Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Terrorismo: “Serve realismo e decisionismo, Europa faccia presto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

terroristi“Quanto sta accadendo in Europa sul fronte sicurezza e della minaccia del terrorismo islamico impone di affrontare il tema con un piglio più realista e decisionista. E’ chiaro che dobbiamo iniziare ad abituarci a convivere con la paura, per questo le risposte soprattutto a livello europeo devono essere all’altezza e soprattutto unitarie. A cominciare dagli investimenti per la difesa e la sicurezza, che ancora oggi non arrivano neppure al 2 per cento del Pil continentale. Troppo poco”. E’ quanto dichiara l’onorevole Maurizio Bernardo, presidente dell’Associazione interparlamentare di Amicizia Italia-Israele e presidente della commissione Finanze della Camera. “Così come rimane un obiettivo da perseguire in tempi rapidi una politica di difesa comune. Questa deve essere la priorità del prossimo vertice europeo a Ventotene, e confidiamo che le proposte dell’Italia facciano breccia. Serve un salto di qualità anche sul fronte della condivisione dell’intelligence, della cyber security e del controllo delle informazioni personali senza che tutto ciò venga visto come una violazione della nostra privacy. Il diritto alla sicurezza e il diritto alla vita vengono prima. Da questo punto di vista – prosegue Bernardo – Israele ha tanto da insegnarci e tutti dovremmo accogliere l’appello lanciato nei giorni scorsi dall’ambasciatore dello Stato di Israele in Italia, Naor Gilon, affinché l’Europa faccia presto, senza ritardi. Il rischio ulteriore di interventi timidi e senza una precisa strategia sarebbe, infatti, quello di alimentare altri fenomeni quali la xenofobia, il populismo e altri estremismi locali. In Italia il Governo ha adottato misure forti negli ultimi anni, come la stretta sui foreign fighters, pene severe per chi istiga o fa proselitismo sul web, sono state aumentate le espulsioni. Accanto ad azioni concrete – conclude Bernardo – va affiancato quindi anche un approccio più realista e pragmatico e da lì far discendere i prossimi interventi da adottare”.

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