Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 20 giugno 2016

Roma: Andiamo verso la formazione della giunta Raggi

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

raggi1«Il fatto che sarà Paolo Berdini a ricoprire il ruolo di assessore all’Urbanistica nella Giunta del nuovo Sindaco di Roma, Virginia Raggi, è meritevole di grande interesse. Si tratta di una scelta coraggiosa, controcorrente, che evidentemente non si è basata su meri criteri ideologici, ma è stata presa avendo come riferimento un’idea di città ben precisa e puntando a segnare un fondamentale momento di discontinuità rispetto a quanto fatto nella Capitale negli ultimi decenni».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.
«Mai come in questo momento – spiega Simoncini – si avverte la necessità di rinunciare una volta per tutte alle complicità e alle connivenze che hanno portato Roma a crescere in modo abnorme e disordinato verso l’esterno, a moltiplicare la costruzione di quartieri-dormitorio privi di infrastrutture e servizi, a trascurare dolosamente la riqualificazione dell’esistente in nome degli interessi speculativi. Proprio dal punto di vista dell’indipendenza dai poteri forti, il nome di Berdini dovrebbe costituire un’assoluta garanzia. Non solo gli va riconosciuta una profonda conoscenza della realtà cittadina, ma non si possono dimenticare le tante battaglie portate avanti a stretto contatto con la società civile per limitare il consumo dell’agro romano, per arginare la piaga dell’abusivismo edilizio, per imporre finalmente la rigenerazione urbana come priorità. Al pari, va sottolineata la grande attenzione che ha sempre mostrato per le periferie, chiedendo ripetutamente che si rinunciasse a opere sfarzose ma di dubbia utilità per concentrare le limitate risorse finanziarie a disposizione su piccoli, molteplici interventi in favore delle zone più disagiate della città. Sarà davvero interessante seguire il suo approccio nei confronti di alcune delle criticità di più stretta attualità: candidatura olimpica, stadio della Roma, pedonalizzazioni, sviluppo del Piano Regolatore, piani di zona, funzionamento dell’ufficio condono». (Giorgio Giuliani)

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le amministrative che fanno riflettere

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

raggi ceLe recenti votazioni per le amministrative possono avere più modi per essere lette dai soliti commentatori politici che a seconda delle loro “inclinazioni” esaltano, da una parte il successo di Cinque stelle a Roma e a Torino in chiave antigovernativa o sono più propensi ad evidenziare la vittoria a Bologna e a Milano del Pd e a giustificare l’exploit di Cinque stelle asserendo che vi sia riuscito per l’appoggio avuto dal popolo del centro destra. La verità, quella che si vuole esorcizzare mandando segnali contraddittori ai rispettivi lettori è che gli italiani sono stanchi di questo “teatrino della politica” che sta sommergendo l’Italia, nella corruzione diffusa, nelle false riforme, nella scarsa attenzione ai problemi veri che affrontano quotidianamente le persone con città sommerse dall’immondizia, dalla mancanza di sicurezza nelle case e per le strade, dalla povertà diffusa, dall’alto tasso di disoccupazione e dalle frodi bancarie che succhiano i risparmi e di una giustizia ai limiti del collasso.
Mi chiedo cosa possono fare di diverso i sindaci pentastellati rispetto ai loro predecessori con questo andazzo che pesa come un macigno sulle loro teste se la stessa mentalità della gente non cambia e si comincia a pensare che il vero cambiamento deve partire dall’idea che a governare una comunità non si fa delegando gli altri ma tutti insieme, coralmente.
Per anni siamo stati “educati” alla disubbidienza, al poco rispetto delle regole, al discredito dei tutori dell’ordine, all’anarchia. Quante volte abbiamo, come cronisti, denunciato gli abusi, le violenze di strada e ci siamo accorti che si arrestano un giorno i delinquenti per poi vederseli il giorno successivo nei stessi luoghi a fare con più arroganza le stesse cose. In alcune città ci dicono che non vi sono posti nelle carceri e che, quindi, è necessario essere cauti nei provvedimenti restrittivi. Se è questo il modo per far rispettare le regole di convivenza civile e non quello di avvisare gli inadempienti che possono essere individuati e sanzionati severamente, in specie se recidivi, mi chiedo se non abbiamo toccato il fondo e trasformato le nostre città in una sorta di farwest.
Oggi la risposta dell’opinione pubblica è scoordinata. Si è votato Renzi dando fiato a un imbonitore votati come siamo alla disperata ricerca di un’ancora di salvataggio, ma alla fine ci siamo accorti che è stata solo un’operazione gattopardesca: tutto cambiare per nulla cambiare. Oggi, allo stesso modo, guardiamo i pentastellati ma questa volta è diverso perché essi ci mettono davanti a una cruda realtà: se vogliamo salvarci da un sistematico disfacimento della società civile, da una ruberia generalizzata non basta limitarci a mettere una scheda nell’urna ma è necessario rimboccarci le maniche perché non è più il tempo di lasciarci condurre per mano come dei bambini ma di essere i veri protagonisti del cambiamento, tutti insieme, nessuno escluso. E’ il popolo degli onesti che per nostra fortuna è ancora maggioranza in Italia come nel mondo a doverlo fare per non essere soffocati dal fango che già tende a sommergerci del tutto. Siamo avvisati. Rendiamoci artefici del nostro futuro. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Posted in Confronti/Your opinions, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Installazioni di luce di artisti contemporanei

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

installazioni di luceMantova dal 24 giugno 2016 al 18 settembre 2016 Inaugurazione 24 giugno 2016 ore 22.00 Giardini del Bastione di Palazzo Ducale, si terrà l’inaugurazione di SCULTURE DI LUCE – “… e quando il sole cade, la città si accende” mostra collettiva di light art a cura di Vittorio Erlindo presso i Giardini del Bastione di Palazzo Ducale di Mantova. Adriano Abbado, Romano Boccadoro, Davide Dall’Osso, Sara Dario, Nicola Evangelisti, Giovanna Fra, Marco La Rosa, Marco Lodola e Melograno Blu realizzeranno installazioni luminose visibili dall’esterno della Cavallerizza e dal Lago Inferiore mentre sul prato della Cavallerizza sarà collocata l’installazione di Davide Dall’Osso e Fabrizio Visconti. Infine, sulla motonave Andes saranno proiettate le diapositive di luce del fotografo canadese Stephen Orlando.
In occasione di SCULTURE DI LUCE – “… e quando il sole cade, la città si accende” Nicola Evangelisti presenterà la nuova installazione luminosa Hexagones idealmente ispirata al tema della geometria sacra. La struttura realizzata dall’artista, composta da tredici esagoni specchianti a formare un’ulteriore immagine esagonale, rimanda al principio di autosimilarità delle strutture universali come base fondante lo sviluppo della vita. A sottolineare tale legame stretto a doppio filo tra micro e macrocosmo l’elemento luminoso si fa metafora visiva acclarata del principio di tutte le cose. Attraversando gli esagoni le linee luminose intessono la complicata trama in cui riscontrare contemporaneamente i cinque solidi platonici.
La visione totale dell’opera andrà così a sovrapporsi all’immagine archetipica del fiore della vita, simbolo di nascita e creazione, riscontrabile trasversalmente in diverse culture e credenze nella storia dell’uomo.
Essendo la totalità del diagramma costituita nella medesima forma delle singole parti (specchi) si ottiene una corrispondenza del particolare col tutto in un andamento frattale che potrebbe continuare idealmente in infinite scale di grandezza, creando una continuità tra il micro e il macrocosmo. (foto: installazione di luce)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Museums & new marketing strategies: incontro con Laura Miller, Solomon R. Guggenheim NY

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

teatrino di palazzo grassiVenezia Mercoledì 29 giugno 2016, ore 18.00 teatrino di Palazzo Grassi Conferenza in lingua inglese. Ingresso libero. La conferenza si concentrerà sulla gestione del cambiamento all’interno delle istituzioni culturali, in particolare del marketing come strumento di strategie per incrementare i diversi target di pubblico.La conferenza è il secondo appuntamento organizzato al Teatrino in collaborazione con Innovation Foundries – azienda italiana che promuove l’innovazione integrando educazione, ricerca e project management – e fa seguito all’incontro dedicato al ruolo delle tecnologie digitali nel mondo dei musei che a luglio 2015 ha visto protagonista Sree Sreenivasan, Chief Digital Officer del Metropolitan Museum of Art. L’incontro con Laura Miller si inserisce nel programma della Summer School Italia Innovation Program, organizzata da Innovation Foundries e volta a far interessare giovani menti imprenditoriali e innovative al futuro del Made in Italy. Palazzo Grassi, che anche quest’anno rappresenterà il settore Arts and Culture, accanto ad altri 9 partner di eccellenza appartenenti al Food and Wine, Fashion, High-End Manufacturing e Design, sfiderà i partecipanti provenienti dalle migliori università del mondo nella risoluzione di un progetto innovativo, accompagnati da lezioni e sessioni di mentorship tenute da docenti ed esperti di business internazionali.Un gruppo di studenti della Summer School avrà l’opportunità di sviluppare un progetto legato al marketing museale in collaborazione con lo staff di Palazzo Grassi della durata di un mese. All’interno di questo percorso, l’incontro con Laura Miller del 29 giugno sarà un momento di approfondimento e un’occasione per aprire il confronto sul marketing museale al pubblico.
Dopo una brillante carriera all’interno di American Express, Laura Miller è entrata a far parte nel 1995 dell’organico del Solomon R. Guggenheim Museum. Una professionalità proveniente dal mondo dei servizi finanziari – apparentemente molto distante dal quello culturale – capace però di portare in dote al museo la sua profonda conoscenza dei differenti target di pubblico.
Laura Miller, inoltre, insegna alla New York University nel Department of Arts dal 2004. Il suo corso più recente è High Impact Marketing and Media Relations for New Museum Ventures. (foto: teatrino di palazzo grassi)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Versace uomo: Primavera-estate 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

versace uomoGentiluomo Versace – un uomo di mondo, un uomo dal carattere fiero e dall’attitudine individuale. Leggerezza, stratificazione, fluidità, funzionalità: tutto è pensato per la vita contemporanea. I cappotti estivi introducono una nuova, disinvolta nobiltà. Dai parka lunghi e ultra leggeri di nylon quasi trasparente ai fluidi trench aperti. La camicia di seta Versace diventa un bomber con zip, le stampe iconiche desaturate creano una palette di colori estivi più profondi e più intensi. La sartorialità incontra la funzionalità. Nei completi destrutturati di jersey che mantengono la forma del corpo. E nei pantaloni sartoriali con vita e caviglie elasticizzate. Le giacche di pelle hanno un’attitudine provocatoria, mentre bikers e cappotti di pelle vengono prima tagliati e poi rifiniti con micro borchie. La maglieria di seta è leggerissima e trattenuta intorno alla vita, come i pull di maglia fine con schiena di seta o la polo con l’emblema della medusa sugli orli. Stampe cravatteria sulle camicie lunghe di seta, sui completi pigiama e anche sui due pezzi con giacca monopetto. Il nuovo activewear Versace, performante e atletico, sottolinea tutta la collezione con shorts ciclisti tecnici e leggings da runner. Le sneaker tecniche Versace sono ultra leggere mentre i sandali da roccia hanno listini a strappo con la greca impressa nella tela, sempre indossati con le calze Versace. La borsa Empire viene portata sul corpo, come fosse una weekend bag, oppure trasformata in uno zaino. V-Race Diver è il nuovo orologio dall’aria sportiva, accessorio che possiede l’attitudine di un viaggiatore globale. La colonna sonora svelerà alcune inedite musiche di Prince, melodie scritte e registrate come un regalo personale a Donatella Versace. Donatella ha voluto espressamente utilizzare questa occasione speciale per condividere la musica incredibile di un amico carissimo che non smetterà mai di mancarle. “Il cambiamento è tutto. E io amo il cambiamento. Voglio spingere Versace ancora più avanti. Voglio catturare lo spirito dell’individualità. Voglio celebrare la creatività degli uomini che amo”. (Donatella Versace) (foto: versace uomo 2016)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La via della carta tra Oriente e Occidente

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

la via della cartaRoma martedì 21 e mercoledì 22 giugno 2016 ore 9.30 – 18.00 Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario Via Milano 76 si terrà il convegno “La via della carta tra Oriente e Occidente. Produzione, Restauro e Conservazione: presente e passato a confronto”. Il seminario, coordinato da Maria Letizia Sebastiani, direttore dell’ICRCPAL, e da Umberto Broccoli, è dedicato alla carta e alle sue problematiche, uno dei nuclei centrali dell’attività di ricerca dell’ ICRCPAL. Filo conduttore delle due giornate sarà il confronto tra la produzione della carta nel passato e nel presente sia in Occidente sia in Oriente e le problematiche relative al suo restauro e alla sua conservazione.Durante le due giornate di studio verranno analizzate le varie tipologie di carta, da quella occidentale antica e moderna, a quella arabo ispanica alla carta araba, coreana, cinese, giapponese e indiana.Tra le varie iniziative anche alcune dimostrazioni pratiche di produzione di fogli di carta occidentali e di carta Hanji, prodotti da mastri cartai di Fabriano e della Corea del Sud.
In esposizione anche alcuni esempi di antichi volumi danneggiati dal tempo e da agenti esterni e alcuni esempi di restauri di carte moderne realizzati con tecnologie innovative.Con la partecipazione dell’Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia. (foto: la via della carta)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Pompei Eternal Emotion” alla Festa della Musica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

pompeiPompei martedì 21 giugno dalle 18,30 alle 24. Il cortometraggio “Pompei Eternal Emotion” di Pappi Corsicato sarà proiettato (ore 21) nell’ambito della “Festa della Musica”. Nella kermesse di musica, danza, teatro che ospiterà circa 100 artisti sul palco di piazza Bartolo Longo, in una maratona artistica no-stop.Premiato lo scorso 10 giugno come Best Documentary 2016 al New Media Film Festival di Los Angeles e reduce dalla presentazione allo Short Film Corner del Festival del Cinema di Cannes 2016, il filmato per la prima volta sarà proiettato nella Pompei moderna, in esclusiva per la “Festa della Musica”.
Dedicato all’antica Pompei e ideato come video promozionale, il corto del regista napoletano è stato sin dal primo momento accolto dalla critica cinematografica come un piccolo capolavoro, grazie alla forza poetica e artistica di un film che in 10 minuti riesce a trasmettere l’emozione di un fermo immagine nella storia.
Con “Pompei Eternal Emotion”, Pappi Corsicato, regista pluripremiato dall’inconfondibile linguaggio visivo, ha scelto di raccontare una giornata pompeiana dall’alba al tramonto. Luoghi, persone, case, affreschi, calchi: tutto appare in sequenza come un lungo, affascinante, viaggio che trascina e incanta lo spettatore; un viaggio reso ancora più emozionante dalla bellissima colonna sonora. I turisti dell’area archeologica diventano dei “calchi” contemporanei: restano immobili, ma dal tremolio degli abiti, dal vento tra i capelli, da uno sbattere di ciglia si percepisce che quella staticità conserva in sé l’essenza della vita.
Il cortometraggio di Pappi Corsicato è stato prodotto dalla Scabec (Società Campana Beni Culturali) per conto della Regione Campania nell’ambito di un progetto di valorizzazione dell’area archeologica vesuviana e sarà proiettato nel corso della “Festa della Musica” di Pompei in programma martedì 21 giugno a partire dalle 18,30 (e fino alle 24,00) in piazza Bartolo Longo.
Tra gli ospiti più attesi della serata figurano Gianni Conte dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore, Fiorenza Calogero e la New Folk Band, Claudia Megrè, Davide Cerreta e il suo trio, i 4R.A.C. Musette e la giovanissima band indie-rock Kafka sui Pattini. La “Festa della Musica” di Pompei è promossa e organizzata da “Sensi – Linguaggi creativi”, laboratorio d’arte, design, comunicazione con il patrocinio della Città di Pompei e si inserisce nell’ambito della “Festa della Musica in Italia”, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. (foto: pompei)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Libia, Sant’Egidio: sottoscritto un accordo umanitario

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

libiaNei giorni scorsi, a Sant’Egidio, si sono incontrati politici e attivisti del Fezzan, rappresentanti le varie tribù della regione meridionale della Libia. Il Fezzan è stato a lungo tempo dimenticato dalle autorità centrali libiche ed ancora oggi resta largamente marginalizzato all’interno del territorio nazionale. La sua composizione etnica complessa lo rende luogo di tensioni, come è avvenuto dopo il crollo del regime di Gheddafi e la diffusione del conflitto civile libico. Per la mancanza di stabilità e di controlli rappresenta un luogo privilegiato di transito per l’immigrazione verso l’Europa. La Comunità di Sant’Egidio ha da tempo iniziato attività di dialogo politico e riconciliazione fra le etnie Tebou e Touareg anche in questa parte del territorio libico, che ha portato, nel dicembre 2015, alla cessazione degli scontri nella importante città di Obari; inoltre c’è stato, da parte degli stessi responsabili del Fezzan, un riconoscimento dell’autorità del presidente Serraj, passo importante per il rafforzamento del governo sostenuto dall’ONU e dall’Italia insieme a tutta la comunità internazionale.
L’accordo sulle questioni umanitarie riapre la possibilità di inviare aiuti di emergenza a strutture ospedaliere situate in tutte e cinque le provincie del Fezzan, che soffrono la mancanza di materiali di prima necessità, come anche di kit per le vaccinazioni dei bambini. Ovviamente riaprire le comunicazioni con questa parte della Libia è fondamentale per implementare il processo di ricostruzione dello Stato.I delegati del Fezzan hanno sottoscritto un accordo che permetterà l’invio e la distribuzione di aiuti umanitari nella zona, garantendo la presenza della Croce Rossa Internazionale, della Cooperazione Italiana e di altre ONG.
Soddisfazione è stata espressa, nel corso di un briefing, da don Angelo Romano, che per la Comunità di Sant’Egidio ha guidato gli incontri tra le delegazioni. “Si tratta del primo passo importante, che consentirà un’apertura del Sud della Libia al rsto del Paese e alla comunità internazionale aiutando in maniera considerevole la parte più povera della popolazione. Ma l’accordo, grazie all’intesa fra tutte le parti, favoririrà anche, a diversi livelli, il processo di pacificazione e unità nazionale”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Forestale, il Coisp ancora contro l’accorpamento nell’Arma dei Carabinieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

foresta5

“Certamente diciamo sì all’efficienza, sì al taglio degli sprechi. Ma mai e poi mai diremo sì al sacrificio dell’eredità di professionalità e competenze che gli uomini e le donne dei vari Corpi che operano nello Stato hanno messo insieme con anni e anni di sacrifici. E meno che mai potremo acconsentire che si calpestino le libertà ed i diritti conquistati in un tempo ancor più lungo e sofferto, fra i quali la smilitarizzazione rappresenta il diamante più prezioso. Ci battiamo da mesi per dire che il risultato contabile non si può in alcun caso raggiungere con operazioni che rappresentano un gravissimo abuso sui lavoratori. Sappiamo che non siamo i soli a pensarla così, ma oggi è sempre più raro sentire qualcuno che ha il coraggio di dire le cose come stanno senza badare all’opportunità politica di assumere determinate posizioni, anche se si tratta di posizioni in difesa dell’identità, dell’integrità e della professionalità dei più fedeli Servitori dello Stato. Franco Gabrielli lo ha fatto, con ciò confermando ulteriormente l’immagine di assoluta affidabilità che ci ha dato fin da subito. E lo ha fatto su un argomento spinoso quanto fondamentale:l’ipotesi dell’accorpamento del Corpo Forestale nell’Arma dei Carabinieri, che di fatto concretizza una pericolosissima deriva militarista nell’epoca in cui il mondo intero viaggia nella direzione opposta”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, torna a intervenire contro il progetto di accorpare il Corpo Forestale dello Stato con l’Arma dei Carabinieri, e ribadisce i concetti sostenuti in ogni modo da mesi dal Sindacato Indipendente di Polizia esprimendo, inoltre, il massimo apprezzamento per le affermazioni del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, che a proposito della norma della legge Madia che prevede l’accorpamento ha commentato: “Credo che non sia stata una scelta felice, la rispettiamo, ma credo che la forza del nostro sistema sia nella diversità che si fa sintesi, non nelle acritiche, ragionieristiche operazioni di fusione. Quando ero giovane anche io pensavo che fosse economicamente più redditizio fare semplificazioni, ragionieristicamente è perfetto, ma si perde di vista che dietro ogni organizzazione, ogni storia, ci sono dei vissuti e dei saperi. Nel nostro paese la pluralità delle forze di polizia non è un elemento di inciampo, una sottrazione di risorse o un appesantimento del sistema, ma semplicemente una risorsa”. “Quasi un anno fa – insiste Maccari – abbiamo protestato che tornare all’obbligo di arruolamento militare di personale civile con un salto indietro nel tempo di 100 anni è un colpo di mano che attenta, con concreta durezza, ad un processo di democratizzazione conquistato con il sacrificio e la volontà di uomini e donne che ci hanno preceduto ed hanno avuto la forza di ottenere ciò che davvero la collettività voleva. Imporre oggi nuovamente una volontà di pochi calata dall’alto e diametralmente opposta a quella dei cittadini che si dovrebbero governare nel loro stesso nome rasenta, anzi rappresenta un tradimento gravissimo della funzione di chi svolge ruoli che dovrebbero essere di pubblico servizio. Oggi ripetiamo queste parole con ancora maggiore convinzione, consci come siamo che non è concepibile imporre lo stile di vita personale e professionale di tipo militare a chi militare non è e non vuole essere. Non si può radere al suolo un Corpo come la Forestale e rimescolarne le macerie in un altro Corpo che ha struttura ed organizzazione e modalità operative diverse, perché ciò significherebbe, nei fatti, depauperare un patrimonio di professionalità e competenze di cui un Paese come l’Italia con la sua conformazione e le sue tradizioni non può fare a meno da una parte, ed incidere fortemente anche sulla struttura della stessa Arma dall’altra parte. Imporre la coesistenza fra militari e non militari non farà che creare enormi problemi ad entrambi, con relative enormi problematiche di gestione dello personale. E’ clamorosamente evidente che, ancora una volta, di fronte alle necessità economiche, ai problemi ed alle inefficienze createsi nel tempo a causa soprattutto dell’incompetenza e delle scelte sbagliate della politica, si vogliono applicare soluzioni ancor più sbagliate il cui prezzo ricadrà sulla qualità e sul livello di tutela che si garantiscono ai cittadini, e oltre tutto con l’ennesimo grave abuso su migliaia di onesti e leali lavoratori dello Stato”.
“Ci sembra quasi impossibile, perché non ci siamo più abituati da troppo tempo – conclude Maccari -, che il Capo della Polizia abbia avuto l’onestà intellettuale di chiarire pubblicamente la propria contrarietà a questo folle progetto contrariando l’attuale squadra di Governo che pretende solo posizioni perfettamente allineate. Quella di Gabrielli è una posizione motivata, fondata e massimamente autorevole. Ma siamo certi che anche chi non gode della sua altissima preparazione in materia possa arrivare a comprendere con una certa facilità quanto inopportuno possa essere pensare di imporre a migliaia di lavoratori civili di diventare magicamente militari, e come sia prevedibile che la maggior parte di loro, per non dire tutti, non ci staranno senza colpo ferire”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Campagna Stop TTIP ottiene e pubblica la lettera del Ministro Carlo Calenda alla Commissione UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

agricoltura europea1La Campagna Stop TTIP Italia è riuscita a ottenere la lettera inviata dal Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda alla Commissione Europea (Lettera Calenda 2 ), dove conferma la disponibilità dell’Italia a esautorare il suo Parlamento gli altri in Europa dal loro potere di ratifica dei trattati commerciali nel caso dell’accordo di liberalizzazione Europa-Canada (CETA). La posizione italiana rompe l’unanimità richiesta tra i Paesi europei per rigettare la richiesta della Commissione di far approvare al solo Parlamento Ue il trattato, su cui si deciderà nel Consiglio Europeo del 5 luglio.I Trattati europei stabiliscono che, soprattutto sugli investimenti, alcuni temi potrebbero ricadere in parte sotto la competenza esclusiva EU, in parte sotto quella dei singoli Stati nazionali. Ma il CETA, come il TTIP, è un accordo ampio e pieno di temi rispetto ai quali i Trattati possono essere interpretati in modi diversi. Per questo, a partire da una situazione simile di incertezza che si è proposta per l’accordo di liberalizzazione commerciale tra Europa e Singapore, la Commissione ha chiesto un parere alla Corte di Giustizia Europea la cui sentenza arriverà a fine 2016 o all’inizio del 2017.Su questo la Campagna Stop TTIP è categorica: “è necessario che si attenda la sentenza finale della Corte di Giustizia su Singapore, e che si richieda un analogo giudizio su TTIP e CETA, rimandando la firma dell’accordo prevista per novembre 2016. Nel frattempo crediamo una forzatura inaccettabile sia la posizione del Ministro Calenda, unica in Europa, sia la possibile applicazione provvisoria di alcuni pezzi dell’accordo, senza un previo via libera di Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali”.”Un’interpretazione che forza lo stesso Trattato di Lisbona e che non considera le prerogative della Corte di Giustizia Europea” sottolinea Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP Italia, “e che di fatto mette fuori gioco il nostro Parlamento non consentendo un confronto franco e aperto sulle questioni di cui tratta l’accordo commerciale. Calenda dice nella lettera che il Governo ha fatto un’analisi tecnica e politica prima di fare questa forzatura: è nostro diritto sapere chi ha consultato e quali sono state le conclusioni della valutazione nel dettaglio. Chiediamo ai parlamentari europei e nazionali preoccupati come noi di questa deriva un’interrogazione urgente al Governo su questo passaggio. Le procedure europee ridimensionano il ruolo delle assemblee elettive rispetto agli esecutivi, con questa scelta il Ministro Calenda rende il ruolo dei nostri eletti puramente decorativo”.”Un atto grave” aggiunge Elena Mazzoni del coordinamento della Campagna Stop TTIP Italia “che si inserisce prepotentemente nel dibattito sulla necessaria e auspicata trasparenza dei trattati commerciali. Il fatto che il Governo sottolinei che la posizione di sostegno all’esclusività della Commissione è da considerarsi caso per caso, non ci rassicura che sul TTIP le cose saranno diverse, considerato che CETA e TTIP hanno la stessa struttura e interessano gli stessi ambiti e settori”.”Oltre quattro milioni di firme sono state raccolte in Europa per opporsi a TTIP e CETA”, chiarisce Marco Bersani del coordinamento della Campagna Stop TTIP Italia “a dimostrare che c’è una crescente attenzione dell’opinione pubblica sugli effetti di questi accordi e sul modo con cui sono negoziati. La scelta del Ministro Carlo Calenda risponde certamente alle esigenze di Confindustria, ma non tiene in debito conto la richiesta di trasparenza e dibattito pubblico che viene dai cittadini, ancor più sul CETA, l’accordo con il Canada, di cui il Governo non ha fatto minimo cenno negli ultimi anni”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Decorative Arts, Antiquities, Old Master & British Paintings

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

christie'sLONDON – Following the success of Christie’s inaugural Classic Week in New York during April, Christie’s London will host Classic Week from 5 to 13 July. These cross-category auctions span the Decorative Arts, Antiquities, Old Master & British Paintings, Prints and Drawings, Books and Manuscripts and The Exceptional Sale. The week will be led by Rubens’s masterpiece Lot and his Daughters (circa 1613-14), an outstanding example of his early maturity and one of the most important paintings by the artist to have remained in private hands, which will be sold as part of the Old Master & British Paintings Evening Sale on 7 July. Classic Week presents an array of unique works of art, exceptional objects and furniture as well as scientific and philosophical documents throughout the week’s sales, all across varying price points. The works will be on view and open to the public from 3 July at Christie’s King Street and South Kensington. (photo christie’s)

Posted in Estero/world news, recensione | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ballottaggi, Brexit, referendum su Renzi elezioni americane

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

hillary clintonDonald TrumpPotrà sembrare strano, ma per valutare il senso politico della tornata elettorale amministrativa non basterà conoscere l’esito dei ballottaggi di domenica, ma bisognerà attendere giovedì 23 e domenica 26 giugno, quando gli inglesi si saranno pronunciati sulla cosiddetta Brexit, che se passasse aprirebbe le porte alla prima secessione europea in settant’anni, e gli spagnoli saranno tornati alle urne per (ri)tentare di darsi un governo dopo sette mesi di stallo. C’è infatti un filo invisibile ma solido che lega questi tre pronunciamenti popolari, che a loro volta saranno molto indicativi di quale potrà essere l’esito di altri due appuntamenti, entrambi in autunno: il nostro referendum costituzionale e le elezioni presidenziali americane che mettono in competizione Hillary Clinton e Donald Trump. La spiegazione è semplice. Renzi, anteponendo e personalizzando a mo’ di plebiscito la campagna referendaria a quella amministrativa, ha finito per rendere il voto nelle città una scelta politica pro o contro lui. Tanto più lo sono i ballottaggi, che per loro natura si prestano al voto “contro”. È evidente, quindi, che se il Pd, uscito male già dal primo turno, dovesse perdere a Roma, Milano e Torino – le probabilità che ciò capiti anche a Bologna sono basse, anche se lì è già una sconfitta non aver centrato l’obiettivo al primo giro – il colpo per la leadership di Renzi, che per sua cocciuta insistenza ha voluto avere e mantenere le due cariche di presidente del Consiglio e segretario del partito, sarebbe micidiale. Ma quell’eventuale esito avverrebbe in due casi su tre – o tre su quattro se si vuole considerare ancora aperta la partita bolognese – per mano di forze populiste e anti-sistema (5 stelle a Roma e Torino, Lega a Bologna), accomunate tra loro da un’avversione totale all’Europa e all’euro. Forze, cioè, che se fossero inglesi sarebbero alla testa del “partito Brexit”.
Anzi, nel caso dei grillini, c’è una vera e propria alleanza stipulata con l’Ukip di Nigel Farage, il quale non casualmente ha dichiarato al Corriere della Sera: “Grillo e io distruggeremo la vecchia Unione europea. Il 19 giugno i 5 stelle eleggono il sindaco della Capitale e cambiano l’Italia. Il 23 giugno la Gran Bretagna esce dall’Unione e cambia l’Europa. Avremo un effetto domino: l’Ue sta per crollare”. Certo, è anche vero che Luigi Di Maio, presunto leader in pectore del Movimento, ha preso le distanze, almeno in parte, dalle posizioni più oltranziste. Ma rimane il fatto che, a ben pensarci, il dualismo del voto italiano (per come si è messo) e di quello inglese è uguale: votare in modo conservativo a favore degli attuali establishment (europeisti), in nome della stabilità e della governabilità, o azzardare il voto “contro” per protesta e manifesta scontentezza verso lo status quo, pur sapendo che la clava che si usa ha limiti evidenti?
Il caso Campidoglio
Si prenda Roma: tutti sanno che Giachetti è più attrezzato, in termini di esperienza politica e conoscenza della macchina amministrativa, della fragile Raggi (già molto meglio appare la Appendino a Torino), ma nello stesso tempo sono in molti a credere – ed è difficile dar loro torto – che il Pd romano abbia dato abbondanti prove di pochezza (quando non peggio). E in più c’è il fattore Renzi, dividente. Ergo, è probabile che siano in molti a pensare che a parità di incapacità di governare tanto vale dare una lezione agli arroganti. E dunque che, pur consci che la grillina sindaco difficilmente caverà il classico ragno dal buco, è meglio che vinca la Raggi. O meglio, che perda il Pd. Anche perché, si aggiunge, a quel punto gli elettori che votano i 5 stelle con convinzione, si renderanno consapevoli che non basta sfogarsi contro chi pur merita il loro voltar le spalle, che non basta qualche faccia nuova se il prezzo che si paga è l’incompetenza e l’inesperienza. Insomma, che ci vuole altro. Nel frattempo, però, avrà prevalso la protesta.
In ballo c’è l’Europa
europa comunitariaE, se ci pensate bene, è lo stesso tipo di opzione su cui gli inglesi sono chiamati a pronunciarsi: l’attuale Europa è un’inguardabile incompiuta, su questo non ci piove, ma si tratta di decidere se sia meglio assestarle una bastonata – magari nella speranza di un sussulto reattivo – o se sia preferibile non buttar via quel poco che c’è. E nel fare la scelta se restare o uscire dall’Europa, gli inglesi finiranno inevitabilmente per influire sia sugli orientamenti degli spagnoli – Podemos, il partito anti-sistema, è già salito dal 20,7% delle elezioni di dicembre al 26% degli ultimi sondaggi e potrebbe diventare la prima forza del paese, seppure in coalizione con i socialisti del Psoe – sia sulla scelta per la Casa Bianca.Se gli americani vedranno i loro principali alleati oltreoceano prendersi la libertà di mandare a quel paese l’Europa, allora saranno tentati di imitarli votando l’uomo della rottura, pur sapendo che Trump è pieno di difetti; altrimenti, in caso contrario, sentiranno più logico scegliere la rassicurante continuità con la Clinton. D’altra parte, la politica americana e quella inglese sono sempre state legate: la Thatcher arrivò al potere nel 1979, Reagan nel 1978. Clinton nel 1992, Blair nel 1997. Farage e Boris Johnson sono speculari a Trump, per i Brexiters lasciare la Ue è come il muro al confine con il Messico per i sostenitori dell’outsider repubblicano, l’idea di un argine all’immigrazione (che né Cameron nè Obama riescono a fermare) è identica. Così come sono entrambi contro “le élite” e l’eccesso di regole, facendo leva sul medesimo sentimento di paura.
Come ha efficacemente rilevato il Financial Times, una parte dell’America è terrorizzata dalla Brexit. Mai un presidente Usa, prima di Obama, era entrato nella campagna elettorale di una democrazia alleata. E mai nessuno dei 13 precedenti Segretari di Stato e alla Difesa aveva preso posizione. Insomma, mai l’establishment americano era intervenuto con tale forza. Non c’è un legame di causa ed effetto tra i due voti, ma il referendum britannico è un testo sullo stato di salute delle democrazie occidentali che, a seconda, può psicologicamente rappresentare un semaforo rosso o verde per Trump.
Un referendum su Renzi
Dunque, tornando all’Italia, dopo i ballottaggi dovremo leggere il voto sommandolo a quello del primo turno, considerare la quantità assoluta di suffragi (e non le percentuali, che sono sempre fuorvianti), conteggiare le astensioni. Questa analisi ci darà una prima indicazione delle dimensioni degli schieramenti in vista del referendum istituzionale, che sarà discriminante per sapere se proseguirà o si sarà chiusa la stagione del renzismo, che qui abbiamo chiamato Seconda Repubblica bis. Ma non sarà sufficiente.Solo dopo la scelta britannica e iberica, e in pieno clima elettorale americano, conosceremo quale sorte ci toccherà. Sapendo fin d’ora che abbiamo tre possibilità: confermare Renzi e il renzismo, affidarci anche noi al populismo “anti”, o trovare un’alternativa, tutta da costruire ma non impossibile, unendo le forze moderate e riformiste. In tutti i casi, allacciate le cinture di sicurezza. (Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma secondo gli artisti e ricercatori residenti della Real Academia de España

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

Gianicolo - VistaRoma Giovedì 23 giugno 2016 – Dalle ore 19 alle ore 22 Real Academia de España en Roma Piazza San Pietro in Montorio, 3 (Gianicolo)
Roma secondo gli artisti e ricercatori residenti della Real Academia de España 23 progetti illustrati dai loro artefici. Roma è una città eterna, ma soprattutto è una città infinita che mette a dura prova anche la curiosità più insaziabile. La densità e i contrasti storici, vitali e sociali che si accumulano in ogni dettaglio urbano provocano nel soggetto moderno, nel soggetto Wikipedia, uno scontro con il rumore e il caos. Trovare un significato in ciò che si vede – e costruire l’identità di chi guarda – diviene un’operazione densa d’ansia e complessità.
Così inizia la relazione di uno dei 23 artisti residenti alla Real Academia de España che in occasione dei 143 anni dell’Accademia, esporranno ed illustreranno i loro lavori di un anno di residenza nella Città Eterna. Città che li ha stimolati nel recupero di una memoria specifica, nell’approfondimento di un percorso critico, nella riflessione su un vissuto fugace (troppo fugace per cogliere a pieno le diverse sfaccettature della Roma Caput Mundi) in cui la Storia e la Cultura imperversano dominanti, a partire dal luogo che li ospita, la monumentale e incantevole cornice di S. Pietro a Montorio, sul colle del Gianicolo. Un saggio, un’esposizione, un momento di incontro che intende celebrare anche la lunga ed intensa attività della prestigiosa Accademia che continua da decenni, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri spagnolo, a dare ospitalità a talenti delle discipline più diversificate. Sotto l’egida dell’attuale “Directora”, María Ángeles Albert de León, a partire dalle 19 di giovedì prossimo e alla presenza delle Istituzioni più affini, si darà vita ad un vero e proprio concentrato di cultura in cui, di persona, sarà possibile interagire con i creatori di progetti tanto innovativi quanto attuali, dal punto di vista concettuale, tecnologico e di argomentazione. Dalla prosecuzione narrativa dell’Odissea ambientata, dopo Troia, nei lidi romani ad esperimenti teatrali che mirano ad esplorare i limiti dell’Auto Sacramentale con personaggi dell’opera originale di Calderón de la Barca che si mescolano a personaggi della società romana contemporanea; da percorsi digitali basati su tematiche vietate in epoca fascista a ricerche sui luoghi di cultura ricavati dalla trasformazione di spazi obsoleti o in disuso quali il Maxxi o il Maam; dagli scatti fotografici catturati all’uscita di numerosi after della capitale e corti sviluppati secondo la tecnica del “found footage” al film su Roma e sui Romani e i loro sensi di colpa; collage musicali che sintetizzano l’intero palinsesto artistico appartenente alla romanità e poesie sinfoniche composte a partire dalle innumerevoli camminate nei vicoli del centro storico, fino allo studio sullo spirito di collaborazione artistico-musicale tra le diverse accademie straniere a Roma e i suoi abitanti, progetto di una coesione simil-utopica che può restituire senso e dignità alla co-operazione interculturale europea. Questi alcuni dei lavori e delle tematiche che saranno presentati, ognuno frutto della visione dell’Altro su quello che Roma ha rappresentato e rappresenta tutt’ora. Un modo anche per cittadini o semplici amanti della città per allarmarsi o compiacersi, ma comunque esplorarsi ed autoanalizzarsi attraverso gli occhi indagatori di esperti talenti non così lontani dai nostri confini nazionali. L’ingresso è libero a tutti. (foto. gianicolo)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quel “seme” che si chiama comunismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

carlo marxIl primo a impiantarlo è stato un certo Karl Marx ma non gli piaceva che lo chiamassero “marxismo”. La sua Bibbia è “Il capitale”. Ciò che ne deduco, a mio avviso, è almeno una riflessione sulla necessità che vi debba essere un diverso ordinamento della società per andare oltre il capitalismo e le sue logiche perverse sul profitto e sullo sfruttamento del lavoro umano a beneficio di pochi. Egli lo considerava un processo di storia naturale dove il governo delle leggi non dipendono solo dalla volontà, dalla coscienza e dall’intenzione degli esseri umani ma ne determinano la loro volontà, la loro coscienza e i loro proponimenti. E’ stata, per ciò che mi riguarda, una riflessione che ho maturata nel tempo e che mi ha permesso di andare oltre le parole e le terminologie, pur necessarie, per definire un concetto, ma non del tutto esaustive per me. Io cercavo, e continuo a farlo oggi, con la stessa ansia e tormento, perchè sono convinto che l’avvenire del mondo non può identificarsi con i modelli di società di cui siamo portati a identificarci. Ecco perchè tendo a respingere quanti si avviluppano intorno alle parole o alle logiche di posizione che fanno dire a un povero, mi rassegno, a un benestante, mi va ben così, e a tutti coloro che vivono con il superfluo, negando agli altri persino il necessario, che lo sono per meriti divini. E’ un tocco al loro cinismo, al loro istinto di sopraffazione, di dominio su un popolo di servi e di asserviti. In passato le ricette proposte ci hanno dato la rivoluzione americana e francese e ancor prima quella tra plebei e patrizi dell’antica Roma ma non hanno avuto il merito di cambiare le logiche del sistema capitalistico ma solo di mutarne l’aspetto formale salvo poi consolidarlo nella sua arroganza e spirito di sopraffazione. Uno stimolo in più è venuto dalla rivoluzione russa, ma anch’essa, mel tempo, ha perso la sua carica riformatrice e innovativa. Cosa ci resta ora? Solo la speranza che questo popolo di senza volto sappia riscattare il suo anonimato, sappia ritrovare la sua dignità, il suo amor proprio per costruire un futuro di uguali dove la povertà non è un marchio indelebile e la ricchezza la virtù dell’arrogante, ma sappia cogliere i frutti della terra come un bene comune senza padroni e servi perché si può vivere anche per gli altri se gli altri fanno altrettanto con i propri simili nel rispetto reciproco e dove la natura vi è compresa in un sol corpo. E’ utopia? Forse, ma io vi intravedo l’unico sbocco possibile per una reale pacificazione dell’umanità e il riequilibrio dell’ecosistema. E’ un fatto culturale, beninteso. Sta nella nostra consapevolezza, nella nostra storia, nell’ingegno umano, nei suoi rappresentanti più emeriti. D’altra parte non possiamo continuare a dividerci tra chi è e chi ha senza generare conflitti sanguinosi e provocare vittime innocenti perché il male che oggi possiamo farci è grandemente distruttivo e capace d’annientare l’intera umanità e farci ripiombare nel mondo dei cavernicoli d’un sol colpo. La posta in gioco, quindi, è quella che non ci offre alternative, ma ne avremo coscienza prima d’imboccare il sentiero che ci conduce al fatale precipizio? (Dal libro “Verità e finzione” di Riccardo Alfonso, edizioni Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dirsi comunista ha un senso?

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

leninUn lettore scrive al nuovo Pci: Scusate ma con tutto sto popò di partiti comunisti che nascono tutti i giorni in Italia i comunisti (quelli veri), non ci stanno capendo più niente, chi non è in un gruppo ma in un altro viene accusato di oppurtunismo o tradimento, è la strada buona per far continuare a comandare questo paese a tristi figuri? E’ un interrogativo frequente tra coloro che guardano a sinistra e la risposta non si è fatta attendere: “Ottima domanda. Che nascano tanti partiti comunisti vuol dire due cose:
1. che tanti pensano, sentono o ricordano che da quando non c’è più un forte movimento comunista le cose per le masse popolari vanno peggio (ed è anche coerente con lo stato generale delle cose che alcuni speculatori cercano di fare carriera elettorale o d’altro genere su questo sentimento diffuso),
2. che c’è confusione su cosa fare, su come ricostruire un forte partito comunista.
La prima cosa è importante e positiva. Alla seconda c’è un solo rimedio: usare la propria testa e la propria esperienza per trovare la strada giusta e unirsi con quelli che seguono quella strada.
Nel Comunicato noi diciamo alcune poche cose ma precise. Qui ne riassumo solo tre.
– La storia la fanno le masse popolari. Sbagliano quelli che cercano di capire come sarà il futuro guardando solo o principalmente a quello che fa la borghesia e a quello che si propongono i suoi caporioni. Il nostro futuro dipende principalmente da quello che facciamo noi. La Rivoluzione d’Ottobre, la prima ondata della rivoluzione proletaria che ha sconvolto il mondo nella prima parte del secolo scorso, la fondazione della RPC e degli altri paesi socialisti le hanno fatte i comunisti, non la borghesia: fino agli anni ’70 la borghesia (compreso il Vaticano di Giovanni XXII e Paolo VI) non ha fatto che affannosamente rincorrere il movimento comunista per soffocarlo, contenerlo, corromperlo, disgregarlo.
– Il movimento comunista si è indebolito e la prima ondata della rivoluzione proletaria si è esaurita per limiti propri del movimento comunista: i comunisti non avevano ancora una comprensione abbastanza avanzata delle condizioni e delle forme della rivoluzione socialista nei paesi imperialisti, della natura della crisi del capitalismo, del sistema di controrivoluzione preventiva creato dalla borghesia nei paesi imperialisti, della lotta da condurre nei partiti comunisti contro l’influenza della borghesia e del clero nelle file del partito.
– L’Unione Sovietica ha dimostrato per quaranta anni (1917-1956) che il socialismo (gestione pubblica della produzione secondo un piano, dittatura del proletariato, promozione dell’accesso universale delle masse popolari alla cultura, alla politica e alle attività sociali) è possibile e fruttuoso. Ci sono voluti più di trenta anni, dalla svolta del 1956 al 1991, per demolire quello che i sovietici avevano costruito sotto la direzione di Lenin prima e di Stalin dopo: trenta anni durante i quali il partito comunista finito nelle mani dei revisionisti moderni alla Kruscev e Breznev ha promosso alla direzione dello Stato, dell’economia, della cultura e delle altre istituzioni sociali individui che si dicevano comunisti ma avevano i paesi imperialisti come modello e la competizione e collaborazione con essi come misura della propria opera.
Per passare da tanti partiti comunisti più o meno farlocchi a un partito comunista capace e forte, bisogna che tutti, compreso anche tu, usino la loro testa, riflettano su queste cose e si schierino. Chi non lo fa, continuerà a dire che non ci capisce niente. È quello che succede in ogni campo d’attività, di fronte a problemi nuovi. ( n.r.: E Allora che si fa? La risposta, ovviamente, corre lungo il filo delle nostre intelligenze.)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Eurogruppo e Bce polverizzano Renzi

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

Bce taglia stima inflazione Eurozona 2014 a 0,7%

(FILE) A file photo dated 17 February 2014 showing the glass facade of the new building of the European Central Bank, ECB, (R) in the last light of the day in Frankfurt Main, Germany. ANSA/BORIS ROESSLER

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Figuraccia sesquipedale. Su flessibilità in uscita per i pensionati, taglio delle tasse e conti pubblici Eurogruppo e Bce polverizzano Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio italiano davvero non si rende conto del momento storico in cui viviamo. E in una settimana di tensioni diffuse, sui mercati e non solo, per l’avvicinarsi della Brexit, che potrebbe mettere in discussione la sopravvivenza stessa dell’Unione europea, lui continua ad aggiungere benzina al fuoco, annunciando in Italia provvedimenti che contrastano con le regole europee, a soli fini elettoralistici in vista dei ballottaggi. Sui conti pubblici, il taglio delle tasse in deficit e il debito pubblico in continuo aumento la doccia fredda è arrivata dalla Bce nel suo Bollettino mensile. Mentre sulla flessibilità in uscita per i pensionati si è espresso l’Eurogruppo, ribadendo una cosa a dir il vero nota, vale a dire che le politiche del governo dovrebbero cercare di allungare la vita lavorativa, aumentando gli assegni pensionistici, attraverso misure che accrescano la capacità di occupazione delle persone più anziane, e limitando i percorsi di ritiro anticipato della forza lavoro. L’esatto contrario di quello che ha in testa Renzi. Ci chiediamo se in un momento come questo da parte del premier sia opportuno occupare il dibattito europeo con capricci e politiche clientelari piuttosto che occuparsi di temi seri ed eventi che stanno già cambiando il corso della storia”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dati Inps: flop act per il governo

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

inpsDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Dev’essere proprio preoccupato per i ballottaggi Matteo Renzi, se cerca in tutti i modi di occultare, in parte riuscendoci, i dati Inps sull’occupazione che certificano, ancora una volta e per il quarto mese consecutivo, il flop del Jobs act.Era chiaro dai numeri di gennaio, la tendenza è stata confermata a febbraio, marzo e da ultimo anche ad aprile: nel 2016 con il dimezzamento degli incentivi si sono dimezzate le assunzioni e quella cui abbiamo assistito nel 2015 non è stata altro che una bolla.
Per quanto riguarda in particolare i contratti a tempo indeterminato, fiore all’occhiello della politica del premier, nel primo quadrimestre di quest’anno si sono ridotti del 35,1% rispetto al corrispondente quadrimestre del 2015.
Gli incentivi del governo hanno soltanto drogato il mercato del lavoro piuttosto che farlo ripartire e le previsioni dei gufi si sono realizzate. E poi che strana coincidenza: un anno fa ogni mese, quando l’Inps rendeva noti i dati, Renzi e compagni davano fiato alle trombe. Quest’anno invece tacciono tutti. Come per i bonus degli 80 euro e dei 500 euro, anche le risorse destinate agli incentivi del Flop act sono stati soldi buttati al vento. Gli effetti della politica economica sbagliata di Matteo Renzi cominciano ad essere sotto gli occhi di tutti. Domenica al voto gli elettori se ne ricorderanno”.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Giornata Nazionale Dedicata alla Distrofia Facio-Scapolo-Omerale

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2016

montecitorio

Oggi, lunedì, 20 giugno, ore 11.30, Conferenza Stampa presso la Stampa di Montecitorio e alle ore 13 Manifestazione in piazza Montecitorio. “Lo scorso anno il Consiglio dei Ministri , su proposta del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha istituito la Giornata Nazionale Dedicata alla Distrofia Facio-Scapolo-Omerale. L’istituzione di questa giornata rappresenta una vittoria per tanti malati, simbolicamente rappresentati dal presidio fisso dei Fratelli Biviano, che lo scorso anno, per 99 settimane, hanno vissuto nella tenda di piazza Montecitorio. Per questo, in occasione della II Giornata nazionale, i fratelli Biviano, torneranno domani in piazza, per una manifestazione che ha l’obiettivo di tenere sempre l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla distrofia affinché si trovino fondi e mezzi per migliorare la vita di tante persone. La manifestazione sarà preceduta da una conferenza stampa, presso la Sala stampa della Camera, cui interverranno – tra gli altri – il Prof. Marcello Villanova, il Prof. Placido Bramanti per discutere di nuovi progetti di ricerca e di cura per chi soffre di questa rara malattia” lo annuncia, in una nota, Paola Binetti, deputata di Area popolare.
“Alla manifestazione, che si svolgerà dalle 13 alle 15, parteciperanno Luca Papa, fondatore del manifesto artistico della Non Avanguardia, che con i suoi performisti rappresenterà “Figli di un Dio minore”. Lucio Cecchinello ex campione di motociclismo che per l’occasione ha radunato diversi bikers: i motociclisti del “Moto Club Associazione Solidarietà Bikers”, Associazione AmiciPIEGONIteam,Associazione Due Ruote per la Speranza, Associazione motociclistica Gruppo Born Free e, infine, l’associazione Taxi Roma Capitale, che interviene attivamente per offrire sostegno nella vasta area metropolitana di Roma Capitale. Saranno Presenti anche Elena Biviano (sorella di Marco e Sandro) e la mamma Provvidenza Famularo. Sarà una giornata che avrà come tema “La speranza”: la speranza per il cambiamento, per una vita più dignitosa, per la ricerca e la sanità, affinché si trovino presto fondi e mezzi per rendere migliore la vita di chi, come i fratelli Biviano, soffre di questo tipo di distrofia” conclude la deputata di Ap.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »