ed epilessia. L’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia è tra le 24 istituzioni di ricerca impegnate in questo programma, finanziato con 11 milioni di euro e sostenuto dalla ‘Innovative Medicines Initiative’ (IMI) della Commissione Europea. Il primo meeting degli scienziati impegnati nel programma RADAR-CNS (‘Valutazione a distanza delle malattie del sistema nervoso centrale e delle ricadute’) si terrà a Brescia dal 15 al 17 giugno prossimi, nell’ambito delle celebrazioni del ventennale dell’IRCCS. Si tratta di un progetto volto a monitorare i sintomi e la qualità della vita dei pazienti, quindi anche a calibrare meglio i trattamenti, attraverso strumenti di valutazione continui che agiscono in ‘remoto’ (ossia a distanza dal centro clinico o dallo studio del medico), come smartphone e dispositivi indossabili: questi consentiranno di ottenere un quadro completo, ed in tempo reale, delle condizioni del paziente ad un livello di dettaglio in precedenza irraggiungibile. Inoltre, questo tipo di monitoraggio potrebbe far sì che il trattamento inizi prima che il quadro clinico del paziente si aggravi, prevenendo le ricadute o evitando che il paziente attenda un peggioramento delle proprie condizioni di salute prima di cercare un consulto medico.
La collaborazione RADAR-CNS è guidata congiuntamente dal King’s College di Londra e dalla Janssen Farmaceutici, ed è finanziata, come si è detto, nell’ambito della ‘Innovative Medicines Initiative’ (un partenariato pubblico-privato creato tra l’EFPIA, Federazione Europea delle Industrie del settore Farmaceutico, e l’Unione Europea) e comprende 24 istituzioni ed aziende provenienti da vari paesi d’ Europa e dagli Stati Uniti. Il programma riunisce esperti provenienti da diversi campi disciplinari, tra cui la clinica e la ricerca biomedica, l’ingegneria, l’informatica, le tecnologie informatiche e la biostatistica.
I disturbi interessati sono la depressione, l’epilessia e la sclerosi multipla: disturbi ben distinti, con cause e sintomi diversi ma accomunati dal fatto che i pazienti spesso sperimentano periodi in cui i sintomi sono ‘gestibili’, seguiti da periodi di peggioramento e riacutizzazione (ricadute). Le indagini condotte su questi pazienti hanno più volte messo in luce la necessità di prevedere con esattezza il rischio di ricaduta e di migliorare i trattamenti che le prevenga. Secondo il co-leader del programma RADAR-CNS, Professor Matthew Hotopf, Direttore del Biomedical Research Centre NIHR del Maudsley Hospital a Londra «negli ultimi anni, la qualità e la quantità di dati che possiamo raccogliere utilizzando dispositivi indossabili e smartphone è letteralmente esplosa, e ora può consentire di migliorare l’assistenza clinica semplicemente fornendo informazioni più accurate. Ci può consentire anche di individuare quando un paziente sta peggiorando prima di una visita clinica». É il caso, ad esempio, di una persona affetta da depressione: il comportamento può cambiare anche molto prima che possano diventare evidenti le sue difficoltà – il sonno può peggiorare, la persona diventa inattiva, ecc. – : RADAR-CNS sfrutta l’enorme potenziale delle tecnologie “indossabili” per il monitoraggio di questi cambiamenti e quindi per migliorare la vita di milioni di persone che nel mondo sono affette da depressione, epilessia e sclerosi multipla.
RADAR-CNS è un programma di lavoro che – in linea con i principi alla base del lavoro in campo assistenziale dei centri dell’Ordine del Fatebenefratelli– coinvolge in prima persona i pazienti nella sperimentazione in oggetto. I pazienti saranno infatti chiamati a identificare i sintomi più importanti ed a consigliare i ricercatori sul modo migliore per attuare le tecnologie di misurazione e monitoraggio a distanza, in modo che tale innovazione – che pone ovvi problemi di privacy – sia per essi accettabile e coinvolgente. Ove possibile, RADAR-CNS utilizzerà le tecnologie più economiche e disponibili in tutti i Paesi, in modo che i risultati finali possono essere resi disponibili al maggior numero possibile di pazienti. La ricerca sarà inoltre sviluppata in modo da trasferire i risultati in altre sperimentazioni cliniche: «Siamo convinti – spiega lo psichiatra Giovanni de Girolamo, Responsabile del centro collaborativo al progetto presso l’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia – che le tecnologie di monitoraggio a distanza diverranno pervasive in medicina, e renderanno possibile una significativa e positiva trasformazione del modo stesso in cui oggi pensiamo alla prevenzione ed al trattamento». Il programma di lavoro del RADAR-CNS durerà fino al 2021.

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Novartis riceve dalla FDA tre designazioni di Breakthrough Therapy

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 maggio 2016

novartis-sedeNovartis ha annunciato oggi che la Food and Drug Administration (FDA) ha concesso tre designazioni di Breakthrough Therapy (“terapia fortemente innovativa”) a canakinumab per il trattamento di tre rari tipi di Sindrome da febbre periodica, nota anche come Febbre periodica ereditaria1. Questo significa che Novartis collaborerà strettamente con la FDA per accelerare la revisione regolatoria relativamente a canakinumab per queste patologie. Le sindromi da febbre periodica sono una classe di malattie autoinfiammatorie che causano febbri invalidanti e ricorrenti, che possono essere accompagnate da dolore e gonfiore articolare, dolore muscolare ed eruzioni cutanee, con complicanze potenzialmente fatali2. La maggior parte dei pazienti manifesta i sintomi poco dopo la nascita o durante l’infanzia3. Le tre patologie per le quali il canakinumab è in fase di revisione sono la sindrome periodica associata al recettore 1 del fattore di necrosi tumorale (TRAPS, Tumor Necrosis Factor-Receptor Associated Periodic Syndrome) e la sindrome da iper IgD (HIDS, Hyperimmunoglobulin D Syndrome) o deficit di mevalonato chinasi (MKD, Mevalonate Kinase Deficiency), così come la febbre mediterranea familiare (FMF, Familial Mediterranean Fever) non adeguatamente controllata con colchicina.
La FDA definisce Breakthrough Therapy una terapia rivolta al trattamento di una malattia grave o pericolosa per la vita e se l’evidenza preliminare indica che può essere migliore dei trattamenti esistenti. Se approvato, il canakinumab sarà probabilmente il primo farmaco a ottenere l’autorizzazione delle autorità regolatorie per il trattamento della TRAPS e della HIDS/MKD, e sarà un’alternativa all’unico trattamento approvato dalla FDA per la FMF cioè la colchicina. Le designazioni di Breakthrough Therapy sono state concesse sulla base dello studio clinico registrativo di Fase III CLUSTER4. In base a questo studio Novartis ha presentato negli Stati Uniti tre ulteriori Biologic License Application, al fine di registrare l’uso del canakinumab in queste indicazioni. Il canakinumab è stato approvato dalla FDA nel 2009 per il trattamento di due sottotipi di una classe di rare malattie autoinfiammatorie, nei pazienti a partire dai 4 anni di età, chiamate Sindromi periodiche associate alla criopirina (CAPS, Cryopyrin Associated Periodic Syndromes): la sindrome di Muckle-Wells (MWS, Muckle-Wells syndrome) e la sindrome autoinfiammatoria familiare da freddo (FCAS, Familial Cold Autoinflammatory Syndrome). Nel 2013 la FDA ha approvato il canakinumab per una rara forma autoinfiammatoria di artrite idiopatica giovanile chiamata artrite idiopatica giovanile sistemica (SJIA, Systemic Juvenile Idiopathic Arthritis) nei pazienti a partire dai 2 anni di età.
Le sindromi da febbre periodica sono una classe di malattie autoinfiammatorie le quali causano gravi febbri ricorrenti che non hanno una causa infettiva. La maggior parte dei pazienti manifesta i sintomi poco dopo la nascita o durante l’infanzia, ma in alcuni la patologia si manifesta o viene diagnosticata solo in età adulta.
Non ci sono farmaci approvati disponibili per il trattamento della TRAPS o della HIDS/MKD e le opzioni terapeutiche per i pazienti con FMF sono molto limitate. Gli attuali trattamenti, come i farmaci anti-infiammatori per via orale, per esempio i corticosteroidi, contribuiscono solo a gestire i sintomi. Se, da un lato, esercitano qualche effetto nella riduzione dei sintomi, dall’altro i medicinali come i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) non prevengono né modificano il corso di un episodio di febbre2.
Delle tre patologie rare per le quali il canakinumab è stato esaminato dalla FDA, la FMF è la più comune e interessa soprattutto persone di discendenza mediterranea-orientale, con un’incidenza in queste popolazioni da 1/250 a 1/1000 individui. In altri gruppi etnici è molto meno comune, ma può colpire chiunque3. TRAPS e HIDS/MKD sono meno comuni, con un’incidenza pari a sole 1-2 persone circa per milione3.
Il canakinumab è un anticorpo monoclonale umano selettivo ad alta affinità che inibisce l’interleuchina-1 (IL-1) beta, la quale è una componente importante delle difese del sistema immunitario. Un’eccessiva produzione di IL-1 beta svolge un ruolo di primo piano in alcune patologie infiammatorie6,7. Il canakinumab agisce bloccando l’azione dell’IL-1 beta per un periodo prolungato di tempo, inibendo quindi l’infiammazione che viene causata dalla sua produzione eccessiva. Il canakinumab è approvato per il trattamento della SJIA negli Stati Uniti e per il trattamento sintomatico dell’artrite gottosa acuta refrattaria nella UE. Il canakinumab è inoltre approvato in oltre 70 Paesi – inclusi quelli della UE, Svizzera, Canada e Giappone – per il trattamento delle CAPS, rare malattie genetiche caratterizzate da sintomi debilitanti che durano tutta la vita. Negli Stati Uniti, il canakinumab è stato approvato per due sottotipi di CAPS: MWS e FCAS. Le indicazioni approvate possono variare a seconda del Paese.

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