Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Buone notizie per l’Amazzonia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 Mag 2016

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Logged area in the Amazon rainforest to clear land for soya plantations. Greenpeace document a number of geographical locations in the Amazon, looking at the impacts of deforestation on various aspects of forest life. They look at people, natural wildlife and the landscape which has drastically altered as huge areas are cleared to meet agricultural demand. Soya plantations are the leading cause of deforestation in the region.

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Soya beans in the hands of Nilo Davila, a Greenpeace Amazon Campaigner, in a soya plantation.

La moratoria sulla coltivazione della soia negli Stati dell’Amazzonia brasiliana, avviata dieci anni fa su iniziativa di Greenpeace, prorogata finora di anno in anno, è diventata permanente. “Questo definitivo rinnovo della moratoria garantisce a produttori e rivenditori di potersi approvvigionare di soia che non contribuisce alla deforestazione in Amazzonia, anche in tempi di crisi ambientale e politico-economica in Brasile” afferma Chiara Campione, responsabile della campagna Foreste di Greenpeace Italia.
Greenpeace è tra le firmatarie, insieme ad altre realtà della società civile, dell’industria e del governo brasiliano, dell’accordo che garantisce che la soia non è frutto della deforestazione, di pratiche schiavili e di minacce alle terre indigene. Questo legume è in testa alle commodities agricole brasiliane più esportate, per un fatturato di oltre 31 miliardi di dollari nel 2015. Dalla firma della moratoria, l’area coltivata a soia negli Stati dell’Amazzonia brasiliana è cresciuta da oltre un milione di ettari a 3,6 milioni, con appena lo 0,8 per cento di crescita in aree di recente deforestazione. “Questo aumento elevato della produzione, pur nel rispetto della moratoria, è la prova di quanto fare a meno di distruggere la foresta sia un buon affare” commenta Campione.
Deforestazione Zero è parte degli obiettivi fissati dalle Nazioni unite e sottoscritti da numerosi Paesi, tra cui il Brasile: la moratoria sulla soia è uno dei migliori esempi di come possa essere un obiettivo raggiungibile. Greenpeace continuerà a battersi per quest’obiettivo oltre che contro i cambiamenti climatici, l’altra grande minaccia alle ultime grandi foreste del pianeta. (foto: amazzonia)

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