Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Sesto Fiorentino: Rivolta cinesi

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

“Quello che sta succedendo in Toscana, a Sesto Fiorentino e a Prato è soltanto la punta di un iceberg che i governi degli ultimi vent’anni hanno voluto ignorare. La denuncia sulla pericolosità delle attività cinesi, a Prato come a Roma nel rione Esquilino, ha perfino avuto conferma nelle risposte del ministro dell’interno ad alcune mie interrogazioni parlamentari: money trasfer, magazzini fuori norma, vendita al dettaglio di merci all’ingrosso, opifici con operai, anche donne e minori, che lavorano 24 ore al giorno… Attività illegali che oltretutto fanno strage dei diritti sociali conquistati dagli italiani in secoli di lotte. La rivolta dei cinesi di queste ore dimostra che allo Stato, avendo favorito di fatto l’illegalità e distrutto tutto il tessuto produttivo locale, non viene riconosciuta più l’autorità delle ispezioni e delle sanzioni. Vogliono l’impunità e pretendono che Renzi, per decenni tollerante come presidente della Provincia e come sindaco di Firenze, si disinteressi dello sfruttamento umano selvaggio che si protrae nelle aziende cinesi”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli. (n.r. In una società evoluta la tolleranza è sinonimo di saggezza e lungimiranza, ma in una società involuta è sinonimo di debolezza e di sopraffazione dei più forti sui deboli. Sta a noi capire in che luogo ci troviamo e le risposte che ne conseguono. Sta di fatto che l’Italia sta diventando a tutti gli effetti un Paese senza rispetto per le regole e in quanto a società “evoluta” ce ne corre, purtroppo.”)

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