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Archive for 1 luglio 2016

2016 Open de France: Ace Bjerregaard holds slender lead

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

Lucas BjerregaardLucas Bjerregaard will take a one-shot lead into the second round at the 100th Open de France but he will have defending champion Bernd Wiesberger hot on his heels at Le Golf National. Qualifier Mathieu Decottignies-Lafon is the leading Frenchman, in sixth position.The Dane had made just three of his last ten cuts but he found his form on the biggest stage with an elite field gathered at the course where the Ryder Cup will be held in 2018. He made the 26th hole-in-one of the season on the second as he signed for a five under par 66 and would not be caught on a day of sun and occasional showers in Paris. He was playing with totally new clubs after his were lost in transit but he showed no ill-effects as he holed from 202 yards with a seven iron on the second. He followed that with three birdies and a bogey in the next four holes and came home in 34. “It’s a great start and I think that’s what I’ve been needing these last few past weeks,” he said. “I’ve been playing decent and seeing a lot of improvements. I just haven’t really put any good rounds together.”But while he goes in search of a first European Mathieu Decottignies-LafonTour title, Wiesberger, Thongchai Jaidee and Thomas Pieters – who all sat just a shot back – have 12 between them. Wiesberger opened with three birdies in his first four holes and the Austrian added further gains on the 15th and 16th with a single bogey on the eighth. “You never know how it’s going to turn out the following year, but every time I come back here, I enjoy playing this place,” he said. “I was doing the right things today, hitting good tee shots and got myself into position, and that’s the key around here.” Qualifier and World Number 1051 Decottignies-Lafon held a share of the lead until a double-bogey on the last saw him sign for a 68 in just his fifth European Tour event. “That was quite a good first round. I played well all 18 holes. I just missed maybe three or four shots on the whole round. On a course like that, it’s very good. I had a lot of fun,” he said. “I tried to keep that spirit of the round. I’m happy with the score. Obviously even if I had a bad finish, I had a putt to go 6-under on the 17th, a 10-foot putt and just made it, but the ball didn’t break. The finish on 18, just needed a little more spin. I had the shot to go ten yards further to the pin and that’s where I wanted to go, but just didn’t come into my shot. That was a great test today.” Three other French players are in the top 10 after the first round of the 100th staging of their national open, with rounds of 69: Grégory Bourdy, Sébastien Gros and Romain Wattel, while home favourite Victor Dubuisson is 29th with a level-par round of 71 matched by playing partner and World No. 4 Rory McIlroy. (photos: Lucas Bjerregaard, Mathieu Decottignies-Lafon)

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Christie’s Celebrates 250 Years with Anniversary Sale

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

Christie’s1London – Christie’s Defining British Art: Evening Sale, curated as part of the celebrations of the 250th anniversary of the company, was led by an iconic sculpture by Henry Moore in a sale that realised £99,479,500 / $133,203,051 / €119,872,798. Registered bidders from 32 countries from across 4 continents demonstrated continuing global demand. The sale was 87% sold by lot and 83% sold by value. The diverse works of art represented provided a journey through British art over four centuries. Many of the works sold in tonight’s sale had previously been sold through Christie’s and ever since James Christie first opened his doors in 1766 the company has championed art and artists with both Reynolds and Gainsborough were regular visitors to the rooms in the early years.
“We saw global participation tonight with strong bidding from the Americas and are very pleased with establishing so many artist world records in this sale that celebrated British art and our long relationship with artists and collectors,” said Jussi Pylkkänen, Global President and lead auctioneer. “We thank all our clients, vendors and buyers, past, present or future, for entrusting us now and over the centuries with the safe passage of precious and historic objects – from one country to another, and from one generation to its successor.”

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Bambina israeliana uccisa a coltellate in casa nel sonno da terrorista palestinese

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

bambina uccisaGerusalemme. Una ragazzina israeliana di tredici anni è morta dopo essere stata accoltellata nel suo letto da un terrorista palestinese di 17 anni che si era introdotto nella sua casa a Kiryat Arba, insediamento alla periferia di Hebron, nei territori contesi.
Il terrorista ha anche ferito gravemente un 31enne, membro del servizio di sicurezza interno dell’insediamento, prima di essere colpito a morte. Il ferito e’ stato portato all’ospedale Hadassah di Gerusalemme. La ragazza invece, con diverse coltellate in tutta la parte superiore del corpo, era stata trasferita allo Shaare Zedek Medical Center, ma e’ stata dichiarata morta poco dopo l’arrivo in ospedale. Secondo la stampa israeliana, l’aggressore e’ stato identificato come Mohammed Taraireh, proveniente dal villaggio di Bani Na’im, vicino Kiryat Arba. Si tratta di un parente dell’uomo che aveva compiuto un attacco con la sua auto nello stesso insediamento, a marzo. Intanto un altro terrorista palestinese munito di coltello ha ferito gravemente due israeliani a Netanya oggi pomeriggio, prima che la polizia riuscisse ad ucciderlo. Dall’ottobre scorso, 37 cittadini israeliani e due americani sono stati uccisi in attacchi terroristici di matrice arabo palestinese con coltello, armi da fuoco oppure investiti deliberatamente con autovetture in Israele e all’interno dei territori contesi. (Fonte: AGI, 30 Giugno 2016 by Emanuel Baroz)

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Paul Casson: I mercati offrono moltissime opportunità interessanti, e buone ragioni per essere pazienti

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

borsaSenza dubbio ci saranno molte novità nelle prossime settimane. Nel frattempo cerchiamo di interpretare cio’ che sappiamo, prevedere cosa accadra’ e ricerchiamo le inevitabili e imprevedibili conseguenze. Quello che diro’ di seguito avra’ dunque una evoluzione in futuro.Prima di tutto, lo shock. Sapevamo che si trattava di una possibilità ma, certamente, i mercati finanziari e gli scommettitori si erano schierati dalla parte del “Remain”. Per questo motivo, parte dei movimenti dei mercati rappresentano un naturale unwinding di quella posizione, in particolare il mercato delle valute dove la sterlina si era rafforzata.Gli shocks dei mercati non sono una novita’. I mercati finanziari reagiscono velocemente e scontano il rischio e la paura. A volte vanno anche troppo oltre. Questa volta e’ improbabile che andrà diversamente e, nei prossimi giorni, molti titoli e settori cadranno sotto il valore equo. Tocca a noi sfruttare la situazione al massimo delle nostre potenzialità. Il panorama short term sara’ sicuramente sgradevole. Febbraio 2009 fu esattamente cosi’ ma porto’ grandi opportunita’. L’Estate del 2011 presento’ lo stesso scenario. Noi tutti sappiamo cosa accadde poi.Alcune posizioni short verranno chiuse, guadagnando consistenti profitti. Aggiungeremo delle posizioni long alla ricerca di nuove opportunita’ per gettare le basi di profitti futuri. Nel fare questo abbiamo campo libero. L’esposizione lorda del fondo e’ sotto il 100% e questo significa che, in teoria, possiamo raddoppiare il capitale allocato nelle migliori idee che troviamo. In un momento di stress il peggior sentiment sarebbe quello di una impossibilita’ di trarre vantaggio dalle opportunità che si presentano perchè non c’e’ il capitale disponibile per farlo. Questa NON e’ la posizione del nostro fondo: abbiamo un sacco di “cartucce” da “sparare” nelle prossime settimane.Ed ora alcune osservazioni. Un aumento dei tassi di interesse in Europa e’ una prospettiva ancora distante. Questo scenario e’ molto negativo per le banche. La pazienza degli investitori sara’ poca con le aziende poco robuste, dandoci la possibilita’ di capitalizzare sullo short. La ripresa dei titoli di energia e materie prime, che abbiamo riscontrato fino ad ora nel 2016, ha continuato durante il sell off dello scorso venerdi’. Questi sono i settori nei quali gli investitori hanno scelto la sottoponderazione. Che questi possono sovraperformare in momenti come questi ne e’ testimone la ripresa che e’ in atto. Inoltre questi settori guadagnano in dollari, un altro punto a favore in questo momento. Noi intendiamo rimanere long e continuare a comprare. Ryair continuerà a “portare” le masse al sole e nelle citta’. Ci sono un sacco di opportunita’ attraenti nel mercato cosi’ come buone ragioni per essere pazienti. Il fondo genererà capitale un passo alla volta per trarre profitto, ma non prematuramente o in una volta sola.
Intanto la politica torna alla ribalta. La Spagna ha avuto le elezioni domenica scorsa e l’Italia ha un referendum in Ottobre. Germania e Francia affronteranno le elezioni nel 2017. In questi ultimi giorni la politica ha avuto raramente un effetto positivo sui mercati, ma non appena si calmeranno le acque, il premio per il rischio azionario cade e i fondamentali dei titoli ritornano di nuovo alla ribalta. Questo scenario si e’ ripetuto piu’ volte e solleva nuovi dubbi, dubbi che svaniscono non appena la paura si allontana. L’Europa non e’ perfetta, ma i mercati volatili sono la fonte delle nostre opportunita’, non una causa per arrendersi e “andare a casa”. (Paul Casson Pan-European Absolute Return e Giuliana Patrone Senior Account Executive)

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Mostra Vilfrido Paggiaro “Dall’astrazione alla figurazione”

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

Vilfrido PaggiaroMantova dal 2 al 15 luglio 2016 Galleria “Arianna Sartori” via Ippolito Nievo 10 mostra Vilfrido Paggiaro “Dall’astrazione alla figurazione” mostra: Vilfrido Paggiaro. Mostra antologica. Dall’astrazione alla figurazione. Orario di apertura: dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi.
Il primo nucleo è costituito da alcune opere astratte databili 1973-79 realizzate ad aerografo, prevalentemente a monocromo; in quegli anni l’autore sta portando a termine gli studi di architettura e, contemporaneamente, frequenta lo studio dello scultore Toni Benetton: “Paggiaro l’ho conosciuto come allievo all’Accademia Internazionale del Ferro e durante i frequenti incontri ho avuto modo di apprezzare il suo discorso formale sulle esperienze del linguaggio dei segni significanti. Elaborazione, la sua, a motivi semplici che data la loro particolare struttura e collocazione vogliono coinvolgere ambiente ed osservatore con il loro carattere a volte ambiguo e provocatorio”. Emerge da queste ricerche un forte interesse per gli aspetti strutturali e compositivi della creazione artistica; carattere che rimane una costante anche in seguito, quando l’autore sente l’esigenza di partire dall’oggetto, anche di uso comune, utilizzato come pretesto per la definizione di uno spazio peraltro ancora tutto teorico ed astratto.
Databili agli anni Ottanta alcuni lavori su carta a tecnica mista che segnano una decisa svolta. L’urgenza di confrontarsi con soggetti che lo coinvolgano anche su un piano emotivo spinge infatti l’autore verso la figurazione; rispetto alle scelte tematiche riveste tuttavia maggiore importanza il linguaggio, il modo di affrontare un soggetto, di metterlo in relazione con la superficie del quadro, con l’ambiente, con l’osservatore. “Nei disegni si confermano le stesse doti del dipingere. Nel complesso, vi si può riconoscere una cifra aperta a contributi formali, semiologici e strutturali che non trascurano alcune reciprocità fondamentali: la disinvolta e precisa disposizione segnico-formale-cromatica, i piani, i volumi” (G. Gasparotti).
Il nucleo più cospicuo è costituito dai lavori ad olio realizzati a partire dagli anni Novanta. All’interno di quello che può essere definito un ritorno all’ordine l’autore riscopre le tecniche quattrocentesche che gli consentono di consolidare il rigore compositivo e la solidità costruttiva della forma. Nella consapevolezza, tuttavia, che la visione del mondo razionale e misurata degli antichi è oggi irripetibile, Paggiaro lascia spazio all’ironia e al caso: tanto nella fase di progettazione che di esecuzione, la superficie dipinta diventa il luogo di un reciproco scambio tra l’idea iniziale e ciò che accade sulla tela; il pensiero produce delle forme che a loro volta influenzano il pensiero.
Si tratta quindi di soluzioni premeditate che non escludono affatto l’imprevisto; “Paggiaro esprime un inconsueto mondo poetico. Vi è in lui un iperrealismo che ha un’originalità indiscussa ed è prodromo di fantasie inquietanti (…), frammenti ed allarmi di una situazione al limite e paradossale” (M. Stefani).
Questa, in conclusione, la cifra stilistica di un artista cui, di fronte alla disgregazione del senso logico e alla perdita di orientamento che sembrano privare oggi l’uomo di qualsiasi prospettiva, la ricerca artistica appare una positiva spinta alla vita.
Vilfrido Paggiaro nato a Mogliano Veneto (TV) nel 1952. Fin dagli anni Settanta ha partecipato alle attività del Centro Artistico Culturale G. B. Piranesi della sua città. Nel 1974-75 ha seguito i corsi di scultura dell’Accademia Internazionale del Ferro di Toni Benetton. Nel 1976 ha conseguito la laurea in architettura presso l’IUAV a Venezia. Ha esercitato per oltre un trentennio la professione di architetto nonché di insegnante di Disegno e Storia dell’Arte nei licei. Dagli anni Settanta ha, inoltre, esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia. (foto: Vilfrido Paggiaro)

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MERICS China Flash: China’s take on the Brexit vote

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

shanghai-chinaThe UK’s decision to leave the EU has dragged the Union into a profound crisis. Emergency meetings have been called in Brussels to discuss the future shape of the EU and its relationship with the UK. In the meantime, China has closely watched the developments in Europe and the discussions surrounding Brexit. The EU remains China’s largest trading partner, and over the last 15 years the UK has firmly established itself as the prime destination for Chinese investment within the EU. Brexit is therefore likely to also feature prominently on the agenda of the World Economic Forum in Tianjin, China – the so-called Summer Davos – which will kick off on Monday.
Q&A with Jan Gaspers, Head of Research of the European China Policy Unit at the Mercator Institute for China Studies (MERICS) in Berlin.How has China responded to the outcome of the referendum?
China’s political leadership has so far adopted a rather subdued stance. The Prime Minister and the Foreign Ministry have urged the EU and the UK to agree on the new terms of their relationship as quickly as possible. Like many of his colleagues around the world, Finance Minister Lou Jiwei has expressed concern about the effects prolonged periods of uncertainty could have on financial markets and the global economy.
Significantly, party-affiliated media, which often serve as a mouthpiece for the Chinese leadership, have engaged in rather harsh rhetoric. The Global Times, for example, has suggested that the British have lost their mind. Party media is exploiting the Brexit vote to send a clear signal to the Chinese public about the alleged pitfalls of democracy. The UK’s ‘No’ to the EU is cited as evidence that democracy is of little value, producing irrational and ultimately harmful outcomes. Party media have also portrayed the outcome of the referendum as a sign of Europe’s overall weakening and of the fact that the power centre in world politics will now shift even further towards Asia. Looking from China, Europe’s reputation has already suffered significantly as a result of the Brexit vote.
Does that mean that Beijing is actually happy about the outcome of the referendum?
Not really. For Beijing’s political leadership, the outcome of the referendum is actually fairly bad news. During his last official visit to the UK in October 2015, China’s state and party leader Xi Jinping was very explicit that Beijing had no interest in the UK leaving the EU. In recent years, London has often served as an advocate of Chinese trade and economic interests in Brussels. China’s other two major European partners, Germany and France, do not seem particularly inclined at the moment to assume a similar role.
China has been trying for some time to forge a closer relationship with Eastern Europe, for example through the 16+1 format. Will Beijing also try to use these closer ties to gain influence on Brussels decision-making? Smaller EU member states, such as the Czech Republic or Hungary, have already tried to position themselves as potential champions of Chinese interests within the EU, but their nationalist governments often find themselves sidelined in EU policy-making. That makes them of limited value to Beijing when it comes to Brussels decision-making.
Perhaps the more fundamental issue at stake here is that China’s political elites are concerned that the outcome of the referendum could cause a domino effect that would see other member states leaving the EU as well. Looking from Beijing, a further devolution of the Union would mean a shrinking single market, in which Chinese products can be traded freely. It could even mean a shrinking Eurozone and thus a revival of exchange rate volatility negatively affecting Chinese goods traded in Europe. It would also potentially mean that in the future China would have to devote even more resources to understanding what the interests of individual European countries might be.
Over the past 15 years, the UK has become the prime destination for Chinese investments in the EU. How will Chinese investors respond to Brexit?
There are clear indicators suggesting that Chinese investors are concerned. In the short term, we will probably see them pursuing a ‘wait and see’ approach. Investments already scheduled might be postponed for some time. Some might be scrapped altogether. The problem is that some Chinese investors who are already active in the UK are certain to lose if the UK has no longer access to the EU’s single market. Indeed, there are data that suggest that, for some Chinese investors, access to the European single market and the possibility to recruit talent from all across Europe have been key incentives to establish business operations in Britain in the first place. These investors will now start considering whether it actually makes sense to wait for the outcome of the negotiations over Britain’s future access to Europe’s single market. I would not be surprised if many concluded that it is not worth taking the risk and that they will relocate their business operations to continental Europe within the next few months.
However, it is important to also point out that overall Chinese interest in investing in Europe remains strong. In the short term, it is likely that both bigger EU member states, like Germany or France, as well as smaller EU member states in Eastern and Southern Europe will benefit from this.
Does that mean that the ‘golden age’ of Chinese investment in the UK is already over?
Not at all. In terms of total value, the vast bulk of Chinese investment in the UK has flown into real estate projects and infrastructure, such as telecommunications networks, utilities or airports. These types of investments will also continue in the future. For example, the Chinese will maintain a strong appetite for investing in Britain’s nuclear power industry. Chinese investors will also continue taking over British companies to secure brand names. That has been the main reason for why they have bought companies such as Weetabix or PizzaExpress, which have big brand names.In the medium- to long-term, Chinese investments in the UK might actually even further increase. We have seen in the past that Chinese investors like to make use of periods of economic uncertainty and volatile markets to expand their investments in European countries. If the British pound was to further devalue, this could also render further investments, specifically in real estate projects and infrastructure, even more attractive.

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Assisi: un nuovo umanesimo europea

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

assisi1Assisi mercoledì 6 luglio alle 18 nella Sala stampa del Sacro Convento di Assisi si terrà un incontro su “Un nuovo umanesimo europeo. Radici di vita e fede”. L’iniziativa si inserisce all’interno del ciclo di conferenze del Centro studi sulle radici ebraico-cristiane dell’Europa. “Questi desiderano essere incontri che alimentano – spiega il direttore della Sala Stampa, padre Enzo Fortunato – la cultura francescana per una convivenza sempre più pacifica e consapevole del proprio passato”.
Il pomeriggio inizierà con i saluti di padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di Assisi e l’introduzione di monsignor Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve. Tra i relatori ci saranno Riccardo Di Segni, Rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, Giovanni Maria Flick, giurista già presidente della Corte Costituzionale e già Ministro di Grazia e Giustizia. A coordinare sarà Antonio Pieretti, professore di filosofia all’Università degli studi di Perugia.

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Ennesima legge Renzi pro banche

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

Banca d'Italia“Perché il governo Renzi non emana un decreto legge a tutela di risparmiatori e consumatori, alla stregua delle tutele che ha riservato alle banche con decine di provvedimenti? Le sofferenze degli istituti di credito in Italia sono state oggetto di decine di decisioni e 4 interventi legislativi ad hoc. Questo nonostante gli errori, le truffe, le speculazioni spregiudicate, i finanziamenti clientelari milionari, tutto sempre senza colpevoli. Anzi, con gli italiani onesti e laboriosi che devono provvedere direttamente o indirettamente a ripianare perdite e danni. È giunto il momento di pensare a un provvedimento per le famiglie e le imprese che non riescono a ricevere soldi da parte del sistema bancario, per le centinaia di migliaia di protestati cui è interdetto ogni rapporto con le agenzie, per le vittime degli errori mai cancellati né cancellabili, per cancellare tassi usurai e anatocismo, per rinazionalizzare la Banca d’Italia togliendola dalle grinfie delle banche private. Quale fosse l’urgenza di questo ultimo regalo, l’ennesimo, alle banche ancora non l’abbiamo capito. Ma è sicuro che quello di oggi è un decreto che arricchisce la galleria degli orrori e dei favori di Palazzo Chigi alle banche”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia- Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

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Amazon: Prime Day 2016

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

Amazon_Kindle_3La seconda edizione di Prime Day si terrà martedì 12 luglio e sarà il più grande evento mondiale mai organizzato da Amazon, con oltre 100.000 promozioni in tutto il mondo, in esclusiva per i clienti Prime.I nuovi clienti e quelli già iscritti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Spagna, Giappone, Italia, Germania, Francia, Canada, Belgio e Austria troveranno occasioni in tanti negozi e categorie: ci saranno offerte per tutti i gusti.I clienti Prime di Amazon.it potranno cominciare a fare acquisti a partire dalla mezzanotte, con promozioni sempre nuove, per l’intera giornata del 12 luglio. Per partecipare a Prime Day, occorre sottoscrivere l’abbonamento a Prime in qualsiasi momento, fino al 12 luglio. I nuovi clienti possono utilizzare il servizio gratuitamente per i primi 30 giorni. Per maggiori informazioni e per iscriversi ad Amazon Prime, visita il sito amazon.it/primeday.“Il coinvolgimento dei clienti durante Prime Day, nel 2015, ha superato tutte le nostre aspettative. Per questo siamo più che felici di ripresentare anche quest’anno ai clienti Prime la più grande giornata estiva promozionale di Amazon.it, con molte più offerte a disposizione.” ha affermato François Nuyts, country manager Amazon di Italia e Spagna.“Prime Day è un’opportunità unica per scoprire nuovi prodotti e grandi promozioni in aggiunta ai nostri prezzi già bassi. Tenendo conto delle vendite record dello scorso anno, abbiamo incrementato considerevolmente la disponibilità dei prodotti per ogni offerta.” afferma Greg Greeley, vice president Amazon Prime. “Ci aspettiamo infatti elevate richieste. Consigliamo ai clienti di scaricare l’app di Amazon per ricevere le notifiche sulle proprie offerte preferite”.
In preparazione alle promozioni previste per il Prime Day del 12 luglio, Amazon presenterà anche una settimana di “antipasto” promozionale dal 5 all’11 luglio con offerte speciali riservate ai clienti Prime. I clienti di Amazon.it troveranno così tante occasioni, come prodotti per il divertimento estivo, a partire da martedì 5 luglio, tra cui cuffie Wireless Sony con uno sconto di oltre il 25%. Le Offerte del conto alla rovescia includeranno giochi, prodotti perfetti per i viaggi estivi, per chi ama la buona cucina o la vita all’aria aperta, articoli scolastici e prodotti per la casa.

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Calendarizzazione della legge sulla cannabis

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

droga cannabis-vicino“Ci sono almeno tre ragioni di sostanza per considerare inopportuna la calendarizzazione della legge sulla cannabis per la fine di luglio, ossia subito prima di andare in vacanza. La prima ragione riguarda la gerarchia delle priorità nel Paese. Liberalizzare la cannabis non è in assoluto una priorità: ci dibattiamo tra il ddl sulla povertà e la prossima legge di Stabilità, le famiglie italiane sono stufe di essere prese in giro, ora vogliono vedere in pole position le loro necessità. Basta tergiversare. La seconda ragione è che nessuno crede che questa legge avrà solo una valenza terapeutica, ossia un uso della cannabis come cura. È evidente lo stravolgimento dell’impostazione che punta invece ad una diffusione della droga anche tra i più giovani e i più fragili. Le dipendenze sono in vistoso aumento e questa legge non potrà che accelerare questo processo di disfacimento, facendo saltare uno dei pilastri della prevenzione per la tutela della salute”.
Lo afferma Paola Binetti, deputata di Area popolare.
“In terzo luogo – spiega – è davvero molto ambigua questa sovrapposizione di ruoli che vede impegnato il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, tra i primi e principali proponenti della proposta di legge, anche nel ruolo di responsabile del governo. Il governo pensi se davvero è opportuno aumentare ulteriormente i motivi diffusi di perplessità che serpeggiano nel Paese, con scelte che appaiono in flagrante contraddizione con le necessità del Paese stesso”.
“Legalizzare la cannabis per fare cassa con nuove entrate fiscali e usare queste risorse per combattere la droga mi sembra un atteggiamento schizofrenico che dimostra la pochezza degli argomenti di chi ha voluto portare in Parlamento una proposta di cui non si sentiva assolutamente bisogno. Il Paese ha ben altre urgenze, per i giovani, per le famiglie, per l’educazione, per l’occupazione, per la lotta alla povertà, per il degrado delle periferie. O veramente crediamo che la cannabis sia un modo per uscire dalla crisi? Semmai è un palliativo per estraniarsi dalla realtà facendo finta che non esista”. Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare.

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LEA: le contestazioni sulla disabilità

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

disabiliNel 2008 i “nuovi” LEA erano dati già per vigenti ma, per varie vicissitudini, il loro aggiornamento è scandalosamente ancora da approvare. Il testo proposto ondeggia fra l’approvazione della Conferenza Stato-Regioni e la valutazione della reale copertura da parte del Ministero dell’Economia.A fronte di esiti imperscrutabili rimane il testo proposto che lascia notevolmente insoddisfatto chi, come la FISH, si attendeva una svolta netta nella direzione dei principi della Convenzione ONU. Ma non è certo questa l’unica norma ad essere “tradita”: Lo sono anche la legge 134/2015 in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie e ancora la recentissima legge 22 giugno 2016, n. 112/2016 sul “dopo di noi”.
La Convenzione ONU descrive un sistema non assistenzialistico né compensativo della menomazione, indicando piuttosto una proiezione verso processi e sostegni (servizi) finalizzati all’inclusione sociale e alla partecipazione attiva alla vita di comunità.Al contrario nei futuri LEA ciò che riguarda le prestazioni riabilitative, la parte di integrazione socio-sanitaria e gli ausili e protesi, risente di una vetusta impostazione impropria persino se si seguono le direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Eppure il nostro Paese ha prodotto buone pratiche riconducibili ai diritti fondamentali come il budget di salute o i centri per gli ausili o, ancora, le agenzie per la vita indipendente. Servizi decisamente avanzati anche nel panorama internazionale che non trovano riscontro alcuno, nemmeno nello spirito, nei Livelli Essenziali.“A ciò si aggiunga il fatto che nemmeno le recenti leggi sull’autismo e sul ‘dopo di noi’ vengono recepite. – commenta Vincenzo Falabella, presidente della FISH – Nel primo caso si tratta di sviluppare servizi in grado di garantire un’adeguata presa in carico di persone ad alto bisogno assistenziale con necessità di un’elevata qualificazione tecnico-professionale. Nel secondo caso, invece, di riconoscere che una legge dello Stato sostiene con chiarezza che bisogna procedere a forme di de-istituzionalizzazione delle persone con disabilità residenti in strutture socio-sanitarie che spesso sono nel mirino dei Nas e definite dalla stampa dei veri e propri lager.”Un quadro deludente che ignora le innovazioni indicate a livello internazionale e ratificate dal nostro Paese, nonché da altre norme di recentissima approvazione.FISH ritiene che vada considerata l’opportunità di operare alcuni stralci. “Pensiamo alla parte socio-sanitaria o a quella degli ausili e della riabilitazione. Finora non erano incluse nei LEA ma erano il risultato di altri provvedimenti ed accordi fra Stato e Regioni. Stessa riflessione valga per l’autismo: grazie alla recente normativa gli interventi diagnostici, di cura e di abilitazione possono essere meglio regolati e attuati al di fuori del monolitico impianto dei LEA”. Stralciare quelle parti consentirebbe, a parere di FISH, di raggiungere in modo efficace e congruente obiettivi più elevati e condivisi su ambiti di enorme rilevanza.

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Contestare ai cittadini un mancato pagamento, ponendo a carico degli oneri quando poi dimostrano di aver regolarmente pagato

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

camperANCORA OGGI il cittadino è tenuto a conservare le ricevute per anni ma, alla luce dell’informatizzazione.il Governo e i Parlamentari devono cambiare dette norme perché il cittadino è stanco di vedersi porre a carico oneri che comportano stress e costi quando poi chi sbaglia è colui che viene pagato dai cittadini per ben amministrare.Per quanto sopra, chiediamo a Governo e Parlamentari di intervenire,RICORDANDO CHE:
– Da 15 anni vi è una informatizzazione diffusa ed efficace, quindi, le Pubbliche amministrazioni non archiviano più delle carte che poi potrebbero andare disperse, ma ricevono giornalmente i dati inerenti i versamenti a loro diretti da parte dei cittadini direttamente da un software che consente di verificare in automatico sia dei pagamenti dovuti e non effettuati (quindi contestabili in tempo utile al cittadino) sia controllare eventuali pagamenti (come in questo caso) che sono incassati ma non vengono attribuiti per vari motivi.
– Da 15 anni non è accettabile che una Pubblica Amministrazione incassi non attribuendo in modo certo un pagamento e non accertando la provenienza di un pagamento qualora non sia certo il dove attribuirlo.
EMANINO UNA NORMA CHE
a una richiesta di pagamento rivolta al cittadino che poi dimostri di averlo già effettuato, quindi è pacifica l’inefficienza e il costo che l’Amministrazione ha posto sia a carico del cittadino per le ricerche e risposte – a parte lo stress subito – e alla stessa amministrazione che paga per aver creato la pratica e attivato la spedizione) –
1) obblighi chi ha emesso tale atto a pagare i relativi costi perché non ha tenuto in ordine i pagamenti ricevuti;
2) attivi automaticamente una sanzione disciplinare per i dipendenti che non hanno svolto il loro dovere (dal capo che deve organizzare bene il servizio al dipendente che non ha svolto bene il suo compito di verifica e archiviazione) nonché attivi una verifica sulla loro competenza nello svolgere i compiti a loro assegnati.
Quanto sopra è indispensabile per rispettare il cittadino che lavora e mantiene chi è in servizio nella Pubblica Amministrazione del Paese. (Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, portatrice di un interesse collettivo) www.coordinamentocamperisti.it

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Riforme costituzionali: Renzi se la canta e se la suona

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

renato-brunetta“Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, colpito dalle prime calure estive, accusa non si sa chi di non parlare del merito della riforma costituzionale approvata dalla sua maggioranza. Ma come, sono sei mesi che sponsorizziamo i dieci punti del ‘No’ del Comitato del centrodestra unito e il premier se ne esce con queste frasi che lasciano il tempo che trovano? Renzi se la canta e se la suona”.
Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Gli rinfreschiamo la memoria con i nostri dieci ‘No’ e questa inaccettabile riforma della Costituzione.
1. NO perché non si cambia la Costituzione con un colpo di mano di una finta maggioranza; 2. NO perché quella italiana era la Costituzione di tutti; 3. NO perché il referendum non potrà sanare ne’ compensare un vizio di origine; 4. NO perché la Costituzione deve unire e non dividere; 5. NO perché il combinato disposto con la legge elettorale porta a un premierato assoluto; 6. NO perché saltano pesi e contrappesi; 7. NO perché il nuovo Senato è solo un pasticcio; 8. NO perché non funziona il riparto di competenze Stato-Regioni-Autonomie locali; 9. NO perché si sostituisce il centralismo al pluralismo e alla sussidiarietà, e si crea inefficienza; 10. NO perché non si valorizza il principio di responsabilità. Per il resto visiti pure il nostro sito, troverà nel merito di tutto e di più”.

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Ipotesi di accorpamento delle forze di polizia

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

polizia“Farsi una ragione delle decisioni assunte dalle Autorità competenti, perché abbiamo giurato di obbedire e difendere le Istituzioni. Ecco il messaggio del nostro Capo, che condividiamo e comprendiamo, anche perché segue il suo pur chiaro tentativo di far comprendere l’errore che si cela dietro al progetto dell’accorpamento della Forestale nell’Arma dei Carabinieri. E però impossibile tacere tutto il nostro sdegno ed il nostro sconforto, perché è dura farsi una ragione di una cosa che produrrà danni alle persone: ai cittadini, perché il servizio reso loro peggiorerà; alla stessa struttura del sistema sicurezza, perché sconvolgerà un equilibrio e depaupererà un patrimonio che ci deriva storicamente proprio dalla diversità delle Forze in campo; a chi serve lo Stato tanto nella Forestale che nell’Arma dei Carabinieri, a causa di una assurda ed impossibile mescolanza che deriverà dall’obbligo di arruolamento per personale civile fra i militari. Un delirio, un’intollerabile compromissione dei diritti acquisiti dopo anni di lotte per una democratizzazione che non po’ tollerare marce indietro. Ecco perché quel ‘farsi una ragione’ suona francamente insostenibile”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna sul progetto di accorpamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, a seguito dell’audizione del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, sul dlgs Forestali nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Difesa alla Camera. “Se il governo decide per l’accorpamento della Forestale ai Carabinieri ce ne facciamo una ragione ma ribadisco l’accorpamento alla Polizia di Stato che qualcuno avrebbe preferito avrebbe comportato criticità ancora maggiori” ha detto Gabrielli. E ancora: “Se fosse dipeso da me non l’avrei accorpato…”, e poi: “La scelta tra assetto monistico e pluralistico ricorre ciclicamente. E costantemente il dilemma è stato sciolto in favore della seconda opzione. Il pluralismo ha rappresentato una ricchezza del nostro sistema… Il tema oggi dunque non è quello di accorpare ma di coordinare al meglio le varie forze di polizia”.“Sarebbe assurdo ed impensabile non tenere nel giusto conto il punto di vista della maggiore Autorità del Paese in tema di sicurezza – insiste Maccari -, e tirare avanti infischiandosene del parere del Capo della Polizia smaschererebbe il bluff di una democrazia di carta pronta ad essere spazzata via al primo colpo di vento da un autoritarismo odioso e anacronistico. E comunque, in aggiunta e, anzi, al di là delle scelte che rispondono a criteri ‘di ragioneria’ – conclude Maccari -,dobbiamo ribadire a gran voce che qui in ballo ci sono i diritti di persone che hanno un nome ed un cognome, e non possono essere rappresentati con dei meri numeretti come nella peggiore delle immagini che la nostra storia ci ha lasciato impresse nella memoria”.

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Superare criticità su valore terreni

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

agricolturaUn’interrogazione ai ministri dell’Economia e Finanze e alle Politiche agricole e forestali per chiedere l’adozione di norme di correzione al fine di sanare alcune criticità contenute nel provvedimento relativo alla riapertura dei termini per rideterminare il valore dei terreni a destinazione agricola ed edificatoria e delle partecipazioni in società non quotate, posseduti da persone fisiche per operazioni estranee all’attività di impresa, società semplici, società ed enti ad esse equiparate.
E’ quella presentata dal deputato di Area popolare Nino Minardo, dopo essere stato sollecitato da diversi cittadini che stanno subendo effetti estremamente penalizzanti. “La Legge di Stabilità – spiega Minardo – prevede la possibilità di rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola e delle partecipazioni posseduti da persone fisiche al 1° gennaio 2016, con il pagamento di una imposta sostitutiva dell’IRPEF. Il 30 giugno 2016 rappresenta il nuovo termine entro il quale redigere e giurare la perizia di stima, nonché versare l’imposta sostitutiva o la prima rata della stessa (nel caso in cui si opti per il pagamento rateale). Un termine perentorio che penalizza il contribuente nel caso in cui, per una mera dimenticanza del termine di versamento dell’imposta sostitutiva in unica soluzione o del versamento della prima rata, subisce l’inefficacia dell’intera operazione posta in essere, con effetti estremamente penalizzanti”.Nella sua interrogazione parlamentare, Minardo chiede “l’introduzione di elementi correttivi che superino le problematiche evidenziate, tenuto conto che al versamento dell’imposta precedono tutta una serie di comportamenti preordinati alla scelta di usufruire della norma agevolativa, senza voler arrecare alcun danno all’Erario”. “E’ necessario che venga concessa al contribuente la possibilità di sanare il tardivo versamento dell’imposta avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso, entro i termini di presentazione del modello Unico che accoglie le informazioni relative alla rideterminazione dei terreni e partecipazioni. Tra l’altro, proprio con l’art.1, comma 637, della legge di Stabilità 2015, sono state riscritte le norme in materia di ravvedimento operoso, dettate dalla motivazione di una maggiore semplificazione del rapporto tra Fisco e contribuenti, incentivando la ‘compliance fiscale’, volta a ridurre gli ambiti del contenzioso tributario”.

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Il vero significato del no nell’analisi di Emanuele Severino

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

la-costituzione-della-repubblica-italianaBy Franco Astengo Le pagine culturali del “Corriere della Sera” hanno ospitato nei giorni scorsi un saggio di Emanuele Severino sul tema delle riforme e del referendum costituzionale.Il filosofo sostiene la tesi che, in un certo modo, il referendum d’autunno sarà misurato su di una “ipotesi”.Il “sì” alla proposta del governo, già approvata dal Parlamento, conterebbe, infatti – principalmente – non tanto per l’approvazione immediata dei contenuti presenti nelle modifiche del testo del’ 48 quanto piuttosto una “propensione per il cambiamento della Costituzione”, ponendo questo cambiamento al di là del compromesso all’epoca raggiunto dai rappresentanti dei grandi filoni politico – culturali che avevano animato e realizzato la Resistenza al nazifascismo.In realtà, attraverso la visione contenuta nel saggio di Severino, ci si starebbe muovendo verso un ineluttabile destino che accompagna il futuro delle democrazie: quello riguardante la previsione del dominio della tecnica economica sulla politica.
La meta sarebbe quella di raggiungere un equilibrio politico inserito nel quadro di questo vero e proprio spostamento nell’asse di riferimento dell’azione politica (che risulterebbe sottratta, nella sostanza, alla logica del misurarsi con la “fratture” sia sociali, sia relative all’identità statuale).Si tratterebbe, nella visione dei riformatori, di raggiungendo un nuovo equilibrio tale da non permettere appunto alla tecnica economica di esercitare un primato assoluto.Le convulsioni dell’oggi, in particolare con riferimento al mutamento di ruolo dello “Stato – nazione” e alle difficoltà di relazione tra i processi globali e la loro dimensione sovra nazionale, non sarebbero altro che la coda di un processo ineludibile, avendo già, scrive Severino: “ la stessa economia capitalistica istituito rapporti tali con l’apparato tecnico – scientifico, che fanno trasparire la destinazione al dominio da parte di quest’ultimo”.Il livello di mediazione che le deformazioni costituzionali approvate in Italia potrebbe determinare sarebbe, alla fine, quello di rinchiudere le istituzioni in una sorta di gabbia. L’intento sarebbe quello di preservarle dai sommovimenti dettati dalla fragilità dell’umore dei popoli (vedi Brexit).Le forze politiche (come del resto scrive anche Maurizio Caprara sulle colonne dello stesso Corriere della Sera) si muoverebbero così in un orizzonte di esercizio del potere in senso tecnico, in parallelo con la oligarchia .finanziaria.La governance del futuro ricalcherebbe insomma più o meno il modello della Commissione Europea e della BCE : il nodo che si sta, in una qualche misura affrontando con le elezioni USA attraverso la proposta della candidatura democratica.
Il voto popolare servirebbe così soltanto per una verifica interna alle élite, al peso delle cordate che le compongono, della capacità dei leader di vendere illusioni al popolo: la codificazione insomma della “fine della storia” preconizzata al momento della caduta della logica dei blocchi e del “socialismo reale”.La politica, come sostiene Severino, nella chiusa del suo testo intesa come capacità di coordinamento della tecnica del capitalismo finanziarioUn tipo di lettura molto realistica questa contenuta nel saggio di Severino che disvela i contenuti veri presenti nell’indirizzo della logica di governo sostenuta dal blocco centrista che regge economia e stato in Italia.Una situazione che dovrebbe far riflettere quanti sostengono il “NO” nel referendum dell’importanza della loro posizione oggettivamente posta ben oltre la semplice difesa dei principi contenuti nel dettato del ’48.
E’ evidente che,a questo punto,perdono di valore le diatribe sul bicameralismo più o meno paritario o più ridondante, sui poteri della Regioni e della Presidenza del Consiglio. Risalta però, ancora una volta, in ogni caso il tema della legge elettorale che all’interno del quadro appena descritto si trasforma ancor di più nell’atto di tipo pelbiscitario di legittimazione del gruppo dirigente dominante. Non si tratta quindi, all’interno dello scontro che si profila, di difendere questo o quell’articolo, di considerare (come molti fanno) riduttivo il proclamare la semplice difesa dello status quo e di impostare una campagna per la piena attuazione, pensando anche in futuro a qualche altra modifica.La Costituzione deve essere intesa, a questo punto, come “programma” esattamente nello stesso senso inteso dalle forze più importanti presenti nell’Assemblea eletta il 2 Giugno 1946: quelle forze che, fuori dalle diverse ideologie professate, esercitarono nel concreto un’azione di esercizio della rappresentatività politica in funzione di una dimensione (e di un’organizzazione) di massa.
Non debbono sussistere esitazioni su questo punto, o ritardi di natura tecnicistica o semplicemente legati alla convenienza politica legata alla prospettiva del dopo – voto (questo elemento sarà cavalcato già da tanti dei protagonisti negativi di questa vicenda).
La Costituzione come programma della democrazia repubblicana, con accenti di specificità nazionale intesa come spazio d’esercizio della sovranità popolare. Accenti di specificità collocati in un quadro riferito al “vincolo esterno” di internazionalismo dei principi e dei valori La Costituzione intesa come alternativa allo scenario (terribile) del dominio intrecciato tra le diverse oligarchie tecnocratiche. Una prospettiva agghiacciante che è possibile respingere attraverso l’espressione del NO intesa come passaggio per una fase diversa di concreta alternativa sulla base della cui prospettiva raccogliere forze per dotarle di una adeguata identità politica. La Costituzione antifascista da difendere oggi nella consapevolezza piena dello spirito del tempo. (Franco Astengo)

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Regorafenib migliora in modo significativo la sopravvivenza globale nei pazienti con tumore del fegato non resecabile

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

barcellonaBarcellona, fino al 2 luglio 2016 durante la sessione orale “Liver Malignancies” alle ore 17:40 saranno presentati i dati sulla sicurezza e la tollerabilità dello studio di fase III RESORCE con il farmaco regorafenib nel trattamento dei pazienti con carcinoma epatocellulare non resecabile (HCC), in progressione di malattia durante trattamento con sorafenib (Nexavar ®). In questo studio, il trattamento con regorafenib più migliore terapia di supporto (BSC) ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale (OS) rispetto al gruppo di controllo trattato con placebo più BSC. Tale risultato si traduce in una riduzione del 38% del rischio di morte. La sopravvivenza globale mediana è dello studio di fase III RESORCE con il farmaco regorafenib nel trattamento dei pazienti con carcinoma epatocellulare non resecabile (HCC), in progressione di malattia durante trattamento con sorafenib (Nexavar ®). In questo studio, il trattamento con regorafenib più migliore terapia di supporto (BSC) ha migliorato significativamente la sopravvivenza globale (OS) rispetto al gruppo di controllo trattato con placebo più BSC.
“L’incidenza del tumore del fegato è in continuo aumento a livello globale. Esiste solo una opzione di terapia sistemica approvata per il trattamento dei pazienti affetti da questa malattia, e attualmente non ci sono opzioni di trattamento di seconda linea dimostrate o approvate”, ha affermato Dr. Jordi Bruix, BCLC Group, Liver Unit, Hospital Clinic, University of Barcelona, IDIBAPS, CIBEREHD, Spagna. Dr. Bruix è lo sperimentatore principale dello studio RESORCE e precedentemente anche dello studio di fase III SHARP di sorafenib nel trattamento del carcinoma epatocellulare.
“I risultati di regorafenib nello studio RESORCE si potrebbero tradurre in ulteriore speranza per i pazienti, fornendoai medici, infermieri e agli operatori sanitari una seconda opzione di trattamento di dimostrata efficacia, molto necessaria nel trattamento del tumore del fegato. L’utilizzo della terapia sistemica in modo appropriato e tempestivo è importante per migliorare i risultati per i pazienti, e potenzialmente offre ai pazienti la possibilità di ricevere entrambe le opzioni di trattamento che hanno dimostrato efficacia, ha aggiunto “, Dr. Bruix. Oltre a l’endpoint primario dello studio, tutti gli endpoint secondari, valutati con i criteri mRECIST (modified Response Evaluation Criteria in Solid Tumors ) e RECIST 1.1, sono stati altrettanto raggiunti. La sopravvivenza mediana libera da progressione di malattia (PFS) è stata 3,1 verso 1,5 mesi rispettivamente (HR = 0,46 (95% CI 0,37-0,56; p <0.001). Il tempo mediano di progressione di malattia (TTP) è stato 3,2 vs 1,5 mesi (HR 0,44;. 95% CI 0,36-0,55; p <0.001). Il tasso di controllo della malattia (che comprende risposte complete e parziali e stabilizzazione della malattia) è stato del 65,2% vs 36,1% (p <0,001). Il tasso di risposta globale (risposte complete e parziali) è stato del 10,6% vs 4,1% (p = 0,005 ), rispettivamente. Tutti gli endpoint secondari soprariportati sono stati calcolati utilizzando i criteri mRECIST. La sicurezza e la tollerabilità di regorafenib sono stati generalmente simili al suo profilo noto. Gli eventi avversi più comuni (grado 3 o superiore) sono stati l’ipertensione (15,2% nel gruppo regorafenib vs 4,7% nel gruppo placebo), reazione cutanea mano-piede (12,6% vs 0,5%), fatigue (9,1% vs. 4,7%) e diarrea (3,2% vs. 0%). Sulla base dei dati dello studio RESORCE, Bayer prevede di presentare richiesta di autorizzazione all’immisione in commercio per il trattamento del carcinoma epatocellulare non resecabile nel corso del 2016.

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Informazione scientifica e selezione delle fonti

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

IMG_0248La grande diffusione di Internet che si è avuta nell’ultimo decennio ha contribuito a rendere accessibile a tutti un numero potenzialmente illimitato di informazioni, con il grande problema però del controllo delle fonti e della possibile amplificazione di notizie non vere, le cosiddette “bufale”. La causa starebbe proprio nella democraticità potenziale, come la chiama Ginzburg, del mezzo-Internet: il Web permette infatti a chiunque l’accesso a informazione difficilmente decifrabili senza una cultura specifica; chi cerca informazioni ha la tendenza a selezionare quelle che confermano i suoi bias; chiunque può dire la sua perché l’opinione di tutti ha valore; l’ego di chi va controcorrente è potenziato dalla presenza di un pubblico.
Il problema delle bufale su internet acquista particolare rilevanza nel campo delle vaccinazioni, dove entrano in gioco anche i meccanismi neurocognitivi dei genitori che tendono a “proteggere” i propri figli: la pratica vaccinale non è facile da comprendere, le vaccinazioni pediatriche sono un trattamento farmacologico su bambini sani ed esiste un’errata percezione del rapporto rischio-beneficio. La mente umana si è evoluta in un passato contesto biologico che oggi la rende inadatta a calcolare rischi e incertezze a lungo termine (teoria della bounded rationality di Daniel Kahneman, Premio Nobel nel 2002); il nostro cervello tende a dare maggiore rilevanza alle informazioni che suggeriscono un alto rischio an-che se statisticamente irrilevanti. Disporre di molte informazioni sul rischio non porta perciò a prendere decisioni sanitarie corrette. (Daniela Minerva Responsabile Salute La Repubblica)

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Eastern eyes: Arte contemporanea internazionale da una collezione privata in Sardegna

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

Li WeiCagliari – centro d’arte EXMA 8 luglio – 28 agosto 2016 inaugurazione venerdì 8 luglio ore 19. L’EXMA Exhibiting and Moving Arts inaugura un programma espositivo pluriennale dedicato all’arte contemporanea internazionale. Il progetto, intitolato Sguardi sul mondo attuale – Arte contemporanea internazionale da una collezione privata in Sardegna, nasce all’interno della rete di partnership promossa dal Consorzio Camù e mette in mostra opere appartenenti o nella disponibilità della collezione privata di Antonio Manca, con base in Sardegna, aperta verso il mondo. In mostra le opere di quindici artisti orientali che spaziano dalla pittura alla fotografia fino alle grandi istallazioni. Sguardi sul mondo attuale richiama nel titolo una antologia di saggi scritti da PaulValéry – ancora ricchi di significati per il nostro presente – e vuole esprimere un’idea dell’arte che sia presidio di civiltà e democrazia. In accordo con lo spirito che guida il collezionista nella composizione della propria raccolta, il progetto, a cura di Simona Campus in collaborazione con lo stesso Antonio Manca, si concentra su artisti e opere che affrontano e ridiscutono i cambiamenti politici, sociali, culturali degli ultimi decenni. La prima tappa del progetto fissa lo sguardo a Est: geografie culturali e ricerche sperimentali degli ultimi decenni, fino all’attualità, che a partire dai paesi dell’Ex Unione Sovietica arrivano in Cina, Indonesia e Giappone.
Ricerche che da una prospettiva specifica, posta oltre la lacerazione che fu il muro di Berlino, si inscrivono nella complessità del mondo attuale, riflettendone le problematiche e gli equilibri precari, interrogandosi sulle possibilità di far convivere le differenze, di bilanciare gli aspetti delle identità sociali e culturali con le forze della globalizzazione.
La mostra riunisce artisti affermati, già ampiamente riconosciuti nel panorama internazionale, e artisti il cui ruolo va progressivamente affermandosi nel sistema del contemporaneo: l’impegno radicale di Oleg Kulik per la salvaguardia dell’ambiente e delle specie animali, le provocazioni dei Blue Noses rivolte alla società e della cultura russa, il lavoro installativo di Peter Belyi, critico e utopico allo stesso tempo, per citarne solo alcuni, oltre a FX Harsono, tra i massimi protagonisti dell’arte contemporanea indonesiana, o ai maestri della fotografia nipponica.
Artisti in mostra Nobuyoshi Araki (Giappone) – Peter Belyi (Russia) – Blue Noses (Russia) – Yufit Evgeny (Russia) – Liana Ghuk Asyan (Armenia/ Germania) – FX Harsono (Indonesia) – Zang Huan (Cina) – Oleg Kulik (Ucraina) – Tatsuo Miyajima (Giappone) – Elena Nemkova (Tajikistan) – Wang QinqSong (Cina) – Roland Ventura (Filippine) – Hiroshi Sugimoto (Giappone) – Entang Wiharso (Indonesia) – Li Wei (Cina) Orari apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 13.00 e dalle 16.00 alle 21.00. (foto: Li Wei)

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A Campus Party il capo di NASA Education Donald G. James

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

-bergamoBergamo venerdì 22 luglio 2016 alle 20:00 presso la Fiera di Bergamo Donald G. James, il responsabile dell’area Education della NASA, sarà fra gli speaker di Campus Party per condividere la sua esperienza con i giovani campuseros. Titolo del suo speech sarà “Innovation, Education, and the future of NASA Space Exploration”. I giovani potranno così ascoltare ed emozionarsi con le parole già condivise con i colleghi di Messico e Germania, a Berlino. Campus Party è il più grande festival al mondo dedicato ai giovani per conoscere, criticare e costruire il futuro tramite numerose attività laboratoriali come hackathon e workshop offerti dai che partecipano all’iniziativa. L’evento si svolgerà presso la Fiera di Bergamo dal 19 al 24 luglio 2016 e il format prevede che i giovani soggiornino all’interno di vere e proprie tende allestite in un’area della struttura.James, inoltre, informerà i ragazzi sull’interessante opportunità di fare parte del Programma di Internship Internazionale della NASA, che rappresenta l’unico modo per il quale uno studente non americano può entrare nell’agenzia governativa US.Donald G. James è amministratore del dipartimento relativo alla formazione della NASA da settembre 2014, con responsabilità relative allo sviluppo e implementazione dei programmi che possano coinvolgere gli studenti e diffondere fra il pubblico la consapevolezza degli sforzi della NASA per innovare, missione principale dell’ente. James mira a ispirare e generare interesse nella scienza, tecnologia, ingegneristica e matematica, le cosiddette materie STEM, attraverso le risorse a disposizione della NASA, in primis le aree di ricerca.“Avere con noi Donald G. James è motivo di grande entusiasmo, perché in linea con la sua mission, avremo un top manager della NASA che ascolterà i “campuseros” per individuare le idee, sensazioni, i trend d’interesse dei nostri giovani – commenta Stefano Cagnoni, Direttore e Organizzatore di Campus Party Italia. “Si tratta di un momento di apprendimento reciproco, grazie al quale la NASA raccoglie input preziosi da parte dei giovani innovatori, in funzione specificamente di un progetto che mira a diffondere la passione e la qualità per le materie STEM tramite l’incontro dell’ente direttamente con i fautori del futuro”.In linea con la sua mission, infatti, Donald G. James ascolterà i “campuseros” presso la Fiera per individuare le idee, sensazioni, i trend d’interesse dei giovani. Si tratta di un momento di apprendimento reciproco, grazie al quale la NASA raccoglie input preziosi da parte dei giovani innovatori, in funzione specificamente di un progetto che mira a diffondere la passione e la qualità per le materie STEM tramite l’incontro dell’ente direttamente con i fautori del futuro.
Campus Party è il festival dell’innovazione, scienza, creatività e imprenditorialità dedicato ai giovani più grande al mondo. Presente in 11 Paesi, dal 1997 a Madrid ha svolto 54 edizioni. La società Giast Events con sede a Milano detiene i diritti sul format e ne cura l’espansione, a partire dall’Italia in cui Campus Party prende avvio con la prima edizione.

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