Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

La flat tax per cambiare l’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

renato-brunettaDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Ho partecipato con estremo piacere e grande entusiasmo, al ‘Festival del Lavoro 2016’, intervenendo al panel ‘Flat Tax: favorirà il recupero dell’evasione?’.
Sul piano del fisco, da cui occorre cominciare per ridare slancio all’economia, i temi sono due: ridurre le aliquote e semplificare le regole. La risposta è una: Flat tax, per l’appunto, vale a dire aliquota unica per tutti. Pur garantendo la progressività del sistema fiscale, sancita dall’articolo 53 della Costituzione. Proposta condivisa con gli amici della Lega e di Fratelli d’Italia e ampiamente dibattuta in occasione del primo appuntamento del ‘Cantiere’, che si è tenuto sabato scorso a Parma. Un primo tassello per costruire l’unità del centrodestra ed un programma condiviso da opporre a quello del Partito democratico e del Movimento 5 stelle alle prossime elezioni politiche.
Proposta per la prima volta nel 1956 per gli Stati Uniti da Milton Friedman, la Flat tax fu sviluppata e approfondita dagli economisti Robert E. Hall, Alvin Rabushka e Kurt Leube, della Stanford University. In Italia il partito politico che per primo ha proposto la Flat tax è stato Forza Italia nel 1994, con Silvio Berlusconi e Antonio Martino.
L’idea è stata ripresa negli ultimi anni da Matteo Salvini, che ne ha fatto uno dei punti fondanti del suo programma. Così Silvio Berlusconi nel libro ‘Donne d’Italia’ di Bruno Vespa: ‘Con i soldi che ha speso Renzi in un anno e mezzo, avrebbe fatto la Flat tax già tre volte. Per la gente potrebbe essere anche l’unico punto del programma, ci voterebbe solo per questo. L’unica strada che ci è davvero rimasta per ripartire’.
In effetti Renzi ha buttato via tanti miliardi con le sue mance per comprarsi il consenso, si pensi agli 80 euro, che non hanno avuto nessun effetto. Almeno con la Flat tax si rivoluziona davvero il paese. Gli 80 euro cosa ci hanno lasciato? Niente. La Flat tax cambia l’Italia. Sono riforme vere come la Flat tax che riportano il paese a crescere. A cui affiancare, poi, come è giusto, anche la riforma, vera, del lavoro, della Pubblica amministrazione, della giustizia, fino al presidenzialismo.
L’insieme di tutto questo può portare l’Italia non solo ad avere tassi di sviluppo costanti sopra il 2%, o in ogni caso coerenti con le migliori performance europee, ma anche capacità di creare occupazione in misura tale da colmare il nostro gap nei confronti dei paesi con i quali siamo in competizione. Al contrario, l’attuale impianto fiscale italiano risale alla riforma Visentini del 1973: più di 40 anni fa. Un’altra epoca geologica. A distanza di tanto tempo, bisogna prendere atto che la semplice manutenzione del sistema, un continuo affastellarsi di norme, non basta più. Anzi, ha addirittura avuto effetti controproducenti, in termini di complicazione amministrativa e aumento dell’evasione fiscale. Ne deriva che non basta più l’accanimento terapeutico. Quel che, invece, è necessario è ripensare alla base l’intero impianto impositivo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: