Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 16 luglio 2016

Terrorismo e golpe in Turchia: “si sconfigge con più democrazia partecipata”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

erdogan“Tra l’attentato di Nizza e il fallito golpe in Turchia c’è una distanza più apparente che reale. L’insoddisfazione generale tende ad esprimersi nella protesta violenta, che fa molte vittime, senza per altro assicurare nessuna risoluzione ai problemi pur gravissimi con cui ci si dovrebbe confrontare. Il terrorismo tenta una risposta, la peggiore possibile, ad un problema grave come quello della mancata integrazione, iniettando nella società il virus della paura, o meglio del terrore.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare. “Il governo Erdogan, ad esempio, non garantisce affatto quelle libertà di espressione, di movimento, di culto, che rappresentano il fondamento dei diritti umani. Non a caso tra le maggiori riserve rispetto all’entrata della Turchia in Europa c’è proprio il mancato rispetto di una lunga serie di diritti umani. Le persone hanno bisogno di esprimere liberamente il loro dissenso, senza dover ricorrere alla violenza omicida che colpisce vittime innocenti. Ma anche la libera espressione del proprio dissenso può risultare sterile se non si ha la certezza di essere ascoltati e di trovare risposte che aprano al cambiamento. Il terrorismo in Europa trova con sempre maggiore fermezza una reazione condivisa a livello dei governi europei; ma gli immigrati non trovano nessuna risposta che offra soluzioni concrete agli immigrati di prima, seconda e terza generazione. Ormai sappiamo che le risposte più scomposte arrivano sempre dagli immigrati di seconda generazione, parzialmente inseriti nella vita del Paese, magari con un lavoro professionale, ma scontenti, delusi ed amareggiati. Ed è a loro che l’Europa dovrebbe parlare; perché sono formalmente cittadini europei, ma conservano un animo ribelle, amareggiato, un vero e proprio spirito di vendetta che non ha dimenticato i torti, veri o presunti subiti. Il terrorismo si sconfigge anche pensando a loro, parlando con loro, coinvolgendoli nella gestione del Paese nell’interesse dei propri figli. Non ignorandoli mai nei processi decisionali che riguardano loro e noi! Hanno bisogno di una democrazia più partecipativa e non solo rappresentativa”

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Visioni Corte Film Festival, verso la conclusione la 5° edizione

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

visioni cortevisioni corte1Minturno (LT) Domenica 17 Luglio, in Piazza Zambarelli, nel cuore del centro storico, si chiude in bellezza con il Gran Galà di premiazione delle opere vincitrici delle cinque categorie in gara, CortoFiction Italia e International, CortoAnimation, CortoMusic e CortoDoc e delle menzioni speciali per la migliore regia, miglior sceneggiature e migliori attore e attrice.Dopo le due retrospettive svoltesi nella frazione di Scauri sulla grande Anna Magnani e il regista Claudio Caligari, che hanno suscitato interesse nel folto pubblico presente, sono seguite dal 13 al 16 Luglio in Piazza Zambarelli, le quattro serate dedicate alle proiezioni dei cortometraggi in gara, ben 51 opere, provenienti da 18 nazioni: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Iran, Italia, Norvegia, Pakistan, Polonia, Russia, Singapore, Spagna, Svizzera, Turchia, Usa, visioni corte2Venezuela. La selezione ha impegnato non poco la commissione esaminatrice, che ha visionato oltre 600 opere pervenute da tutto il mondo.In questi giorni molti dei corti – di cui ben 15 anteprime nazionali – sono stati presentati dai registi, presenti alle proiezioni, che hanno dialogato con un pubblico sempre molto attento. Come sempre, altissimo il livello dei cortometraggi che hanno fatto parte della programmazione della rassegna cinematografica di Minturno, testimoniata dal fatto che alcune opere selezionate in passato sono in seguito approdate a Cannes, David di Donatello, Goya e tanti altri festival internazionali di grande spessore. Tra l’altro, lo scorso anno, Visioni Corte Film Festival si è aggiudicato il premio “Silver Frame” come miglior festival italiano di cortometraggi alla decima edizione del Video Festival di Imperia. Molti i generi diversi che faranno parte del programma: non solo film drammatici e commedie, ma anche fantascienza, noir e qualche film a tinte forti.
Lunedì 18 Luglio, invece, una grande festa con “Visioni Sociali” presso il Parco Recillo a Scauri, durante la quale si terrà anche la lezione-spettacolo dell’attore e regista Ferdinando Maddaloni, con la partecipazione di comunità terapeutiche della zona. Infine, la manifestazione sarà impreziosita dalla Mostra Fotografica “Chernobyl, i resti di un sogno” di Alessandro Lucca, a 30 anni esatti dal disastro nucleare. (foto: visioni corte)

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nanoFlowcell Plans Stock Market Flotation

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

QUANTiNOLondon/Stans. As part of a corporate restructuring process, the former nanoFlowcell AG based in Lichtenstein has been given the addendum IP (Intellectual Property) and moved as nanoFlowcell IP AG to Stans in Switzerland, where all of the company’s patent, trade mark and property rights are now grouped. In parallel, a new administrative holding company, nanoFlowcell Holdings Ltd, has been founded in London/GB. This will be responsible for all business transactions going forward.The restructuring has established a solid and clearly ordered basis for the company’s future development, aimed at strengthening the position of the firm within an challenging competitive environment. The choice of London was an obvious one for the company’s future orientation. Following intensive and successful discussions with investors conducted over recent months, nanoFlowcell Holdings Ltd is considering stock market flotation as a possible option for further corporate development. The consideration of a stock market flotation is explained as follows by Nunzio La Vecchia, Member of the Administrative Board and Chief Technology Officer of nanoFlowcell Holdings Ltd: “We stand at the beginning of a technological revolution. We have been extremely successful in proving the feasibility of nanoFlowcell technology as THE most forward-looking energy-storage solution for electric drives. With a stock market listing, we would raise awareness for nanoFlowcell technology and offer our employees, business partners and interested investors a fascinating opportunity to share in the success of one of the most promising and versatile technologies of our time. The flotation is less about accessing new financial resources – which are not strictly necessary for our continued growth – and far more about securing our corporate independence in respect of how we research, develop and market nanoFlowcell technology.” The company will communicate further details on a possible stock market flotation over the course of the year.
On the current development status of nanoFlowcell technology and its imminent marketing, La Vecchia adds: “nanoFlowcell technology is market ready and we intend to bring this truly unique energy-storage solution to market shortly as a licensing product. We anticipate an enormous market, because forecasts predict that 2.7 billion cars will be on our roads worldwide by 2050 – more than double the present number. If all of these vehicles were to run on nanoFlowcell technology by then, it would reduce annual CO2 emissions by around eight billion tonnes and costs per vehicle by up to 40 percent. And this only covers the automotive industry. Our flow-cell based nanoFlowcell technology can be used anywhere electric drives and electric systems consume energy – in aircrafts, ships, and railways as well as an energy source for stationary applications such as emergency energy systems for critical applications. nanoFlowcell is 100 percent environmentally compatible and sustainable. I am certain our technology will change the world.”
nanoFlowcell® is the product brand used by nanoFlowcell Holdings Ltd for its proprietary flow-cell based energy-storage technology. Similar to a combination of battery and fuel cell, all that nanoFlowcell requires for energy storage and conversion is a non-toxic, non-flammable and environmentally friendly electrolyte liquid called bi-ION developed by nanoFlowcell Research SA. The manufacturing costs for the bi-ION electrolyte liquid on an industrial scale are estimated at considerably less than ten cents per litre. The distribution and sale of the electrolyte liquid does not present a problem, as it is not subject to any onerous environmental obligations and could be handled via existing refuelling infrastructures.
nanoFlowcell Production GmbH develops prototypes of high-voltage and low-voltage electric vehicles under the QUANT brand for the purposes of testing the new nanoFlowcell technology. nanoFlowcell Holdings Ltd demonstrated the potential of an electric vehicle powered by nanoFlowcell with its QUANTiNO technology showcase – a road-legal mid-sized sports car that runs entirely on electricity. In an initial endurance test, the QUANTiNO drove 14 hours non-stop without refuelling – something previously impossible for electric vehicles. Expressed in hard numbers, the QUANTiNO achieves a range upward of 1,000 kilometres, with a top speed of 200 km/h and acceleration from 0 to 100 km/h in less than five seconds.
In short, QUANT powered by nanoFlowcell stands for production-ready, environmentally friendly electric mobility without compromises in comfort, performance or cost. (photo: QUANTiNO)

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UNICEF/migranti: diventa operativo l’accordo di collaborazione con il Governo italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

unicef“Le morti dei bambini nel Mar Mediterraneo non si fermano: ancora qualche giorno fa due sono annegati al largo dell’isola di Lesbo. Un dramma che non può lasciarci indifferenti. Per questo l’impegno dell’UNICEF prosegue senza sosta: la recente missione svolta da una delegazione dell’UNICEF – guidata dal Vicedirettore generale dell’UNICEF Justin Forsyth – in Sicilia in alcuni Centri di accoglienza con minorenni non accompagnati ha operativamente avviato l’accordo di collaborazione tra il Governo italiano e l’UNICEF su questo importante tema; ringraziamo per il sostegno il Ministro dell’Interno Alfano e il Capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione Morcone”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera.In base all’accordo, nei prossimi mesi l’UNICEF sosterrà il Governo italiano in alcune attività: dal monitoraggio degli standard di accoglienza dei minorenni migranti e rifugiati – soprattutto quelli non accompagnati- alla verifica delle condizioni di vita dei minorenni migranti nei Centri di accoglienza presenti in Sicilia, Calabria e Campania; inoltre l’UNICEF promuoverà il monitoraggio delle attività a sostegno della prima integrazione e dell’inclusione sociale dei bambini e degli adolescenti migranti e rifugiati.L’UNICEF sta già attentamente monitorando la difficile situazione dei bambini migranti a Ventimiglia.

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Il ruolo delle donne in politica

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

Boldrini laura“Il ruolo delle donne, il loro contributo specifico durante i lavori della costituente, i ruoli istituzionali via via ricoperti: tutto ciò è stato oggetto di un convegno oggi a Montecitorio, intensamente voluto dalla Presidente Boldrini. Si è parlato di donne, ma soprattutto hanno parlato le donne, le loro proposte, il loro coraggio di rompere schemi e pregiudizi, di anticiparsi ad un conservatorismo prettamente maschile. Come quando 70 anni fa la Federici pose il tema della presenza delle donne in magistratura: ci vollero oltre 20 anni prima che si facesse realtà”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Non è facile oggi alle donne, ma ancora meno lo era ieri, trasferire una sensibilità nuova e competenze nuove, in un contesto che resta ancora profondamente permeato di categorie maschili. Le foto, collocate nella nuova sala antistante a quella della Regina, parlano di storie di coraggio, di tenacia o di ostinazione in dosi decisamente superiori a quelle abituali. E di tutto ciò ci sarà bisogno per riempire quegli specchi emblematici che sono in attesa di tre volti nuovi per completare la presenza femminile nelle cariche istituzionali più elevate. Tutte ricordiamo la favola di Biancaneve: specchio specchio delle mie brame chi sarà la più saggia del reame? Un augurio alle più in gamba e ancora tanto lavoro intenso, qualificato e competente per tutte, rigorosamente al servizio del Paese”.

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Stabilimenti balneari e riorganizazione settore

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

giustizia europea«La sentenza della Corte di Giustizia Ue che annulla la proroga al 2020 delle concessioni per gli stabilimenti balneari e impone all’Italia di metterle a gara non è una sorpresa. Purtroppo era chiaro da mesi che la decisione dei giudici sarebbe stata contraria agli interessi della nostra Nazione e della nostra economia. Tutto questo rende ancora più evidenti le gravissime responsabilità del Governo Renzi che pur avendo avuto moltissimo tempo per promuovere il riordino del settore, difendere le nostre 30 mila imprese balneari e rendere inutile il ricorso alla giustizia europea ha preferito aspettare che la mannaia dei burocrati europei si abbattesse su un settore sfiduciato, peraltro nel bel mezzo della stagione balneare. La verità è che questo Governo non ha mai voluto davvero salvare le nostre aziende: il suo obiettivo era ottenere la completa deregolamentazione del settore per fare l’ennesimo favore alle multinazionali e alle grande concentrazioni finanziarie amiche di questo Esecutivo. Ora se hanno ancora un briciolo di dignità si inventino qualcosa per salvare il salvabile».È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Povertà in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

istat“L’Istat certifica ciò che denunciamo, numeri alla mano, da anni. La progressiva erosione del benessere economico ha ormai superato il livello di guardia. Il dato immateriale, di cui l’Istat non parla ma che trova purtroppo conferme nelle analisi sociali, è il devastante peggioramento della qualità della vita che colpisce tutti indistintamente ma che si fa più grave tra le fasce sociali più deboli. Non bastano 80 euro in più al mese, non bastano i tentativi di ridurre le tasse. Manca un segnale di speranza che si alimenta di progetti concreti attraverso il rafforzamento delle politiche a sostegno delle famiglie. Se un padre e una madre non sono in grado di dare speranza ai propri figli, il disagio si moltiplica e si radicalizza diventando una minaccia per la coesione sociale. S’introduca il quoziente familiare e si faccia una politica seria per il rilancio della natalità. Purtroppo il provvedimento odierno non mira alla crescita e quindi indirettamente a intaccare la povertà, ma svolge una mera opera di propaganda politica da parte di Renzi, non pago di aver pagato un prezzo salato per analoghe evanescenti iniziative”.È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

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Leasys presenta: Leasys I-Doctor

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

medico_di_baseSi chiama Leasys I-Doctor il nuovo servizio che Leasys, società di noleggio a lungo termine di FCA Bank, mette a disposizione di tutti i clienti che desiderano guidare con la certezza di poter contare sull’assistenza medica telefonica in ogni momento della giornata.Già disponibile per tutti i clienti, vecchi e nuovi, che ne facciano richiesta, Leasys I-Doctor consente l’accesso telefonico a un call center presidiato da operatori specializzati che – 365 giorni l’anno, dalle 7 alle 22 – possono rispondere alle necessità dei driver dando consigli medici di primo livello, indicazioni su dove siano ubicate farmacie e pronto soccorso ospedalieri nelle vicinanze di chi effettua la chiamata, indicazioni per un intervento di primo soccorso e, più in generale, suggerimenti per una guida all’insegna della maggior salute e del benessere.Il servizio è dedicato ai driver delle grandi aziende clienti, così come alle PMI e, perché no, ai privati, un segmento in grande crescita nella flotta Leasys.
Qualora previsto dal contratto, il driver potrà usufruire del servizio registrandosi sul sito http://www.leasys.com per poter accedere, fin da subito, a un canale diretto con il personale medico, beneficiando così di un’importante rassicurazione psicologica e di un punto di riferimento per la salute e la sicurezza personale. Dice Daniele Gulino Responsabile Business Development Leasys: “Leasys si dimostra ancora una volta capace di fare innovazione proponendo un servizio esclusivo per il settore del rental automotive e del tutto in linea con la nostra filosofia di caring, che vede le persone al centro di ogni nostra attività. È una, per così dire, estensione della cura e dell’attenzione che mettiamo ogni giorno nel garantire veicoli sempre efficienti e in linea con le esigenze personali e lavorative dei nostri clienti”.

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I consumatori europei pronti all’uso della biometria per la sicurezza dei pagamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

sistema riconoscimentoSecondo una recente ricerca Visa (Visa Inc – NYSE: V) i consumatori europei sono favorevoli all’utilizzo della biometria nei sistemi di pagamento in particolare quando è integrata con altre misure di sicurezza. Circa tre quarti della popolazione europea (73%; 76% la media italiana) ritiene l’autenticazione a due fattori, cioè nei casi in cui un parametro biometrico è utilizzato in combinazione a un dispositivo di pagamento fisico, un metodo sicuro per autentificare il titolare al momento del pagamento. L’autenticazione a due fattori implica un qualcosa che si ha, come una carta o un telefonino; un qualcosa che si è, come un parametro biometrico; oppure qualcosa che si sa, come un PIN o una password. Oltre due terzi dei consumatori, 68%, desiderano usare soluzioni biometriche per l’autenticazione nei pagamenti per lo shopping sia a casa che in giro per negozi. La quota di consumatori propensi alle tecnologie di biometria sale al 74% in Italia, la più alta registrata in Europa. Per gli esercenti online, in particolare, questa è un’opportunità da cogliere tempestivamente, considerando che il 31% dei consumatori ha abbandonato l’acquisto online a causa del processo di sicurezza del pagamento. […]
Tuttavia al momento la sfida maggiore per la biometria si colloca in quegli scenari in cui è l’unica forma di autenticazione utilizzata. […] I sistemi biometrici di riconoscimento funzionano al meglio se combinati con altri fattori quali il dispositivo fisico, le tecnologie di geo-localizzazione e metodi di autenticazione aggiuntivi […]
La popolarità delle impronte digitali – La ricerca, con uno studio condotto su oltre 14mila consumatori europei, rivela che la familiarità e la conoscenza delle forme di biometria sono fattori fondamentali per il progresso in questa direzione. Con il sopraggiungere dei pagamenti tramite dispositivi mobili, il riconoscimento delle impronte digitali sembra essere il metodo biometrico più promettente per la sua facilità di utilizzo e la sicurezza […] oltre la metà dei consumatori (53%) dichiara di prediligere le impronte digitali […]La chiave tra sicurezza e facilità dei processi d’acquisto – Oltre due terzi dei consumatori (67%) riconosce l’importanza dei dettagli di sicurezza per proteggere la propria identità: […] La ricerca ha rilevato, infatti, che l’autenticazione biometrica è considerata importante in egual misura sia negli acquisti face-to-face, quando cioè efficienza e velocità sono prioritarie, sia nelle transazioni online.
Tutto ciò si rispecchia nei risultati della ricerca:
· Il 48% vorrebbe usare l’autenticazione biometrica per i pagamenti sui trasporti pubblici
· Il 47% desidera utilizzare metodi di autenticazione biometrica per i pagamenti al bar o al ristorante
· Il 46% li utilizzerebbe per tutto lo shopping, dalla spesa quotidiana al caffè ai pagamenti al fast-food
· Il 40% vorrebbe utilizzarlo per l’e-commerce
· Il 39% per pagare contenuti scaricati online (foto: sistema riconoscimento)

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Un sistema bancario malato, non solo in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

banca mondialeIl malato è ancora una volta l’intero sistema bancario internazionale. Da una recente analisi fatta dal Wall Street Journal sulle 20 maggiori banche mondiali, tra cui la JP Morgan Chase, la Goldman Sachs, la Deutsche Bank e la nostra Unicredit, risulta che dall’inizio dell’anno esse hanno perso almeno 500 miliardi di dollari del valore delle loro azioni quotate in borsa.
Circa un quarto della loro capitalizzazione di mercato. Al momento della pubblicazione dello studio le azioni dell’inglese Barclay’s, del Credit Suisse e della Deutsche Bank avevano perso circa la metà del loro valore, quelle della Bank of Scotland erano cadute del 56% e quelle della UniCredit di quasi due terzi!
Secondo la banca delle banche centrali, la Banca dei Regolamenti Internazionali, l’intero sistema bancario internazionale sta registrando un netto ridimensionamento dei crediti interbancari ed in particolare di quelli verso le imprese non finanziarie, con la sola eccezione della Cina e di alcuni Paesi asiatici. Il problema principale per le banche è adesso l’effetto del tasso di interesse zero che, in verità, avrebbe dovuto aiutarle fornendo liquidità senza costi.
Oggi si racconta un’altra storia. Nel mondo, infatti, obbligazioni e altri tioli di debito per quasi 12 trilioni di dollari sono entrati nel cono d’ombra dell’interesse negativo. L’intero sistema è compresso nella morsa fatta da un debito crescente, da una produttività in diminuzione e dall’inefficacia delle politiche monetarie cosiddette accomodanti. Una simile combinazione crea ovviamente instabilità e perdita di fiducia.Perciò si è tornati a ventilare la possibilità o la necessità, di creare delle fusioni tra mega banche per dare ‘l’illusione’ di maggiore forza e solidità, ignorando il fatto che due debolezze non fanno una forza. Al contrario, i giornali tedeschi citano nuovi studi, come quello del centro di consulenza bancaria ZEB, limitati alle maggiori 50 banche europee, dove invece si parla di rischio di contagio tra le banche in crisi che hanno un livello di profitto inferiore al costo del capitale.
Non deve quindi sorprendere se anche il Fondo Monetario Internazionale indica la Deutsche Bank, seguita a ruota dall’inglese Hong Kong Shanghai Bank e dal Credit Suisse, come “la più importante ‘too big to fail’ che contribuisce ad aumentare i rischi sistemici”.
D’altra parte un confronto tra la situazione della Deutsche Bank di oggi e quella della Lehman Brothers prima del fallimento è devastante. La banca americana aveva attivi per 639 miliardi di dollari e debiti per 619 miliardi con un pacchetto di derivati otc pari a circa 35 trilioni di dollari. Ogni sua azione valeva 25 dollari nel 2007 e 10 centesimi nel 2009!
La DB ha attivi per 1630 miliardi di euro e debiti per 1560 miliardi a cui occorre aggiungere 428 miliardi di prestiti. A fine 2015 aveva in pancia derivati otc per 42 trilioni di euro. Un anno prima erano 52 trilioni. L’azione DB valeva 135 dollari nel 2007 e oggi ne vale 17.
E’ in questo contesto che si colloca anche l’emergenza bancaria italiana che necessiterebbe di 150 miliardi di euro per stabilizzare il sistema. Nei giorni passati si sono sentite dichiarazione ufficiali che fino a qualche ora prima sembravano venire solo da ‘voci fuori dal coro’. Si pensi al governatore Ignazio Visco che non esclude nuovi bail out, “interventi pubblici” per salvare le banche o al presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, che denuncia il bail in come anticostituzionale!
E’ ovvio, quindi, che non c’è ragione di presentare ‘l’altro’ come se fosse in condizioni peggiori: l’americano per gli europei, la Deutsche Bank per Roma o le banche italiane per i tedeschi.
A otto anni dall’esplosione della crisi globale dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che il sistema finanziario vive una situazione ancora peggiore. Peggiore in quanto i comportamenti rischiosi delle banche sono continuati e sono stati tollerati, mentre l’economia globale è stata indebolita da una progressiva recessione e le autorità monetarie hanno esaurito tutte le munizioni standard.
Si ripropone quindi, con più urgenza, la necessità di approntare insieme regole efficaci e stringenti per riportare la finanza e il sistema bancario nell’alveo della loro vera missione, cioè quella di fornitori di credito alle politiche di sviluppo e di crescita.
Si tratta perciò di sganciare il sistema bancario e finanziario dalla costante “tentazione speculativa” attraverso la reintroduzione della legge Glass-Steagall, la separazione bancaria voluta dal presidente Roosevelt proprio per affrontare gli eccessi speculativi delle grande crisi del ’29, di proibire alle grandi banche di giocare alla roulette dei derivati otc e di vietare in borsa le vendite allo scoporto. Basta con i bail out e i bail in.Questa è la vera sfida di fronte ai governi e a quei leader politici che sentono la responsabilità di essere statisti e non soltanto politicanti di successo. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Confindustria Toscana Sud: tasse legate ai rifiuti e tante irregolarità e incoerenze

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

firenzeFirenze. Confindustria Toscana Sud si fa ancora una volta artefice di un importante studio riguardante la fiscalità in particolare concentrandosi sulla tassazione dei tributi locali legati ai rifiuti.
E’ stato presentato oggi alla presenza del Presidente Andrea Fabianelli, lo studio che mira ad evitare che le imprese siano sottoposte ad un duplice onere derivante dall’assoggettamento delle superfici aziendali e dal costo dello smaltimento dei rifiuti che si formano su dette aree.
Già il D.lgs. n. 507 del 1993 stabiliva l’intassabilità delle aree produttive dove di regola si formano rifiuti speciali, tossici, o nocivi al cui smaltimento provvedono a proprie spese i produttori stessi.
Recentemente la legge 27/12/2013 n. 147 (legge di stabilità 2014) ha riconfermato questo principio, ribadito successivamente anche in una risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 9/12/2014 e avvalorato nel corso degli anni da un consolidato orientamento della Magistratura.
Confindustria Toscana Sud ha posto al centro della questione la disciplina dei Regolamenti comunali e la loro conformità alle norme nazionali vigenti soprattutto nella parte in cui definiscono la materia dell’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani.
A questo proposito ha inoltre sollecitato, più di un anno fa, i Comuni dell’ATO Toscana Sud a verificare l’adeguatezza dei loro Regolamenti e la loro conformità alle norme nazionali, sul presupposto che tale aspetto influenza l’applicazione della tassa, producendo in molti casi effetti distorsivi nelle condizioni di tassabilità delle superfici aziendali.
Il quadro che è risultato in esito alla ricerca è caratterizzato da una forte diversificazione di situazioni sulla quale incide evidentemente la perdurante assenza a livello nazionale di linee guida sui criteri di assimilabilità chiari e definiti.
Soltanto un terzo dei Comuni che fanno parte di ATO Toscana Sud (Arezzo, Grosseto, Siena) risulta aver assimilato correttamente i rifiuti speciali non pericolosi agli urbani, in conformità alle disposizioni nazionali: solo il 28% risulta conforme, il 72% non conforme. Conseguenza delle difformità dei Regolamenti è un contesto di disparità di trattamento con effetti distorsivi sul mercato e sulla concorrenza per condizioni di tassabilità diverse, a parità di situazioni aziendali.
Contribuisce a rendere ulteriormente disomogenea l’applicazione, l’adozione delle riduzioni forfettarie delle superfici tassabili adottate autonomamente dai singoli Comuni, piuttosto che la loro integrale esclusione dalla tassazione.
Oggetto della ricerca è stato altresì il confronto sulla variazione tariffaria per le utenze non domestiche dal 2013 al 2016. L’esito rilevato è un incremento sensibilmente elevato; per tutte e tre le province si è verificato, nel periodo, un aumento medio, seppure diversificato, di +15%. Il confronto mette in evidenza il risultato non certo incoraggiante ottenuto dopo il passaggio al Gestore Unico.Per quanto riguarda i capoluoghi di Provincia, confrontando le tariffe in valore assoluto, Arezzo risulta avere le tariffe più basse per tutte e 30 le categorie di utenze non domestiche; Siena le più elevate per quasi tutte le categorie di utenze non domestiche; Grosseto si colloca in una posizione intermedia. Al contrario risultano conformi i Regolamenti Tari di Siena e Grosseto, non conforme Arezzo.A confermare l’incessante aumento dei costi per la gestione dei rifiuti è anche il confronto tra la relazione annuale di ATO Toscana Sud relativa al 2013 con quella del 2014: sia i costi del servizio per abitante [€/ab] che i costi del servizio per tonnellata [€/ton] sono cresciuti in media di +13% dal 2013 al 2014 e si collocano in un contesto, come quello toscano, che già risulta uno dei più elevati d’Italia. Confindustria Toscana Sud ha da tempo avviato una serie di iniziative a livello istituzionale, compreso l’Assessorato competente della Regione Toscana, per disporre di regolamenti che disciplinano la materia conformi ed omogenei e rendere uniforme ed equa sul territorio regionale l’applicazione della tassa.

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“Premio Tesi di Dottorato UGI 2015”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

Alessandro FusariCamerino. Il dott. Alessandro Fusari, dottore di Ricerca Unicam in Earth Sciences, è risultato vincitore del “Premio Tesi di Dottorato UGI 2015”, istituito annualmente dall’Unione Geotermica Italiana, per il suo lavoro di ricerca su “Multi-disciplinary approach to geothermal systems in foredeep basins: the Acquasanta Terme case study (Marche, Italy)”.“L’elaborato – si legge nella motivazione elaborata dalla commissione giudicatrice – si caratterizza per la completezza del lavoro, l’integrazione metodologica ed il contributo all’ampliamento delle conoscenze sulle potenziali risorse geotermiche del nostro Paese. La tesi presenta in modo chiaro e ben strutturato i risultati di un ampio lavoro di raccolta ed analisi di dati sperimentali che portano ad un interessante sviluppo della caratterizzazione di un’area caratterizzata da flussi di calore non elevati”.La sezione di Geologia di Unicam è da tempo impegnata in progetti di ricerca sulla geotermia, coordinati dalla prof.ssa Chiara Invernizzi, sia in Italia che all’estero, in particolare in Argentina. Sono infatti attivi studi di Geotermia a bassa e media entalpia in Argentina, finanziati dal CUIA, il Centro Universitario Italiano per l’Argentina, ed un progetto sullo sviluppo sostenibile dei sistemi geotermici associati ai sistemi vulcanici della Puna nelle Province di Salta e Jujuy, progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e che vede la proficua collaborazione di altri atenei italiani ed il supporto fondamentale di atenei argentini.
“Siamo davvero molto soddisfatti per questo riconoscimento – ha dichiarato la prof.ssa Chiara Invernizzi – che conferma l’interesse per una importante risorsa energetica alternativa e a basso impatto ambientale, quale e la geotermia. Anche grazie a sinergiche collaborazioni con enti ed imprese del settore, continueremo la nostra attività di ricerca per verificare concretamente quali e quante possibilità ci sono per l’utilizzazione della Geotermia come fonte energetica in Italia e nelle Marche”. (foto: Alessandro Fusari)

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Master di secondo livello in “Health, Environment and Food: European Law and Risk Regulation”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

parma universitàParma. Il Master mira a offrire una approfondita preparazione giuridico-scientifica sui modelli e sui principi della risk regulation, sia in generale sia con riguardo alle politiche nazionali, europee e globali in settori cruciali quali l’ambiente, la tutela della salute (con un focus sulla disciplina del settore farmaceutico) e il comparto agroalimentare (con un focus sulla sicurezza alimentare e sui problemi connessi all’utilizzo delle nuove tecnologie). In tal modo, il Master intende colmare una riscontrata lacuna nell’offerta di lavoro, formando professionisti altamente qualificati, in grado di fornire consulenza alle imprese operanti nei suddetti settori, ovvero di ricoprire ruoli di responsabilità nelle amministrazioni, nazionali, europee e internazionali che esercitano competenze nei vari ambiti della risk regulation.
Il corso ha una durata annuale (novembre 2016 – dicembre 2017).La prima parte sarà dedicata all’attività didattica, che sarà svolta prevalentemente in lingua inglese da docenti di diversi atenei italiani e stranieri, e da professionisti dei settori interessati, tra cui funzionari dell’EFSA, membri della Commissione nazionale per l’UNESCO, e consiglieri giuridici di diversi Ministeri.La didattica si articolerà in tre moduli: Attori, fonti e strumenti del diritto internazionale e dell’Unione Europea; Risk Regulation. Law and Politics; Ambiente, salute, cibo: la regolazione dei rischi.Al termine dell’attività didattica è previsto lo svolgimento di tirocini (per 400 ore) presso Istituzioni nazionali, europee e internazionali e/o presso aziende specializzate nel settore farmaceutico e alimentare, presenti sul territorio parmense.
Per venire incontro alle esigenze di chi sta già svolgendo un’attività lavorativa, accanto alla partecipazione all’intero Master, è prevista anche la possibilità di iscriversi in qualità di uditori a singoli moduli, conseguendo al termine un attestato di partecipazione, anch’esso rilasciato dall’Università degli Studi di Parma.Bando e modulistica per l’iscrizione: http://www.unipr.it/node/11496

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Federdoc: tutte le nomine del nuovo organigramma

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

RomaRoma. Si è riunito oggi nella Capitale il Consiglio di Amministrazione di Federdoc,(Confederazione Nazionale dei Consorzi Volontari per la Tutela delle Denominazioni dei Vini Italiani) eletto lo scorso 15 giugno, per nominare i vertici della Federazione. Confermato alla Presidenza Riccardo Ricci Curbastro (Consorzio Franciacorta). Conferme anche per Francesco Liantonio (Presidente Consorzio Vini Doc Castel del Monte) e Stefano Zanette (Presidente Consorzio Prosecco DOC), con la carica di Vice Presidenti. La novità più sostanziale riguarda Giuseppe Liberatore (Direttore Consorzio Chianti Classico), già in Vice Presidenza, che ha avuto l’incarico di curare i rapporti istituzionali e il coordinamento tecnico operativo di Federdoc.
“Questa novità – spiega Ricci Curbastro – è determinata dalla volontà della Federazione di rendere sempre più efficaci le proprie istanze e dalla necessità di avere una “squadra” quanto più strutturata e organizzata possibile, con obiettivi condivisi in vista dei crescenti impegni nazionali e internazionali della filiera vitivinicola a Denominazione di Origine Italiana .” Tra i volti nuovi del Cda eletto a giugno figurano Filippo Mobrici (Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato), Franco Cristoforetti (Consorzio Tutela Vino Bardolino Doc), Pietro Biscontin (Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Grave), Stefano Cinelli Colombini (Consorzio del Vino Brunello di Montalcino), Leone Massimo Zandotti (Consorzio Tutela Denominazione frascati) e Salvatore Li Petri (Consorzio Tutela Vini Doc Sicilia).Il Collegio dei Probiviri è composto da Luca Petrelli, Alberto Germanò e Luisa Ficari. Revisore unico dei conti è Marco Morolli.

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La nuova, possibile amicizia tra Fintech e Banche

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

banche americaneA cura di Giuseppe Donvito. Tanto è stato scritto e detto negli ultimi mesi a proposito di Fintech, ovvero la tecnologia applicata ai servizi finanziari che da qualche anno sta cambiando drasticamente il mondo della finanza e delle banche. Queste ultime, di conseguenza, si vedono obbligate a porsi delle domande sulla sostenibilità futura del proprio modello di business, che – ormai è evidente – non può e non deve più far leva su un canale distributivo meramente fisico e destinato a scomparire.Le recenti esperienze hanno dimostrato che sarebbe drastico ipotizzare che nel breve termine le banche con modelli tradizionali possano soccombere del tutto sotto il peso delle nuove, giovani imprese tecnologiche. Quello che gli istituti finanziari dovrebbero comprendere però è la possibilità di beneficiare dello sviluppo del Fintech, in termini di persone, idee e conseguente scalabilità verso una platea globale.Di fatto, le aziende Fintech e le banche tradizionali / società di servizi finanziari stanno già collaborando e costruendo partnership reciprocamente vantaggiose.Ad esempio, il Peer-to-peer lending, settore FinTech in rapida ascesa, è oggi visto dalle banche in due modi: o un puro competitor o un partner. Una partnership tipica vede la banca diventare lender nelle piattaforme P2P, supportando i prestiti su micro e piccole imprese – che sono solitamente troppo onerosi per una banca tradizionale. Alternativamente, la banca può costituirsi come partner per il referral marketing in modo tale da sfruttare le piattaforme per cross o up-selling sui prodotti. Sono ormai dozzine le partnership su queste direttrici in tutto il mondo. Esempi attuali hanno visto Goldman Sachs sostenere Symphony, e BBVA Compass stringere una collaborazione con OnDeck per offrire prestiti a quelle piccole imprese che altrimenti non si qualificherebbero per il credito bancario. Nuovo importante fenomeno, forse ancora più rilevante, è l’evoluzione di questo tipo di partnership, che prevede anche l’ingresso delle banche (o altre istituzioni finanziarie, vedi Insurance in Francia) nell’equity delle piattaforme e il contemporaneo rilascio del commitment. Una situazione win-win che sta muovendo l’industria verso un rapporto di cooperazione, piuttosto che di competizione.Un aspetto importante che traina il settore, seppure in maniera talvolta “shadow” è l’intervento (o assenso) dei regolatori nazionali in questo mercato. La presenza di regole più o meno certe, agevolazioni fiscali e addirittura l’ingresso dello Stato nel Fintech hanno dato un volano importante allo sviluppo. Dove lo Stato è “intervenuto” in tal senso c’è stato un effetto moltiplicatore dello sviluppo del Fintech e della cooperazione con gli istituti di credito tradizionali (l’esempio UK è il caso di successo più evidente).In generale, anche se il settore FinTech ha rivoluzionato lo scenario finanziario, è ancora nella prima fase del suo sviluppo: si prospetta una convergenza tra FinTech e banche tradizionali, che porterà ad una condivisione della tecnologia, dei talenti e del know-how. Quindi, le banche tradizionali e le società di servizi finanziari che sapranno sfruttare l’opportunità e creare partnership con i nuovi player saranno i principali benefattori dell’innovazione FinTech: grazie a loro potranno colmare le lacune critiche nel loro portafoglio, raggiungere i segmenti di pubblico meno serviti, e fornire al cliente un’esperienza migliore, a costi ridotti.Insomma, quelle banche che sapranno muoversi rapidamente per acquisire startup, creare partnership o collaborazioni con le imprese FinTech potranno intercettare le nuove tecnologie e ottenere l’accesso ai servizi specializzati prima che il costo di acquisizione di queste imprese salga.

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Italia promossa: cresce la richiesta di immobili dall’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

Policlinico Caserta Nov 2010Le richieste di immobili italiani da parte degli investitori esteri che cercano una seconda casa in Italia crescono del 52,4%, secondo i dati semestrali di Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato ai potenziali acquirenti stranieri. La Germania conquista il primo posto della classifica del report dedicata alle nazionalità, ottenendo il 15,16% sul totale delle richieste in arrivo nel primo semestre del 2016. Seguono gli Stati Uniti (14,27%), stabili al secondo posto come l’anno passato, e la Gran Bretagna (13,67%). La top ten vede poi in lista la Francia (7,19%), il Belgio (6,78%), l’Olanda (5,60%), la Svizzera (4,88%), la Svezia (4,03%), il Canada (2,63%) e il Brasile (1,52%).Lo sforzo di una promozione all’estero più strutturata sembra sortire gli effetti voluti, soprattutto attenuando gli effetti potenzialmente negativi della Brexit e la sua influenza su tutti gli altri Paesi europei. “Nonostante la momentanea battuta di arresto degli inglesi dovuta all’incertezza della Brexit – commenta Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – nel complesso il bilancio è positivo. Gli inglesi, notoriamente lo zoccolo duro degli investitori immobiliari in Italia, sono in crescita seppur con un tasso meno sostenuto (22,28%) rispetto a quello generale, passando dal primo al terzo posto della classifica relativa alle nazionalità, scambiandosi di posto con i tedeschi. I britannici hanno iniziato da un po’ di tempo a dirigere il loro interesse verso mete italiane alternative con budget meno impegnativi. Con l’avvento della Brexit questo trend si sta consolidando e forse rappresenta anche un’occasione per aree dell’Italia più defilate. Altro discorso invece per i tedeschi che stanno incrementando le richieste a ritmi notevoli (+119,25%)”. “Una nota particolare va dedicata a Israele e Olanda – aggiunge Simone Rossi – che crescono rispettivamente del 202,86% e del 102,59%. L’attuale situazione geopolitica ha probabilmente influito nelle scelte degli israeliani, che prima potevano essere maggiormente attratti da Grecia, Turchia o Francia. Per l’Olanda il discorso potrebbe essere simile ma in realtà i dati sono in linea con la tendenza ormai consolidata che mostra un forte interesse olandese per l’Italia”.Il report semestrale stilato da Gate-away.com restituisce l’immagine e lo stato di salute del nostro paese rispetto alla percezione estera di destinazione ideale per l’acquisto di una seconda casa. Mentre il prezzo medio delle proprietà richieste si attesta sui 435mila euro, oltre il 67% riguarda immobili che hanno un valore fino a 250mila euro e il segmento lusso si ritaglia una fetta consistente del 14,31%. Per quanto riguarda la tipologia, la scelta cade soprattutto su immobili indipendenti più che su appartamenti, e la maggioranza delle richieste è per case abitabili (63,50%). Ben il 27,07% delle istanze è per immobili da ristrutturare, in parte o completamente. Toscana, Liguria e Puglia si confermano come le regioni preferite, seguite da Lombardia e Umbria che chiudono la top five. Sempre nell’ambito delle performance per regione, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Basilicata e Molise stanno vivendo un momento d’oro rispetto all’anno precedente, con un tasso delle richieste più che raddoppiato.
Se si scende nel dettaglio del report semestrale di Gate-away.com, Imperia, Como e Brindisi risultano le prime tre province più richieste mentre Carovigno, Ostuni e Fivizzano occupano il podio delle città che attirano il maggior numero di istanze da parte dei potenziali acquirenti esteri.

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SACE (Gruppo Cdp) e Banco Popolare: € 300 milioni per progetti di innovazione e internazionalizzazione

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

saceBanco Popolare e SACE (Gruppo Cdp) hanno finalizzato un nuovo importante accordo che mette a disposizione delle aziende clienti della banca 300 milioni di euro di nuovi finanziamenti per sostenere progetti d’innovazione e crescita all’estero nell’ambito del “Programma 2i per l’Impresa – Innovazione & Internazionalizzazione” sviluppato da Cdp (anche in qualità di ente nazionale di promozione del piano Juncker), SACE e FEI (Gruppo BEI).Grazie all’intesa, le PMI e le Small Mid Cap (fino a 250 milioni di euro di fatturato e 499 dipendenti) il cui fatturato export sia pari almeno al 10% del totale, potranno rivolgersi agli sportelli di Banco Popolare per richiedere finanziamenti, garantiti da SACE, destinati a sostenere esigenze di capitale circolante connesse a processi di espansione sui mercati esteri o finanziare investimenti in ricerca e sviluppo e internazionalizzazione.I finanziamenti, di durata compresa tra i 12 e i 96 mesi, prevedono importi a partire da 100 mila euro fino a 7,5 milioni di euro e potranno essere garantiti da SACE fino all’80%.L’accordo rappresenta un esempio di collaborazione sinergica tra SACE e Banco Popolare, offrendo strumenti a sostegno di tutte quelle aziende che aspirano ad accrescere la loro competitività all’estero, e consolida una partnership decennale che ha già consentito di erogare 1 miliardo di euro di finanziamenti a mille imprese clienti.

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Vacanze e infezioni

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

flu-virus-swine-epidemic_0[1]Virus e batteri non vanno in vacanza. E durante l’estate, complici il caldo, il mare o piscine e la vita all’aperto il rischio di infezioni e malattie aumenta. Tra le più diffuse: infezioni cutanee, gastroenteriti e intossicazioni alimentari, allergie da punture d’insetto, reazioni da contatto causate da meduse e tracine, colpi di sole e colpi di calore.Ecco i consigli e le raccomandazioni di WAidid per affrontare le 5 malattie estive più comuni:
1.Infezioni cutanee. L’impetigine è un’infezione batterica molto contagiosa che più comunemente colpisce i bambini. Gli agenti eziologici chiamati in causa sono solitamente Streptococcus beta-emolitico di gruppo A e più raramente Staphilococcus aureus. L’impetigine causa vescicole-bolle che si risolvono nel giro di 4-8 giorni. Nelle forme più lievi e superficiali è sufficiente un trattamento locale con antisettici per ammorbidire e rimuovere le squame crostose e l’uso di antibiotici topici da applicare 2-3 volte al giorno per almeno una settimana dopo la scomparsa delle lesioni. Il trattamento antibiotico per via orale è necessario, invece, quando le lesioni sono più estese o profonde (piodermite diffusa) o se il bambino è immunodepresso: in questi casi il farmaco più indicato è l’amoxicillina + acido clavulanico che deve essere sempre prescritto dal pediatra.
Le micosi da piscina. La micosi cutanea delle dita di piedi e mani è un’infezione fungina causata da due agenti del genere Trichophyton: T. rubrum e T. interdigitalis. E’ piuttosto contagiosa ed è favorita dal contatto diretto e la frequentazione di luoghi pubblici e dallo scarso rispetto di buone norme igieniche. Le micosi sono caratterizzate da chiazze eritemato-squamose localizzate soprattutto sotto la pianta dei piedi o palmo delle mani e a livello interdigitale, sono spesso pruriginose e molto fastidiose.
Il trattamento è locale con l’utilizzo di creme a base di sostanze anti-micotiche da applicare 2 volte al giorno per almeno 14 giorni. La terapia per via sistemica va riservata a quei casi in cui c’è resistenza alla terapia locale, in cui le lesioni sono più estese o plurifocali o in caso di interessamento dei peli (perchè il follicolo pilifero non è raggiungibile dai farmaci topici).
E’ fondamentale prevenire tali infezioni utilizzando ciabattine in gomma da indossare sempre a bordo piscina, nella doccia e nello spogliatoio e teli, asciugamani e spazzole rigorosamente personali.
2.Gastroenteriti, diarrea del viaggiatore e intossicazioni alimentariLa gastroenterite di origine infettiva dovuta a virus come il Rotavirus, Norovirus, Adenovirus e batteri come Escherichia coli, Salmonella, Shigella e Campylobacter rappresenta una causa importante di possibile disidratazione. Soprattutto E. coli può essere implicato nell’insorgenza della cosiddetta diarrea del viaggiatore, così come possono essere implicati anche alcuni parassiti (Giardia, Entamoeba histolytica, Cryptosporidium spp.) soprattutto in aree geografiche, come la maggior parte dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, in America Centrale e nel Medio Oriente.
Epatite A: si trasmette per via oro-fecale ed è endemica nei Paesi a basso sviluppo socio-economico, Frequente è l’acquisizione dell’infezione da frutti di mare non adeguatamente cotti. L’infezione può essere asintomatica oppure determinare diarrea e nausea, generalmente autolimitantesi, ma i soggetti colpiti eliminano il virus con le feci soprattutto nelle prime 2 settimane, rendendo possibili i contagi ed eventuali piccole epidemie. Per i bambini che si recano in viaggio in Paesi in cui è endemica l’epatite A, è utile la vaccinazione. Salmonella species: Salmonelle non tifoidee sono batteri presenti tutto l’anno. Il veicolo principale è rappresentato da prodotti di origine animale (uova, pollame), occasionalmente altri cibi (frutta, verdura, cereali) oppure acqua, contaminati da animali infetti. Le forme tifoidee (Salmonella typhi, Paratyphi A, Paratyphi B) sono endemiche in alcuni Paesi, soprattutto in Asia: bambini che hanno soggiornato in queste aree possono presentare sintomi gastrointestinali e febbre.
Staphyloccus aureus: questo batterio è responsabile di intossicazioni alimentari. Diversamente dalle altre intossicazioni, quella dovuta a S. aureus si manifesta entro 24–48 ore dall’assunzione di un alimento contaminato, con diarrea, vomito, dolori addominali, raramente è presente febbre.Per compensare un’eventuale perdita di liquidi è importante la reidratazione per via orale. Vanno, però, evitate le bibite ad alto contenuto di zucchero come i succhi di frutta confezionati che potrebbero aggravare la diarrea. E’ raccomandabile poi non smettere di mangiare, meglio se leggero, in pasti piccoli e frazionati (es. 6 pasti al giorno). In generale, quando si viaggia in zone con scarse condizioni igieniche, è importante bere solo acqua in bottiglia, non consumare verdure crude e frutta sbucciata, evitare sempre il ghiaccio. Se non si è certi della provenienza consumare carne ben cotta; evitare cibi contaminati potenzialmente a rischio come molluschi e mitili crudi; non condividere tovaglioli, bicchieri, posate e stoviglie; lavare sempre bene le mani con acqua e sapone o un disinfettante a base di clorexidina dopo essere stati alla toilette e prima di mangiare o manipolare del cibo.
3. Allergie da punture di insettoLe punture di insetto, api e vespidi, causano reazioni che variano da una semplice eruzione pomfoide ad un quadro di shock anafilattico che, sebbene raro, può mettere il soggetto in serio pericolo di vita. Altre punture di insetto, ad esempio quelle delle zanzare, devono comunque essere tenute in seria considerazione e prevenute attraverso norme igienico-comportamentali: evitare l’uscita nelle ore del tramonto, utilizzare indumenti che coprano braccia e gambe, proteggersi con zanzariere ed eventuali repellenti da azionare negli ambienti o da applicare sulla pelle.Le zanzare del genere Aedes trasmettono zika, dengue e chikungunya, quelle del genere Anopheles trasportano il Plasmodium, agente eziologico della malaria che provoca febbre, malessere, coinvolgimento progressivo neurologico, respiratorio, metabolico, nefrologico ed ematologico, con potenziale prognosi infausta e/o sequele rilevanti. Da qui l’importanza di un’adeguata profilassi in caso di soggiorno in aree endemiche.
Nella maggior parte dei casi le reazioni che si riscontrano dopo una puntura di insetto sono: arrossamento, gonfiore nella zona della puntura, fastidio o dolore che si risolvono completamente in 5-10 giorni; febbre e sensazione di malessere, ma destinati a scomparire abbastanza rapidamente. In tutti questi casi è sufficiente una pomata a base di anti-istaminici e se c’è febbre e molto dolore un banale antifebbrile come paracetamolo o ibuprofene. I casi gravi, quelli con anafilassi, si manifestano invece con un importante quadro cardiovascolare (sincope, ipotensione, e collasso), associato a disturbi respiratori (fischi e sibili all’ascoltazione toracica, stridore laringeo) e, più raramente, ad un quadro gastroenterico (coliche addominali, diarrea). In questi casi, è fondamentale un intervento terapeutico tempestivo: la somministrazione di adrenalina, così come quella di ossigeno e di fluidi per via endovenosa e l’esecuzione di accurati esami di laboratorio volti a confermare la sensibilizzazione al veleno di un determinato insetto.
4.Reazioni da contatto causate dalle punture di meduse e tracineLa Pelagia nucticola è una medusa abbastanza velenosa ed è la più diffusa nel Mediterraneo. Le tracine sono pesci che si trovano sotto la sabbia, vicino alla riva.
Le punture da medusa provocano dolore bruciante e poi prurito intenso, mentre sulla pelle rimane una zona eritematosa ed edematosa con possibile formazione di una bolla; le punture da tracina causano un dolore intenso che può persistere per alcune ore e la sede dell’inoculazione del veleno si presenta arrossato e gonfio. Dopo una puntura di medusa, è necessario disinfettare con acqua di mare e poi con bicarbonato, medicando, poi la parte con un gel a base di cloruro d’ alluminio; nel caso di puntura da tracina, mettere subito il piede sotto la sabbia calda o tamponare con acqua bollente, perché il calore lenisce il dolore provocato dalle tossine velenose.
Cosa non fare: sul sito di puntura non usare ammoniaca, limone, aceto, o alcol; non strofinare o grattare perchè si corre il rischio di mandare in circolo le tossine rilasciate; non utilizzare pinzette per rimuovere eventuali frammenti di tentacoli perchè la lacerazione di tessuti provocherebbe la fuoriuscita di tossine; non disinfettare con acqua dolce, troppo fredda o ghiaccio.
5.Colpi di sole e colpi di calore. Il colpo di sole è legato all’esposizione diretta ai raggi solari. Comporta un aumento della temperatura corporea oltre i 38 gradi e può associarsi a scottature. Il colpo di calore, invece, si manifesta quando la temperatura esterna è molto alta e una persona non riesce efficacemente a disperdere calore. A volte il colpo di calore si sovrappone a quello di sole. I più a rischio sono i bambini, tanto più quanto più sono piccoli. Per evitare i colpi di sole e di calore è importante evitare l’esposizione prolungata al sole, soprattutto nelle ore più calde e in assenza di un’adeguata protezione a livello del capo. Tra i sintomi: febbre, cefalea, nausea, irritabilità, confusione mentale, e, nei casi più gravi, perdita di coscienza e collasso cardio-circolatorio.

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Stagione della Cultura di Gerusalemme

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

gerusalemmeSi svolgerà quest’anno dal 27 luglio al 4 settembre 2015 con una serie di festival ed eventi che celebreranno Gerusalemme, permettendo alla città di confrontarsi e raccontare la sua complessa e stimolante storia, con l’aiuto dell’arte e della creatività locale e internazionale. Il programma culturale ospiterà opere artistiche uniche che metteranno in risalto Gerusalemme e le sue diverse facce, vivaci e multidimensionali. Tra i punti salienti:
· Il Festival “In-House”: produzioni originali nelle più affascinanti case della città.
· Knock Knock: una intima sorpresa teatrale per i molti partecipanti in un hotel.
· Il Festival “Sotto la montagna” sale fino al Monte del Tempio.
· “Punto di contatto” scatenerà decine di artisti nel Museo di Israele per una frenetica notte di tensione, con esperienze artistiche in una sola volta.
· Il Festival della Musica Sacra di Gerusalemme ritorna in un formato esteso con dozzine di musicisti provenienti da tutto il mondo che si recheranno a Gerusalemme per celebrare le proprie tradizioni attraverso una vasta gamma di stili, generi artistici e voci.Direttore Artistico — Italy Mautner Direttore Esecutivo — Naomi Bloch Fortis
Il Festival In-House: 27-31 luglio (Direttore artistico Dafna Kron) Quest’anno, il Festival In-House amplierà l’idea di cosa costituisce ancora di più una casa ed esplorerà il significato di “casa” negli spazi pubblici.
Nel progetto HaKol Galui, per esempio, inviteremo i partecipanti (in collaborazione con il dipartimento di architettura dell’Accademia Bezalel di Arte e Design) a un affascinante lavoro sul suono tra le case abbandonate del villaggio Lifta dove i palestinesi hanno vissuto prima di lasciare il posto agli immigrati dallo Yemen e dal Kurdistan. Oggi l’area è frequentata principalmente dagli ultra-ortodossi che vengono a fare il bagno nelle sorgenti naturali, persone senza fissa dimora che sono alla ricerca di un tetto a cielo aperto sopra le loro teste, e rappresentanti di proprietà immobiliari senza scrupoli.
Renana Raz riesaminerà l’udienza relativa al ricorso presentato contro l’insegnante Adam Verete che è stato postato su Facebook da uno dei suoi studenti. Questo evento chiave – che ha suscitato domande circa i limiti e il ruolo di educatrice della democrazia, e se la libertà di parola esista davvero o meno- è trattato attraverso una affascinante e straordinaria terapia artistica che si terrà all’Istituto di Democrazia Israeliano.
Contact Point: 6 agosto (Direttore Artistico: Renana Raz) La frenetica notte dell’ Arte e delle Persone al Museo d’Israele ritornerà ancora questa estate per il sesto anno consecutivo. Per una magica e folle notte, decine di artisti assumeranno il controllo del museo e le opere d’arte si staccheranno dalle pareti rotolando direttamente nei cuori dei visitatori. Quest’anno nell’ambito delle celebrazioni per il 50° anniversario del museo vi presenteremo, oltre a molti nuovi elementi, anche alcuni punti di contatto che sono stati prodotti appositamente per il cinquantenario, tra cui la “La Mostra delle mostre che non sono mai state”, in cui sveleremo le esposizioni che non abbiamo mai realizzato, e i “Cataloghi”, in cui i cataloghi che sono stati pubblicati dal museo negli ultimi 50 anni saranno utilizzati per realizzare nuove opere. I biglietti sono già in vendita. Il programma completo e la lista di partecipanti sarà pubblicata presto.
gerusalemme1Knock Knock: 9-13 Agosto (Direttori Artistici: Dafna Kron, Michal Vaknin)
Di notte. Una camera d’albergo nel centro di Gerusalemme. Vi avvicinate al banco della reception, fate il check-in e ricevete la vostra chiave. Questo è il primo passo di un’esperienza teatrale unica che porterà il pubblico insieme ad attori, musicisti, cuochi, camerieri, ballerine, presentatori e registi a creare esperienze intime, sorprendenti e molto speciali. Sentitevi liberi di lasciarvi andare, perdervi, scatenarvi, nascondervi, o immergere voi stessi nel pensiero.
I biglietti saranno presto in vendita.
Frontline: 16 – 20 Agosto (Direttore Artistico: Gilly Levy) Frontline è alla sua terza edizione. Il Festival, che supera ogni definizione, è orgoglioso di presentare la scena musicale indipendente di Gerusalemme che suona una musica che mai avete sentito prima e fa del suo meglio per far decollare il beat alternativo di Gerusalemme, quello che sta suonando sotto il radar, proprio qui in questo momento, nonostante la pazzia caratteristica della città. Dopo il primo anno in cui abbiamo volto uno sguardo retrospettivo ai pionieri musicali di Gerusalemme (gli attuali leader nel settore della musica israeliana), e il secondo anno in cui abbiamo mappato la scena della musica contemporanea, il Festival si sta trasformando in una importante e creativa piattaforma che co-produce le commissioni e le produzioni originali, come ad esempio un concerto del geniale artista elettronico, Gilbert, che interpreterà una tastiera d’epoca con un sintetizzatore mostruoso o uno psichedelico groove project di Marki Funk.
gerusalemmeSotto la Montagna: 23-28 Agosto Il Festival “Sotto la Montagna” del New Public Art si concentrerà quest’anno sul più grande e più importante palcoscenico della storia, il Monte del Tempio. Attraverso una serie di opere d’arte commissionate cercheremo di controbilanciare e ricaricare un luogo che ha già assistito a eventi (dal sacrificio di Isacco, all’ascensione del profeta Maometto al cielo e l’assassinio del re Abdullah) e per trasformare la sua instabilità politica e nazionalista in un’esplosione di arte. Circa 20 artisti stanno attualmente lavorando a speciali produzioni creative per il festival, tra cui il designer Hed Mayner, il regista teatrale Yonatan Levy, e il videoartista Yael Bartana.
Il Festival della Musica Sacra di Gerusalemme: 30 agosto – 4 settembre (Direttore Artistico: Omer Krieger)
Mentre l’estate volge al termine, le notti diventano chiare e l’aria è frizzante e fresca, il Festival della Musica Sacra di Gerusalemme riempie la città più complessa e santa nel mondo con un’atmosfera paradisiaca. Dall’interno delle mura della Città Vecchia, dalle vivaci piazze, dal centro di una città rigenerante e dagli spazi incantati sotto un cielo stellato, scaturisce la festa che invita i popoli e le religioni del mondo a venire a Gerusalemme per celebrare se stessi .
Il Festival di Musica Sacra di Gerusalemme è molto più di un festival di musica. Si tratta di un festival che trasforma Gerusalemme in un luogo in cui in maniera utopica viene offerta la possibilità, anche solo per una settimana, per irrompere attraverso la realtà quotidiana della città in un luogo che ospita artisti e pubblico di tutto il mondo con uno spirito di uguaglianza e rispetto; un luogo di pellegrinaggio in cui una nuova realtà può essere costruita sulla base del passato e del presente.
Giunto alla sua quarta edizione, il Festival della Musica Sacra di Gerusalemme di quest’anno raggiungerà un nuovo grado di approfondimento con un suono armonioso, aperto, coinvolgente ed intenso che potrebbe provenire solo da Gerusalemme. Il Festival riunisce produzioni originali transatlantiche che presentano la musica come strumento di unione delle persone. Ospita musicisti di tutte le religioni che collaborano in performance che potrebbero accadere solo nel centro di una città che è tanto familiare con incontri apparentemente impossibili, in quanto è con mura fortificate e umilmente offre un palcoscenico all’aperto che sia rispettoso di tutto ciò che è considerato sacro agli occhi degli artisti e alle orecchie del pubblico.
Quest’anno il festival, che dura una settimana, si svolgerà in cinque località e comprende 25 esibizioni con una lunga ed emozionante lista di musicisti e artisti provenienti da 16 paesi: Jonny Greenwood (UK) e Shye Ben Tzur in un debutto internazionale che unisce Oriente e Occidente in Rajasthan, Shuli Rand eseguirà canzoni registrate dal guru della laicità, Meir Ariel, Marco e Piris Eliyahu guiderà il Maqam Ensemble, il pianista Omri Mor suonerà con il leggendario batterista algerino, Karim Ziad, Mohammad Reza Mortazavi (Iran) e Zohar Fresco (Israele) suoneranno la batteria insieme sullo stesso palco, Itamar Doari comparirà in una performance esclusiva con il meglio del Flamenco spagnolo, e Max Romeo, uno dei padri fondatori del reggae, illuminerà Sion
“Gerusalemme, a sole 4 ore di volodall’Italia, offre esperienze indimenticabili sia per una vacanza tradizionale sia per uno strarodinario City Break. Gerusalemme non finisce mai di stupire, con la sua offerta sempre nuova e rinovata” ha dichiarato Avital Kotzer Adari direttore Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo. (foto: gerusalemme)

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“Servizio pubblico guardi a futuro, più innovazione e formazione”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

Rai: sede di roma“Dai palinsesti della Rai sembra evidente che, tra la strada nuova, certamente difficile perché sconosciuta ma entusiasmante, e quella vecchia, si sia scelto di intraprendete la seconda, con la quale si portano a casa risultati forse sicuri, ma non certo innovativi e dirompenti. E’ con queste scelte che la dirigenza della Rai pensa di portare la tv pubblica nel futuro? Siamo nel 2016, i linguaggi sono profondamente cambiati e la Rai che noi immaginiamo, in virtù del suo ruolo di servizio pubblico nazionale, deve saper guardare al futuro, parlare un linguaggio moderno ed innovativo, pur muovendosi nel solco della tradizione. Di tutto questo, sino ad oggi, stando alle scelte compiute sui palinsesti, sui contenitori televisivi e nelle scelte di conduzione, non scorgiamo segnali significativi” lo ha detto Maurizio Lupi, oggi, durante l’audizione del direttore di RaiUno, Andrea Fabiano, in Commissione di Vigilanza Rai.“Il servizio pubblico deve investire in formazione e creazione di nuovi talenti, sia artistici che giornalistici, da crescere e coltivare al suo interno. In tutti questi anni, ed in particolare negli ultimi, quanti giovani talenti sono figli della Rai? Il Parlamento, con la designazione di Monica Maggioni a presidente, ha compiuto una scelta importante e coraggiosa ma soprattutto ha voluto mandare un segnale preciso: una giornalista interna, cresciuta in Rai ed ora ai vertici. La domanda che poniamo è: quanto si sta facendo, in termini di investimenti e formazione, perché vi siano tante Maggioni nel futuro della Rai? Noi vogliamo sapere quanto c’è di produzione interna ed esterna nei palinsesti che si stanno creando, quanto la Rai attinga da risorse interne e quanto da quelle esterne, anche in termini di valutazioni di costi” ha aggiunto Lupi.
“Infine, oltre al pluralismo televisivo e dell’informazione, la Rai del futuro deve essere in grado di garantire il pluralismo culturale. Ben vengano film, ben venga l’informazione sui conflitti ma accanto a tutto questo ci deve essere anche il racconto di quel Paese positivo che c’è, esiste e che vale la pena raccontare e far conoscere, come accaduto in passato attraverso ad esempio la sperimentazione del format “La buona novella” ha concluso Lupi.

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