Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 24 giugno 2016

Successione in banca: la dichiarazione integrale è contro la privacy

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

Banca d'ItaliaNei casi di successione nei contratti bancari, assicurativi e finanziari, gli intermediari esigono -tra gli altri- la copia integrale della dichiarazione di successione, non accontentandosi della sola parte di questa che riguarda i rapporti da essi intrattenuti col de cuius. La dichiarazione di successione contiene però tutta una serie di dati personali, a volte anche sensibili, la cui acquisizione da parte dell’intermediario non ha alcuna logica in funzione della procedura da attuare.
L’articolo 48 comma 4 del Testo Unico dell’imposta in materia di successioni e donazioni prevede che “le aziende e gli istituti di credito, le società e gli enti che emettono azioni, obbligazioni, cartelle, certificati ed altri titoli di qualsiasi specie, anche provvisori, non possono provvedere ad alcuna annotazione nelle loro scritture né ad alcuna operazione concernente i titoli trasferiti per causa di morte, se non è stata fornita la prova della presentazione, anche dopo il termine di cinque anni di cui all’articolo 27, 4° comma, della dichiarazione di successione o integrativa con l’indicazione dei suddetti titoli, o dell’intervenuto accertamento in rettifica o d’ufficio, e non è stato dichiarato per iscritto dall’interessato che non vi era obbligo di presentare la dichiarazione” .
Se è vero, quindi che senza dichiarazione di successione oppure dichiarazione che non ne sussiste l’obbligo la banca non può sbloccare la somma, la norma non dispone che occorra presentare la copia integrale, prevedendo bensì che l’intermediario debba acquisire la prova della sua presentazione o, in alternativa, la dichiarazione di insussistenza dell’obbligo di farlo. Da notare come le Sezioni Unite della Cassazione, nella Sentenza 14088 del 27 luglio 2004, abbiano sancito il principio secondo cui la dichiarazione di successione costituisce un momento dell’iter procedurale finalizzato all’accertamento dell’obbligazione tributaria che si conclude con l’emissione, da parte dell’ufficio, dell’atto impositivo, sulla base dei dati emergenti dalla dichiarazione, che avrà, per ciò stesso, esaurito la sua funzione. In base a tutto ciò, lo scorso 13 giugno un cittadino supportato dall’Aduc ha presentato una segnalazione al Garante Privacy. Chissà non sia la volta giusta per mettere in chiaro ciò che già appare non solo per legge, ma anche per la concreta inutilità del comunicare ad un soggetto estraneo dati personali e sensibili che niente hanno a che fare con lo scopo della procedura. (Anna D’Antuono, legale Aduc)

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Renzi su rinnovabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

attivisti greenpeace1In relazione alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sul futuro delle rinnovabili in Italia, Greenpeace prende atto con soddisfazione dell’attenzione del governo sul tema, ma fa notare la mancanza di interlocuzione dell’esecutivo con le associazioni di rappresentanza dei produttori di energia da fonti rinnovabili. Associazioni che, evidentemente, al pari delle organizzazioni ambientaliste che da mesi chiedono un confronto in materia con il governo, non sono considerate interlocutori validi.
«Sarà ora interessante capire come verranno utilizzati i fondi che Renzi ha promesso di stanziare per incentivare nei prossimi anni le energie rinnovabili. Una cifra davvero bassa, stiamo infatti parlando di circa 450 milioni l’anno», dichiara Luca Iacoboni, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «Inoltre ci chiediamo se il governo intenderà puntare sui grandi impianti a biomasse o se si promuoveranno politiche che aiutino i piccoli produttori di energia fotovoltaica ed eolica, come indica chiaramente la Ue».Per l’organizzazione ambientalista, quello che sembra certo è che pare invece essere inesorabilmente “evaporato” uno degli annunci fatti da Renzi durante la campagna per il referendum trivelle, ovvero il raggiungimento del 50 per cento di elettricità da fonti rinnovabili entro fine legislatura.Secondo le ultime statistiche, l’Italia è infatti tra i pochi Paesi in Europa che nel 2015 – e nei primi mesi del 2016 – ha visto contestualmente calare la propria produzione da fonti rinnovabili e aumentare quella da fonti fossili. Non solo. In Europa la posizione italiana è costantemente tra le meno ambiziose per quanto riguarda gli obiettivi legati al clima e alle energie rinnovabili. Un’ennesima conferma è arrivata proprio pochi giorni fa, quando il nostro Paese ha cercato di annacquare i limiti comunitari sulla qualità dell’aria.«I fatti e i numeri ci dicono che l’Italia in fatto di rinnovabili oggi vive di rendita grazie all’eredità del passato», continua Iacoboni. «Speriamo davvero che inizi una fase di pianificazione seria e ambiziosa, che non guardi solo alle grandi aziende ma anche ai cittadini che vogliono diventare produttori della loro energia, come sta accadendo in molte parti d’Europa e del mondo».Greenpeace è pronta a confrontarsi sulla strategia energetica dei prossimi anni, con la speranza che il governo voglia aprire le porte del dialogo anche alle associazioni di categoria e agli ambientalisti, perché questo è necessario per avviare finalmente una strategia energetica seria, che porti l’Italia fuori dall’era delle fonti fossili e assicuri a tutti noi un futuro 100 per cento rinnovabile.

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Renzi e la pubblicità sul Guardian per il no Brexit

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

meloni«Ieri da italiana mi sono vergognata molto. La sconfitta della Nazionale agli europei non c’entra nulla, noi vinciamo le partite che contano. Mi sono vergognata per l’appello pubblicato a pagamento da Matteo Renzi sul “Guardian” per invitare i britannici a votare no al referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Ho immaginato il disappunto delle anziane signore intente a bere il the delle cinque, le grasse risate degli avventori dei pub, il ghigno degli uomini d’affari della city. Perché? Perché Renzi deve gettare nel ridicolo l’intero popolo italiano? Veramente crede che ci sia un solo inglese, gallese, scozzese, irlandese o pakistano di seconda generazione che voterà in base a quanto scritto da un premier straniero su un quotidiano in una inserzione a pagamento? Magari sotto la pubblicità della panciera sciogli grasso. Per amor di Patria tralascio di entrare nel merito della (patetica) lettera, leggetela voi se avete lo stomaco per farlo, ma mi domando: chi ha pagato questa inserzione? Mi auguro non sia stato fatto con fondi del Governo, perché né il Parlamento né gli italiani hanno autorizzato il premier a parlare a nome dell’Italia sulla questione della Brexit, materia che non rientra tra le competenze dell’Esecutivo. Aspettiamo curiosi una risposta».Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Scavi di Pompei: Nuove scoperte nell’area funeraria

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

pompei dove il tempo si è fermato1Pompei 24 giugno ore 11,30 (Via Villa dei Misteri, 2) ore 11 presso gli uffici della Soprintendenza.Ad un anno di distanza dalla scoperta nella necropoli di Porta Ercolano di una tomba di età sannitica, i cantieri di scavo nell’area rivelano nuovi eccezionali ritrovamenti. Una ulteriore tomba a cassa in lastre di calcare del IV sec. a.C. con corredo funerario completo, che si aggiunge alle rare testimonianze funerarie di età preromana.Ma anche, in ambienti di botteghe poco distanti dall’area funeraria, monete d’oro e oggetti preziosi ritrovati tra gli scheletri dei fuggiaschi saccheggiati da scavatori clandestini dopo l’eruzione del 79 d.C. , un forno per la fabbricazione di oggetti in bronzo e ancora una cava utilizzata per l’estrazione di materiale per costruzioni.Sono le scoperte sorprendenti dell’ultimo cantiere di scavo della Soprintendenza Pompei con l’E’cole française de Rome et le Centre Jéan Bérard che stanno conducendo un progetto di ricerca nella zona della necropoli di Porta Ercolano con l’obbiettivo di studiare le trasformazioni di un’ area un tempo commerciale fuori le mura di Pompei.Saranno presenti il Direttore Generale Massimo Osanna e gli archeologi impegnati sul campo.

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Roma Capitale: Welcome Raggi

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

virginia raggi (2)“Welcome Raggi”, era la scritta apparsa sugli autobus dell’Atac (l’azienda dei trasporti romani), dopo la vittoria alle elezioni comunali. Diamo anche noi il benvenuto alla nuova sindaca (o, essa?), Virginia Raggi, e non possiamo che apprezzarne la dichiarazione di voler rappresentare tutti i romani. Non sarà facile governare come, invece, e’ stato facile vincere alle elezioni, quando una autostrada a quattro corsie vuote ha fatto volare la lista del MoVimento 5 Stelle. I problemi sono noti: il degrado della città in tutti i suoi aspetti. Metterci le mani e’ impresa titanica. Come sempre, faremo la nostra parte con suggerimenti, critiche e apprezzamenti (pochi, in verità, ai precedenti Sindaci). (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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