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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 5 giugno 2016

Australian Iffland and Mexican Paredes win Red Bull Cliff Diving World Series opener in Texas thriller

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

red bullAustralian wildcard and World Series debutante, Rhiannan Iffland, thrilled the crowds in Texas on Saturday as she put in a magical diving display from 20m and upset the odds with a stunning victory. In an equally dramatic men’s event, it was Mexico’s Jonathan Paredes who delivered a close to perfect dive to take the top spot ahead of Brit Blake Aldridge and Czech Michal Navratil from the 27.5m platform. Two-time Texas winner Gary Hunt could not complete his hat trick of wins in this location despite performing the diving world’s most difficult dive. On a blazing day at Hell’s Gate, 12,000 fans sailed over to Possum Kingdom Lake to witness a truly amazing start to the 2016 season, and bouyed by the great weather and spectacular entertainment they helped to create an unforgettable atmosphere. In two-weeks’ time the cliff diving elite meets for the second competition in Copenhagen, Denmark.
red bull1Results Men, Stop #1 Possum Kingdom Lake, Texas | USA
1 Jonathan Paredes, MEX – 509.15pts.
2 Blake Aldridge, GBR – 495.85
3 Michal Navratil, CZE – 495.50
4 Gary Hunt, GBR – 486.00
5 Alessandro De Rose (W), ITA – 482.70
6 Orlando Duque, COL – 480.15
7 David Colturi, USA – 448.40
8 Artem Silchenko, RUS – 430.85
9 AndyJones, USA – 324.60
10 Kris Kolanus (W), POL – 317.10
11 Steven LoBue, USA – 316.35
12 Kyle Mitrione (W), USA – 310.20
13 Miguel Garcia (W), COL – 303.30
Red Bull Cliff Diving 314 Sergio Guzman, MEX – 247.60
Results Women, Stop #1 Possum Kingdom Lake, Texas | USA
1. Rhiannan Iffland (W), AUS – 251.50pts.
2 Cesilie Carlton, USA – 241.10
3 Helena Merten, AUS – 236.80
4 Adriana Jimenez, MEX – 230.10
5 Lysanne Richard, CAN – 229.90
6 Rachelle Simpson, USA – 209.20
7 Ginger Huber, USA – 192.05
8 Tara Hyer-Tira (W), USA – 130.20
Since 2009, the Red Bull Cliff Diving World Series has provided a platform for exhilarating action and dives of ever-growing complexity. The series features elite athletes as well as young up-and-coming talent and a Women’s World Series was introduced in 2014. In 2016 the sport’s best athletes will once again leap, twist and somersault from breathtaking heights with no protection, except their concentration, skill and physical control during nine competitions around the world.

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Dvd God’s Not Dead in Italiano

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

god's deadUscirà a partire dal 24 Giugno nei migliori punti vendita. Il film GOD’S NOT DEAD, basato su una storia vera, si snoda lungo l’asse, non necessariamente conflittuale, del rapporto tra fede e ragione, tra mondo immanente e mondo trascendente; stimola la riflessione sul libero arbitrio umano e spinge a interrogarsi sui grandi valori della vita, per domandarsi: quanto si è disposti a rischiare per difendere ciò in cui si crede? Al centro della storia, una sfida intellettuale tra una matricola universitaria, Josh Wheaton (Shane Harper), e un prestigioso docente di filosofia, il Professor Radisson (Kevin Sorbo). Superbo e autoritario, il Professor Radisson ha costruito la sua brillante carriera e la sua intera vita privata sulla tesi che Dio non sia mai esistito e che ogni religione sia un’inutile superstizione. Di forte temperamento, esige che i suoi studenti sposino la stessa idea. La matricola Josh, unico nel suo corso, non accetta la negazione della fede imposta dal professore. Superando difficoltà esterne e momenti di crisi interiore, il giovane dovrà dimostrare l’esistenza di Dio al professore e all’intera classe. Con la colonna sonora dei Newsboys, GOD’S NOT DEAD è un film in cui s’intrecciano fede e dubbio, spingendo adolescenti e adulti a interrogarsi sui grandi temi dell’esistenza.
Il film è tratto dall’omonimo libro di Rice Broocks, DIO NON E’ MORTO – Prove dell’Esistenza di Dio in un Epoca di Incertezza, della Dominus Production Edizioni e acquistabile nelle migliori librerie o nello shop dominus. Traendo spunto dalla personale vicenda di riscoperta della fede, l’autore spazia dalla scienza alla filosofia, dalla storia alla biologia per dimostrare che l’universo e la vita umana hanno origine da Dio e da Lui traggono scopo. Di fronte al diffondersi dell’ateismo nella scuola e nella società civile, il libro offre ai credenti valide prove a favore dell’esistenza di Dio e si propone di stimolare gli interrogativi degli atei e di coloro che sono ancora alla ricerca della Verità.

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Vigili del fuoco Usb: sciopero nazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

SCIOPERO_NAZIONALE_11_GIUGNO11 giugno sciopero. La solita burocrazia ci fa fissare definitivamente la data dello sciopero nazionale di USB nella data dell’11 giugno 2016. Ecco un chiaro esempio di come in questo paese, al contrario della vicina Francia, la burocrazia svilisce il sistema di protesta. Ma USB vuole l’apertura del contratto di lavoro e l’assunzione dei precari punti estremamente importanti per poter far fronte allo stato attuale di degrado del corpo nazionale. Il riordino, firmato da tutti escluso USB, ha di fatto “massacrato la macchina del soccorso” rendendoci schiavi della produttività. Mancano unità, mezzi, attrezzature. I lavoratori del corpo nazionale non sono riconosciuti come categoria particolarmente ed altamente usurante, non godono di quelle rassicurazioni normative che solidificano le economie stabili.Siamo sotto la scure del recupero crediti da parte di una amministrazione che in base ad una interpretazione dell’avvocatura di stato, parere richiesto direttamente dalla direzione centrale delle risorse economiche e finanziarie, impone che tutte le voci (anche contrattuali, quindi l’indennità di rischio) che sono contenute dentro la parola “indennità” devono essere valutate dall’amministrazione ed in caso “non erogate” ai lavoratori. L’applicazione di tale condizione è possibile per l’amministrazione con retroattività di 10 ANNI.Come USB stiamo contrastando in solitudine questo fenomeno con denunce e vertenze contro l’amministrazione in difesa di tutta la categoria. Siamo ancora in attesa che l’amministrazione ci fornisca la documentazione per poterla divulgare ai lavoratori. Ci dispiace dover notare come il dipartimento (il capo per la fattispecie) non voglia rendere i lavoratori a conoscenza di questa scellerata manovra di recupero crediti verso i lavoratori…
USB l’11 GIUGNO sarà in sciopero nazionale per difendere il diritto di tutti al contratto di lavoro e alle economie stabili. Vogliamo una giusta costruzione del diritto di tutti i lavoratori del corpo nazionale. Basta legge 252 e pseudo riforme, a ribasso, dei decreti legislativi 217 e 139. Adesso è tempo di riprenderci i nostri diritti e i nostri arretrati…
600€ di aumento subito (per i due contratti già scaduti) con relativi arretrati e apertura del terzo contratto in corso per fissare un ulteriore aumento sostanziale delle nostre economie e diritti.

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1ª Triennale dell’Arte Contemporanea

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

sgarbiVerona Il 9 Giugno 2016, Vittorio Sgarbi inaugurerà la 1ª Triennale dell’Arte Contemporanea (www.latriennale.it) di Verona che si terrà al Palaexpo dal 9 al 12 Giugno 2016, e vedrà la presenza di 500 artisti provenienti da tutta Italia e da vari Paesi del mondo. L’evento curato da Paolo Levi e Sandro Serradifalco si avvale della collaborazione di professionisti del settore ed eminenti personalità del mondo della cultura, pittura, scultura, fotografia e design, in un’esperienza fruitiva innovativa. Ciò che si presenterà ai visitatori sarà uno spaccato significativo della creatività attuale, con l’intento di sollecitare uno scambio culturale qualificato attraverso i numerosi eventi collaterali presenti alla manifestazione. L’ingresso sarà gratuito per tutti ed i visitatori di questa 1ª edizione della Triennale dell’Arte Contemporanea avranno la possibilità di esprimere un voto agli artisti espositori per ciascuna sezione (pittura, scultura, fotografia, design). Ogni visitatore riceverà inoltre in omaggio una stampa artistica riproducente un’opera di Renoir, Monet, ed altri maestri impressionisti. Musica, colori e atmosfere gioiose la faranno da padrone durante tutto l’evento ed il Maestro Filippo Lui sarà presente nei giorni espositivi omaggiando agli artisti e visitatori in vari appuntamenti musicali. Il giorno 9 Giugno le sedi espositive apriranno i battenti alla presenza del critico Vittorio Sgarbi, l’editore Sandro Serradifalco, il consulente artistico Serena Carlino, il consulente artistico editorale Calogero Lucia, il critico d’arte Salvatore Russo, il consulente artistico Francesco Saverio Russo, le autorità locali e altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. L’ 11 e 12 Giugno Paolo Levi sarà presente all’evento incontrando gli artisti mentre il 12 Giugno alle ore 20,00 presso l’Auditorium del Palaexpo si svolgerà il concerto della The Crystal Music orchestra. All’interno della fiera è stata predisposta una sala video e nei giorni espositivi verrano proiettate le immagini di numerose opere d’arte selezionate da Paolo Levi per il progetto “opera D.O.C.” e quelle degli artisti internazionali partecipanti al Premio Internazionale “Shakespeare in Art”. Luca Beatrice, celebre critico d’arte, presiederà la commissione giudicante composta dal giornalista Angelo Crespi e dal gallerista Estemio Serri e la premiazione, che vede in palio ben 35.000 euro, si svolgerà il 12 Giugno 2016 in presenza delle varie autorità e personalità. Al fine di dare testimonianza e maggiore divulgazione all’evento è stato realizzato il catalogo della mostra edito da EA Editore di Palermo e potrà essere acquistato dai visitatori presso il book shop del Palaexpo.

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Linfomi: studio testa-testa dimostra superiorità di obinutuzumab

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

linfoma follicolareSono stati comunicati i risultati positivi dello studio registrativo di fase III, GALLIUM, nei pazienti non precedentemente trattati affetti da linfoma follicolare, la forma più comune di linfoma non-Hodgkin indolente (a crescita lenta). Lo studio ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di obinutuzumab▼ più chemioterapia (CHOP, CVP o bendamustina) seguito da obinutuzumab in monoterapia, con rituximab più chemioterapia seguito da rituximab in monoterapia.I risultati dell’analisi ad interim hanno dimostrato che il trattamento con obinutuzumab ha ridotto significativamente il rischio di peggioramento della malattia o di mortalità (sopravvivenza libera da progressione, PFS, secondo le valutazioni dello sperimentatore) rispetto al trattamento con la terapia standard, rituximab.
Nel primo confronto testa a testa di obinutuzumab e rituximab, lo studio CLL11, condotto su pazienti affetti da leucemia linfatica cronica precedentemente non trattata e comorbilità, la combinazione obinutuzumab più clorambucile ha prolungato significativamente la PFS rispetto al trattamento con rituximab più clorambucile (PFS mediana 26,7 mesi vs. 14,9 mesi, rispettivamente; HR = 0,42; 95% IC, 0,33-0,54; p<0,0001). I più comuni eventi avversi di obinutuzumab più clorambucile sono stati: reazioni all’infusione, bassa conta leucocitaria, bassa conta piastrinica, bassa conta eritrocitaria, febbre, tosse, nausea e diarrea.
L’endpoint primario dello studio era la PFS valutata dallo sperimentatore in pazienti affetti da linfoma follicolare; gli endpoint secondari includevano la PFS valutata dal comitato di revisione indipendente (IRC), la PFS nella popolazione globale dello studio (iNHL), il tasso di risposta (risposta globale, ORR; risposta completa, CR), la sopravvivenza globale (OS), la sopravvivenza libera da malattia (DFS) e la sicurezza. Lo studio GALLIUM è condotto in collaborazione con il Gruppo tedesco di studio del linfoma indolente (GLSG, Germania), il Gruppo di studio di ematologia e oncologia della Germania dell’est (OSHO, Germania) e l’Istituto nazionale britannico della ricerca sul cancro (NCRI; Regno Unito).
Obinutuzumab è un anticorpo monoclonale ingegnerizzato disegnato per legarsi al CD20, una proteina presente solo sulle cellule B. Obinutuzumab colpisce e distrugge in modo mirato le cellule B sia direttamente, sia attraverso il sistema immunitario dell’organismo.
Obinutuzumab, è attualmente approvato in più di 60 Paesi in combinazione con clorambucile, per le persone affette da leucemia linfatica cronica precedentemente non trattata. L’approvazione è basata sullo studio CLL11, il quale ha evidenziato miglioramenti significativi con obinutuzumab più clorambucile in diversi endpoint clinici, tra cui la sopravvivenza libera da progressione (PFS), il tasso di risposta globale (ORR), il tasso di risposta completa (CR) e la malattia minima residua (MRD) in un confronto testa a testa con rituximab più clorambucile.Inoltre, obinutuzumab è stato recentemente approvato dalla FDA statunitense in combinazione con bendamustine seguito da obinutuzumab in monoterapia per i pazienti con linfoma follicolare che non hanno risposto o sono andati in progressione dopo un trattamento con rituximab.Tale approvazione si è basata sui dati dello studio GADOLIN che mostrano un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione con obinutuzumab rispetto al trattamento con sola bendamustine.I risultati dello studio GADOLIN, sono stati oggetto della richiesta di commercializzazione sottomessa alle autorità sanitarie di tutto il mondo.Recentemente, in Europa, il Comitato europeo per i medicinali per uso umano (CHMP) ha dato parere positivo per l’uso di obinutuzumab in combinazione con la chemioterapia bendamustine seguito da obinutuzumab in monoterapia per i pazienti con linfoma follicolare che non abbiano risposto, o che abbiano avuto una progressione di malattia, durante o fino a sei mesi dopo il trattamento con rituximab o un regime terapeutico con rituximab.Obinutuzumab continua ad essere testato nell’ambito di un ampio programma clinico che comprende lo studio di fase III GOYA. Lo studio GOYA analizza il confronto tra obinutuzumab e rituximab più chemioterapia CHOP nel linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) in prima linea. Ulteriori studi di combinazione su obinutuzumab con altri farmaci approvati o sperimentali, tra cui le immunoterapie e gli inibitori di piccole molecole, sono in programma o in corso in diverse forme di tumori del sangue.
Il linfoma follicolare, la forma più comune di linfoma non-Hodgkin indolente (a crescita lenta) pari a circa un caso ogni cinque di linfoma non-Hodgkin (NHL)[2] ed è considerato incurabile e la recidiva è fattore comune. Si stima che, nel mondo, a più di 75.000 persone ogni anno venga diagnosticato il linfoma follicolare.

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Terrorismo: migliorare lo scambio di informazioni tra forze dell’ordine nell’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

europolStrasburgo mercoledì 8 giugno I possibili metodi per migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità di polizia degli Stati membri e le agenzie dell’UE e per garantire che i sistemi informativi siano pienamente interoperabili saranno al centro del dibattito tra i deputati, la Commissione e il Consiglio mercoledì pomeriggio.Le indagini sui recenti attacchi terroristici a Parigi e Bruxelles hanno mostrato la cruciale necessità di migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità di contrasto degli Stati membri dell’UE e le agenzie dell’UE, quali Europol (cooperazione di polizia), Eurojust (cooperazione giudiziaria) e Frontex (gestione delle frontiere), e tra le agenzie comunitarie stesse, per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata.

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Libera circolazione: voto su nuove norme per facilitare l’accettazione transfrontaliera dei certificati

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

senza frontiereStrasburgo mercoledì 8 giugno Votazione: giovedì 9 giugno Il Parlamento voterà giovedì nuove norme comunitarie che faciliteranno la libera circolazione dei cittadini semplificando le procedure per dimostrare l’autenticità di alcuni documenti pubblici, come i certificati di nascita o di matrimonio, ottenuti in altri Stati membri. Per evitare la necessità di ricorrere a traduzioni, le disposizioni introdurranno nuovi moduli UE multilingue da allegare ai documenti.Il progetto di regolamento riguarda tutti i documenti che attestano lo stato civile e alcuni documenti che i cittadini devono spesso presentare quando si trasferiscono all’estero, come i certificati di residenza, nazionalità o l’assenza di precedenti penali. Se il Parlamento darà il via libera, il regolamento entrerà in vigore gradualmente e sarà applicato in pieno dal 2019.

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Direttiva anti-evasione: PE chiede un tasso effettivo d’imposta del 15% su reddito estero delle società

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

TasseStrasburgo martedì 7 giugno Votazione: mercoledì 8 giugnIl Parlamento voterà sula proposta della Commissione per una direttiva anti-evasione mercoledì, dopo il dibattito del giorno precedente. La proposta, sulla quale i deputati sono solo consultati, vuole colmare le lacune giuridiche sfruttate dagli evasori per aggirare le imposte sulle società. I deputati dovrebbero chiedere limiti più rigorosi sulle detrazioni per i pagamenti degli interessi e un tasso effettivo di imposta sulle società del 15% sul reddito estero.La direttiva anti-evasione riflette il piano d’azione dell’OCSE per limitare l’erosione della base imponibile e lo spostamento dell’utile e segue le raccomandazioni fatte dal Parlamento lo scorso novembre (rapporto TAXE 1) e dicembre con le raccomandazioni giuridiche redatte da Anneliese Dodds (S&D, UK) e Luděk Niedermayer (PPE, CZ).Secondo questo principio, le imposte dovrebbero essere pagate nel luogo in cui sono realizzati i profitti e dovrebbero esserci misure giuridicamente vincolanti per bloccare i metodi più comunemente utilizzati dalle aziende per l’evasione fiscale. Il Parlamento propone inoltre definizioni di termini come “organizzazione stabile”, “paradisi fiscali”, “sostanza economica minima”, “prezzi di cessione” e altre finora suscettibili di interpretazioni diverse.

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Dibattito sui primi risultati del piano di investimenti dell’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

strasburgo-parlamento-europeoStrasburgo mercoledì 8 giugno. I primi risultati del “piano Juncker”, ossia il piano d’investimenti pari a 315 miliardi di euro della Commissione europea, saranno discussi mercoledì in Plenaria. Avviato l’anno scorso, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI) mira ad impiegare fondi pubblici e privati per rilanciare la crescita economica dopo la crisi finanziaria globale.Dopo aver presentato la sua prima relazione il 2 giugno, la Commissione ha proposto di estendere il piano oltre i tre anni originali e aumentare le risorse per le piccole e medie imprese.Secondo la Commissione, più di 140.000 piccole e medie imprese in 26 Stati membri dovrebbero beneficiare del programma. Tra queste, Francia, Italia, Germania, Regno Unito e Spagna hanno il maggior numero di progetti approvati.I deputati discuteranno la relazione della Commissione sullo stato di avanzamento del piano, e progetti ad esso collegati, quale il Portale europeo per gli investimenti, lanciato recentemente, che mira a riunire investitori e progetti che hanno bisogno di investimenti.

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Nuovo studio del Centro di Metabolomica del San Gallicano su Journal of Lipid Research

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

referti“Ne soffrono le pene” gli adolescenti e spesso coinvolge anche i trentenni. Parliamo di acne, la più diffusa patologia infiammatoria della pelle. Ora uno studio dell’Istituto San Gallicano condotto da un team di ricercatori diretto da Mauro Picardo e pubblicato su Journal of Lipid Research ha individuato le principali alterazioni lipidiche del sebo prodotto dai giovani colpiti dall’acne. E’ la classe dei digliceridi la principale responsabile del disturbo e solo in minor misura altre specie di lipidi sebacei quali trigliceridi, cere, esteri del colesterolo e lo squalene. Maggiori sono i livelli di digliceridi e acidi grassi nel sebo e più aggressiva è la forma di acne.L’acne può apparire diversa da persona a persona, si può manifestare con punti neri, punti bianchi, papule, pustole, noduli. Per i diversi aspetti sotto i quali si presenta l’acne richiede, forse più di altre patologie, la definizione di trattamenti personalizzati. In questo quadro, la disponibilità di biomarcatori di severità dell’acne aiuta a definire meglio questo disordine e ad indicare metodi innovativi di trattamento.Se si considerano i diversi livelli di gravità che vanno da quello lieve a quello severo, l’acne colpisce più dell’80 % degli adolescenti. Negli ultimi anni si è riscontrato un aumento delle forme che colpiscono gli adulti, soprattutto tra le donne. La malattia è complessa e coinvolge numerosi fattori. Tra questi, l’alterata secrezione di sebo, il fluido lipidico secreto dalla ghiandola sebacea sulla superficie cutanea, predispone la pelle ad un’aumentata risposta infiammatoria che è alla base della comparsa dei brufoli. Il sebo, una miscela di grassi variamente composti, in condizioni normali svolge una funzione di protezione della cute di mantenimento dell’idratazione e antibatterica. Nel laboratorio di Fisiopatologia Cutanea e Centro di Metabolomica ISG è stato sviluppato un disegno analitico che applicato ai lipidi superficiali cutanei ha fornito il primo strumento di indagine in grado di delineare il lipidoma sebaceo, cioè le caratteristiche biochimiche specifiche del sebo.Ricordiamo che la cute pur esprimendo dei metabolismi propri, è munita di un sistema enzimatico di metabolismo dei grassi che è secondo solo a quello epatico. “Per ottenere le “impronte” lipidiche caratteristiche dell’acne – spiega Mauro Picardo – abbiamo monitorato oltre 60 adolescenti sani e con acne afferenti all’ambulatorio “Acne” del nostro Istituto. Ai partecipanti è stato chiesto di applicare degli speciali cerotti sulla fronte per raccogliere il sebo che sarebbe stato poi analizzato con moderne tecniche di spettrometria di massa. Nella fitta selva di più di mille lipidi analizzati contemporaneamente, i digliceridi, composti analoghi ai trigliceridi ma con un pezzo mancante, sono apparsi tra quelli che permettevano di riconoscere il sebo proveniente da adolescenti con acne. Abbiamo inoltre osservato che maggiore era il contenuto di digliceridi più gravi erano i casi di acne da cui proveniva il sebo. Il risultato dello studio è importantissimo al fine di contrastare la malattia attraverso la comprensione delle specifiche vie metaboliche interessate e dei meccanismi patogenetici correlati.”Da qui si aprono nuove prospettive all’approccio terapeutico.Si ricorda che è attivo il progetto “Ho a cuore la mia pelle” e che l’accesso agli ambulatori avviene senza prenotazione. Per ulteriori informazioni http://www.ifo.it

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Siena: Lux in nocte

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

lux in nocteSiena Lunedì 20 giugno 2016, ore 21:30 gli Orti del Costone, Via del Costone 9 si animeranno per offrire alla città l’anteprima assoluta di “Divina Bellezza – Il Duomo di Siena”, una produzione Sky Arte HD – 3D Produzioni con la collaborazione di Moviement HD e la regia di Giovanni Piscaglia, il montaggio di Claudio Poli e la voce di Alessandro Haber. Il docufilm, dedicato interamente al Complesso Monumentale del Duomo di Siena, verrà proiettato nel suggestivo contesto degli Orti del Costone che anche quest’anno, fino al 30 settembre, saranno a disposizione di senesi e turisti che vorranno trascorrere qualche momento di pace e serenità all’interno di uno dei luoghi storici cittadini. Situato nel cuore della via cateriniana, il Costone, dallo scorso anno è divenuto anche uno spazio attrezzato ideale per eventi culturali e di intrattenimento. La serata, oltre a permettere alla cittadinanza di assistere in anteprima alla proiezione di “Divina Bellezza – Il duomo di Siena”, sarà allietata da “In concerto negli Orti”, un’esibizione dell’Unione Corale Senese “Ettore Bastianini” che, in attesa dell’arrivo dell’estate, previsto quest’anno alle ore 22:34, presenterà un repertorio della tradizione italiana.Successivamente all’anteprima senese, il docufilm andrà in onda su Sky Arte Hd per rimanere poi, sempre disponibile, on demand, proponendo al pubblico internazionale una produzione inedita che mira a comunicare Siena attraverso il suo Duomo, uno scrigno di tesori, costruito da uomini potenti e geni dell’arte nel corso di otto secoli. Qui capolavori fondamentali di ogni genere e tecnica concorrono a celebrare la gloria e l’armonia della fiera cittadinanza di Siena, che per secoli ha dato vita alla Repubblica più democratica al mondo. Impegnata in un perenne conflitto militare e culturale con Firenze, Siena rende la sua Cattedrale un tempio unico, in cui si incontrano sacro e profano, filosofia e religione. Oggi è un luogo simbolo, in cui ripercorrere le storie della Battaglia di Montaperti, del Governo dei Nove, dei due Papi Piccolomini, dell’apogeo e della caduta della Repubblica, dei grandi artisti che qui hanno fondato nuovi canoni di bellezza, come Nicola e Giovanni Pisano e Duccio di Buoninsegna e degli altri grandi che qui sono passati lasciando tracce indelebili, come Donatello, Pinturicchio, Raffaello, Michelangelo, Bernini.
Programma della serata: 21:30 Apertura degli Orti del Costone, 21:45 Unione Corale senese “Ettore Bastianini”: In concerto negli Orti, 22:34 Solstizio d’estate e saluto del Presidente del Ricreatorio Pio II al Costone don Emanuele Salvatori e del Rettore dell’Opera della Metropolitana Gian Franco Indrizzi, 22:45 Anteprima assoluta “Divina Bellezza – Il Duomo di Siena”.La serata, promossa dall’Opera della Metropolitana con l’organizzazione di Opera – Civita Group, è rivolta alla città di Siena e sarà ad ingresso gratuito. (foto: lux in nocte)

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Processione si ferma davanti casa di Riina

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

AL CAPONE -RIINA-LUCIANOCommenta il Coisp: “Guarda il caso… ieri il figlio del boss nella fiction, oggi l’inchino davanti un’altra casa che ‘conta’ proprio grazie a cose come queste. E Saviano e compagni che ne pensano?” “Guarda il caso… appena ieri paragonavamo l’aver affidato una scena tutta speciale della fiction Gomorra al figlio di un boss della camorra ai tristemente noti ‘inchini’ davanti alle case dei mafiosi e, mentre diffondevamo il nostro comunicato, si diffondeva anche la notizia dell’ultimo di questi vergognosi, pietosi, indegni, orrendi episodi. Non si è diffuso, invece, alcun commento, neppure un piccolo pensierino videoregistrato, di Roberto Saviano né di alcun altro dei noti paladini dell’antimafia a proposito né dell’uno né dell’altro fatto. Strano. Aspettiamo con ansia di sapere che ne pensa l’autore di Gomorra come anche tutti gli altri”.
Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che ieri la processione che ha attraversato le strade di Corleone si è fermata per un inchino davanti alla casa dove abita Ninetta Bagarella la moglie del capo di Cosa Nostra Totò Riina, mentre il Commissario di Polizia ed il Maresciallo dei Carabinieri che erano presenti hanno subito lasciato la processione inviando una relazione alla Procura distrettuale antimafia. L’episodio, che risale a domenica scorsa, è stato ricostruito da un quotidiano, e la notizia segue di appena 24 ore la notizia che il piccolo Nicola di Gomorra, Neko per gli amici, protagonista di una scena di uno degli episodi della fiction, non è un normale baby-attore, ma è figlio del boss mafioso degli Scissionisti di Secondigliano-Scampia, ucciso in un’imboscata del 2012. Un fatto che il Coisp ha bollato come alquanto allarmante e grave, equiparandolo esattamente ai tristemente noti episodi degli “inchini” effettuati davanti alle case dei mafiosi durante le processioni.
“La considerazione è quella che abbiamo detto fino a ieri – conclude Maccari -, coinvolgere la gente in gesti, episodi e comportamenti che, di fatto, consolidano la presunta ‘autorevolezza’della criminalità è una cosa che deve essere evitata in ogni modo, con ogni mezzo, a qualunque costo. Persino voler descrivere una realtà atroce e buia come il mondo della criminalità non può rasentare il rischio di presentarla come un dato di fatto, che c’è e non può essere modificato, e deve essere accettato. Allo stesso modo non si può assolutamente accettare il rischio che la parte buona ed onesta della società, che poi è la parte maggioritaria, debba essere suo malgrado coinvolta in episodi che esulano completamente da ogni contenuto religioso ma consentono ai criminali di sfruttare e strumentalizzare ogni occasione. E’ ora di dare precedenza assoluta e categorica all’affermazione dei principi di legalità, di cultura, di civiltà, assicurandosi di non dare adito ad alcun fatto o circostanza che possa in qualsiasi maniera esaltare, rinforzare e garantire la più profonda delle falsità: che la criminalità debba godere di alcun genere di rispetto”.

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In Italia ogni anno oltre mezzo milione di bambini e adolescenti sono punti dagli imenotteri

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo In Italia oltre cinque milioni di persone vengono punte ogni anno dagli imenotteri (api, vespe, calabroni) e circa il 5% sviluppa una reazione allergica sistemica. Le punture di questi insetti riguardano più di 500 mila bambini e adolescenti; circa 25 mila (pari al 5%) sviluppano una reazione allergica che può essere lieve o grave: si va dalle lesioni locali estese, caratterizzate da manifestazioni orticaroidi diffuse che possono persistere per diversi giorni, a quelle sistemiche, ad esordio più rapido, che possono coinvolgere oltre al distretto cutaneo, quello gastrico, respiratorio e cardiocircolatorio, con vari gradi di gravità, sino a realizzare lo shock anafilattico che mette a rischio la vita del paziente, ma che statisticamente riguarda solo l’1% dei casi.
“E’ molto importante distinguere le reazioni allergiche vere e proprie dalle più banali manifestazioni di ipersensibilità cutanea”, spiega la Presidente della SIAIP Marzia Duse. “Non tutte le reazioni irritative sottintendono il rischio di una possibile futura risposta anafilattica, che per fortuna resta un evento raro soprattutto tra bambini”.
“Se però c’è stata una reazione grave occorre seguire l’iter diagnostico e terapeutico” spiega Francesco Paravati, direttore UO Pediatria di Crotone. “Non basta infatti andare al Pronto Soccorso e risolvere l’episodio acuto. Questi pazienti dovrebbero essere valutati da un allergologo o da un pediatra allergologo per eseguire una corretta diagnosi che si avvale di test cutanei e/o sierologici e per mettere in atto tutte le misure di prevenzione e un’appropriata terapia. Quando necessario, occorre dotare il paziente di un kit di emergenza composto da un antistaminico, cortisonico e dall’adrenalina auto-iniettabile e informare i genitori o l’adolescente sulle modalità d’utilizzo”.
Nei casi più gravi si deve far ricorso all’immunoterapia che presenta un’efficacia particolarmente elevata (90-100%) ed è considerata una terapia salvavita. Il vaccino, che deve essere eseguito da personale esperto in centri allergologici qualificati, viene praticato per 3-5 anni, ed è in grado di modulare la risposta immunitaria nei soggetti allergici, proteggendoli nel medio-lungo termine dalle reazioni dovute a successive punture. Attualmente in Italia sono praticate immunoterapie per circa 13 mila pazienti tra adulti e bambini. Ma chi, in particolare, deve fare il vaccino? “Tutti i bambini e gli adolescenti che hanno avuto una reazione allergica di tipo sistemico; negli altri casi la scelta va valutata caso per caso tenendo anche presente che la qualità di vita del bambino, dell’adolescente e della sua famiglia potrebbe essere insoddisfacente a causa dell’ansia di essere punto. Devono fare il vaccino inoltre le categorie a rischio come i figli degli apicoltori e degli agricoltori”, aggiunge Paravati.
La stagione più a rischio è quella estiva, in cui è più frequente l’esposizione a questi insetti, che sciamano negli ambienti per procurarsi cibo e vengono a contatto con i bambini nei parchi, giardini, etc. Inoltre nella stagione calda è più frequente praticare attività fisica all’aperto e indossare abiti che lasciano scoperte zone del corpo più ampie.
E proprio in occasione della stagione estiva la SIAIP ricorda le 10 regole da seguire, valide per tutti, per ridurre il rischio di essere punti dagli imenotteri:
Evitare di indossare abiti larghi e di colore nero o molto vivace, preferire il bianco;
Evitare di usare profumi, preferire shampoo e creme solari inodori;
Evitare di camminare scalzi nei prati;
Evitare di avvicinarsi a fiori molto profumati o frutta matura;
Evitare di lasciare cibi e bevande esposti se si mangia all’aperto; non bere bibite zuccherate direttamente dalla lattina, nella quale gli insetti potrebbero entrare;
Fare particolare attenzione se si spostano ceppi in quanto le vespe nidificano spesso nelle immediate vicinanze;
Evitare di viaggiare in auto con i finestrini aperti;
Applicare le zanzariere alle finestre;
Tenere ben chiuse le pattumiere;
Rimanere calmi ed evitare di agitarsi in presenza di imenotteri ma allontanarsi piano piano.

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Pembrolizumab: nuova molecola immuno-oncologica

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

chicagoA Chicago il 52° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO)Il 55% dei pazienti trattati con la nuova molecola immuno-oncologica è vivo rispetto al 43% con ipilimumab. ll prof. Michele Maio, direttore Immunoterapia Oncologica Università di Siena: “Nel tumore del polmone l’espressione di una proteina, PD-L1, aiuta a determinare quale terapia adottare”
Chicago, 4 giugno 2016 – Il 55% dei pazienti colpiti da melanoma metastatico o non operabile trattati con pembrolizumab, nuova molecola immuno-oncologica, è vivo dopo due anni dall’inizio del trattamento. Si tratta di un netto miglioramento, pari al 27% in più, rispetto al 43% raggiunto da ipilimumab, che fino a oggi ha rappresentato lo standard di cura per questa malattia che, nel solo 2015, ha fatto registrare in Italia 11.300 nuove diagnosi. Il dato emerge dallo studio KEYNOTE-006 presentato al 52° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), il più importante appuntamento mondiale di oncologia in corso a Chicago fino al 7 giugno, con la partecipazione di oltre 30.000 specialisti.
Il beneficio di pembrolizumab si mantiene nel tempo, infatti in un altro studio molto importante, il KEYNOTE-001, presentato in conferenza stampa ufficiale a Chicago, il 40% delle persone è ancora vivo a distanza di 3 anni. “I dati delle due ricerche si completano a vicenda – spiega il prof. Michele Maio, Direttore Immunoterapia Oncologica del Policlinico Santa Maria alle Scotte dell’Università di Siena -. Siamo di fronte a un fenomeno caratteristico dell’immuno-oncologia: è molto probabile che le persone che sopravvivono al secondo e terzo anno dall’inizio della terapia siano vive anche a 5 anni e 10 anni. Alla luce dei dati dei due studi presentati all’ASCO, possiamo quindi prevedere che la sopravvivenza a lunghissimo termine si manterrà più elevata con pembrolizumab rispetto al trattamento con ipilimumab”.
Il nostro Paese ha guidato i più importanti studi clinici con l’immuno-oncologia e Siena è la capofila a livello mondiale. In dieci anni nella città toscana più di 700 pazienti sono stati trattati con queste terapie innovative che stimolano il sistema immunitario a combattere il cancro. E negli ultimi due anni le sperimentazioni con pembrolizumab hanno coinvolto più di 200 persone colpite da diversi tipi di neoplasie.
La molecola ha dimostrato vantaggi significativi anche nel tumore del polmone, evidenziando l’importanza dell’utilizzo dei biomarcatori, potenziali strumenti per identificare in anticipo i pazienti nei quali queste terapie possono essere efficaci. “Con grandi vantaggi anche per il sistema sanitario, è infatti possibile in questo modo razionalizzare le risorse trattando con il farmaco giusto i pazienti selezionati in base alla maggiore espressione di un biomarcatore, la proteina PD-L1, sulle cellule tumorali – sottolinea il prof. Maio -. È un’area della ricerca di grande interesse perché potremo aumentare la percentuale di malati in grado di rispondere ai trattamenti in funzione delle caratteristiche del tumore da cui sono colpiti”.
E i risparmi per il sistema potrebbero essere notevoli se si considera anche che il tumore del polmone è uno dei più frequenti, con 41.000 nuove diagnosi in Italia nel 2015. I dati dello studio KEYNOTE-010 presentati all’ASCO dimostrano, nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, la superiorità di pembrolizumab rispetto alla chemioterapia (docetaxel), utilizzata a lungo come trattamento standard in questi pazienti. “La direzione è chiara – continua il prof. Maio –, stiamo abbandonando sempre più la chemioterapia a favore dell’immuno-terapia in questa malattia particolarmente difficile da trattare. Lo studio ha valutato pazienti che esprimevano PD-L1 sulle cellule tumorali. I risultati dello studio hanno confermato la superiorità di pembrolizumab rispetto alla chemioterapia convenzionale su tutta la popolazione analizzata ed è stato evidenziato che i pazienti che presentano un’elevata espressione di PD-L1 hanno un beneficio ancor più evidente”.
Le frontiere dell’immuno-oncologia si stanno allargando a molte altre neoplasie, basti pensare che pembrolizumab è studiato in più di 30 tipi di tumore, inclusi quelli della testa e del collo. “Pembrolizumab – conclude il Professor Maio – ha già dimostrato la sua efficacia in molte neoplasie come, ad esempio, il melanoma, il tumore del polmone, i tumori della testa e del collo e alcune neoplasie ematologiche. Il grande valore di pembrolizumab è quello di aver dimostrato un beneficio in termini di risposta e sopravvivenza in molte neoplasie orfane di trattamenti o con possibilità di cura molto limitate. Tra queste, il mesotelioma pleurico, i tumori della vescica, i tumori della mammella. E’ estremamente importante, per i pazienti affetti da queste neoplasie, poter accedere a programmi sperimentali con farmaci come pembrolizumab che possono rappresentare una nuova opzione terapeutica. Alcuni di questi studi sono chiamati ‘basket’ perché includono persone con diversi tipi di tumore. A Siena, ad esempio, sono molte le sperimentazioni attive, in particolare è in corso uno studio ‘basket’ con pembrolizumab in dieci tumori di tipo diverso (alcuni molto rari), il KEYNOTE-158”.
La possibilità di combinare l’immuno-terapia con pembrolizumab e altri trattamenti è un’area di possibile sviluppo futuro. Proprio a Chicago è stato presentato uno studio di associazione di pembrolizumab con chemioterapia in prima linea nel tumore del polmone non a piccole cellule, il KEYNOTE-021: sono stati ottenuti tassi di risposta globale che variano fra il 48% e il 71% in relazione al tipo di chemioterapia utilizzata.

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In visita agli Scavi di Pompei il presidente della Polonia Andrzej Duda

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

duda a pompeiSi è svolta ieri mattina agli Scavi di Pompei la visita all’area archeologica del presidente della Polonia Andrzej Duda . Il Soprintendente di Pompei, Massimo Osanna, ha accolto la coppia presidenziale, che ha rinunciato all’interprete per farsi guidare completamente alla scoperta delle opere di Mitoraj all’interno degli scavi dal prestigioso cicerone. Partendo dal Quadriportico dei Teatri, dove sono posizionate le prime opere esposte dello scultore polacco, la delegazione ha seguito il soprintendente nella domus del Quadriportico e su Via dell’Abbondanza in quella di Casca Longus, visitando due tra le più ricche abitazioni di Pompei. Una sosta per qualche intervista nelle Terme Stabiane dove tra le altre, hanno trovato dimora le sculture di Mitoraj de “I pompeiani”, fino al Foro e infine la Basilica per l’ultimo saluto alle maestose sculture. Ad accogliere il presidente Duda, assieme al Soprintendente Osanna, il sottosegretario Antimo Cesaro, e il sindaco del Comune di Pietrasanta Massimo Mallegni in rappresentanza del luogo che lo scultore Mitoraj individuò come dimora privilegiata per il suo atelier italiano. (foto: duda a pompei)

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