Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 4 Mag 2016

Premio Carli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

Guido CarliRoma 5 maggio alle ore alle ore 18, presso la Sala della Regina di palazzo Montecitorio. Un gigante della storia della Repubblica italiana: Guido Carli. La sua figura, indelebile, ha caratterizzato la storia dell’Italia. Governatore della Banca d’Italia, Presidente di Confindustria, ministro del Tesoro, e tanti altri incarichi di prestigio: a lui è dedicato il Premio che porta il suo nome, giunto quest’anno alla settima edizione. Dodici le eccellenze italiane che saranno premiate, con una medaglia in bronzo, coniata per l’occasione dal Poligrafico e che si siano distinte nel settore economico, imprenditoriale, culturale e sociale. A questi va aggiunto, come ogni anno, un riconoscimento alla carriera. Tra i premiati delle scorse edizioni ci sono, tra gli altri, Francesco Gaetano Caltagirone (editore), Fedele Confalonieri (presidente di Mediaset), Federico Ghizzoni (Ad di Unicredit), Paolo Savona (economista), Giudo Tabellini (ex rettore Università Bocconi) e Marco Tronchetti Provera (presidente Pirelli&C). La giuria, presieduta dall’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio e presidente onorario dell’Associazione Guido e Maria Carli, Gianni Letta, è composta da Azzurra Caltagirone, Urbano Cairo, Giovanni Malagò, Matteo Marzotto, Mario Orfeo, Debora Paglieri, Barbara Palombelli, Antonio Patuelli, Antonio Polito, Giuseppe Recchi e Roberto Rocchi. I relatori dell’evento saranno Romana Liuzzo e Gianni Letta. I soci sostenitori dell’iniziativa: l’Istituto poligrafico e zecca dello Stato, la Regione Lazio, Unicredit, Tim, Enel. Media partner è il Corriere della Sera.

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Fear of TTIP, globalisation, or a middle class downgrade?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

confcommercio consumiAs the first trade agreement with a strong ambition of regulatory cooperation, the scheme for a Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), can raise legitimate concerns among citizens, more to do with the maintaining of their high levels of protection than the reduction of tariffs. But any public debate on TTIP taking its cue from the negotiations’ more sensitive aspects rapidly veers towards a tendency to call international trade into question on a far broader scale, and this betrays a deeper malaise in the European and American middle classes with regard to the globalisation process. Elvire Fabry takes a stand in this Viewpoint and focusses on three main elements:
1. Beyond protection, the challenge of precaution
2. Fading support for trade in the West
3. Assessing past and new challenges of the economic integration for western middle classes (photo: no ttip)

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Catella: Proptech business models – a paradigm shift for the real estate sector?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

Thomas Beyerle CatellaThe property sector is currently witnessing the rise of a new kind of company – proptechs. Their aim is to bring about disruptive change in the sector and trigger a digital transformation similar to the one happening in the financial sector with fintechs. At present, the main focus of proptechs is crowdfunding and property brokerage platforms.In its latest Market Tracker, Catella investigates the booming market for proptechs, defined as new companies whose business models link innovative technological opportunities with the real estate sector.Looking at the current situation in the property sector, Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella, says, “This issue is still in its infancy in continental Europe. The reason lies in the pronounced discrepancies between different European countries and along the entire value chain when it comes to the willingness to tackle the necessary workload associated with digitalisation.”
Last year alone, some USD 1.5 billion was invested in the development of proptech companies, and Catella believes this sum will increase to USD 2.3 billion by the end of 2016. However, the US and China will account for no less than 75 % of this investment, and the European countries combined will account for only 5 %.The specific factors shaping the real estate sector need to be taken into account when analysing the scene. At present, the main focus of proptechs is on two sub-segments: crowdfunding (ultimately another form of finance) and property brokerage platforms. These are the first real offers to make an appearance on the competitive radar. Ranging from classic brokerage activities (marketing platforms) to planning tools such as building information modelling (BIM), and from crowdfunding models to the software-supported mapping of interiors, developers have very high hopes for quick market growth, according to Catella’s analysts.“But there is still a long way to go before we see a substantive change in the market. Most proptech firms simply do not have access to the industry. They are also hampered by a structural drawback, with a lack of data. Then there is the real estate sector’s own internal capacity for development, which should not be underestimated,” says Beyerle. “For example, some signs are already pointing the way towards a ‘pay per use’ model for floor space. This is the first thing that service providers should prepare themselves for,” he concludes.The Catella Market Tracker, May 2016 is now available at http://www.catella.com/research. (photo: Thomas Beyerle Catella)

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In volo nei cieli di Lecco e della Brianza per i campionati italiani di parapendio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

parapendio cornizzoloDal 22 al 28 maggio presso il Cornizzolo, monte che sovrasta Suello (Lecco) ed i laghetti di Annone ed Oggiono, si volerà la Cornizzolo Cup, Italian Paragliding Open 2016, gara internazionale e campionato italiano di parapendio. Organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e dal Parapendio Club Scurbatt, nome che nella lingua locale designa il corvo, lo scenario sarà quello del triangolo lariano e del braccio del lago di Como cantato dal Manzoni, con sconfinamenti nelle province di Como, Bergamo ed in Valsassina. Dipenderà bdalle condizioni del tempo. Più che in letteratura, i 125 piloti, massimo numero ammesso, si esibiranno, invece, in sette giorni di voli in parapendio mezzo che, insieme al deltaplano, costituisce lo sport del volo libero, cioè senza motore. Verranno da 20 nazioni, incluse Nuova Zelanda, Venezuela e Messico. Dopo l’Italia, sarà la Francia la nazione più rappresentata.
I due mezzi si reggono in aria con un “motore” assolutamente ecologico, zero consumi ed emissioni, perchè sfrutta le masse d’aria ascensionali, dette termiche, a loro volta provocate dall’irraggiamento parapendiodel suolo. Queste consentono di guadagnare quota e con essa la possibilità d’avanzare grazie all’efficienza delle ali. A sua volta l’avanzamento permette di intercettare
nuove termiche e di riguadagnare la quota eventualmente perduta in un continuo su e giù anche per centinaia di chilometri.
La delucidazione e sommaria, ma rende l’idea. Di certo la rendono meglio i 514 chilometri del record mondiale stabilito lo scorso autunno in Brasile ed i 401 di quello femminile stabilito nella stessa zona e periodo da Nicole Fedele, pilota friulana. Questi risultati sono classificati dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) come “distanza libera”, cioè parto da un punto e volo il più lontano possibile. Invece, volare in un campionato presenta difficoltà diverse. Il pilota deve obbligatoriamente seguire un percorso prestabilito con obbligo di toccare punti prefissati del territorio, detti boe, prima di raggiungere l’atterraggio. Secondo le condizioni meteo, i tracciati vanno dai 70 ai 110 chilometri. Vince chi impiega meno tempo. Il corretto aggiramento delle boe è certificato dal GPS in dotazione al pilota, insieme al livetrack, strumento che consente di seguire la gara in diretta dai computer. La somma delle classifiche di ogni singola prova dà la classifica finale ed in questo caso i nuovi campioni. Silvia Buzzi Ferrari (Milano) e Marco Littamé (Torino) difenderanno i rispettivi titoli conquistati lo scorso anno, il nono per Silvia ed il
quarto per Marco. Sito storico il monte Cornizzolo (1.241 m) perché vi nacque il volo libero nel 1972, quando il comasco Alfio Caronti spiccò il primo volo in deltaplano d’Europa. Atterraggio ufficiale a Suello, sede del quartier generale della gara giunta alla 12.a edizione e che si svolge sotto l’egida dell’Aero Club d’Italia e della FAI. Ben 42 i volontari impegnati nell’organizzazione. (foto: parapendio)

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Eurovision Song Contest

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

stoccolma.jpgSi terrà a Stoccolma dal 10 al 14 maggio l’Eurovision Song Contest, uno dei più importanti concorsi canori a livello europeo, particolarmente celebre nel nord Europa. Hotels.comTM, uno dei siti leader nella prenotazione di hotel online, ha registrato un boom di ricerche da parte degli Italiani che soggiorneranno nella capitale svedese proprio in quei giorni.
Le ricerche sul sito italiano di Hotels.com per soggiornare a Stoccolma tra il 9 e il 14 maggio sono infatti aumentate di quasi il 440% rispetto allo stesso periodo del 2015*. L’Italia si è quindi posizionata in cima alla classifica dei Paesi che hanno registrato i maggiori aumenti di ricerche, seguita dal Regno Unito con quasi il 340%, dalla Spagna con un aumento di oltre il 210%, dalla Turchia con più del 165% e dalla Francia, le cui ricerche sono aumentate del 150%.
Sembra che gli italiani siano ansiosi di sostenere Francesca Michielin in questa sfida, dopo che gli Stadio hanno rinunciato al contest europeo, a favore della “scoperta” del Festival di San Remo, che rappresenterà la canzone italiana con la sua Nessun grado di separazione. (foto: stoccolma)

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Orticolario ospita “Les Journées des Plantes”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

ChantillyDomainedeChantilly1Orticolario dal 13 al 15 maggio 2016 a “Les Journées des Plantes” al Domaine di Chantilly, il più prestigioso appuntamento dell’orticoltura europea in Francia.
Orticolario porterà ai visitatori dell’evento il racconto del proprio savoir-faire e dei suoi tratti distintivi: bellezza, eleganza e stile nella comunicazione per un giardinaggio evoluto.
Si tratta di un invito reciproco, infatti dal 30 settembre al 2 ottobre “Les Journées des Plantes” saranno ospiti di Orticolario a Villa Erba sul Lago di Como: uno scambio di visibilità tra due degli eventi più rappresentativi del mondo del verde in Europa.
Nate nel 1982 al Domaine di Courson, dal 2015 “Les Journées des Plantes” si tengono nel cuore del parco del Domaine di Chantilly. Il tema di questa edizione primaverile – la sessantaquattresima, che si terrà il 13, 14 e 15 maggio – sarà “Le Jardin gourmand”, una festa dei sensi con fiori e specie vegetali da scoprire e assaggiare. Tre giornate nel corso delle quali il pubblico incontrerà e ascolterà le storie di oltre 200 espositori vivaisti e professionisti del mondo vegetale, e potrà partecipare a laboratori e conferenze tematiche.www.domainedechantilly.com
Il fil rouge di Orticolario 2016 sarà il sesto senso, che conduce verso un dialogo fra uomo e natura, alla scoperta di nuovi linguaggi, per una maggior consapevolezza verso ciò che il mondo vegetale è e rappresenta. Il fiore dell’anno sarà l’Anemone.
Fin dalla sua prima edizione Orticolario ha dedicato una speciale attenzione alla solidarietà: i contributi raccolti nel corso della manifestazione vengono destinati a favore di specifiche associazioni del territorio che si occupano di persone disagiate. (foto: DomainedeChantilly, Chantilly)

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Anguillara: Progetto Pace o Guerra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

concerto anguillaraAnguillara apertura il 7 maggio alle 11 alla biblioteca comunale “Angela Zucconi”. La mostra si potrà visitare nei giorni di apertura della biblioteca fino al 21 maggio. Ancora un racconto per immagini della Grande Guerra. A proporlo, questa volta, nell’ambito del progetto “Pace o Guerra: 1914, I dilemmi del Novecento” l’attivissimo Circolo Culturale Fotografico Sabatino “Il Dagherrotipo”. Nasce così la mostra fotografica “Uomini…donne…e ….bambini In Guerra”.Sono gli individui i protagonisti di una esposizione in bianco, nero e seppia che rievoca le pagine di quella che fu un conflitto principalmente di trincea, la quarta guerra d’indipendenza del Risorgimento, si diceva allora.
Il Progetto (capofila il Comune di Bracciano) “Pace o Guerra: il 1914 I Dilemmi del Novecento”, finanziato dalla Regione Lazio ai sensi della legge regionale n. 6 del 7 agosto 2013, vede interessati i comuni di Anguillara, Bracciano, Campagnano Romano, Cerveteri, Formello, Mazzano Romano, Oriolo Romano, Tolfa, la Soprintendenza Archivistica del Lazio, l’Istituto Luce e l’Istituto Storico per il Risorgimento.L’obiettivo è la memoria ma anche dare gli strumenti per leggere il territorio e la storia. Sotto questo aspetto molto interessanti i laboratori didattici organizzati dall’Istituto Luce promossi anche al liceo Ignazio Vian di Anguillara nel corso del quale Patrizia Cacciani ha proiettato, tra gli altri, locandina anguillarail film “Il Piave mormorò” che si conclude con il viaggio del treno che nel 1921 portò il feretro del Milite Ignoto da Aquileia a Roma, salutato per ogni dove dalle folle.Nell’ambito del progetto molto suggestivo e partecipato è stato inoltre il concerto “Inni e marce della Grande Guerra” che ha visto impegnato il 25 aprile in Piazza del Comune ad Anguillara Il locale Gruppo Folkloristico al completo, diretto dal maestro “Enrico Scatolini”, una esibizione che ha preceduto la rituale deposizione della corona di alloro al Monumento dei Caduti e il discorso del sindaco di Anguillara Francesco Pizzorno.
Circolo Culturale Fotografico Sabatino “Il Dagherrotipo” si è costituito nel 1995 per volere di alcuni appassionati di fotografia. L’intento “statutario” era ed è quello di svolgere attività culturali dando prevalenza alle immagini come importante linguaggio di comunicazione. In più di vent’anni, il Circolo ha realizzato numerose mostre e concorsi fotografici, pubblicando inoltre il volume fotografico “I Luoghi della Memoria”. Ha curato con le scuole varie iniziative mirate a far apprendere il linguaggio delle immagini, ha partecipato agli scambi culturali nell’ambito del gemellaggio Anguillara-Blanca, comune spagnolo della regione della Murcia, documentandone per immagini le fasi più importanti. Iscritto alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), il Circolo ha inoltre organizzato ad Anguillara un Convegno Regionale FIAF. Attualmente le cariche sociali sono: presidente, Camillo De Laurentiis, segretario, Franco Bernardini. (foto: concerto anguillara, locandina anguillara)

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Università e imprese per il Food

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

cibo2Parma venerdì 6 maggio ciclo di conferenze “Università e imprese per il Food”, promosso nell’ambito del “Food Project d’Ateneo”, il progetto coordinato dal Delegato del Rettore Corrado Giacomini e voluto dalla governance universitaria per rafforzare l’immagine e la reputazione dell’Ateneo nel campo della formazione e della ricerca per l’alimentare, eccellenza del territorio di Parma.Si tratta di incontri di due ore con studenti e docenti, alla presenza del Rettore Loris Borghi, nel corso del quale interverranno esponenti di spicco della distribuzione moderna, dell’industria di trasformazione e dell’industria meccanica per l’alimentare. I relatori, dopo aver presentato le problematiche gestionali della propria azienda e del comparto, esporranno le aspettative che si attendono, in termini di formazione universitaria, dai giovani che si propongono di entrare in azienda.
Il “Food Project d’Ateneo” ha permesso di evidenziare il forte impegno dell’Università di Parma nella formazione in campo alimentare (due corsi di laurea triennale, due corsi di laurea magistrale, due master universitari, un corso di perfezionamento con, in totale, circa 400 nuovi iscritti all’anno) e nel campo della ricerca (tra il 2012 e il 2014 ben 145 progetti per circa 11 milioni di Euro di finanziamenti ottenuti da 12 Dipartimenti, di cui il primo è il Dipartimento di Scienze degli alimenti, e da 3 centri di ricerca, per il 60% su commessa da imprese del territorio di Parma e della Regione Emilia Romagna). Dall’anno accademico 2016-2017 prenderà avvio, inoltre, il nuovo corso di laurea triennale Food System: Sustainability, Management and Technologies”, organizzato dai Dipartimenti di Economia, Scienze degli Alimenti e Bioscienze dell’Ateneo.

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Incontro “Gli studi umanistici: Università, formazione, lavoro”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

parma universitàParma Giovedì 5 maggio, a partire dalle ore 9.15, presso l’Aula K1 del Plesso D’Azeglio (via D’Azeglio 85), si terrà l’incontro Gli studi umanistici: Università, formazione, lavoro, organizzato dal Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia – A.L.E.F. e dal Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società. La giornata è dedicata agli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale dell’Ambito Umanistico e delle Scienze Umane ed è pensato per illustrare – grazie alla partecipazione di esperti nel settore culturale, educativo ed editoriale – le competenze attualmente richieste ai neolaureati in campo umanistico e le possibili future opportunità di lavoro. L’incontro verrà introdotto dai proff. Luigi Allegri, Direttore del Dipartimento L.A.S.S., e Giuseppe Biondi, Direttore del Dipartimento A.L.E.F. Dalle ore 10 alle 13 seguirà la tavola rotonda I luoghi della cultura: formazione e ricerca, cui parteciperanno rappresentanti del mondo culturale (musei, biblioteche e archivi), della scuola ed esponenti delle case editrici. Coordineranno i lavori i proff. Ugo Fantasia (Presidente del corso di laurea in Lettere), Massimo Magnani (Presidente del corso di laurea magistrale in Lettere classiche e moderne), Beatrice Centi (Presidente del corso di laurea triennale in Studi filosofici) e Faustino Fabbianelli (Presidente del corso di laurea magistrale in Filosofia).

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Taylor Macklin “Last Night”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

Istituto Svizzero di RomaRoma 6 maggio 2016, dalle 18:30 Istituto Svizzero di Roma via Liguria 20, Taylor Macklin “Last Night” evento di chiusura del progetto Fade In: A Tracking Shot. Durante il mese di aprile, Taylor Macklin ha dato vita a un programma di performance, installazioni, mostre e concerti, che ha ridefinito la funzione dei luoghi solitamente non aperti al pubblico della Dipendenza dell’Istituto Svizzero, l’edificio adiacente alla Villa Maraini sede dell’Istituto Svizzero di Roma. Taylor Macklin e gli artisti da loro invitati hanno occupato con i loro interventi luoghi marginali dell’edificio, come i corridoi, o gli uffici e le stanze private, consentendo l’accesso al pubblico nella vita privata dell’Istituzione.
La serata conclusiva del 6 maggio è articolata in un programma composto in diversi capitoli e include un discorso di chiusura di Studio for Propositional Cinema, una presentazione del nuovo numero della rivista Starship Magazine A plastic Island of the Mind, una performance di Gerry Bibby, un concerto degli UOM e un bar curato da POOL, progettato per l’occasione sulla terrazza. Per l’occasione verrà presentata anche la pubblicazione curata e editata da Taylor Macklin Fade In: A Tracking Shot/Fade Out: Someone, In The Silence, Is Moving. Saranno aperte al pubblico anche le mostre inaugurate nelle settimane precedenti: No Hope No Fear, mostra collettiva organizzata da Daniel Peterson, FADE IN: A TRACKING SHOT di Studio for Propositional Cinema, Studentenstadt di JAZZBAR e MACHO AMORE ROMA di Sarah Ortmeyer. (foto: Istituto Svizzero di Roma)

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Imperia: un murales per Felice Cascione dipinto da studenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

cascione lapideNegli ultimi anni si parla sempre più di Street Art. Fanno notizia i grandi murales realizzati nelle capitali europee. Ma l’arte contemporanea urbana sta entrando anche nelle scuole, non solo come spunto di dibattito grazie alle tematiche che affronta, ma anche proprio come azione artistica-culturale.
È il caso del Liceo Scientifico Vieusseux di Imperia i cui studenti hanno realizzato una pittura murale partecipata sotto la guida dell’artista Opiemme. Una collaborazione promossa dal rappresentante di istituto, Edoardo Verda, e dalla preside Stefania Colicelli, e realizzata su una parete di 20mq nell’ingresso dell’istituto.
Il murales, realizzato a febbraio scorso nell’atrio di ingresso dell’istituto superiore – durante la settimana di interruzione delle attività didattiche -, è stato dedicato alla memoria del partigiano Felice Cascione (Porto Maurizio), grande figura della Resistenza imperiese.
Felice Cascione, nome di battaglia, U Megu è morto all’età di 26 anni. Giovane poeta e medico ligure, neolaureato a Bologna, è ricordato per avere composto il testo della canzone “Fischia il Vento”, celebre canto partigiano sulle note della famosa aria russa popolare Katyusha. Proprio da questa canzone è stato tratto il verso riportato al centro del murales “Nella notte lo guidano le stelle”, scelta coerente con la poetica dello street artist Opiemme, da sempre legato alla quinta arte, ed espressa nei lavori della serie Vortex, ispirata alle stelle e all’universo.
Utilizzando stencil, mascherine e pennelli, i ragazzi hanno seguito la realizzazione del murales dalle sue prime fasi, fino alla firma dell’opera. Ad aiutarli, portando creatività e praticità, l’artista Opiemme, conosciuto anche come “poeta della street art”, per i suoi interventi di “poesia di strada”, volti a portare la quinta arte incontro alle persone in luoghi inaspettati per generare meraviglia e un momento di riflessione.
Recentemente i lavori di Opiemme sono stati esposti a Barcellona (Swab Fair) e Parigi (Urban Art Fair) dove ha ottenuto un buon successo di pubblico e un grande interesse da parte dei collezionisti, soprattutto tedeschi.
I suoi murales si possono ammirare in diverse parti del mondo, da Bueno Aires in Argentina fino alla Thailandia. A Gdansk (Polonia) l’artista ha dipinto una facciata di un palazzo alta 30 metri commemorando la poetessa Wislawa Szymborska. Proprio in Polonia tornerà il prossimo settembre per il festival Urban Forms di Lodz, mentre l’esposizione Vortex non si ferma e toccherà altre tappe in Italia, come la Pinacoteca di Follonica e il Comune di Ravenna. (foto: cascione lapide)

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Melchioni: tre acquisizioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

melchioni“Tre anni fa la Melchioni rischiava di restare immobile di fronte alle crisi globali e alla forte richiesta di innovazione – racconta Armando Melchioni, presidente della società commerciale fondata dal padre Mario – Il pericolo era restare quel brand prestigioso e storico sul mercato, ma senza prospettive per il futuro. Anziché rinchiuderci in noi stessi, difendendo l’esistente, abbiamo scelto la via dello sviluppo. In pochi mesi abbiamo acquisito tre aziende: Comprel, BMV e Acsel (componentistica elettronica). Ci siamo rinforzati anche grazie alle sinergie con i nuovi partner e oggi abbiamo i numeri per affrontare la distribuzione da leader e non da inseguitori”.
Il 2015 si è chiuso con un fatturato complessivo di gruppo di 120 milioni, un balzo in avanti rispetto ai 100 milioni del 2014. Gli obiettivi sono ambiziosi: 135 milioni di euro per il 2016 e almeno 150 nel 2017. “Siamo ancor oggi un’azienda famigliare, fondata da mio padre Mario. Mio figlio, che porta lo stesso nome, mi affianca come amministratore delegato. – prosegue il presidente – ed è questa la miglior garanzia di un forte impegno di sviluppo”. Dal punto di vista organizzativo Melchioni ha puntato su una divisionalizzazione spinta. I direttori di divisione sono veri e propri capi azienda, profondi conoscitori di una materia indubbiamente difficile. Il team che ogni giorno si batte in Italia e da adesso in Francia e in Cina è formato da “ingegneri della consulenza”, persone che si dedicano, giorno dopo giorno, ai clienti piccoli e medi. Basti pensare che vengono distribuiti 30 mila prodotti a 6.000 clienti.
Nel pieno della crisi economica, Melchioni ha avviato un processo di acquisizione di aziende nel settore della componentistica industriale che diventa sempre di più il core business dell’azienda. “Abbiamo iniziato da BMV,distributore di componenti passivi che permette a Melchioni di crescere come distributore nazionale per i prodotti TDK – continua Mario Melchioni – Successivamente l’azienda acquisisce da Esprinet Comprel, storica azienda del settore che, grazie ai suoi quasi 40 milioni di fatturato, ci permette di diventare il primo distributore indipendente in Italia nella componentistica industriale. E’ stata poi la volta di Acsel, specializzata nel lighting. L’acquisizione permette un grande sviluppo nel mercato dei LED industriali, già di per sè in forte crescita”.
Nel 2016 nuove sfide: Melchioni Asia e Melchioni Cina sono ormai pronte per fornire i prodotti ai clienti europei che hanno deciso di investire nel Far East. Melchioni Francia è in fase di start up. L’operazione consentirà di uscire dagli abituali confini territoriali permettendo di acquisire una dimensione europea con ulteriori prospettive di crescita. “Nel frattempo stiamo investendo nel mercato della videosorveglianza e della sicurezza – dice ancora l’ad – dove puntiamo a diventare, nel giro di pochi anni, uno dei principali player. Stessi obiettivi nel mercato dell’illuminazione che, grazie ai nuovi prodotti LED, cresce in maniera esponenziale. Abbiamo un nuovo B2B che ci consente maggiore capillarità nella distribuzione attraverso la nostra rete di clienti italiani e stranieri. Ne beneficerà soprattutto la vendita di ricambi auto e dei prodotti elettronici di consumo. Stiamo muovendoci anche nel campo del risparmio energetico. Grazie alle nostre lampade industriali a LED abbiamo conquistato clienti nelle grandi reti di logistica, nella grande distribuzione, nei siti industriali. Un esempio: il Gruppo Finmeccanica ha scelto i prodotti e i progetti Melchioni per illuminare i suoi stabilimenti produttivi.
Mario Melchioni, fondatore dell’azienda, distribuì dal 1947 un prodotto innovativo e destinato a cambiare le abitudini degli italiani: il rasoio elettrico Philishave. Nel 1955 fu la volta dei televisori, sempre della Philips. Le intuizioni sull’elettronica portano Melchioni a sviluppare rapporti con marchi di straordinaria notorietà nelle rispettive epoche: gli Hi-fi DenonToshiba; i videogiochi Atari; i computer Commodore; i monitor al plasma di Fujitsu. E poi componenti elettronici di Nec, Philips, Hitaci, Matsushita ed Elna; i mitici orologi Timex; i sistemi audio-video Irradio. Negli anni si sviluppano progetti sulle innovazioni tecnologiche e sul risparmio energetico. Oggi lo sguardo è puntato sulle auto elettriche. Un mondo illuminato a basso costo, più pulito e più sicuro. (foto: melchioni)

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F-Secure ed Europol uniscono le forze per combattere il crimine informatico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

europolF-Secure ha sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) con il Centro Europeo per il Cybercrimine di Europol (EC3) che consentirà una cooperazione avanzata nella lotta contro il crescente problema del crimine informatico. Il MoU viene siglato oggi presso l’headquarter di Europol all’Aia.
Affrontare le sfide odierne alla sicurezza digitale richiede un approccio collettivo in cui le forze dell’ordine e l’industria privata devono lavorare insieme in modo più stretto. In un panorama della sicurezza così complesso, simili partnership stanno diventando sempre più importanti, specialmente a causa della rapidità con cui la tecnologia continua a evolvere. In particolare, questo MoU consentirà uno scambio tra le due parti di esperienze, statistiche e informazioni strategiche sulle minacce informatiche.
Kimmo Kasslin, Capo dei Laboratori di F-Secure ha dichiarato: “La nostra missione è proteggere le persone e le aziende dalle minacce informatiche, e la cooperazione con le forze dell’ordine è una parte importante di questa missione. Siamo entusiasti di poter offrire la nostra intelligence delle minacce a Europol per aiutarli nei loro sforzi investigativi e di applicazione dell’ordine nel rendere il mondo online un posto più sicuro per tutti.”
Steven Wilson, Capo dell’European Cybercrime Centre (EC3) di Europol ha sottolineato: “La firma di questo memorandum d’intesa tra Europol e F-Secure migliorerà le nostre capacità e aumenterà la nostra efficacia nell’assistere le forze dell’ordine in Europa nel prevenire, perseguire e far cessare la criminalità informatica. Una cooperazione attiva di questo tipo tra le forze dell’ordine e l’industria è la via più efficace attraverso la quale possiamo sperare di rendere sicuro il cyber-spazio per i cittadini e le aziende europee. Sono certo che con l’alto livello di esperienza tecnica di F-Secure otterremo un significativo vantaggio per le nostre attività investigative in Europa. Sono grato per la loro collaborazione e ansioso di sviluppare un eccellente rapporto di lavoro.”

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Debutto romano della commedia “Peperoni difficili”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

peperoni difficilipeperoni difficili1Roma dal 5 al 15 maggio Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 debutto romano della commedia PEPERONI DIFFICILI.La verità chiede di essere conosciuta testo e regia Rosario Lisma con Anna Della Rosa, Ugo Giacomazzi, Rosario Lisma, Andrea Narsi scene e costumi Eleonora Narsi luci Paola Tintinelli e Luigi Biondi musiche Gipo Gurrado
Ambientato nella cucina di un giovane parroco di provincia, Peperoni difficili si ispira a una piccola vicenda realmente accaduta e pone domande sul “mentire a fin di bene”, sulla verità e il diritto di dirla o di saperla. I personaggi coinvolti, oltre al parroco, sono la sua bellissima sorella volontaria in Africa, un bidello allenatore della squadra dell’oratorio, un bancario, colto, brillante e stranamente inconsapevole di essere spastico. Rosario Lisma, autore vincitore del Premio ETI Nuove Sensibilità 2009 con L’operazione, si ispira alla tradizione umoristica del ‘900 e alla commedia all’italiana. In scena, con lui, oltre a Ugo Giacomazzi e Andrea Narsi, anche Anna Della Rosa, giovane pluripremiata interprete del teatro italiano e ultimamente sugli schermi cinematografici in La Grande Bellezza.Biglietteria: Intero Prosa € 20,00 Ridotto over 65 € 15,00 Ridotto studenti € 12,00 Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto. (foto: peperoni difficili)

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Gianmarco Corbetta nuovo capogruppo del M5S Lombardia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

corbettaMilano. il nuovo capogruppo del Gruppo consiliare M5S Lombardia sarà il consigliere regionale Gianmarco Corbetta in virtù della rotazione semestrale stabilita dalle regole interne del gruppo. Corbetta, che succede a Stefano Buffagni, sarà capogruppo fino alla fine di ottobre.
Nato a Bovisio Masciago (Monza Brianza) nel 1972 è laureato in Scienze Politiche e si è occupato di ricerca e selezione di personale. In Consiglio regionale è componente delle commissioni Ambiente e protezione civile, Antimafia e Cultura, istruzione, formazione, comunicazione e sport. E’ membro del Meetup Amici di Beppe Grillo di Monza-Brianza dal 2007, attivista dal 2008, organizer o assistant organizer da gennaio 2009 fino all’elezione in Regione. Dal 2010 in avanti ha contribuito alla nascita delle liste del MoVimento a Monza, Desio, Varedo, Vimercate e Cesano Maderno. E’ stato co-fondatore e portavoce del Comitato per l’Alternativa al nuovo inceneritore di Desio, nato nel 2008 su iniziativa degli Amici di Beppe Grillo di Monza, Desio, Carate Brianza e Saronno. Nel luglio 2012 il progetto di costruzione del nuovo inceneritore è stato cancellato. (foto: corbetta)

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Alla base della crisi dei partiti c’è l’Europa?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

luiss business schoolRoma 17 maggio ore 18 alla School of Government della Luiss Guido Carli di Roma (Via di Villa Emiliani 14) sarà presentato il libro del politologo Peter Mair (1951-2011) “Governare il vuoto. La fine della democrazia dei partiti”, testo considerato da più parti un saggio fondamentale per comprendere l’attuale crisi della politica rappresentativa in Italia e in Europa.
A discutere del libro ci sarà un parterre d’eccezione composto da Mauro Calise, Ilvo Diamanti, Sergio Fabbrini, Leonardo Morlino e Angelo Panebianco, coordinati da Marco Damilano.
Il libro analizza a fondo le ragioni della crisi dei partiti politici e il conseguente emergere del populismo. Secondo Mair, da un lato i partiti hanno perso il loro proverbiale radicamento all’interno della società; dall’altra, in conseguenza di questo, venute meno le funzioni rappresentative dei partiti (funzioni spesso assorbite da altre agenzie) questi ultimi hanno finito per diventare auto-referenziali, focalizzati principalmente sull’efficiente ed efficace gestione della politica. Le funzioni svolte dai partiti, e che ci si aspetta debbano svolgere, sono dunque cambiate passando da una combinazione di ruoli rappresentativi e governativi ad un ruolo quasi esclusivamente governativo. Questo è il passaggio che segna la fine del tradizionale partito di massa.
Il risultato è l’inizio di una nuova forma di democrazia, in cui i cittadini rimangono a casa mentre i partiti vanno a governare.
Ci si trova così di fronte al paradosso: le elezioni e gli altri elementi della democrazia popolare continuano ad essere importanti ma non sono più considerati garanti assoluti della legittimità. Al contrario, l’impressione è che ora le strutture del potere e del processo decisionale necessitino a volte di essere protette dall’azione popolare e dai suoi “input” eccessivi.
È quello che accade all’interno dello spazio politico dell’Unione Europea, una istituzione il cui deficit democratico è sempre più evidente.Ed è proprio sul ruolo giocato dall’UE in questo processo che si basa la grande intuizione di Mair. Secondo Mair lo sviluppo di un processo decisionale a livello europeo (europeizzazione) ha giocato un ruolo cardine nel ridimensionamento della competizione politica tra partiti a livello nazionale (depoliticizzazione). Questo è avvenuto perché da un lato il potere decisionale si è spostato da un livello nazionale a uno sovranazionale nel quale contano le istituzioni non legate ai partiti (la Banca Europea, l’Europol ecc.), dall’altro perché la discussione delle politiche non avviene più tra partiti nazionali ma a livello sovranazionale tra i diversi governi nazionali. Sparisce dunque la dialettica maggioranza/opposizione.
Questa traslazione verso l’alto della funzione decisionale fa sì che se da un lato è in qualche modo garantita la rappresentatività dei cittadini (anche se è difficile comprendere come ciò avvenga in maniera efficace) dall’altra è, di fatto, impedita la possibilità della formazione di una forza di opposizione all’interno del sistema di governo. Ciò favorisce la nascita a livello nazionale di forze populiste euroscettiche se non del tutto antieuropee.
Peter Mair (1951-2011), irlandese, è stato uno dei principali protagonisti della scienza politica contemporanea. Ha insegnato Politica comparata nell’Università di Leiden e presso l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, specializzandosi nello studio dei partiti e dei sistemi di partito, con particolare attenzione alle patologie della rappresentanza democratica come la disaffezione degli elettori dalla politica e la costante avanzata dei populismi. (foto: governare il vuoto)

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Abu Dhabi Tourism & Culture Authority sponsor del film “Viaggio da paura”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

viaggio da pauraAbu Dhabi Tourism and Culture Authority (TCA Abu Dhabi) annuncia l’accordo di sponsorship a sostegno del film Viaggio Da Paura (From A To B) di Alì F. Mostafa.
Alì Mostafa, classe 1981, uno dei più giovani e promettenti registi degli Emirati Arabi Uniti, con Viaggio da Paura è al suo secondo lungometraggio ed è stato campione di incassi nel mondo Arabo. Uscirà nella sale italiane il 12 maggio, distribuito da Cineama.
Omar, Ramy e Jay decidono di intraprendere il viaggio che avrebbero dovuto fare tempo prima, da Abu Dhabi a Beirut, per visitare la tomba dell’amico scomparso.Omar è un personal trainer quasi neo-papà, Jay è un playboy aspirante DJ, e Ramy un blogger attivista politico con 737 followers su Twitter. I tre devono partire di nascosto, chi dalla moglie prossima al parto, chi dalla madre ansiosa e oppressiva, chi da un padre-padrone. I tre guideranno da Abu Dhabi a Beirut attraversando l’Arabia Saudita, la Giordania e la Siria.
Sequestrati da un gruppo di ribelli, rischieranno la vita e cominceranno a riconsiderare la loro visione del mondo. Tra avventure rocambolesche, esilaranti e rischiose giungeranno infine a Beirut più forti e più uniti di prima. I tre protagonisti sono: Fahad Albutairi nel ruolo di Yousef ‘Jay’, Shadi Alfons in quello di Rami e Fadi Rifaai in quello di Omar.
“L’Ente del Turismo e Cultura di Abu Dhabi è orgoglioso di sostenere la diffusione di questo film in Italia. È importante che la conoscenza di un Paese avvenga anche attraverso la visione di film come Viaggio da Paura” ha commentato Dora Paradies, country Manager Italia TCA Abu Dhabi. (foto: viaggio da paura)

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Soilless farming: il futuro è fuori suolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

agricolturaIl terreno fertile sta scomparendo velocemente a causa del cambiamento climatico, dell’agricoltura intensiva e del crescente fabbisogno alimentare mondiale. L’agricoltura fuori suolo può rappresentare un’alternativa sostenibile e produttiva alle coltivazioni tradizionali. Lim Chu Kang, a nord-ovest di Singapore, sembra non avere alcuna caratteristica tipica delle città-stato dinamiche. Non ha splendidi parchi tecnologici o enormi grattacieli ad alta efficienza energetica. Non è nemmeno collegata dalla rete metropolitana
del Paese. Le apparenze però ingannano. L’avamposto rurale rientra nella rivoluzione tecnologica di Singapore; solo in quest’area ci si concentra sullo sviluppo delle fattorie del futuro (e non sulle città). Lim Chu Kang è di fatto diventata leader mondiale nel settore dell’idroponica, una tecnica di coltivazione fuori suolo. In una delle fattorie si trova una serra contenente centinaia di torri di alluminio, di circa 9 metri di altezza. All’interno di queste strutture di metallo a forma di A ci sono decine di scaffali con vasche piene di lattuga, spinaci e altri vegetali a foglia verde alimentati esclusivamente da liquidi ricchi di sostanze nutritive. Sky Greens, la società che gestisce le fattorie, sostiene che in tal modo le verdure crescono fino a 10 volte tanto che con i metodi tradizionali, offrendo una fonte di approvvigionamento alimentare sostenibile. La struttura verticale produce una tonnellata di verdure ogni due giorni! Non sorprende che una tecnologia simile abbia preso piede a Singapore, un Paese densamente popolato che produce localmente solo il 7% delle verdure. Ma l’idroponica ha un’attrattiva più ampia in quanto alternativa sostenibile ed efficiente alle coltivazioni tradizionali che sfruttano il terreno. Niente suolo, niente terra? Nessun problema Il suolo ricco di elementi nutritivi è la risorsa più sfruttata in campo agricolo e produce circa il 95% degli alimenti che consumiamo. Tuttavia, il suolo agrario, lo strato superficiale che consente alle piante di crescere, sta scomparendo rapidamente (tema di cui hanno discusso i membri del Comitato di Consulenza di Pictet-Agriculture). Un terzo dei terreni mondiali viene già impiegato per la produzione alimentare e un maggiore sfruttamento potrebbe danneggiare biodiversità ed ecosistemi.1 Ogni minuto che passa il pianeta perde l’equivalente di 30 campi da calcio2 a causa del cambiamento climatico e dell’agricoltura intensiva.
Secondo la FAO quindi, se non adotteremo nuovi approcci, nel 2050 la quantità di terra arabile e produttiva disponibile per persona si ridurrà a un quarto dei livelli registrati nel 1960. Aumentare lo strato superficiale, però, non è semplice: secondo la FAO ci vogliono 1.000 anni solo per ottenere tre centimetri. Sono tante le ragioni per cui passare alle coltivazioni fuori suolo: hanno una resa maggiore, riducono il consumo di acqua e consentono un controllo migliore delle potenziali malattie del suolo rispetto alle colture tradizionali, in cui i batteri si moltiplicano facilmente. Come dimostrato dalla fattoria di Sky Greens, l’agricoltura fuori suolo sfrutta gli spazi in modo efficiente, consentendo ai produttori di costruire su più piani piuttosto che in orizzontale.
L’agricoltura verticale, come viene definita, si adatta in particolare alle aree urbane, dove si prevede che si concentrerà
il 90% della popolazione mondiale nei prossimi decenni. La coltivazione idroponica è sostenibile anche per altri motivi: diminuisce il consumo idrico di circa 10 volte rispetto alle tecniche tradizionali, poiché le colture non devono contendersi le risorse di acqua con erba e terreno. Inoltre, riduce ulteriormente il consumo utilizzando acqua riciclata. Il vapore che traspira dalle piante e l’acqua in eccesso che fuoriesce dalle vasche possono essere riutilizzati. (Sky Greens usa un nuovo sistema idraulico, alimentato dell’acqua piovana, per ruotare le vasche in modo tale che tutte le verdure ricevano la stessa esposizione alla luce). I membri del Comitato di Consulenza ritengono che i sistemi idroponici controllino meglio anche parassiti ed erbeinfestanti, diminuendo significativamente l’utilizzo dei pesticidi e di altri prodotti chimici e aumentando la resa. Inoltre, affermano, il clima in serra può essere facilmente programmato per accorciare gli intervalli di tempo tra un raccolto e l’altro, migliorando ulteriormente la resa. La mancanza di
terra abbatte i costi di pulizia (piuttosto consistenti per gli agricoltori) e ridimensiona quelli dei trasporti e taglia le emissioni
di carbonio, poiché riduce la distanza percorsa dal cibo per arrivare sulle nostre tavole. Secondo alcuni studi, gli alimenti prodotti localmente hanno una qualità nutrizionale migliore e una vita commerciale più lunga.3 I nostri consulenti credono che in questo modo
si ridurrà lo spreco alimentare, un problema crescente per l’ambientale e le risorse, che interessa 1,3 miliardi di tonnel- late di cibo (un terzo della produzione mondiale annuale). La diffusione dell’agricoltura fuori suolo potrebbe creare nuove opportunità per gli investitori. Le aziende che produ- cono le tecnologie e le attrezzature necessarie per creare un ambiente controllato adatto alla coltivazione idroponica (sis- temi di illuminazione, irrigazione e ventilazione) potrebbero essere in ascesa. Per il settore si prevede un tasso di crescita annuo composto del 16,8% entro il 2020.4 Il valore in dollari delle colture idroponiche dovrebbe raggiungere USD27 mil- iardi entro il 2020 (da USD 18,8 miliardi nel 2014).5
Ciononostante, la tecnologia è ancora alle prime fasi del pro- cesso di sviluppo. Uno degli ostacoli all’espansione è rappresentato dai costi. Secondo i nostri consulenti la spesa di avviamento dell’attività, un investimento iniziale una tantum per costruire le infrastrutture necessarie, potrebbe raggiun- gere decine di migliaia di dollari. Questo è il motivo per cui attualmente l’idroponica è realizzabile, dal punto di vista economico, solo per prodotti ad alto margine come vegetali a foglia verde, pomodori e fragole.
E ancora, la maggiore resa implica che gli agricoltori possono ottenere piuttosto velocemente un rendimento sul capitale investito. Alcuni dei costi della fase di start-up inoltre pos- sono essere assorbiti dai consumatori, disposti a pagare di più per prodotti freschi, locali e coltivati con metodi sostenibili. Secondo Sky Greens i propri prodotti, coltivati con la tecnica dell’idroponica, si vendono meglio nei supermercati rispetto ai vegetali a foglia ottenuti con metodi tradizionali, malgrado costino 10-20 centesimi in più.
Per il fondatore dell’azienda Jack Ng il futuro delle coltivazi- oni fuori suolo non si limita alle torri ad A. Jack Ng sta infatti lavorando a un’iniziativa per creare un’agropoli, una struttura di ricerca high tech con ampie zone destinate all’agricoltura verticale. In grado di produrre 30.000 tonnellate di vegetali a foglia all’anno (cifra che soddisferebbe più del 30% del fab- bisogno di Singapore), il progetto punta a massimizzare il po- tenziale agricolo degli spazi urbani e a raggiungere l’obiettivo nazionale della sicurezza alimentare.

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Con Oracle maggiori controlli e più rapidità nella gestione dei rifugiati in Germania

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

Oracle_headquartersMunich/ Nuremberg, L’aumento delle richieste di asilo in Germania, spinto dall’arrivo di rifugiati in fuga a seguito della crisi umanitaria in Siria, ha portato l’ufficio federale per l’immigrazione e i rifugiati della Germania – il Bundesamt für Migration und Flüchtlinge (BAMF) – a collaborare con Oracle per creare un sistema di gestione digitale per elaborare in modo rapido ed efficace i dati relativi all’effettivo arrivo e alle domande di asilo. Il sistema, denominato ASYL Online, si collega ai sistemi di altre autorità federali come il Federal Criminal Police Office e il Central Register of Foreign Nationals, assicurando coerenza e garantendo che tutti gli enti necessari lavorino sugli stessi documenti aggiornati, supportati da dati biometrici sicuri.
ASYL Online è stato sviluppato in tempo record con una focalizzazione sulla sicurezza, una rapida acquisizione ed elaborazione dei dati e un’integrazione senza problemi con i sistemi esistenti per assicurare un’implementazione semplice e rapida. Frank-Jürgen Weise, responsabile del BAMF, ha affermato:“Il nostro vecchio sistema era progettato per elaborare circa 50.000 richieste di asilo all’anno. Oggi, abbiamo la necessità di elaborarne oltre un milione, vale a dire venti volte in più. Era chiaro che avevamo bisogno di un sistema più efficiente che potesse essere realizzato in un tempo record: ora siamo perfettamente attrezzati. Nel corso dell’anno saremo in grado di avere un quadro chiaro di chi si trova nel nostro paese con lo stato di rifugiato, garantendo che ottengano i diritti previsti, mostrando al contempo al pubblico che il processo è sotto controllo e viene eseguito in modo disciplinato”.Frank Obermeier, vice presidente e country leader di Oracle Germania, ha aggiunto: “Le sfide per un progetto di dimensioni così mastodontiche risiedono nella complessità del sistema, negli stretti vincoli di tempo e nelle rigorose richieste. Per compiti come questo, è necessario un team che lavori alacremente e una piattaforma tecnologica agile. In collaborazione con i nostri partner di BAMF, Oracle ha dato il massimo per portare a compimento questo progetto non solo importante ma anche estremamente urgente”.Le attività per lo sviluppo del sistema sono iniziate nel novembre 2015 e lo stesso è stato lanciato a gennaio 2016. In soli due mesi, Oracle Consulting ha installato due centri di elaborazione a Norimberga. I sistemi operano su hardware Oracle Exalogic ed Exadata. Il progetto è stato supportato da Thomas Kurian, Presidente del Product Development di Oracle.

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Incontro con esperti nel settore culturale, educativo ed editoriale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 Mag 2016

parma universitàParma Giovedì 5 maggio, a partire dalle ore 10, nell’Aula K1 del Plesso D’Azeglio (via D’Azeglio 85), si terrà l’incontro Gli studi umanistici: Università, formazione, lavoro, organizzato dal Dipartimento di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia – A.L.E.F. e dal Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società. La giornata è dedicata agli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale dell’Ambito Umanistico e delle Scienze Umane ed è pensato per illustrare – grazie alla partecipazione di esperti nel settore culturale, educativo ed editoriale – le competenze attualmente richieste ai neolaureati in campo umanistico e le possibili future opportunità di lavoro. L’incontro verrà introdotto dai proff. Luigi Allegri, Direttore del Dipartimento L.A.S.S., e Giuseppe Biondi, Direttore del Dipartimento A.L.E.F. Seguirà la tavola rotonda I luoghi della cultura: formazione e ricerca, cui parteciperanno rappresentanti del mondo culturale (musei, biblioteche e archivi), della scuola ed esponenti delle case editrici.
Coordineranno i lavori i proff. Ugo Fantasia (Presidente del corso di laurea in Lettere), Massimo Magnani (Presidente del corso di laurea magistrale in Lettere classiche e moderne), Beatrice Centi (Presidente del corso di laurea triennale in Studi filosofici) e Faustino Fabbianelli (Presidente del corso di laurea magistrale in Filosofia).

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