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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

“Clinton e le Primarie 2016: un incontro con Matthew Montavon”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

hillary clintonIn tale occasione, il dott. Montavon, rappresentante dei Democrats a Roma, sollecitato anche dagli interventi del Questore della Camera, on. Dambruoso, dell’on. Gigli, della Sen. Fasiolo, dell’on. Causin e del dott. Martino, ha illustrato la campagna elettorale dei Democratici americani e le politiche che essi vogliono porre in essere.In particolare, il dott. Montavon ha sottolineato che “Clinton ha chiaramente dimostrato di avere sia il sostegno che il numero di delegati necessario per essere nominata come nostra candidata; il Partito – ha detto – si unificherà fortemente in suo sostegno. Abbiamo verificato che c’è unità”.E poi, parlando di Sanders, ha precisato che “la partecipazione di Sanders nella primaria democratica ha rappresentato una vera sfida per Clinton. Sanders ha presentato idee interessanti nella propria campagna come: l’istruzione universitaria gratuita, l’assistenza sanitaria nazionale e un aumento del salario minimo. Queste sono le idee che – secondo Montavon – influenzeranno la piattaforma democratica per le elezioni presidenziali” sottolineando che Sanders, anche se non ha manifestato il suo appoggio a Clinton, “riconoscendo l’importanza di fare fronte unito con il partito contro l’elezione di Trump, ha di fatto confermato il suo sostegno”.
Parlando della candidata Hillary Clinton, Montavon ha evidenziato che lei attraverso la sua attività, durante tutta la vita, ha dimostrato la sua “ dedizione al mantenimento e ampliamento del servizio pubblico in vista del bene comune”. La Signora Clinton – secondo Montavon – è “potenzialmente la persona più qualificata per esercitare le funzioni di Presidente degli Stati Uniti”.
Inoltre, il dott. Montavon è entrato nel merito delle politiche formulate dalla Clinton evidenziando il suo impegno per l’energia pulita, l’istruzione, le infrastrutture, l’ampliamento del sistema sanitario, l’immigrazione, i diritti dei lavoratori, l’accesso all’istruzione universitaria sostenibile e le battaglie contro le disuguaglianze.Si è parlato anche del secondo emendamento e del possesso di armi che il Partito Democratico vorrebbe ridimensionare mentre Trump è un forte sostenitore della difesa personale con armi da fuoco.Il dibattito è stato intenso e fruttuoso ed arricchito da molte domande. Senza dubbio, le elezioni americane avranno una ripercussione anche sull’Europa e sull’Italia per l’intensità di rapporti che si sono da tempo instaurati; a noi il compito di ribadire l’amicizia del nostro Paese e il leale sostegno degli italiani d’America a chiunque sarà il vincitore, ma anche sottolineare che la politica estera, nello scenario attuale, va fatta insieme, da buoni amici, altrimenti verrebbe meno quel processo virtuoso, win- win, che ci può aiutare a rendere il mondo più giusto.

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