Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Si possono offrire strade green, sicure ed economiche

Posted by fidest press agency su domenica, 29 Maggio 2016

strade greenstrade green1Roma All’inaugurazione della pista ciclabile green Lungotevere Oberdan, Federica Giannattasio, amministratore delegato di Iterchimica, impresa che ha ideato e realizzato l’asfalto green e hightech, ha dichiarato: “Abbiamo deciso, con gli amici di Bici Roma ed AMA, di realizzare la pista in questa zona del Lungotevere perché ci avrebbe permesso di riqualificare e restituire a nuova vita uno scorcio di paesaggio che solo una città come Roma può offrire. Ma anche perché vogliamo dimostrare che, con le giuste tecnologie è possibile realizzare una pavimentazione stradale ecologica, perché prodotta a basse temperature e con asfalto riciclato, realizzare pavimentazioni più durature, “a maggior vita utile”, e quindi meno soggette alle buche;
risparmiare sia in fase di realizzazione sia, soprattutto, sui costi di manutenzione. I nostri prodotti non sono brevettati. Quindi non rivendichiamo l’esclusiva. Suggeriamo solo che i capitolati vengano aggiornati sulla base delle nuove e più evolute tecnologie. Certo, Iterchimica è l’Azienda più avanzata in Italia, come ricerca, come sviluppo tecnologico. E’ una nicchia di eccellenza, a livello europeo. Gli additivi servono ad aumentare la resistenza all’usura delle pavimentazioni. E’ come inserire, nelle pavimentazioni, una sorta di armatura che ne aumenta le caratteristiche tecniche. E’ così che si può allungare la vita di un manufatto di oltre il 70%. Gli additivi vengono richiesti ed impiegati, obbligatoriamente, in molti Paesi, che hanno dei capitolati avanzati e rigorosamente verificati nell’applicazione. Oggi, in Italia, c’è un grave problema di dissesto delle strade urbane e di connessione: sono ammalorate e piene di buche. Gli additivi possono consentire, ad un Paese con limitate risorse economiche, di poter risolvere in modo eccellente il problema delle buche. Insomma, le conoscenze e competenze tecnologiche ci sono e sono completamente italiane. Ora sta agli Enti che gestiscono le strade applicare queste tecnologie negli appalti per rendere la filiera dell’asfalto più ecocompatibile, più durevole e meno soggetta a deterioramento. Già molte Municipalità, anche importanti, hanno adeguato i loro capitolati. Vogliamo che questa cerimonia serva a dare un esempio su come realizzare le strutture sportive e su come far evolvere le pavimentazioni in genere. (foto: strade green)

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