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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Surplus tedesco: E’ il killer dell’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2016

europa-261011-c“Renzi, se ha un minimo a cuore il suo Paese, prenda sul serio le proposte che da tre anni mi ostino a documentare come le sole idonee a garantire una ripresa economica dell`intera area euro, tagliando le unghie alla volontà rapace di Berlino, pretendendo risolutamente che la Germania rispetti quelle che insieme ad altri Paesi del Nord suoi satelliti calpesta, gonfiando a dismisura il suo surplus commerciale”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.
“Questa è la reazione che uno statista deve avere, invece pare prevalere tra i leader europei, non solo in Renzi, una colpevolizzazione del Regno Unito. Dichiarazioni a caldo che nascondono una volontà auto-assolutoria dei vertici Ue e dell`egoismo meschino dei singoli capi di Stato e di governo. Soprattutto vogliono impedire che si inneschi un processo emulativo da parte di altri paesi oggi critici verso le istituzioni e le politiche europee. Ma nessuno ci spiega perché altri paesi dovrebbero votare per l`exit e cosa è accaduto perché oggi ci spaventa la fuga dall`Unione europea quando, fino ad alcuni anni fa, c`era la fila per entrarvi. Le istituzioni europee non reggono perché incapaci di cambiare politiche che hanno dimostrato il loro fallimento in termini di crescita economica e di benessere sociale. È necessario uno stimolo fiscale che supporti la politica monetaria. Sappiamo anche che sono i paesi che hanno ‘spazio fiscale’ a dover agire. Cioè la Germania”.”Il maledetto surplus tedesco che uccide l`Europa. È il surplus dell`economia tedesca il killer dell`Europa, ed è un assassino conosciuto da tutti. In particolare la netta prevalenza delle esportazioni sulle importazioni con l`avvento dell`euro, che da allora ha avuto un andamento crescente, in particolare negli anni della crisi. Ma in un`unione monetaria, il surplus di uno o più paesi produce più danni dell`eccesso di deficit di altre economie dell`Unione. Se la Germania reflazionasse da subito, si creerebbe un virtuoso clima di crescita e tutta l`economia dell`area euro tornerebbe sostenibile. Se alla reflazione tedesca e degli altri paesi in surplus si affiancasse un grande piano di investimenti, un New deal europeo da almeno mille miliardi, approfittando dei bassi tassi di interesse che rimarranno tali almeno nel medio periodo, e utilizzando la garanzia della Banca europea degli investimenti (Bei), l`Europa non solo uscirebbe finalmente dalla crisi, ma troverebbe uno slancio che dalla creazione della moneta unica non ha mai avuto, diventando competitiva anche rispetto alle altre economie mondiali”, sottolinea Brunetta.

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