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Cina: il PE ribadisce la necessità di proteggere l’industria europea da importazioni oggetto di dumping

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2016

shanghai-chinaStrasburgo 12 maggio Parlamento europeo. Se la Cina non soddisferà i cinque criteri stabiliti dall’UE per qualificarsi come un’economia di mercato, l’Unione dovrebbe continuare a imporre dazi anti-dumping e anti-sovvenzioni sulle importazioni oggetto di dumping dopo il dicembre 2016. Lo dovrebbero chiedere i deputati in un progetto di risoluzione che sarà votato giovedì.Nel testo si nota tuttavia che anche l’UE deve rispettare le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e riconoscere la Cina come un partner commerciale strategico.La Commissione europea ha appena concluso una consultazione pubblica sull’impatto del possibile riconoscimento della Cina come un’economia di mercato. I risultati sono in fase di elaborazione e saranno pubblicati nel mese di giugno.Con questa risoluzione, il Parlamento vuole mandare un segnale per la prossima riunione del Consiglio UE commercio, prevista il 13 maggio.
Quando la Cina ha aderito all’Organizzazione mondiale del commercio, nel 2001, i membri dell’OMC hanno riconosciuto che non aveva ancora completato la transizione verso lo stato di economia di mercato. La Cina ha pertanto accettato che gli altri membri dell’OMC potessero applicare misure non caratteristiche di un’economia di mercato alle sue esportazioni. In pratica, questo spesso ha significato dazi anti-dumping più elevati.La Cina sostiene però che, secondo il protocollo di adesione all’OMC del 2001, dovrà essere riconosciuta automaticamente come un’economia di mercato da parte degli altri membri dell’OMC dall’11 dicembre 2016.
Tuttavia, la Cina attualmente soddisfa soltanto uno dei cinque criteri tecnici dell’UE per ottenere il riconoscimento di “economia di mercato”. La Cina è soggetta a circa l’80% delle indagini anti-dumping e anti-sovvenzioni dell’UE e, considerata la sua grande capacità di produzione industriale, nel settore vi è una diffusa preoccupazione.
I deputati hanno chiesto in passato un piano compatibile con OMC e misure di mitigazione per proteggere le imprese dell’UE contro le importazioni cinesi oggetto di dumping, sottolineando il potenziale danno per l’occupazione e l’industria comunitarie. Tuttavia, hanno anche denunciato il rischio di una minaccia di guerra commerciale da parte della Cina, che potrebbe imporre misure di ritorsione contro le imprese dell’UE che operano sul suo territorio.

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