Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Legalizzazione Cannabis

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

droga cannabis-vicinoOggi 25 luglio 2016, il Dj Aniceto, uno dei dj piu’ impegnati nel sociale, già membro della Consulta per le politiche antidroga a palazzo Chigi, testimonial antidroga in tv anche con Piero Chiambretti e con quasi 20 anni di esperienza nella prevenzione della tossicodipendenza, ribadisce il proprio assoluto disappunto e la propria assoluta contrarietà.
Non usa mezzi termini il DJ ANTISBALLO: “Sapere di una discussione in Parlamento sulla legalizzazione delle droghe leggere, mi ha profondamente indignato, è stato come ricevere un violento schiaffo in faccia! Una persona sana non pensa a vendere la droga legalmente o illegalmente ma ad evitare in tutti i modi il diffondersi di questa piaga sociale” – ha affermato Aniceto, “Ma da chi siamo governati? Dai Pokemon? Si fa tanto per debellare la piaga della droga” – continua Aniceto – “E poi bastano proposte di legge ‘oscene’ come queste, per vanificare in un’attimo, l’impegno di tanti operatori che quotidianamente si impegnano in questa che, ormai, può essere definita una vera e propria missione a favore della vita. La legalizzazione ha l’unico scopo di risolvere un problema di ordine economico. Ma lo StaTo non può essere una banca o ancora peggio una volgarissima agenzia di scommesse. Lo stato non può abbandonare i giovani a loro stessi ridicolizzando i rischi di una sostanza stupefacente, ma deve assumere un ruolo educativo. La legalizzazione è un cattivo messaggio al mondo dei giovani, la trasgressione si sposterà in avanti, verso altre frontiere. Se la cannabis diventa legale, allora la trasgressione sarà farsi una pippata di cocaina! La libertà delle idee è importante, fondamentale, ma divulgare questi messaggi in contesti dove si dovrebbero invece, discutere in modo assolutamente negativo temi come quelli delle droghe e che interessano il futuro morale e fisico delle nuove generazioni assolutamente no! I giovani italiani non sono abbastanza maturi per affrontare seppure una piccola legalizzazione. Sarebbe come invitare Lucignolo sull’albero della cuccagna. Ricordiamo e gridiamo invece con tutte le nostre forze invece che tutte le droghe, leggere e pesanti, danneggiano gravemente la salute, in maniera irreversibile, condizionando negativamente la vita dei ragazzi e di conseguenza anche quella delle loro famiglie!”

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