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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 2 giugno 2016

Due giugno e la riforma della Carta costituzionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

Altare della patria (3)Il 2 giugno l’Italia votava per l’Assemblea costituente.
Il 2 giugno le donne votavano per eleggere e per essere elette.
Il 2 giugno 2016 celebriamo la nostra storia e la nostra identità.
Le più alte cariche dello Stato celebreranno anch’esse il 2 giugno, contenti e coscienti che stanno demolendo quella storia e quella identità, per consegnarci ad un futuro di precarizzazione permanente, nel quale i diritti costituzionali non saranno più garantiti nemmeno in via teorica.
Nessuno di loro, dal Presidente della Repubblica al Presidente del Consiglio, dirà che la riforma costituzionale, se vinceranno i SI’, farà la differenza, ad esempio, tra una sanità per tutti e una sanità per chi potrà permettersi di pagare una polizza assicurativa.
In questi anni è stata progressivamente demolita la sanità pubblica perché anche questo rientrava in quell’ampia pianificazione neoliberista che doveva demolire il diritto alla salute.
Gli italiani si abituano a tutto e si sono abituati anche a rinunciare alle cure, tanto che l’aspettativa di vita in Italia, per la prima volta, ha registrato un dato negativo.
Se la sanità pubblica sarà completamente eliminata e affidata alla privatizzazione totale e alle polizze assicurative, in molti non se ne accorgeranno, molti altri condivideranno questa scelta, per interesse o per egoismo, di certo in deficit di solidarietà umana.
Con la Costituzione di oggi però è ancora possibile invocare un contrasto con l’art.32 della Carta per una sanità negata.
Con la Costituzione renziana chi sarà privato della sanità pubblica si sentirà dire “è la riforma, bellezza!”
Se passerà la riforma renziana, anche l’art.11 della Costituzione sul ripudio della guerra sarà un enunciato per nostalgici.
Renzi ha portato nuovamente la spesa militare a circa € 50.000,00 (cinquantamila) al minuto e questo dato non può che far pensare ad una prospettiva guerrafondaia.
Se passerà la riforma del duo Renzi-Boschi, il governo che deciderà di entrare in guerra non avrà nemmeno l’ostacolo del Senato perché la competenza sulla guerra sarà decisa solo dalla Camera.
Ai pacifisti e a coloro che condividono i valori di non aggressione racchiusi nell’art.11 della Costituzione, a costoro verrà detto: “è la riforma, bellezza!”.
Durante il fascismo 12 professori universitari si rifiutarono di salire sul carro di Mussolini.
Oggi 250 professori universitari si sono spintonati per salire sul carro di Renzi: “è il servilismo, bellezza!”. (fonte: democrazia atea)

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Sgarbi bolla la Quintana come “comunista” poi definisce la chiesa di Fuksas “cesso di cemento armato”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

sgarbiBy Claudio Bianchini. Secondo il critico d’arte più famoso d’Italia, la Quintana è comunista: parola di Vittorio Sgarbi, che nell’aprire il cartellone ufficiale delle manifestazioni del sessantennale della Festa della Città, affibbia alla manifestazione una marchiatura politica non soltanto senza fondamento storico, ma – in vero – ben lontana dalla realtà socio politica dell’epoca, quando anzi, venne ritenuta vicina a ben altri ambienti, e comunque non certo di stampo comunista.
Ma Sgarbi è il provocatore per eccezione, e così, lo show andato in scena martedì primo giugno a Palazzo Trinci, ha sortito il suo effetto: poche nozioni quintanare a dire la verità, e molte citazioni su Foligno, la sua arte, il ciclo di affreschi di Gentile da Fabriano e la figura di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno.
Il tema da trattare era legato in particolar modo all’evoluzione dei Palii di Giostra dal 1946 ad oggi, che si è ostinato a chiamare gonfaloni, attribuendone uno persino al cavaliere Paolo Margasini, confondendolo con l’autore, che in ogni modo, ha dichiarato di non conoscere…
“La Quintana è comunista – ha detto Sgarbi, per l’appunto – nel senso che si tratta di una’invenzione democratica, riportata in auge nel 1946, dopo la dittatura e la guerra, in un periodo di rinnovamento della vita politica e democratica”.
Secondo il critico i ‘gonfaloni’- considerati ‘bamboleggianti’ hanno sostanzialmente rispettato il tema quintanaro, poi però – ha fatto notare – i vari artisti hanno approfittato per mettere in evidenza il proprio stile.
Non sono mancate bordate all’ex sindaco Maurizio Salari, al critico d’arte folignate Italo Tomassoni, ha poi dimostrato di conoscere il ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli a Montefalco, ed ha pesantemente contestato l’archistar Massimiliano Fuksas, ideatore della cosiddetta ‘chiesa cubo’ ribattezzata da Sgarbi ‘cesso di cemento armato’.
A Salari ha affibbiato il titolo di ‘Salari piangente’ ricordando quando scoppio la polemica per la ‘biblioteca cubo’ di piazza del Grano, proprio a ridosso di Palazzo Trinci, e per la quale – ha ironizzato sarcasticamente – ‘aspettiamo l’Isis’.
“La politica e le pubbliche amministrazioni perdono tempo a fare cose nuove, dovrebbero invece intendere i lavori pubblici come conservazione della proprie identità, a Foligno questo è avvenuto sia con la Quintana che col terremoto. Chi viene in Umbria – ha detto Sgarbi – vede una meraviglia assoluta, c’è il paradiso qui, ma poi sfregiarlo con l’edilizia contemporanea è un peccato”.
Promosso il recupero di Palazzo Trinci, rilanciato come ‘palazzo capitale della storia dell’arte’. Elogi – come detto – anche per la figura di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno, che definisce ‘uno dei più grandi pittori del Rinascimento a livello internazionale nonchè – fa notare – l’unico, che io sappia, che ha dipinto San Sebastiano vestito, come un cavaliere della Quintana ferito’. E sulla figura di San Sebastiano, non sono mancate bordate sarcastiche, associandolo ad una sorta di ‘icona gay’.
Sgarbi, difronte ad una sala gremita, ha ammesso di non aver mai visto la Giostra della Quintana – nonostante numerose conoscenze femminili della zona, ha sottolineato – ed ha promesso di esserci per l’edizione di giugno.
“Mi chiedo come mai non sono mai venuto a Foligno per la Quintana, la conosco solo attraverso la sua leggenda. Di sicuro se si viene a Foligno per la Quintana, la città trova la sua identificazione in questa festa rinata ed ancora presente, attraverso la quale il passato torna a vivere e diventa futuro. Una cosa bellissima, non vorrei morire senza averla vista”.
Sgarbi ha infine registrato, direttamente da Palazzo Trinci, un intervento per la trasmissione Matrix di Canale 5 e poi ha visita Palazzo Candiotti, sede dell’Ente Giostra della Quintana e la città. (fonte: tuttoggi.info) (foto: sgarbi)

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“Un’altra economia per una sanità accessibile”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

Ministero saluteRoma Sabato 4 giugno, alle ore 17:00 al Teatro delle Muse (Via Forlì n.41) si terrà il convegno promosso da Iris Italia, “Un’altra economia per una sanità accessibile”. Alcuni dei temi della convention, presieduta da Maurizio Bea, ideatore e fondatore di Iris Italia, che illustrerà e presenterà il progetto Iris Italia, saranno: sanità, accessibilità e salute globale; un nuovo modello di Assistenza Domiciliare Integrata; dal Servizio Sanitario Nazionale alla Mutua Sanitaria: prospettive di ritorno al futuro. “Ogni società è frutto dell’economia che la genera. Un’altra economia può modificare il sistema sociale attuale – spiega Bea – il progetto Iris Italia ne è la conferma”. Interverranno: Foad Aodi, Direttore Sanitario del I Poliambulatorio Iris Italia e Presidente AMSI – Associazione Medici Stranieri in Italia; Stefano Bussa, Ematologo e Co-coordinatore dell’assistenza domiciliare Iris Italia; Giampiero Peccioli, membro del C.d.A. Mutua Iris Italia; Domenico di Conza, Portavoce UNAI – United Nations Academic Impact; Vincenzo Gullà, Socio e Amm.re Aditech S.r.l. – Advanced Digital Technologies; Francesco Corona, Docente II Università di Roma. Al termine dell’incontro, la consegna del I° riconoscimento IRIS ITALIA – “Storie Invisibili” a Foad Aodi, Presidente del Movimento Internazionale, Transculturale e Interprofessionale Uniti per Unire, movimento nato per andare “oltre l’integrazione” e promuovere politiche per la crescita, lo sviluppo, l’occupazione, il dialogo tra i popoli, i diritti ed i doveri e la cooperazione internazionale, e a Fosco Ieva, Pastore della Chiesa Evangelica “La gioia” e Presidente dell’Associazione Vivere la Gioia che, tramite i propri volontari, distribuisce prodotti alimentari a famiglie indigenti, gestisce una mensa per i senzatetto di Roma. Dal 2003 partecipa alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione del Banco Alimentare.

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Jackie Kennedy, Einstein, Lindbergh, Titanic and More Rare Documents Go to Auction Block in NY

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

isabellaNew York, Lion Heart Autographs, for nearly forty years an internationally recognized dealer of autographs and manuscripts focusing on art, history, literature, music, and science, announces its current, extraordinary sale on http://www.invaluable.com: “Five Centuries of Autographs: Ferdinand & Isabella (1492) to the Present.” In an unprecedented opportunity for collectors and museums, Lion Heart Autographs will offer a piece of the original silver-colored cloth from the fuselage of the Spirit of St. Louis signed by Charles A. Lindbergh, just days after the historic trans-Atlantic solo flight that instantly catapulted the young American pilot to lasting worldwide fame and recognition. The section of cloth, signed “Charles A. Lindbergh,” is of extraordinary rarity because no other examples signed by Lindbergh when he landed in Paris are known. Tens of thousands of spectators waited for “Lucky Lindy” to touch down at Le Bourget airfield outside Paris and as the crowd stormed the plane some tore off pieces as souvenirs. The Spirit of St. Louis was wheeled into a hangar for repairs and over the next several days major portions of the cloth fuselage were replaced. A small triangular piece of fabric was rescued by an anonymous individual connected with the company repairing the aircraft who then obtained the “Lone Eagle’s” signature when he returned to inspect his plane before flying on to Belgium a few days later.The auction lot includes additional unsigned swatches of fabric and several unpublished photographs of the plane in the hangar that reveal the aircraft’s damage following its historic arrival in Paris on May 21, 1927. The signed triangle of silver fabric is identified on the back in an unknown hand “Toile de France” (French canvas). A smaller rectangle of similar fabric in unused condition is similarly identified as “Toile Americaine,” and was likely taken from the cloth used to replace the plane’s original fabric-covered fuselage. This amazing artifact is accompanied by unpublished photographs depicting The Spirit of St. Louis cordoned off in the hangar with the plane’s damaged exterior clearly visible. (Estimate: $15/20,000) Other important historical documents offered in Lion Heart Autographs’ auction, Five Centuries of Autographs: Ferdinand & Isabella (1492) to the Present include a rare handwritten manuscript by Albert Einstein dealing with matter and cosmological structure and containing a variant of the central formula for his theory of general relativity, described by noted Einstein biographer Walter Isaacson, as “The most elegant theory in the history of science.” Einstein’s revolutionary theory brought the physicist international fame and was recently proved correct with last year’s detection of gravitational waves. (Estimate: $60/80,000).
susanLion Heart Autographs’ sale, Five Centuries of Autographs: Ferdinand & Isabella (1492) to the Present will include more than 140 items. Other highlights include a 1797 letter by Josephine Bonaparte requesting compensation for a Bolognese farmer whose hemp was confiscated by Napoleon’s army during the first campaign against the Papal States (Estimate: $2500/3500); a handwritten letter by Albert Einstein to his son about Freud and sex while adding that “the relation between gravitation and electricity is now revealed” (Estimate: $18,000/$20,000); an order signed by Catholic monarchs Ferdinand and Isabella punishing adulterous behavior in 1492 and written at the same time as Columbus was exploring the New World, shortly after his discovery of America (Estimate: $10,000/12,000); a card inscribed twice by blind, deaf and mute Helen Keller (Estimate: $150/180); a handwritten Jackie Kennedy letter on her personal Fifth Avenue stationery, sending thanks for a book (Estimate: $400/600); a signed promissory note for Cole Porter’s Brewster Town Cabriolet DeVille, the luxury automobile immortalized in his song “You’re the Top” (Estimate: $300/500); six ink drawings by President Ronald Reagan on a sheet of White House stationery including a horse’s head, a self-portrait as a cowboy and cartoon characters including Fu Manchu and Jiggs (Estimate: $9000/12,000); the earliest known example of a Franklin Roosevelt autograph letter as president to appear at auction written aboard his Campobello Island-bound yacht during his first vacation after taking office (Estimate: $6000/9000); a humorous 1903 autograph letter signed by George Bernard Shaw (Estimate: $2200/2600); an extremely rare customs card issued to a survivor of the Titanic aboard the rescue ship Carpathia (Estimate: $8000/10,000); ten telegrams regarding survivors and casualties of the Titanic, including two from evangelist “Billy” Sunday sent just after the ship’s sinking (Estimate: $3000/5000); and a very impressive calligraphic adamsbroadside proclamation signed by President Harry Truman announcing the end of WWII, V-E Day, May 8, 1945 (Estimate: $10,000/12,000).
More items to go under the hammer include an attractive signed sepia portrait photograph of American poet Walt Whitman (Estimate: $3500/4500); a heavily corrected draft fragment of George H.W. Bush’s first news conference after his election as president where he jokes “thanks to Martin Van Buren for paving the way,” (Estimate: $800/1200); a typed Hillary Clinton letter as First Lady on White House stationery to Senator Pat Moynihan discussing the economics of healthcare (Estimate: $400/600); a large and unique portrait inscribed by Italian opera composer Giuseppe Verdi to his publisher Giulio Ricordi (Estimate: $10,000/12,000); an autograph letter by dance pioneer Isadora Duncan written after the tragic drowning deaths of her two children: “I am here in a villa by the sea dying of despair,” (Estimate: $3000/$4000); German engineer Graf von Zeppelin’s 1903 appeal to the German people to fund future development of his navigable airship (Estimate: $2400/2800); a rare document signed by heroic Swedish diplomat Raoul Wallenberg, rescuing the son of a Jewish-Hungarian industrialist from the Nazis in 1944 (Estimate: $15,000/18,000); a very rare autograph letter signed by Dwight Eisenhower as president on his personal White House stationery (Estimate : $8000/12,000); and a J. Edgar Hoover letter in which the FBI chief discusses the recent manhunt for several notorious gangsters including “Pretty Boy” Floyd and members of John Dillinger’s gang (Estimate: $600/800). (photo: isabella, susan, adams)

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Personal Insights into the Life & Work of Titans of Impressionist & Modern Art

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

christiesLondon – A much anticipated highlight in the two weeks of 20th Century auctions this summer (20 June to 30 June), Christie’s Impressionist & Modern Art Evening Sale will take place on Wednesday 22 June. The sale includes 36 lots, providing personal insights into the life and work of titans such as Monet, Modigliani, Picasso, Kandinsky and Klee. The sale is led by a portrait of Madame Hanka Zborowska, 1917, by Amedeo Modigliani (estimate: £5-7 million, illustrated above left), which appears at auction for the first time, and a plein-air masterpiece by Claude Monet, painted in Argenteuil during the lead up to the landmark first Impressionist exhibition (estimate: £4.5-6.5 million, illustrated above right). A remarkable private Swiss collection of seven works by Wassily Kandinsky and Paul Klee, many dating from their time working together at the Bauhaus, provide an abstract conversation illustrating one of the most fruitful and lasting friendships in modern art and including the first work by Kandinsky acquired by Solomon R. Guggenheim (estimates from £200,000 to £3 million, including Mit und Gegen (estimate: £2-3 million, illustrated above centre). Two still lifes by Pablo Picasso from 29 December 1946 capture a single day in the life of the artist (each with an estimate of £2-3 million).This sale opens a week of five Impressionist & Modern art sales at Christie’s King Street, South Kensington and online. With estimates starting from £500 up to £7 million, the auctions provide collectors at every price level with a wealth of opportunities to acquire captivating and important works by masters of the period. (photo: christies)

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Expert comment on Volkswagen’s pre-tax profits falling 20 per cent

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

Christian Stadler, of Warwick Business School, is a Professor of Strategic Management and researched Volkswagen for his book Enduring Success.Professor Christian Stadler said: “Volkswagen’s sales and profits being down was to be expected, but the real story is that the company still makes profits. After the emissions scandal many observers expected Volkswagen would struggle to survive.
“Under the circumstances a 3.2 billion euros profit is not bad. Although rivals Toyota reported substantially higher profits of 4.5 billion euros that was aided by a weak yen. But General Motors, the other company competing for the ‘largest car company spot’, had lower profits than Volkswagen.”What becomes more and more obvious is that the emissions scandal is costly, but far from life threatening for Volkswagen. As the first court cases are starting to be settled the true cost is also starting to emerge. A first deal reached in the US in April is estimated to have cost Volkswagen around $10 billion. This is obviously not the end but Volkswagen will manage these payments.”It is also becoming obvious that potential Volkswagen customers don’t care about the environmental issues that much. What they care about is quality and value for money. As long as Volkswagen is handling the settlements well, it is unlikely to have a long-term effect on the company. “The one remaining big question is whether the regulators will introduce changes that will undermine Volkswagen’s product structure. If diesel cars are no longer a good deal in Europe – ie they are no longer regulated in a way that gives them an advantage compared to petrol powered cars – then the company needs to worry.”

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Wohnkomfort als Schlüssel zur Energiewende im Gebäudebestand

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

hamburgHamburg. Ein für gut befundener Gebäudezustand und ein geringes Bewusstsein für den Energieverbrauch des eigenen Zuhauses verhindern eine Mobilisierung breiter Bevölkerungsschichten für energetisch motivierte Sanierungen. Dies ist ein Ergebnis des diesjährige Velux Healthy Homes Barometers. Die Studie zeigt, dass für die Menschen in Deutschland die Steigerung des Wohlbefindens in ihrem Zuhause der wichtigste Grund zur Renovierung wäre. Politik, Planer und Berater müssen deshalb das Gebäude als ein ganzheitliches System begreifen und die Anforderungen an die Energieeffizienz mit dem Anspruch der Bewohner an ein komfortables Wohnumfeld in Einklang bringen, wenn die Energiewende gelingen soll.
Der Gebäudebereich ist in den Mittelpunkt der Klimaschutzpolitik gerückt und spielt eine Schlüsselrolle in der Energiewende – denn Gebäude sind in Deutschland für rund 35 Prozent des Gesamtenergieverbrauchs verantwortlich. Insbesondere der Gebäudebestand ist zu großen Teilen nicht energieeffizient. Doch trotz aller politischen Bemühungen stockt die notwendige energetische Sanierung und die privaten Investitionen sind rückl.ufig. Ein möglicher Grund hierfür könnte die Tatsache sein, dass die Deutschen mit ihrem Wohnumfeld überdurchschnittlich zufrieden sind und wenig Renovierungsbedarf verspüren. Das zeigt das diesjährige Velux Healthy Homes Barometer, in dessen Rahmen insgesamt 14.000 Europäer in 14 Ländern zu Gesundheit, Umweltauswirkungen und Energieverbrauch ihres Zuhauses befragt wurden. Gleichzeitig hat die Untersuchung ergeben, dass die Deutschen durchaus große Verbesserungspotenziale bei ihren Wohnbedingungen sehen und bereit sind, insbesondere in den Komfort ihrer Wohnungen und Häuser zu investieren.
Die Studie zeigt, dass die Steigerung des allgemeinen Wohlbefindens für die Befragten der oberste Beweggrund wäre, in eine Renovierung zu investieren. Erst danach folgen die Reduzierung der Energiekosten, eine Verbesserung der Innenraumluftqualität und eine bessere Tageslichtversorgung. Aber auch wenn 78 Prozent der Deutschen angeben, dass es ihnen sehr wichtig wäre, im Falle einer Renovierung Energiekosten einzusparen, ist der Wunsch, Kosten zu sparen, nicht gleichzusetzen mit einer Bereitschaft zur Renovierung. Denn einer Energiekosteneinsparung stehen immer entsprechende Investitionskosten gegenüber. Klimaschutz und Energiekosten sind deshalb alleine ohne Berücksichtigung von Komfortbedürfnisse keine ausreichende Triebfeder für energetische Sanierungen. „Um die Investitionsbereitschaft der Menschen für Modernisierung und energetische Sanierungen zu erhöhen, müssen wir zunächst besser verstehen, was gute Wohnbedingungen für Hausbesitzer, Vermieter und Bewohner bedeuten und welche Wohnfaktoren den Menschen wichtig sind“, sagt Till Reine, Leiter Public Affairs, Velux Deutschland GmbH.
Deshalb hat Velux mit dem Healthy Homes Barometer 2016 den Versuch unternommen, eine belastbare Datenbasis zum physischen, mentalen und sozialen Wohlbefinden beim Wohnen in Deutschland zu erheben. Damit möchte Velux dazu beitragen, ein Verständnis und Bewusstsein für gute Wohnbedingungen zu entwickeln, um so zusammen mit Politikern, Bauplanern, Gebäudeberatern und Bewohnern in Deutschland den Weg zu gesunden, komfortablen und energieeffizienten Gebäuden der Zukunft zu beschreiten.
„Nur wenn es uns gelingt, das Gebäude als ein ganzheitliches System zu verstehen und Anforderungen an die Energieeffizienz mit den Wohnansprüchen der Bewohner in Einklang zu bringen, kann ein klimaneutraler Gebäudebestand erreicht werden“, fügt Till Reine hinzu.
Das deutsche Healthy Homes Barometer 2016 steht unter folgendem Link zum Download bereit: http://www.velux.de/hhb2016

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Greenpeace reacts to the REN21 “Renewables 2016 Status Report”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

amsterdamAmsterdam. Responding to the REN21 report which takes a global looks at the renewable energy sector, Greenpeace International global energy strategist, Emily Rochon said:“Although the deck remains stacked against renewables – with fossil fuel subsidies, low fuel prices, problems accessing the grid, vested interests and government inertia – they are still breaking through. If renewables can add 147 GW of power in 2015 with this economic picture, imagine what they could achieve if the cards were even.”The cost competitiveness of renewable energy is driving this transformation, even with low fossil fuel prices. But governments must accelerate this change by stopping investment in fossil fuels and diverting that money to renewable energy because it is the only chance we have to deliver the Paris Agreement’s objective of limiting global temperature rise to 1.5C. The G7 says it will end “inefficient” fossil fuel subsidies by 2025. G7 countries, and all others, need to end fossil fuel use, not just subsidies, and by 2050 at the latest. Accelerating the take-up of renewables is the best way to achieve this.

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Catella: Consolidation is coming to Europe’s retail sector

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

Thomas Beyerle CatellaAt present, there are some 590 million square metres of retail space in Europe. A never-ending stream of technological innovations is giving digitalisation an increasingly prominent position in our everyday lives. This is having tremendous effects on shopping activities, and Catella predicts a loss of 10% of retail space in Europe by 2030.Future technological innovation and the societal impact of digital natives will radically alter the definition of shopping between now and 2030. Customer focus, transparency, festivalisation and window shopping will be the focal issues. These are some of the conclusions from Catella’s analysts in the recent Market Tracker June 2016.“It is undeniable that digitalisation and demographic changes will transform patterns of demand and result in a reduction of total retail floorspace. While the situation is still unclear, the spread of augmented reality technology will permit retailers to use interactive video walls and connected devices to transform the pedestrianised zones of city centres into large areas for communication and, by extension, into retail spaces, giving retailers an opportunity to approach customers in an individualised way,” says Dr. Thomas Beyerle, Head of Group Research at Catella.These structural changes alter the location requirements of retailers, which in turn means that new or altered concepts must be constantly provided. In summary, highly developed markets with considerable per-capita levels of retail space and relatively low productivity are at a comparatively high risk of experiencing contraction. Such markets include Germany (1.46 million sq.m.), the Netherlands (1.62 million sq.m.) and Austria (1.74 million sq.m.). Catella predicts that by 2030 Europe will have some 510–550 million sq.m. of retail space – a reduction of around 10% in total. Retail parks and discount stores, in particular, will face a substantial decrease in total floor space. On the other hand, pop-up shops and hypermarkets will be among the winners from this structural change. Rural areas will also come under increasing pressure, while the centres of shop-based consumption will retain their basic function but their appearance will change.The Catella Market Tracker – Europe’s Retail Sector 2030 is now available at http://www.catella.com/research. (photo: Thomas Beyerle Catella)

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L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi di Paolo Rumiz e compagni

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

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Roma giovedì 9 giugno 2016, ore 18.00 AuditoriumExpo- Auditorium Parco della Musica Viale Pietro de Coubertin mostra fotografica, documentaria e multimediale dal titolo “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi” sancisce la riscoperta e la restituzione al Paese dell’intero percorso della prima grande via europea, da Roma a Brindisi, percorsa a piedi nell’estate 2015, a 2327 anni dall’inizio della sua costruzione da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon. Il loro itinerario – conclusosi il 13 giugno 2015 dopo 611 chilometri, 29 giorni di cammino e circa un milione di passi – ha consentito di tracciare finalmente il percorso integrale della madre di tutte le vie, dimenticata in secoli di dilapidazione, incuria e ignoranza. L’Appia.
La mostra consente di rivivere questa affascinante riscoperta attraverso le fotografie di Riccardo Carnovalini integrate da un reportage di Antonio Politano e da istantanee estratte dai filmati “on the road” di Alessandro Scillitani. Nel percorso espositivo, curato da Irene Zambon con testi e didascalie di Paolo Rumiz, anche alcune immagini dei viaggi di Luigi Ottani sui confini dei migranti e dei sopralluoghi di Sante Cutecchia sulla Regina Viarum, oltre ai filmati di Alessandro Scillitani e le musiche e le installazioni audio di Alfredo Lacosegliaz. Completano il percorso un apparato cartografico curato da Riccardo Carnovalini e Cesare Tarabocchia e il materiale documentario conservato negli Archivi della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma – Capo di Bove e della Società Geografica Italiana, come fotografie, cartoline d’epoca, mappe antiche e moderne.
Eventi connessi : nell’ambito della mostra si tiene il Laboratorio di Scrittura e Fotografia in Viaggio a cura di Antonio Politano, fotografo e giornalista, direttore artistico del Festival della Letteratura di Viaggio (17 giugno 2016 dalle 18.00 alle 21.00 presso AuditoriumExpo e 18 giugno 2016 dalle 09.00 alle 13.00 sulla Via Appia); il film di Alessandro Scillitani “Il Cammino dell’Appia Antica”, disponibile anche in versione sottotitolata in inglese, è presentato in anteprima nazionale l’11 giugno 2016 alle ore 21.00, nell’ambito de La Repubblica delle Idee (ulteriori proiezioni sono previste successivamente presso lo spazio AuditoriumExpo).
Una co-produzione del Festival della Letteratura di Viaggio e della Fondazione Musica per Roma, in collaborazione con La Repubblica e Giangiacomo Feltrinelli Editore, nell’ambito della nona edizione del Festival promosso da Società Geografica Italiana (Roma, Villa Celimontana, 22-25 settembre 2016). (foto. appia ritrovata)

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Grandi Giardini Italiani annuncia i nuovi ingressi nel network

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

PalazzoColonna

VillaTascaSiamo lieti di annunciare che sono entrati a far parte del Network Grandi Giardini Italiani otto nuovi splendidi parchi per il 2016: Parco Nocivelli (Verolanuova, BS), Villa Badia (Sezzadio, AL), Villa Grock (Imperia) Palazzo Colonna (Roma), Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte (S. Giovanni La Punta, CT), Casa Cuseni (Taormina, ME), Villa Tasca d’Almerita (Palermo) e Tenuta Regaleali (Sclafani Bagni, PA).Si tratta di una notevole conquista non solo per Grandi Giardini Italiani, il network dei più bei giardini visitabili in Italia, ma per l’intero settore dell’Horticultural Tourism. Un nuovo trend turistico che viene riconosciuto come fonte di valore, configurandosi come elemento di stimolo per la crescita dell’economia dell’Italia, ricca di straordinari giardini visitabili unici al mondo.
Con 120 giardini visitabili in 12 regioni italiane, Grandi Giardini Italiani è dunque un protagonista di quel Turismo Culturale che è oggi in crescita esponenziale: rappresenta una nuova forma di slow tourism che offre una miglior accoglienza e più servizi grazie alla promozione dei giardini storici e contemporanei attraverso l’appartenenza al network e al loro graduale ammodernamento in termini di ricezione turistica. Nel 99% delle proprietà, infatti, oltre al giardino è possibile visitare Palazzi, Ville storiche e collezioni d’arte. Nel 40% dei giardini aderenti al network è possibile anche pernottare e nell’80% si organizzano meeting, congressi e matrimoni. Poco meno della metà dei Grandi Giardini Italiani (40% circa) ha un percorso didattico e propone laboratori per bambini e studenti.Nel 2015 il network ha registrato circa 8 milioni di visitatori: dato molto positivo, a cui hanno contribuito la forza promozionale di Expo 2015, e l’entrata nel network dei due giardini dello Stato Vaticano: Castel Gandolfo e Giardini Vaticani. L’aumento di circa il 30% del numero dei visitatori rispetto al 2014 è da attribuirsi, inoltre, anche al numero crescente di eventi creati e prodotti nel network, oltre 700 l’anno nei 120 giardini aderenti alla rete.Il buon tempo registrato nel 2015 ha allungato la stagione turistica a beneficio delle gite delle famiglie che sono durate fino alla fine di ottobre, confermando la tendenza per cui il volume di visite registrato in autunno sta arrivando a pareggiare quello primaverile. Questo dato conferma un cambiamento radicale nell’offerta turistica dei Grandi Giardini Italiani che non sono più un’esclusiva di botanici ed esperti di architettura del paesaggio – sono divenuti una vera e propria meta turistica per un pubblico interessato al verde, ma non necessariamente specialista.Il turismo culturale ed il cosiddetto Horticultural Tourism (o Turismo Verde) hanno inoltre alimentato un circuito FondazioneLaVerdeeconomico virtuoso all’interno del network. Sempre più numerosi, infatti, sono i Grandi Giardini Italiani che reinvestono i propri utili nella proprietà, dotandosi di servizi di ristorazione e pernottamento, marketing e comunicazione. Dove i giardini visitabili non sono dotati di queste infrastrutture, ne beneficiano le strutture di ricezione turistica situate nelle immediate vicinanze. In questo modo, il network ha registrato anche un notevole aumento del personale dipendente, che cresce proporzionalmente rispetto all’aumento delle visite registrate e dei lavori di ristrutturazione e accessibilità operati dai giardini aderenti alla rete.Il 2015 è stato un ottimo anno anche per la distribuzione della Guida annuale bilingue (italiano – inglese) Grandi Giardini Italiani che ha raggiunto le 100.000 copie. La Guida, edita dalla Casa Editrice Grandi Giardini Italiani, è venduta nei giardini aderenti al network, on line e – da quest’anno – anche all’estero.Si conferma come miglior mezzo di promozione di Grandi Giardini Italiani il sito ufficiale http://www.grandigiardini.it. Sempre maggior rilevanza è rappresentata anche dal dialogo del network con una comunità online in costante crescita tramite i Social Networks (Facebook, Twitter, You Tube…).Secondo i dati pubblicati dall’ENIT, l’anno in corso è iniziato in modo positivo per il settore turistico italiano: la spesa dei viaggiatori stranieri nei primi due mesi è stata pari a 3.620 Mln di euro, con un incremento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2015 (dati Banca d’Italia). L’inizio positivo del 2016 ha già fatto registrare un aumento della domanda di visite ai Grandi Giardini Italiani, marchio d’eccellenza che certifica l’alto livello di manutenzione e l’interesse storico-artistico dei giardini visitabili italiani – sempre più conosciuto tanto a livello nazionale, quanto a livello internazionale. (foto: PalazzoColonna, VillaTasca, FondazioneLaVerde)

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“Cultura d’impresa e valori sociali per un più avanzato modello di sviluppo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

Ipogeo1_volumni_perugiaPerugia mercoledì 8 giugno 2016, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Sala dei Notari del prestigioso Palazzo dei Priori (Corso Pietro Vannucci, 19) si terrà il convegno sul tema “Cultura d’impresa e valori sociali per un più avanzato modello di sviluppo” promosso dall’Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito – ANSPC. L’efficienza e l’intraprendenza delle imprese, in un processo di maturazione culturale, vanno coniugate con la solidarietà, con la coesione sociale e la partecipazione civile per una crescita equilibrata ed inclusiva del Paese. Detta esigenza raccoglie i valori più significativi di un più avanzato modello di sviluppo.Su questo tema, dopo l’apertura dei lavori affidata a Ercole P. Pellicanò (ANSPC), saranno incentrati la relazione di base, tenuta da Enzo Moavero Milanesi (College of Europe di Bruges), e il confronto tra illustri esponenti del mondo economico – finanziario: Marcello Messori (LUISS), Giancarlo Abete (UCID), Fausto Cardella (Procura di Perugia), Elio Catania (Confindustria Digitale), Vittorio Di Paola (Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro), Domenico De Angelis (Banco Popolare), e Paolo Messa (RAI).Seguirà l’assegnazione del Premio “Il Perugino – artista e imprenditore” a personalità che, richiamando il Perugino, abbiano manifestato particolari doti di creatività e capacità realizzatrici, dando un contributo ai più nobili valori economici e sociali del sistema produttivo.Saranno insigniti del premio: Valter Mainetti (Sorgente Group), Laudator Giovanni Paciullo (Università per Stranieri di Perugia), Nicoletta Spagnoli (Luisa Spagnoli), Laudator Franco Moriconi (Università degli Studi di Perugia).Un premio speciale, alla carriera, sarà consegnato a Carlo Colaiacovo (Colacem), laudatio recitata da Vincenzo Boccia (Confindustria)

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Concerto Giulia Catuogno il 5 giugno allo Zo di Catania

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

giulia catuognoCatania domenica 5 giugno alle 21,30 allo Zo centro culture contemporanee di piazzale Asia 6 ospiterà la cantante palermitana, dando spazio al suo “Pianopianotour”, ovvero lo show live figlio naturale del disco scritto e interpretato dalla stessa Giulia Catuogno e intitolato “Pianopiano”. Sotto l’Etna si potranno ascoltare i brani “Vivi, c’hai la vita, deficiente”, “Tutta colpa di Vecchioni”, “A mia madre”, “Maledetto” e naturalmente, “Destinatario inesistente”, il cui video è online su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=PeyW-XrtNS8. Testi scritti, arrangiati e suonati al pianoforte da Giulia, che da sempre cura i contenuti e le musiche di tutti i propri lavori. Un concerto di carattere intimistico, di quelli che vogliono creare moti nell’animo umano, dei sentimenti e delle emozioni, in tutte le loro delicate e sottili sfumature. Le parole, accompagnate dai suoni, giocano un ruolo fondamentale. La voce di Giulia, complice il pianoforte, setaccia e tocca il lato più profondo dell’anima di chi ascolta, coinvolgendola in un unico, puro e positivo sentimento d’arte.La giovane voce di Giulia allieterà inoltre la serata con riarrangiamenti di brani d’autore, da De Andrè a Dalla, da Vecchioni a Carmen Consoli. Testi classici e non, sconvolti dal suono della Catuogno, con una qualità che è rara a vedersi e ad ascoltarsi. Particolare il suo stile nell’esecuzione. Seduta davanti al pianoforte Giulia Catuogno batte i tasti bianchi e neri utilizzando due dita come Count Basie e Renzo Arbore, sfiorandoli, quasi come se fossero bollenti. In più contemporaneamente canta, con una voce che invade l’animo più profondo di chi ascolta, che si sente così coinvolto in un unico e positivo sentimento d’arte.
Giulia Catuogno sarà accompagnata alla chitarra da Vittorio Di Matteo, che è anche produttore del suo disco. Ingresso 7 euro. (foto: giulia catuogno)

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Università: I 792 anni della Federico II

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

Università di Napoli “Federico II”JPGNapoli I festeggiamenti di ‘Buon Compleanno Federico II’ cominceranno venerdì 3 giugno con il FRU – Festival delle radio universitarie italiane che durerà fino a domenica 5 e si terrà nel Complesso dei Santi Marcellino e Festo cinquecentesca sede dell’Università. Il Festival è alla sua decima edizione ed è organizzato dalla Federico II con F2 Radio Lab (www.radiof2.unina.it), il suo laboratorio radiofonico universitario, insieme a Raduni, l’Associazione degli Operatori Radiofonici Universitari (www.raduni.org), presieduta da Alessandro Raimondo, che ne è l’ideatrice.Il Festival porterà a Napoli rappresentanti delle comunità studentesche di quasi tutti gli atenei d’Italia che hanno una radio. Sono previsti oltre 200 partecipanti di circa 30 radio. La manifestazione, aperta a tutti, si articolerà in tre giorni di incontri, workshop, panel, approfondimenti, trasmissioni in diretta, musica. Speaker, registi, programmatori musicali, redattori delle web radio universitarie avranno la possibilità di ritrovarsi per confrontarsi, scambiarsi idee, apprendere o perfezionare conoscenze e tecniche, accrescere la loro competenze entrando in contatto con professionisti del settore radiofonico e della comunicazione.
Il Fru verrà inaugurato alle 10.30 con una conferenza di accoglienza a cui prenderanno parte il Rettore Manfredi, il Prorettore De Vivo, Enrica Amaturo, Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II e Responsabile progetto F2 RadioLab, Alberto Hazan, Presidente Gruppo Finelco, Ferdinando Tozzi, Presidente Campania Music Commission, e Ottavio Lucarelli, Presidente Ordine Giornalisti Campania. Al termine verrà consegnato un premio alla carriera ad Alberto Hazan.
Contemporaneamente, dal Chiostro di San Marcellino, Ilaria Sotis andrà in diretta su Rai Radio2 con ‘La radio ne parla’ con una trasmissione dedicata al Fru. Alle 12.30 Lillo, di 610, cuffie in testa, simulerà una diretta con alcuni ragazzi delle varie radio universitarie presenti.
Il programma del Fru è ricchissimo: speacker, giornalisti, direttori di giornali, comunicatori, dj, volti e nomi noti. Tanti appuntamenti interessanti in tutte e tre le giornate (www.fru16.unina.it).
Sabato 4 giugno, inoltre, anche il Real Orto Botanico ha dato vita ad una giornata dedicata ai 792 anni della Federico II. Dal 6 al 10 giugno saranno i Musei delle Scienze Naturali di Mezzocannone ad accesso libero.
L’evento conclusivo dei festeggiamenti dei 792 anni della Federico II, in programma venerdì 10 giugno, si suddivide in più momenti. Si comincia in Aula Pessina, in corso Umberto I, 40, alle 15, verranno consegnati i Premi “Buon Compleanno Federico II” a 33 studenti meritevoli. Alle 16.30, nell’Aula Magna Storica, con il Rettore Manfredi, il Prorettore De Vivo e i Presidenti delle 4 scuole dell’Ateneo si svolgerà la Cerimonia di Premiazione dei Laureati Illustri che saranno Renzo Arbore, Paola D’Agostino, Riccardo Monti, Enzo Moscato, Vincenzo Piscitelli e Paolo Sassone Corsi.
Alle 18.30 sullo Scalone della Minerva ci sarà un intervento musicale del Coro Polifonico Universitario Federico II.
Dalle 19 i festeggiamenti di Buon Compleanno Federico II si trasferiranno in piazza del Gesù.
Mariano Rigillo interpreterà un monologo inedito di Maurizio De Giovanni scritto proprio in occasione dei festeggiamenti per i 792 anni dell’Ateneo. Interverrà anche l’autore. Di seguito, in occasione dei 40 anni della “Gatta Cenerentola”, Rigillo leggerà una lettera del Maestro Roberto De Simone e Peppe Barra si esibirà con i suoi musicisti. Chiuderà la serata di festeggiamenti un concerto di Francesco Di Bella.
‘Il 5 giugno del 1224 è l’anno di nascita del più grande Ateneo del Meridione fondato dall’Imperatore svevo Federico II. Quest’anno questa data coincideva con le elezioni comunali e dovendo comunque spostare il giorno del festeggiamento, per i 792 anni della Federico II abbiamo deciso quest’anno di far durare i festeggiamenti una settimana – spiega Gaetano Manfredi -. Buon Compleanno è una manifestazione aperta alla città, che consentirà a cittadini e turisti anche di visitare le nostre sedi storiche. Il rapporto tra l’Università e la città è uno dei valori più importanti per queste manifestazioni. Anche se è soprattutto un momento di grande identità che unisce tutta la comunità della Federico II’.

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Psichiatria: i pazienti insegnano l’arte ai ragazzi contro lo stigma

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

ospedale bresciaBrescia 7 giugno alle 17. La location è la sontuosa sala SS Filippo e Giacomo in via delle Battaglie, 61, dove saranno esposte le opere realizzate con l’importante contributo di alcuni ospiti dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, unico istituto di ricovero e cura a carattere scientifico dedicato esclusivamente alla psichiatria. L’arte può essere uno strumento efficace per la riabilitazione psichiatrica delle persone che soffrono di una malattia mentale con una ricaduta positiva anche sulle loro famiglie, sui vicini di casa, sui colleghi di lavoro che spesso condividono con loro un difficile cammino: la lotta allo stigma sociale che accompagna e sovente aggrava la condizione delle persone che soffrono di una malattia mentale è il principale obiettivo della mostra Deepression.
La mostra, voluta anche per celebrare il XX anniversario della fondazione dell’istituto bresciano, è l’ultimo step del progetto “Intervento educativo sugli atteggiamenti verso la malattia mentale degli studenti delle scuole secondarie superiori bresciane” finanziato dalla Fondazione Comunità Bresciana onlus e che ha coinvolto gli Istituti superiori Calini, Gambara, Canossa e De Andrè di Brescia. Il progetto ruota intorno alla Bottega dell’Arte nella quale un gruppo di ospiti delle comunità psichiatriche dell’Irccs ha insegnato alcune tecniche artistiche a un gruppo di circa 100 studenti di 4 istituti superiori della città. «Questa attività si inserisce nel progetto più ampio che ha lo scopo di promuovere una corretta informazione sulla salute mentale e di ridurre lo stigma che è ancora associato alla malattia mentale e l’arte, in questo caso, è stata un veicolo per promuovere una connessione tra l’istituzione e il territorio e promuovere quel “contatto sociale” che secondo la letteratura scientifica è uno dei fattori più efficaci nella riduzione degli stereotipi e pregiudizi verso le persone che soffrono di una malattia mentale» spiega la psicoterapeuta Mariangela Lanfredi.
La mostra, che si avvale della collaborazione del Segreteriato Italiano Studenti Medicina e dell’Associazione “Il Sasso nello Stagno”, non è il primo intervento con cui l’Irccs porta avanti la sua lotta al pregiudizio verso la malattia mentale. Queste iniziative non hanno solo un obiettivo sociale, come chiarisce la psicoterapeuta Roberta Rossi: «Sappiamo dalla ricerca e dall’esperienza clinica, che gli stereotipi e i pregiudizi verso la salute mentale sono una barriera per l’accesso alle cure e sono fonte di ulteriore sofferenza per chi è già in una condizione di disagio dato dalla malattia mentale. Basti pensare, che in media, una persona con malattia mentale tarda il ricorso alle cure anche di diversi anni rispetto all’esordio dei primi sintomi con ovviamente un effetto sulla prognosi e sul decorso della malattia stessa. Il lavoro di sensibilizzazione promosso dal progetto vuole dunque essere un modo per fornire informazione corretta, suffragata dalle più recenti evidenze scientifiche, nel tentativo che i ragazzi possano essi stessi farsi promotori di un atteggiamento non pregiudiziale nei confronti della salute mentale anche, a cascata, nella Comunità».

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Su Ocse: ennesima smentita su Pil stimato nel Def

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

pilNel suo Economic Outlook, l’Ocse prevede una crescita all’1% nel 2016 per il Pil italiano. “Ancora una volta viene stimato un Pil inferiore a quello contenuto nel Def, secondo il quale ci sarà una crescita dell’1,2% per il 2016. Si tratta dell’ennesima smentita rispetto a quanto previsto dal Governo. Dopo il Fondo Monetario Internazionale e la Commissione Ue, secondo i quali l’anno si chiuderà con un Pil dell’1,1%, ora arriva, da parte dell’Ocse, una stima ancora più pessimistica” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il Governo farebbe bene a tener conto di queste previsioni e soprattutto della considerazione dell’Ocse secondo la quale il principale driver della crescita rimane il consumo privato. Puntare sui consumi delle famiglie significa non spostare la tassazione sui consumi, come proposto da alcuni e rivedere il provvedimento del bonus di 80 euro, destinandolo alle famiglie meno abbienti e agli incapienti, che hanno una maggiore propensione marginale al consumo” ha concluso Dona.

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Lavoro: Ministro assicuri progetto Garanzia Giovani Sicilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

sicilia“Nonostante le rassicurazioni delle scorse settimane, la Regione Sicilia continua imperterrita a non dare risposte concrete alle migliaia di giovani che hanno aderito al tirocinio Garanzia Giovani. Migliaia di tirocinanti non hanno ancora visto un centesimo o nella migliore delle ipotesi una sola mensilità. Non servono più i proclami di sblocco delle risorse, si è persa ogni sorta di fiducia.” Lo dichiara in una nota il deputato di Area popolare (Ncd-Udc) Nino Minardo che prosegue: “Quella che doveva essere un’opportunità per i giovani siciliani si è trasformata nell’ennesima farsa e delusione. Insomma: una vera e propria presa in giro. Ed è purtroppo questo lo stato d’animo della maggior parte dei ragazzi che hanno aderito al piano europeo di lotta alla disoccupazione giovanile dimostratosi un autentico fallimento e le testimonianze dei giovani delusi e arrabbiati sono l’unica certezza in questa vicenda frustrante. Auspico fortemente che quanto annunciato, ancora una volta, dal governo regionale, sia l’ultimo proclama su questa storia. Considerato che il Ministero del lavoro ha dato l’ok sulla rimodulazione della spesa per 20 milioni di euro, già da venti giorni, si proceda immediatamente a dare soluzione al problema ed a tal proposito mi sono rivolto allo stesso Ministro affinché intervenga in maniera risolutiva e faccia in modo che il percorso venga portato a compimento con il pagamento di tutte le spettanze ai giovani siciliani, purtroppo unica Regione che anche in questa occasione non ha mancato di distinguersi creando disagi su disagi.
L’invito al Ministero prosegue poi affinché si faccia “tesoro” ( si fa per dire) di questo confuso percorso che non abbia a ripetersi per il nuovo progetto di Garanzia Giovani in Sicilia evitando errori madornali e di comunicazione tra Inps e Regione e che si avvii un numero di tirocinanti pari alle risorse che si hanno a disposizione”, conclude Minardo.

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Renzi taglia la libertà e la democrazia

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

“Le elezioni nelle grandi città sono prossime. Renzi cerca di deviare la questione spostandola nei suoi comizi sul referendum di ottobre, dove eccita l’antipolitica sostenendo che si ridurranno i politici in Parlamento. Uno su tre a casa, dice”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Balla che più balla non si può. Il premier lascia intendere che taglia tutto, quando in realtà ci saranno poco più di 200 senatori in meno, con Palazzo Madama che conserverà tutte le sue prerogative con annessi costi, per un risparmio di meno di 50 milioni di euro l’anno su un totale di più di 500 milioni, e con 100 nuovi nominati che useranno il Senato della Repubblica come un dopolavoro dorato.
E comunque la nostra riforma della Costituzione del 2005 ne tagliava molti di più… E questa di Renzi taglia la democrazia, taglia la libertà”, conclude Brunetta.

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Personale di Pietro Perrone: travaso

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

pietro perrone1pietro perrone2Roma giovedi 16 giugno ore 19.00-24.00 Via dei Monti della Farnesina 77 VENERDI SABATO- LUNEDI-MARTEDI 16.00-19.00 DOMENICA CHIUSO
Il tema che sottende alla mostra ha un intento ambizioso, quello di trasmettere al pubblico il valore del sapere e della cultura e in questo modo invitare a riflettere su quanto sarebbe grave lasciare che quanto fino a questo momento ci ha nutriti oltre a quanto ci è già stato tramandato, possa andare perduto, fagocitato in questa corsa verso la globalizzazione.
Pietro Perrone sceglie quale supporto per le sue nuove opere, delle vecchie lavagne raccolte in diverse scuole dove già accantonate, erano in attesa di venir sostituite da altre elettroniche. Egli inizia ad elaborare su di esse e con esse senza interruzione, questa personale ricerca intellettuale dipingendovi delle anfore di terracotta come simbolo del tramandare e veicolo della conoscenza. Un oggetto dai connotati semplici e dalle origini lontane, utilizzata nei trasporti alimentari dalla tarda età micenea fino a tutta quella classica. Il senso di questa nuova ricerca di Pietro Perrone parte dal concetto astratto del tramandare il proprio sapere e che nell’anfora trova l’emblema legato all’azione del travaso inteso come passaggio. Con essa Perrone continua a toccare i temi centrali della nostra attualità: passaggio, transito, traversata, attraversamento, trasferimento, spostamento e infine trasbordo sono tutti sinonimi tra loro. Questa è quanto rivela Pietro Perrone nel suo coerente e ininterrotto intento del tramandare conoscenza, un invito a utilizzare gli strumenti adatti su cui ragionare, per l’ampiamento di orizzonti comuni per un miglioramento reciproco. (Dal testo critico di M. Castelnuovo)
pietro perroneLa Mostra Travaso, allestita nell’ambito di un palinsesto espositivo dal nome Diversità a cura di Miriam Castelnuovo e di Massimo Lupoli e che prevede la realizzazione di 8 mostre di arte contemporanea dal 9 di giugno al 4 di agosto presso gli stessi spazi di Officine Farneto, viene introdotta da Pietro Perrone come la Mostra fulcro e rappresentativa del più vasto Travelling Arts Project: un progetto nato per dare all’arte e ai suoi contenuti un significato diverso, permettendole di approdare in luoghi diversi attraverso il viaggio. Durante questo suo itinerare, l’arte si riafferma nel ruolo di educatrice anche in luoghi dove non sarebbe prevista la sua presenza. Travelling Arts project è nato nel 2013 per la Mostra Collettiva allestita presso il Bioparco nel 2013 in occasione della Giornata Amaci di Arte Contemporanea e che ha trovato qui un’esatta continuità nell’essere ospite di Officine Farneto, mantenendo salda reciprocità tra luogo transitorio e opera itinerante.
Pietro Perrone elabora una nuova ricerca e l’allestisce per la prima volta in Italia e nel mondo nello Spazio Officine Farneto: 75 anni fa Enrico Del Debbio progettava i Magazzini di Casermaggio per il noto complesso del Foro Italico. In 3/4 di secolo l’edificio ha subito diverse modifiche e la sua funzione principale è stata tramutata più volte nel corso degli anni. Dagli anni ’50 sino ai primi anni ’80, da magazzino, la struttura di Del Debbio, si trasforma in fabbrica di ceramiche, più precisamente sede di Arcero, nota in tutta Italia per la qualità ed originalità dei suoi prodotti.Infatti ciò che con il Travelling Arts Project si vuole diffondere è l’idea di un’Arte che possa itinerare senza più l’ossessione di essere ospitata in luoghi istituzionali o in locali per cui si richieda un affitto in cambio della curatela e della collaborazione dell’artista. L’Arte porta con sé solo un messaggio di accrescimento culturale oltre che estetico ed è sempre il risultato di tanto lavoro e di tanta fatica: come tale si ritiene che debba venire accolto, stimato e rispettato anche in contesti inaspettati. Come l’opera di Pietro Perrone, messaggera nel suo TraVasare. (foto: pietro perrone)

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Una mostra a cura di Antonella Nesi e Sergio Risaliti

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

john currinFirenze, Museo Bardini 13 giugno – 2 ottobre 2016 una mostra a cura di Antonella Nesi e Sergio Risaliti. Mostra personale di Currin in uno spazio pubblico italiano. Pittore sofisticato per tecnica e cultura visiva, Currin è conosciuto e apprezzato per ritratti elegantissimi e scene anche lascive interpretate con un ironico, impudico realismo. Nei suoi dipinti, molte volte quadri di piccolo formato, Currin dissimula una conoscenza spiccata della storia dell’arte e un gusto assai sofisticato della composizione figurativa. Con ambientazioni mai banali e sottintesi sarcastici, e una scelta dei soggetti che ricordano per definizione formale anche la grafica di riviste patinate o pornografiche, l’artista statunitense ha saputo ridefinire la ritrattistica contemporanea. L’interpretazione dell’eros femminile, e della psicologia borghese americana, risulta nelle sue opere quasi surreale o grottesca, estremamente perturbante. Ma la sua satira figurativa non è mai urlata, o plateale, mai caricaturale o di cattivo gusto. Le sue figure, vestite o atteggiate come comparse di romanzi rosa o come imperturbabili manichini di un centro moda, dallo spirito zelante anche nel caso di pratiche sessuali solitarie o di gruppo, svelano segni ed espressioni di inequivocabile alterazione psico-fisica.
L’anatomia sproporzionata, o prospetticamente deformata, l’espressione facciale, altera l’ideale rappresentazione del corpo o del volto femminile rinascimentale. In questo senso la sua pittura si situa nella scia di Pablo Picasso e di Willem de Kooning piuttosto che su quella di John Singer Sargent o di Edward Hopper. Una pittura di prima, ma sempre lussuriosa, o meglio una sorta di colta e raffinata “volgarizzazione” dell’arte figurativa classica, permette a Currin di esaltare la pittura stessa, e con essa definire una nuova forma di bellezza artistica che si avvantaggia in effetti di una inedita immaginazione o “maniera” figurativa. Quei corpi e quei volti, a volte resi perfino disdicevoli, appaiono belli in virtù della loro trasfigurazione pittorica, attraverso la ricercata volgarizzazione del codice classico. In alcuni dipinti donne e uomini fanno sesso come interpretando una scena porno, i suoi personaggi vivono il corpo e la sessualità in maniera esibizionistica e alterata. Sembrano recitare a soggetto in una scenografia allestita per un film o un selfie. In questo senso Currin ricerca e attiva qualcosa di paradossale: tra reale e fittizio, tra contemplazione e voyerismo, tra osceno e raffinato, tra verità fotografica e invenzione figurativa. Figure illanguidite o intorpidite, non per via di droghe o pratiche estreme, quanto piuttosto per fiacchezza morale sono il pretesto artistico per dipingere con deliberata onestà e studiata franchezza liberandosi di ogni nostalgia accademica e di ogni ideologica avversione verso la pittura figurativa. Mai sgradevole, mai disgustoso, e mai scontato, Currin affronta generi e stili diversi scegliendo e alternando temi e registri differenti come il ritratto, la natura morta, l’osceno e il triviale, il lirico e il sentimentale. La sua abilità si manifesta in ritratti eseguiti con pennellate veloci e sprezzanti come in Frans Hals e Édouard Manet in nature morte eseguite con la perizia calligrafica di un pittore olandese rinascimentale, in tappezzerie e mazzi di rose di una freschezza impressionistica.
Ogni suo quadro è anche un omaggio simultaneo alla grande pittura europea e alle sue diverse stagioni: alla pittura rinascimentale (Botticelli e Cranach), a quella manierista (Dosso Dossi e Parmigianino), così come a Tiepolo e Fragonard, a Courbet e Monet, a Magritte e Otto Dix, all’illustrazione pornografica di Giulio Romano e a quella di Paul Emile Becat. La nudità viene ostentata, così come i genitali, che appaiono esibiti con minuziosa impudicizia, allo stesso modo di una capigliatura, di una stoffa, di un elemento di decoro o di arredo, di un servizio di porcellana, di una caraffa ricolma di acqua, di un tacchino o di un astice. Spesse volte le donne ritratte in accoppiamenti o conversazioni galanti, sorridono e digrignano, soffrono e godono nello stesso istante e modo. Rabbia, isteria, sintomatici difetti inscrivono termini da ‘commedia’ all’interno di nobili composizioni. In molti casi dietro la scintillante bellezza, la lussureggiante sensualità, affiora un senso di vacuità e di glaciale indifferenza, come se il benessere e il lusso, avessero reso insensibili pelle e anima, trasformando l’amore romantico in apatico consumo sessuale. Le sue donne possono essere superdotate (seni e fianchi rotondi e gonfi), o al contrario esibiscono la propria magrezza, una sterilità che è sia del corpo sia dell’anima. La voracità sessuale sembra una conseguenza esagerata della frigidità morale di una classe sociale plasmata dal lusso e dal consumo. Allo stesso tempo si avverte un senso di genuino stupore di fronte al miracolo della pittura quando con essa è dato immortalare il trascorrere della vita in un’espressione o in una forma, una sensazione elettrizzante o piacevole, un sentimento di benevolenza o compassione in una linea o in un colore fissando per sempre quel magico momento in cui l’esserci stesso di una cosa, o di una donna, di un’espressione non tramonta ma risorge pittoricamente ogni volta e per sempre.
Nella sua carriera, Currin, ha affrontato generi e soggetti nobili e volgari, in modo ora oltraggioso e perfino grottesco, svelando difetti, vizi, pene, idiosincrasie, il lato patologico della libido e quello angoscioso dell’eccitazione, inscrivendo ogni elemento perturbante, fosse anche la sofferenza, il dolore, l’angoscia, in una superficie pittorica analoga o contraria. La stesura pittorica, infatti, appare ora sprezzante e veloce ora lenta e meditata, ora puntigliosa e meticolosa ora immediata e beffarda.
In mostra saranno presentati una serie di dipinti inediti per l’Italia, scelti dall’artista in dialogo con le straordinarie raccolte di pittura e scultura del Museo Stefano Bardini, grandissimo antiquario e collezionista fiorentino del XIX secolo. Si tratta di ritratti familiari (Rachel, sua moglie, i tre figli Francis, Hollis e Flora), di ritratti allegorici (Flora, The Penitent, The Lobster) e di ritratti muliebri (Bent Lady, Anna, Big Hands), di nudi femminili (Nude in a convex mirror), opere presentate per la prima volta in Italia affiancate a Madonne donatelliane, bronzetti e porcellane, cornici intagliate, dipinti seicenteschi, sculture lignee medievali. Saranno esposti pure alcuni disegni, a ben rappresentare la prodigiosa tecnica di Currin, in dialogo con la “sprezzatura” grafica di Tiepolo e Piazzetta, di cui al Museo Bardini si conserva una serie assai pregevole di esemplari. In occasione della mostra, curata da Antonella Nesi e Sergio Risaliti, verrà pubblicato un catalogo (Forma edizioni) con riproduzioni a colori delle opere di John Currin, saggi critici dei curatori e un’intervista di Angus Cook all’artista.
La mostra promossa dal Comune di Firenze, è organizzata dall’associazione Mus.e, in collaborazione con Gagosian Gallery e con il sostegno di Faliero Sarti. (foto: john currin)

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