Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 28 giugno 2016

Osservatorio CRIF sui furti d’identità e le frodi creditizie in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2016

Secondo lo studio, nell’intero anno 2015 i casi di frodi creditizie verificatisi nel nostro Paese sono stati 25.300 e hanno determinato una perdita economica superiore ai 172 milioni di Euro. Inoltre, rispetto al 2014 si è registrata anche una crescita dell’importo medio frodato.L’Osservatorio CRIF mostra infatti come nel 2015 il 32,8% dei casi di frodi abbia avuto un importo inferiore ai 1.500 €, in sensibile contrazione rispetto alla precedente rilevazione. Al contempo, i casi di frode con importo compreso tra 3.000 e 5.000 Euro hanno visto un incremento pari a +32,0% rispetto al 2014. A fronte di un fenomeno criminale che sembra non conoscere crisi, i tempi di scoperta si riducono, tanto che oltre la metà dei casi la frode viene scoperta entro 6 mesi. Rimane comunque un 16% dei casi in cui la scoperta avviene dopo più di 3 anni, con intuibili maggiori disagi per le vittime.
Anche nel 2015 la forma tecnica dei prestiti finalizzati continua a fare la parte del leone, tanto che 74,3% dei casi di frode interessa questa tipologia di prodotto. Complessivamente si registra un aumento significativo per le frodi perpetrate sulle carte di credito (+51% rispetto al 2014). Complessivamente, nell’ambito dei prestiti finalizzati, il 38,5% dei casi di frode ha avuto per oggetto l’acquisto di elettrodomestici; una quota rilevante ha riguardato anche il comparto auto-moto (con il 13,8%), quello l’arredamento (8,1%) e l’elettronica–informatica–telefonia (6,8%). Rispetto ai volumi di credito erogato, invece, spicca l’incidenza delle frodi per travel/entertainment, consumi e spese professionali.Infine, la distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime (il 64,1% del totale, per la precisione) sono uomini, mentre le donne registrano una leggera diminuzione rispetto al 2014 (-4,7%).

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SACE (Gruppo Cdp) pubblica il bilancio di sostenibilità 2015

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2016

SACE (Gruppo Cdp) innova l’approccio alla responsabilità sociale d’impresa e pubblica il primo Bilancio di Sostenibilità improntato alla misurazione del valore condiviso generato dall’azienda (corporate shared value) grazie al coinvolgimento di oltre 400 interlocutori in un processo di consultazione inedito per dimensioni e strutturazione.
Con l’edizione 2015 del Bilancio di Sostenibilità, SACE ha infatti inaugurato un nuovo metodo per la definizione dei temi prioritari su cui concentrare gli sforzi di rendicontazione, partendo dal confronto con un paniere ampio e diversificato di oltre 400 stakeholder, tra imprese, banche, opinion leader e media, dipendenti e top manager della società.
“Abbiamo messo in atto una piccola ‘rivoluzione copernicana’ che ci ha consentito di uscire da una logica autoreferenziale e rendere il Bilancio di Sostenibilità un vero strumento a supporto delle strategie aziendali – spiega Paolo Cerino, Responsabile CSR di SACE –. Ascoltando i nostri stessi interlocutori, abbiamo avuto la chiara conferma che il nostro contributo alla collettività risiede in primis nel supporto all’internazionalizzazione, alla crescita economica e al welfare aziendale. Una consapevolezza che ci rafforza e ci consente di fissare obiettivi sempre più mirati per il futuro”.
Il Bilancio, redatto secondo il più accreditato standard internazionale di rendicontazione di sostenibilità (linee guida G 4 del Global Reporting Initiative), ha ottenuto da parte di TÜV Italia, organismo certificatore indipendente del gruppo internazionale TÜV SÜD, la valutazione di conformità rispetto a tutti i requisiti selezionati e applicabili delle linee guida.

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I vaccini rappresentano un aspetto preventivo fondamentale in età adolescenziale

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2016

IMG_0248Infatti, consentono ai ragazzi di crescere con tutte le protezioni necessarie per affrontare la vita evitando gravi malattie infettive facilmente prevenibili.
Prima dell’uso universale dei vaccini in Italia si registravano annualmente circa 3.000 casi di poliomielite, 12.000 di difterite, 700 di tetano, 60.000 di morbillo e 30.000 di pertosse.
L’Italia ha adottato misure di contenimento per le inadempienze vaccinali che hanno determinato importanti risultati in termini di sanità pubblica. Il certificato attestante l’avvenuta vaccinazione contro l’epatite B rappresentava un requisito preliminare per l’ammissione all’esame di licenza media.
Successivamente si è giunti all’assenza di sanzioni per la mancata vaccinazione, ma sussisteva il vincolo di presentare il certificato vaccinale per l’iscrizione alla scuola primaria.
Nel 2012, il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2012-2014 inserisce nuove vaccinazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Le Regioni sono impegnate ad assicurare l’erogazione della vaccinazione universale – verso DTP, MPR, Varicella, HPV, Men C – tra le prestazioni incluse nei LEA, ponendosi come obiettivo elevati livelli di copertura vaccinale da raggiungere per gli adolescenti. Lo sforzo di condivisione dimostrato per la redazione del Calendario vaccinale ha rappresentato un IMG_0282potente “volano” per avviare e consolidare sinergie positive tra Sanità Pubblica, Pediatri e MMG, tali da consentire un’azione di rete “forte”.
Altra questione molto importante è quella di sfatare i diffusi messaggi contro le vaccinazioni, che dilagano soprattutto su internet, e che riguardano talvolta paventate correlazioni con malattie importanti che la scienza deve confutare per il bene della comunità.
Nonostante l’impegno costante della Sanità pubblica, sovente sono noti i casi di malattie che determinano sequele o morti per malattie prevenibili tra gli adolescenti, i quali a seguito di tali eventi si dimostrano più sensibili alle iniziative di offerta attiva delle vaccinazioni.
Il Dipartimento di Prevenzione di Taranto ha ritenuto opportuno sperimentare sul campo diverse strategie operative per identificare quella più efficace per raggiungere elevati livelli di copertura vaccinale. In particolare è stato sperimentato il modello di offerta classico presso gli ambulatori vaccinali e quello alternativo che introduce la sinergia tra gli interventi di promozione alla salute volti alla vaccinazione in ambito scolastico.
Per questa fascia di età, la collaborazione tra Scuola e Sanita Pubblica dà luogo ad un effetto “sinergizzante” determinando una variazione significativa delle coperture raggiunte. (Michele Conversano Direttore Dipartimento Prevenzione, ASL di Taranto)

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Progetto di legge sulla sicurezza in rete

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2016

camera deputati“Assegnato alle Commissioni riunite II Giustizia e IX Trasporti della Camera dei deputati, per l’avvio dell’esame il progetto di legge, da me presentato lo scorso febbraio, sulla sicurezza in rete. La mia proposta di legge che ha acquisito ulteriori testi di colleghi parlamentari, mira a tutelare i giovanissimi e i loro genitori dagli illeciti su internet e contiene “disposizioni per la diffusione di un codice di comportamento etico e per la sicurezza nell’utilizzo della rete internet.”
Lo dichiara il deputato di Area popolare (Ncd-Udc) on. Nino Minardo che continua : “Lo scopo principale è quello di educare i giovanissimi e anche gli adulti ad un utilizzo sicuro e consapevole della rete attraverso apposite campagne di informazione e sensibilizzazione. Al centro delle riflessioni sono poste la scuola e la formazione dei docenti sui pericoli della pedopornografia in rete. In particolare, le istituzioni dovranno lavorare a un codice di comportamento etico per prevenire il pericolo che il minore venga a contatto con contenuti illeciti o dannosi per la sua crescita. Massima attenzione sarà rivolta anche ai genitori, che ben nel 50% dei casi si rendono inconsapevolmente complici di questi reati postando online le foto dei figli”, prosegue il deputato.
Accanto a questa attività preventiva e di informazione, il testo evidenzia la necessità di un intervento delle Autorità competenti per contrastare e reprimere la criminalità informatica che utilizza la rete a danno dei minori.
In definitiva, il provvedimento mirerebbe a introdurre nell’ordinamento giuridico misure idonee a tutelare i minori e ad aiutare le famiglie nella salvaguardia dei propri figli da illeciti di internet”, conclude Minardo.

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