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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 7 giugno 2016

The Light of Sicily, arriva anche a Modica la collettiva d’arte che ha trionfato in Belgio

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

the light of sicilyModica sabato 18 ore 19.00 ( e fino al 6 agosto p.v.) inaugurazione mostra pressso la Galleria Lo Magno in Via Risorgimento 91 opere scelte di Giuseppe Colombo, Giovanni Iudice, Piero Guccione, Giovanni La Cognata, Franco Polizzi, Giuseppe Puglisi e Piero Zuccaro
La collettiva è reduce dal successo di Gand (Belgio), la collettiva d’arte “The light of Sicily – Sicilian contemporary art”. I protagonisti di questa collettiva non hanno bisogno di presentazioni: Colombo, Guccione, Polizzi, Puglisi e Zuccaro fanno parte del Gruppo di Scicli, mentre Iudice e La Cognata sono legati ai primi da amicizia e dal background artistico, ma non ne fanno parte in senso stretto.
“I [loro] dipinti – scrive Thomas Deprez nel catalogo della mostra – sono documenti della vita in Sicilia. Parlano del sole; dei colori che esso corrode e delle vibrazioni luminose che irradia. Parlano delle ore del giorno e dei giorni dell’anno. Parlano di un territorio, dove il caldo intenso dell’estate offusca le linee di confine tra tra la realtà e il sogno. […] Ognuno di loro è vittima del richiamo del mare. Con le sue sconfinate variazioni di colore e il suo perpetuo spettacolo di luce, esso è il soggetto artistico fondamentale”.L’esposizione di pittura, inaugurata lo scorso febbraio a Gand nella Francis Maere Fine Arts Gallery all’interno dell’Hotel Falligan alla presenza del console italiano in Belgio e di un numeroso pubblico, è scaturita dalla collaborazione tra il gallerista belga Francis Maere, Giovanni Giannì e Giovanna Zacco (siciliani ma residenti da tempo nel cuore delle Fiandre) e Giuseppe Lo Magno.“Nel portare “The light of Sicily” a Modica – spiega il curatore, Giuseppe Lo Magno – non abbiamo riproposto semplicemente la mostra allestita in Belgio, ma ne abbiamo rielaborato l’idea iniziale. Delle 49 opere esposte ne abbiamo dovute selezionare 14 per adeguarci agli spazi più ridotti della nostra galleria. E questa scelta ha richiesto nuovi accostamenti e un diverso approccio curatoriale”. La mostra potrà essere visitata dal martedì al sabato, dalle ore 16.00 alle 20.00. Ingresso gratuito. (foto: the light of sicily)

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“Tradition is dead (part one)”, personale di Jennifer Crisanti

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

Jennifer CrisantiArezzo 10 giugno 2016, 19.00 GALLERIA 33 via Garibaldi 33 personale di Jennifer Crisanti “Tradition is dead (part one)”. Lo spazio espositivo sarà occupato da una selezione dei più recenti lavori dell’artista canadese. Si tratta del secondo solo show che la galleria dedica a Crisanti dopo “Ruby woo”, allestita nel febbraio del 2015. La rassegna, a cura di Tiziana Tommei, propone opere inedite, relative alla nuova collezione della pittrice: un progetto aperto, di cui si mette in mostra per l’occasione una prima sezione. Il percorso espositivo intende inoltre porre l’attenzione sull’iter artistico della Crisanti, mettendo in relazione l’attuale fase creativa con opere scelte, tratte dalla produzione passata e successive al 2011.
Jennifer Crisanti1A dominare lo spazio della galleria quattro grandi tele: “1000 pz made in Italy”, “CON”, “Gossip Factory”, “Azo free color”. Protagoniste assolute le figure femminili identificative dell’immaginario dell’artista, presenze enigmatiche, aliene ed inquietanti. Emergono tra colature di colore e pieghe della tela, definite con un tratto sicuro ed istintivo, violento ed emotivo, che rompe costantemente i contorni delle forme senza mai negarle, ma anzi accentuandone i caratteri. Alle opere di grandi dimensioni si accompagnano 12 disegni, una serie di studi che rende conto del processo di costruzione del soggetto della ballerina, alter ego dell’artista. In essi si assembla la figura umana nelle sue diverse componenti, con uno sviluppo similare al montaggio di un automa, mentre i titoli dei singoli pezzi citano passi di danza di rimando ai ritmi compositivi. In relazione a questi sono esposte le tele di piccolo formato dal titolo “Prima ballerina no”, nelle quali il movimento convulso delle danzatrici è evocato attraverso una pittura marcatamente gestuale. Non per ultimo, in dialogo con le opere attuali, vengono riproposti alcuni lavori storici: “Untitled” (Cortona, 2014) e una selezione di “Ballerina series 1-33” (Madrid 2012-13).
Jennifer Pérez Crisanti è nata nel 1976 a Calgary, in Canada. Inizia a dipingere da autodidatta all’età di diciassette anni, manifestando da subito l’interesse per la rappresentazione della figura umana.
La mostra sarà in corso fino al 3 luglio 2016 aperta da martedì a sabato con orario 11.00 – 13.00 e 16.30 – 19.30 o su appuntamento.

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Le imprese europee non investono sull’efficienza energetica in ambito IT

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

graficoCinisello Balsamo. Una nuova ricerca Epson che indaga l’importanza della sostenibilità ambientale e la sua influenza sulle decisioni di acquisto delle apparecchiature IT in 500 aziende europee, ha rivelato che solo il 23% degli intervistati utilizza computer e stampanti ad alta efficienza energetica, nonostante il 68% degli stessi (praticamente il triplo!) confermi l’importanza sempre maggiore delle valutazioni di natura ambientale nella propria impresa. L’indagine, condotta per Epson dalla società europea di ricerca e di analisi Quocirca, ha coinvolto in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito i responsabili IT senior e i direttori degli approvvigionamenti in un insieme omogeneo di grandi e medio-piccole imprese (PMI) che operano nella vendita al dettaglio, nei servizi finanziari, nell’istruzione e nel settore pubblico.Sono state rilevate forti differenze di opinione tra le grandi imprese e le PMI, con il 74% delle grandi imprese che considera la sostenibilità una priorità assoluta, rispetto a solo il 33% delle PMI. Sorprendentemente, solo la metà (53%) delle società europee ha dichiarato che complessivamente è molto importante.Mentre misure ambientali come il riciclaggio della carta, l’illuminazione a basso consumo energetico e la maggiore efficienza energetica risultano essere considerate abbastanza ovvie da tutti gli intervistati, le differenze nell’uso di soluzioni IT a risparmio energetico sono più evidenti in base alle dimensioni dell’organizzazione. E’ più probabile che le imprese più grandi (39%) implementino soluzioni IT ad alta efficienza energetica rispetto alle PMI (8%), che ne percepiscono il costo come principale ostacolo.Rob Clark, Senior Vice President di Epson Europe afferma: “Anche se le PMI vedono la sostenibilità come un costo e non come una opportunità, è spesso vero il contrario. Passare da laser a getto d’inchiostro, per esempio, può aiutare le aziende a raggiungere un risparmio energetico fino al 96%, una riduzione delle emissioni di CO2 del 92% e una riduzione del 95% nei rifiuti: efficienza dei costi, ma anche energetica.”
epsonOltre la metà degli intervistati (56%) afferma che prevede di effettuare il passaggio alle getto d’inchiostro nel corso dei prossimi 12 mesi, ma è evidente che ci sono ancora alcuni punti non chiari rispetto all’impiego della tecnologia inkjet: il 74% di coloro che hanno risposto ha infatti dichiarato che la stampa a getto d’inchiostro è stata scelta per il “prezzo più basso” rispetto alle laser, eppure solo il 37% degli intervistati ha dichiarato che la getto d’inchiostro ha “minore impatto ambientale” e il 36% un “uso più efficiente dell’energia”.Tutto ciò avviene nel momento in cui le imprese sono sottoposte a una maggiore pressione per rispettare i regolamenti e le norme di sostenibilità nazionali ed europee. In realtà, le grandi organizzazioni si sono dimostrate più informate sulle linee guida ambientali europee (55%), come il manuale Green Public Procurement (GPP) e più disponibili ad accettare i relativi costi, ad esempio impiegando un esperto di sostenibilità dedicato. Lo conferma il fatto che il 57% ha dichiarato di avere un esperto di sostenibilità a tempo pieno, contro solo il 9% delle piccole e medie imprese.Louella Fernandes, direttore associato di Quocirca, mette in evidenza che: “Chi ha un focus maggiore sulla sostenibilità continuerà a raccogliere i frutti. Solo il 18% delle PMI è disposto ad accettare i costi aggiuntivi relativi al miglioramento dell’eco-efficienza, ma a loro disposizione ci sono servizi efficaci e prodotti semplici, flessibili ed economici.”Clark conclude: “Oggi in Europa ci sono opzioni per le PMI che possono aiutarle nella transizione verso apparecchiature più ecologiche senza aggravi di risorse o investimenti. Un esempio sono i servizi di stampa gestita (MPS, Managed Print Service), come Epson Print365, che funziona come un contratto di locazione a servizio completo, consentendo alle organizzazioni di controllare e ottimizzare la loro attività di stampa per allinearla agli obiettivi ambientali.”A supporto di questa affermazione, i partecipanti alla ricerca che attualmente utilizzano un servizio MPS segnalano numerosi vantaggi: maggiore affidabilità del dispositivo, minore impatto ambientale, miglioramento della sicurezza dei documenti, minor uso di energia.
Altri contrasti sono stati visti a livello geografico e settoriale, con la Germania in testa alle pratiche di sostenibilità: infatti, l’84% delle organizzazioni tedesche ha riferito che la sostenibilità è molto o abbastanza importante rispetto ad appena il 66% delle organizzazioni del Regno Unito. Dal punto di vista settoriale, il mondo dell’istruzione è il più positivo circa l’attuazione delle pratiche di sostenibilità, con il 63% degli intervistati che afferma che è “utile, anche se costa di più” rispetto a solo il 23% registrato fra chi opera nei servizi finanziari. (immagine: grafico, epson)

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Per la Democrazia e la Costituzione

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

travaglioBy Marco Travaglio Ci rivolgiamo agli oltre 180.000 cittadini che hanno sottoscritto l’appello di intellettuali e personalità di “sana e robusta Costituzione” a favore della raccolta delle firme per tre referendum, uno contro la deformazione della Costituzione, e gli altri due per correggere i due aspetti più inaccettabili della legge elettorale italicum.Come sapete stiamo entrando nella fase decisiva della raccolta di firme che terminerà entro la fine del mese di giugno.L’esigenza che abbiamo, quindi, è quella di intensificare il più possibile la nostra azione, moltiplicare i tavoli di raccolta, raccordarci ancora di più con coloro che, affianco o insieme ai Comitati, come l’ANPI, l’ARCI, la FIOM, Possibile, il M5S, sono scesi in campo per la raccolta delle firme.I giorni 11 e 12 giugno li abbiamo voluti caratterizzare con un salto di qualità della nostra iniziativa ed abbiamo lanciato il FIRMA DAY in CENTO E PIU’ CITTA’ al fine di organizzare in ognuna di queste feste, incontri, concerti, iniziative abbinate alla raccolta di firme.Vi chiediamo di contribuire a queste iniziative recandovi a firmare ai banchetti ed offrendo collaborazione volontaria ai Comitati perché abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti e di uno sforzo straordinario di partecipazione per avere successo in questa dura battaglia combattuta con mezzi modesti a fronte di una incredibile sproporzione comunicativa. Siamo convinti che la mobilitazione sui referendum istituzionali è un passaggio di fondamentale importanza per porre le premesse per una vittoria del No al referendum costituzionale che si svolgerà ad ottobre.
Sul sito http://www.iovotono.it e sul sito http://www.referendumitalicum.it , troverete tulle le informazioni su quando e dove trovare in ogni città i banchetti per le firme.Tutte le informazioni le trovate sui rispettivi siti http://www.iovotono.ithttp://www.referendumitalicum.it

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Stime Pil: Governo smentito

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

pilSecondo le stime di Bankitalia, il Pil aumenterà dell’1,1% nel 2016, per poi attestarsi all’1,2% nel 2017 e nel 2018. Rispetto alle proiezioni di gennaio, la stima è stata rivista al ribasso (era +1,5% sia per il 2016 che per il 2017).
“Non ci preoccupa tanto il taglio della stima rispetto a gennaio, dovuto all’andamento più debole dell’economia mondiale, quanto il fatto che si tratta dell’ennesima previsione di una crescita inferiore a quella contenuta nel Def. Una smentita che vale non solo per il 2016, 1,1% contro l’1,2% immaginato dal Governo, ma anche per il 2017, 1,2% contro 1,4%” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. “Dopo l’Ocse, il Fondo Monetario Internazionale e la Commissione Ue è la volta di Bankitalia. Forse il Governo farebbe bene a tener conto di questo nuovo scenario, indirizzando tutte le poche risorse rese disponibili dai minori interessi sul debito, sulla crescita. Si tratta di decidere su cosa puntare, se sul rilancio degli investimenti o sui consumi delle famiglie. Non ci sono soldi per fare tutto. Si deve scegliere” ha proseguito Dona. A nostro avviso la crescita si ottiene rilanciando i consumi delle famiglie, ridando loro capacità di spesa. Per questo nella prossima legge di stabilità bisognerebbe rivedere il provvedimento del bonus di 80 euro, destinandolo alle famiglie meno abbienti e agli incapienti” ha concluso Dona.

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Tumore vescica

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

tumore vescicaPresentati, in occasione del congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), i risultati dello studio di fase II, IMvigor210, che dimostrano come atezolizumab riduca la dimensione dei tumori (tasso di risposta obiettiva, ORR) nel 24% (n = 28) dei pazienti con carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico (mUC), che non abbiano ricevuto un precedente trattamento (prima linea) e che non possano essere sottoposti a chemioterapia a base di cisplatino. Tra i pazienti che hanno risposto positivamente, il 75% (n = 21) ha continuato a rispondere al trattamento e la durata della risposta mediana (mDOR) non era ancora stata raggiunta al momento dell’analisi dei dati. Il 7% (n = 8) di tutti i pazienti dello studio ha ottenuto una risposta completa (CR) e la sopravvivenza globale (OS) mediana è stata di 14,8 mesi. Il profilo di sicurezza di atezolizumab è risultato in linea con quello osservato nelle precedenti analisi dello studio, così come negli altri studi con atezolizumab in monoterapia.”Questi risultati sono molto incoraggianti perché circa la metà di tutti i pazienti trattati con atezolizumab in questa forma di cancro della vescica non è in grado di tollerare la chemioterapia a base di cisplatino e i trattamenti alternativi garantiscono una durata della risposta limitata” ha dichiarato Sandra Horning, MD, Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche. “Siamo particolarmente soddisfatti nel vedere che la maggioranza dei pazienti che hanno risposto ad atezolizumab ha continuato a rispondere sino al momento dell’analisi”.
Atezolizumab è un anticorpo monoclonale sperimentale progettato per interferire con una proteina chiamata PD-L1 (programmed death ligand-1), espressa sulle cellule tumorali (TC) e sulle cellule immunitarie (IC) impedendo che si leghi a PD-1 e B7.1 sulla superficie delle cellule T. Inibendo la proteina PD-L1, atezolizumab può attivare le cellule T, ripristinando la loro capacità di rilevare in modo efficace le cellule tumorali e di attaccarle.
L’immunoterapia oncologica personalizzata (PCI-personalised cancer immunotherapy) mira a fornire a ogni singolo paziente le opzioni terapeutiche più adeguate alle loro esigenze specifiche. Il programma di ricerca e sviluppo di Roche nella PCI comprende più di 20 molecole sperimentali, di cui otto sono in fase di sviluppo clinico. Tutti gli studi includono una valutazione prospettica dei biomarcatori volti a individuare i pazienti che più di altri possono beneficiare nell’impiego di questi farmaci. Nel caso di atezolizumab, la PCI inizia con la valutazione mediante immunoistochimica di PD-L1 (Programmed Death Ligand-1) basato sull’anticorpo SP142 sviluppato da Roche Tissue Diagnostics.

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Conoscenza dei difetti genetici coinvolti nell’insorgenza di alcuni tipi di cancro

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

DNALe tecniche di sequenziamento del DNA hanno aumentato esponenzialmente la conoscenza dei difetti genetici coinvolti nell’insorgenza di alcuni tipi di cancro. Se nella popolazione generale il rischio di sviluppare un cancro al seno interessa 1 donna su 8 e 1 su 50 per il tumore ovarico, quando sono presenti delle mutazioni genetiche familiari i numeri cambiano completamente e drammaticamente. Per quelle che presentano una predisposizione familiare il rischio aumenta dal 15 al 40% che schizza al 50-87% per i portatori dei geni BRCA1 e BRCA2. Più precisamente il presenza di una mutazione di questi geni il rischio di sviluppare il cancro è del 60-80% a carico del seno e del 20-40% a carico dell’ovaio.La presenza di una mutazione di questo gene codifica la HBOC Syndrome (Hereditary Breast and Ovarian Cancer) o Sindrome dei Tumori Ereditari di Mammella e Ovaio, una condizione determinata da mutazioni genetiche che si trasmettono da una generazione all’altra.
Soggetti che hanno avuto casi di cancro di origine genetica in famiglia diventano soggetti ‘ad alto rischio’ e ‘sorvegliati speciali’. Eppure il 47% delle donne con rilevanti storie familiari non ha mai ricevuto l’indicazione di sottoporsi a un test o un counseling genetico.“Conoscere tempestivamente la presenza di specifici fattori di rischio è oggi uno strumento importantissimo per impostare una strategia di difesa, così come ha fatto l’attrice americana Angelina Jolie, che proprio a seguito di un test genetico ha scoperto la propria mutazione del gene BRCA1, lo stesso che aveva ucciso la madre, la nonna e la zia e che l’ha portata alla decisione di ricorrere alla ‘chirurgia preventiva’ rimuovendo il seno prima e le ovaie poi. Anche donne che non presentano casi noti in famiglia possono essere portatrici della mutazione e di conseguenza essere esposte ad un rischio aumentato”.
“Essere portatori di una mutazione genetica di questo tipo non equivale a una sentenza di condanna” rassicura il Prof. Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università di Tor Vergata e Ordinario di Genetica Umana “oggi possiamo mettere in campo diverse strategie per sfruttare al meglio i risultati di questo importantissimo test, come lo stretto monitoraggio con controlli pianificati e rigorosi, la chemioterapia preventiva, ed infine la profilassi chirurgica che prevede l’asportazione degli organi ad alto rischio di tumore. In questo percorso che può essere molto delicato è sempre necessario un counseling genetico e psicologico di supporto nella gestione di una informazione che può cambiare la vita della persona coinvolta e generare uno stato di ansia. Con questi strumenti abbiamo inaugurato l’era della medicina prognostica”.Ai test già disponibili nel nostro Paese oggi si aggiunge un tipo di indagine assolutamente innovativa, per l’analisi mediante sequenziamento ultrarapido Next Generation Sequencing di tutte le regioni codificanti per geni BRCA1/2. MyCheck HBOC è messo a disposizione ed analizzato da Bioscience Genomics, lo spin off dell’Università di Tor Vergata. Il sistema di analisi consentirà di caratterizzare da un punto di vista molecolare geni di interesse a partire sia da un normale prelievo di sangue che da tessuto. Nel primo caso l’informazione ottenuta permetterà di evidenziare se il paziente sia portatore di mutazioni coinvolte nell’insorgenza della patologia a livello del DNA germinale. Lo stesso approccio tecnologico garantirà la possibilità di poter effettuare l’analisi dei geni BRCA1/2 a partire da tessuti bioptici in paraffina di pazienti affetti da tumore per l’identificazione di mutazioni somatiche a bassa frequenza. (foto: tor vergata)

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Scoperta allergia “nascosta” in Pediatria

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

allergic reactionsSi chiama LAR, rinite allergica locale (Local Allergic Rhinitis), si manifesta con gli stessi sintomi della rinite allergica comune (secrezione nasale, starnuti, naso chiuso) ma risulta negativa ai test allergici cutanei ed ematici. E’ un’allergia “nascosta”. I bambini affetti da questa forma di rinite sono costretti a fare un gran numero di consultazioni specialistiche, spesso senza riuscire a risolvere il problema, obbligati a convivere con fastidiosi sintomi che impattano negativamente sulla qualità della loro vita. Ma ora è possibile diagnosticarla, e quindi trattarla con terapia adeguata, perché nuovi studi scientifici confermano la validità dei test eseguiti a livello della mucosa nasale, gli unici in grado di “scovare” la LAR.
Al Congresso della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatria, che si è chiuso ieri a Palermo, è stato presentato uno studio tutto italiano, condotto dal Servizio di Immunologia e Allergologia Pediatrica dell’Università “Sapienza” di Roma diretto dalla Prof.ssa Marzia Duse, accettato per la pubblicazione sulla prestigiosa rivista internazionale American Journal Rhinology & Allergy, che conferma come nella mucosa nasale sia possibile rilevare l’infiammazione allergica anche quando i test allergici cutanei ed ematici risultano negativi.
“Per diagnosticare la LAR”, spiega Anna Maria Zicari, professoressa aggregata di Pediatria presso l’Università “Sapienza” di Roma e primo autore dello studio, “occorre eseguire il test di ‘provocazione nasale’, che consiste, come prima cosa, nell’eseguire una ‘spirometria del naso’ per calcolare il grado di ostruzione delle due narici separatamente e successivamente nel far respirare con il naso l’allergene da testare (graminacee, polvere ecc.). Se l’ostruzione aumenta dopo la respirazione dell’allergene vuol dire che a livello locale c’è una risposta locale con infiammazione allergica. Questa procedura consente di identificare e trattare come allergici non pochi bambini che in precedenza sarebbero stati diagnosticati come non allergici.”
Ancora non si conosce la reale prevalenza di questa variante di rinite perché mancano studi epidemiologici in età pediatrica. In uno studio condotto in Spagna sulla popolazione generale la LAR è stata diagnosticata nel 25,7% dei soggetti studiati. “Cercarla è importante perché molte delle riniti ‘non allergiche’ trascurate e mal curate, possono essere riesaminate alla luce delle nuove conoscenze e l’impatto sulla salute e sul benessere dei bambini è estremamente importante”, afferma Marzia Duse Presidente della SIAIP. “La rinite, a torto considerata “la Cenerentola” delle allergie, ha invece un notevole impatto negativo sulla qualità della vita dei bambini, con sintomi fastidiosi quali ostruzione del naso, russamento, apnee notturne e scarsa qualità del sonno che possono dar luogo a stanchezza, scarso rendimento scolastico, predisposizione all’ obesità e alla sindrome metabolica”.

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No relazione governo con referendum? Renzi faccia di bronzo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 giugno 2016

Adesso Renzi dice che non c’è alcuna relazione tra questa tornata elettorale e il referendum sulla Costituzione del prossimo ottobre. Ma come? Son tre mesi che durante la campagna elettorale per le amministrative tira in ballo il referendum confermativo e adesso che i numeri non gli sorridono prova a cambiare verso? Faccia di bronzo. La verità è che questi risultati sono il primo avviso di sfratto a Renzi, a ottobre un bel ‘no’ lo manderà a casa e ripristinerà la democrazia nel nostro Paese”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

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