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Archive for 25 luglio 2016

Dog Byron pubblica Lovesong, il grunge Made in Ita che piace in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

Dog ByronOltre 10.000 km percorsi attraverso 5 nazioni tra Italia, Germania, Olanda, Francia e Belgio toccando 15 città (Roma, Torino, Brescia, Bologna, Amburgo, Berlino, Colonia, Francoforte, Monaco, Amsterdam, La Louvière, Sedan, Osnabruck, Jena e Heidelberg). Questi i numeri del tour appena concluso della band Dog Byron capitanata dal musicista romano Max Trani. Tra date da headliner e aperture a Turin Brakes e Everlast, il trio ha solcato le strade d’Europa proponendo i brani dell’ultimo cd Eleven Crates, ma, anche una versione del tutto personale del celebre brano Lovesong dei Cure. I Dog Byron che spaziano da dal grunge al desert blues attraverso un alternative rock che strizza l’occhio alle sonorità acustiche, hanno registrato una versione assolutamente intimista del brano che durante il tour ha riscosso sempre un notevole apprezzamento dal pubblico internazionale. Un arrangiamento scarno vede l’alternarsi della chitarra acustica alle distorsioni sature dell’elettrica e degli arpeggi cristallini, su una ritmica lineare. Nel videoclip scorrono le immagini dei locali, del pubblico, delle stazioni, degli aeroporti e delle tante strade attraversate, ma, anche i compagni di palco che hanno accompagnato Max dal vivo come in studio: Marco De Ritis, Vieri Baiocchi e Tommaso Calamita. Durante il tour hanno anche preso forma i nuovi brani che andranno a comporre il nuovo album, la cui uscita è prevista per il 2017, la cover dei Cure molto probabilmente farà parte della tracklist. Il tour che riprenderà ad ottobre, farà tappa anche a Amsterdam, Eindhoven e Parigi. (foto:Dog Byron)

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Giffoni: i premi della 46′ edizione

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

Film vincitoriLa 46esima edizione del Giffoni Film Festival si chiude con i vincitori dei film in concorso, annunciati nel corso della conferenza stampa finale dal direttore del Festival Claudio Gubitosi e dalla direzione artistica che ha visionato e scelto i titoli, Manlio Castagna, Luca Apolito, Gianvincenzo Nastasi, Antonia Grimaldi e Tony Guarino. Storie di amicizia oltre ogni pregiudizio, coraggio e determinazione, voglia di riscatto, problematiche adolescenziali, sono queste le tematiche forti e quanto mai attuali arrivate da tutto il mondo in anteprima nazionale a Giffoni che hanno caratterizzato i 105 titoli in competizione (selezionati su oltre 4.600 produzioni in preselezione) e presentati nelle sezioni competitive Elements +3 (3-5 anni), Elements +6 (6-9 anni), Elements +10 (10-12 anni), Generator +13 (13-15 anni), Generator +16 (16-17 anni), Generator +18 (dai 18 anni in su) e Gex Doc.
Per i lungometraggi vince il Gryphon Award per la sezione Generator +18 l’acclamato “URBAN HYMN”. Vittoria annunciata dopo l’ottima accoglienza ricevuta in sala dai ragazzi del festival dal film dello scozzese Michael Caton-Jones che ha diretto Leonardo di Caprio e Robert De Niro in “This boy’s life” (1993), Tim Roth in “Rob Roy” (1995), Bruce Willis e Richard Gere in “The Jackal” (1997), e girato “Scandal” (1989). “URBAN HYMN”, ambientato sullo sfondo delle rivolte estive britanniche del 2011, è una storia di redenzione ambientata nel sud est di Londra. Protagonista la ribelle Jamie. Incoraggiata da Kate, un’anticonformista assistente sociale che le insegna a usare il canto come una sorta di liberazione. L’affetto di Jamie ben presto sarà conteso tra Kate e Leanne, la sua volubile e possessiva amica. Secondo Classificato della sezione è stato “CHICKEN” dell’inglese Joe Stephenson.
Vince il Gryphon Award per la sezione Generator +16 “THE VIOLIN TEACHER” del brasiliano Sérgio Machado. Il violinista Laerte si prepara da anni per un’audizione con la più importante orchestra sinfonica sudamericana. La tensione è troppo alta e, vittima di una crisi nervosa, non riesce a suonare. Dopo un momentaneo disorientamento riacquista il piacere di suonare. Ma quando tutto sembra andare per il meglio, Laerte viene a sapere di una nuova audizione. Si trova dinanzi a un dilemma e la scelta non è semplice, il maestro rimanda a lungo la decisione ma alla fine abbandona la scuola. 2° Classificato della sezione è “MY NAME IS EMILY” dell’irlandese Simon Fitzmaurice.
Vince Generator +13 “FANNY’S JOURNEY” della francese Lola Doillon. Siamo nel 1943, la Francia è occupata dalla Germania. Fanny, 13 anni, e le sue sorelline sono state mandate dai loro genitori in un orfanotrofio per bambini ebrei. Quando i nazisti arrivano sul territorio italiano, i membri della OSE organizzano disperatamente la partenza dei bambini verso la Svizzera. Fanny e le sorelle sono tra coloro che viaggiano verso il confine. Undici bambini, improvvisamente abbandonati a loro stessi, faranno l’impossibile per raggiungere il confine con la Svizzera e riuscire a sopravvivere. Secondo classificato della sezione è “FOG IN AUGUST” del tedesco Kai Wessel.
Film vincitori1Vince il Gryphon Award per Elements +10 “NELLY’S ADVENTURE” del tedesco Dominik Wessely. Il viaggio della tredicenne Nelly in Romania subisce una drammatica svolta allorché scopre per caso il segreto della sua famiglia di trasferirsi là. In fuga per sfuggire al suo destino, finisce nelle mani dei rapitori! Il loro capo è un ingegnere tedesco senza scrupoli che trama per distruggere il progetto energetico di suo padre, costringendo la famiglia a lasciare il Paese. Con l’aiuto del misterioso signor Holzinger, i genitori di Nelly si mettono alla ricerca della ragazzina. Nelly a sua volta, fa amicizia con due fratelli rumeni, Tibi e Roxana, che la aiutano a fuggire. Insieme attraversano montagne e fiumi, scappano da una cella sotterranea, salgono a bordo di un treno in movimento, “prendono in prestito” una macchina e diventano degli eroi! Secondo classificato è “TSATSIKI, DAD AND THE OLIVE WAR” della svedese Lisa James-Larsson.
Vince la sezione Elements +6 “THE WILD SOCCER BUNCH – THE LEGEND LIVES!” del tedesco Joachim Masannek. Leo, suo fratello Elias, Finn, Oskar, Joshua e Matze sono ossessionati dal calcio. Sebbene abbiano sentito parlare della leggenda della Tribù del Calcio, non ci credono finché un giorno trovano una misteriosa mappa che li conduce in uno strano posto che ne dimostra l’esistenza. Si ritrovano tra i leggendari “Wild boys”. I ragazzi cominciano ad allenarsi duramente ed assumono un allenatore, Willie. Ma a loro si unisce un settimo giocatore, Müller, che si rivela essere una ragazza. Secondo classificato “ZIP & ZAP AND THE CATPAIN’S ISLAND” dello spagnolo Oskar Santos.
Vince la sezione GEX DOC “REAL BOY” dell’americano Shaleece Haas, la storia di Bennett Wallace, adolescente transgender che intraprende un viaggio alla ricerca della sua voce in quanto musicista. Durante il suo percorso Bennett stringe una forte e profonda amicizia col suo idolo, Joe Stevens, noto musicista transgender anch’egli in lotta coi suoi demoni. Secondo classificato “DREAMING OF DENMARK” del danese Michael Graversen.
Per la sezione cortometraggi, infine, vincono il Gryphon Award per la sezione Generator +18 (fiction), “BEAUTIFUL” di Alessandro Capitani (Italia), per Generator +18 (animation) “BLIND VAYSHA” di Theodore Ushev (Canada), per Elements+10 “ZOMBRIELLA” di Benjamin Gutsche (Germania), per Elements+6 “REAL STRENGHT” di Svend Colding (Danimarca), per la sezione Elements +3 “CROCODILE” di Julia Ocker (Germania). Per la sezione Parental Control “Destinazione Italia” vince “IT’S A WONDERFUL LIFE” dell’italiano Valerio Attanasio. (foto: Film vincitori)

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Seconda edizione di Carboneide

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

PopsophiaOrtezzano 29 e il 30 luglio seconda edizione di Carboneide, la Popsophia del mondo classico,il festival dedicato alla classicità greco-romana indagata con le lenti della cultura pop. Filosofi, scrittori e musicisti saranno protagonisti di conferenze-spettacolo dove la filosofia classica si contamina con il cinema, le serie tv e la musica leggera.
Grande attesa per i PHILOSHOW, spettacoli filosofico-musicali ideati e diretti da Lucrezia Ercoli, dove la riflessione filosofica di ospiti prestigiosi si contamina con filmati, letture e musica dal vivo. Il 29 e il 30 luglio, alle 21.30, il centro storico di Ortezzano sarà lo scenario della sfida culturale che unisce filosofia, televisione, cinema, fiction e tormentoni musicali.
Il 29 luglio va in scena “Apollinei e Dionisiaci. Beatles vs Rolling Stones”, con i filosofi dell’Università San Raffaele di Milano (e musicisti per passione) Francesca Boccuni e Roberto Mordacci: la sempiterna contrapposizione tra l’ordine e il caos spiegata con le canzoni delle due band che più hanno segnato la storia della musica occidentale.
Il 30 luglio si accendono le luci su “Ebrezza. La filosofia del vino dai baccanali ai pub”, introdotto da Cesare Catà, con gli interventi del filosofo e musicista Massimo Donà, autore del best-seller “Filosofia del vino”: una serata consacrata alla bevanda che più ha unito pensiero e vita, misura e dismisura. I brani eseguiti andranno da Gino Paoli a Fabrizio De André, da Vinicio Capossela a Amy Winehouse.
Questa edizione, infatti, vede l’esordio a Carboneide del nuovo gruppo musicale di Popsophia, FACTORY, composto da 8 elementi: Anna Greta Giannotti e Alessia Ippoliti alle chitarre, Matteo Moretti al basso, Luca Cingolani alla batteria, Gianluca Pierini alla tastiera, Leonardo Rosselli al sassofono e le voci ruggenti di Rebecca Liberati e Andrea Ripani. Il nome, non a caso, è un omaggio a un’icona della popular culture: la Factory di Andy Warhol, il laboratorio creativo dove sono nate le avanguardie della pop art. La band interpreterà tutte le canzoni che accompagneranno i philoshow, insieme alla voce recitante di Pamela Olivieri e ai montaggi video di Marco Bragaglia.Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Il programma completo è disponibile sul sito http://www.popsophia.it (foto: popsophia)

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Rotary all’opera: oltre 200 rotariani da tutta Italia per la Norma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

rotarianiMacerata, 24 luglio – Per il 16° anno consecutivo il Rotary Club di Macerata centra l’obiettivo di far conoscere lo Sferisterio e il Macerata Opera Festival e, attraverso la stagione lirica, promuovere la città, la sua immagine e la sua economia. Oltre duecento rotariani provenienti da tutta Italia – da Treviso a Reggio Calabria, in rappresentanza di 37 Club – hanno raggiunto Macerata per assistere alla Prima di Norma all’Arena ieri sera. Hanno così avuto l’occasione di apprezzare la città e i suoi tesori, contribuendo col loro soggiorno a far registrare il tutto esaurito negli hotel del territorio. “Lo Sferisterio è uno strumento straordinario che coniuga la quintessenza della cultura italiana con la possibilità di ricadute concrete per la nostra provincia”, ha sottolineato il presidente Marco Meldolesi, che individua in Rotary all’Opera un’azione cardine del suo anno sociale. E ha aggiunto: “Siamo già al lavoro per l’anno prossimo: il tema della 53a stagione del Macerata Opera Festival è l’Oriente e noi stiamo mettendo in campo un progetto che, attraverso il coinvolgimento della rete mondiale dei Club Rotary, porti allo Sferisterio rotariani anche dall’estero”. Prima di assistere all’opera di Vincenzo Bellini, Palazzo Buonaccorsi ha ospitato uno speciale pre-opera organizzato dal Rotary Club di Macerata: presenti il Governatore del Distretto 2090, Paolo Raschiatore, il presidente di Anffas Macerata, Marco Scarponi, e la governatrice distrettuale Inner Wheel 209, Maria Pia Luchetti Pietroni, hanno portato il loro saluto il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, il sovrintendente, Luciano Messi, il presidente dell’associazione Sferisterio e sindaco di Macerata, Romano Carancini, e il vicesindaco e assessore alla cultura Stefania Monteverde.”Quello fra lo Sferisterio e il Rotary è un rotariani1rapporto antico, ma questa serata è un segnale fortissimo perché è anche su questo tipo di attaccamento all’Arena che costruiamo il nostro futuro”, ha dichiarato Messi. “Con Rotary all’opera – ha proseguito – si concretizza il gruppo organizzato più numeroso di questa 52a edizione e, insieme al progetto dei Cento Mecenati lanciato proprio in collaborazione col Club service alcuni mesi fa, il successo di questa iniziativa ci fa pensare a sviluppi futuri”. Ha dichiarato Micheli: “È splendido avere con noi amici che vengono da tutta Italia per il piacere di vivere l’esperienza di Macerata, perché dall’evento a Palazzo Buonaccorsi allo spettacolo di Norma all’Arena, ciò che conta davvero è l’incontro, lo stare insieme: è questo il senso di andare all’opera”.Il collante è lo spirito di servizio, ha evidenziato il sindaco Carancini, ricambiando l’affetto dimostrato per Norma e la stagione lirica maceratese dai tanti soci Rotary radunati nella meravigliosa cornice del Buonaccorsi. Un ringraziamento speciale è stato rivolto, oltre che al presidente del Club, Marco Meldolesi, a Giorgio Piergiacomi, per il ruolo che svolge in qualità di presidente del Collegio dei revisori dei conti dell’associazione Sferisterio.
Fra gli intervenuti alla serata, anche il soprano Wilma Vernocchi, socio onorario del Rotary Club di Forlì. Vincitrice di un concorso lirico nel 1966 al Lauro Rossi, si esibì allo Sferisterio nel ruolo di Micaela nella Carmen del ’74 con Franco Corelli e Grace Brumby. “Sono felice di rivivere quei meravigliosi ricordi”, ha raccontato la Vernocchi. Nelle foto di Luna Simoncini un gruppo di rotariani nella sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi. (Foto: rotariani)

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4 e 5 Agosto “Sweet Leaf Festival”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

Sweet Leaf FestivalCamposauro Parco appenninico Taburno il 04 e il 05 agosto giunge alla sua VII edizione estiva e porta il sound di 10 band negli spazi aperti del Parco appenninico di Taburno – Camposauro. Valorizzare al meglio il binomio Natura – Musica è la sfida che Fagus. Territori in Crescita è pronta a lanciare. Ospitare il principale appuntamento per gli appassionati di doom – psych e stoner rock del sud Italia
nei natural spaces della montagna vitulanese è stata una scelta che il presidente di Fagus, Achille Capobianco,ha fortemente caldeggiato, convinto che l’Associazione possa impegnarsi in progetti che utilizzino sempre più spesso il linguaggio universale della Natura e della Musica. lnsieme alla Karma Conspiracy Records, che ha curato la selezione delle band in scaletta e con l’Officina dei Sapori, che mette a disposizione l’intera struttura ricettiva in località Cappella (SP km 110), Fagus. Territori in crescita, vi aspetta numerosi! (foto: Sweet Leaf Festival)

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Terrorismo: “Serve realismo e decisionismo, Europa faccia presto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

terroristi“Quanto sta accadendo in Europa sul fronte sicurezza e della minaccia del terrorismo islamico impone di affrontare il tema con un piglio più realista e decisionista. E’ chiaro che dobbiamo iniziare ad abituarci a convivere con la paura, per questo le risposte soprattutto a livello europeo devono essere all’altezza e soprattutto unitarie. A cominciare dagli investimenti per la difesa e la sicurezza, che ancora oggi non arrivano neppure al 2 per cento del Pil continentale. Troppo poco”. E’ quanto dichiara l’onorevole Maurizio Bernardo, presidente dell’Associazione interparlamentare di Amicizia Italia-Israele e presidente della commissione Finanze della Camera. “Così come rimane un obiettivo da perseguire in tempi rapidi una politica di difesa comune. Questa deve essere la priorità del prossimo vertice europeo a Ventotene, e confidiamo che le proposte dell’Italia facciano breccia. Serve un salto di qualità anche sul fronte della condivisione dell’intelligence, della cyber security e del controllo delle informazioni personali senza che tutto ciò venga visto come una violazione della nostra privacy. Il diritto alla sicurezza e il diritto alla vita vengono prima. Da questo punto di vista – prosegue Bernardo – Israele ha tanto da insegnarci e tutti dovremmo accogliere l’appello lanciato nei giorni scorsi dall’ambasciatore dello Stato di Israele in Italia, Naor Gilon, affinché l’Europa faccia presto, senza ritardi. Il rischio ulteriore di interventi timidi e senza una precisa strategia sarebbe, infatti, quello di alimentare altri fenomeni quali la xenofobia, il populismo e altri estremismi locali. In Italia il Governo ha adottato misure forti negli ultimi anni, come la stretta sui foreign fighters, pene severe per chi istiga o fa proselitismo sul web, sono state aumentate le espulsioni. Accanto ad azioni concrete – conclude Bernardo – va affiancato quindi anche un approccio più realista e pragmatico e da lì far discendere i prossimi interventi da adottare”.

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Attentati: “Follia lucida killer pone interrogativi anche sul disagio psichico”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

attentati“Nella descrizione degli ultimi attentati l’attenzione di diversi giornali si è concentrata sul profilo psicologico degli attentatori, veri o presunti che fossero. Alcuni tratti appaiono indubbiamente comuni: come il riferimento ad una depressione ben nota ai vicini di casa; o quello di una certa tendenza all’isolamento, alla scarsa comunicatività e in alcuni casi una aggressivitá latente che faceva pensare di trovarsi davanti ad uno psicopatico. E’ accaduto anche nel recente attentato di Monaco, in cui qualcuno davanti ad una patologia evidente, ha subito escluso che si potesse trattare di Isis. Ma in realtà il punto più concreto riguarda un altro aspetto, sufficiente a far sorgere il dubbio che l’Isis cerchi i suoi adepti tra persone psicologicamente disturbate. In altri termini non basta la motivazione politica o ideologica a supportare comportamenti che suscitano in ognuno di noi orrore. Abbiamo la netta sensazione di trovarci di fronte ad una follia lucida, pericolosa e vanitosa”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Killer e Kamikaze, in un crescendo di emulazione, al di là della possibile, ma non esclusiva, matrice islamica in realtà riflettono una fragilità psicologica che rimanda ad altre categorie di presa in carico di questi soggetti. La consapevolezza di chi vuole uccidere, di chi vuole fare una strage, c’è tutta; ma si accompagna ad un esibizionismo narcisista che richiede un pubblico di stampo tradizionale: la strada, lo stadio, il pub, la metropolitana, il supermercato. Tutti luoghi – prosegue Binetti – che appartengono alla vita normale di persone da punire proprio per quella normalità che è estranea al killer di turno. Scopriamo anche che la malattia mentale, il mental desease, assedia l’uomo dal di dentro con i suoi demoni e i suoi fantasmi. Perduto il senso di Dio nella accezione più alta del termine, l’uomo ha perduto anche il senso dell’uomo, nella sua forma più comune è più profonda. Forse proprio qui che dovremmo ricominciare a capire in che consista la sofferenza psicologica, trattandola anche nella sua interfaccia sociale. Lo sdegno sociale, la passione politica, lo zelo religioso non potranno mai giustificare l’orrore di morte; la violenza fredda dell’uomo contro altri uomini, la ricerca ossessiva dei bambini per colpirli nella loro assoluta innocenza. La perdita del senso dell’uomo è la più grande follia dell’uomo che richiede cure molto più complesse, che cominciano in famiglia, nella scala di valori di riferimento, negli affetti reali e concreti, ma assolutamente inderogabili. L’Europa – conclude Binetti – deve interrogarsi su questi aspetti non meno che il vicino mondo islamico”.

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Scuola: Chiamata diretta, dopo le linee guida 100mila docenti in rivolta

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cSta portando scompiglio e timori la pubblicazione delle indicazioni operative del Miur per l’individuazione dei docenti trasferiti o assegnati agli ambiti territoriali e il conferimento degli incarichi. Per il il sindacato, il problema è nella filosofia di un impianto normativo (completamente sganciato dall’anzianità servizio, adottata egregiamente per decenni) assolutamente inapplicabile a qualsiasi amministrazione dello Stato. Ancora di più perché dovrà assolversi in tempi contingentati e condotto da segreterie ridotte ai minimi termini a causa dei 50mila tagli agli Ata degli ultimi anni.
Marcello Pacifico (presidente Anief): prima il Governo e ora il Miur hanno voluto fare di testa loro, non ascoltando i nostri consigli espressi nelle sedi istituzionali. Ora dovranno giustificare in tribunale, sino alla Corte Costituzionale, la legittimità di scegliere i docenti in modo discrezionale. La categoria non può non ribellarsi. Siamo convinti della bontà della nostra battaglia legale: la scuola pubblica non può essere gestita come un’azienda privata e il dirigente scolastico non è stato assunto per fare l’amministratore delegato.

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Legalizzazione Cannabis

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

droga cannabis-vicinoOggi 25 luglio 2016, il Dj Aniceto, uno dei dj piu’ impegnati nel sociale, già membro della Consulta per le politiche antidroga a palazzo Chigi, testimonial antidroga in tv anche con Piero Chiambretti e con quasi 20 anni di esperienza nella prevenzione della tossicodipendenza, ribadisce il proprio assoluto disappunto e la propria assoluta contrarietà.
Non usa mezzi termini il DJ ANTISBALLO: “Sapere di una discussione in Parlamento sulla legalizzazione delle droghe leggere, mi ha profondamente indignato, è stato come ricevere un violento schiaffo in faccia! Una persona sana non pensa a vendere la droga legalmente o illegalmente ma ad evitare in tutti i modi il diffondersi di questa piaga sociale” – ha affermato Aniceto, “Ma da chi siamo governati? Dai Pokemon? Si fa tanto per debellare la piaga della droga” – continua Aniceto – “E poi bastano proposte di legge ‘oscene’ come queste, per vanificare in un’attimo, l’impegno di tanti operatori che quotidianamente si impegnano in questa che, ormai, può essere definita una vera e propria missione a favore della vita. La legalizzazione ha l’unico scopo di risolvere un problema di ordine economico. Ma lo StaTo non può essere una banca o ancora peggio una volgarissima agenzia di scommesse. Lo stato non può abbandonare i giovani a loro stessi ridicolizzando i rischi di una sostanza stupefacente, ma deve assumere un ruolo educativo. La legalizzazione è un cattivo messaggio al mondo dei giovani, la trasgressione si sposterà in avanti, verso altre frontiere. Se la cannabis diventa legale, allora la trasgressione sarà farsi una pippata di cocaina! La libertà delle idee è importante, fondamentale, ma divulgare questi messaggi in contesti dove si dovrebbero invece, discutere in modo assolutamente negativo temi come quelli delle droghe e che interessano il futuro morale e fisico delle nuove generazioni assolutamente no! I giovani italiani non sono abbastanza maturi per affrontare seppure una piccola legalizzazione. Sarebbe come invitare Lucignolo sull’albero della cuccagna. Ricordiamo e gridiamo invece con tutte le nostre forze invece che tutte le droghe, leggere e pesanti, danneggiano gravemente la salute, in maniera irreversibile, condizionando negativamente la vita dei ragazzi e di conseguenza anche quella delle loro famiglie!”

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Hillary has chosen Senator Tim Kaine to join her on the Democratic ticket

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

hillaryNothing can really prepare you for this job. You come to learn that it’s about having a firm grasp of the issues, sound judgment, and the tenacity never to stop fighting to make people’s lives better. The thing about Hillary is, she already understands all that. She does her homework, she masters the issues, and she never gives up. She gets the job done. And more than almost anyone I’ve worked with in Washington, Hillary’s the kind of person who sees a problem and says, “How can I fix this? What can I do to help?”
But this job is also about surrounding yourself with the best possible people. And there’s no more important decision you’ll make as a presidential candidate than choosing a vice president. There are basically two paths you can take. You can pick someone for purely political reasons — or you can pick someone who will be your partner in government. Someone who shares your values. Someone who will make you a better president.That’s why I picked Joe Biden — and it’s a testament to Hillary’s character and integrity that she chose a man like Tim Kaine.Like Hillary, Tim is an optimist. But like Hillary, he is also a progressive fighter. He’s the son of a teacher and an iron worker who’s always got working families on his mind. He spent nearly two decades and specialized in representing people who had been denied fair access to housing just because of what they looked like, or because they had a disability. And when a gunman killed 32 people on the campus of Virginia Tech, Tim knew he had a responsibility as governor to offer more than thoughts and prayers to the community he mourned with — and as a gun owner, he stood up to the gun lobby on their behalf.There aren’t a lot of elected officials in Washington whom people like even more when the cameras are off than when the cameras are on. But Tim is that kind of guy. He’s a man who’s risen to the highest levels of government but still lives in the same neighborhood he did as a city councilmember in Richmond. You just can’t find anyone with a bad thing to say about him, from the staff who’ve worked for him to the Republicans who’ve served alongside him.Simply put: Tim is a good man. He’s a true progressive. And he will make a great vice president. (Barack Obama)

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“Progetto Pilota MAECI – L’esperienza in Germania”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

innovazioneStoccarda. Il Senatore Di Biagio e’ intervenuto a Stoccarda all’incontro dal tema “Progetto Pilota MAECI – L’esperienza in Germania” organizzato dal Responsabile IAL CISL Germania Tony Mazzaro. “Faccio i complimenti miei e del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero che oggi rappresento a Tony Mazzaro e a tutti i coloro i quali hanno contribuito con la loro professionalità ed esperienza alla perfetta riuscita di questo progetto.” ha dichiarato il Senatore Di Biagio. “L’italiano ha una sua ricchezza intrinseca che lo rende di fatto un linguaggio portatore di tutto il nostro patrimonio storico, culturale e sociale – ha spiegato Di Biagio – e i corsi, ideati e realizzati come da questo progetto pilota, contribuiscono a caratterizzare l’italiano non più come lingua di emigrazione, ma come lingua di cultura europea.” “Caro Tony credo che siate riusciti con grande successo a trasformare una ambiziosa visione in una splendida realtà” ha concluso il senatore Di Biagio. (foto: innovazione)

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Scuola: Chiamata diretta, Anief porta il caso in Corte Costituzionale: partono i ricorsi dei docenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

scuola-pubblicaL’annuncio del giovane sindacato arriva all’indomani della pubblicazione delle “indicazioni operative per l’individuazione dei docenti trasferiti o assegnati agli ambiti territoriali e il conferimento degli incarichi nelle istituzioni scolastiche”. Per il sindacato, il problema è nella filosofia di un impianto normativo (completamente sganciato dall’anzianità servizio adottata egregiamente per decenni) assolutamente inapplicabile a qualsiasi amministrazione dello Stato. Ancora di più perché dovrà assolversi in tempi contingentati e condotto da segreterie ridotte ai minimi termini a causa dei 50mila tagli agli Ata degli ultimi anni.
Marcello Pacifico (presidente Anief): prima il Governo e ora il Miur hanno voluto fare di testa loro, non ascoltando i nostri consigli espressi in più sedi istituzionali. Ora dovranno giustificare in tribunale la legittimità di scegliere i docenti della scuola pubblica in modo discrezionale. Siamo convinti della bontà della nostra battaglia legale: la scuola pubblica non può essere gestita come un’azienda privata e il dirigente scolastico non è stato assunto per fare l’amministratore delegato.

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Da Napoli a Firenze: per costruire il Governo delle organizzazioni operaie e popolari!

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

partitoPresso il presidio permanente promosso dall’assemblea dei comitati contro le nocività della piana fiorentina, si è tenuta l’iniziativa dal titolo “Devastazione dei territori, grande opere inutili e dannose”. Il presidio è in un campo a Sesto Fiorentino, sotto il raccordo autostradale e l’assemblea si tiene dopo cena. Siamo dall’altra parte del pianeta rispetto alla Firenze di Duomo, Palazzo Vecchio, Uffizi, Ponte Vecchio, Palazzo Pitti e delle mille altre cose che rendono la città splendida celebre nel mondo, e che hanno dato corpo a quello che è stato chiamato Rinascimento. È qui in questo campo, qui alle Case Passerini, dove Renzi vuole fare convergere la spazzatura della città e bruciarla, qui al buio, che quattrocento persone vengono per discutere di politica e sentono rinascere qualcosa di nuovo, qualcosa di “incredibile e bellissimo”, dice in un suo commento un compagno del Centro Sociale ex-OPG, l’ex Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Napoli. I compagni del Centro Sociale ex-OPG di Napoli sono ospiti dell’iniziativa insieme a Luigi De Magistris, sindaco di Napoli. Gli organizzatori li hanno invitati con l’obiettivo di promuovere lo scambio dell’esperienza di auto organizzazione e dei rapporti con le Amministrazioni locali.
Con questo resoconto riportiamo e commentiamo tra i temi emersi nel dibattito quelli utili per la ricerca della strada che porta al socialismo, l’unica soluzione definitiva al marasma della società attuale. La nostra è ricerca di scienziati, rigorosa come il metodo scientifico richiede, ma animata dalla stessa passione del compagno dell’ex OPG così entusiasta di scoprire il nuovo in questo campo, di notte, sotto il raccordo dell’autostrada. Grazie a questa nostra ricerca diventeremo sempre più capaci di capire e fare capire cosa significa fare dell’Italia un nuovo paese socialista. E’ una cosa semplice da capire: in tantissimi lo hanno capito prima di noi, tanti partigiani che hanno combattuto e vinto il nazifascismo, ad esempio, e dirigenti come Gramsci, ma agli uni e agli altri, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, è stata “tolta la parola”. Di rivoluzione non s’è più parlato, almeno fino a oggi. Oggi torniamo a parlare di cose semplici, comprensibili da tutti, di una “semplicità che è difficile a farsi”, come dice Brecht nella sua poesia in lode al comunismo, ma la faremo, perché il comunismo lo fanno le masse popolari e, come diceva Mao Tse tung nella favola su Yu Gong dei monti del Nord della Cina, la forza delle masse popolari è enorme e spiana le montagne.
Inizia a parlare un esponente dell’assemblea dei comitati contro le nocività. Il suo intervento è importante perché mostra come il futuro della piana fiorentina è legato alle scelte politiche di chi governa. Dice che intorno all’ampliamento dell’aeroporto (altra iniziativa di devastazione del territorio in progetto) e alla costruzione dell’inceneritore di Case Passerini si gioca 1 miliardo di euro dei gruppi economici che direttamente finanziano Renzi e il suo governo. fonte:http://www.carc.it/ (foto: partito)

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Terrorismo: Un fantasma volteggia sull’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

terrorismoE’ il fantasma che ci richiama ai nostri trascorsi. Se tralasciamo il passato remoto e partiamo dal XIX secolo dobbiamo dire che il frutto più velenoso che abbiamo fatto crescere dalla pianta della vita è stato il colonialismo. Suo tramite abbiamo schiavizzato continenti, in specie quello africano, per depredarli delle loro ricchezze naturali. Siamo stati, in seguito, per via delle rivolte popolari degli oppressi, più trasformisti delegando agli autoctoni il governo dei paesi emergenti per poi renderli sudditi servili e sciocchi per un pugno di fave secche e inventandoci a questo riguardo il post-colonialismo. Abbiamo dato sfogo alla nostra vocazione di mercanti barattando soprattutto armi per tenere in piedi governi fantoccio e corrompendoli con i classici trenta denari. Abbiamo provocato guerre regionali, stimolato conflitti razziali e religiosi per tenere occupati i più riottosi offrendo loro un balocco con il quale cimentarsi e per dare sfogo alla loro rabbia repressa. Ora che il risultato della nostra indifferenza e provocazione ha generato focolai di rivolta per lo più sanguinosi e distruttivi il male che abbiamo alimentato sembra ritorcersi contro. Stiamo subendo gli effetti della bomba demografica che si riversa sulle nostre coste, penetra nelle città e tende a destabilizzarci. Si aggiunge, foriero di mali peggiore, l’integralismo religioso e l’odio represso dei figli e dei nipoti di quei padri e pronipoti che hanno dovuto subire le angherie dirette e indirette, attraverso i loro servili plenipotenziari, e che sembrano ancora sentire il dolore dello scudiscio che lacera le loro carni.
Ora quel fantasma si sta reincarnando e le nostre città non sono più sicure. E il prezzo che stiamo pagando al nostro passato e, nonostante tutto, continuiamo a viverlo nel nostro presente come se nulla fosse. Non vogliamo renderci conto che il veleno che arrossa e dilata le pupille dei nuovi figli della gleba altro non è che la conseguenza del nostro credo capitalista, guerrafondaio, cinico e perverso che si fonda sul Dio denaro, sul profitto, costi quel che costi, e sull’arroganza e la presunzione di sentirsi degli eletti ai quali tutto è dovuto e nulla è richiesto.
E oggi a morire sono gli stessi figli del popolo che un tempo affollavano le strade delle città da noi colonizzate. E’ che sono state invertite le posizioni. La sola colpa, ma la più grave agli occhi dei nostri critici, è che hanno accettato d’essere governati da chi fa scempio della democrazia e della dignità umana perché il regno appartiene all’avere e non all’essere.
E allora non prendiamoci in giro con le nostre derive populiste o con l’integralismo religioso perché sono solo un mezzo e non un fine. (Riccardo Alfonso: https://fidest.wordpress.com)

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“Il territorio in rete”, seminario di Windows in Europe su innovazione e fondi comunitari

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

briefingSi è svolto a Vittoria, nella sede di “Windows in Europe”, il seminario “Il territorio in rete: opportunità di sviluppo”. Il convegno era organizzato da Windows in Europe (associazione per la formazione all’internazionalizzazione ed alla europrogettazione) insieme al
Consorzio Med Europe Export di Palermo (con sede presso Confindustria Palermo), attivo da più di 20 anni. Le imprese siciliane che hanno aderito al Consorzio hanno avviato, grazie alla sua consulenza, numerosi e proficui rapporti commerciali con Stati esteri. A
presentare il seminario è stato Salvo Lupo, presidente di Windows in Europe. “Questo seminario – spiega – si inserisce in un percorso che da tempo abbiamo avviato nel sostegno alle imprese per la internazionalizzazione”. Sono intervenuti: Grazia Clementi, presidente del Consorzio Med Europe Export, che ha presentato le esperienze ventennali del consorzio, Gustavo Corsetti e Annalisa Lorito, anch’essi di Med Europe Export, Dario Tornabene e Francesco Pinelli, dell’assessorato Attività produttive dellaRegione siciliana, Tiziana Lipari, del ministero dello Sviluppo Economico, che opera anche nell’ufficio “Sprint” della Regione siciliana. E’ intervenuto ed ha portato il saluto dell’amministrazione comunale il dirigente del settore Affari generali del comune di Vittoria, Alessandro Basile. Basile ha annunciato che il comune ha istituito la nuova Direzione “Programmazione comunitaria” che opererà nel settore dell’accesso ai fondi europei.
Grazia Clementi, Gustavo Corsetti e Annalisa Lorito hanno illustrato ai presenti le attività del Consorzio Med Europe Export e la situazione attuale per ciò che attiene i rapporti commerciali con vari paesi esteri comunitari ed extracomunitari, sottolineando i punti di forza, gli ostacoli e le opportunità offerte, in maniera diversa, da ciascun paese. Il consorzio promuove incontri d’affari in Italia con operatori stranieri, sostiene la partecipazione a fiere e manifestazioni internazionali e promuove le “missioni incoming” e gli incontri tra imprese siciliane e straniere. Gustavo Corsetti ha parlato delle “Reti d’Impresa”, strumento molto flessibile perché lascia autonomia all’iniziativa imprenditoriale singola, ma permette di trarre utilità dalla possibilità di integrare le diverse competenze. Dario Tornabene ha illustrato i “Distretti produttivi” e le novità del recente decreto
1937 del 28 giugno 2016. Sono state poi spiegate le modalità offerte dalla nuova programmazione comunitaria 2014/20. Al seminario hanno preso parte sette aziende agro-alimentari della Sicilia sud-orientale: Vivaistica Fratelli Gentile, Società agricola Fratelli Speranza, Itasmart srl, Azienda agricola Arancio Giambattista, tutte di Vittoria, Noria srl, di Modica, Azienda agricola Di Gaetano Raimondo, di Niscemi, Azienda Giunta Giovanni, di Rosolini. “L’obiettivo del seminario – spiega Giuseppe Ingallina, di Windows in Europe – è sostenere le aziende siciliane che vogliono investire nell’innovazione e nell’internazionalizzazione. Windows in Europe e Med Europe Export hanno avviato una collaborazione per dar vita a dei progetti comuni, interfacciandosi con la Regione Siciliana. Il nostro scopo è una “globalizzazione attiva e non passiva” che ci permetta di cogliere le opportunità offerte dai nuovi mercati mondiali”. (Francesca Cabibbo) (foto: briefing)

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Santori: Sulla giunta Raggi cala un “fumoso libro dei sogni”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

campidoglioIn linee programmatiche: criticità dimenticate e agenzie regionali soppresse da mesi. Ecco la volubilità modello Veltroni “È facilmente intuibile che la giunta pentastellata del sindaco Virginia Raggi sul tema della sicurezza urbana abbia deciso di svagheggiare su questioni spinose su cui non si intende intervenire o peggio ancora di cui non si conosce neanche l’esistenza. Ma non solo: sono presenti errori e omissioni che non fanno sperare nulla di buono anzi che pongono il tema della sicurezza tra le non priorità” lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, in merito al punto 12 delle linee programmatiche approvate dal sindaco Raggi. “Tante le criticità dimenticate: della prostituzione su strada ai lavavetri passando dall’accattonaggio molesto aggravato dallo sfruttamento dei minori fino agli atti di vandalismo. Nessun accenno all’utilizzo e l’ampliamento della Sala Sistema Roma con il coordinamento di tutte le telecamere presenti in città. Grave anche la dimenticanza sulla presenza delle moschee abusive e dalle annesse scuole coraniche per bambini stranieri. Nessun accenno al ruolo fondamentale della polizia locale di Roma Capitale e delle tante competenze a loro assegnate. Poco sul commercio abusivo e la continua apertura di esercizi commerciali gestiti da stranieri senza alcun controllo. Quando poi si parla dei campi nomadi si fa cenno ad interventi integrati con l’Ardis. Peccato che questa agenzia regionale è ormai abolita da mesi. Di certo non ci aspettavamo miracoli ma neanche un fumoso libro dei sogni modello Veltroni” conclude Santori.

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Islam: paura della democrazia

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

islam2Il fondamentalismo islamico sta cercando di darsi una patria comune per meglio organizzare la fusione tra il nazionalismo e la religiosità, alterando il significato di entrambi i termini. Dovrebbe emergere con estrema chiarezza che nei fatti in corso di ulteriore sviluppo non emerge nessuna domanda di democrazia, almeno per come la intendiamo in Occidente.
Ci sembra doveroso affrontare il problema partendo dalla “verità”, e riconoscendo anche le colpe dell’Occidente che hanno promosso la radicalizzazione di un terrorismo del quale non si trova via d’uscita se non si affrontano gli aspetti che ne hanno causato la medesima radicalizzazione.Il rapporto tra Occidente e medio e vicino oriente, cioè con i popoli arabo-islamici, è stato di sopraffazione da parte dell’Occidente, prima sotto forma di colonialismo militare, quindi sempre di colonialismo, ma economico; l’Occidente ha avanzato tali impostazioni sostenendo trattarsi di legittima difesa, come le “guerre preventive” della banda B/3: Bush, Blair, Berlusconi, che, ormai tutti i politologi condannano come guerre di aggressione, che hanno suscitato il nazionalismo, ormai assimilato alla religiosità di parte. L’Occidente ha acuito queste forme difensive, insistendo con la logica della supremazia, così anche quella parte del mondo arabo aperto alla possibilità di integrazione con l’Occidente ha trovato nello stesso occidente il maggior ostacolo, in quanto ha avallato le posizioni estremiste del nazionalismo e dell’integralismo, favorendo, addirittura, la loro fusione; in tal caso, quando il nazionalismo si fonde con l’integralismo scaturisce una miscela altamente esplosiva, poiché l’esigenza sociale di indipendenza dallo straniero finisce con il servirsi dell’intolleranza integralista della religione per armare le più crudeli rappresaglie. Il mondo arabo si ritrovò nella impossibilità di costruirsi una evoluzione ad indirizzo umanistico, in quanto avrebbe dovuto mediare la propria storia con il patrimonio culturale del colonizzatore, a rischio di perdere la propria unità ed entità; così l’esigenza di unità della cultura araba si ritrova, ancora oggi, a dover rispettare le diversità fra le sue variegate differenze, più che tentare una strada di integrazione, per non restare soffocata dalla sua storia e dalle sue tradizioni, che sono poi i loro hudud culturali (paure storiche), con i quali vengono esorcizzate le violenze coloniali dell’Occidente. Praticamente viene contestata la “libertà di pensiero” propugnata dai colonizzatori, in forza del proprio patrimonio razionalista, a vantaggio della “libertà di essere diversi”, come frutto del rifugiarsi nella propria storia e nelle proprie tradizioni.
Quello che i governanti arabi non compresero (e ancora oggi non comprendono) fu che, escludendo la “libertà di pensiero”, cioè la razionalità in costante sviluppo, il popolo si sarebbe indebolito sempre più, fino a diventare quella massa disabile e impotente che le due guerre del Golfo hanno mostrato in diretta TV. E’ per questa ragione che le guerre contro i popoli arabi hanno sempre due fasi; la prima quando l’Occidente scatena la sua tecnologia bellica contro eserciti in fuga e popolazioni indifese; la seconda quando l’arroganza dei vincitori della prima fase della guerra stimola la fusione tra nazionalismo storico e integralismo religioso, allora esplode quella miscela che lo stesso Occidente ha innescato. Questa seconda fase è una guerra che la tecnologia occidentale non potrà mai vincere, perché condotta ai limiti ultimi della esasperazione, al punto di trasformare gli uomini in bombe umane. ! Sempre più, così, l’ideale democratico diventa diramazione dell’Occidente, di quell’Occidente che da solo si è dichiarato “il nemico”. Il mondo arabo non ha avuto alcuna possibilità di istruirsi su punti essenziali, come la sovranità dell’individuo svincolato dalla massa e la libertà di opinione, che costituiscono la base culturale dello sviluppo umanistico; né l’Occidente ha mai cercato di fornire elementi di istruzione, mandando sempre avanti le proprie pretese colonialiste o neo-colonialiste. Non per nulla i popoli arabi, e nella stessa dimensione anche i popoli del terzo mondo, hanno trovato sempre governi militari o sostenuti dai militari. Gli intellettuali, che avrebbero potuto modificare l’itinerario verso una diversa composizione sociale, sono sempre stati trascurati dall’Occidente e trattati come agenti del nemico all’interno, in quanto portatori di nuove ideologie, come l’esigenza di tenere separate le sfere sociali del nazionalismo con le quelle religiose dell’integralismo. Così non avvenuta la rottura con quel passato medioevale che usava il sacro per legittimare e mascherare anche governi arbitrari o dittatoriali come nel caso di Saddam in Iraq. L’Occidente aveva tutto l’interesse ad ostacolare lo sviluppo in senso culturale, perché così sarebbe rimasta quella massa indebolita e impotente, tenuta sotto controllo da una sola persona, più facilmente manovrabile e ricattabile, altrimenti facilmente removibile con la forza, in quanto non avrebbe mai avuto il sostegno del suo popolo. La guerra civile che si è scatenata in Iraq non è una guerra di religione tra sciiti e sunniti; non è una guerra tra sostenitori di Saddam e suoi avversari; è una guerra tra una minoranza che accetta la presenza occidentale perché inglobata nel sistema emergente di pubblici latrocini e la maggioranza che vuole l’indipendenza e il rispetto della propria sovranità nazionale. Quello che l’Occidente non ha saputo prendere in considerazione è stata la conseguenza che ha generato e provocato, e, cioè, proprio quella fusione tra nazionalismo e integralismo che non è promosso dalle masse popolari, ma può riuscire a coinvolgerle in quella che è diventata una shari’a, una guerra santa contro l’invasore e chi lo sostiene.
La democrazia è diventata così una diramazione del nemico e non esiste neanche un termine arabo che la identifichi, così come altri prodotti occidentali non hanno un corrispettivo arabo. Democrazia in arabo si chiama dimuqratiyya, così come automobile si chiama tumubil (esiste la parola araba siyara, ma nella mia permanenza più che decennale nel mondo arabo non ho mai sentito un meccanico dire siyara); lo stesso dicasi per tilifun, tilivisiun. Ma ciò non va visto come accettazione di quel nome a preferenza del corrispettivo arabo che pure i glottologi si sono sforzati di creare, ma come accettazione di quell’oggetto che è entrato nell’uso comune, cosa che non è accaduto per la democrazia, respinta, secondo la loro ottica, perché metodo politico occidentale, foriero solo di guerre, di aggressioni e di colonialismo. (Rosario Amico Roxas)

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Elbabook Festival

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

giocoleriaPiazza del PopoloIsola d’Elba. Martedì 26 luglio, alle 18.30, l’unico festival isolano dell’editoria indipendente aprirà i lavori sulla veduta mozzafiato del paese. Sulla Terrazza del Barcocaio disegnata da Gabetti e Isola, saranno il sindaco Claudio De Santi e Lara Sitti dell’assessorato alle Relazioni internazionali del Comune di Ferrara a dare il benvenuto ai 27 editori che si sono accreditati dall’intera Penisola. La stretta di mano tra le due località, Rio nell’Elba e Ferrara, rafforza il Patto di Amicizia e di Reciprocità firmato all’inizio dell’estate, un patto stretto all’insegna del turismo responsabile e dell’apertura delle istituzioni al lavoro delle associazioni.
Alle 19.30, sempre nel “salotto buono” della manifestazione, il palinsesto proseguirà con la prima edizione del Premio “Lorenzo Claris Appiani” per la traduzione dall’arabo all’italiano. Sono stati invitati tutti i sindaci dell’Elba ad ascoltare le parole di Aldo Appiani, che inaugurerà la cerimonia in ricordo del figlio. Un momento condiviso per testimoniare la solidarietà degli abitanti e di chi li rappresenta. Poi lo svago e la leggerezza dell’aria serale entreranno in scena con le degustazioni offerte dai consorzi Visit Elba e Visit Ferrara, insieme per proporre i frutti delle rispettive terre, dai bianchi minerali della Toscana alle specialità emiliane che sfiorano il mare.
Amato JazzAlle 21.30 il festival si sposterà in Piazza Matteotti per una presentazione sui generis: il social book Essenze di un’isola sarà introdotto da Fabio Murzi e Norman La Rocca, presidente e direttore del marketing di Acqua dell’Elba, main sponsor dei quattro giorni nonché eccellenza internazionale dell’hand-made toscano in materia di profumi. Per loro l’essenza di un’isola è la sua fragranza, che restituisce a chi la indossa l’emozione e l’esperienza dell’Elba, degli aromi delle sue piante e del vento tra le vele di una barca che si sposta lieve sul Tirreno. Alle 22, infine, il sipario calerà su Piazza Matteotti, sul dibattito Biblioteche, granai contro l’inverno dello spirito, per spaziare dalla tutela dei depositi pubblici alla legittimazione dei cataloghi editoriali di fronte ai mass media. Affronteranno l’argomento Andrea Kerbaker e Giuseppe Marcenaro, giornalisti e scrittori, e Matteo Codignola, editor e traduttore di Adelphi. Intanto che Torino e Milano si contendono il futuro del Salone del Libro, una tra le massime realtà editoriali rimaste indipendenti ha scelto l’Isola d’Elba per raccontare la sua emancipazione da “Mondazzoli”. foto: giocoleria, Piazza del Popolo, Amato Jazz)

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Concerto dei Pueri e Poeti nel parco

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

concerto dei PueriMacerata 25 luglio, alle 21.30 si parte con un appuntamento musicale, in piazza Vittorio Veneto, dei Pueri Cantores “D. Zamberletti”.
Il coro maceratese, guidato dal Maestro Gian Luca Paolucci, dopo il debutto di venerdì allo Sferisterio con Otello, si esibisce con Good Day Sunshine. 50 anni di Swinging London. Un concerto con brani di musica pop usciti sul panorama internazionale a cavallo tra il 1966 e il 1967, quindi Beatles, Doors, Rolling Stones, ma anche Jimi Hendrix, Aretha Franklin, Simon and Garfunkel, con un omaggio finale ai grandi musicisti pop, scomparsi nel 2016. “Abbiamo deciso di scegliere l’anniversario dei 50 anni della cosiddetta Swinging London – dichiara Paolucci – , periodo nel quale, per ragioni squisitamente atmosferiche (fu una estate insolitamente calda e assolata per la Gran Bretagna e Londra in particolare) e per i colori sgargianti che eclissarono il tradizionale nero-grigio stile City, sembrava veramente che il Mediterraneo si fosse scambiato con il Mare del Nord”. I Pueri cantores vengono accompagnati da Nazareno Zacconi alla chitarra elettrica, da Andrea Zaccari al basso, da Luca Orselli alla batteria e proprio dal Maestro del coro, Paolucci, alle tastiere.Stessa ora, 21.30 per Poeti nel Parco, l’iniziativa organizzata da Adam, Accademia delle Arti Macerata, che proprio una settimana fa era stata posticipata a causa del maltempo. Il viaggio tra la musica e le parole del Mediterraneo, tema della stagione lirica, è previsto ai Giardini Diaz, nei pressi del laghetto.Nella foto il concerto dei Pueri in piazza della Libertà nel 2014

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