Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 29 giugno 2016

Catella financial advisor to MaxFast Properties

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

Britt-Marie NymanCatella has acted as advisor to MaxFast Properties AB (publ), both in connection with a capital raising of Robert Fonovichapproximately SEK 210 million and for listing of the company’s shares on First North at Nasdaq Stockholm.“We are very pleased to once again present a growth-oriented and cash-flow driven property company to the market. Thanks to Catella’s strong position in both the capital and real estate markets, we have been able to conduct capital raising and property advisory,” says Robert Fonovich, head of Catella’s Swedish Corporate Finance operations.The real estate portfolio of MaxFast Properties consists mainly of properties for consumer discretionary retailing in strong local positions in small and medium-sized municipalities. The property value amounts to approximately SEK 700 million. The proceeds of the share issue are being used to both change the capital structure and for new acquisitions, some of which are already agreed. The aim is to achieve a property value of one billion kronor within a year, made possible by the share issue. The next goal is to achieve two billion within three years.“Catella has assisted MaxFast throughout the process leading to the company’s listing on First North. The project has included everything from structuring, capital raising and IR advice to assistance with the listing process, which demonstrates the breadth of our expertise,” says Britt-Marie Nyman, who is responsible for Capital Markets within Catella’s Corporate Finance operations.
Nasdaq Stockholm has approved MaxFast Properties for listing on First North. The first trading day is today 29 June 2016. Catella’s Corporate Finance unit has acted as financial advisor and Catella Bank Filial as bookrunner. (photos: Britt-Marie Nyman, Robert Fonovich)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riduzione dialoghi per sottotitoli: il workshop

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

filmfilm1Roma sabato 2 e domenica 3 luglio, sabato 2 e domenica 3 luglio 2016Sabato, dalle 14.00 alle 20.00 Domenica, dalle 10.00 alle 18.00 Via Carlo Botta 19 – con Sebastiano Cuscito riduzione dialoghi per sottotitoli. Quando i cinefili più appassionati, o a volte il vasto pubblico,apprezzano il dialogo in italiano di un film straniero o riescono a seguirne il sottotitolaggio senza distogliere più di tanto lo sguardo dalle immagini, se ne attribuisce quasi sempre il merito alla bellezza del film stesso; è vero in parte, perché l’altra ragione per cui un film è apprezzabile, è dovuta al lavoro di chi traduce. E non tutti se ne accorgono…L’obiettivo del corso è quello di scoprire un aspetto poco conosciuto ma molto creativo della professionedel traduttore, quello della traduzione di dialoghi destinati al doppiaggio o alla sottotitolazione di un film;la parte più divertente sarà, invece, scoprire le differenze di traduzione dalla lingua madre di alcune frasi di grandi film.Il workshop di traduzione per sottotitolaggio ed adattamento dialoghi di Sentieri Selvaggi si incentra su due punti, la dimensione testuale – il vero e proprio testo scritto – dell’opera cinematografica e il lavoro di traduzione.
Il corso punta su una metodologia interattiva che sceglie come momento cardine le ore di laboratorio supportate da quelle di teoria: nella parte teorica verranno spiegati i principi fondamentali della traduzione, le regole della traduzione per ridurre il dialogo a sottotitolo; durante le ore di laboratorio i frequentanti lavoreranno direttamente sul testo da tradurre. Il corso utilizzerà la lingua inglese come lingua di partenza; è chiaro, però, che ci saranno riferimenti a metodi di traduzione da più lingue in generale.
I requisiti richiesti per frequentare il workshop sonouna buona conoscenza della lingua inglese ed una pur minima esperienza di traduzione. La passione per i film in lingua originale è requisito sottinteso…Il materiale per le lezioni sarà fornito direttamente daldocente, sarà cura del frequentante portare unvocabolario inglese-italiano/italiano-inglese ad uso personale ed il proprio computer portatile.Il workshop sarà utile per entrare più a fondo nel mondo della traduzione, esercitare le lingue in modo diretto, per esempio nell’utilizzo di frasi colloquiali, entrare in maniera pratica nella professione del traduttore di sottotitoli. Durante il corso ci sarà un momento in cui il docente suggerirà alcuni consigli per stilare un CV specifico per traduttori e ci sarà anche l’occasione per indicare alcune agenzie di traduzione. Quota Iscrizione al Workshop: 195,00 euro.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Leave a Comment »

DL banche: Il governo ha posto la fiducia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

????????????????????????????????????

“La desolazione di quest’Aula è direttamente proporzionale alla noia e al disco rotto prodotto da questo governo che giunge come al solito correndo dietro ai fatti che si verificano in questo Paese emanando il solito decreto-legge che arriva blindato dall’altro ramo del Parlamento e su cui viene apposta la solita questione di fiducia. Noi non ci arrendiamo al vostro disco rotto, sia per motivazioni di carattere politico che per il merito di questo provvedimento”. Lo ha detto il deputato di Forza Italia, Pietro Laffranco, intervenendo in Aula a Montecitorio durante le dichiarazioni di voto sulla questione di fiducia che il governo ha posto sul decreto banche.Quando alla questione politica, basta riprendere il ben più autorevole di me ‘Financial Times’, che ieri scriveva che gli italiani avrebbero buoni motivi per invocare il cambiamento, perché abbiamo ancora una disoccupazione assolutamente elevata, il governo Renzi – testualmente – non ha prodotto alcuna svolta sugli scandali, e non ha prodotto alcun rilancio dell’economia. Se a questo aggiungiamo la fallimentare gestione della questione dell’immigrazione e il fatto che la nostra povera Italia, in Europa e nel mondo, non conta assolutamente nulla, mi pare che politicamente non ci sia solo da dire no a questo governo, ci sia anche da dire prego, accomodatevi, levate il disturbo.Questo è il quarto o il quinto decreto in materia di banche, non esiste un’idea di riforma del sistema bancario da parte di questo governo. C’è solo il tentativo di andare dietro agli eventi e magari di provare a correggere, peraltro non riuscendovi affatto bene, le cose sbagliate che si sono fatte frettolosamente prima. Non avete la minima idea di cosa dovete fare per ridare solidità al sistema bancario. L’unica cosa urgente di questo decreto è quella relativa ai rimborsi che spettano ai poveri risparmiatori truffati, ma le norme non sono affatto risolutive, esattamente come quelle dei precedenti decreti. Ci chiediamo se in settembre arriverà un nuovo decreto banche. Ci saranno da correggere gli errori di questo, più quelli avanzati precedentemente.Oggi siamo in presenza, mi pare, della cinquantanovesima fiducia. questo è un decreto che non risolve, ma è esemplificativo di come questo governo non abbia la minima idea di cosa fare. Non solo nel segmento bancario, ma più in generale per risollevare l’Italia dalla crisi in cui è precipitata. Dovreste capire che fuori da questo Palazzo è venuto meno il consenso: il 40 e passa per cento delle elezioni europee vi ha fatto ‘ciaone’. Trovate il modo di prendere la fiducia grazie a voti di parlamentari che hanno cambiato schieramento. Non so se voi siate consapevoli di questo, ma sappiate che con il referendum di ottobre gli italiani ve lo notificheranno con un avviso di sfratto esecutivo, perché l’Italia merita di più e di meglio del governo Renzi”, ha concluso Laffranco.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dibattito sulla Brexit e sulle sue conseguenze

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

parlamento europeoParlamento europeo. Martin Schulz (S&D, DE), Presidente del Parlamento europeo, ha aperto il dibattito sottolineando che si tratta della prima volta in assoluto che ha luogo una sessione straordinaria indetta con un preavviso così breve, evidenziando come pure la decisione dei cittadini britannici di lasciare l’UE non abbia precedenti.Si è quindi rivolto all’ex Commissario Lord Hill, ringraziandolo per il lavoro svolto alla Commissione e per la sua decisione di dimettersi dopo aver sostenuto la campagna in favore della Gran Bretagna nell’UE. Il suo intervento è stato seguito da una standing ovation dei deputati e dei colleghi commissari.
“Sarà nell’interesse di tutti noi garantire che una futura relazione si dimostri costruttiva e reciprocamente vantaggiosa. Nessuno beneficerà di un periodo prolungato di limbo politico”, ha dichiarato il ministro olandese Jeanine Hennis-Plasschaert, in rappresentanza della Presidenza di turno dell’UE. “In contemporanea, dobbiamo garantire al Regno Unito il tempo necessario per recuperare e per prendere le necessarie decisioni”. Ora, una parte della sfida europea consiste nel convincere i cittadini che l’unità resta la scelta migliore. “Il fatto che la frammentazione non sia più impensabile, dovrebbe preoccupare tutti a fondo”, ha concluso.”Dobbiamo rispettare la volontà del popolo britannico”, ha detto il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, e “ci devono essere conseguenze”. Ha, quindi, chiesto al governo britannico di “chiarire” la situazione nel più breve tempo possibile, per evitare l’incertezza. “Nessuna notifica, nessuna trattativa”, ha dichiarato, chiarendo che non ci saranno colloqui segreti o informali con Londra. Rivolgendosi al leader dell’UKIP, Nigel Farage, ha dichiarato “si è battuto per l’uscita, i britannici hanno votato in favore dell’uscita, quindi cosa ci fa lei qui?”.Il leader del gruppo PPE, Manfred Weber (DE), ha inviato un messaggio ai giovani britannici, oltre il 73% dei quali ha votato ‘remain’: “Noi non vi lasciamo da soli”. Ha quindi ribadito che i populisti hanno vinto il referendum e ha definito Nigel Farage un bugiardo, a causa delle sue presunte false affermazioni durante la campagna. “Ci aspettiamo ora una notifica dell’articolo 50 e trattative di uscita rapide e eque”. “I tempi della pacificazione sono terminati”, ha concluso Weber, chiedendo che i politici ora smettano di “colpire di Bruxelles” e si assumano la responsabilità.
“L’Unione europea non può diventare ostaggio dei giochi di corrente dei conservatori. Le autorità inglesi devono notificare quanto prima la volontà di recesso del Regno Unito”, ha detto Gianni Pittella (IT), leader del gruppo S&D. “Io oggi dico con chiarezza che il nostro gruppo si opporrà con tutte le nostre forze alla traduzione nel diritto dell’Unione del Fiscal Compact che va invece superato. Bene la flessibilità di bilancio ma bisogna fare di più per favorire gli investimenti pubblici e privati. O l’Europa da risposte a queste questioni oppure prima o più verrà travolta”, ha aggiunto.Ora che il popolo britannico si è espresso è giunto il momento di guardare al futuro e smetterla di rivangare il passato, ha detto Syed Kamall (ECR, UK). I trattati europei sono chiari e devono essere rispettati pienamente, ha aggiunto, chiedendo chiarezza circa le tappe dei negoziati per il ritiro. La Gran Bretagna e l’Unione europea devono rimanere partner stretti per gli anni a venire e la Gran Bretagna deve garantire che saremo “buoni vicini di casa e non inquilini riluttanti”.E ‘difficile accettare una decisione che non si condivide”, ma la scelta del Regno Unito deve essere rispettata, ha detto il leader del gruppo ALDE Guy Verhofstadt (BE). Tuttavia, il modo in cui la campagna “leave” ha vinto, con manifesti sul tipo della propaganda nazista e su bugie ha creato un clima di paura e di negatività. Continuare con l’incertezza di oggi peggiorerebbe la situazione. “Solo se l’articolo 50 verrà invocato immediatamente si potrà fermare questo processo – i 27 stati membri non dovrebbero attendere che un disorientato partito Tory rimetta insieme i suoi cocci”, ha detto.Il leader del gruppo GUE/NGL Gabriele Zimmer (DE) ha detto che il suo gruppo non poteva essere d’accordo con la risoluzione presentata dalla maggior parte dei gruppi perché manca autocritica. La crisi finanziaria, il “trattamento brutale” della Grecia, dell’Italia e altri paesi ha lasciato brutti ricordi ai cittadini dell’UE, ed è stato proprio chi in Gran Bretagna, temeva per il lavoro, la sanità e le pensioni, che han votato ‘leave’, ha detto, aggiungendo che “l’UE non ha dimostrato di saper proteggere i suoi cittadini contro i rischi della globalizzazione.””Oggi, abbiamo la possibilità di presentare un nuovo progetto, ma non stupitevi se in Danimarca, in Irlanda e giù fino alla Grecia la gente sarà sospettosa”, ha detto Philippe Lamberts (BE) in nome del gruppo dei Verdi/ALE. “Abbiamo bisogno di ritornare alle radici del progetto europeo e garantire la pace e una prosperità sostenibile. E’ possibile garantire la dignità umana a tutti gli esseri umani, dentro e fuori l’Unione europea? La nostra risposta è sì!”, ha concluso.Dopo un richiamo all’ordine del Presidente per calmare l’Aula e permettere che l’oratore successivo potesse essere ascoltato, il leader dell’EFDD, Nigel Farage (UK) ha rilevato che coloro che 17 anni fa lo derisero quando arrivò al Parlamento annunciando una campagna per lasciare l’Unione europea, ora non ridono: “voi, come progetto politico, non volete accettare la realtà”. Ha, quindi, previsto che il Regno Unito non sarà l’ultimo Stato membro a lasciare l’Unione e ha chiesto un “atteggiamento maturo e ragionevole” per negoziare le nostre relazioni future. Ha poi ammonito che se l’UE rifiutasse un accordo commerciale ragionevole, le conseguenze sarebbero di gran lunga peggiori per i 27 che non per il Regno Unito. “Anche nessun accordo è meglio per il Regno Unito che l’attuale accordo marcio che abbiamo ora”, ha concluso.La leader del gruppo ENF Marine Le Pen (FR) ha definito il voto del Regno Unito: “di gran lunga il più importante evento storico dalla caduta del muro di Berlino” e un grido di amore del popolo britannico per il loro paese. E’ stato uno schiaffo in faccia ai “sostenitori dell’UE” e ha dimostrato che il progetto europeo non è irreversibile. Ritardare l’esecuzione della decisione non sarebbe democratica, ha infine avvertito.Diane Dodds (UK), per il gruppo dei non iscritti, ha detto che la decisione del popolo del Regno Unito “non può essere riscritta”. Ha accusato i leader europei di aver “fatto orecchie da mercante” nei confronti della frustrazione che i cittadini britannici hanno espresso “per anni”. “Ma oggi siete all’ascolto”, ha aggiunto. Ha tuttavia rilevato che la Gran Bretagna non ha voltato le spalle all’Europa.
Rispondendo agli interventi dei deputati, il ministro Hennis-Plasschaert ha dichiarato che “allo stato attuale, la risposta non è più o meno Europa, ma un’Europa migliore. E’ chiaro che dobbiamo agire. La nostra Unione esiste solo se sostenuta dai milioni di cittadini e detto sostegno non può essere dato per scontato. Le sfide comuni che tutti noi affrontiamo non spariranno e nessun Paese sulla faccia della terra è in grado di affrontare queste sfide da solo”.Juncker ha evidenziato che la Commissione non è da biasimare per il risultato del referendum: “Non additateci”. Ha poi chiarito che il Regno Unito non si è espresso sulle politiche di austerità o sulla scarsa protezione delle frontiere esterne dell’Unione, perché non fanno parte zona euro né dell’area Schengen. Ha accusato Nigel Farage di mentire: “lei fabbrica la realtà”.Diane Dodds, non iscritti, ha sottolineato che il tono del dibattito ha “rafforzato tutti gli stereotipi che il popolo britannico vede incarnati nell’Europa”. “Le minacce e il bullismo non funzioneranno”. Ha esortato a costruire ora relazioni che portino a economie prospere e alla pace in un mondo “sempre più pericoloso”.Marcel De Graaff (ENF, NL) ha detto che il 23 giugno è stata una fantastica giornata di liberazione per il popolo del Regno Unito e l’inizio della fine di un progetto sbagliato. Ha poi chiesto a Jean-Claude Juncker e all’intera Commissione di dimettersi. Il processo di demolizione deve iniziare il più presto possibile e l’integrazione economica e politica deve fermarsi, ha aggiunto.Per Nigel Farage, le cose nel Regno Unito “stanno andando molto bene” dopo il referendum, c’è solo un po’ di sconvolgimento politico, vale a dire le dimissioni del Primo Ministro e del commissario britannico, “per il giusto motivo”, ha osservato. Se il voto spazza via alcuni componenti della classe politica britannica, “così sia”, Farage ha detto, aggiungendo che non vede l’ora di celebrare il 23 giugno del prossimo anno come “Independence day”.Alyn Smith (Verdi/ALE, UK) ha detto: “Siamo orgogliosamente scozzesi e io sono un fiero europeo”. Voglio che il mio paese sia internazionalista, cooperativo, ecologico, ed europeo in modo giusto. E il popolo di Scozia, insieme con il popolo dell’Irlanda del Nord e la gente di Londra e un sacco di persone provenienti da Galles e Inghilterra, ha votato a rimanere all’interno della nostra famiglia di nazioni. Chiedo che ciò sia rispettato. Avremo bisogno di teste lucide e cuori caldi. Ma per favore ricordate questo: la Scozia non vi deluderà. “Vi prego, chers collègues, non abbandonate la Scozia ora!”Martina Anderson (GUE / NGL), ha dichiarato: “Noi dell’Irlanda del nord non siamo vincolati dal voto del Regno Unito. Rispettiamo e sosterremo i voti dell’Irlanda del nord che, proprio come la Scozia, ha votato per rimanere. L’ultima cosa che la gente dell’Irlanda del nord ha bisogno è una nuova frontiera con 27 Stati membri!”Guy Verhofstadt ha fatto appello ai colleghi per inviare un messaggio forte al Consiglio europeo e “votare massicciamente la risoluzione che abbiamo preparato”. Rivolgendosi al deputato dell’UKIP, Nigel Farage, ha detto: “Finalmente stiamo per sbarazzarci del più grande spreco nel bilancio dell’UE, che abbiamo pagato per 17 anni: il tuo stipendio!”Ryszard Legutko (ECR, PL) ha detto che la Brexit “è la cosa peggiore mai accaduta nella storia dell’integrazione europea”. “Dobbiamo riflettere su come rimediare”, ha aggiunto rivolgendosi sia alla Commissione sia al Parlamento. “Il quadro non è affatto roseo”, ha sottolineato, chiedendo se i leader europei siano capaci di imparare dagli errori.
Gianni Pittella, rivolgendosi a Farage, ha detto: “Lei non ha fatto il bene del suo paese e la storia lo dimostrerà. Non è un momento di polemiche, di strumentalizzazione, è un passaggio storico importante. Bisogna fare chiarezza. Si è voluto, da parte di alcuni, una Brexit, e Brexit è stata. Non si capisce perché si traccheggia. Ora è chiaro, c’è chi vuole approfittare di questo voto per distruggere. Noi siamo sul fronte opposto, e siamo in buona compagnia”.Infine, Weber ha notato che il dibattito ha messo in chiaro due cose: la “sfida che ci troviamo ad affrontare”, e il sostegno del Parlamento al progetto europeo. Weber ha esortato il Consiglio europeo a non impantanarsi in controversie interne domani, ma a inviare un segnale forte.

Posted in Uncategorized | Leave a Comment »

“Agenda del Futuro – Udine 2024”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

udineUdine venerdì 1° luglio, dalle 11 alle 12, nella Sala Convegni della Fondazione Crup in via Manin, il percorso “Agenda del Futuro – Udine 2024” promuove un appuntamento dedicato allo sviluppo della mobilità nel prossimo futuro di Udine, frutto del lavoro del Tavolo di coordinamento e degli esperti chiamati nell’ambito del percorso nato all’interno di Friuli Future Forum. Il titolo dell’incontro è “Udine 2024 – Muoversi nella città futura – mobilità e integrazione tra aree economiche interne ed esterne della città futura”. Interverranno: il sindaco di Udine Furio Honsell, il presidente della Camera di Commercio di Udine Giovanni Da Pozzo, il rettore Alberto Felice De Toni, il presidente della Fondazione Crup Lionello D’Agostini, l’assessore comunale all’innovazione Gabriele Giacomini, il project manager di Friuli Future Forum Renato Quaglia, il professor Mauro Pascolini dell’Uniud e l’architetto Alessandro Verona, che presenterà un progetto di sviluppo della mobilità realizzato nell’ambito del tavolo di coordinamento.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Vola a + 12% il fatturato Aero Sekur: forte espansione per aerospazio e difesa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

mig cacciaE’ un bilancio all’insegna della solidità quello 2015 di Aero Sekur SpA, azienda controllata da Aero Sekur LTD, holding inglese partecipata dal fondo Tosca Penta (54%), investitori istituzionali e privati. La società di ingegneria è leader mondiale nel comparto dei prodotti in tessuti speciali e in gomma per il mondo della difesa, dello spazio e dell’avionica ed è coinvolta nei più importanti programmi internazionali per l’aerospazio e la difesa, come quelli dell’F35, del caccia Eurofighter e della sonda spaziale ExoMars con l’obiettivo di supportare la realizzazione della prima stazione su Marte.
I dati di gestione ricavati dal bilancio civilistico 2015 evidenziano ricavi per 36,6 milioni di euro, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente. Ai 18,5 milioni del fatturato del settore Aeronautica, si aggiungono i 15 del settore Difesa e i 3,1 milioni del settore Spazio.
L’Ebitda nel 2015 è di 3,4 milioni, pari a circa il 9% dei ricavi. Il decremento minimo sul 2014 (-0,6 %) è dovuto all’avvio di nuove produzioni, i cui benefici in termini di marginalità saranno percepibili fin dal 2016.
“I dati 2015 – dichiara l’amministratore delegato di Aero Sekur, Marco Borghesi – dimostrano che gli investimenti in ricerca e sviluppo sono stati determinanti per supportare il piano di crescita. L’aumento dei ricavi ha origine principalmente nell’ambito del settore Difesa, con l’acquisizione di un’ importante commessa per produrre apparati per la manutenzione degli F-35. I tagli dei governi alla difesa non hanno infatti riguardato i dispositivi per la difesa personale, come tute, maschere antigas, giubbetti balistici. La società ha inoltre avviato un forte processo di internazionalizzazione, incrementando il portafoglio clienti su scala globale”. Ed è proprio grazie a un piano in ricerca e sviluppo, tradottosi negli ultimi 5 anni in oltre 12 milioni di investimenti, che l’azienda ha potuto consolidare la sua presenza nel mercato internazionale ed entrare a far parte di alcuni tra i più importanti programmi per l’aerospazio e la difesa. Aero Sekur, infatti, è impegnata in importanti progetti di ricerca, finanziati da istituzioni nazionali e internazionali, in collaborazione con i principali player del settore aeronautico e della difesa.
L’eccellenza dei risultati ha avuto l’avallo dell’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, che ha definito Aero Sekur “un esempio virtuoso”, essendo l’ unica Pmi dell’ Aerospazio ad aver vinto tre gare internazionali nel primo anno di Horizon 2020, il programma quadro della Commissione Europea che finanzia i progetti per la Ricerca e l’Innovazione fino al 2020.
Aero Sekur, costituita nel 1968, ha il suo quartier generale ad Aprilia (Latina). A partire dal 2001 l’attuale presidente, Silvio Rossignoli, ha dato impulso a un profondo processo di innovazione e diversificazione dell’azienda, affiancando al suo prodotto storico, il paracadute, i più sofisticati prodotti e servizi dedicati al mondo della difesa, dello spazio e dell’avionica, finalizzati ad assicurare la sopravvivenza delle forze di difesa e sicurezza, supportando l’ operatività di elicotteri, mezzi aerei e di terra, sia civili che militari. Prodotti e servizi basati su software e tecnologie d’avanguardia e materiali innovativi in .tessuti speciali e gomma.L’azienda ha circa 230 dipendenti, di cui 36 ingegneri, tra Aprilia, Caselle Torinese, Arenzano (Genova) e San Pietro Infine (Caserta). Le ultime iniziative sono state avviate dopo l‘aggiudicazione dell’importante commessa per la realizzazione degli “hangar gonfiabili” per il cacciabombardiere F-35, bandita da Northrop Grumman nel 2011: una struttura che copre l’aereo per la manutenzione “in campo”, accompagnata da condizionatori che consentono di lavorare nei climi più diversi, dal deserto alle zone artiche.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Iniziativa pro bono dello studio legale K&L Gates di Milano a favore di Plan International Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

giustiziaSomministrazione di cibo, riparo, cure, istruzione e supporto psicologico, protezione da ogni forma di abuso: ecco gli ambiti dove Plan International, la prima e più autorevole ONG indipendente al mondo che circa 80 anni fa inventò l’adozione a distanza promuovendola a livello globale, investe le proprie risorse. Plan International è attiva nei 5 continenti con il sogno di creare un mondo dove tutti i bambini possano realizzare le proprie potenzialità all’interno di una società che rispetti la loro dignità e i protegga i fondamentali diritti umani. Una missione sostenuta anche dalla sede di Milano dello studio legale internazionale K&L Gates, che nel 2015 ha deciso di sostenere Plan International Italia per tutto ciò c he concerne gli aspetti legali della sua attività. Una scelta che s’inserisce perfettamente nel programma che K&L Gates porta avanti a livello internazionale già da diversi anni in tutto il mondo, con programmi di sostegno a persone in difficoltà dall’Uganda all’Iraq, fino al Camerun e alla Cina, con un impegno di ore pro bono che nel 2015 ha toccato quota 70.000.“Abbiamo scelto di dare un concreto sostegno pro bono a Plan International Italia con il nostro supporto legale, dedicando loro circa 100 ore pro-bono nell’ultimo anno, proprio perché abbiamo capito l’importanza della loro missione e abbiamo visto chiaramente la passione e l’impegno profuso per i bambini in difficoltà – spiega l’avvocato Vittorio Salvadori di Wiesenhoff, partner dello studio milanese di K&L Gates che segue gli aspetti legali dell’ONG – Gli obiettivi dell’associazione ci hanno da subito colpiti e convinti, e quindi abbiamo deciso di scendere in campo fianco a fianco per dare una mano ai meno fortunati”.Nel mondo sono infatti oltre 570 milioni i bambini che vivono ancora in condizioni di estrema povertà, mentre ben 750 milioni non sono in grado di soddisfare i loro bisogni primari. Il baratro dell’indigenza è un pericolo inoltre per più di 950 milioni di minori che rischiano di cadere in povertà. Cifre fredde, terrificanti, che rendono un’immagine del Pianeta in grado di far capire quanta sofferenza e quante difficoltà segnino la vita dei bambini poveri in tutto il mondo. Per far fronte a questa immane calamità chiamata povertà, Plan International sin dal 1937 tutela i più piccoli e li aiuta a costruirsi un futuro migliore, partendo dall’importanza dell’educazione e dalla soddisfazione dei bisogni primari.“Il punto di forza della nostra partnership è essere trattati come veri e propri clienti, con la consulenza pro bono dello studio milanese di K&L Gates ci sentiamo seguiti con costanza e protetti – spiega Tiziana Fattori, Direttore Nazionale di Plan International Italia – Giudichiamo questa esperienza molto positivamente, in ogni occasione gli avvocati dello studio sono rivelati puntuali e precisi nelle operazioni legali, fiscali e tributarie in cui ci siamo trovati coinvolti. Fra le altre cose, K&L Gates Milano ci segue nella stesura dei contratti, nelle relazioni con la casa madre, nelle controversie con fornitori e possibili sostenitori, perfino negli attacchi ingiuriosi che talvolta subiamo sui social network”.“Come membro del board e tesoriere mi occupo personalmente, insieme all’avv. Carolina Arroyo, delle questioni legali e fiscali che toccano Plan International Italia – Prosegue l’avv. Salvadori di Wiesenhoff – Inoltre ci occupiamo di gestire i rapporti con la casa madre, per definire ad esempio i dettagli relativi alla gestione del marchio, oltre alla predisposizione dei verbali del consiglio direttivo e delle assemblee dei soci. Assieme agli altri colleghi del board, presieduto da Isabella Bossi Fedrigotti, seguiamo con attenzione anche la raccolta dei fondi, la gestione del patrimonio e gli investimenti da effettuare”.Un impegno pro bono che K&L Gates porta avanti in tutto il mondo con costanza e sempre maggiore impegno per dare un sostegno ai rifugiati, alle persone in stato di povertà, a chi ha subìto abusi di ogni genere, a chi è perseguitato per motivi religiosi e politici o a coloro cui vengono negati i diritti civili fondamentali. Basti pensare che nel periodo 2011-2015, gli avvocati delle sedi dello studio legale sparse in tutto il mondo hanno profuso oltre 250.000 ore pro bono per dare sostegno alle associazioni umanitarie o alle personalità che si distinguono a ogni latitudine per l’assistenza ai più deboli e poveri. Un coinvolgimento che ha visto quasi raddoppiare in soli 4 anni l’impegno di K&L Gates per i più bisognosi e indigenti, pa ssando dalle 40.000 ore del 2011, alle 70.000 profuse nel 2015. Dati che emergono dalla pubblicazione in lingua inglese “For the Public Good”, consultabile integralmente a questo link http://www.klgates.com/epubs/pro-bono-report-2016/. (foto: salvadori vittorio)

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Summit internazionale a Roma sulla valvola aortica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

valvola-aortica-stenosiÈ prepotentemente balzata agli onori della cronaca per il recentissimo intervento cardiochirurgico cui è stato sottoposto l’ex premier Silvio Berlusconi, ma la valvola aortica, e soprattutto le malattie che possono colpire questa e le altre valvole cardiache sono ancora delle perfette sconosciute, nel nostro Paese. Basti dire che, secondo un’indagine condotta lo scorso anno in Europa, Italia inclusa, su un campione di ultrasessantenni, i più frequentemente soggetti a queste forme, solo il 3,6% degli intervistati italiani (3% il dato complessivo europeo) ha dichiarato di considerare con preoccupazione una tale evenienza. Inoltre, solo il 5% dei connazionali ritiene che la stenosi aortica, la più comune tra le malattie delle valvole cardiache, possa essere pericolosa e letale, benché nella sua forma grave lo sia più di molti tumori, di gran lunga più temuti e considerati dai cittadini.
“Questi dati non stupiscono. Infatti, sino al 9 giugno pochi Italiani, come la maggior parte di quelli che opero quotidianamente, conoscevano la stenosi aortica, l’insufficienza aortica o quella della valvola mitrale”, dice Ruggero De Paulis, coordinatore del Gruppo malattie vascolari dell’ EACTS, l’Associazione europea di chirurgia cardio-toracica, che ha organizzato l’incontro “Un viaggio intorno alla valvola aortica”, che riunisce da ieri nella capitale alcuni tra i maggiori cardiochirurghi internazionali, per una due giorni di approfondimento sulle nuove tecniche, tecnologie e novità dalla ricerca scientifica nella cura delle malattie della valvola aortica. “Eppure, in Italia si stima che 300.000 persone soffrano di stenosi aortica: il restringimento della valvola provocato da depositi di calcio, che altera la funzionalità della struttura preposta a regolare l’afflusso di sangue ai vari distretti dell’organismo. E siano circa 50.000 quelli con la forma più grave, che necessita di intervento chirurgico”, aggiunge De Paulis.
La valvola aortica regola il flusso del sangue dal ventricolo sinistro del cuore alla periferia; tralasciando le anomalie congenite, che portano ad un suo più rapido deterioramento, la valvola aortica può comunque ammalarsi con l’avanzare dell’età. La più comune malattia aortica è causata dalla “calcificazione aortica” che, per il deposito di calcio sui suoi lembi, provoca il progressivo restringimento del diametro della valvola e ne limita il movimento di apertura (stenosi) o di chiusura (insufficienza o rigurgito, ciò che è accaduto a Silvio Berlusconi). “In questi casi di malfunzionamento si procede, in genere, con un intervento per sostituire la valvola danneggiata. Ciò è possibile per due strade: la sostituzione chirurgica, a cuore aperto o con procedura minimamente invasiva, e quella per via transcatetere, nota come TAVI. In Italia si effettuano circa 15-18.000 interventi di sostituzione valvolare aortica ogni anno”, spiega De Paulis.“Nei casi di insufficienza valvolare, soprattutto nei gruppi di pazienti più giovani, è sempre più frequente, d’altro canto, la possibilità di riuscire a riparare la valvola aortica, così come si fa per la valvola mitrale, senza ricorrere alla sua sostituzione. Dopo aver eseguito un attento esame delle condizioni della valvola malata con le tecniche di indagine moderne, come la TAC o l’ecocardiografia, è possibile procedere ad una sua riparazione. In pratica, negli ultimi anni si sono fatti passi avanti nelle conoscenze sul normale funzionamento della radice aortica e cioè di quella prima porzione dell’aorta che contiene non solo la valvola aortica, ma anche l’origine delle arterie coronarie. Ciò ha permesso di poter agire e quindi correggere in modo selettivo quelle strutture anatomiche responsabili dell’insufficienza valvolare. A ciò vanno poi aggiunti gesti tecnici artigianali o ‘sartoriali’ che mirano a ricostruire un normale aspetto e quindi un normale funzionamento dei lembi valvolari”, dice ancora De Paulis. “Le nuove frontiere, invece, sono rappresentate dall’applicazione della tecnologia robotica, che permette interventi robot-assistiti già applicati con successo da alcuni anni alla riparazione della valvola mitrale, l’utilizzo della stampa in 3D che può permettere, ad esempio, di ricostruire associandola alla tomografia computerizzata modelli di strutture come l’arco dell’aorta o le valvole stesse e studiare in fase preoperatoria quale sia il più efficace metodo di intervento; per finire con l’applicazione della realtà aumentata che, associando le tecniche di indagine di tomografia computerizzata agli ‘occhiali-video’ adoperati per vivere le esperienze di realtà virtuale, possono permettere al chirurgo di avere informazioni aggiuntive e di raggiungere al meglio e intervenire sui vasi o le strutture più difficili da visualizzare nel campo operatorio. Tutto questo non è fantascienza, ma già oggi realtà della quale stiamo discutendo qui a Roma”, conclude De Paulis.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Brunetta: Renzi in parlamento dopo il vertice di Berlino e dopo il Consiglio europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

camera deputatiIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha inviato questa mattina una lettera alla presidente della Camera, Laura Boldrini, per chiedere un suo tempestivo intervento per calendarizzare al più presto un nuovo momento di dibattito in Aula a Montecitorio alla presenza del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo il vertice di Berlino e dopo il Consiglio europeo.
“Nella giornata di ieri il presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi – scrive il capogruppo azzurro – ha svolto le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 2016, tenutosi successivamente al referendum sulla permanenza del Regno Unito nell’Unione europea.
L’intervento del presidente del Consiglio alla Camera dei deputati è stato particolarmente sintetico: si è infatti deciso di inserire nella stessa mattinata sia le comunicazioni al Senato, che quelle alla Camera, in virtù dell’incontro del pomeriggio a Berlino dello stesso Presidente del Consiglio con i vertici di Francia e Germania. Attraverso una riduzione dei tempi di intervento a disposizione dei deputati, si è inoltre cercato di dare modo alle opposizioni di parlare alla presenza del presidente del Consiglio, prima che questi si recasse al tradizionale appuntamento con il Presidente della Repubblica in preparazione del Consiglio europeo.
Sarebbe quindi opportuno, dati i tempi stretti del dibattito di ieri, e l’importanza tanto dell’incontro tenutosi a Berlino, quanto del Consiglio europeo di questi due giorni, che il presidente del Consiglio possa avere modo di riferire alle Camere sulle risultanze delle riunioni svolte, offrendo la possibilità di un dibattito ampio e articolato in merito ad un tema così rilevante per le sorti del Paese e dell’Unione europea”, sottolinea Brunetta.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Euro 2016, Italia alla ribalta: l’impresa passa da 20,00 a 8,00

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

T-SHIRT_calcio_retroDalle retrovie alla ribalta nelle scommesse su Euro 2016. L’Italia conquista un posto al sole dopo la partita perfetta contro la Spagna, battuta contro ogni pronostico. Gli azzurri volano ai quarti e sul tabellone 888sport.it il balzo è da stropicciarsi gli occhi: nelle scommesse sul vincitore, l’Italia passa da 20,00 a 8,00, quarta scelta dietro la Francia (ancora favorita a 3,75), la Germania (a 4,25, in attesa dello scontro diretto di sabato) e il Belgio, a 5,00 grazie al tabellone più semplice. Alla pari con la Nazionale c’è il Portogallo, poi c’è un salto fino a 19,00 per trovare la Polonia. Chiudono le due debuttanti d’oro: il Galles pagherebbe 36,00, il miracolo dell’Islanda – dopo il colpo con l’Inghilterra – è sceso da 150,00 a 41,00.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legg Mason ha realizzato una appendice italiana alla propria Global Investment Survey

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

londraLondra. Come si sono mossi gli investitori italiani over 40 e Millennial tenendo in considerazione le problematiche emerse sui mercati in questi ultimi mesi e cosa richiedono alle strategie di investimento? Sono questi i quesiti su cui ha indagato l’appendice sull’Italia legata alla Global Investment Survey di Legg Mason Global Asset Management, uno dei principali gestori globali diversificati, che ha intervistato 260 investitori italiani. La volatilità è l’elemento chiave che sta caratterizzando i mercati. Tenendola in considerazione, il 31% degli investitori italiani over 40 ha aumentato la parte in liquidità del proprio portafoglio, mentre il 30% ha cercato soluzioni di investimento più flessibili e meno legate a benchmark e il 12% ha aumentato la porzione di investimenti alternativi. Di contro la maggior parte dei Millennial (32%) ha cercato soluzioni flessibili, il 25% ha aumentato la liquidità mentre il 23% ha aumentato la porzione di investimenti alternativi. Sul fronte della parte investita in obbligazioni, alla luce dei bassi tassi di interesse dell’attuale scenario, il 26% degli investitori over 40 ha diversificato maggiormente gli investimenti sia in ambito obbligazioni corporate che debito sovrano, il 19% ha richiesto soluzioni più flessibili e meno legate a benchmark di riferimento, mentre il 16% ha ridotto gli investimenti in obbligazioni aumentando di contro la quota di azionario. L’11% ha investito maggiormente nei settori a più alto rischio ma anche a maggior rendimento. Di contro tra i Millennial, il 22% ha investito nei settori più rischiosi ma più redditizi, il 18% ha cercato misure maggiormente flessibili e unconstrained, stessa percentuale di chi ha ridotto la quota di obbligazioni a favore delle azioni, mentre il 17% ha attuato una maggiore diversificazione tra bond del debito sovrano e corporate. Ma quali sono le soluzioni ritenute più funzionali nel nuovo contesto? Gli over 40 dicono: soluzioni a capitale garantito (39%), soluzioni in grado di proteggere dal rischio inflazione (22%), strategie di investimento indipendenti da benchmark (12%) e approcci maggiormente decorrelati (11%). Le soluzioni a capitale garantito sono anche le preferite tra i Millennial (28%), il 27% predilige quelle capaci di proteggere dal rischio inflazione, il 20% le strategie non legate a benchmark e il 12% gli approcci maggiormente decorrelati. Sia investitori “maturi” (41%) che Millennial (37%) si trovano d’accordo su una cosa: la semplice diversificazione non basta più, ma deve essere accompagnata anche da una maggiore decorrelazione.
“Il mercato è cambiato, di conseguenza le soluzioni di investimento devono adeguarsi e rinnovarsi” dichiara Marco Negri, country head per l’Italia di Legg Mason Global Asset Management. “L’indagine evidenzia una preferenza degli investitori italiani per le strategie flessibili e slegate da benchmark; è positivo rilevare come gli investitori italiani non si accontentino più della sola diversificazione ma ricerchino una maggiore decorrelazione all’interno del proprio portafoglio di investimenti” conclude Negri.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il pianista Genny Basso protagonista del nuovo appuntamento della rassegna Extra, concerti in terrazza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

napoli palazzo realeNapoli Teatro di San Carlo Terrazza sui giardini di Palazzo Reale Giovedì 30 giugno 2016 ore 19.00 quarto appuntamento in cartellone per la rassegna Extra, concerti in terrazza, realizzata dal Teatro di San Carlo in collaborazione con il Circolo Nazionale dell’Unione.In programma un recital pianistico che ha per protagonista Genny Basso, pianista napoletano, a lungo assistente di Aldo Ciccolini, regolarmente ospite in festival e stagioni concertistiche internazionali in cui si esibisce fondendo il repertorio classico con suoi personali arrangiamenti della canzone classica napoletana. Una cifra stilistica che è anche il fil rouge del concerto che Basso terrà sulla terrazza del San Carlo, direttamente sui giardini di palazzo Reale e con vista mozzafiato sul Maschio Angioino.
In scaletta infatti brani come Rondo in Re K 485 di Wolfgang Amadeus Mozart; Mazurka in la min. op. 67 n. 4, Mazurka in fa min. op. 63 n. 2 e Mazurka in do min. op. 63 n. 3 di Fryderyk Chopin; Suite Española op. 47, Granada, Asturias di Isaac Albéniz, Rêverie e L’Isle Joyeuse di Claude Debussy, Piedigrotta 1924, Rapsodia napoletana: IV. Voce luntana (Fenesta ca lucive) di Mario Castelnuovo-Tedesco, Tarantella, da Venezia e Napoli (Fenesta vascia) di Franz Listz e infine tre brani, Te voglio bene assai di Raffaele Sacco, Core ‘ngrato di Alessandro Sisca e Salvatore Cardillo, Funiculì Funiculà di Giuseppe Turco e Luigi Denza tutti riarrangiati da Genny Basso. L’iniziativa vuole essere anche un forte segnale di apertura alla città con un biglietto di ingresso assolutamente alla portata di tutte le tasche (15 euro) che include un vin d’honneur offerto da Scaturchio. Tutti i concerti hanno inizio alle ore 19.00. Prossimo appuntamento sabato 2 luglio con il Coro di Voci Bianche Lab diretto da Stefania Rinaldi.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Ecco come possiamo cambiare la Chiesa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

padovaPadova Giovedì 30 giugno 2016 il Padova Pride Village, la più grande manifestazione LGBTI del Nord Italia, ospiterà Monsignor Krzysztof Charamsa che sarà impegnato nel dibattito, moderato dal giornalista del Messaggero Marco Pasqua: “Ecco come possiamo cambiare la Chiesa”.Sul palco anche Damiano Migliorini, teologo veneto e co-autore del libro “L’amore omosessuale. Saggi di psicoanalisi, teologia e pastorale. In dialogo per una nuova sintesi”. L’occasione è l’uscita per Rizzoli, proprio giovedì, del volume «La prima pietra» libro autobiografico in cui Krzysztof Charamsa racconta del suo coming out e il confronto della sua omosessualità in Vaticano. E’ la prima presentazione in Italia.Krzysztof Charamsa è stato professore di teologia alla Pontificia università gregoriana e al Pontificio ateneo Regina Apostolorum. Il 3 ottobre 2015 ha perso tutti i suoi incarichi ecclesiali ed accademici, quando – all’indomani del sinodo sulla famiglia – in un gesto di personale liberazione del coming out, ha rivelato di essere un uomo omosessuale innamorato di un altro uomo.Attualmente è scrittore, pensatore, attivista LGBTIQ e femminista, impegnato contro qualsiasi discriminazione e, in particolare, nella difesa della dignità e dei diritti delle minoranze sessuali. Vive felicemente a Barcellona insieme con suo compagno, il catalano Eduard Planas.La riflessione di Monsignor Charamsa si avvicina alle tematiche LGBTI vedendole come uno stimolo al cambiamento della Chiesa Cattolica, per il necessario e urgente ripensamento della Dottrina, in funzione di un percorso di cambiamento dall’attuale posizione, ambigua e velata di omofobia a una posizione di confronto con il sapere scientifico ed esperienziale dell’umanità.Durante il confronto fra Krzysztof Charamsa e Damiano Migliorini si affronterà il tema, difficile ma cruciale, del rapporto fra pastorale cattolica e temi LGBTI e in definitiva fra chiusura e apertura del mondo cattolico rispetto alle persone LGBTI, anche alla luce della recente dichiarazioni di Papa Francesco sulle persone gay espresse nella conferenza stampa di ritorno dal viaggio in Armenia. Ingresso libero e gratuito.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Traghetti: Consigli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

traghettoSi avvicinano le vacanze e molti utilizzeranno i traghetti per arrivare alle agognate isole. I consigli sono d’obbligo per evitare arrabbiature ed iniziare bene un periodo di relax. Vediamo.
le compagnie migliori hanno un proprio sito internet, attraverso il quale e’ possibile avere le informazioni sugli orari, sui prezzi, sui percorsi, sulla tipologia della nave, compreso l’anno di costruzione, le foto con i locali comuni e le cabine. Una visita al sito e’ sempre utile;
chiedere spiegazioni sulla classificazione delle cabine, la loro dislocazione e i servizi offerti. Le cabine basse, vicine ai motori, sono piu’ rumorose e il rischio e’ quello di passare la notte in bianco;
osservare attentamente i depliant illustrativi; spesso si vede solo la prima classe, il che puo’ indurre a credere in un servizio standard;
per coloro che sono privi di auto chiedere se esiste una scala mobile interna o ascensori per salire;
i biglietti andata e ritorno possono essere scontati;
i residenti o i nativi delle isole possono avere riduzioni sul prezzo;
prima di partire telefonare alla Compagnia per conoscere eventuali variazioni o problemi insorti;
in caso do sovraprenotazione (overbooking) si ha diritto al rimborso del biglietto o a partire con il traghetto successivo,
se il traghetto non puo’ partire per cause di forza maggiore (es. mare mosso) si ha diritto al rimborso del biglietto o a partire con un traghetto successivo. Se non si parte per colpa della Compagnia il biglietto puo’ essere rimborsato, utilizzato in data successiva o trasferito su un’altra Compagnia, in piu’ si ha diritto al pernottamento in albergo e altre spese. Si puo’ far causa, presso il Giudice di Pace, per mancato godimento delle vacanze;
in caso di ritardo superiore ai 90 minuti si ha diritto a scelta tra trasporto alternativo e rimborso del biglietto; l’assistenza commisurata al caso (spuntini, pasti o bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa, ed in casi estremi soggiorno di una o piu’ notti a bordo o in una struttura a terra);
va dichiarata la vettura alimentata a GPL pena il marcato imbarco. L’automobile che con i bagagli supera 1.80 metri paga come una roulotte;
le contestazioni sulla classe delle cabine assegnate, o per altri disservizi, vanno accompagnate da una dichiarazione del commissario di bordo. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Trasmissione Porta a Porta: Vespa nella bufera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

Bruno VespaIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, in merito ad alcuni episodi avvenuti durante la puntata speciale del programma “Porta a Porta”, andata in onda su Rai Uno lo scorso 23 giungo per commentare i risultati del referendum sulla Brexit.
“Il conduttore della trasmissione Bruno Vespa – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio – non ha tenuto conto dei princìpi cardine su cui dovrebbe basarsi il servizio pubblico radiotelevisivo, cioè la correttezza, la completezza, l’imparzialità e il pluralismo dell’informazione, e non ha rispettato alcuna deontologia professionale, riguardo agli ospiti politici, presenti in trasmissione”.
“In particolare, il conduttore non ha presentato correttamente il finanziere Davide Serra, omettendo di dichiarare la sua vicinanza al premier Renzi. Ne è scaturito uno scontro nel quale il giornalista Vespa, mancando completamente di rispetto al sottoscritto, ospite della trasmissione, dichiarava quanto segue: ‘Onorevole Brunetta sta impazzendo? Sta parlando una persona, stia al suo posto … lei non ha il diritto…, che titolo ha…, chi è lei per decidere chi parla e chi no…?!’. Il sottoscritto aveva semplicemente rilevato che il conduttore non aveva evidenziato la vicinanza politica al premier Renzi del finanziere Davide Serra (suo finanziatore, relatore in varie edizioni della Leopolda e consulente finanziario molto discusso), chiedendo quindi a Vespa una maggior trasparenza e chiarezza in tal senso, nei confronti del pubblico. Vespa ha ulteriormente replicato, offendendo il sottoscritto e parlando di ‘propaganda politica’, quando invece, il suo comportamento è stato in completa violazione delle più elementari norme proprie della deontologia giornalistica, oltreché del buonsenso”.
“La senatrice Barbara Lezzi del M5S, interrotta nel suo intervento dal direttore del Tg1 Orfeo, lo definiva direttore di Pd1. Orfeo, chiedeva sostanzialmente a Vespa di essere difeso; a quel punto il conduttore si avvicinava alla postazione di Orfeo, affermando, ‘Che devo fare? La prendo a schiaffi?’. Si sono verificati una serie di comportamenti inaccettabili da parte del conduttore, completamente irrispettosi degli ospiti presenti in studio e in violazione dei princìpi, già richiamati, di pluralismo, imparzialità e completezza dell’informazione”.
Il presidente dei deputati azzurri chiede di sapere se i vertici Rai (Campo Dall’Orto e Maggioni) siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano urgente fornire gli opportuni chiarimenti circa la gestione della puntata in questione di ‘Porta a Porta’, anche attraverso un’audizione del giornalista Rai Bruno Vespa presso la Commissione parlamentare di vigilanza, organo di controllo del servizio pubblico radiotelevisivo.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’informazione in materia di salute deve da sempre esprimere affidabilità, autorevolezza e comunicare attingendo a fonti accreditate da un punto di vista scientifico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

IMG_0322Più la stampa, però, oggi appare responsabile e rigorosa meno il pubblico generale sembra apprezzarla. È innegabile che faccia molta più noti-zia la polemica, l’inganno, l’errore, il complotto, l’interesse economico che la buona e sana informazione generale e medica in particolare. I media per compiacere la nuova “società della comunicazione” e mantenere il proprio pubblico, hanno danno vita a controversie accattivanti, anche in materia di salute, che hanno permesso di vendere, aumentare gli ascolti e l’interesse andando così ad alimentare con metodo il clima di sfiducia che sembra attraversare oramai da anni il paese. Per questo il rapporto tra cittadini, scienza e giornalismo scientifico sembra oggi più di ieri profondamente sofferto e tormentato. Lettori, telespettatori, ascoltatori lamentano difficoltà di comprensione e trasparenza. In particolare in materia vaccinale, si è aperta una voragine, dove rischiano di cadere i nostri figli, la salute pubblica e la nostra stessa credibilità. Tutti sappiamo quanto le vaccinazioni siano strumenti efficaci messi a disposizione dalla scienza e di quanto vantino una storia fatta di successi e di evidenti conquiste. Oggi però comunicarlo sembra diventato difficile se non impossibile anche perché gruppi esigui ma meglio organizzati di “antivaccinisti” spinti da innumerevoli motivazioni hanno sbarrato la strada all’informazione scientifica, agli autorevoli sostenitori del mondo accademico e all’intero sistema istituzionale preposto alla difesa della nostra salute. Le motivazioni per non vaccinarsi non hanno evidenze scientifiche ma nonostante tutto riescono a interpretare la necessità di diffidare del sistema che sembra a loro parere più interessato a vendere vaccini che a salvare la vita delle persone. Nessuno mette l’accento sull’analfabetismo scientifico che si sta diffondendo! Anzi inspiegabilmente i sostenitori continuano a essere opinionisti dei dibattiti pubblici e a dare informazioni sbilanciate che mettono a dura prova il rigoroso lavoro di chi è invece per deontologia professionale e per formazione medico-scientifica dalla parte della scienza.
Capire come dobbiamo comunicare, è la vera sfida. Che cosa stanno chiedendo le persone confuse e disorientate? Perché assumono atteggiamenti di sfiducia e d’attacco anche quando conoscono poco la materia che trattano? Che cosa stanno chiedendo a giornalisti, editori, scienziati ai professionisti della sanità le persone che non vaccinano più i loro figli? Perché nel paese dell’iperprotezione genitoriale ci sono madri e padri che espongono i loro figli, e di conseguenza i bambini più fragili, a reali rischi per la salute? Come può il servizio pubblico contribuire a rassicurare gli scettici e isolare chi deliberatamente mina un meccanismo di protezione che ha saputo e sa ancora oggi salvare tante vite umane?
IMG_0340In genere parlare del ruolo informativo del Servizio Pubblico da sempre è tema di grande responsabilità. In particolare oggi assume un significato prioritario visto che ci troviamo in fase di annunciata trasformazione aziendale e che i sistemi di servizio pubblico radiotelevisivo, non solo in Italia ma in tutta Europa, nonostante abbiano rappresentato il perno del sistema dei mass media, oggi debbano necessariamente ripensare il loro ruolo alla luce delle evidenti trasformazioni multimediali. I mutamenti dell’era digitale, infatti, hanno portato cambi culturali innegabili e la crescente necessità di saper utilizzare un linguaggio più accessibile che possa ben interpretare le esigenze conoscitive degli utenti.
In questa situazione in rapida evoluzione, informazione e comunicazione tra l’altro, sono diventate funzioni sociali diffuse che se non utilizzate con criterio possono confondere, disorientare e disinformare in modo incisivo la popolazione. In realtà però i mutamenti dello scenario comunicativo attuale e la loro trasversalità dovrebbero restituire la legittimità alla Tv di Stato ad assumere ruolo di riferimento per rispondere ai bisogni informativi, educativi e d’intrattenimento dei cittadini, oltre che favorire, lo sviluppo di una cultura nazionale e dei suoi valori. Per questo, in particolare riferimento alla comunicazione medico-scientifica, il Servizio Pubblico dovrebbe garantire ancora di più la certezza di un’informazione corretta ed equilibrata basata su evidenze scientifiche. In realtà però tutti sappiamo bene che nei sistemi informativi ognuno di noi oltre a seguire una precisa linea editoriale dettata dalla propria testata porta anche se stesso, la propria competenza e il proprio senso di responsabilità individuale. Per questo, poiché sono stata invitata a partecipare a quest’autorevole incontro, ho deciso di portare alla vostra attenzione la mia esperienza professionale cominciata ventotto anni fa con la conduzione per dieci lunghi anni di Check-up, il programma d’informazione medico–scientifica di Rai Uno ideato da Biagio Agnes, e proseguito oggi a Radio Uno Rai con la conduzione di Life – Obiettivo Benessere voluta dall’attuale direttore Flavio Mucciante. La Televisione prima e la Radio oggi, attraverso l’uso di sms e WhatsApp, hanno permesso a me e alla mia redazione, in modo evidente e inequivocabile, d’intercettare un forte cambiamento sociale e culturale e di incontrare un pubblico completamente diverso che negli anni ha mostrato sempre più esigenza di autodiagnosi e automedicazione. In particolare alle tante trasmissioni radiofoniche proposte in questi ultimi due anni IMG_0299per parlare dei vaccini è seguito un fiume inesauribile di teorie anti-scienza, offese e scetticismo al quale è stato difficile rispondere in maniera forte, decisa e convincente. Oggi però la polemica per la polemica sembra aver lasciato il passo a una timida ragionevolezza che vorrei condividere con voi portando alla vostra attenzione “la preziosa testimonianza degli ascoltatori di Life” che potranno essere “indicatori narrativi” e dare un segnale forte del bisogno informativo, della crescente necessità di aiuto nel comprendere meglio il problema ed essere anche testimonianza diretta di quello che i vaccini hanno rappresentato per la nostra salute. In realtà io propongo, in questa fase decisiva, di far diventare gli ascoltatori parte attiva del processo di cambiamento informativo. Concludo dicendo che organizzare seminari, workshop ed eventi come questo in cui scienziati e giornalisti sono invitati a confrontarsi è di rara importanza. Ci da l’opportunità di mettere insieme le nostre esperienze e le nostre risorse per capire come uscire da questo tunnel al più presto. Il tempo perso, come sempre in materia di salute è un vero nemico! Il futuro di tutti dipenderà dal lavoro comune di scienziati, medici e mass media per assicurare in modo efficace una comunicazione responsabile per promuovere il futuro della nostra salute. Mi permetto inoltre di osservare che non c’è momento miglio-re di una crisi in cui sono in ballo molte vite umane per dover decidere il da farsi e per rispondere alle esigenze di chi chiede su tutto competenza, verità, e forti rassicurazioni. Per questo dobbiamo saper rispondere con alto senso di responsabilità e di unità. Costituire una Rete informativa autorevole dovrebbe essere obiettivo condiviso di tutti quelli che fanno informazione medico-scientifica. Esporsi e scegliere: Un vero dovere! In fondo “essere dalla parte dei vaccini”, non significa altro che “essere dalla parte della scienza”. (Annalisa Manduca
Conduttrice di Life-Obiettivo benessere, Radio1 Rai)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Chiesa luterana: nota Decano Bludau su parole Papa Francesco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

bludauLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, rende noto un commento del Decano Heiner Bludau relativo alle parole pronunciate ieri da Papa Francesco su Martin Lutero e riportate dagli organi d’informazione.“Gioia e fraternità sono i sentimenti con cui accogliamo le parole del Papa, che confermano il valore del dialogo ecumenico tra la Chiesa Luterana e la Chiesa Cattolica Romana. Ci auguriamo che questo dialogo cresca sempre di più a livello mondiale e qui in Italia – dichiara il Decano Bludau – D’altronde, con la visita alla Christuskirche della nostra comunità di Roma – effettuata lo scorso novembre da Papa Francesco che ha così ripetuto il gesto d’apertura già compiuto dai suoi due predecessori – è stato testimoniato il valore della nostra relazione ecumenica, di cui dialogo e preghiera sono due dimensioni essenziali. Auspichiamo ora che questa relazione venga ulteriormente approfondita nel 2017 in vista del Giubileo della Riforma, da vivere insieme come una vera e propria festa di Cristo, nella convinzione che gli elementi in comune tra le nostre Chiese siano decisamente più importanti delle differenze pur esistenti”.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 7.000 luterani distribuiti in 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.
Capace di evolvere con la società, oggi la CELI è fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico.
Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno la fiducia e il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: così, nel 2014, sono state, più di 61.000 le firme a favore della CELI, cioè quasi 9 volte il numero dei luterani presenti in Italia. http://www.chiesaluterana.it (foto: bludau)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Andrea Iervolino nominato presidente dell’Ischia Global Film & Music Festival

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

637807011DV111_AMBI_GALA_in

Ischia dal 9 al 17 luglio si svolgerà il Global Film and Music Festival, in cui star internazionali e leader del settore cinematografico celebrano la cultura in continua evoluzione del cinema. Il Festival si è affermato negli ultimi anni come uno dei festival di cinema estivi più illustri del mondo, che vanta una serie di anteprime di film e proiezioni dei progetti più acclamati dalla critica insieme con le proiezioni di alcuni dei più grandi classici italiani. Per l’occasione Andrea Iervolino è stato nominato Presidente del popolare Ischia Global Film and Music Festival. Andrea Iervolino si unisce ad un team creativo che include il fondatore e produttore Pascal Vicedomini; il Presidente Onorario Mark Canton; il Presidente Kerry Kennedy; il Presidente Onorario Tony Renis e un comitato esecutivo che comprende Monika Bacardi, Nicola Borrelli, Aurelio De Laurentiis, Enrico Lucherini, Dorothy Canton, Dante Ferretti e Marina Cicogna.
Andrea Iervolino è uno degli imprenditori più giovani, più dinamici e più affermati nel mondo del cinema. Dall’età di 16 anni ha prodotto, finanziato e distribuito più di 60 film. Partner e fondatore di un diverso numero di imprese cinematografiche, è co-fondatore e CEO del Gruppo multinazionale AMBI, un consorzio di società di sviluppo, produzione, finanziamento e distribuzione di film, di proprietà e gestito insieme a Monika Bacardi.Attraverso AMBI, Iervolino è emerso come un leader del settore dedicandosi alla distribuzione di fascia alta e a film commerciali per un pubblico globale. L’azienda, fondata da Iervolino e Monika Bacardi nel 2013, è un fornitore di alto livello di progetti tradizionali anche per i principali distributori indipendenti in tutto il mondo. Sotto la direzione di Iervolino, AMBI è rapidamente emersa come una delle più prolifiche produzioni e delle vendita di una vasta gamma di film.Tra gli ultimi progetti di Ambi c’è il thriller post-apocalittico di James Franco “Future World”, interpretato da Milla Jovovich, Lucy Liu, Method Man, Suki Waterhouse, Snoop Dogg e Franco; il thriller psicologico “Black Butterfly” con Antonio Banderas e Jonathan Rhys Meyers; un remake del film iconico di Christopher Nolan “Memento”; “Lamborghini – The Legend”, un biopic sul fondatore Ferruccio Lamborghini, scritto da Bobby Moresco; il film per bambini “Beyond the sun”, con la partecipazione di Sua Santità Papa Francesco; “Septembers of Shiraz”, con Salma Hayek e Adrien Brody; la fiaba contemporanea “This Beautiful Fantastic” con Jessica Brown Findlay e Tom Wilkinson; un documentario su Federico Fellini dal titolo “The Man of La Dolce Vita”; “In Dubious Battle” di James Franco con un cast che include lo stesso James Franco, Nat Wolff, Selena Gomez, Vincent D’Onofrio, Robert Duvall, Ed Harris, Bryan Cranston, Josh Hutcherson, Zach Braff e Sam Shepherd; il film d’animazione per famiglie in 3D CGI “Arctic Justice: Thunder Squad”, con le voci di John Cleese, Alec Baldwin, James Franco, Angelica Huston e Heidi Klum; il thriller fantascientifico “Rupture” con Noomi Rapace, Michael Chiklis e Peter Stormare e il film di animazione “Groove Tails” con la voce di Jamie Foxx.Produttore pluripremiato, tra i più recenti riconoscimenti, nel 2015 la nomina di Ambasciatore del cinema italiano nel mondo, dall’Italian Contemporary Film Festival (ICFF) e il Premio IC Savings nel 2016. Durante la 70° Mostra Cinematografica di Venezia è stato premiato con l’ambito Premio ‘Mimmo Rotella’ come miglior produttore per il suo contributo all’industria del cinema italiano. (foto iervolino)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lotta alla desertificazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

desertificazionedesertificazione2A Sassari studiosi ed esperti di fama mondiale lanciano le loro raccomandazioni ai decisori politici, agli agricoltori e al sistema dell’istruzione. Migliorare il coinvolgimento dei soggetti interessati, a partire dagli agricoltori. Dare valore alle ricerche interdisciplinari svolte da partnership miste, composte cioè da esperti di diverse materie e di diversa provenienza geografica. Riconoscere che la ricerca scientifica è un importante supporto agli investimenti volti a ottimizzare la qualità e la disponibilità delle acque. Queste sono solo alcune delle raccomandazioni rivolte a decisori politici, agli agricoltori e all’intero sistema dell’istruzione (scuole e università) emerse nei giorni scorsi nel convegno internazionale di chiusura del progetto Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), organizzato dal Nucleo di ricerca sulla desertificazione (NRD) dell’Università di Sassari. L’occasione ha richiamato nella città del nord Sardegna eminenti personalità del mondo scientifico e delle istituzioni internazionali da anni impegnate su temi come la crescente desertificazione e la scarsità d’acqua. Tra questi Andrew H. Manning dell’US Geological Survey, Rudy Rossetto della Scuola Sant’Anna di Pisa, Daniel Tsegai della UNCCD (Organizzazione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione), Wail Benjelloun, presidente di UNIMED (Unione delle Università del Mediterraneo), Wafa Essahli, presidente del network “Desertnet international”, Grammenos Mastrojeni, consigliere d’ambasciata e focal point italiano all’UNCCD.Il progetto nasce da un’intuizione di Giuseppe Enne, presidente del comitato scientifico dell’NRD: sottrarre al deserto e all’evaporazione milioni di metri cubi di acqua che in modo tumultuoso, violento e repentino alimentano nel giro di due o tre settimane i Wadi, dei corsi d’acqua periodici ed effimeri, tipici delle zone aride. Una soluzione è suggerita da Giorgio Ghiglieri, professore di Idrogeologia dell’Università di Cagliari e coordinatore del progetto, che propone la ricarica artificiale degli acquiferi.
desertificazione1Wadis-Mar è partito quattro anni e mezzo fa desertificazione3coinvolgendo, oltre all’NRD, capofila, la Universitat de Barcelona (UB), l’Observatoire du Sahara et du Sahel (OSS) di Tunisi, l’Institut des Régions Arides (IRA) di Médenine, in Tunisia, e l’Agence Nationale des Ressources Hydrauliques (ANRH) di Algeri. Obiettivo era arrivare a un modello integrato, sostenibile e partecipato di raccolta dell’acqua e della sua gestione in agricoltura nelle due regioni magrebine di Oued Biskra, in Algeria, e di Oum Zessar, in Tunisia, caratterizzate da scarsità della risorsa idrica, sovrasfruttamento delle acque sotterranee e un’elevata vulnerabilità ai rischi legati ai cambiamenti climatici.L’appuntamento organizzato per fare il punto sui risultati raggiunti, non solo ha visto personalità rappresentative delle organizzazioni mondiali lavorare fianco a fianco con studiosi ed esperti all’elaborazione di raccomandazioni, rivolte alle istituzioni e al mondo dell’istruzione, ma ha anche dato modo di passare in rassegna dati, nuovi sistemi di gestione del suolo, nuovi strumenti per un’agricoltura più produttiva e sostenibile.A rischio di desertificazione più di un quarto del Pianeta. Lo scenario di partenza è quello attuale, illustrato da Daniel Tsegai: “Le terre aride ricoprono il 39,7 % della superficie terrestre, in cui vive più del 34% della popolazione del Pianeta” dice. Un problema a cui si somma quello della degradazione del suolo, aggiunge Tsegai, e su cui cambiamenti climatici e azione dell’uomo incidono parecchio. Un esempio di quel che accade arriva dal bacino del Mediterraneo dove, spiega Giovanni Barrocu, docente di Geologia applicata all’Università di Cagliari, “Dati recenti mostrano l’esistenza di un fenomeno di sovrastruttamento degli acquiferi costieri, con conseguente salinizzazione delle acque sotterranee dell’area del Mediterraneo, che contribuisce ad accelerare i fenomeni di desertificazione”. Come fare a garantire un futuro alle generazioni che verranno? Tra le soluzioni proposte c’è anche quella illustrata da Dirk Raes, professore nell’Università di Lueven, in Belgio, che per la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ha contribuito a sviluppare un sistema sperimentato con successo in Etiopia e Bolivia: inserendo in un modello matematico dati sul terreno, sulle colture, sul clima, è possibile valutare in anticipo la produttività per unità di superficie di suolo consumato. Nella pratica questo, insieme ad alcuni accorgimenti come anticipare l’epoca di semina o irrigare solo in alcuni momenti del ciclo colturale, si traduce nella possibilità di raddoppiare il raccolto (e quindi avere più cibo) utilizzando meno acqua.
L’azione di Wadis-Mar. Nel critico quadro internazionale, e tra le diverse strategie possibili, Wadis- Mar si inserisce come un modello di buona prassi. “La prima cosa da capire è che nelle zone aride, anche se poca, l’acqua c’è, ma bisogna imparare a gestirla nel modo appropriato”, spiega Giorgio Ghiglieri. Maggiori informazioni: http://www.wadismar.eu oppure https://en.uniss.it/nrd (foto: desertificazione)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il 2 luglio si celebra La giornata dello spagnolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

istituto cervantesRoma Il 2 luglio si celebre in tutto il mondo “El Día E”, la festa dello spagnolo, grazie alle 87 sedi dell’Instituto Cervantes presenti in quattro continenti. Quest’anno la ricorrenza è ancora più importante perché coincide con il venticinquesimo anniversario dalla nascita dell’Instituto Cervantes, l’ente ufficiale per la diffusione della lingua e della cultura spagnola nel mondo, istituito dal Governo di Spagna nel 1991.Oltre 500 milioni di persone parlano spagnolo, la seconda lingua più diffusa al mondo sia in ambito commerciale che istituzionale. La seconda lingua più utilizzata nelle principali reti social (Facebook e Twitter) e la terza più utilizzata in Internet.
L’Instituto Cervantes di Roma, la principale delle quattro sedi italiane e tra le più importanti in Europa, come ha fatto negli anni precedenti fa coincidere questa significativa data del 2 luglio con la festa istituto cervantes1annuale di fine corso. Il programma delle attività che si svolgeranno nella sede centrale di via di Villa Albani, 14/16 – tra piazza Fiume e Porta Pia – si aprirà alle 20 con un cocktail di benvenuto, mentre dalle 21 si terrà lo spettacolo di Laura Tabanera, una delle più famose interpreti di Flamenco tradizionale. La danzatrice madrilena, allieva dei grandi maestri Paco Fernandez Ciro e Merche Esmeralda, sarà accompagnata in scena da Riccardo García Rubí alla chitarra, Paolo Monaldi al cajón e dal canto di Pepe Quirós.
Laura Tabanera balla flamenco dall’età quattro anni, il suo percorso artistico ha incrociato, oltre alla danza, anche il teatro. Ha fondato nel 1993 una propria compagnia che, oltre a comprendere artisti di diverse età e provenienza geografica, si è esibita in tutta Europa.
Dalle 21:15 spazio poi alla discoteca con una playlist di musica spagnola dagli anni della “movida” ad oggi e grandi successi latinoamericani, tra reggaeton, salsa e merengue.Nel corso della serata, inoltre, verranno svelati i nomi dei due studenti vincitori della borsa di studio per un corso di spagnolo presso uno dei centri Enforex / Don Quijote in Spagna e dei 2 insignenti vincitori della borsa di studio presso l’Università di Elizabeth I, per un corso on-line di Storia e Geografia.L’ingresso all’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria. (foto: istituto cervantes)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »