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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 6 Mag 2016

Tumore epatico e sopravvivenza globale

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

bayer_healthcareBayer ha annunciato che il suo Studio di fase III in pazienti con tumore epatico (HCC) non resecabile trattati con regorafenib raggiunge l’obiettivo primario di migliorare in modo statisticamente significativo la sopravvivenza globale.
Lo studio RESORCE ha valutato l’efficacia e la sicurezza di regorafenib in pazienti con HCC in progressione dopo precedente trattamento con sorafenib. La sicurezza e la tollerabilità di regorafenib sono stati generalmente simili al profilo atteso.
Dati dettagliati dello studio saranno presentati in una prossima riunione scientifica.
Lo studio RESORCE (REgorafenib dopo SORafenib nei pazienti con carcinoma epatoCEllulare) è uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo, multicentrico, di fase III in pazienti con HCC la cui malattia è progredita dopo trattamento con sorafenib. Lo studio ha arruolato 573 pazienti, randomizzati in un rapporto 2:1 a ricevere regorafenib associato alla migliore terapia di supporto (BSC) o placebo associato alla BSC.I pazienti sono stati trattati con regorafenib 160 mg una volta al giorno, 3 settimane / 1 settimana senza trattamento, o placebo. L’obiettivo primario di questo studio è stato la sopravvivenza globale, e gli obiettivi secondari hanno incluso il tempo alla progressione, la sopravvivenza libera da progressione di malattia, il tasso di risposta e il tasso di controllo della malattia. La sicurezza e la tollerabilità sono stati monitorati in modo continuo.
Il carcinoma epatocellulare (HCC) è la forma più comune di cancro del fegato e rappresenta circa il 70-85% di tutti i casi di tumore al fegato al mondo. Il tumore del fegato è il sesto più frequente tumore e la seconda causa di morte correlata a cancro a livello globale. Più di 780.000 casi di tumore al fegato sono diagnosticati ogni anno nel mondo (più di 395.000 in Cina, 52.000 nell’Unione Europea, e 30.000 negli Stati Uniti) e il tasso di incidenza è in aumento. Nel 2012, circa 746.000 persone sono morte per tumore al fegato di cui circa 383.000 in Cina, 48.000 nell’Unione Europea, e 24.000 negli Stati Uniti.
In Europa, regorafenib è indicato per il trattamento dei pazienti adulti affetti da carcinoma metastatico del colon retto precedentemente trattati oppure non candidabili al trattamento con le terapie disponibili che comprendono chemioterapia a base di fluoropirimidina, una terapia anti VEGF ed una terapia anti EGFR. Inoltre è indicato per il trattamento dei pazienti adulti affetti da tumori stromali gastrointestinali non resecabili o metastatici, dopo progressione di malattia o intolleranti al trattamento precedente con imatinib e sunitinib.Regorafenib è un prodotto sviluppato da Bayer. Nel 2011, Bayer ha stipulato un accordo con Onyx Pharmaceuticals, Inc., una consociata di Amgen, secondo il quale Onyx riceve una royalty sulle vendite globali nette di regorafenib in oncologia.
Bayer è impegnata a fornire scienza per una vita migliore sviluppando un portafoglio di trattamenti innovativi. Il franchise oncologico di Bayer ora include tre prodotti e diversi altri composti in varie fasi di sviluppo clinico. Insieme, questi prodotti riflettono l’approccio dell’azienda alla ricerca, focalizzata su bersagli e processi cellulari con il potenziale di influenzare il trattamento dei tumori. Bayer è un gruppo globale con competenze chiave nei settori delle Life Sciences, Salute e Agricoltura. Nel 2015, il Gruppo ha impiegato 117.000 persone e registrato un fatturato di 46,3 miliardi di euro. Gli investimenti in conto capitale sono stati pari a 2,6 miliardi di euro mentre quelli in Ricerca & Sviluppo sono stati pari a 3,4 miliardi di euro. Queste cifre comprendono l’area di Business dei Materiali Polimerici Innovativi, portata sul mercato azionario come Covestro, società indipendente, il 6 ottobre 2015. http://www.bayer.com

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E se qualcuno dallo spazio ci avesse già risposto?

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

san marinoSan Marino. La 17ma edizione del Simposio Mondiale sull’Esplorazione dello Spazio e la Vita nel Cosmo in abbinamento alla 24ma edizione del Simposio Mondiale sugli UFO che, con l’abile organizzazione del noto giornalista aerospaziale e saggista Roberto Pinotti per il serio Centro Ufologico Nazionale (CUN) si apre oggi a San Marino nel grande Teatro Turismo divenuto così meta per cultori del settore da tutta Italia vede oratori di grande appeal: da analisti provetti quali in biologo Giorgio Pattera a ricercatori universitari come il biologo fiorentino Patrizio Caini, da scienziati accademici come il prof. Gianfranco Basti della vaticana Pontificia Università Lateranense all’Ing. Alfredo Magenta della commissione ONU delle Comunicazioni (ITU), fino all’astrofisico bulgaro Lachezar Filipov che da anni reclamizza il Progetto SETI per la ricerca radioastronomica di segnali extraterrestri ma ha anche portato la tematica degli UFO all’Accademia delle Scienze di Sofia fra la sorpresa di tanti colleghi “benpensanti”e consevatori che probabilmente a torto ritengono la cosa scientificamente sconveniente. E proprio il suo brillante intervento, che si chiede se poi dallo spazio qualcuno non ci ha già risposto visitando periodicamente la Terra, raccorda i lavori della mattinata con quelli del pomeriggio col Simposio Mondiale sugli Oggetti Volanti Non Identificati e i Fenomeni Connessi, introdotto da una relazione d’eccezione: quella del seguitissimo biblista e traduttore dall’ebraico Mauro Biglino, che ormai costituisce un “caso” letterario, avendo egli indicato nel Jahvè dell’Antico Testamento un extraterrestre divinizzato con i suoi “angelici” collaboratori divinizzati dai nostri antenati. La questione viene peraltro riportata nella sua dimensione di cronaca odierna dagli interventi dell’inquirente del CUN Ing. Massimo Angelucci e da quelli del cronista Rino Di Stefano e della giornalista televisiva di Mediaset Sabrina Pieragostini, mentre in serata il regista Piergiorgio Caria tiene banco con l’attualità della sua diligente e significativa carrellata documentaristica da tutto il mondo. Ma il clou si avrà domani, a conclusione di un discorso che vede un pubblico fedele e numeroso come non mai in cui spiccano persone mature come pure giovani appassionati. L’interesse per gli extraterrestri non ha età…

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Piano di investimento per accelerare la digitalizzazione in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

ciscoIeri mattina il CEO di Cisco Chuck Robbins e l’Amministratore Delegato di Cisco Italia Agostino Santoni hanno incontrato a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Matteo Renzi per condividere i primi risultati di Digitaliani, il piano di investimento da 100 milioni di dollari in tre anni per accelerare la digitalizzazione dell’Italia che Cisco ha annunciato il 19 gennaio scorso.
In poco più di quattro mesi, sono stati avviati numerosi progetti e collaborazioni focalizzati in particolare sulla formazione dei giovani, sulla crescita dell’ecosistema di innovazione italiano, sul sostegno alla digitalizzazione delle imprese in settori chiave dell’economia quali il manifatturiero e l’agroalimentare e sullo sviluppo di opportunità per i territori attraverso il digitale.
Il CEO di Cisco Chuck Robbins e il Presidente del Consigio Matteo Renzi
Formazione
· Si è avviato con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca l’ampliamento dell’offerta di formazione sulle competenze digitali attraverso il Programma Cisco Networking Academy. Ad oggi si registrano il 30% di iscritti ai corsi in più rispetto allo stesso periodo del 2015: si tratta di circa 10.000 nuovi studenti.
· I nuovi percorsi formativi dedicati a Cybersecurity e Industria 4.0 sono pronti e si conta di metterli a disposizione delle scuole a partire da settembre, con l’inizio dell’anno scolastico 2016/17. Compatibilmente con le attività scolastiche già in corso, si intende attivare da subito in modo sperimentale questi corsi presso l’ITIS Galileo Ferraris di Scampia, a Napoli, già sede da tempo di una delle Networking Academy Cisco
Cisco è diventata partner di Unicredit a supporto del protocollo di intesa “Coltivare il Futuro” siglato fra l’istituto di credito e il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF). Cisco ha la responsabilità di realizzare insieme a Unicredit e Penelope SpA, azienda leader in tecnologia e know-how per il digitale nel settore agri-food, uno dei tre pilastri dell’intesa, dedicato alla promozione della Smart Agriculture. Ciò avverrà attraverso l’iniziativa Value For Food, volta a finanziare e realizzare programmi di innovazione tecnologica nelle aziende agroalimentari.

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Europe Day: Celebrating values that unite us all

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

european-unionBruxelles. In early May the European Union and Council of Europe mark their respective Europe Days on 5 and 9 May to celebrate European core values including integration, human rights, and democracy. The occasion is marked by public events and celebrations throughout Europe, and around the world.At this moment, reflecting on peace, community, human rights and democracy in Europe is especially critical. Multiple, intersecting crises challenge the European project and its relationship to the global community. Violence and conflict upset life within and just beyond Europe. The crisis of receiving refugees continues without resolution, countries are failing in their moral and legal obligations to protect those in need.European economic and political life are equally in crisis. The effects of global economic turmoil linger, and competing national interests are creating volatility within the Eurozone. An upcoming referendum in the United Kingdom may reshape the EU and how countries within it relate to each other. Euroscepticism is on the rise and along with it new forms of divisive nationalism.In the midst of these critical situations the churches’ task is to give a voice to prophetic hope. Europe must continually rediscover its identity as a project for peace, democracy, and human rights. “This can happen only in transparent interaction for the good of all humanity,” remarked Fr Heikki Huttunen, general secretary of the Conference of European Churches. “The prosperity and progress of Europe is possible only together with the peaceful development of its closest neighbours—Africa and the Middle East.” The European Union was founded on respect for human dignity, liberty, democracy, equality, the rule of law, and human rights. Together we are called to uphold these common values that helped found the European political institutions. The Conference of European Churches affirms that churches, civil society, and political institutions can contribute to unity and peacebuilding for the sake of Europe and the fellowship of humankind.

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I documenti di Greenpeace creano imbarazzo alla UE e Stati Uniti in fase avanzata sul Trattato Ttip

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

congresso stati unitiIn questi giorni Greenpeace ha rivelato documenti scottanti sulla trattative segrete che Washington e Bruxelles portano avanti da 3 anni sul libero scambio fra Stati Uniti ed Unione Europea, acronimo (Ttip).
La questione non può farci stare tranquilli, siamo coinvolti direttamente, un eventuale accordo transatlantico sarà una ghigliottina anche per il nostro mercato a causa dei preaccordi bilaterali tra il nostro primo ministro e il Presidente degli Stati Uniti, durante il vertice G5 di Hannover, di cui nulla trapela. Non possiamo restare indifferenti sul biscottino che UE e Washington ci stanno preparando. È di questi giorni l’alzata di scudi dell’Organizzazione mondiale Greenpeace, la quale ha proposto una raccolta di firme per indire un referendum. Il Ttip è una corsa verso il Fosso delle Marianne, e in termini ambientali, di tutela dei consumatori e di protezione della salute, oltre a quello che viene tenuto nascosto, la perdita di sovranità nazionale che viene demandata alle grandi Lobby economico finanziarie.Nel trattato è contemplato che le Lobby potranno addirittura invocare l’intervento di commissioni arbitrali internazionali per impedire l’adozione di leggi nazionali non solo in materia di protezione dell’ambiente, dei consumatori e della sanità della popolazione, ma in base al principio della difesa del libero mercato e degli investimenti anche sulla legislazione riguardante importanti settori, come quello ospedaliero, o interi mercati.Questo spiega il motivo per cui le trattative, si sono svolte nella massima segretezza. In base al Ttip, noi italiani saremo costretti a bere il Chianti californiano, lo Champagne del Texas, e le bistecche ONG, con trattamento di ormoni non più proibiti. Anche i formaggi che metteremo in tavola, nonostante l’Italia è un grande produttore saranno di provenienza statunitense. Avremo l’Asiago, il Parmigiano Reggiano, il Silano, la Mozzarella di bufala, clonati dall’ingegneria genetica statunitense.Marchi storici perderebbero il famoso marchio di difesa, DOC e DOP che da sempre ha accompagnato la qualità dei prodotti italiani. Scompare un’altra importante clausola quella del principio di precauzione che fino ad oggi ha tutelato la nostra salute, le case produttrici europee avevano l’obbligo di rispettare le nano particelle di sostanze pericolose. Ora tutto questo decade. O meglio bisogna dimostrare a posteriori che le sostanze possano essere state la causa di malattie o decessi.Con il Ttip, la sovranità nazionale sarebbe limitata in tutti i campi in base a regole apparentemente tecniche e neutre, in nome di un commercio internazionale senza vincoli.Al vertice di Hannover presenti Obama, Merkel, Hollande, Cameron e Renzi, Obama ha esercitato forti pressioni affinché questi negoziati vengano chiusi al più presto.
Secondo nostre fonti nessuno dei leader presenti ha posto obiezioni, l’unico anche se non concreto è stato Hollande, forse non se la sentiva di prendere seduta stante una decisione vitale per il suo paese senza consultarsi con il suo Governo e infatti pochi giorni dopo ha dichiarato la sua ferma opposizione. Gli altri, Merkel ma sopratutto Renzi, hanno garantito al presidente americano che avrebbero fatto di tutto per far giungere in porto questi negoziati, che ricordo, si protraggono da oltre tre anni in modo segreto alla faccia del rispetto dei diritti dei cittadini europei. Greenpeace con la sua mossa ha spiazzato UE e Washington, ha reso pubblico il boccone avvelenato, che si stava architettando senza trasparenza.Ad oggi è difficile capire quanto la fuga di notizie possa fermare le trattative in fase avanzata. La UE con la nuova Luogotenente decisa da Washington Angela Merkel, non ha alcuna capacità di opporsi a Washington, i leader eccetto Hollande sono burattini nelle mani delle grandi multinazionali e dei gruppi finanziari che pompano questo trattato. Gli Stati Uniti puntano anche ad un secondo trattato tutt’ora in corso simile al Ttip, questo è con i Paesi del Pacifico e si prefiggono due scopi:
1 – stabilire delle regole che continuano a vivere indipendentemente dagli orientamenti dei singoli Governi nazionali. In pratica, una Costituzione ad hoc voluta dai grandi gruppi economici finanziari, per istituzionalizzare il governo delle multinazionali, la stessa promossa anche in Italia e che spero in ottobre si possa ribaltare.
2 – stabilire le regole geopolitiche che rappresentano l’obiettivo statunitense di decidere le regole del gioco economico e finanziario a livello internazionale prima che la Cina che le renda difficili se non impossibili. E infatti non a caso, la Cina è stata esclusa dal trattato del Pacifico su espressa volontà di Washington.
La fretta di Obama e dei grandi gruppi economici che lo sostengono non è dettata dalle resistenze europee, di cui Washington se ne infischia, vista l’incapacità dei paesi membri di difendere gli interessi nazionali per mancanza di dignità dei leader europei, ma dal cambiamento di umore dell’opinione pubblica statunitense che sta influenzando le attuali primarie in corso negli Stati Uniti.
La Campagna per le presidenziali del candidato repubblicano Donald Trump in difesa del ceto medio/basso americano ha cambiato la visione sulla globalizzazione a tal punto da costringere la candidata Hillary Clinton a promettere, salvo ripensamenti, che bloccherà il trattato dell’accordo con i Paesi del Pacifico da lei stessa promosso. Quello che indigna è che l’esito delle trattative saranno determinate dagli Stati Uniti. Noi dobbiamo sperare che il Ttip diventi il canto del cigno della globalizzazione in favore della GLOCALIZZAZIONE, unica alternativa vera alla crescita economica.
Abbiamo una grande possibilità togliere l’embargo alla Russia e rafforzare gli scambi economici in un contesto multipolare euroasiatico. (Maurizio Compagnone Opinionista de “La Gazzetta italo brasiliana”)

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Grecia: dibattito sui negoziati sul programma di assistenza finanziaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

cartina-grecia-centrale-atticaStrasburgo Parlamento europeo Dibattito: martedì 10 maggio, ore 15. Il Parlamento discuterà lo stato dei negoziati sul programma di aggiustamento economico greco martedì alle 15 con il vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l’euro e il dialogo sociale, Valdis Dombrovskis, e il Commissario per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici. I deputati che compongono il gruppo di lavoro sull’assistenza finanziaria del Parlamento si erano recati recentemente in Grecia per una missione esplorativa.
La Grecia e i suoi creditori stanno cercando di portare a termine la prima revisione dell’attuale programma di aggiustamento economico (il terzo, che prevede assistenza finanziaria alla Grecia fino a un massimo di 86 miliardi per il periodo 2015-2018). Dovranno raggiungere un’intesa sulle riforme necessarie affinché i fondi siano stanziati.
Il 21 gennaio 2016 la Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo ha approvato una serie di misure per rafforzare il controllo parlamentare dei programmi di assistenza finanziaria a livello comunitario. In particolare, le misure concordate includono la creazione di un gruppo di lavoro sull’assistenza finanziaria all’interno della commissione parlamentare per i problemi economici e monetari e alcune missioni esplorative nei Paesi aderenti al programma.

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Scambio obbligatorio di informazioni fiscali sulle società tra i Paesi UE al voto

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

European UnionStrasburgo Parlamento europeo Dibattito: mercoledì 11 maggio Votazione: giovedì 12 maggio i deputati si esprimeranno sulla proposta della Commissione europea per lo scambio automatico delle dichiarazioni fiscali delle società tra le autorità fiscali nazionali.
Nel progetto di risoluzione, redatto da Dariusz Rosati (PPE, PL), i deputati approvano il piano, che considerano un passo positivo nella lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva delle imprese. Il Parlamento chiede che siano aggiunte ulteriori garanzie per consentire alla Commissione l’accesso alle informazioni scambiate, permettendole in tal modo di svolgere il proprio ruolo di “autorità di controllo sugli aiuti di Stato”.I deputati chiederanno probabilmente agli Stati membri anche l’introduzione di sanzioni per le multinazionali che non rispettano gli obblighi di dichiarazione.

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Cina: il PE ribadisce la necessità di proteggere l’industria europea da importazioni oggetto di dumping

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

shanghai-chinaStrasburgo 12 maggio Parlamento europeo. Se la Cina non soddisferà i cinque criteri stabiliti dall’UE per qualificarsi come un’economia di mercato, l’Unione dovrebbe continuare a imporre dazi anti-dumping e anti-sovvenzioni sulle importazioni oggetto di dumping dopo il dicembre 2016. Lo dovrebbero chiedere i deputati in un progetto di risoluzione che sarà votato giovedì.Nel testo si nota tuttavia che anche l’UE deve rispettare le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e riconoscere la Cina come un partner commerciale strategico.La Commissione europea ha appena concluso una consultazione pubblica sull’impatto del possibile riconoscimento della Cina come un’economia di mercato. I risultati sono in fase di elaborazione e saranno pubblicati nel mese di giugno.Con questa risoluzione, il Parlamento vuole mandare un segnale per la prossima riunione del Consiglio UE commercio, prevista il 13 maggio.
Quando la Cina ha aderito all’Organizzazione mondiale del commercio, nel 2001, i membri dell’OMC hanno riconosciuto che non aveva ancora completato la transizione verso lo stato di economia di mercato. La Cina ha pertanto accettato che gli altri membri dell’OMC potessero applicare misure non caratteristiche di un’economia di mercato alle sue esportazioni. In pratica, questo spesso ha significato dazi anti-dumping più elevati.La Cina sostiene però che, secondo il protocollo di adesione all’OMC del 2001, dovrà essere riconosciuta automaticamente come un’economia di mercato da parte degli altri membri dell’OMC dall’11 dicembre 2016.
Tuttavia, la Cina attualmente soddisfa soltanto uno dei cinque criteri tecnici dell’UE per ottenere il riconoscimento di “economia di mercato”. La Cina è soggetta a circa l’80% delle indagini anti-dumping e anti-sovvenzioni dell’UE e, considerata la sua grande capacità di produzione industriale, nel settore vi è una diffusa preoccupazione.
I deputati hanno chiesto in passato un piano compatibile con OMC e misure di mitigazione per proteggere le imprese dell’UE contro le importazioni cinesi oggetto di dumping, sottolineando il potenziale danno per l’occupazione e l’industria comunitarie. Tuttavia, hanno anche denunciato il rischio di una minaccia di guerra commerciale da parte della Cina, che potrebbe imporre misure di ritorsione contro le imprese dell’UE che operano sul suo territorio.

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Terrorismo: voto finale sui nuovi poteri a Europol

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

europolStrasburgo 12 maggio Parlamento europeo. L’agenzia di polizia europea Europol sarà presto in grado di intensificare gli sforzi per combattere il terrorismo, la criminalità informatica e altri reati e rispondere più rapidamente alle minacce, grazie alle nuove regole di governance che saranno votate mercoledì. Con i nuovi poteri arrivano anche forti garanzie sulla protezione dei dati e strumenti di controllo democratico.
Il progetto di regolamento, approvato dal Parlamento e dal Consiglio nel novembre dello scorso anno, potenzierà il mandato di Europol volto a garantirne la piena operatività nel contrastare l’aumento dei crimini transfrontalieri e le minacce terroristiche. In particolare, sarà più facile per Europol istituire unità specializzate per rispondere immediatamente alle minacce emergenti.

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In difesa di Schengen: il dibattito in plenaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

SchengenStrasburgo Parlamento europeo, mercoledì 11 maggio. In vista della discussione in Consiglio e Commissione di mercoledì prossimo come ripristinare il completo funzionamento dell’area di libero transito di Schengen si rende necessario il dibattito a seguito della decisione di alcuni Stati membri che costituiscono il cuore della zona Schengen di reintrodurre controlli alle frontiere o di chiudere temporaneamente i propri confini, in risposta all’arrivo nell’UE di un numero crescente di migranti e richiedenti asilo. Un gruppo di Stati membri (Austria, Germania, Francia, Belgio, Danimarca e Svezia) ha recentemente comunicato alla Commissione la propria volontà di prolungare i controlli temporanei alle frontiere interne per ulteriori sei mesi. La Commissione ha deciso, mercoledì 4 maggio, di proporre al Consiglio di prolungare tali “controlli proporzionati” alle frontiere interne in Germania, Austria, Svezia, Danimarca e Norvegia (non uno stato membro dell’UE, ma parte dello spazio Schengen) per un periodo massimo di sei mesi (che possono essere ulteriormente rinnovati per un periodo massimo di due anni e per non più di tre volte).

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Dublino: il Parlamento discute la proposta di riforma delle norme sul diritto d’asilo

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

dublinoStrasburgo Parlamento europeo Dibattito: mercoledì 11 maggio. La proposta presentata dalla Commissione il 4 maggio per rivedere le norme di Dublino, che determinano quale Stato dell’Unione è responsabile del trattamento di una domanda di asilo, sarà discussa dal Parlamento e dalla Commissione mercoledì pomeriggio durante la sessione plenaria a Strasburgo.In una risoluzione votata in aprile, i deputati si sono espressi a favore della sostituzione dei criteri validi per il Paese di primo arrivo con uno schema comune che assicuri agli Stati membri una giusta suddivisione dei richiedenti asilo.

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Il PE chiede sistema di tracciabilità forte contro l’etichettatura errata del pesce

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

pesceStrasburgo Parlamento europeo Dibattito lunedì 9 maggio Votazione: martedì 10 maggio: Un sistema di tracciabilità forte per tutti i prodotti ittici venduti nei ristoranti e nei negozi europei per prevenire i casi di errori di etichettatura. A chiederlo, in una risoluzione da discutere lunedì e al voto martedì, è il Parlamento, che sottolinea come una politica comunitaria rigorosa di etichettatura del pesce aumenterebbe la fiducia dei consumatori e lo sviluppo economico del settore della pesca nell’Unione.I deputati esprimono preoccupazione riguardo ai risultati di diversi studi, che mostrano errori significativi nell’etichettatura dei prodotti ittici venduti sul mercato europeo, e invitano gli Stati membri a rafforzare i controlli nazionali.
Chiedono inoltre alla Commissione europea di porre rimedio alla confusione causata dagli attuali requisiti di etichettatura nell’UE, in particolare nelle zone gestite dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO). Infatti, il pesce proveniente dalla Galizia e dal Golfo di Cadice è etichettato come proveniente da “acque portoghesi”, sulle etichette dei prodotti pescati al largo del Galles è indicata la dicitura “mare d’Irlanda”, mentre il pesce proveniente dalla Bretagna è etichettato come proveniente dal “Golfo di Biscaglia”.Il piano di controllo del 2015 della Commissione europea per valutare la prevalenza sul mercato di pesce bianco etichettato in modo errato mostra, per quanto riguarda le specie oggetto della dichiarazione, un livello di conformità nel 94% dei campioni prelevati. Tuttavia, per alcune specie, i livelli di non conformità si sono presentati molto alti. Il tasso del 6% è considerato relativamente basso rispetto ad altre analisi più ristrette negli Stati membri.Un recente studio condotto da una Ong ha denunciato casi allarmanti di etichettatura errata del pesce servito nei ristoranti di Bruxelles. Lo studio, basato su test del DNA, rivela che circa un terzo delle etichettature sui pesci esaminati presenta.

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La tassazione delle rendita finanziaria: l’assurdita’ dei criteri di calcolo

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

evasione-fiscale-controlliIl nostro sistema fiscale ha mille assurdità che vengono ormai accettate comunemente come una sorta di fatalità. Cosa che tutti sanno essere assurde ma che nessuno prova neppure più a cambiare.Una di queste è il fatto che si possa pagare le tasse su delle perdite finanziarie.Questo può capitare in diversi casi abbastanza speciali, che riguardano un numero piuttosto isolato di persone, ma capita anche in una categoria di investimenti estremamente diffusa ovvero gli OICR, categoria nella quale rientrano, fra l’altro, gli ETF.
Gli ETF sono – in sostanza – dei panieri di titoli. Acquistando un singolo titoli si acquista un intero comparto e questo permette di diversificare il rischio.Per capire dove sta l’inghippo bisogna prima sapere che in Italia vige la distinzione fra redditi di capitale e redditi diversi.I primi, i redditi di capitale, dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) scaturire da eventi certi, come lo stacco di una cedola o di un dividendo, mentre i secondi dovrebbero derivare da eventi incerti (ad esempio se acquisto un’azione) che possono produrre sia minusvalenze (in caso di perdite) che plusvalenze (in caso di guadagno). Le minusvalenze ovviamente si compensano con le plusvalenze e la tassazione si applicherà solo sull’effettivo guadagno netto. Fin qui la teoria, la pratica, purtroppo è bene diversa. I proventi derivanti dalla vendita di ETF, ad esempio, sono classificati come redditi di capitale mentre le perdite sono classificate come redditi diversi. Ciò significa che quando si guadagna con gli ETF non si può compensare con quando si perde.Perché questa assurdità? Per una errata classificazione. Gli ETF non generano, chiaramente, dei redditi certi. Sono per loro natura incerti, ma la legge li classifica in modo errato. Tutti lo sanno, non c’è nessuna spiegazione plausibile per questo errore, ma nessuno fa nulla.Purtroppo, in Italia, siamo talmente abituati alle ingiustizie fiscali che non fanno più neppure scalpore quando riguadagno centinaia di migliaia di persone. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio Associazione per i diritti degli utenti e consumatori)

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Libro: Le amiche che non ho più

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

le amicheTre volti di donna, Roberta Ragusa (mamma e moglie), Federica Giacomini (pornodiva) e Lucia Manca (impiegata di banca), molto diverse tra loro ma unite da un tragico destino. Tre presenze che diventano “amiche” perché il lavoro giornalistico porta a conoscerne carattere, pensieri, abitudini e sogni. E perché l’autrice sta dalla loro parte. Non è un libro scritto per accusare qualcuno, ma per mettere in guardia le donne, chiamarle a essere vigili. “Se anche una sola donna decide di denunciare un marito violento grazie alle storie che denunciamo noi giornalisti, allora avrò fatto un buon lavoro”. Quando l’amore è malato. In difesa di tutte le donne. Ce lo racconta Francesca Carollo.
DAL 19 MAGGIO sarà in vendita anche in tutte le EDICOLE d’ITALIA (oltre che librerie!!) ” Le amiche che non ho più ” di Francesca Carollo (Tullio Pironti editore) (foto: le amiche)

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OrthoAccel annuncia finanziamento di Serie C per 12 milioni di dollari e un nuovo investitore, Piper Jaffray Merchant Banking

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

houstonHOUSTON, /PRNewswire/– OrthoAccel® Technologies, Inc. ha annunciato il completamento di un’operazione di finanziamento di Serie C per 12 milioni di dollari, che ha interessato i due investitori istituzionali esistenti della società, S3 Ventures e HealthpointCapital, nonché un nuovo investitore: Piper Jaffray Merchant Banking. OrthoAccel, una società specializzata in innovazioni nel settore dei prodotti ortodontici, produce AcceleDent®, un dispositivo medico di Classe II omologato dalla FDA che accelera i trattamenti ortodontici fino al 50% e allevia i disagi spesso associati a tali trattamenti.
L’annuncio che si riferisce al finanziamento arriva in un momento in cui AcceleDent è ormai disponibile presso più di 3000 fornitori di servizi ortodontici nell’America Settentrionale e in circa 800 altri studi a livello internazionale. L’aumento dell’80% nelle vendite di OrthoAccel nel 2015 è stato alimentato dalla continua adozione nel settore ortodontico dei benefici del trattamento accelerato con AcceleDent.”Siamo orgogliosi di avere come partner investitori stimati ed esperti che credono nella visione di OrthoAccel mirata a rivoluzionare il settore ortodontico attraverso innovazioni che migliorano l’esperienza del paziente”, ha dichiarato Michael K. Lowe, presidente e Amministratore Delegato di OrthoAccel. “Aggiungendosi a un altro anno di dinamica crescita delle vendite e di penetrazione sul mercato, questo investimento fornisce le risorse necessarie a realizzare la prossima fase di crescita della nostra quota di mercato”.
Lowe ha aggiunto che i piani di espansione di OrthoAccel comprendono una crescita aggressiva degli introiti a livello internazionale e nell’America Settentrionale. La società sta aggiungendo attivamente diciotto nuovi rappresentanti di vendita, nove dei quali saranno dedicati all’espansione delle vendite dirette in Europa. I piani di crescita di OrthoAccel, società con sede legale a Houston, comprendono l’aggiunta di trenta dipendenti in funzioni di supporto quali marketing, innovazione, gestione e formazione clinica.
“Siamo stati favorevolmente colpiti dalla rapida crescita di OrthoAccel fino ad oggi”, ha dichiarato Tom Schnettler, Vicepresidente di Piper Jaffray, e direttore responsabile per il merchant banking. “La tecnologia AcceleDent® rappresenta un significativo progresso nella tecnologia dei trattamenti ortodontici per i pazienti e allo stesso tempo ha un effetto positivo sugli studi dentistici, creando una grande opportunità sul mercato globale per la società”.Piper Jaffray Companies (NYSE: PJC), una delle maggiori società negli investimenti e nella gestione patrimoniale, è da tempo leader nel finanziamento degli investimenti nel settore sanitario, con particolare attenzione alla tecnologia medica. Piper Jaffray Merchant Banking, la divisione di private equity di Piper Jaffray, gestisce fondi d’investimento specializzati nei titoli delle aziende in crescita, fondi che investono nelle aziende che rientrano nel settore di specializzazione della ditta, compresa la tecnologia medica e tecnologie sanitarie basate sulle informazioni.Guardando alla seconda metà del 2016 e al 2017, Lowe dice, “Questo giro di finanziamenti spingerà la nostra azienda a conquistare una quota ancora maggiore del mercato globale nei prodotti per trattamenti ortodontici accelerati, rafforzando la nostra posizione di leader in questa categoria”.Con un corpo crescente di evidenza clinica e ottimi livelli di soddisfazione del paziente, AcceleDent è incorporato come cura standard da molti studi dentistici dato che gli ortodontisti trovano che AcceleDent risolve i due ostacoli più comuni al trattamento, la durata del trattamento e i disagi, migliorando al contempo l’efficienza e la redditività dello studio.
AcceleDent è la tecnica di trattamento accelerato più comune utilizzata dagli ortodontisti, secondo il Journal of Clinical Orthodontics. AcceleDent, un dispositivo medico non invasivo utilizzabile lasciando libere le mani, utilizza la brevettata SoftPulse Technology® che accelera lo spostamento di denti e ossa a livello cellulare con venti minuti di uso quotidiano da parte del paziente. (foto: OrthoAccel Technologies)

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Deutsche Bank punta sulle Mid Cap italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

Silvio_RuggiuAl via la realizzazione di una piattaforma di servizi e consulenza per supportare e orientare i processi di sviluppo delle imprese italiane con un fatturato tra € 50-250 milioni.Rafforzamento della struttura organizzativa, ampliamento della gamma prodotti e nuove partnership strategiche con ELITE di Borsa Italiana, DEinternational Italia (Camera di Commercio Italo-Germanica) e Global Strategy. Deutsche Bank annuncia il lancio di una piattaforma di servizi e consulenza a livello nazionale dedicata alle Mid Cap italiane, le medie imprese con un fatturato annuo tra i 50 e i 250 milioni di euro. Si tratta di un segmento strategico del tessuto imprenditoriale nazionale che conta oltre 4800 aziende che contribuiscono al 10% del PIL italiano.“Le imprese rappresentano da sempre uno dei target di riferimento per Deutsche Bank – commenta Silvio Ruggiu, Responsabile della rete di filiali della Banca in Italia – E, proprio nel solco tracciato negli anni, abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente la nostra presenza come partner finanziario delle pmi, con un focus specifico su quelle a maggiore potenziale”.Deutsche Bank già oggi vanta nel suo portafoglio clienti il 14% del totale delle Mid Cap italiane, con particolare copertura di quelle operanti nei settori tipici del Made in Italy (manifatturiero 26%, alimentare 16%, moda 7%, mobili 6%). L’obiettivo per il futuro è continuare a incrementare il servizio e l’offerta per servire al meglio queste aziende e, contestualmente, ampliare il nostro bacino clienti, arrivando a coprire circa il 25% del segmento Mid Cap, grazie alla forza del nostro network nazionale ed internazionale, a un know how altamente specializzato e una serie di servizi e opportunità specifiche derivanti da una nuova rete di collaborazioni siglate con partner strategici.Per rispondere sempre meglio alle esigenze del segmento Mid Cap, Deutsche Bank ha innanzitutto rafforzato la squadra di consulenti, creando un team di circa 50 tra specialisti e banker organizzati per aree geografiche, settori merceologici e prodotti dedicati al Deutsche-Bank-Sede-Milanocommercio (come trade finance, coperture sui tassi e sui cambi, ecc.).A queste figure professionali, si affiancano le strutture della Banca attive nel Transaction Banking e nel Corporate Finance, con l’obiettivo si supportare a 360 gradi la crescita e lo sviluppo delle aziende nei mercati nazionali ed esteri, e nei mercati di capitali.In merito alla rete di partneship strategiche siglate da Deutsche Bank per fornire consulenze specifiche e servizi ad hoc alle Mid Cap, la Banca ha stretto accordi con tre partner di assoluto livello: ELITE – la piattaforma ideata da Borsa Italiana per accelerare la crescita delle aziende attraverso un innovativo percorso di sviluppo organizzativo e manageriale; Global Strategy – società italiana di consulenza strategica e finanziaria per le imprese; DEinternational Italia – società di servizi all’internazionalizzazione della Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK).La partnership con ELITE ha l’obiettivo per Deutsche Bank di inserire un gruppo di aziende nel programma di Borsa Italiana attraverso la creazione di una ELITE Deutsche Bank Lounge, un ambiente disegnato per offrire un percorso differenziale ed esclusivo in ELITE. Creato per supportare le aziende nella realizzazione dei loro progetti di crescita, ELITE dà loro accesso a numerose opportunità di finanziamento, migliora la loro visibilità e attrattività, le mette in contatto con potenziali investitori e affianca il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo. L’ELITE Deutsche Bank Lounge si caratterizza per un focus specifico sul Mid Corporate. La Banca, inoltre, supporterà anche economicamente le aziende contribuendo al loro accesso al programma.Insieme a Global Strategy, Deutsche Bank si pone un duplice obiettivo: da una parte l’analisi attenta e approfondita del tessuto imprenditoriale italiano nella fascia Mid Cap – in cui Global Strategy vanta una specifica competenza, e dei distretti sui quali la Banca intende focalizzare la crescita nei prossimi anni; dall’altra lo sviluppo di una serie di attività e approfondimenti tecnici sulla finanza d’impresa.Con DEinternational Italia, Deutsche Bank vuole offrire ai propri clienti un partner d’eccellenza per espandere il proprio business sui mercati internazionali, potendo contare su servizi di consulenza in vari ambiti (commerciali, legali, tributari, ecc.).“Siamo molto orgogliosi – conclude Ruggiu – di collaborare con tre player così qualificati, ognuno nel proprio specifico ambito. Siamo fiduciosi che questo progetto ci permetterà di contribuire in modo concreto al rafforzamento di quel tessuto imprendioriale italiano capace di innovarsi, di internazionalizzarsi e di cogliere le sfide della competizione globale”. (foto: Silvio_Ruggiu)

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Italia: tasse visibili e invisibili

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

tasseIl premier Matteo Renzi, nella diretta Twitter e Facebook, ha risposto che abolire il bollo aumentando in misura ragionevole le accise non è una cattiva idea.”Non è una cattiva idea. E’ pessima. Perché mentre il bollo auto si paga seguendo, almeno in parte, il principio della capacità contributiva, fissato dall’art. 53 della Costituzione, dato che dipende dalla potenza del veicolo, le accise sui carburanti le pagano tutti, anche i pendolari costretti ad andare al lavoro in macchina o chi, per mestiere, deve viaggiare” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Purtroppo, per finalità non certo economiche ma per logiche di consenso, da anni si eliminano o si abbassano le tasse visibili e favore di quelle invisibili, che paghi senza accorgertene, come Iva e benzina. Ormai di tasse visibili sono rimaste solo bollo auto e Tari. Se eliminiamo il bollo auto, resta solo la Tari. Inoltre ci si dimentica che il bollo auto finanzia le Regioni. Come compenseranno queste minori entrate?” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Banche: vendite scorrette e risarcimenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

salva bancheMargrethe Vestager, Commissaria europea alla Concorrenza, in un’intervista al Corriere della Sera, ha dichiarato che se c’è stata una “vendita scorretta” i risparmiatori vanno risarciti. Sempre oggi, invece, il presidente del Consiglio Renzi, ha confermato che “il rimborso totale non ci potrà essere”. “Il combinato disposto di queste due dichiarazioni ci dice che mentre per l’Europa i risparmiatori possono essere risarciti al 100%, il Governo italiano continua imperterrito a porre un assurdo tetto all’indennizzo pari all’80%. Una soglia inaccettabile, considerato che, a differenza di quanto dichiarato oggi dal Premier, non si tratta signori che hanno messo i soldi in operazioni a rischio, ma di persone truffate che, ingannate dalle banche, hanno comperato prodotti rischiosi a loro insaputa, con profili di rischio inventati” ha dichiarato Dona. “Senza contare che sia la Consob che la Banca d’Italia avevano chiesto, ben prima del tracollo, di vietare il collocamento presso gli sportelli delle obbligazioni subordinate, di per sé strumenti a complessità elevata, spesso opachi e poco comprensibili per i risparmiatori, ma il Governo non ha fatto nulla, contribuendo, con il suo comportamento omissivo, a determinare la situazione in cui si trovano oggi i risparmiatori truffati” ha concluso Dona.
L’Unione Nazionale Consumatori ribadisce, quindi, la richiesta di un indennizzo totale di quanto perso, possibilità oggi preclusa persino per chi ha perso tutto e ha un reddito lordo inferiore a 35.000 euro.

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Banche fallite e rimborsi obbligazionisti: Renzi racconta frottole

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 Mag 2016

Banca europea per gli investimentiIl Presidente del Consiglio, in una trasmissione radiofonica nazionale, in merito alla questione degli investitori coinvolti nelle 4 banche “salvate” dal suo Governo, ha pronunciato la seguente dichiarazione: “Queste 10 mila persone hanno messo dei soldi in operazioni che erano a rischio. 3-4 anni fa se mettevamo i soldi in un conto corrente ci davano tra lo 0,5 e l’1%, questi signori prendevano il 7-8%, avevano assunto obbligazioni subordinate a rischio che rendevano di più. Erano stati truffati? Siccome è stata la prima volta, diamo loro una mano, restituiamo a chi ha i titoli l’80%, poi naturalmente se hanno da protestare vadano a fare l’arbitrato e vediamo se hanno ragione loro. Non sono così convinto che gli meriti fare l’arbitrato. Ma agli altri 60 milioni italiani evitiamo di fare racconti non esatti.”Ci corre l’obbligo di smentire quanto pronunciato dal premier, numeri alla mano.Renzi dice che queste 10 mila persone avrebbero messo dei soldi in operazioni a rischio. Questo è falso! Al momento in cui questi titoli erano stati emessi, la grande maggioranza delle obbligazioni subordinate erano considerati titoli con un grado di rischio contenuto anche se leggermente superiore alle obbligazioni senior (differenze, comunque, che non sono mai state spiegate alla quasi totalità dei sottoscrittori). Non è affatto vero che i rendimenti erano del 7-8% quando i tassi sui conti bancari erano lo 0,5% e l’1%. Facciamo dei casi concreti. L’obbligazione subordinata di Banca Etruria avente codice ISIN IT0004931405 emessa il 28/06/2013 e scadente del 2018 aveva un rendimento del 3,5%. Si trattava di rendimenti in linea con i rendimenti della media delle obbligazioni bancarie non subordinate a pari scadenza. Per la precisione, secondo i dati di Bloomberg, al 28/06/2013 la curva dei tassi a 5 anni delle obbligazioni bancarie italiane senior (quindi NON subordinate) con rating tripla B era pari al 3,74%. Alla stessa data, il rendimento a 5 anni dei titoli di stato italiani era pari al 3,4%, quindi in linea con quello delle obbligazioni subordinate emesse da Banca Etruria!
Renzi quindi racconta frottole agli italiani e conclude pure dicendo “evitiamo di fare racconti non esatti.” Siamo alla beffa!
Ma oltre a dire cose false, in questa dichiarazione del Presidente del Consiglio c’è un’altra beffa. Ricordiamo che le norme per tutelare i risparmiatori coinvolti in questa vicenda sono attese da mesi e mesi. Inizialmente le promisero per l’inizio dell’anno.
Il 9 Febbraio fu lo stesso Presidente del consiglio a dire pubblicamente che per il giorno dopo ci sarebbe stato il decreto per definire le modalità di rimborso. Poi il giorno successivo dissero che il decreto legge non era lo strumento tecnico adatto per queste norme e che avrebbero fatto dei Decreti Ministeriali entro pochi giorni. Passarono le settimane senza vedere niente ed infine hanno fatto il decreto legge che a Febbraio pareva non essere la modalità appropriata…
Ma la beffa nella beffa è che mentre il Presidente del Consiglio si permette di dire: “vadano a fare l’arbitrato e vediamo se hanno ragione loro” questo benedetto decreto legge non stabilisce le modalità di accesso all’arbitrato! Per questo siamo ancora in attesa, dall’anno scorso, di Decreti Ministeriali di Economia e Giustizia nonché di un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri (Dpcm) previsto dalla legge di Stabilità approvata l’anno scorso.
Ricapitolando, quindi, abbiamo un Presidente del Consiglio inadempiente, perché il suo Governo non ha emanato i provvedimenti per dare attuazione all’arbitrato, il quale va in una radio nazionale a sbeffeggiare i risparmiatori che ha direttamente danneggiato, dipingendoli fra l’altro come speculatori e dicendogli di andare a chiedere giustizia all’arbitrato quando lui è il primo responsabile che lo impedisce.Che dire? senzavergogna (Alessandro Pedone – Responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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