Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Kanji e Arabo, “l’arte” di scrivere alla conquista dell’Occidente

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2016

salone del libroTorino Sabato 14 maggio, ore 17.00 Sala Madrid – Centro Congressi Lingotto incontro, che fa parte del ciclo L’AutoreInvisibile, vuole approfondire le due lingue – il giapponese e l’arabo – sempre più attuali nello scenario mediatico internazionale, e in rapporto con il nostro idioma e la nostra cultura.“Dall’alto al basso” è il modo in cui si scrive (o si potrebbe dire si “disegnano”) i kanji. Introdotti in Giappone dalla Cina partire dal III secolo d.C., i kanji rappresentano l’aspetto più peculiare della cultura e letteratura giapponese. Noi li abbiamo imparati a conoscere con i fumetti manga e i cartoni animati. È possibile che la percezione dei kanji (impropriamente detti anche ideogrammi) da parte degli Occidentali sia diversa da quella dei giapponesi che li apprendono fin da bambini e che giornalmente li usano. Per loro rappresentano la tradizione e un importante elemento di cultura nazionale, mentre per noi, al di là del fascino che sicuramente emanano, possono apparire complicati e di ostacolo alla comunicazione più funzionale.“Da destra a sinistra” è invece il verso in cui si scrive in lingua araba. Direzione contraria alla nostra (da sinistra verso destra). E’ la lingua ufficiale di 22 paesi e di oltre 400 milioni di arabofoni. Ma essendo la lingua “liturgica” con cui si esprime l’Islam (come per i cristiani il latino), rappresenta quasi due miliardi di musulmani nel mondo. Questi numeri solo per evidenziare l’importanza della lingua araba nel contesto internazionale. Infatti la letteratura araba è l’ospite di questa edizione del Salone del Libro di Torino.E all’incontro coordinato da Ilide Carmignani ne parleranno:
Simone Guerra, autore di KANJI Grande dizionario giapponese – italiano dei caratteri (con oltre 5495 ideogrammi singoli e 43mila composti)Eros Baldissera, autore de IL DIZIONARIO DI ARABO (oltre 46mila voci)
Entrambi i volumi sono pubblicati da Zanichelli, editore da oltre 150 anni “specialista” di opere di consultazione e dizionari linguistici. I “grappoli” del titolo dell’incontro, infatti, fanno riferimento alla struttura dei due dizionari: allude alle soluzioni adottate per ordinare i lemmi: il Dizionario di arabo è ordinato alfabeticamente per radici, ogni radice la si può pensare come un “grappolo” con i vari lemmi che le si attribuiscono che vengono sottoelencati. E il dizionario di Simone Guerra raggruppa i kanji singoli (dotati di diverse informazioni e composti) secondo 214 chiavi grafiche, dette bushu o “radicali” (macro-grappoli). Con gli autori interverranno: Gianluca Coci (Università di Torino) e Sana Darghmouni (Università di Bologna).

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