Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 4 giugno 2016

Lotta sindacale in Francia: Cosa c’insegna?

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

la-voceLa classe operaia francese è scesa in lotta e trascina con sé una parte via via più larga delle masse popolari. Dopo la giornata di grande mobilitazione nazionale di giovedì 26 maggio, l’ottava da febbraio quando il governo Valls-Hollande ha varato la sua Loi Travail (la Legge sul Lavoro, l’equivalente del Jobs Act imposto in Italia dal governo Renzi), scioperi, proteste, picchetti, manifestazioni e altre operazioni sono in corso in tutto il paese. Sette grandi sindacati di operai, dipendenti pubblici, studenti universitari e liceali (CGT, FO, Solidaires, FSU, UNEF, UNL, FIDL) hanno già annunciato una nuova grande mobilitazione nazionale per martedì 14 giugno: sarà la nona battaglia campale di una guerra che si annuncia lunga.
Il governo Valls-Hollande (partito socialista) ha abbandonato platealmente, con un voltafaccia clamoroso, il programma su cui Hollande si è fatto eleggere presidente nel 2012. In questo modo la borghesia francese si è assunto il compito di far recuperare ai francesi il ritardo con cui ha finora imposto in Francia il programma per l’eliminazione delle conquiste come è già accaduto in Gran Bretagna (Thatcher, 1979), negli USA (Reagan, 1981), in Germania (Schröder, 1998) e in altri paesi europei.
Contro questo progetto in Francia sono già scesi in campo gli agricoltori e molte categorie di artigiani e il malcontento è grande tra i giovani, i lavoratori urbani precari, i disoccupati e le popolazioni delle periferie urbane. Vi è stato in passato un solo precedente nel referendum del 29 maggio 2005 quando i francesi hanno votato pronunciandosi a maggioranza contro il progetto U.E.
Ora per le presidenziali francesi della prossima primavera sono già pronti due schieramenti d’opposizione al progetto UE: Marine Le Pen (Fronte Nazionale) a destra con un programma che si riassume nella persecuzione e cacciata degli immigrati, nell’applicazione dei rigori della legge agli emarginati, nella repressione della lotta di classe e nella difesa della sovranità nazionale: un programma affine a quello della Lega Nord di Matteo Salvini. Il secondo schieramento fa capo a Jean-Luc Mélenchon. La candidatura Mélenchon è quella che riprende (a grandi linee e in termini di programma presidenziale) gli obiettivi della decisa e diffusa agitazione popolare in corso in questi mesi in Francia (alla cui testa vi è la CGT e il suo segretario Martinez). La candidatura Mélenchon ha inoltre buone prospettive: nelle ultime elezioni presidenziali, quelle del 2012, al primo turno Mélenchon arrivò quarto, subito dopo Marine Le Pen, ed ebbe più di 3.980.000 voti, 11.1% del totale. In questa lotta per la presidenza Mélenchon il movimento dei lavoratori è sostenuto dalle grandi organizzazioni sindacali (schierata con il governo Valls-Hollande invece la CFDT come pure altri sindacati minori) e altri movimenti di sinistra come Nuit Debout.
Dato il discredito in cui è caduto Hollande e la concorrenza tra destra estrema (Marine Le Pen) e destra in doppio petto (a sua volta finora ancora divisa tra più candidature), se prima delle elezioni presidenziali della prossima primavera 2017 non succedono cose gravi, è probabile che Mélenchon ottenga i voti per essere la prima o la seconda lista al primo turno e quindi passare al ballottaggio del secondo turno. Una presidenza Mélenchon sarebbe qualcosa di analogo al Governo di Fronte Popolare del 1936. Non è possibile predire gli sviluppi, ma se la svolta ci sarà, rispetto all’attuale andazzo, sarà certamente un evento che sconvolgerebbe l’UE e la Comunità Internazionale dei gruppi imperialisti europei, americani e sionisti. Altro che la vittoria di De Magistris a Napoli e del M5S a Roma alle comunali di domenica 5 giugno!
La lotta in corso in Francia è ricca di insegnamenti per noi italiani. Inoltre il suo esito avrà nel nostro paese, in Europa e nel mondo ripercussioni che possono andare ben al di là delle eroiche lotte ancora in corso in Grecia.
In questa fase cruciale di lotta per i francesi molti esponenti della sinistra italiana hanno dichiarato la loro solidarietà con i lavoratori francesi: il che è certo una buona cosa, ma le dichiarazioni non costano nulla e con esse organismi e personaggi della sinistra cercano di difendere gratis il loro prestigio calante presso i lavoratori italiani. I fatti in Italia dimostrano invece che la legge Fornero è passata, il Jobs Act è stato adottato e in Italia ogni volta vi sono state lotte numerose, diffuse e sparse, scioperi, proteste, picchetti, ma niente che assumesse la forza e il peso della lotta in corso in Francia in queste settimane e di quelle da molti mesi in Grecia. Quale conclusione dobbiamo trarne? In Italia la spinta alla difesa dei diritti dei lavoratori vi sarà solo quando la classe operaia prenderà coscienza della sua forza passando da una agitazione fatta di iniziative numerose, diffuse e sparse a una agitazione potente e unitaria per diventare una forza capace d’incidere sul movimento politico del paese e lo potrà fare, validamente, con il supporto dei centri nazionali già esistenti e autorevoli della sinistra borghese e come lo fu nel 2010 con la Fiom.
La risposta, quindi, potrà venire solo dai “comunisti francesi”. Solo loro la possono dare. Solo loro sono in grado di dare ai lavoratori combattivi e ai loro organismi l’orientamento e la direzione di cui hanno bisogno per giovarsi dell’azione della sinistra borghese (sindacale e politica) e proseguire con successo la battaglia ingaggiata nelle piazze e nelle strade francesi. La loro vittoria, la costituzione a Parigi di un loro governo d’emergenza, imprimerebbe una svolta al corso delle cose non solo in Europa ma nel mondo. (abstract da “La Voce”) (n.r. Informiamo i nostri lettori che il precedente lancio che ha trattato lo stesso argomento e titolo, Posted by fidest press agency di Mercoledì, 1 giugno 2016, è stato da noi cancellato per sostituirlo con l’odierno essendo state rilevate alcune imprecisioni e omissioni che avrebbero potuto travisare la natura degli argomenti in questione. In ogni caso per chi volesse leggere il testo integrale può visionarlo al seguente link: http://www.nuovopci.it/voce/comunicati/com2016/com.16.05.30.html)

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Convegno su “La tutela dei mercati finanziari”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

università roma treRoma giovedì 9 giugno 2016, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Studi Aziendali, Università degli Studi Roma Tre (Via Silvio D’Amico, 77) si terrà il convegno su “La tutela dei mercati finanziari: sfide e frontiere per la Funzione Compliance e nuove forme di collaborazione con e tra le Autorità di Controllo”. Le prossime nuove normative europee in materia di antiriciclaggio, di lotta al finanziamento del terrorismo (IV Direttiva Antiriciclaggio) e di servizi d’investimento (MiFID II, MiFIR e MAD II) definiscono un nuovo quadro di tutela dei mercati finanziari e necessitano di nuove modalità di collaborazione e di confronto con e tra le Autorità di Controllo, in quanto sempre maggiore appare la connessione tra gli illeciti in materia di riciclaggio, corruttivi, societari e fiscali. Illustreranno il punto di vista delle rispettive Autorità su questi temi e sulle loro interconnessioni esponenti di primo piano di UIF, CONSOB, ANAC, Procura della Repubblica – Tribunale di Torino. Seguirà un dibattito al quale parteciperanno qualificati rappresentanti di Associazioni di Categoria, di pubbliche amministrazioni e di primarie imprese.

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Caccia alle balene in Giappone: il no del PE

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

baleneStrasburgo Parlamento europeo. Dibattito: mercoledì 8 giugno. I deputati chiederanno alla Commissione e ai ministri dell’UE di condannare la decisione del Giappone di riprendere la caccia alle balene, decisione che prevede l’uccisione di 333 esemplari di balenottera rostrata solo nel periodo 2015-2016. Sulla base delle interrogazioni orali a Consiglio e Commissione si terrà un dibattito in Plenaria mercoledì.Nel 2014, la Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) aveva ordinato al Giappone di interrompere la macellazione annuale di balene nell’oceano Antartico.
Nel novembre 2015, l’Agenzia giapponese per la pesca ha notificato alla Commissione internazionale per la caccia alle balene di aver ripreso la caccia nell’ambito di un nuovo programma di 12 anni, che permetterebbe l’uccisione di 333 balenottere rostrate durante la stagione 2015-2016 e un totale di quasi 4.000 balene nell’intero periodo.Nelle interrogazioni si evidenzia che “nel riprendere la caccia alle balene, il Giappone sta chiaramente ignorando la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) del 31 marzo 2014, che aveva disposto lo stop al massacro annuale delle balene nell’Oceano Antartico. La ICJ ha concluso che la caccia non è, come sostiene il Giappone, perpetrata a fini di ricerca scientifica”.

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“Passa al Green” è l’impegno di Epson per un futuro più sostenibile

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

Minoru UsuiMinoru Usui, Presidente di Epson, ha dichiarato: “Come azienda, le nostre ambizioni di promuovere la sostenibilità vanno oltre lo sviluppo di una tecnologia che riduce l’impatto ambientale dei nostri prodotti. Come si può vedere dalla ricerca, un futuro sostenibile può essere raggiunto solo quando c’è una precisa strategia di business a sostegno di ciò. L’obiettivo di Epson è favorire un cambiamento radicale nel comportamento e nel modo di fare business delle persone fornendo prodotti, servizi e funzioni che consentano di avere uffici efficienti e un futuro migliore e più sostenibile.” Nonostante la pressione dei costi e della sostenibilità, la ricerca ha rivelato che solo il 23% delle imprese europee sfrutta appieno il potenziale della tecnologia ad alta efficienza energetica disponibile. Sono state rilevate forti differenze di opinione tra le grandi imprese e le PMI, con il 74% delle grandi imprese che considera la sostenibilità una priorità assoluta, rispetto a solo il 33% delle PMI. Sorprendentemente, solo la metà (53%) delle società europee ha dichiarato che la sostenibilità è molto importante nel complesso.E’ più probabile che le imprese più grandi (39%) implementino soluzioni IT ad alta efficienza energetica rispetto alle PMI (8%), che ne percepiscono il costo come principale ostacolo.Rob Clark, Senior Vice President di Epson Europe ha detto: “Passare da laser a getto d’inchiostro, per esempio, può aiutare le aziende a raggiungere un risparmio energetico fino al 96%, una riduzione delle emissioni di CO2 del 92% e una riduzione del 95% nei rifiuti, con conseguente maggiore efficienza dei costi, ma anche energetica. Oltre la metà degli intervistati (56%) afferma che prevede di effettuare il passaggio alle getto d’inchiostro nel corso dei prossimi 12 mesi.” “Il meglio deve ancora venire”, ha aggiunto Minoru Usui, “continueremo a perfezionare le nostre tecnologie sulle nostre quattro aree di innovazione (getto d’inchiostro, comunicazione visiva, dispositivi indossabili e robotica) per aumentare il valore fornito ai nostri clienti e far crescere il nostro contributo a migliorare l’ambiente che ci circonda. I nostri obiettivi sono ambiziosi, ma la portata delle sfide ambientali che la società deve affrontare richiedono risposte forti e vogliamo continuare ad essere capaci di fare la differenza. E’ nostro dovere, come produttore.”
Epson è pronta per la sua prossima fase di crescita e, di conseguenza, ha stabilito una nuova visione aziendale che delinea il percorso che seguirà nel corso del prossimo decennio: un business plan di medio periodo per il primo passo verso il raggiungimento della propria visione. La Epson 25 Corporate Vision considerando i cambiamenti del contesto economico e i grandi trend globali, descrive gli obiettivi della società per il 2025. L’innovazione si svilupperà in quattro aree: tecnologia getto d’inchiostro, comunicazione visiva, dispositivi indossabili e robotica. Rob Clark, Senior Vice President di Epson Europe, ha ribadito l’impegno della società che vuole rinforzarsi sul mercato europeo con investimenti per 50 milioni di euro (principalmente focalizzati su infrastrutture, informatica, marketing e aumento di dipendenti), parte di un piano globale di crescita da 2 miliardi di euro, rivolto a migliorare e far crescere la struttura commerciale europea, con un incremento del 10% dei dipendenti. Se guardiamo oltre, gli investimenti in regioni chiave come l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa, saranno fondamentali per sostenere la crescita nei mercati business nel medio-lungo termine. (foto: Minoru Usui)

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“Le Streghe al Volante”!

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

Benevento Martedì 7 giugno 2016, presso la sala della Provincia di Benevento, in Piazza Castello, alle ore 11.00, si svolgerà la presentazione della sesta edizione della Manifestazione “Le Streghe al Volante”, organizzata dall’A.S.A.S. di Benevento.

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Migration compact: dibattito sul nuovo piano UE per affrontare le cause della migrazione

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

strasburgo-parlamento-europeo 6-9 giugno 2016, Parlamento europeo. Un nuovo piano dell’UE per affrontare le cause profonde della migrazione sarà presentato dalla Commissione Ue e discusso durante la plenaria di martedì. Il “migration compact”, preparato dal Primo vice-presidente della Commissione, Frans Timmermans, e dall’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, prevede di utilizzare i fondi europei per promuovere investimenti privati nei Paesi d’origine dei migranti, in particolare in Africa.

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World Environmental Day highlights need for sustainable development

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

londonLondon. This Sunday is UN World Environmental Day, which is a global platform designed to raise awareness about the need to protect and preserve the environment. The search for alternative energy sources is high on the agenda for many decision makers, with discussions heating up around fracking in Yorkshire for shale gas and the fluctuation of oil prices. Energy is an integral component within our daily lives, but the pitfalls which come with these commodities should not be overlooked.Clean tech innovations are paving the way for strong economic growth which have much lower environmental impact. The myths of smart cities and clean technologies are rapidly turning into reality, creating a world which functions on resources which do not harm the environment and enable business development. Businesses are beginning to grow more environmentally conscious and aware of their global footprint on the environment, whether it’s through CSR or the development of cleaner technologies.Marco A. Attisani, CEO & Founder of Watly, comments: “Business leaders need to recognise the potential of integrating sustainable actions into their business models. Watly is self-sufficient and functions on the energy it creates. Water, solar energy and internet connectivity work together to provide a valuable resource for communities which lack the infrastructure.” Watly’s thermodynamic computer uses solar energy to sanitise over 5,000 litres of water per day, providing internet connectivity alongside clean water and electricity to the world’s most vulnerable communities. Watly are currently in the process of developing their Watly 3.0 following their successful trial of a smaller machine, Watly 2.0, in Abenta Village, Ghana. During its lifespan of 15 years, one Watly can reduce as much as 1,000 tons of greenhouse gas emissions, which is equivalent to 2,500 barrels of oil. Marco continues: “We embrace the philosophy of connecting business ambitions with a sustainable core by harnessing solar energy which as a source does not have damaging consequence to the environment. With the volatility of oil prices and discussions over fracking, there is an opportunity which business leaders should not overlook, which is renewable energy, a bountiful resource which does not come at a price to obtain.”

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200,000 Participators celebrated Gay Pride in the Tel Aviv Parade

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

gay paradeThe largest-ever Tel Aviv Pride Parade took place yesterday, June 3rd, with the participation of over 200,000 people from Israel and abroad, making it the largest in the Middle East. Among the participators were the Tel Aviv Pride Ambassadors, Alan Cumming and Lea DeLaria. The spotlight of this year’s Nonstop City’s Pride Parade was “Women for a Change”, highlighting the role of women in the LGBTQ community. The Tel Aviv Pride Parade marked the beginning of the European Pride season.The Gay Pride Parade started at 10am at Meir Park (home of the Tel Aviv Gay Community Center) with music, shows and speeches. The parade kicked off at 12pm with floats by the Beef, Shirazi, Lizi, Zoti, Tel Aviv Sauna and Beshela.The parade was followed by a huge beach party at Charles Clore Park till sunset.
Mayor of Tel Aviv-Yafo, Ron Huldai, upon launching the Parade: “My friends, we have been marching for some years now, and we will keep on marching in pursue of equality. We will keep marching these streets of Tel Aviv with the hope that the pluralism, tolerance and liberalism of this city will spread to the country, the Middle East and the world”.Alan Cumming: “I’m so glad that I’ve waited to visit Israel until now, as coming to Tel Aviv as a very proud Pride ambassador is the best way I can imagine. I’m so honored to be so honored, and had a great time part-aying!”Lea DeLaria: “I couldn’t be more honored and excited to be a Pride Ambassador for Tel Aviv Pride. Jewish girls are hot!” The Tel Aviv-Yafo Municipality allocates many resources into promoting and supporting the gay community, in an over-all yearly investment of $1 million. The Tel Aviv Pride Parade is the only parade in the world that is fully sponsored by the Municipality. In the last few years Tel Aviv has significantly deepened its investments to promote gay tourism to the city, while an estimated number of 35,000 tourists are expected to arrive this year in Tel Aviv to take part in the pride events. (photo: gay parade)

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‘Cuore’ e ‘amore’ sono le parole chiave delle campagne elettorali dei candidati alle amministrative 2016

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

galà della politicaE’ quel che emerge dall’analisi condotta dall’Archivio degli spot politici dell’Università degli Studi Roma Tre, che ha raccolto e messo online i materiali elettorali nel sito http://www.ilgaladellapolitica.it. Video, slogan, manifesti, post su Facebook e Twitter rivelano aspetti interessanti di questa tornata elettorale e il processo di trasformazione della politica.«L’Archivio ha raccolto, monitorato e analizzato il materiale elettorale di partiti e candidati», spiega il professor Edoardo Novelli del Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo di Roma Tre , ideatore e curatore dell’Archivio. «Il senso di questa tornata elettorale e il processo di trasformazione della politica sono rivelati dall’osservazione complessiva della comunicazione degli schieramenti politici nelle città che vanno al voto. Passando in rassegna i manifesti si fa fatica, tranne in rare eccezioni, a trovare residui del tradizionale lessico politico (sinistra, destra, conservatore, progressista, giustizia, lavoro), mentre abbondano simboli e parole che rimandano alla sfera passionale ed affettiva. Soprattutto in occasione di elezioni amministrative come queste la proposta politica si è spostata dal piano della razionalità a quello dell’emotività ed è in questa chiave che molti dei principali candidati si presentano agli elettori».
Dall’analisi dell’Archivio emerge inoltre che la rete si conferma il luogo della sperimentazione e della creatività, non sempre con esiti positivi. «Tutti i principali candidati hanno diffuso una gran quantità di materiali su Facebook e Twitter, strumenti dei quali non è ancora ben chiara la ricaduta in termini elettorali ma di cui è ormai impossibile fare a meno», continua Novelli. «Mentre i manifesti sono impiegati per le campagne istituzionali con le quali posizionare il candidato e per le campagne tematiche sui principali punti di programma, la rete ed i social network sono lo strumento per condurre la campagna quotidiana e per attaccare la credibilità degli avversari».Sette sono le città monitorate dall’Archivio: Milano, Torino, Trieste, Bologna, Roma, Napoli, Cagliari e sei le categorie analizzate: affissione istituzionale, affissione tematica, campagna social, slogan, spot-video, simbolo. Quella dell’Archivio è un’attività con finalità prettamente scientifiche e di studio che, oltre a raccogliere centinaia di materiali prodotti per le elezioni del prossimo 5 giugno, dà la possibilità di votare le campagne ritenute più efficaci e innovative.Come già per le scorse edizioni, una giuria di esperti composta dai rappresentanti dei principali centri universitari sulla comunicazione politica, delle associazioni di categoria del mondo della pubblicità e delle associazioni del mondo dell’informazione e del giornalismo, sarà chiamata ad esprimere i loro giudizi nei giorni di sabato 4 e domenica 5 giugno.Per la prima volta l’edizione del Gala della Politica 2016 prevede anche il voto popolare. Chiunque collegandosi al sito del Galà può votare già da oggi le campagne preferite.I risultati delle votazioni delle due giurie e le campagne vincitrici nelle diverse categorie saranno comunicati nei giorni successivi al primo turno di votazioni del 5 giugno 2016. (foto: galà della politica)

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Turin Spring Organ Festival

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

duo_Uinskyte_Ruggeri

Torino sabato 11 giugno alle 21 nella chiesa di San Giovanni Evangelista, in corso Vittorio Emanuele II 13, il duo formato dall’organista Marco Ruggeri e dalla violinista Lina Uinskyte presenterà il CD realizzato con il marchio Elegia e dedicato ai compositori italiani vissuti a cavallo tra XIX e XX secolo. Si potranno ascoltare il Concerto Gregoriano di Ottorino Respighi, la “Scena campestre” e “L’Ora gioiosa” di Marco Enrico Bossi e il “Gran Duo Strumentale” di Antonio Veretti. Verrà utilizzato l’organo Bernasconi-Baldi (1882-1935). Il circuito “Nel bel verde Canavese” proseguirà invece venerdì 10 giugno alle 21 nella chiesa parrocchiale di San Maurizio Martire a Borgofranco d’Ivrea, in via Marini, 33. Protagonisti dalla serata saranno anche in questo caso l’organista Marco Ruggeri e la violinista Lina Uinskyte, che presenteranno il CD dedicato ai compositori italiani vissuti a cavallo tra XIX e XX secolo. A Borgofranco Ruggeri e Uinskyte eseguiranno il “Concerto Militare” di Antonio Bazzini, la “Pastorale” e la “Toccata di concerto” di Marco Enrico Bossi, il “Capriccio” di Amilcare Ponchielli, l’Improvviso in Re minoredi Nino Rota e il “Preludio, Aria e Tarantella” di Mario Pilati. Verrà utilizzato l’organo Ramasco-Foglia (1747-1897).

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Per concludere il Turin Spring Organ Festival è stato scelto il cortile d’onore di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Città Metropolitana di Torino, in cui mercoledì 15 giugno alle 21,30 si esibirà l’Arsnova Wind Orchestra diretta da Andrea Morello. Alla consolle del poderoso organo “Wanderer” (Il Viandante) a tre tastiere, appositamente costruito in forma modulare dalla Fabbrica Artigiana Organi Francesco Michelotto di Albignasego (PD), siederà Paolo Oreni. L’organo “Wanderer” è nato da un’idea di Mario Vinci ed è stato intonato da Pietro Corna. Saranno eseguite composizioni trascritte dal britannico Arthur Wills, a cui è stato conferito il Premio Organalia alla carriera. Il programma della serata prevede: “The Fenland”, una suite sinfonica di Wills per organo e ottoni trascritta per banda dal maestro Morello; la “English Folk Song Suite” di Ralph Vaughan Williams; la marcia orchestrale “Crown Imperial” di William Walton”; il movimento “Jupiter” della suite per grande orchestra “The Planets” di Gustav Holst; la marcia numero 4 in Sol maggiore della serie “Pomp and Circumstance” di Edward Elgar. Alla serata parteciperà il gruppo storico “Nobiltà Sabauda” di Rivoli, iscritto all’Albo della Città Metropolitana di Torino.Dopo quello di venerdì 10 giugno, l’itinerario “Nel bel verde Canavese” proporrà ancora due concerti:
– venerdì 17 giugno alle 21 ad Andrate nella chiesa di San Pietro in Vincoli con l’organista Luca Guglielmi
– giovedì 23 giugno alle 21 nella Cattedrale di Ivrea con il complesso Cantica Simphonia diretto da Giuseppe Maletto e con l’organista Maurizio Fornero. Organalia è un progetto della Città Metropolitana di Torino sostenuto dalla Fondazione CRT, con il patrocinio della Città di Torino e in collaborazione con la Fondazione Live Piemonte dal Vivo. L’ingresso a tutti i concerti è ad offerta libera. (foto: duo_Uinskyte_Ruggeri, Paolo_Oreni)

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ASCO 2016: Fondazione NIBIT in primo piano con due trial di immuno-oncologia unici al mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

tumore metastatico1Chicago Al 52° congresso annuale dell’ASCO – American Society of Clinical Oncology – che si apre a Chicago, la Fondazione NIBIT – Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori presenta due anteprime assolute nella ricerca in immuno-oncologia: domani nella sessione dedicata ai trial in fase iniziale di sviluppo clinico e con pazienti già arruolati saranno presentati NIBIT-M4, studio disegnato per valutare per la prima volta la combinazione di un farmaco immunoterapico e di un farmaco epigenetico nel trattamento del melanoma metastatico, e lo studio NIBIT-Meso-1, primo trial al mondo che valuterà l’associazione di due anticorpi immunomodulanti nel trattamento del mesotelioma maligno.“Entrambi gli studi sono stati disegnati per patologie nelle quali c’è grande bisogno di esplorare nuovi approcci terapeutici e sono una conferma ulteriore che la Ricerca italiana è capofila nell’immunoterapia dei tumori a livello internazionale”, afferma il Presidente della Fondazione NIBIT Michele Maio, Direttore della U.O.C. Immunoterapia Oncologica della Azienda Ospedaliera Universitaria Senese. I risultati dei due studi sono attesi entro i prossimi mesi.

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49ª edizione del Premio H.C. Andersen Baia delle Favole Andersen Festival 2016

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

andersenandersen1Sestri Levante (Genova) Da mercoledì 8 a domenica 12 giugno 2016 le incantevoli baie di Sestri Levante (Genova), i vicoli e le piazze del centro storico, l’Isola con il suo seicentesco convento dell’Annunziata, saranno il teatro en plein air della 19a edizione dell’Andersen Festival, un magico appuntamento con lo spettacolo e il racconto che vede ogni anno la “città dei due mari” protagonista di una grande kermesse internazionale dedicata all’universo della fiaba: più di 100 eventi aperti e gratuiti in 5 giorni, con la partecipazione di musicisti, acrobati, attori, opinionisti e artisti di ogni genere provenienti da tutto il mondo, che coinvolge ogni anno decine di migliaia di spettatori di tutte le età. E, come è ormai tradizione, sarà un corteo di bambini – mille e più di mille! – ad inaugurare la manifestazione, invadendo le strade per impossessarsi simbolicamente della città.Il tema scelto nel 2016 è Passioni, un filo conduttore che richiama alla forza del sentimenti, persino i più estremi e bizzarri, e vuole sottolineare l’importanza del coinvolgimento, dell’emozione e del sogno, anche in questo nostro presente segnato dalla velocità 2.0 di social, computer e smartphone. Un messaggio particolarmente vicino allo spirito del Premio H.C. Andersen Baia delle Favole, lo storico concorso per fiabe inedite che è il cuore del festival.La sezione andersen2Realtà del Mondo – inaugurata nel 2006 e rinnovata ogni anno con la collaborazione di Coop Liguria – sarà dedicata alla Tunisia, il Paese che con la sua passione ha dato il via alla primavera araba, e si è dotato di recente della Costituzione più avanzata, dal punto di vista dei diritti democratici e civili, di tutto il mondo arabo meritando, con il suo Quartetto del dialogo, il Nobel per la Pace 2015. Il momento centrale del focus è domenica 12 giugno (h 19.00) con un dialogo pubblico fra Gad Lerner e Moncef Ben Moussa, direttore del Museo del Bardo, che dopo l’attentato del 2015 è diventato un simbolo di cultura e di riscatto.Promosso dal Comune di Sestri Levante e organizzato da Artificio 23, con la direzione artistica di Leonardo Pischedda, il Festival – che ha avuto l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica ed è stato insignito della Targa d’argento – ha una media di 75.000 presenze per edizione, e ha collezionato nell’arco di 18 anni non meno di 1.000.000 di spettatori, con 1.800 appuntamenti realizzati da 750 compagnie e da 2.200 artisti. Andersen Festival si avvale del contributo di Regione Liguria, Coop Liguria, Arinox S.p.A, Idrotigullio S.p.A, SAP, Banca Carige. Sono sponsor tecnici la Fondazione Mediaterraneo e l’ATP. Patrocinio di Medici senza Frontiere e dell’Università di Genova. Con l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica. Nelle ultime due edizioni ha ottenuto il riconoscimento del Ministero dei Beni e Attività Culturali/Spettacolo dal Vivo e nel 2015 ha avuto il marchio EXPO 2015. (foto: andersen)

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Fino al 7 giugno a Chicago il Congresso mondiale ASCO, con 25.000 specialisti

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

chicagoChicago. Nel mondo nel 2014 sono stati spesi circa 100 miliardi di dollari per i farmaci anti-cancro, il 33% in più rispetto alla fine degli anni Novanta. La spesa globale per queste terapie è cresciuta a un tasso annuo del 6,5% fino al 2013 e del 10,4% nel 2014. A fronte di questi cifre, che mettono a rischio la sostenibilità dei sistemi sanitari, la sopravvivenza è migliorata in modo significativo: in Italia le guarigioni sono aumentate del 15% in 10 anni, oggi infatti il 70% dei pazienti colpiti dai tumori più frequenti può affermare di aver superato la malattia. E per la prima volta nel nostro Paese si è registrata una diminuzione dei nuovi casi, 363.300 nel 2015 rispetto ai 365.500 nel 2014, dovuta soprattutto al minor numero di diagnosi fra gli uomini. Questi risultati rischiano di essere vanificati se non si interviene quanto prima con modifiche strutturali e con un Fondo Nazionale per l’Oncologia per garantire l’accesso alle terapie più efficaci a tutti i pazienti. Il tema della sostenibilità dei sistemi sanitari è al centro dell’agenda del 52° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), il più importante appuntamento mondiale di oncologia in corso a Chicago fino al 7 giugno, con la partecipazione di oltre 25.000 specialisti. “Rilanciamo la richiesta di un Fondo Nazionale per l’Oncologia, da finanziare con le accise sul tabacco, 1 centesimo in più a sigaretta, per colpire una delle cause del tumore al polmone, tra le forme più diffuse, con circa 41.000 nuove diagnosi registrate nel 2015 – afferma il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. La spesa sanitaria totale nel nostro Paese è pari all’8,9% del Prodotto interno lordo, inferiore rispetto alla media (9,8%) degli altri Big UE (Germania, Francia, Regno Unito e Spagna). Numeri molto distanti da quelli degli USA, dove il costo per la salute costituisce il 16,5% del PIL. Investiamo meno risorse rispetto ad altri Paesi, però otteniamo risultati migliori perché il nostro sistema, basato sul principio di universalità, è efficiente. Oggi in Italia sono disponibili 132 farmaci antitumorali, 63 sono stati immessi sul mercato negli ultimi 15 anni. Per continuare a garantire a tutti i migliori trattamenti in oncologia è essenziale individuare risorse aggiuntive. Solo così potremo far fronte alle necessità di quell’esercito di persone, circa 3 milioni di italiani, che combattono contro il cancro. Gli Stati Uniti e i 5 Paesi europei più grandi (Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna) coprono i 2/3 della spesa mondiale per le terapie anti-cancro. L’oncologia rappresenta un capitolo di spesa consistente per i sistemi sanitari di tutto il mondo e si prevede che entro il 2017 costituirà la prima voce di spesa farmacologica nei Paesi industrializzati”.
L’AIOM mette in campo molti strumenti per migliorare il livello di appropriatezza: dalla VI Edizione del Libro Bianco dell’Oncologia Italiana 2015, alle trentadue linee guida costantemente aggiornate, alle linee guida sul follow up, al documento di consensus sulla continuità di cura in oncologia, alle sei raccomandazioni cliniche e metodologiche, ai controlli di qualità nazionali per i test bio-molecolari, alla raccomandazione sull’implementazione del test BRCA nelle pazienti con carcinoma ovarico, fino ai “Numeri del cancro in Italia” che presentano ogni anno il quadro epidemiologico dei tumori nel nostro Paese. Senza dimenticare le campagne di prevenzione. “AIOM sta lavorando a 360 gradi a livello nazionale in questo campo – continua il prof. Pinto -, perché il 40% dei casi può essere evitato seguendo uno stile di vita sano: no al fumo, dieta corretta e costante attività fisica. Il progetto ‘Non fare autogol’, con i calciatori della serie A che salgono in cattedra insieme agli oncologi per sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori sui fattori di rischio oncologico, è giunto quest’anno alla sesta edizione. Abbiamo promosso la prima campagna nazionale dedicata alla prevenzione del tumore alla prostata e del cancro negli anziani con un tour nei centri per la terza età di tutta Italia. Quest’anno abbiamo realizzato anche ‘Meglio smettere!’, il primo progetto di educazione rivolto agli studenti delle scuole medie sui rischi del fumo, che ha come testimonial la campionessa di tennis Flavia Pennetta. E per far capire ai cittadini l’importanza della profilassi contro il Papilloma Virus Umano (HPV), abbiamo realizzato la prima guida al vaccino anti-HPV distribuita in tutte le Oncologie del nostro Paese e nelle farmacie”.

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Mostra: visioni animali

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

visioni animaliAncona sabato 11 giugno ore 18,00 Museo Tattile Statale Omero si tiene al Museo Tattile Statale Omero di Ancona, sito nella monumentale settecentesca Mole Vanvitelliana, la mostra VISIONI ANIMALI. Sculture d’Arte Contemporanea, dedicata alla scultura a soggetto animale. Le opere in mostra, una sessantina, permettono al visitatore un viaggio attraverso la raffigurazione animale nella scultura contemporanea, affrontata da artisti significativi che coprono quasi ottant’anni di produzione italiana (l’opera più “antica” è l’Aquila di Martini, del 1938). Gli artisti presenti sono i seguenti: Floriano Bodini, Federico Bonaldi, Giuseppe Capitano, Nino Caruso, Pietro Cascella, Alik Cavaliere, Bruno Ceccobelli, Mario Ceroli, Enzo Cucchi, Giorgio de Chirico, Agenore Fabbri, Pericle Fazzini, Novello Finotti, Giosetta Fioroni, Piero Gilardi, Giuliano Giuliani, Paolo Grassino, Luigi Mainolfi, Marino Marini, Gino Marotta, Arturo Martini, Alberto Mingotti, Luciano Minguzzi, Nero/Alessandro Neretti, Beatrice Pasquali, Augusto Perez, Francesco Petrone, Luigi Puxeddu, Sergio Ragalzi, Giorgio Russi, Francesco Somaini, Tito, Valeriano Trubbiani, Nanni Valentini, Cordelia von den Steinen.Il raffigurare gli animali è una pratica che nasce con l’uomo. Già nella preistoria egli li disegna, dipinge, scolpisce, svelando le ricche potenzialità della rappresentazione animale, che sono assai molteplici sia sul piano iconografico che iconologico-simbolico. Dalla natura alla cultura, dunque; una trasposizione visiva che passa per un ampio spettro di interessi, oltre a quello istintivo e necessario per la natura tutta, spaziando tra scienza, storia, mito, religione, costume, ecc., e ovviamente dimensione artistica.Un’esposizione, questa, sugli animali, di sculture in cui essi sono soggetti assoluti o contestualizzati, comunque protagonisti, pure in quei casi di più lontana o parziale evocazione, offrendone visioni, utilizzi e concretizzazioni materiali diversificatissimi, fondata sull’idea di mettere insieme lavori in cui risulta uno spiccato senso di personale interpretazione. Ma allo stesso tempo tale mostra si pone come occasione di possibile riflessione sull’importanza, sulle possibilità, sul percorso e l’evoluzione, sull’attualità, sulla “resistenza” della scultura nella contemporaneità, che pare oggi trovare troppo poco spazio nel lavoro stesso degli artisti delle nuove generazioni.Le opere esposte sono fruibili da parte di visitatori vedenti e non, come del resto tutte quelle ospitate nella ricca collezione permanente del Museo Tattile Statale Omero. L’osservazione tattile è il principale canale di conoscenza del museo, da annoverare fra i pochi specializzati a livello mondiale e già organizzatore di importanti antologiche: Francesco Messina (2004), Giacomo Manzù (2005), Loreno Sguanci (2005 e 2007), Walter Valentini e Roberto Papini (2011), Valeriano Trubbiani (2012), Paolo Annibali (2014) e la mostra Il Rinascimento oltre l’immagine (2015). Il catalogo, edito da De Luca Editori d’Arte, contiene le riproduzioni a colori delle opere, i testi di Antonello Rubini e Simone Dubrovic e le note biografiche degli artisti.Giugno e settembre: dal mercoledì al sabato 16 – 19; domenica 10 – 13 e 16 – 19. Luglio e agosto: mercoledì, giovedì, sabato 17 – 20; venerdì 10 – 20; domenica 10 -13 e 17 – 20. Aperture serali fino alle 24: mercoledì 20 e 27 luglio; mercoledì 3, 10, 17, 24 agosto (Rassegna sensi d’estate). Aperture straordinarie per gruppi su prenotazione. Chiuso: lunedì e martedì. Lunedì 15 agosto aperto 10 -13 e 17 -20. Ingresso: libero. (foto: visioni animali)

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Gli Usa vivono in gran parte sulle spalle del resto del mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

congresso stati unitiAnche negli Usa non è tutto oro quello che luccica. Nel mondo non è adeguata l’attenzione all’andamento del debito degli Stati Uniti. La realtà è che esso, insieme ad altri indicatori economici, segna rosso costante. E’ come per le automobili, quando il cruscotto segnala un problema, anche se la macchina ancora cammina non è consigliabile continuare a guidare come se nulla fosse.
E’ un dato inoppugnabile che ciò che avviene negli Usa non riguarda solo gli americani perché esso riverbera i suoi effetti nel resto del mondo. All’inizio del 2016 il debito pubblico federale americano ha raggiunto i 19.200 miliardi di dollari, pari a circa il 105% del Pil. Alla fine del 2007 era di 9.200 miliardi pari al 65% del Prodotto interno lordo. Nel 2000 era di 5.600 miliardi. In pratica si è più che triplicato. Perciò per il sistema americano è il suo tasso di crescita, o meglio, di accelerazione della sua crescita esponenziale che deve preoccupare maggiormente. Lo stesso andamento si è avuto per il debito delle corporation private non finanziarie che oggi è pari a 6.600 miliardi di dollari. Era di 3.300 miliardi nel 2007ed è raddoppiato.
Di conseguenza non ci si deve stupire dell’attuale stratosferica cifra di quasi 64.000 miliardi di debito totale (governo federale, singoli stati, enti locali, business, famiglie e ipoteche). Era di 28.600 miliardi nel 2000. Si sottolinea che oggi è evidente che è più che raddoppiato.In pratica si tratta in gran parte di “debito sporco”. Fatto per tappare i buchi di bilancio, per evitare i fallimenti di banche e corporation e non per sostenere investimenti e sviluppo. La spia rivelatrice è il perenne deficit di bilancio degli Usa. Nel 2009 esso aveva raggiunto l’incredibile vetta di 1.413 miliardi di dollari portando gli Usa fino alla soglia della bancarotta. Anche il 2015 si è chiuso con un deficit di 438 miliardi.Significativo quanto preoccupante è il crollo della bilancia commerciale. Dal 2000 ad oggi gli Usa hanno accumulato un deficit commerciale di oltre 8.630 miliardi di dollari. Dallo scoppio della crisi ad oggi è aumentato di ben 3.500 miliardi. Sarebbe ancora peggiore se si considerasse soltanto la bilancia commerciare di beni reali che dal 2000 è in negativo per oltre 10.500 miliardi. Quasi 4.700 miliardi a partire dal 2009. E’ evidente che l’avanzo commerciale nel settore dei servizi ne attenua la portata. Anche se nei servizi convivono quelli dell’ingegneristica e quelli finanziari, dove la componente speculativa è notevole.E’ quindi naturale chiedersi come facciano gli Usa a continuare a stampare e a spendere dollari quando l’economia sottostante,come visto, non è tanto solida. Il tutto sembra molto simile al gioco delle tre carte.
La prima è sicuramente il Quantitative easing, cioè la decisione a suo tempo adottata dalla Federal Reserve di immettere nuova liquidità nel sistema. L’effetto è ben visibile nella crescita straordinaria del bilancio della Fed che è passato da 860 miliardi di dollari del 2007 ai circa 4.500 miliardi di oggi. La decisione della Fed e del governo di Washington anche se ha una valenza monetaria è soprattutto politica. Secondo noi la situazione non può durare all’infinito. I nodi prima o poi verranno al pettine.
La seconda carta è il debito pubblico americano, finora largamente scaricato sulle ‘spalle’ del resto del mondo che, in verità, per varie ragioni ha assecondato tale tendenza. Infatti circa 6.000 miliardi di dollari di obbligazione del Tesoro Usa sono in mani straniere. La Cina da sola ne ha 1250 miliardi ed il Giappone ne possiede ben 1.133 miliardi. La Fed ha in bilancio T-bond fino a 2.500 miliardi.La terza carta si chiama derivati otc (over the counter), cioè quelli trattati al di fuori dei mercati regolamentati e tenuti fuori dai bilanci. Si sottolinea che, a seguito del tasso di interesse zero, il’ammontare complessivo di tali derivati a livello mondiale è sceso a 500.00 miliardi di dollari. Però di questi ben 180 mila sono nella banche americane. Come è noto, i derivati sono un mezzo per generare nuova liquidità quando se ne ha bisogno. Sono titoli creati attraverso una forte leva finanziaria e con alti rischi. Possono anche essere messi in garanzia per ottenere dei prestiti veri dalla Fed o dalla Bce.
Fin tanto che gli Usa riescono a scaricare il proprio debito sul resto del mondo e sui propri cittadini avranno mano libera per creare la liquidità necessaria per continuare a comprare a debito e finanziare spese di ogni tipo prescindendo, purtroppo, dalla loro effettiva capacità economica e finanziaria. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Cinque anni di conflitto nel Kordofan meridionale, rifugiati ancora in fuga

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2016

sud sudanAd oggi nel 2016, più di 7.500 rifugiati sono arrivati a Yida nella parte settentrionale del Sud Sudan, nel governatorato Unità. In quest’area sono già ospitati circa 70.000 rifugiati, di cui circa 3.000 sono arrivati solo nel mese di Maggio. Con l’intensificarsi del conflitto, ci si aspetta che arrivino ancora più migliaia di persone nelle prossime settimane.I rifugiati, che provengono soprattutto dalle regioni di Heiban, Um Doreen e Al Boram, nelle Montagne di Nuba nel Kordofan meridionale, parlano di una crescente violenza, che include attacchi via terra e bombardamenti aerei. Gli ultimi arrivati dicono di essere fuggiti a causa della mancanza di cibo e di accesso all’istruzione, soprattutto nella zona di Um Doreein. La maggior parte delle persone arrivano in camion, mentre altre a piedi o in bicicletta, viaggiando fino a 7 giorni.I rifugiati arrivati questa settimana riferiscono che il conflitto si è recentemente spostato verso la zona nord-est del Kordofan meridionale, che alcune persone sono intrappolate nelle zone di conflitto, da dove non riescono a fuggire. Circa il 90% degli ultimi arrivi sono donne e bambini. 1 bambino ogni 10 è da solo o senza un membro del suo nucleo famigliare.Nel centro di transito di Yida, l’UNHCR e i suoi partner forniscono assistenza immediata per i nuovi arrivati, che include pasti caldi, acqua, vaccini contro morbillo, un luogo dove riposare e poter ricevere altri aiuti. I rifugiati sono registrati per assicurare che coloro che si trovano in situazioni di rischio o con bisogni specifici siano velocemente identificati e assistiti.Da Yida, dopo pochi giorni i rifugiati sono trasferiti con autobus verso Ajuong Thok, un campo stabilito nel 2013 con l’obiettivo di alleviare la pressione e il sovraffollamento. Lì, sono provvisti di teli di plastica e pali per costruire un rifugio temporaneo. Vengono forniti anche kit da cucina, zanzariere, coperte, materassini e cibo. I minori non accompagnati o separati dalle loro famiglie, sono ricongiunti con le proprie famiglie o dati in affidamento.Circa 41.000 rifugiati sudanesi vivono già a Ajuong Thok, e il campo ha quasi raggiunto la sua capienza massima (46.000 persone). L’UNHCR e i suoi partner stanno allargando la struttura del campo per rispondere alle esigenze di una popolazione in crescita. Abbiamo istallato sei cisterne supplementari di acqua, costruito centinaia di latrine, aperto una scuola primaria e ne stiamo costruendo un’altra. Stiamo stabilendo un nuovo campo a Pamir, circa 50 km a sud dal confine, per ricevere i nuovi arrivati e i rifugiati che hanno vissuto a Yida negli ultimi cinque anni.Mentre l’afflusso di rifugiati continua, i servizi diventano sempre più ridotti. Nelle ultime quattro settimane, l’acqua a disposizione é diminuita da 19 litri al giorno per persona a 16 litri. Le scuole sono diventate estremamente sovraffollate, con più di 100 studenti che condividono la stessa classe. È stato finanziato soltanto il 17% delle operazioni dell’UNHCR in Sud Sudan, e i servizi e la loro qualità è inevitabilmente a rischio.Dall’inizio della guerra nelle Montagne di Nuba nel 2011, circa 250.000 rifugiati sudanesi sono fuggiti verso il Sud Sudan, la maggior parte verso i governatorati di Unità e Alto Nilo. E’ necessario ora più che mai trovare una soluzione al conflitto e porre fine alla sofferenza. In Sud Sudan ci sono inoltre circa 1.69 milioni di sfollati interni.

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