Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 19 giugno 2016

Amministrative, Roma – Binetti (Ap): “Da domani, ripartire da senso orgoglio città millenaria”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

campidoglio“Sono andata a votare alla solita ora nella solita sede: ho trovato pochissima gente, scontenta ed arrabbiata nella maggioranza dei casi. Nessun segno di ottimismo, nessun gesto di speranza. Solo una stanca ritualità perché nessuno crede che dopo queste elezioni succederà qualcosa di buono per la città e per i cittadini!. Altro che elezioni, si sentiva dire, bisognerebbe cambiare la testa a tutta la pubblica amministrazione che ha governato la città in questi anni.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di area popolare, che continua: “Quel che si sente dire con una frequenza stucchevole è che Roma è ingovernabile, perché i diversi sistemi di regolamentazione sono collusi in una visione delle cose che privilegia alcuni interessi a scapito di altri. Né Giachetti né la Raggi potranno farci niente: è lo stanco ritornello, che mentre li giustifica in anticipo degli insuccessi, ne decreta anche una sostanziale impotenza. La paura è che ci si limiti ad accusare chi ha vinto di tutti i mali della città: presenti, passati e futuri, nella speranza di sostituirlo al prossimo giro. Gli scioperi di questi ultimi giorni, la sciatta polemica sulle olimpiadi che ben poco competono all’uno o all’altra dei due candidati, quella scontata convergenza sulla necessità di rifare urgentemente l’asfalto della città, sono tutti segnali di una visione modesta della politica per Roma capitale. Eppure è proprio da questo stato d’animo, tristemente rassegnato, che dovrà ripartire chi vince. La vera rivoluzione comincia nel cuore dei cittadini, nell’impresa eroica di farli sentire protagonisti della loro città. Nello sforzo titanico di rilanciare quella sigla così antica e così romana, presente in tutti gli angoli della città: SPQR , per cui ogni cittadino era orgoglioso di essere e di sentirsi romano, a prescindere di chi governasse. Civis romanus sum… Ecco forse nonostante il traffico impazzito, gli autobus fermi nei depositi, i vigili chiusi nei loro uffici, le buche ad alto rischio, le polemiche su sport e sicurezza, nonostante tutto, già da domani la vota della città dovrebbe ripartire dalla romanità. Molti di noi ci sperano”.

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Brexit, report ESSA: per i bookmaker il 60% dei cittadini britannici voterà per restare in UE

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

granbretagnaIl 60% dei cittadini britannici voterà a favore della permanenza in Europa al referendum del prossimo 23 giugno, contro il 40% che invece sceglierà l’addio all’UE. Come riporta Agipronews è il pronostico dei bookmaker, illustrato a Bruxelles in un report dell’European Sports Security Association (ESSA), l’organizzazione non profit che promuove l’integrità nel mondo dello sport e raggruppa alcuni dei principali bookmaker internazionali.Un pronostico che ritiene non proprio attendibili gli ultimi sondaggi, ma si affida più empiricamente al volume delle scommesse piazzate in lavagna. Le analisi sul voto più recenti, basate sulle intenzioni dei cittadini britannici, sembrano dare in vantaggio il Brexit di circa 7 punti percentuali. Come prosegue Agipronews, tutta un’altra storia sulla lavagna delle quote, con la permanenza nell’UE vincente a 1,38 su Paddy Power e l’addio a 2,70; raggiungere una percentuale tra il 50 e il 55% per il fronte del “remain” vale 2,75, si sale a 3 volte la scommessa per sfiorare il 60%. «Molte persone stanno scommettendo sull’esito del referendum, non solo nel Regno Unito. Per il settore, finora, si tratta del maggior evento politico per volume di gioco nella storia del betting», ha aggiunto Khalid Ali, segretario generale dell’ESSA. Ad oggi il record è per le elezioni Usa del 2012, con 50 milioni di euro, mentre le stime sul referendum britannico salgono a circa 60 milioni.
Gli ultimi sondaggi sul Brexit vanno invece contro i pronostici dei bookie e vedono in vantaggio il fronte del “leave” di 7 punti percentuali. «Sei settimane fa, il divario era più ampio con una netta maggioranza per il “remain”, ma già intorno al 14 giugno il ’gap’ si era ridotto ed ora ha il minor margine da quando sono state aperte le scommesse sul Brexit», ha spiegato Eric Konnings (Sports Betting Integrity Officer del bookmaker anglosvedese Unibet). Intanto, «i sondaggisti sono sotto pressione, dopo aver previsto un esito sbagliato delle ultime elezioni politiche nel Regno Unito», ha spiegato. In quella tornata elettorale, spiega Agipronews, le previsioni erano per un Parlamento “impiccato”, cioè senza una maggioranza capace di governare, mentre i bookmaker – correttamente – avevano pronosticato la maggioranza dei Tory e la vittoria per il premier David Cameron. Secondo Konnings, uno dei motivi che hanno indotto in errore i sondaggisti negli ultimi anni è la formulazione delle domande, che può influenzare direttamente le risposte degli intervistati. «I sondaggisti possono anche essere prevenuti ed è per questa ragione che i mercati delle scommesse rappresentano un’alternativa, forse più precisa, delle stime sul risultato del Brexit».Una posizione condivisa dall’analista politico Williams Leighton Vaughan della Nottingham Trent University: i bookie «sono più accurati dei sondaggisti perché prendono in considerazione tutti i fattori e le informazioni – compresi i sondaggi – ma anche il voto degli indecisi». Questo tipo di rilevazioni «è una preziosa fonte di informazioni, ma non è l’unica: gli elettori non hanno alcun incentivo a dire la verità sulle loro preferenze di voto ma, quando scommettono con il proprio denaro, tendono a riflettere sulle scelte da fare, utilizzando le migliori informazioni a loro disposizione», ha spiegato Vaughan

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Cision Finalizes PR Newswire Acquisition

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

chicagoCHICAGO. Cision finalized the acquisition of PR Newswire. The deal is approved in all markets worldwide except Dubai and China, where it is pending regulatory review. By combining capabilities, Cision and PR Newswire will provide clients with the industry’s best content distribution, influencer outreach, media monitoring and analytics offerings. This also expands Cision’s international reach, providing access to 170 countries and 40 languages. In conversations with clients, Cision repeatedly heard the need for an integrated solution that allows them to manage campaigns and distribute multimedia messages through a variety of channels. With Cision’s acquisition of PR Newswire, consumers now have access to global technology and service, deeper relationships with media and influencers, and the largest content distribution network available.For Cision clients, the acquisition provides access to the industry’s largest and most trusted distribution network of media outlets, websites and social media channels as well as access to new offerings including multimedia content distribution, IR tools, ProfNet and MultiVu creative services. For PR Newswire customers, the acquisition provides access to award-winning PR software, the industry’s most comprehensive influencer database and a full suite of monitoring and analytics services.“Cision has always been a leader in influencer identification, media monitoring, social engagement and analytics,” said Cision CEO Peter Granat. “The acquisition of PR Newswire, the market leader in press release distribution, is a huge step in providing our customers a complete integrated solution for all their PR, IR and social media needs. To combine two PR powerhouses means we can provide the most robust tools and services for PR and communication professionals to tell their stories in virtually any medium around the world.”
PR Newswire’s CEO Bob Gray will be transitioning out of the business and Peter Granat will be the CEO of the combined organization.
The combined product roadmap and timeline will be finalized in the coming months. While the product roadmap is being developed, Cision and PR Newswire will continue to invest in and support all existing services.
Cision is a leading global media intelligence company, serving the complete workflow of today’s communication professionals. Offering the industry’s most comprehensive PR, IR and social media software, rich analytics, content distribution, and influencer outreach, Cision enables clients to engage audiences, enhance campaigns and strengthen data-driven decision making. media software, rich analytics, content distribution, and influencer outreach, Cision enables clients to engage audiences, enhance campaigns and strengthen data-driven decision making. Cision solutions include PR Newswire, Gorkana, PRWeb, Help a Reporter Out (HARO) and iContact brands. Headquartered in Chicago, Cision serves over 100,000 customers in 170 countries and 40 languages worldwide, and maintains offices in North America, Europe, Asia, Latin America and Australia.

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The EU and our collective security: stronger together!/Die EU und unsere kollektive Sicherheit: Gemeinsam stärker!

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

europa comunitaria2The people of Europe are facing a multi-faceted security challenge that they need to confront together now more than ever before, whatever the outcome of the British referendum. They need to place their “collective security” at the very heart of the European construction, underlining their recent progress in the field but also framing it within a mobilising global vision.
Jacques Delors, António Vitorino, Pascal Lamy, Enrico Letta and Yves Bertoncini take a stand in this Viewpoint which focusses on 3 main elements:
1. Placing collective security (back) at the heart of the European construction
2. Making the best use of Europe’s collective security tools
3. Strengthening Europe’s collective security architecture
Their conclusion is that every country in the EU should contribute to strengthening our collective security, and that includes the United Kingdom, which will participate even better as a full member of the EU. Where security and numerous other global challenges are concerned, in any event, David Cameron is absolutely right to highlight the fact that we are “stronger together”!
Die Menschen in Europa stehen vor einer vielschichtigen Sicherheits Herausforderung , die sie zusammen jetzt mehr zu konfrontieren müssen als je zuvor, was auch immer das Ergebnis der britischen Referendum. Sie müssen ihre “kollektive Sicherheit” im Herzen des europäischen Aufbauwerks zu stellen, ihre jüngsten Fortschritte auf dem Gebiet unterstreichen, sondern auch innerhalb einer Mobilisierungs globale Vision einrahmen.
Jacques Delors, António Vitorino, Pascal Lamy, Enrico Letta und Yves Bertoncini nehmen einen Stand in diesem Blickwinkel , die auf drei Hauptelemente fokussiert:
1. Einlegen kollektive Sicherheit (zurück) im Herzen des europäischen Aufbauwerks
2. Die bestmögliche Nutzung der kollektiven europäischen Sicherheitstools
3. Stärkung der kollektiven Sicherheit Architektur Europas
Ihre Schlussfolgerung ist , dass jedes Land in der EU unsere kollektive Sicherheit zur Stärkung beitragen sollten, und dazu gehört auch das Vereinigte Königreich, die noch besser als vollwertiges Mitglied der Europäischen Union teilnehmen. Wo Sicherheit und zahlreichen anderen globalen Herausforderungen betroffen sind, in jedem Fall ist David Cameron absolut Recht vor, die darauf hinweisen, dass wir “gemeinsam stärker” sind!

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Female refugees high risk of being victims of gender-based violence

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

Female refugeesWomen and girls fleeing from persecution or turmoil in their home countries are particularly at risk of physical, sexual and psychological violence when seeking sanctuary, in transit and when they arrive in the EU. In advance of World Refugee Day on 20 June, FRA’s latest summary report of migration-related fundamental rights concerns, throws the spotlight on the plight of female refugees at reception and accommodation centres. This issue will also feature during discussions on improving refugee protection as part of FRA’s 4-day Fundamental Rights Forum which also opens that day.“Basic daily tasks like taking a shower exposes female refugees to potential acts of violence. Member States urgently need to find ways of managing the refugee situation in full respect of fundamental rights so that women and girls are not put at risk,” says FRA Director Michael O’Flaherty. “FRA’s Fundamental Rights Forum seeks to find solutions to ensure refugees can enjoy their rights to life, dignity and freedom from slavery. The Forum is a unique opportunity to bring people with a human rights vision together to suggest ways forward.”
The reports identifies a number of issues in relation to preventing, identifying and addressing victims of gender-based violence, including the alarming lack of data from Member States on violence against women and girls that are newly arrived or need international protection. It points to the shared use of bathrooms and showers in reception and accommodation centres particularly in the evenings or at night that are not separated for men and women. Sometimes such facilities are accessible via unlit corridors and doors that cannot be locked. Such issues expose women and girls to greater risks, and leave them feeling unsafe.
Victims rarely report their attacks. This is often due to fear about the repercussions on the victim’s asylum claim or from the perpetrator (especially when it comes to domestic violence), and the lack of information about what can be done. In some Member States, if they flee the centre without permission because of fear or because they have been attacked then they may also be judged as having committed an offence.Various EU and national laws and policies take gender-based violence into consideration when it comes to granting asylum and when receiving asylum seekers. However, drawing on data from the nine Member States most affected by the migration flows, FRA has identified challenges in identifying, reporting and protecting female refugees which Member States should tackle. These include: No Member State collects data on reported incidents of gender-based violence towards female refugees that have just arrived or need international protection.
Information on gender-based violence, how to report it and where to seek help is not usually available in reception centres.
Victims are reluctant to report to reception centre authorities or the police. Most Member States are taking steps to address this. These include: asylum interviews with women in private rooms by trained staff and interpreters of the same sex separated from the husband; information material and sessions; and ‘women-only’ spaces.
Nearly half of the Member States have guidelines or procedures to identify and deal with victims. However, they are not always effective and training is often lacking.All Member States offer some form of prevention of gender-based violence and protection for victims. Most commonly this includes separate accommodation for newly-arrived unaccompanied migrant women and access to women’s shelters for victims. Sometimes victims can receive medical and psycho-social support, and report incidents of violence but protective and preventative measures are rarely comprehensive and seldom coordinated. Some Member States lack legal support or adequate interpretation for victims of gender-based violence in reception centres. To better protect female refugees the European Parliament has also recently called for new gender guidelines. In addition, the European Commission has suggested that the EU ratifies the Council of Europe’s violence against women convention (the Istanbul Convention) which also covers migration and asylum. It would then join the 14 Member States that have already ratified the Convention (all 28 have signed it) which provides a solid legal basis for addressing violence against all women. (photo: Female refugees)

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Valentina Matvienko: Chairman of the Federation Council of the Russian Federation

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

Valentina_MatviyenkoThere are two kinds of cities: the ones you easily settle down in and the cities with their own secret codes and unique traits, known only to those let inside. Petersburg is a city of the second kind. In this city you can enjoy a different kind of feeling,
and it cannot but astonish you. I clearly understand this, as I remember the  emotions I felt when I came here for the first time. The nights here are as light as the daytime almost three months out of  the  year. Don’t forget the  mystery of  Petersburg’s famous bridges going up at nights. How beautiful and fascinating it is! I have never seen anything else like this anywhere in the world.
Getting from one part of the city to the other becomes unreal  — and only citizens of  Saint Petersburg know the meaning of the phrase “to catch bridges”. Saint Petersburg is a  city with a  high concentration of  thoughts, it is full of  literature. There is a  term: a “Petersburg text”. In this city you come across something mentioned in  literary works almost everywhere. Over there is the Bronze Horseman just about to gallop away. Over here are the places where you start to comprehend Dostoyevsky better. As for  the  atmosphere, Petersburg is pretty much the same as Gogol depicted it in his “Petersburg Tales”. This city is very conservative. Petersburg citizens hold onto their history and this is quite understandable. Enough to  say that there is no Petersburg family that
didn’t suffer severe losses during the time of the Siege of  Leningrad. This memory unites them and sets them apart. It is hard to get closer to this city without having lived through its history. You can feel like a  moscovite having lived only a year in Moscow, but every Petersburg citizen ought to have his or her own local genealogy.

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To the partecipants organizers and guests of the 20th St. Petersburg international economy forum

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

putinDear colleagues, It is my pleasure to  welcome the participants and guests of  the  St. Petersburg International Economic Forum, which this year is marking its 20th anniversary. Year after year, the Forum’s reputation and influence continue to grow. The meetings, roundtables, and panel discussions held at the event focus on the most pressing and topical issues of the day. For the politicians, business executives, and public figures from Russia and around the world, the event offers a platform for sharing best practices and proposing groundbreaking solutions to a wide range of issues facing the economy, finance, trade, and investment. The theme of this year’s Forum is “Capitalizing on the New Global Economic Reality”, the  relevance of  which is clearly evident. The  global economy is increasingly impacted by political and social factors. The challenges facing the global community demand concerted action aimed at achieving sustainable and balanced growth. It is vital that we work together in our search for the additional drivers of development. We must more fully make use of  the  industrial, scientific, technological, and innovative potential of  our nations, and also the potential of international integration structures. We must react more swiftly to the shifting demands of the market and to the looming transformation of the global technological landscape. Forum guests and participants can expect a far-reaching and comprehensive program, which includes the Business 20 Forum, BRICS Business Forum, and SCO Business Forum, as well as the meetings between the official delegations from Russia, Kazakhstan, Italy, and other countries. Among the  other events scheduled are a  special Valdai Club session, the Russian Small and Medium-Sized Enterprises Forum, and a conference focused exclusively on the Arctic, thereby marking another first for the Forum. Conversely, the traditional Global Energy Award and the Development Award ceremonies will also be held during the Forum, along with the business summit for heads of the world’s largest energy producers.
I firmly believe that the recommendations and agreements drawn up during the Forum will help drive economic recovery in Russia and around the world, promote international cooperation based on egalitarian principles across a wide range of spheres, and give rise to mutually beneficial long-term projects. Allow me to wish you a productive and successful event (Vladimir Putin)

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Mostra De Humana Anima[Li] di Silla Guerrini

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

sillaBologna dal 23 giugno al 22 luglio 2016 Galleria B4 Via Vinazzetti 4/b. Opere di Silla Guerrini con la partecipazione di Guy Lydster [progetto a cura di Antonella Gasparato] Come in una conversazione sul filo del pennello, le opere in cui Silla Guerrini ha ritratto degli animali sono il fermo immagine di un dialogo intimo: uno scambio di sguardi, di sentire e di esperienze, che conducono a potenziali decifrazioni, quindi alle sue trasfigurazioni artistiche.Non solo gli animali da compagnia – che vivificano un rapporto affettivo ‘umano-animale’, dove la relazione trascende ruoli e categorie, per diventare sic et simpliciter di mutua felicità – ma anche quegli animali (selvaggi) che più raramente attraversano la nostra quotidianità, eppure rappresentano grumi di senso potenti del nostro immaginario. Dal cane che per tanti anni è stato compagno di strada e vita, all’elefante immenso e irraggiungibile, al cervo libero e impaurito, la carpa, il maiale… Quanto di humana vogliamo e possiamo vedere e riconoscere in queste creature? (foto: silla)

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Great Place to Work: Mars prima in Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

opportunita-lavoroMILANO, PRNewswire/Sono le persone il vero segreto del successo di Mars e anche i 350 Associati di Mars in Italia hanno contribuito a far eleggere Mars come Migliore Posto di Lavoro in Europa secondo la classifica del Great Place to Work, evento celebrato all’RDS di Dublino.Con oltre 18.400 Associati in Europa e con alcuni dei prodotti più amati dai consumatori di tutto il mondo, Mars ha battuto la concorrenza di circa 2.250 aziende in 19 Paesi. Mars in Italia (Mars Italia e Royal Canin) ha contribuito al primato grazie al terzo posto nella classifica delle Medie Imprese nella classifica locale.”Mars da sempre considera i suoi Associati prima di tutto come persone, oltre che come lavoratori, e crede fermamente che il loro benessere sia fondamentale per la serenità e il buon prosieguo del lavoro stesso. Solo attraverso un buon equilibrio tra vita professionale e personale, le persone riescono a dare il meglio in termini di produttività, ed è anche per questo che vogliamo contribuire in questo per tutti i nostri Associati – spiega Cristiana Milanesi, People and Organisation Head di Mars Italia – Per questo, ad esempio, dare la possibilità ad un genitore di accompagnare i figli a scuola, entrando al lavoro in un orario diverso, ci sembra il minimo che possiamo fare. Siamo sicuri infatti che la sua maggiore serenità si trasformerà anche in maggiore produttività”. In qualità di ‘family company’ Mars, inoltre, fornisce agli Associati la possibilità di crescere e migliorarsi attraverso un modello formativo di altissimo livello che ha anche lo scopo di incrementare lo spirito imprenditoriale di ciascuno. Il riconoscimento come Great Place to Work in Europa si associa all’inclusione nella lista delle Top100 Best Companies to Work For di Fortune e alla presenza tra i migliori posti di lavoro nelle classifiche Great Place to Work nel resto del mondo. Commentando il risultato, Gilles Morel, Regional President di Mars Chocolate Europe & Eurasia, ha dichiarato “Sono onorato di avere ritirato questo riconoscimento quale esponente di Mars. Si tratta di un premio che testimonia l’orgoglio e la dedizione degli oltre 18.400 Associati di un’azienda che è presente nel nostro continente fin dal 1932.Ho trascorso 26 anni in Mars e posso testimoniare che si tratta veramente di un ‘best place to work’ facendo crescere le persone per far sviluppare l’azienda. Crediamo che i Pprincipi ai quali ci ispiriamo siano in grado di fare la differenza non solo per le nostre persone ma anche per la crescita dei risultati economici, per i consumatori, per lo sviluppo dei territori nei quali operiamo e per il pianeta”.
Mars, Incorporated è un’azienda multinazionale a proprietà familiare e a capitale privato fondata nel 1911. Presente in più di 70 paesi nel mondo, occupa circa 75.000 associati, così vengono definiti i dipendenti, tra uffici e siti produttivi. Con il quartier generale a McLean, in Virginia (USA), Mars, Inc. è tra i leader nel mercato alimentare, con un fatturato di oltre 33 miliardi di dollari. L’azienda opera in sei segmenti di business: Chocolate, Petcare, WrigleyGum&Confections, Food, Drinks, e Symbioscience.
Mars Italia, con sede ad Assago Milanofiori (Mi), è la consociata che commercializza alcuni dei marchi del gruppo sul territorio italiano. L’azienda occupa più di 230 associati e ha un fatturato di oltre 320 milioni di Euro (2014).Mars in Italia si è aggiudicata il 3° posto della categoria Medium Enterprises nella classifica Great Place to Work 2016 che identifica i migliori ambienti di lavoro in Italia.

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Sostegno di Virginia Raggi per una Roma sostenibile

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

campagna amicaraggiAlfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, tra i primi firmatari dell’appello lanciato da Coldiretti Lazio e Fondazione Campagna Amica per #NoOgmRoma ha accolto con entusiasmo il sostegno di Virginia Raggi per una Roma sostenibile
«È importante – dichiara Alfonso Pecoraro Scanio – che la capitale diventi una città simbolo del “NO OGM”, sia vecchi che nuovi, del cibo biologico e a km 0 in tutte le mense, dello stop al consumo di suolo e della nuova agricoltura multifunzionale. Di fronte al nuovo assalto delle multinazionali e dei loro lobbysti che, con il trucco dei nuovi OGM e la violenza del TTIP, vogliono smantellare la tradizione “NO OGM” dell’Italia, questa posizione netta della candidata a sindaco di Roma che ha voluto manifestare il suo sostegno con una foto insieme ad un rappresentante di Campagna Amica, è un segno di svolta per una Roma sostenibile».
Già in tantissimi, circa 10.000, tra cui anche esponenti della società civile, di realtà ambientaliste e della difesa dei consumatori hanno sottoscritto in questi giorni l’appello per il divieto assoluto di coltivazione con OGM, contro il consumo ulteriore di suolo agricolo nell’Agro-Romano, per l’istituzione di un orto sociale ed un Farmers Market per ogni municipio e per il consumo di cibi biologici a Km 0 in tutte le mense pubbliche della città.Tra le adesioni: Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente – Presidente della Fondazione Univerde; Carlo Petrini, Presidente di Slow Food: Fulco Pratesi, Presidente Onorario WWF; Giancarlo Caselli, Presidente Comitato Scientifico Agromafie; Elio Lannutti, Presidente Adusbef; Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori; Rossella Muroni, Presidente Legambiente; Carlo Rienzi, Presidente Codacons; Vittorio Emiliani, Comitato Nazionale per la Bellezza; Federica Ferrario, Greenpeace; Alessandro Gianni, Greenpeace; Angelo Consoli, Direttore dell’Ufficio Europeo di Jeremy Rifkin e Rosalba Giugni, Presidente Nazionale Marevivo. (foto: campagna amica, raggi)

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Green Network e Antitrust. La dimostrazione che l’attuale metodo sanzionatorio non funziona

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

L’Antitrust ha avvito un nuovo procedimento contro il fornitore di servizi elettrici e gas Green Network, perchè avrebbe attivato servizi non richiesti ad ignari utenti con pratiche commerciali aggressive. Lo ha fatto dopo segnalazioni da diversi consumatori e associazioni come la nostra.
Green Network era stata destinataria nel novembre 2015 di una sanzione di 240.000 euro per aver messo in atto pratiche commerciali scorrette di tipo aggressivo: queste consistevano nell’acquisizione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas senza il consenso dei consumatori o in presenza di un consenso viziato, richiedendo anche il pagamento delle forniture non richieste attivate. La stessa società era stata sanzionata per ulteriori 100.000 euro per aver adottato, in particolare nel teleselling, procedure contrattuali non rispettose dei diritti dei consumatori.Siamo quindi al terzo intervento dell’Autorita’. Dimostrazione di cio’ che denunciamo da diverso tempo, cioe’ che l’attuale sistema sanzionatorio dell’Autorita’ Garante della Concorrenza e del Mercato non funziona. Per tre motivi:
– accertata la pratica commerciale scorretta e/o aggressiva, l’Autorita’ da’ un ultimatum entro cui l’azienda si dovrebbero riallineare alla normativa, ma quanto hanno sottratto/rubato fino alla scadenza di questo ultimatum, se lo tengono in saccoccia, e via.
– quando vengono comminate le sanzioni, queste ultime sono spesso solo ammonitorie, cioe’ “promettimi che non lo farai piu’” e ti lascio andare. E le vittime rimangono sul campo.
– e quando queste sanzioni non sono ammonitorie ma economiche, si tratta sempre di importi che, pur apparendo in assoluto rilevanti, nella pratica sono ridicole: rappresentano, con quanto gia’ introitato fino alla sanzione, una quantita’ di soldi talmente bassa che e’ inferiore a qualunque costo di una campagna pubblicitaria che avrebbero potuto fare per introitare i medesimi risultati. Non solo, ma il legittimo ricorso che aziende come nella fattispecie fanno contro queste sanzioni economiche, a parte le volte in cui viene riconosciuta loro ragione contro la delibera che li aveva sanzionati, procrastina nel tempo i pagamenti (spesso li riduce) dando loro vantaggi economici. E se pensiamo che spesso fino a quando non c’e’ la soluzione definitiva della vicenda, se non e’ intervenuto un provvedimento dell’Autorita’ che ha comunque bloccato la presunta pratica commerciale scorretta in attesa della definizione finale, i loro introiti economici continuano ad andare avanti…. si capisce di quali quantita’ di soldi stiamo parlando.
Come venirne fuori ed evitare che l’Autorita’ continui ad intervenire, la situazione ritorna com’era prima del provvedimento e gli utenti continuino ad essere fregati? Dovrebbe cambiare il metodo sanzionatorio, non piu’ con importi stabiliti dalle norme con dei minimi e dei massimi, ma con importi percentuali legati allo specifico fatturato di chi ha messo in atto la pratica commerciale scorretta, si da far loro pensarci tre volte la prossima volta che hanno intenzione di reiterare il proprio business sulla pelle degli utenti. Questo non puo’ deciderlo l’Autorita’, ma spetta al legislatore che, piu’ volte stimolato da noi in merito, si e’ sempre manifestato sordo, consolidando l’intoccabilita’ del metodo sanzionatorio in vigore. Forse il legislatore vuole che sia questo il libero mercato? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Cutting edge robotic urology & medical oncology

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

istituto regina elenaRoma. Il 23 e 24 Giugno all’Istituto Regina Elena si riuniscono esperti chirurghi urologi e oncologi medici da tutto il mondo per l’evento dal titolo “CUTTING-EDGE ROBOTIC UROLOGY & MEDICAL ONCOLOGY”.L’incontro coinvolge in sala operatoria Inderbir Gill, Mihir Desai e Monish Aron della University of Southern California e Mark Emberton della University College di Londra, “con i quali – precisa Michele Gallucci, Responsabile della Urologia del Regina Elena e organizzatore dell’evento – è da anni attiva una importante collaborazione per l’introduzione di procedure chirurgiche robotiche nella pratica clinica e la loro standardizzazione.”
I molteplici interventi di chirurgia robotica saranno in diretta multimediale dalle sale operatorie e il Centro Congressi Multimediale IFO.

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Tutela delle botteghe storiche

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo che introduce una norma molto attesa e per la quale mi batto da anni in Parlamento: la tutela delle botteghe storiche. E’ una bellissima vittoria soprattutto per Roma, per le città in generale e per il lavoro e l’impegno di quanti nel corso degli anni hanno creduto in questo progetto”. Lo afferma la senatrice del Pd Daniela Valentini.
“Il ministro Dario Franceschini – aggiunge – ha messo a punto una norma prevede che i comuni, d’intesa con le Regioni, possano individuare zone con particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico in cui vietare (o subordinare ad autorizzazione) attività commerciali non compatibili con le esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Il decreto legislativo approvato ieri riprende sostanzialmente l’impianto del mio ddl che è ora all’esame della commissione Industria del Senato e che vuole essere un riconoscimento alla cultura, alla civiltà e alla tradizione artistica italiana, ma soprattutto un contributo alla nostra economia. E’ necessario infatti – conclude Valentini – salvaguardare alcune attività artigianali e tutelare quelle antiche lavorazioni e tecniche di produzioni che nel tempo stanno rischiando di scomparire”.

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Mostra fotografica Pink Floyd

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

anfiteatro pompeiPompei il 21 giugno alle ore 11,30 in occasione della FESTA DELLA MUSICA indetta dal Ministero per i beni e le attività culturali e i Turismo in tutti i siti statali e museali oltre che in piazze e parchi d’Italia sarà aperta in anteprima la mostra, un vero percorso visivo e di ascolto nella storia e nella musica dei Pink Floyd. E’ previsto per la stampa l’incontro con il Soprintendente Massimo Osanna e il regista del video, nonché curatore della mostra, Adrian Maben. Sarà poi visitabile al pubblico dal 9 all’11 luglio e in maniera permanente dal 18 luglio per tutto il periodo estivo fino a settembre.
E’ così che a meno di un mese dal grande concerto di David Gilmour del 7 e l’8 luglio all’Anfiteatro, Pompei apre le gallerie dell’arena gladiatoria per celebrare con una mostra fotografica a cura della Soprintendenza Pompei e di Adrian Maben, la storica band inglese e soprattutto il momento che li vide esibirsi nel 1971 in questo luogo per il memorabile concerto a porte chiuse, che diede vita al video “Pink Floyd-Live at Pompeii”
I suggestivi passaggi sotterranei dell’Anfiteatro che consentivano l’accesso degli spettatori agli spalti, tornano dopo anni visitabili al pubblico e diventano con l’inaugurazione di “Pink Floyd. Live at Pompeii. The exhibition by Adrian Maben”, sede espositiva permanente per future mostre fotografiche.
Circa 80 metri di gallerie dell’ anfiteatro romano più antico e visitabile, mai prima rese fruibili ai visitatori e aperte solo nel 1971 per il concerto della band e nel 1984 per le esigenze di scena durante le riprese del film Gli Ultimi giorni di Pompei di Peter Hunt tratto dal romanzo storico del 1834 di Edward Bulwer-Lytton.
Due settori dedicati a Pompei e alla musica, quella del mitico 1971 (nel braccio sinistro) e alla Pompei dei tempi moderni ( a destra), alla sua lenta rinascita tra restauri, interventi di valorizzazione e eventi nel sito.Più di 250 foto, tra scatti di scena ed immagini inedite raccontano quei quattro giorni di inizio ottobre dal 4 al 7 del 1971 che divennero leggenda. Scatti originali di Jaques Boumandill, il cameraman di allora; il video del film, con le di interviste che Maben, il regista realizzò negli studi londinesi di Abbey Road mentre David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright erano alle prese con le registrazioni dell’immortale album “The Dark Side of the Moon”, ma anche un video che raccoglie tagli di registrazione di chiacchiere in libertà della band, le cosiddette “Chit Chat with Oysters”. E ancora, filmati di alcuni tra i tanti gruppi attuali ispirati alla mitico formazione. E ad immettere nell’atmosfera di quei giorni la musica immortale della band che accompagna i visitatori lungo i passaggi sotterranei di questa sede espositiva unica e suggestiva. La mostra ha avuto il sostegno di Edizioni Flavius, Fondazione Bartolo Longo II Millennio, Parmalat CIL srl di Castellammare di Stabia, Marina di Stabia, Pastificio Lucio Garofalo SPA. (foto: anfiteatro pompei)

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“Impresa 4.0: per un’industria italiana più competitiva nell’era digitale”

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

industria italianaMilano 5 luglio presso il Teatro Dal Verme a Milano dalle ore 9 alle 13. Interverranno, fra gli altri, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il presidente di Confindustria Digitale Elio Catania e il presidente di Assinform Agostino Santoni.Sarà l’occasione per presentare i risultati del Rapporto Assinform “Il digitale in Italia 2016” e fare il punto sull’avanzamento del progetto di Confindustria “Trasformazione competitiva digitale delle imprese e del Paese”. L’incontro, che vedrà la partecipazione di tanti protagonisti dell’economia digitale, dalle start-up, alle Pmi innovative, ai giovani talenti, ai gruppi nazionali e internazionali dell’Ict, vuole essere una grande manifestazione incentrata sull’innovazione come fattore strategico di crescita e sviluppo del Paese. (foto: industria italiana)

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Proiezione Stampa della Versione Restaurata in 4k di Romeo e Giulietta

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

zeffirelliRoma 20 giugno ore 20 presso Casa del cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1) Proiezione Stampa della Versione Restaurata in 4k di Romeo e Giulietta Diretto da Franco Zeffirelli Con Leonard Whiting, Olivia Hussey, Milo O’Shea, Michael York, John McEnery Interverranno Paul Sellers – Direttore del British Council Italy Giorgio Gosetti – Direttore di Casa del Cinema Masolino D’Amico – Docente di Letteratura Inglese e co-sceneggiatore del film.
Franco Zeffirelli dirige quest’adattamento vincitore dell’Oscar della tragedia romantica di Shakespeare, rompendo con la tradizione precedente e chiamando il 17enne Leonard Whiting e la 15enne Olivia Hussey ad interpretare i ruoli principali.Narrato da Laurence Olivier e girato in Toscana e Siena per un tocco di autentico rinascimento italiano, questa produzione italo-britannica allarga i confini delle tradizionali produzioni shakespeariane includendo scene d’amore e di nudo e chiamando adolescenti ad interpretare il ruolo dei due protagonisti. La colonna sonora, scritta da Nino Rota (che scriverà poi tra gli altri le musiche de “Il Padrino”), enfatizza il percorso romantico e fatale dei due amanti. Il British Council presenta il restauro in 4k della pellicola, realizzato in collaborazione con Paramount Pictures, grazie ad una collaborazione con l’ANCI che ha permesso di poter essere proiettato in circa 15 comuni italiani nel Midsummer weekend che va dal 24 al 26 giugno, nell’ambito delle attività di Shakespeare Lives.

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TTIP: chi difende l’interesse dell’Europa?

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

europa-261011-cSi sta facendo di tutto affinché in Europa la stessa politica e la società civile non siano in grado di esprimere in modo sovrano e pacato un giudizio consapevole sul Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), il Trattato di libero scambio tra Stati Uniti e Unione Europea in cantiere da ben tre anni. Da una parte è stata imposta una peculiare quanto ingiustificata ed intollerabile segretezza sui documenti, sulle procedure e sul contenuto del Trattato. Dall’altra, avendo radicalizzato l’argomento e avendolo portato nelle piazze con forti dimostrazioni, a volte anche provocatoriamente degenerate in scontri, si tenta di etichettare come “facinoroso” chiunque chiede chiarezza e vuole esprimere la sua democratica opposizione. Eppure, dal poco che è trapelato, il TTIP potrebbe avere un impatto profondo, per alcuni anche devastante, sulle nostre produzioni, soprattutto, ma non solo, nel settore agricolo ed agroalimentare, sul nostro sistema sociale di mercato e sul nostro commercio.
I promotori vorrebbero la sua ratifica prima della scadenza della presidenza Obama, che ne è stato uno dei grandi promotori. Hilary Clinton lo ha già definito la nostra ‘Nato economica’. Alcuni parlamentari tedeschi hanno recentemente chiesto di visionare i documenti presso il Ministero dell’Economia di Berlino. Ne hanno fatto un resoconto desolante. Si possono leggere alcuni documenti solo sul computer in una stanza controllata, per poche ore senza consultazioni con altri e senza prendere appunti. Del materiale letto non se ne può neanche parlare pubblicamente. E’ grave che il commissario europeo per il Commercio, Cecilia Malmström, sostenga che la stesura del trattato non sia di competenza dei parlamenti nazionali. L’obiettivo del TTIP sarebbe la creazione della più grande zona di libero scambio commerciale del pianeta, con circa 800 milioni di consumatori. Questa rappresenterebbe quasi la metà del Pil mondiale e un terzo del commercio globale. L’Ue è la principale economia e il maggior mercato del mondo. In gioco, quindi, ci sono enormi interessi economici. Ma in gioco c’è anche il futuro delle relazioni politiche internazionali.
Non si tratta di mettere in discussione il rapporto di amicizia con gli Stati Uniti, ma la mancanza di trasparenza fa dubitare della bontà dell’accordo. Gli interrogativi che i cittadini e gli operatori economici, non solo italiani, si pongono sono tanti. Gli Usa usano gli ogm in agricoltura. Sarà anche l’Europa costretta a introdurli nelle sue coltivazioni? L’Italia ha 280 prodotti a denominazione d’origine protetta. E’ il numero più grande in Europa. Gli Usa li rispetteranno oppure avremo il ‘parmisan della Virginia’ o il ‘san danny del Minnesota’? Eventualmente venduti anche nei nostri mercati?
Molti, anche negli Stai Uniti, credono che uno dei principali pericoli del TTIP sia la possibilità che investitori privati possano iniziare procedimenti legali e querele milionarie contro gli Stati in tribunali internazionali d’arbitraggio. L’intenzione positiva di proteggere l’interesse pubblico potrebbe essere interpretata dalle multinazionali come una “limitazione dei profitti degli investitori stranieri”, un ostacolo al business e alla libera concorrenza.
E’ molto importante notare che questa è anche la maggior preoccupazione della London School of Economics che punta appunto il dito sulle camere arbitrali, i tribunati istituiti dal Trattato. Nel suo studio l’istituto inglese cita come esempio una serie di querele passate, come quelle della Phillips Morris contro l’Uruguay e l’Australia per aver lanciato delle campagne contro il fumo.
In Europa si sentono voci di grande preoccupazione, anche se ancora espresse troppo sottovoce. Il governo francese afferma che dirà un forte no se il Trattato dovesse mettere in discussione la struttura della sua agricoltura. Ci si augura che l’Italia non si dica soddisfatta di qualche generica garanzia di rispetto del nostro ‘made in italy’.
Per il sistema agroalimentare italiano, a partire da quello del Sud, il Trattato sarebbe esiziale. La geopolitica ed il business tout court non possono mortificare le prerogative democratiche e indisponibili dei popoli e dei loro parlamenti, a partire dal diritto alla conoscenza. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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L’Università Roma Tre e la Fao rafforzano la loro collaborazione su sicurezza alimentare, nutrizione e sviluppo sostenibile

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2016

accordoL’accordo prevede la creazione di nuovi moduli formativi, scambio di materiale didattico e opportunità di stage per gli studenti. Roma Tre inserirà nei programmi dei suoi due master post laurea (in lingua inglese) “Human Development and Food Security” e “Cooperatives: Economics, Law and Management”, moduli specifici su temi quali l’agricoltura familiare, la nutrizione, la micro finanza, le cooperative, le questioni di genere, gli investimenti responsabili in agricoltura, la ricerca statistica e le linee guida volontarie per l’uso responsabile delle risorse fondiarie, ittiche e forestali. La Fao, da parte sua, offrirà il proprio sostegno fornendo materiale didattico, accesso a corsi di formazione online, supporto tecnico da parte dei propri esperti e possibilità di stage all’interno dell’organizzazione.«Le università devono essere il motore dello sviluppo sostenibile e del progresso. Questa partnership contribuirà alla formazione di una nuova generazione di studenti e cittadini consapevole e preparata ad affrontare le sfide dello sviluppo sostenibile contro la fame nel mondo, soprattutto oggi generata da uno squilibrio nella catena di distribuzione delle risorse», commenta il rettore Mario Panizza.Il nuovo accordo permetterà agli studenti di entrare in contatto e di familiarizzare con i temi fondanti del mandato della Fao per un mondo libero dalla fame e per uno sviluppo sostenibile, migliorando allo stesso tempo le proprie capacità tecniche e professionali. «Questa rinnovata collaborazione aggiunge valore al lavoro sia della Fao che dell’Università Roma Tre, portando la lunga esperienza sul campo e le conoscenze della Fao nelle aule. E ciò contribuirà a formare i futuri esperti e decisori politici che usciranno dall’Università Roma Tre», ha dichiarato alla firma dell’accordo il vicedirettore della Fao, Daniel Gustafson.Ospite della cerimonia anche l’ambasciatore Pierfrancesco Sacco, rappresentante permanente d’Italia presso le agenzie dell’Onu a Roma, che ha affermato: «Questa intesa è un primo importante passo nella prospettiva di ulteriori forme strutturate di collaborazione tra le università italiane e la Fao, per lavorare insieme nella nuova agenda internazionale dello sviluppo». (foto: Il rettore dell’Università Roma Tre, Mario Panizza, e il vicedirettore Generale della Fao, Daniel Gustafson, alla firma dell’accordo)

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