Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Antonio Pilato: “La forza della speranza nel dramma esistenziale”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 Maggio 2016

pilatoMantova venerdì 27 maggio alle ore 18.00 alla Galleria Arianna Sartori in Via Cappello 17 si inaugura la mostra: “La forza della speranza nel dramma esistenziale” di Antonio Pilato. Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30. Chiuso festivi. L’artista nato a Grotte (AG), ha frequentato liberi corsi di composizione di Brera a Milano e Zurigo.
Tra le mostre recenti: 2010 Circolo della Stampa Palazzo Serbelloni Milano; 2011 Polo Umanistico Erice (TP); 2011 Galleria Roma Siracusa; 2011 Complesso Monumentale “Guglielmo II” Monreale (PA); 2011 Casa di Dante (FI); Dic/Feb. 2011/2012 54° Biennale di Venezia Sala Nervi (TO). Si è aggiudicato vari Premi, e è stato recensito con articoli su quotidiani vari, di lui hanno scritto i critici: L.G. Volini, G. Ballo, S. Russo, S. Sequenzia, F. Papi.Vive e lavora a Milano dove, oltre alla pittura, è docente di filosofia.
La mostra “La forza della speranza nel dramma esistenziale”, curata da Arianna Sartori, resterà aperta al pubblico fino al 9 giugno con orario: dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30 (chiuso festivi). Sulla sua pittura pilato scrive:
Gli squali simboleggiano i pericolosi ostacoli naturali, animali e umani, che mettono a rischio anche la vita, non solo per mare ma anche per terra, di chi fugge dai luoghi dell’oppressione e della miseria. La mia pittura è la voce del sentimento, fatta di linee, colori, forme calligrafiche liberamente ed emotivamente concepite, fissate nei contorni , lasciati aperti all’intuizione ritmica della dinamica spaziale che va oltre il limite del quadro, dall’abilità e spontaneità della mano che domina il segno. A prima vista le immagini sembrano ripetersi, in verità variano negli spazi e nei colori luminosi, e rappresentano idee simboliche, che pur ispirate alla realtà, acquistano un carattere di assoluta libertà introspettiva. Anche lo spazio si determina attraverso il segno.
Alla radice del linguaggio c’è il bisogno di rivelare, di gridare forte il sentimento di giustizia. Nelle opere infatti c’è sempre la massa che incombe e che soffre. Il nero del campo è segno di smarrimento, sfiducia, mancanza di orientamento. Questa pittura ci dà il dramma dell’esistere dei più deboli, che per la prepotenza dei più forti (simboleggiati con degli squali) sono costretti a soccombere.
La donna, che può anche essere una adolescente, nella mia pittura rappresenta l’umanità in generale femminile, che richiama la forma perfetta dell’arte, anzi l’armonica struttura di bellezza per eccellenza, che ha ispirato nella storia tutti gli artisti. Essa è anche grazia piena in quanto sintesi di tutte le virtù etiche: temperanza, prudenza, saggezza. Esempio di forza, pazienza, tenacia e coraggio ineguagliabile, fino al sacrificio. Ne è esempio la creatura che porta in grembo, e che libera alla vita compiendo l’amore generazionale. (Antonio Pilato) (foto: Pilato)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: