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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Immigrazione, il Coisp: “Portiamo i clandestini a spasso per il Paese”

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2016

immigrati“Soldi, mezzi e uomini impegnati in una lotta impari non solo contro i problemi dovuti all’entità del fenomeno immigrazione, ma soprattutto contro l’incapacità, l’approssimazione, il ridicolo modo di gestire la cosa da parte di chi, in Italia, continua solo a perpetuare una situazione che sta mettendo in seria difficoltà la popolazione, e che certamente sta ulteriormente portando allo stremo le Forze di Polizia, lasciate sole a gestire un problema mastodontico senza mezzi, senza uomini, senza una programmazione logica ed efficiente. Le chiacchiere degli inutili buonisti ad ogni costo stanno a zero: in Italia portiamo a spasso i clandestini di qua e di là per il Paese solo per poi scoprire che non hanno i requisiti per restare e devono essere espulsi ed oltre tutto, beffa delle beffe, che neppure ci vogliono stare, tanto che non chiedono alcuna protezione o sostegno. Ma noi le gite in aereo a spese dei contribuenti con vitto e alloggio negli alberghi e con frotte di Poliziotti al seguito gliele facciamo fare comunque, no? Una bella gita non si nega a nessuno…”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo quella che ha definito “l’ennesima pagliacciata” verificatasi a Cagliari, dove sono atterrati 44 immigrati clandestini provenienti da Ventimiglia, che lì si trovavano in attesa di poter entrare in Francia, senza che, peraltro, aspirassero neppure a ottenere lo status di rifugiati. In 44 sono giunti a Cagliari su un aereo ovviamente pagato dallo Stato e con un’assistenza di 40 Poliziotti impegnati per ore e ore solo per scoprire che a Cagliari non ci possono state e neppure in Italia possono stare. Ben 36 di loro, infatti, non hanno chiesto “protezione internazionale”, non avendo i requisiti per lo status di rifugiato e cioè la necessità di fuggire da situazioni di grave bisogno come guerre, persecuzioni o altro, ma essendo solo dei “migranti economici”, cioè in cerca di una situazione economica migliore di quella che già avevano. A questi 36 immigrati – oltre l’80 per cento del gruppo “portato in gita in Sardegna” ha tuonato Maccari -, è stato dunque notificato un decreto di espulsione, cioè un provvedimento che dovrebbe obbligarli a lasciare l’Italia a entro 7-15 giorni a spese proprie (!), e grazie al quale sono in condizioni di viaggiare anche se privi di documenti di riconoscimento. “La prassi assolutamente consolidata – insiste il Segretario Generale del Coisp – è quella che praticamente nessuno ottempera a quest’obbligo, e meno che mai riesce a farlo chi si trova su un’isola! E dunque questi, come tantissimi altri ‘fantasmi’, cominceranno a vagare sul territorio, e prima o poi manifesteranno tutti i disagi dovuti a una tale situazione senza capo né coda, e nasceranno i ben noti problemi. Problemi che in ogni angolo d’Italia stanno rendendo sempre più invivibili interi quartieri cittadini… certo, mai quelli in cui risiedono politici e governanti vari! E noi di fronte a tutto questo non possiamo fare assolutamente nulla. Possiamo continuare a notificare e notificare e notificare decine di provvedimenti di espulsione che vengono reiterati all’infinito a questi soggetti, che però li mettono in tasca assieme ai precedenti e ricominciano il loro peregrinare. Possiamo tentare di correre di qua e di là a tutte le chiamate di gente esasperata da convivenze troppo difficili con persone che non vogliono o non possono integrarsi, che non hanno la più vaga idea di cosa fare delle loro vite e che semplicemente trascorrono un giorno dopo l’altro bivaccando a spese degli italiani. Possiamo solo impazzire dietro a turni senza orario e servizi senza logica per scortare clandestini di qua e di là. Possiamo solo assistere, attoniti, all’assurdità di un sistema che, lungi dall’avvicinarsi al concetto di efficienza, sta trascinando tutti ancora più in basso”.

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