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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 17 luglio 2016

Università Sapienza: lavoratori in lotta

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

universita-la-sapienza-romaRoma. I lavoratori organizzati con l’Unione Sindacale di Base si erano visti costretti a barricarsi dentro la Direzione Area Patrimonio e Servizi Economali dell’Università La Sapienza. Tale gesto estremo seguiva una trattativa fallimentare che aveva ad oggetto le lettere di licenziamento ricevute per la scadenza della concessione del punto ristoro sito all’interno dell’Università. Usb aveva richiesto la concessione di una proroga dell’appalto in attesa di nuova assegnazione e la garanzia di riassunzione per tutti i dipendenti senza ricevere alcuna apertura. Solo a seguito dell’occupazione della direzione e della determinazione di tutti i lavoratori, il Rettore e del Direttore Generale dell’Università hanno accettato di ricevere una delegazione dell’Unione Sindacale di Base. L’incontro si è quindi concluso con l’impegno di concedere una proroga della concessione fino alla prossima assegnazione, per garantire la continuità salariale ai 16 dipendenti e la piena riassunzione del personale con la futura aggiudicataria. Nell’esprimere la propria soddisfazione per gli impegni ottenuti dai massimi esponenti dell’Università La Sapienza, Usb continuerà a vigilare sulla vicenda affinché vengano rispettati gli impegni presi.

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Sommovimenti nel mondo sindacale e ruolo dei comunisti

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

1. Nella FIOM-CGIL dopo l’assemblea nazionale del 12 maggio a Roma una parte (con il coordinatore nazionale Sergio Bellavita) dei sindacalisti dell’Area di opposizione in CGIL il Sindacato è un’Altra Cosa (SAC) ha reagito alle misure della direzione Landini-Camusso lasciando la CGIL per entrare nell’USB, mentre una parte è rimasta e sta riorganizzandosi su una linea ancora da definire. L’assemblea nazionale del SAC dell’8 luglio a Firenze ha ribadito la volontà di restare nella CGIL per non lasciare campo libero alla destra di Camusso & C., ma non ha deciso linea e ruolo del SAC: quindi è ancora aperta la scelta tra persistere nel denunciare le malefatte della destra che dirige la CGIL e quello che Landini non fa in attesa che “scoppi” anche da noi qualche grande lotta come in Francia oppure impegnarsi a rafforzare ed estendere l’offensiva contro Marchionne e Renzi lanciata dagli operai e delegati FCA, combinandola con la battaglia per il rinnovo e la difesa del CCNL e per l’abolizione della Legge Fornero e facendone parte integrante della campagna contro la riforma costituzionale del governo Renzi all’insegna della parola d’ordine “organizzarsi e organizzare per attuare la Costituzione nelle fabbriche, negli altri luoghi di lavoro e in tutto il paese”.
2. Quanto alla lotta per il CCNL dei metalmeccanici (che è la lotta sindacale principale di questo periodo), sindacati e associazioni padronali tirano per le lunghe la trattativa e FIOM-FIM-UILM, dopo quello del 20 aprile, hanno fatto uno sciopero dello straordinario e della flessibilità il 28 maggio e 11 giugno e 12 ore di scioperi articolati con manifestazioni regionali il 9, 10 e 15 giugno.
Ufficialmente si tratta solo di una lotta contrattuale, ma una serie di circostanze le danno un’importanza che va ben oltre lo scontro contrattuale. La posta in gioco nella trattativa in corso per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici è la riammissione della FIOM al tavolo delle trattative per far sanzionare da tutti i maggiori sindacati della più importante categoria di operai.
1. la fine del contratto nazionale di categoria a favore dei contratti aziendali e corporativi,
2. la fine del diritto di sciopero come stabilito dalla Costituzione e imposto dalle lotte degli anni ’60 e ’70 del secolo scorso,
3. la fine di vari altri diritti costituzionali e conquiste normative e salariali, nel nostro paese non ancora completamente cancellate grazie al lascito del vecchio movimento comunista e delle lotte degli anni ’60 e ‘70.
La sottomissione dei metalmeccanici spianerebbe la via alla sottomissione delle altre categorie e al dilagare contro tutte le masse popolari (dai pensionati agli studenti, dalle donne agli immigrati) dell’eliminazione di quanto resta delle conquiste di civiltà e di benessere strappate quando il movimento comunista era forte nel mondo.
Proprio l’importanza della posta in gioco mette la FIOM in una situazione imbarazzante. Senza la partecipazione della FIOM, la contrattazione in corso non avrebbe il ruolo che i padroni le hanno attribuito perché la FIOM è di gran lunga il più autorevole sindacato dei metalmeccanici. Ma ingoiare l’obiettivo padronale non è facile per la FIOM perché si tratta di farlo ingoiare ai suoi iscritti e al resto degli operai avanzati.
Le cose stanno in questi termini: per eliminare diritti e conquiste strappate dalle masse popolari e imporre l’aumento di sfruttamento con cui cercano di far fronte alla crisi generale del capitalismo, i padroni hanno bisogno della collaborazione della FIOM, ma la direzione della FIOM a sua volta per essere una forza che conta nella politica del paese ha bisogno degli operai, mentre gli operai possono resistere e vincere organizzandosi e imponendo nell’intero paese il loro governo d’emergenza.
3. Nel mondo del sindacalismo esterno ai sindacati di regime non c’è in questo periodo organismo sindacale di base, conflittuale, alternativo che non sia percorso da contrasti e rotture. (fonte: Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (CARC)

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The American Pope presentato a Perugia dai notai cattolici

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

papa_woir“Un volume che racconta un viaggio storico del Papa che ha parlato di pace soprattutto ancora più attuale oggi che l’America sta voltando pagina”, ha spiegato Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano e autore con Paolo Messa, del libro The American Pope presentato oggi a Perugia promosso dall’Ainc associazione dei notai cattolici presieduti da Roberto Dante Cogliandro che ha sottolineato “l’importanza di diffondere in ogni modo il messaggio di Papa Francesco, di aprirsi al mondo anzi di andargli incontro anche per una categoria come quella dei notai”. Il cardinale Bassetti, dopo il saluto di don Pippo Costa delle Librerie Editrici Vaticane, ha poi aperto i lavori moderati dal delegato regionale Ainc notaio Marco Galletti, sottolineando in particolare i valori della “pace, del dialogo e del discernimento mettendo vicini Papa Francesco e papa Giovanni XXIII e raffrontando la vicinanza al pensiero di Giorgio La Pira per abbattere muri e realizzare sogni”. Una giornata di grande dibattito dunque che ha visto protagonisti il presidente della comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo e l’accademico dei Lincei Antonio Palazzo partendo dal viaggio a Cuba del pontefice.

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Referendum: come votare

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

costituzione1Finita la corrida delle elezioni amministrative, torna di prepotenza il referendum per stravolgere la Costituzione italiana. Capire il nesso di talune modifiche è arduo, perché si dovrebbe poter entrare nei meandri tortuosi della mente del presidente del consiglio che su tale referendum scommette la sua stessa carriera politica (salvo ripensamenti in corso d’opera).
Si pone adesso l’amletico dubbio se votare SI oppure votare NO; l’astensione rappresenta una delega in bianco ad altri che andranno a votare per reconditi fini o per palesi interessi.
Escluso il voto NI, perché sarebbe annullato, rimane la scelta, la decisione e la responsabilità di permettere a personaggi politicamente di più che mediocre levatura, l’onere di modificare una Costituzione scritta da statisti veri, da studiosi, filosofi, da Benedetto Croce a Calamandrei, da Togliatti a Nilde Jotti, a modificarne la struttura si sono assunti l’onere tale Matteo Renzi, una imprecisata Maria Elena Boschi, un pluri-inquisito Denis Verdini, e altri di analogo livello culturale e morale.
Votare SI significherebbe delegare simili personaggi ad eseguire un compito eccessivamente superiore alle loro capacità.
Se ne deduce che sarebbe più opportuno votare NO, ma in tal caso, il mio singolo voto, anche insignificante, andrebbe a fondersi con il voto dei vari Matteo Salvini; con il voto vendicativo di un Berlusconi in caduta libera che cerca appigli per arrestare la caduta; assimilarsi al voto di un tale Brunetta che vanta per se stesso una candidatura al Nobel per l’Economia, diventa una mortificazione irrecuperabile. Sulla Costituzione si giura con la formula:
“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi”; giurano i Presidenti della Repubblica, Ministri, Giudici costituzionali, Magistrati, Sindaci, militari, dipendenti pubblici. Avrà ancora valore un giuramento su una Costituzione così maldestramente alterata? Mi sembra come il giuramento sulla Bibbia, ove venisse alterata dal cardinale Tarcisio Bertone.
Come potrà mai essere sentito un giuramento verso una Costituzione che gli stessi modificatori abusivi hanno definito “una schifezza”, “uno scempio”, una fetenzia”, e con quale faccia potranno mai giurare senza sentirsi coperti di ridicolo e trattenere l’impeto di lanciarsi in una liberatoria risata? Il nodo gordiano della decisione ultima, spetta ad ogni singolo elettore, che dovrà, in ogni caso, forzare la propria coscienza nel fare una scelta sbagliata in entrambi i casi. (Rosario Amico Roxas)

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Nizza: Ripartire dalla speranza nella vita

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

Paola-Binetti“Lo sgomento che prende davanti ad un terrorismo sempre più aggressivo, dal volto sempre più disumano, deve farci riflettere molto su quest’attacco sistematico e prolungato portato al cuore della nostra libertà e di tutta la cultura occidentale. Del tir che ieri ha massacrato decine e decine di persone, riunite in occasione di una festa nazionale, ciò che più sorprende è la brutalità con cui l’autista è passato sui corpi accalcati di bambini ed adulti. Ne ha fatto una carneficina, stando di poco sopra a loro, guardandoli in faccia, decidendo a mente fredda su chi passare e su chi no.” Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare che continua:” Ha compiuto un attentato terroristico squallido per modalità e strategia, ma –ci dicono- non era un terrorista. Non era schedato in nessuna di quelle liste prudenziali di cui ormai tutte le questure e le prefetture dispongono. Era solo un piccolo criminale che aveva commesso reati contro il patrimonio, come una serie di furti ripetuti, ma di scarsa entità. Non c’era motivo di fidarsi di lui, ma tanto meno c’era motivo di pensare alla mente perversa con cui ha colpito tanti innocenti giovedì sera. Questa guerra che ha come bersaglio preferito i civili e non i militari; gli scenari di pace e non i teatri di guerra, ci trova del tutto impreparati davanti all’enormità delle situazioni che potrebbero presentarsi. Lo stadio, un pub dove ascoltare musica, un aeroporto, una metropolitana mentre si va al lavoro, una festa nazionale: impossibile mettere porte alla nostra vita ordinaria; inimmaginabile distribuire forze dell’ordine laddove l’ordine dovrebbe essere un fatto naturale. Ma soprattutto lo smarrimento ci coglie davanti a situazioni che non hanno nulla di prevedibile, che non rimandano a regole, criteri, accordi maturati in precedenza. Non c’è una dichiarazione di guerra, non c’è un codice d’onore, non ci sono principi, c’è solo una violenza irrazionale che non conosce principi; che non distingue tra le persone e colpisce nel mucchio per fare il maggior danno possibile. L’autista, identificato con facilità, ha mostrato tanto disprezzo per la vita degli altri quanto per la propria; la sua stessa vita non aveva più valore di quella altrui e questo fatto resta un mistero. La cultura della morte sembra essere la struttura portante di questa nuova maniera di far la guerra: non si combatte per vincere, ma solo per distruggere, senza speranza e senza soluzioni, eppure è proprio da qui che dobbiamo ripartire, per raccontare una nuova storia in cui sia chiaro perché vale sempre la pena vivere ” conclude la Binetti.

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Eurodeputati Commissione Controllo Bilanci in Sicilia e Calabria

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

cataniaDal 18 al 20 luglio 2016, una delegazione di eurodeputati della Commissione per il Controllo dei bilanci (CONT) del Parlamento europeo si recherà in visita a Catania, Messina e Reggio Calabria per verificare il funzionamento dello Schema Garanzia Giovani, la situazione per quanto riguarda la disoccupazione giovanile e l’utilizzo dei finanziamenti provenienti dal Fondo Sociale Europeo (FSE).Durante il loro primo giorno di visita istituzionale in Italia (18 luglio 2016) gli eurodeputati incontreranno funzionari delle istituzioni europee e rappresentanti del Ministero del Lavoro e autorità siciliane e catanesi fra le quali l’Assessore regionale al Lavoro Gianluca Miccichè, l’Assessore regionale all’Istruzione e alla formazione Bruno Marziano, il Sindaco di Catania Enzo Bianco, l’Assessore alle Politiche sociali Angelo Villari e il Rettore dell’Università degli Studi di Catania Giacomo Pignataro.
Nella mattinata di martedì 19 luglio 2016 gli eurodeputati visiteranno un Centro per l’impiego catanese, dove prenderanno in analisi i progetti finanziati attraverso il FSE e l’Iniziativa per l’occupazione giovanile, per poi recarsi a un Centro ERIS di ricerca, orientamento e formazione.
Alle 11,30 la delegazione incontrerà il vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giuseppe Lupo presso la sede locale dell’ARS. A seguire, una visita all’Università di Catania, dove gli europarlamentari avranno l’opportunità di saperne di più sui programmi finanziati attraverso l’Iniziativa per l’occupazione giovanile. Al termine di questo incontro, alle ore 12.30, è prevista una conferenza stampa nella sede dell’Università.
Nel primo pomeriggio la delegazione si sposterà a Messina, dove visiterà un altro Centro per l’impiego prima di partire alla volta di Reggio Calabria, per essere ricevuta dalle autorità regionali.All’incontro, che si svolgerà nella sede del Consiglio Regionale della Calabria, prenderanno parte il Presidente della regione Gerardo Mario Oliverio, il Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e l’Assessore regionale al Lavoro Federica Roccisano.
In serata, gli eurodeputati visiteranno il Museo nazionale della Magna Grecia e i Bronzi di Riace.Durante l’ultimo giorno di permanenza in Italia, il 20 luglio 2016, la delegazione visiterà l’agenzia regionale Mo.Ci accreditata presso la regione Calabria nell’ambito dello schema Garanzia giovani e la sede dell’agenzia formativa Do.Mi.È prevista una conferenza stampa per le ore 12.00 nella sede dell’agenzia Do.Mi.

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Gli oncologi presentano i risultati: non fare autogol

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

Ministero saluteRoma martedì 19 luglio all’Auditorium del Ministero della Salute alle 11 incontro con i giornalisti. Vi parteciperanno: il prof. Carmine Pinto (presidente nazionale AIOM) e Maurizio de Cicco (Amministratore Delegato Roche, l’azienda che ha reso possibile il progetto). Verranno presentati i dati di un’indagine svolta su oltre 10mila studenti nel corso dell’ultima edizione della campagna.
quattro tumori su dieci sono evitabili adottando stili di vita sani. La prevenzione deve iniziare fin dall’adolescenza e si basa su alcune semplici regole (niente fumo, limitare il consumo di alcol, seguire una dieta equilibrata, svolgere costantemente attività fisica, proteggersi durante i rapporti sessuali e non utilizzare lettini solari). Tuttavia i comportamenti scorretti e pericolosi per la salute sono sempre più diffusi tra i giovani italiani. Per insegnare ai giovani come stare alla larga da cancro l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) dal 2011 promuove la campagna educazionale e itinerante “Non Fare Autogol”. Il progetto, giunto quest’anno alla sesta edizione, vede il coinvolgimento dei calciatori di Serie A e Serie B e di alcuni allenatori. Gode del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e delle Regioni.

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La Regione Lazio approva il “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

regione-lazio«Finalmente anche la Regione Lazio ha una legge che regolamenta le politiche sociali, un provvedimento che pone al centro la Persona quale titolare di diritti fondamentali a prescindere dalla cittadinanza, dal motivo di presenza nel territorio, dall’età e dalla regolarità della residenza».
Il direttore della Caritas di Roma, monsignor Enrico Feroci, esprime così apprezzamento per il lavoro svolto dalla Giunta e dal Consiglio regionale con l’approvazione – la scorsa notte – della proposta di legge 88 sul “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali”.Per il direttore della Caritas «si tratta di un ottimo passo avanti verso la definizione di una struttura normativa con la quale sarà possibile realizzare politiche integrate che eliminino la divisione dei beneficiari in categorie, ma che riconoscano come diritti per tutti l’assistenza sanitaria, l’alloggio, l’integrazione sociale e lavorativa, il diritto allo studio».
In particolare, monsignor Feroci ringrazia la Giunta e i consiglieri regionali per aver posto tra i beneficiari della “presa in carico” della rete integrata i soggetti più fragili «così come avviene naturalmente all’interno di ogni famiglia»: tra questi i minori, le vittime del gioco d’azzardo patologico e le persone con disagio psichico, in particolare quelle dimesse dagli ospedali psichiatrici giudiziari.

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Tentativo golpe Turchia. Turisti: cosa e come fare

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

istanbulAd Istanbul vi è un aeroporto importante per molto turisti che si recano a visitare quella citta’ o la Turchia o transitano in quello scalo verso destinazioni essenzialmente orientali; le rotte della Turkish Airline spesso sono anche esclusive per certe destinazioni.
Con il tentativo di golpe nella notte tra il 15 e il 16 luglio, l’aeroporto e’ stato chiuso ed ora sta lentamente riaprendo, sperando che torni presto alla normalita’.Cosa devono fare coloro che hanno un biglietto per Istanbul o in transito da quell’aeroporto? Prima di tutto armarsi di tanta pazienza ed essere disponibili, perche’ la Turchia non e’ un Paese comunitario, quindi le regole su ritardi e cancellazioni valgono solo per le compagnie comunitarie che vanno o che tornano dalla Turchia, e non, di conseguenza per la Turkish Airlines.Quindi, per i vettori comunitari, si ha diritto a
– pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
– adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o piu’ pernottamenti;
– trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
– due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.
(l’assistenza va data in precedenza alle persone con mobilita’ ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonche’ ai bambini non accompagnati).
Ci sarebbe anche la compensazione pecuniaria (da 250 a 600 euro, rispetto alla distanza della destinazione), ma nella fattispecie, essendo la cancellazione o ritardo causata da problemi di sicurezza, le norme la escludono.
Per la Turkish Airlines quindi valgono le norme loro nazionali e le convenzioni internazionali (Convenzione di Varsavia del 12/10/1929 e Convenzione di Montreal del 28/5/1999) che comunque prevedono delle forme di assistenza simili, anche se non perentorie e precise come nelle norme comunitarie. Dalle prime informazioni che ci giungono dagli aeroporti italiani da cui parte il vettore turco, ci risulta che quest’ultimo si stia adoperando senza abbandonare i propri passeggeri a se stessi.
Ovviamente, vista la circostanza, per i passeggeri di qualunque vettore e per quelli dei pacchetti turistici con voli per o in transito dalla Turchia, se vogliono rinunciare al biglietto o al pacchetto viaggio che hanno gia’ acquistato o alla prenotazione che prevede una partenza nei prossimi giorni, in caso di rinuncia si prevede il rimborso integrale (tranne alcune commissioni che le agenzie -per chi le ha usate- prendono per il loro servizio -quindi non la percentuale sul costo del biglietto aereo- e il cui rimborso e’ affidato alla loro discrezionalita’ e/o regolamenti specifici gia’ noti al passeggero).
Ricordiamo che, in caso di negligenza da parte dei vettori o dei tour operator o agenzie, i viaggiatori possono pretendere i danni con una procedura di messa in mora ai relativi soggetti a cui hanno pagato il servizio: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php Per chi e’ gia in Turchia e non vuole restarci, rivolgendosi al vettore o al tour operator puo’ pretendere di essere rimpatriato, chiedendo il rimborso per i servizi gia’ pagati e di cui, tornando non potra’ usufruirne. Nel caso, sempre con una messa in mora. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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