Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Fisco: sbagliato tagliare le tasse in deficit

Posted by fidest press agency su domenica, 22 Maggio 2016

TasseDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. “In passato, abbiamo spiegato a Matteo Renzi perché è enormemente sbagliato tagliare le tasse in deficit, ma, alla luce delle intenzioni di utilizzo della flessibilità sui conti appena concessa dalla Commissione europea, pare che il premier abbia deciso, ancora una volta, di non darci ascolto.
Abbiamo provato in tutti i modi a dimostrare che tagliare le tasse in deficit, con conseguente creazione di debito, non ha alcun effetto positivo sull’economia, perché gli operatori, vale a dire famiglie e imprese, non spendono e non investono, consapevoli del fatto che per ripagare il debito che si crea oggi attraverso il deficit verranno aumentate le tasse domani.Non lo diciamo noi, è la cosiddetta “equivalenza ricardiana” (Renzi si faccia spiegare dal professor Padoan chi era David Ricardo).Ci sarebbe una variante che consente di superare l’equivalenza ricardiana, ma che Renzi non coglie. I sacri testi insegnano che per uno Stato l’unica giustificazione economica e morale per fare deficit, e di conseguenza debito, sono gli investimenti. Il deficit, cioè, non è il male assoluto. A condizione, però, che porti a qualcosa di cui potranno beneficiare le generazioni future, chiamate a pagare il debito che da quel deficit scaturisce.È bene, quindi, per uno Stato indebitarsi, ma solo se, attraverso gli investimenti, quell’indebitamento porta a dei miglioramenti per chi dopo dovrà pagare il conto. Per esempio: più asset; più infrastrutture; più tecnologia; più reti; più capitale umano; più sicurezza; più produttività; più competitività. Al contrario, è immorale, oltre che sbagliato, indebitare le generazioni future per consumare di più nel presente. Primo, perché l’equivalenza ricardiana dimostra che i maggiori consumi non si realizzano. Secondo, perché quell’indebitamento non produce alcun beneficio per chi viene dopo e dovrà sostenerne l’onere (senza alcun ritorno).Matteo Renzi sta facendo esattamente questo: taglia le tasse in deficit (indebitando le generazioni future), sperando di stimolare i consumi e far ripartire la domanda interna. Ma soprattutto, sperando di comprare il consenso degli elettori, come ha fatto con il bonus degli 80 euro o con i 500 euro regalati ai neo maggiorenni. Il conto da pagare arriverà ai nostri figli”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: