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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Crisi dell’Occidente

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2016

europa-261011-cSono secoli che Africa e Asia soffrono fame, dittature, violenze e persecuzioni. Come mai solo in questi ultimi anni si è innescata una ondata interminabile di fughe dalle loro terre e immigrazione in Europa? Ragioni “locali” sono innegabilmente presenti, eppure non possiamo sottrarci al sospetto che ci sia qualche disegno ulteriore. Qualcuno teme una invasione mascherata. Si tratta di tesi da tenere certo presente, ma ardua da provare. Più realistica pare la tesi della organizzazione di una vera e propria industria della migrazione. Troppi interessi, evidenti, si sono accumulati attorno al fenomeno. Dai traghettatori che continuano comunque ad operare, nonostante perdite, sequestri ed arresti, agli albergatori che ne ricavano gli alberghi pieni, costieri e non, per l’intero arco dell’anno. Dalla criminalità che recluta con facilità nuovo personale, oppure, peggio, alimenta il mercato dei trapianti d’organo, alle imprese che dispongono di mano d’opera a prezzi stracciati. Infine il capitolo delicatissimo delle onlus che pullulano attorno al fenomeno, non tutte in possesso delle caratteristiche di trasparenza e legalità.
L’Italia ha fatto esperienza recente sul tema della incomprensibilità di certo terrorismo. Ci riferiamo ovviamente al terrorismo delle Brigate Rosse e simili. Tutti hanno ormai potuto comprendere che, mentre la manodopera di quel terrorismo era certamente costituita da giovani ideologicamente labili, il cervello dell’intera operazione – non si è mai individuato. Ma non ci vuole molto ad immaginare che si trovasse nei servizi segreti, nazionali e internazionali.
Quelli delle BR erano gli anni in cui, ad ogni tornata elettorale il PCI cresceva, minacciosamente agli occhi degli alleati NATO. Perchè la perdurante Guerra Fredda – terminerà un decennio dopo, con Gorbaciov – impediva all’Italia di …”distrarsi”. L’abortito “compromesso storico” fece due vittime, una virtuale l’altra reale.
Il segretario del PCI Berlinguer aveva procalmato la fine del ruolo guida di Mosca ed aveva pure assicurato che il PCI avrebbe mantenuto (in caso di entrata al governo) l’appartenenza all’alleanza NATO. Due autentiche bombe politiche che non potevano piacere a Mosca. Ed infatti, in occasione dell’ultimo congresso internazionale comunista tenuto in Russia, Berlinguer si salvò per puro miracolo dall’essere investito da un camion che inspiegabilmente investi una macchina vicino alla sua. Specularmente, in Italia, il delitto Moro eliminava in primavera quello che nel novembre dello stesso anno sarebbe diventato il nuovo Presidente della Repubblica ed avrebbe sostenuto il primo governo a partecipazione comunista. Seppure Gorbaciov era alle porte, i tempi erano ancora prematuri ed il povero Moro fu sacrificato sull’altare del realismo politico del momento. La sua morte, avvertita come assassinio brigatista, ebbe l’effetto di bloccare l’ascesa elettorale dei comunisti, con un ritorno di fiducia nella DC.
Perchè ricordiamo tutto questo? perchè l’obiettivo del fenomeno terroristico marchiato “rosso” fu proprio quello di demolire e demonizzare il “rosso”, rendendolo inviso ed odioso agli elettori. L’obiettivo fu storicamente raggiunto. Non è difficile allora reperire paralleli nel caso del terrorismo arabo-islamico. L’argomento non può che muovere dal classico “cui prodest”.
Lo scenario a cui guardare stavolta è internazionale. C’è un paese, il piccolo Israele, che è letteralmente circondato da paesi che vogliono la sua distruzione (come Stato). Per decenni Israele ha goduto dell’appoggio incondizionato dell’Occidente e talora, possiamo dirlo, ne ha anche approfittato. Purtuttavia il minaccioso stato d’assedio perdura mentre l’Occidente non pare più disposto a sacrificare le simpatie dei popoli arabi, coprendo Israele in tutte le sue operazioni, che saranno pure di difesa ma non sempre appaiono tali all’opinione pubblica mondiale. E’ qui che potrebbe inserirsi la lezione del terrorismo brigatista italiano.
Allo scopo distruggere, agli occhi dell’opinione pubblica mondiale, la simpatia di gui godono palestinesi e popoli arabi, cosa c’è di più intelligente dell’attizzare un movimento fondamentalista che si dedichi al terrorismo con le pratiche più odiose ed abominevoli , sgozzamenti, decapitazioni, esecuzioni tutte in diretta, per le televisioni di tutto il mondo? manodopera disponibile se ne trova senza difficoltà. Occorre solo organizzare e finanziare selzionati innescatori.
Che cosa mi induce ad avanzare una simile ipotesi, che tutti saremmo tentati di definire dietrologica? quello che riesce difficile, quasi impossibile credere è che possa esistere qualcuno tanto stupido da non rendersi conto che atti tanto odiosi per qualsiasi persona normale (dalle torri gemelle ad oggi) stanno danneggiando la indifferente tolleranza con cui nel mondo si guardava all’Islam. Quando Salman Rushdie pubblicò i Versi Satanici che furono ritenuti offensivi del Profeta, ad essere in pericolo fu la sola vita dell’autore, nessun islamico si sognò di seminare morti, facendo esplodere o dando fuoco a case editrici, stamperie, uffici, aeroporti… Ecco perchè l’attuale terrorismo cosiddetto islamico non convince. Idem per l’islamico convertito al cattolicesimo Magdi Allan. Come Rushdie vive sotto scorta, ma solo lui, nessun islamico si sogna di mettere bombe o fare stragi per colpire lui. Perchè allora tanta spettacolarizzazione del terrorismo cosiddetto islamico? Se adottassimo censure sulle notizie di tutti gli attentati, riferissimo semplicemente di incidenti con tot morti, senza specificare altro, vedremmo esaurirsi il fenomeno in quattro e quattr’otto? colpisci la pubblicità e il terrorismo muore… Censura pericolosissima, ma pericolo per pericolo, meglio il secondo?
Qui chiudiamo riportando, tra i tanti commenti sulla incivile ed anticostituzionale legge Cirinnà (legge che di fatto irride alla Costituzione), quello di E.L. per la particolare pregnanza: la legge Cirinnà – scrive E.L. – “…è un indice indiscutibile di declino, non di civiltà. È anche il frutto del capitalismo estremo, che ha come motto: tutto quello che immagini di poter fare, se hai i mezzi, lo puoi fare. Etica, decenza, ragione non sono ostacoli alla potenza del denaro. I figli si fanno in provetta, si comprano, si fanno fare in affitto. Si può essere uomini- madri, donne- padri, figli amanti..a quando la liberalizzazione dell’incesto? “Sarà un caso ma l’impressione di E.L. coincide in modo significativo con quanto dichiara Aldo Masullo, luminare partenopeo di filosofia: “L’umanità sta uscendo sconfitta dal troppo. C’è troppo di tutto. Almeno qui, in Occidente. Cominciamo a viaggiare più leggeri.” (Fausto Carratù fonte: Associazione “Popolo Sovrano”)

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