Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 16 maggio 2016

Vertice tra Cina, Balcani e Italia sugli investimenti legati alla “Via della seta” in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

Banca europea per gli investimentiTrieste Giovedì 19 maggio 2016, h. 9-17 – Teatro Lirico G. Verdi. Un trilione di dollari è l’ammontare del piano di investimenti previsto dal governo cinese per rafforzare le infrastrutture logistiche per la “Nuova Via della Seta” che collega Pechino all’Europa.
Il programma, che interesserà in particolare i paesi dell’area europea sud orientale fino all’Italia, e prevede infrastrutture stradali, ferroviarie e portuali, sarà al centro di una conferenza internazionale in programma a Trieste, in cui interverranno rappresentanti del Governo italiano e di quelli dei Paesi dei Balcani Occidentali, vertici di Istituzioni finanziarie cinesi, della BERS – Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, della BEI – Banca Europea per gli Investimenti, della Banca Mondiale e rappresentanti del settore privato.
Per l’Italia sarà presente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. Per la Bosnia ed Erzegovina, paese che detiene la presidenza InCE nel 2016, parteciperanno il Presidente del Consiglio dei Ministri Denis Zvizdić e il Ministro degli Affari Esteri Igor Crnadak. Per la Cina interveranno, tra gli altri, il Presidente del Silk Road Fund Wang Yanzhi e l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica Popolare Cinese Li Ruiyu.L’incontro dal titolo “Supporting Local Enterprises and SMEs along China’s Belt and Road Initiative in South Eastern Europe” è organizzato dall’InCE – Iniziativa Centro Europea, forum di cooperazione regionale tra i paesi dell’Europa centrale ed orientale, e dalla BERS – Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, istituzione finanziaria internazionale con sede a Londra, con lo scopo di raccordare i principali stakeholder pubblici e privati interessati e per identificare le aree prioritarie per consentire alle imprese dell’area, incluse le PMI italiane, di poter cogliere le opportunità di crescita e sviluppo legate a questa iniziativa.La conferenza si avvale inoltre del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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New cardiac imaging technique improves accuracy by removing need to breathe

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

firenzeFlorence, Italy A new technique for cardiac magnetic resonance (CMR) imaging improves accuracy by removing patients’ need to breathe, reveals research presented today at EuroCMR 2016 by Professor Juerg Schwitter, director of the Cardiac MR Centre at the University Hospital Lausanne, Switzerland.1 The lack of motion allows acquisition of higher quality images in less time.
“In many imaging techniques, but particularly in CMR, you need a relatively long acquisition time and must correct for respiratory motion,” said Professor Schwitter. “For decades we have had to correct for respiration when estimating the position and motion of the heart by CMR, and this is not always accurate.” He continued: “In Lausanne, radio-oncologists are exploring a technique called high frequency percussive ventilation. Patients do not need to breathe naturally and no correction for respiratory motion is required. This enables the physicians to more accurately plan the field of radiation to apply in each patient.” For the technique, patients put a mask over their mouth which is connected to a ventilator that delivers small volumes of air, called “percussions”. Instead of the 10 to 15 large breaths patients would take naturally per minute, air is provided in 300 to 500 small ventilations per minute. Air volumes are small so the chest does not move. The procedure is noninvasive, patients are conscious, not sedated, and do not need to breathe.For the current study, the ventilator was adapted for use in the CMR environment. CMR uses a magnet which means that metal parts had to be swapped for MR-compatible ones. Tubes were used to connect equipment inside and outside the scanning room.Professor Schwitter said: “Patients lie face up in the CMR machine and do not need to breathe. They say their chest feels a bit inflated during the ventilation but otherwise it feels okay.”The study was designed to test the feasibility and tolerability of high frequency percussive ventilation during CMR. It included one healthy volunteer aged 38 years and one patient aged 55 years with a thymic lesion. The procedure was well tolerated in both cases. The average time without breathing was ten minutes in the volunteer and six minutes in the patient.The investigators could clearly see the coronary arteries. Lung volumes were “frozen” in full inspiration and the pulmonary vessels were also seen clearly. There was no need to correct for respiratory motion.Professor Schwitter said: “We found that this type of ventilation was feasible and there was no problem with tolerating it. Of course, we are in a very early stage of development and we now need to test it in more patients. Some patients may find it difficult because the CMR machine is small and on top of that they will be ventilated by a machine.”CMR images are currently acquired in steps. Patients breathe in and then hold their breath for each image, then recover before repeating the process for the next image. High frequency percussive ventilation offers the potential to acquire all images in one go, with no need to correct for respiratory motion.
“The possibilities with high frequency percussive ventilation are huge,” said Professor Schwitter. “You could run all the CMR sequences in one batch, which would be much faster. Data could be acquired constantly with fewer artifacts. We might be able to use this technique for diagnosis of sicker patients, who find breath holding difficult and need the imaging to be done quickly.”He continued: “This technique would help us to collect high resolution images where we want millimetric precision, for example to localise scar in the myocardium or to see the anatomy of coronary arteries or valves and malformations. We would have much better conditions because we would not need to correct for motion.”Professor Schwitter concluded: “We have made promising first steps with high frequency percussive ventilation in CMR. In future we could even imagine that if the patient is not breathing for 20 minutes or even longer this technique could give a precise 3D representation of cardiac structures and help guide electrophysiology procedures such as ablation.”
The European Society of Cardiology (ESC) represents more than 95 000 cardiology professionals across Europe and the Mediterranean. Its mission is to reduce the burden of cardiovascular disease in Europe.

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“MusicArte School festival”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo Teatro Biondo il 20 e 21 maggio, rassegna fra istituti di musica e danza da tutta la Sicilia organizzata da Sol Music, CAST e Arte in movimento. Quaranta scuole e più di 600 studenti da tutta la Sicilia, per essere protagonisti di quella che non è solo una rassegna, ma una nuova grande occasione per fare della musica e della danza strumenti di comunicazione e linguaggio universale, capaci di abbattere tutte le barriere, diventando simbolo di integrazione.Scuole e istituti pubblici e privati – con al loro interno laboratori o classi a indirizzo musicale e o coreutico – faranno conoscere al pubblico tutte le loro potenzialità in esibizioni di musica e danza, senza distinzione di genere o etichette: solo in nome dell’emozione e degli stimoli che un teatro come il Biondo può dare.Il Festival si terrà durante la “Settimana dedicata alla legalità”, evento istituito alla Memoria di Giovanni Falcone.
Le esibizioni e i progetti di danza saranno giudicati da una giuria di esperti. Tra questi, il 21 maggio saranno presenti la fondatrice di Kataklò Giulia Staccioli e alcuni danzatori della sua Compagnia. L’ensamble di danza acrobatica che rappresenta al meglio l’Italia nel mondo dal 1995 e la sua direttrice artistica, diranno la loro, dando un voto ai partecipanti di quella che non è solo una rassegna, ma una nuova grande occasione per fare della musica e della danza strumenti di comunicazione e linguaggio universale, capaci di abbattere tutte le barriere, diventando simbolo di integrazione.I più meritevoli, riceveranno primo “Trofeo MusicArte Città di Palermo”.
“MusicArte School festival” è organizzato da Comitato Sol Music, Cast e Arte in Movimento. L’evento è patrocinato dal Comune di Palermo e dal MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.«La scelta di avere organizzato un festival delle scuole nella settimana dedicata allea legalità – dicono Luigi Gattuso e Mariano Tarsilla del Cast, con Ezia e Rita Cumbo di Arte in movimento – non è un caso, ma nasce dalla convinzione che l’arte come la cultura contribuiscano a rendere più forte la legalità. E la legalità è qualcosa che si fa e non si impara sulla carta. Il tutto, coinvolgendo scuola pubblica e privata, in un unico complesso positivo».

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Stati Generali della Gioventù. Storie di giovani eccellenze chiudono il meeting del Modavi

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

modaviTivoli Terme (RM) Si è chiuso ieri lo Youth Meeting nazionale “ACT – Stati Generali della Gioventù”, una tre giorni dedicata al protagonismo giovanile organizzata dal Modavi Onlus a Tivoli Terme (RM), grazie al finanziamento dell’Agenzia Nazionale Giovani nell’ambito del Programma Erasmus Plus. L’ultima giornata è stata dedicata alle testimonianze di giovani eccellenze italiane.
A raccontare la loro storia, intervistati dal giornalista e Vicepresidente del Modavi Alessandro Sansoni, saranno: Sabrina Pignedoli, giornalista e scrittrice antimafia, autrice del libro “Operazione Aemilia – Come una cosca di ‘ndrangheta si è insediata al nord”; Ilaria Imbrosciano giovane architetto di Catagirone (CT) che progetta edifici per conto del modavi1Senato francese; Cristian Alicata, Community Manager della digital agency iM2factory; Gabriele Ferrieri, co-founder e Finance & Marketing Manager di iCarry.it, un’idea di imprenditoria giovanile che rappresenta la prima community di sharing economy di spedizione di pacchi, e collaboratore di Snap Italy, magazine dedicato alla valorizzazione del made in Italy; Antonio Mangione della “Comunità In Dialogo” presieduta da Padre Matteo Tagliaferri. «Per il Modavi, ACT è partecipazione, cittadinanza attiva, protagonismo giovanile – ha spiegato Maria Teresa Bellucci, Presidente Nazionale del Modavi – ma soprattutto è il coraggio di 180 ragazzi che sono venuti da tutta Italia per passare tre giorni insieme e, con quel coraggio, cercare di cambiare la loro vita ma soprattutto di migliorare le comunità in cui vivono».
La manifestazione si è conclusa con la proiezione di un video emozionale per celebrare i 20 anni del Modavi Onlus, costituito nel 1996. (foto: modavi)

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Raddoppio del bonus bebè?

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

istatSi fa sempre più strada l’ipotesi di un raddoppio del cosiddetto bonus bebe’, che sarebbe portato dagli attuali 80 a 160 euro. Indipendentemente dalle politiche che spingono il nostro esecutivo e i nostri legislatori a decidere incentivi basati sulle donazioni “caritatevoli” piuttosto che su incentivi e agevolazioni economiche e commerciali che potrebbero dare anche un respiro maggiore alla mefitica politica dei consumi nel nostro Paese… politiche che possono essere giudicate in vari modi…. resta una dato di fatto a nostro avviso tragico: lo spirito di voler incrementare la natalita’ che, anche come di recente ci ha ricordato l’Istat, nel nostro Paese, e’ in diminuzione. Calo che che per questi governanti e legislatori sembra essere una sorta di iattura piuttosto che una consapevolezza del nostro Paese rispetto al disastroso trend mondiale in materia. Viviamo nei confini nazionali? No. Siamo in Ue e, soprattutto, siamo nel mondo, con trattati di libero scambio all’ordine del giorno di tutti i summit mondiali, con migrazioni economiche (cosiddette) o per sfuggire alle guerre: milioni di persone che si spostano verso i nostri (Occidente) Paesi con la speranza di vivere e non dover lottare ogni giorno contro fame e morte, sia essa per strascichi del negretto colonialismo dei secoli scorsi che delle odierne irresponsabili politiche perseguire da non pochi nel mondo (fanatismo o incapacita’ economica e politica che sia).
E l’Italia, Paese che -pur con una terrificante burocrazia esecutiva- si distingue insieme ad altri per politiche di accoglienza dei migranti, di cosa si preoccupa oggi? Della natalita’ in calo e pensa che con 160 euro per figliolo di dare il suo contributo alla italianita’. Premesso che l’italianita’ allo scrivente (a parte la storia, che e’ poco politica e piu’ che altro fisica) la ritiene -come tutti i concetti e le pratiche di patria- uno dei maggiori responsabili della distruzione umana, ambientale, sociale ed economica del nostro Paese e dell’intero Pianeta, l’aspetto che rende ancor piu’ drammatico questo tipo di irresponsabili proposte col naso corto e la visione sotto zero del futuro, e’ che su di essa si fantastica per presupposte rinascite economiche; come se l’esplosione demografica nel mondo non esistesse e come se questa esplosione non stia facendo pressione alle notre porte -fisiche e virtuali- per chiedere una distribuzione delle ricchezze e delle opportunita’ in ambito di un libero scambio di mercato e di democrazia. Certo non siamo fessacchiotti, e ben comprendiamo che con la carita’ (non quella religiosa, che e’ un’altra cosa) si compra anche il consenso elettorale… ma questo finisce molto presto perche’ non basta solo avere le poltrone per comandare ed eseguire, ma bisogna soprattutto fare, e fare bene. Per questo cerchiamo di volare piu’ alti, si’ da far riflettere i decisori del nostro Paese perche’ indirizzino altrove le loro energie: politiche di incentivo dei consumi legate ad un mercato semre piu’ libero e non solo alla presunta maggiore disponibilita’ dei consumatori (i 160 euro…), aperture dei mercati internazionali, abbattimento dei dazi doganali, politiche di accoglienza dei migranti basate non solo sul buonismo, blocco e boicottaggio dei rapporti con i finanziatori dei massacratori di civilta’ democratica nel mondo, decisori comunitari ed internazionali con maggiori poteri ed eletti direttamente dai cittadini (un
presidente Ue cosi’, per esempio, deve continuare ad essere solo un’utopia?). Visionari? Se erano visionari quei carcerati che a Ventotene scrissero il famoso manifesto mentre in Europa e nel mondo i governanti facevano massacrare i loro popoli… si’ siamo visionari. Ma forse andrebbe reiscritto il significato di questa parola nei nostri vocabolari….. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Scuola: settimana di passione per i precari

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

consiglio di statoMartedì la sentenza della Consulta sull’abuso di supplenze, giovedì il Consiglio di Stato dirà se centinaia di ricorrenti potranno partecipare al concorso a cattedra.
La battaglia per la stabilizzazione di decine di migliaia di supplenti storici si sposta nei tribunali, dove il 17 e 19 maggio sono previste due espressioni dei giudici che potrebbero essere decisive sia sul fronte della stabilizzazione e dei risarcimenti che su quello dell’ammissione alla procedura concorsuale. Perché a fronte di 28mila posti di Ata vacanti, malgrado il giudizio cristallino emesso nel 2014 a Lussemburgo, in Rue du Fort Niedergrünewald, ad oggi non è stato stabilizzato nemmeno un amministrativo, tecnico e ausiliario. Per non parlare dei 116mila contratti annuali di docenti, che hanno evidenziato l’infondatezza della volontà espressa dell’Esecutivo di abbattere la “supplentite”, e confermato la necessità di attuare una mappatura degli organici e delle effettive vacanze di posti.
Marcello Pacifico (presidente Anief): non può essere considerata esauriente, sebbene rimanga la via maestra, l’assunzione tramite il concorso a cattedra. Perché questi non annullano l’abuso di precariato. Ma la Corte Costituzionale potrebbe anche dire qualcosa sui risarcimenti per mancata assunzione nei termini stabiliti. Siamo fiduciosi, inoltre, sul fatto che il tribunale laziale possa ammettere tanti candidati che da tempo si preparano per farsi misurare il merito: lo stesso Tar ha già comunicato che le sessioni suppletive sono fattibili.

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La “Civiltà Cattolica” e Renzi come destino

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

la-costituzione-della-repubblica-italianaSi direbbe che i nomi che cominciano per “Occhett” non evochino un futuro rigoglioso per la democrazia italiana. Il primo, che era Achille Occhetto, rase al suolo la sinistra italiana, distruggendo durevolmente il sistema politico del Paese, fino agli esiti che oggi conosciamo. Il secondo che è il padre Francesco Occhetta, in un inciso di un lungo e problematico articolo della Civiltà Cattolica, lancia una scialuppa di salvataggio a un Matteo Renzi che rischia di naufragare con la sua nuova Costituzione, ipotizzando un “auspicabile successo del referendum”, che significherebbe in realtà il ribaltone costituzionale della democrazia.
Secondo i giornali, con l’articolo di padre Occhetta “la Chiesa” avrebbe emesso la sua sentenza sul conflitto costituzionale in corso. Occorre subito aggiungere, però, che nello stesso tempo il saggio gesuita spiega al presidente del Consiglio che deve lasciare agli italiani di decidere nel merito della proposta riforma, e non secondo “le personalizzazioni e le strumentalizzazioni politiche del testo”, e gli dice anche che non si tratta (non dovrebbe trattarsi) di “un voto favorevole o contrario al governo”; il padre gesuita insiste anche sulla necessaria coerenza tra i principi e i diritti fondamentali della prima parte della Costituzione e l’”ingegneria costituzionale della seconda”, che è “una parte tutt’altro che neutra”, e già prenota “successive modifiche migliorative”, della nuova Carta, prefigurando una sorta di passaggio dalla Costituzione rigida dei padri costituenti alla Costituzione semper reformanda dei politici volubili di oggi.
Non si può dire che l’articolo della Civiltà Cattolica trasudi entusiasmo per l’impresa dei neo costituenti, di cui non manca di rilevare lo scarso successo di pubblico e di critica, soprattutto nella vasta platea di costituzionalisti, ex giudici costituzionali e presidenti della Consulta. Tuttavia anch’esso soggiace a quel principio di fatalità per il quale è di moda dire che la nuova Costituzione è brutta e cattiva ma bisogna votarla: che è la posizione dissociata espressa da Cacciari, da Scalfari (“Renzi vuole comandare da solo? E così sia”), dal nuovo direttore di Repubblica, da Bersani, da Visco e da quanti, a pensare un’Italia senza Renzi, sono presi da una sorta di “horror vacui”. Come se Renzi fosse stato tessuto dalle Parche nel nostro destino, cosa che peraltro potrebbe ammettere chiunque, tranne che un gesuita. Lo stesso Renzi ha scambiato la nuova Costituzione per il fato, e ha confessato alla direzione del PD di non sapere come il nuovo ordinamento funzionerà, però lo vuole.
Tuttavia, nonostante questo contesto di giudizi sospesi e incompiuti, l’inciso di padre Occhetta sull’auspicabile successo del referendum ha fatto gridare di entusiasmo i paladini di Renzi, come la Repubblica che ha intitolato a tutta pagina: “la Chiesa per il sì alla riforma Boschi” mandando all’aria tutta la laicità e la critica all’ingerenza ecclesiastica con cui da due settimane vituperava l’iniziativa dei “Cattolici del NO”, e come i promotori di un contrario appello veicolato dalla Comunità di San Paolo “per una scelta laica nel referendum costituzionale”, che rilanciavano il documento gesuita e lo ostentavano a quelli del NO.In tutto questo uno sprazzo di verità veniva proprio dalla Repubblica che in un articolo di Alberto Melloni faceva esplodere il vero punto di contrasto tra la visione di padre Occhetta per cui “anche il nuovo testo dovrà essere in grado di accompagnare lo sviluppo del Paese a ritrovarsi intorno ai principi della Costituzione secondo la tradizione del cattolicesimo democratico che l’ha originata” e quella dei novatori “nel momento in cui Matteo Renzi intesta il referendum ad un governo che ha fatto dei corpi intermedi – che sono un caposaldo – qualcosa da abbattere”; ciò che per reazione – secondo Melloni – può far scattare quell’”istinto materno” che il mondo cattolico nel suo complesso nutre nei riguardi di una Costituzione che sente come sua. È chiaro pertanto che lo scritto della rivista dei gesuiti non chiude la partita, neanche nel mondo cattolico. Può darsi che anche con un papa così innovativo come Francesco continui ancora, come si dice, il vecchio rito della correzione delle bozze della Civiltà Cattolica da parte della Segreteria di Stato; ma se così fosse, non funzionerebbe troppo bene il circuito di comunicazione papa-segreteria di Stato-rivista, perché il papa in persona è andato all’ONU a rivendicare “il dominio incontrastato del diritto” e i capisaldi delle Costituzioni democratiche messi in scacco dalle riforme renziane: “La limitazione del potere – ha detto il papa – è un’idea implicita nel concetto di diritto. Dare a ciascuno il suo, secondo la definizione classica di giustizia, significa che nessun individuo o gruppo umano si può considerare onnipotente, autorizzato a calpestare la dignità e i diritti delle altre persone singole o dei gruppi sociali. La distribuzione di fatto del potere (politico, economico, militare, tecnologico, ecc.) tra una pluralità di soggetti e la creazione di un sistema giuridico di regolamentazione delle rivendicazioni e degli interessi, realizza la limitazione del potere”. E nell’incontro con i movimenti popolari a Roma aveva detto ancora di più, non si trattava solo delle strutture della democrazia (quelle della seconda parte della Costituzione), ma bisognava urgentemente “rivitalizzare” le democrazie attraverso il protagonismo delle grandi maggioranze, che “trascende i procedimenti logici della democrazia formale”. Dunque certamente la Costituzione non deve rimanere immutata e immobile: ma il cambiamento non deve nostalgicamente rifugiarsi in una democrazia dimezzata, ma deve rischiare il protagonismo di tutti i soggetti del sistema per realizzare una democrazia più abbondante, sostanziale, perfino oltre i limiti della democrazia formale, dove la stessa giustizia di ciò che è dovuto è oltrepassata dalla misericordia di ciò che di fatto è reso possibile (l’art. 3!). (Raniero La Valle)

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XVI Congresso nazionale dell’Anpi

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

anpiAl XVI Congresso nazionale dell’Anpi, che si è concluso a Rimini, sono stati approvati gli emendamenti del documento politico a favore della Lotta all’omofobia e alle discriminazioni, considerati come un’articolazione dell’antifascismo di oggi. Ne dà notizia Antonello Sannino, Presidente di Arcigay Napoli: infatti proprio dal comitato Anpi partenopeo e dietro stimolo della stessa Arcigay di Napoli, aveva avuto origine questo percorso. Sannino si dichiara perciò “felicissimo”. “È importantissimo – aggiunge – che in questi giorni di vili attacchi squadristi come quelli di Gaeta e Roma e alla vigilia della giornata mondiale contro l’omotransfobia, l’ Associazione Nazionale Partigiani d’ Italia, dall’alto della sua autorevolezza, abbia espresso questo impegno in modo così chiaro, deciso e inequivocabile. Ora come mai abbiamo bisogno in questo paese di un fronte unito e compatto contro i nuovi fascismi e contro le intolleranze. Da Rimini arriva un segnale importantissimo in questa direzione che confidiamo sia colto appieno dalle istituzioni e dalla politica”.
“L’aumento di atti e azioni di chiara matrice fascista e omofoba all’indomani dell’approvazione delle Unioni Civili – gli fa eco Gabriele Piazzoni,segretario nazionale di Arcigay – e di dichiarazioni allucinanti come quelle dei sindaci leghisti della Lombardia che dichiarano di non voler permettere la celebrazioni di Unioni civili nei propri comuni, in aperto contrasto con la legge e lo stato di diritto, dovrebbe spingere ad una maggiore e più incisiva azione, come intelligentemente colto dall’ANPI. Arcigay chiederà presto un incontro al Viminale per chiedere maggior tutela per le nostre sedi e per i nostri dirigenti territoriali, in particolare nelle città chiamate al voto, dove questi episodi potrebbero diventare violenti, e al fine di assicurare il pieno accesso ad un istituto di diritto pubblico a tutti i cittadini, diritto che non può essere violato dal sindaco omofobo di turno”, conclude Piazzoni.

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Presentazione del libro del prof. Onorato Grassi sulla Filosofia del Novecento

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

lumsa universitàRoma Mercoledì 18 maggio dalle ore 17.00 il prof. Onorato Grassi, docente LUMSA e Massimo Marassi, presenteranno il loro volume ““La filosofia italiana nel Novecento”” presso l’’Istituto Sturzo in via delle Coppelle 35 a Roma nel corso dell’’evento ““Leggere la filosofia italiana del Novecento””, che si colloca nel quadro de ” “Gli Incontri della Sala Rossa”” dell’’Istituto Sturzo, appuntamenti che esprimono l’esigenza di una riflessione su problemi e prospettive radicate nell’’esperienza della democrazia e della sua storia. Il volume focalizza l’attenzione sui caratteri della Filosofia italiana nel secolo scorso, con contributi di studiosi di differenti ambiti filosofici.

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Teatro: “Convivio”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

teatro parioliRoma Giovedì 19 maggio 2016 – Ore 21 Al Teatro Parioli Via Giosuè Borsi, 20 Peppino De Filippo torna con CONVIVIO Prove, tentativi e sforzi di convivenza. Dopo la tournée in Danimarca e le numerose repliche italiane la [RITMI SOTTERRANEI] contemporary dance company torna con Convivio a raccontarci, con ironia e originalità, la convivenza, in tutti i suoi aspetti. I sei danzatori-attori, infatti, riaprono le porte della loro casa al pubblico romano giovedì 19 maggio al Teatro Parioli Peppino De Filippo e lo invitano a condividere le esperienze, le abitudini, i vizi, i pensieri che all’interno di essa si vivono.
Incontri, scontri, solitudine festosa, rumori isolanti, confusione, nitidezza…. La coreografa Alessia Gatta, affiancata dal drammaturgo Marco Angelilli, giocando con sapienza con il pretesto del cibo, ha saputo leggere nel profondo dell’animo umano ed è riuscita a ritagliare un luogo in cui chiunque può riconoscersi. Attraverso la commistione di hip hop e danza contemporanea, breakdance e teatro-danza, Gatta fa in modo che l’esperienza del singolo diventi riflesso collettivo, come nelle più grandi opere d’arte. Convivio mette in scena una sorta di gioco sociale in cui sei corpi, sei voci, sei sguardi sul mondo si incontrano in un unico spazio diviso in sei ambienti. Si inizia dall’alto per scendere in profondità. I sei convitati entrano nella casa dal terrazzo, come farebbero Batman o Spiderman, poi visitano il secondo piano e quindi il primo. Dalla vertigine del vuoto passano ai luoghi della meditazione; dalla camera del digiuno a quella del nutrimento, dalle stanze del conflitto e della dispersione a quelle dell’incontro e della conoscenza. Il tessuto coreografico si compone attraverso un gioco combinatorio di tecniche differenti: la concretezza dell’hip-hop, dell’house e del breaking si fonde con la musicalità il linguaggio, la parola del corpo con il movimento della voce, in una compresenza continua di ironia e di inquietudine.

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Congresso Anpi: “Antifascismo e diritti, nostra Resistenza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

rimini(By DONATELLA ALFONSO) RIMINI Davide Avenoso, 21 anni,studente al secondo anno di medicina, e vicepresidente dell’Anpi di Pegli, si riguarda gli appunti prima di intervenire dal palco del 16° congresso nazionale dell’Anpi a Rimini. Congresso in cui si parla molto di Costituzione – l’Anpi si è espressa apertamente per il “no” al referendum del prossimo ottobre – ma l’altro argomento chiave è quello del futuro: perchè adesso, sempre meno i partigiani combattenti per l’orologio del tempo che passa, sono i ragazzi che si vedono sempre più presenti nelle sezioni, molte da poco aperte o riaperte proprio per la presenza dei giovani. “Io mi sono avvicinato all’Anpi già al liceo Fermi, con il movimento degli studenti caratterizzato dall’antifascismo – spiega – Adesso vediamo che nelle scuole genovesi e non solo cresce il Blocco Studentesco di estrema destra; colpa del vuoto che si è creato dopo l’abbandono da parte dell’Unione degli studenti. Ecco, penso che l’Anpi serva a questo, a riempire dei vuoti e a dare risposte. Con me ci sono altri ragazzi, anche più giovani, cerchiamo di fare iniziative culturali, avvicinare i ragazzi all’antifascismo con un linguaggio nostro, per isolare le componenti estremistiche e darci da fare sul territorio, come abbiamo fatto anche con associazioni come il collettivo Burrasca o Ponente che Balla”.
L’applauso che accoglie il suo intervento dà la misura dell’accoglienza alle idee proposte dai ragazzi: un antifascismo senza retorica, ma contro le derive neofasciste e razziste. Lo spiega Jacopo Colomba, 27 anni, Anpi di Ventimiglia, che in quest’anno ha lavorato con i migranti: “Anpi è rifugio, casa, in un’epoca in cui i miei coetanei non riscono a impegnarsi in un partito. Qui trovi persone e voglia di fare, senza schemi prefissati: quello che vogliamo ottenere è un ritorno di credibilità, è questa la forza dell’associazione”. “Ci sarà una ragione per cui, in te che siamo dell’imperiese, due sono ragazzi, Jacopo e Sabrina Esposito – insiste Massimo Corradi, vicepresidente di Imperia, avvocato di 51 anni – Possiamo comunque dire che siamo tre della nuova Resistenza…”
I numeri confortano: 124 mila iscritti in Italia, in Liguria quasi dodicimila (5700 a Genova, 2800 a Savona, 1800 a La Spezia, un migliaio nell’imperiese) e tra i nuovi tesserati, 724 nell’ultino anno solo nella provincia di Genova, circa il 65% sotto i 35 anni, come conferma il presidente Massimo Bisca. “Vengono a chiederci un punto di riferimento, noi facciamo formazione per loro sulla storia e loro per noi sulle tecnologie: i social network, in primo luogo, la rete, per arrivare a più persone possibili e condividere i valori”. Quello che nell’estremo levante ligure, al confine con la Toscana, fanno gli Archivi della Resistenza di Fosdinovo: memorie storiche da raccogliere e incontri con il pubblico più vasto, sotto la forma di Festival (“Fino al cuore della rivolta”, tra luglio e agosto) e tanto altro. “Ho inziiato a 18 anni, adesso ne ho 29 – spiega Giulia Sorrentino, ventinovenne dell’Anpi di Lerici – Abbiamo creato, di fatto, un’altra famiglia, un punto di arrivo naturale: magari quando ne parli ad altri ragazzi ti dicono: “ma cosa c’entri tu, non sei mica partigiano” e invece gli spieghi, gli dimostri che è un altro modo di tutelare quei valori”. “Per chi non ci conosce devi spiegarlo bene – precisa Giacomo Gianello, vicepresidente provinciale di La Spezia, 27 anni, laureando in giurisprudenza con una tesi proprio sulla riforma costituzionale e la legge elettorale – però poi ti incontri sul territorio, come le lotte contro casa Pound o in difesa del polo universitario di La Spezia. E , diversamente dai partiti, nell’Anpi trovi uno spirito unitario, davvero. Unico neo? Qui noi giovani siamo in tanti da tutta Italia, avremmo dovuto costituire un tavolo tra di noi, per definire una linea comune, cosa possiamo e cosa vogliamo fare. E’ il prossimo passo”. (fonte: genova.repubblica.it)

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Musica e Cultura: i premi 2016 alla Comunità San Benedetto al Porto di Genova e al disegnatore satirico Vauro Senesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

comunità san benedettoCinisi (PA) nell’ambito delle manifestazioni promosse in occasione del 38° anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato, si è svolta nel cortile del monastero dei benedettini del Comune la cerimonia di premiazione della VI edizione del premio Musica e Cultura.
Il premio è un riconoscimento istituito nel 2011 dalle associazioni “Casa Memoria Felicia e Peppino impastato”, “Musica e Cultura” e “Centro Felicia e Peppino Impastato di Sanremo”, che è consegnato nella giornata del 9 maggio alla fine del corteo che ogni anno, dal 1979, si svolge tra la sede storica di radio aut e la casa di Peppino Impastato e della madre Felicia.
La consegna del premio vuole valorizzare gli artisti che caratterizzano le loro attività con un forte impegno di denuncia contro le mafie e per la promozione dell’uguaglianza, dell’internazionalismo, del pacifismo e della libertà come valori fondativi del rinnovamento sociale, politico e culturale. Il premio è già stato assegnato a Roy Paci, Pippo Pollina, Moffo Schimmenti, Tete de bois, Stefano “Cisco” Bellotti e Modena City Ramblers, Daniele Sepe, Francesco Impastato, Cassandra e Carmen Consoli.
” Quest’anno – spiegano i promotori dell’iniziativa- abbiamo scelto di attribuire il premio fuori dall’ambito strettamente musicale, riprendendo lo spirito originario del Circolo Musica e Cultura, che, ritenendo importante la capacità di aggregazione dell’arte e della cultura per la formazione di una diffusa coscienza antimafiosa, prestava attenzione a tutte le espressioni artistiche, dal cinema alla poesia, dalla musica al teatro, dalla pittura alla scultura. La cultura è intesa come strumento di promozione sociale e per trasmettere messaggi di libertà, di impegno e lotta alla subcultura mafiosa. La targa Musica e Cultura alla Comunità di San Benedetto rappresenta il nostro riconoscimento per l’importante lavoro di squadra svolto da oltre 40 anni nella città di Genova e in particolare nel quartiere della Maddalena con “In scià stradda”, una bottega solidale, che rappresenta un importante presidio per la legalità. Il premio per il suo significato e il suo valore s’intreccia perfettamente con le iniziative che sono state realizzate sui temi della sicurezza e della legalità a Cinisi anche in questi giorni. Ma non c’è solo questo, vogliamo anche ricordare il lavoro fatto insieme con la Comunità di San Benedetto e testimoniare la nostra vicinanza e gratitudine a Don Andrea Gallo, cui eravamo legati da profonda amicizia e affetto, impegnandoci a continuare a collaborare con la Comunità di San Benedetto perché la legalità prevalga sempre. Il premio a Vauro Senesi, conosciuto semplicemente come Vauro, è il riconoscimento per l’attività a difesa dei diritti utilizzando, come Peppino, la satira come strumento contro il potere e contro ogni forma di sopraffazione. Con la sua attività e impegno Vauro ha dimostrato che la cultura non è prerogativa di piccole elites, ma patrimonio di tutti in continua evoluzione e frutto del contributo quotidiano di tutte le donne e gli uomini in lotta per migliorare le proprie condizioni di vita”.
Durante la premiazione, che è stata conclusa da una straordinaria prova della bravissima artista Annalisa Insardà, c’è stato un ricordo emozionante di Don Andrea Gallo con la presenza di una delegazione della Comunità venuta da Genova e composta da Renata Barberis, Stefano Milano e Domenico Megu, portavoce della Comunità. (foto: comunità san benedetto)

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Si sviluppa a Milano “Puntoeacapo Tutela” per i giornalisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

GiornalistiE’ la rete di tutele e convenzioni aperta da Puntoeacapo nel 2015 che ha consentito finora a decine di colleghi di difendere i propri diritti. Anche in Lombardia sarà da oggi possibile essere assistiti nelle cause di diffamazione civile e penale, grazie a una vantaggiosa convenzione stipulata con lo studio dell’avvocato Ezio Monaco.
Alle medesime condizioni stabilite a Roma con gli studi degli avvocati Giovanna Corrias Lucente e Michele Clemente e a Torino con lo studio dell’avvocato Roberto Lamacchia, il giornalista coinvolto in querele per diffamazione potrà essere assistito anche a Milano e in Lombardia dall’avvocato Monaco a condizioni assolutamente vantaggiose.
Ezio Monaco è nato a Foggia nel 1959 e si è laureato nel 1983 a Modena, discutendo la tesi in “Diritto Processuale Civile” con il preside della Facoltà, professor Francesco Lancellotti. Ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense nel 1986, presso la Corte d’Appello di Bari ed è iscritto all’Albo degli avvocati cassazionisti dal 1999.
Figlio di magistrato (il padre Nicola, attualmente in pensione, è stato anche Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, nonché Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, II e V sezioni penali), sin dai primi anni della professione ha esercitato la propria attività nel campo del diritto civile, dapprima nel settore della contrattualistica della più ampia specie e della consulenza stragiudiziale e poi nell’ambito del contenzioso giudiziale di varia natura. Tuttavia, anche in conseguenza della tradizione familiare, ha sempre mantenuto contestualmente il proprio interesse anche per il diritto penale, cui sono stati dedicati in particolare gli ultimi anni della propria formazione professionale presso lo studio del professor Oreste Dominioni, attualmente titolare della Cattedra di Diritto Processuale Penale presso l’Università degli Studi di Milano, nonché Presidente dell’Unione delle Camere Penali.
L’interesse, oltre che principalmente per il diritto civile, anche per il diritto penale, è stato sviluppato ulteriormente svolgendo la funzione onoraria di Vice Procuratore presso la Procura della Repubblica di Milano per tre trienni (dal 1989 al 1998), su nomina del Consiglio Superiore della Magistratura, sostenendo l’accusa in oltre un migliaio di processi penali presso la Pretura Circondariale di Milano. Nel 2001 è stato commissario e nel 2008 e nel 2009 Presidente titolare di commissione per gli esami di abilitazione alla professione forense presso la Corte d’Appello di Milano.
“L’allargamento della rete di Puntoeacapo Tutela”, commenta il portavoce di Puntoeacapo Carlo Chianura, “dimostra il successo della nostra iniziativa e testimonia la possibilità di essere al fianco dei giornalisti in maniera disinteressata, gratuita, in un momento in cui le iscrizioni al sindacato unico Fnsi crollano e i bilanci delle associazioni regionali di stampa si reggono solo grazie ai contributi di Inpgi e Casagit, pur destinando una minima parte alla tutela concreta dei diritti dei giornalisti”.
Puntoeacapo si appella ai Comitati di redazione e a tutti i colleghi della Lombardia per diffondere e pubblicizzare la nuova convenzione nell’interesse di tutti i giornalisti.

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Riassetto delle forze di polizia

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

banda carabinieriIl Consiglio di Stato con il parere n. 1183 del 12 maggio 2016 ha fornito un sostanziale “via libera” allo schema di decreto legislativo di riassetto delle Forze di Polizia licenziato dal Governo in attuazione della delega Madia ed ora all’esame delle competenti Commissioni Parlamentari per il previsto parere non vincolante.
Tuttavia, le osservazioni espresse risultano molto interessanti ed offrono molti spunti di riflessioni. Da una prima veloce lettura (mi riservo di produrre una più accurata analisi nei prossimi giorni) emergono infatti alcuni aspetti di particolare rilevanza anche per il personale della Guardia di Finanza. Un primo importante aspetto riguarda il sostanziale “via libera” alla militarizzazione del personale del Corpo Forestale dello Stato e sopratutto le motivazioni utilizzate dal Consiglio di Stato per giustificare il parere. Su questo argomento ci tornerò nei prossimi giorni. Il secondo aspetto riguarda l’emanando riordino delle carriere. Secondo il Consiglio di Stato, infatti, il 50% delle risorse prodotte dall’attuazione del riassetto (così come i 119 milioni di euro già accantonati dalla finanziaria 2004) possono essere destinate al riordino dei ruoli solo dopo aver accertato il carettere “permanente” e solo a beneficio dei ruoli non direttivi e non dirigenti. Sul punto il Consiglio di Stato invita il Governo a modificare l’art. 19 comma 1 dello schema di decreto aggiungendo le seguenti parole “, con esclusione del personale direttivo e dirigente delle Forze Armate e delle Forze di Polizia”. Un’osservazione di non poco conto che rischia di mettere a serio rischio l’attuazione del riordino, atteso che una relativamente consistente quota parte delle risorse appostate per il riordino doveva essere destinata al personale direttivo delle Forze di Polizia per finanziare la c.d. “dirigenzializzazione” dei Ten. Col.-Vice Questori. (Gianluca Taccalozzi – Delegato Co.Ce.R. – Guardia di Finanza)

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Vigili del fuoco: Sit-in di protesta

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2016

vigili del fuocoRoma “Mercoledi 18 maggio, dalle ore 11 alle ore 12, i Vigili del Fuoco hanno organizzato un sit-in di protesta davanti alla sede romana di Nuovo Centro Destra, il partito del ministro dell’interno Alfano, per significare il malessere della categoria dovuto all’iniquo trattamento che ricevono dallo Stato rispetto agli altri Corpi e sollecitare provvedimenti legislativi per la categoria. Una iniziativa che avverrà simultaneamente anche davanti a tutte le prefetture d’Italia per significare al governo che si tratta di un malessere diffuso e dilagante”.
Lo rende noto Antonio Brizzi, il segretario generale del Conapo sindacato autonomo vigili del fuoco.
“Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato e siamo impiegati nel pronto intervento operativo dal giorno dell’ assunzione sino al giorno della pensione, un servizio usurante che non ha eguali nello Stato, eppure – spiega il segretario del Conapo- siamo il Corpo meno retribuito, percepiamo oltre 300 euro mensili in meno e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi ma diamo la vita per i cittadini, siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica”.
Mercoledi prossimo quindi, i Vigili del Fuoco, per il tramite del sindacato Conapo, lanceranno un forte e simultaneo messaggio al loro ministro e al premier Renzi: “i Vigili del Fuoco sono stanchi di essere trattati dallo Stato come un corpo di serie B. Non chiediamo privilegi ma pari dignita’ lavorativa con gli altri corpi. Vengano i politici che dicono che per noi non ci sono mai soldi, a rischiare la vita al posto nostro ”. (foto: vigili del fuoco)

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