Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 25

Hiv, pubblicate le linee guida 2016 sul trattamento e la prevenzione. Novità nell’uso degli antiretrovirali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 luglio 2016

Senior woman tipping pills from prescription bottle, close-up of hands

Senior woman tipping pills from prescription bottle, close-up of hands

Giornata mondiale Aids, Brignoli (Simg): Mmg fondamentali per sorveglianza e prevenzione. In un articolo pubblicato su Jama, Huldrych Gunthard, dell’Ospedale universitario di Zurigo in Svizzera, e i colleghi dell’International Antiviral Society-USA (Ias-Usa) hanno aggiornato le indicazioni sulla terapia antiretrovirale negli adulti con infezione da Hiv«Dall’ultima versione, pubblicata nel 2014, ci sono stati progressi sostanziali nell’uso dei farmaci antiretrovirali (Arv) per il trattamento e la prevenzione dell’infezione da HIV che hanno reso necessario l’aggiornamento» esordisce il ricercatore, spiegando che la terapia antiretrovirale va avviata in tutti gli individui con infezione da Hiv e viremia rilevabile a prescindere dalla conta delle cellule CD4. I regimi iniziali consigliati per la maggior parte dei pazienti sono a base di due inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa (Nrti) più un inibitore dell’integrasi strand transfer (InSTI). Altri regimi efficaci includono gli inibitori non-nucleosidici della trascrittasi inversa o gli inibitori potenziati della proteasi associati a due Nrti.«Tra i motivi per modificare la terapia ricordiamo la tollerabilità, la necessità di semplificare la cura, le interazioni farmacologiche, la tossicità e la gravidanza» scrivono gli esperti, consigliando una valutazione di laboratorio prima del trattamento, e un monitoraggio durante la cura per valutare la risposta, gli effetti collaterali e l’aderenza alla terapia. In tema di profilassi, la somministrazione quotidiana di tenofovir disoproxil fumarato/emtricitabina è raccomandata per prevenire l’infezione da HIV in persone ad alto rischio, mentre la profilassi post-esposizione deve essere iniziata al più presto dopo l’esposizione. «Gli antiretrovirali rimangono la pietra angolare del trattamento e della prevenzione, in quanto sopprimono la carica virale e prevengono nuove infezioni, garantendo tassi di sopravvivenza tra gli adulti infetti vicini a quelli dei coetanei non infetti» conclude Gunthard. E in un editoriale di commento Douglas Krakower di Fenway Health, Boston, scrive: «Le attuali linee guida Ias-Usa riflettono il faticoso successo di 35 anni di ricerca clinica e i successi di una terapia antiretrovirale altamente efficace. Nessuno può mettere in dubbio i risultati degli studi fin qui svolti, né l’impegno della comunità scientifica nel mettere a punto una strategia comune per affrontare questa pandemia globale, che continuerà a porre nuove sfide». (fonte doctor33) (foto: antivirali)

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