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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Rai: compensi star

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 luglio 2016

Rai: sede di romaIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato due interrogazioni al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, in merito alla pubblicazione dei compensi non solo dei dirigenti e giornalisti ma anche dei conduttori e delle star Rai e in merito al tetto massimo per i compensi dei dirigenti pubblici fissato, a norma di legge, in 240 mila euro annui.
“La Rai – scrive il capogruppo azzurro – ha adottato il Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale che prevede la pubblicazione sul sito dell’azienda dei curricula e dei compensi lordi, comunque denominati, percepiti dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, nonché dai dirigenti di ogni livello, ivi compresi quelli non dipendenti della società, e comunque dai soggetti, diversi dai titolari di contratti di natura artistica, che ricevano un trattamento economico annuo omnicomprensivo a carico della società pari o superiore ad euro 200.000. Dal Piano per la trasparenza resta, a tutt’oggi, esclusa la pubblicazione degli alti emolumenti corrisposti alle cosiddette star televisive. A questo riguardo si citano alcuni compensi noti attraverso indiscrezioni di stampa: il giornalista Bruno Vespa percepirebbe 2 milioni di euro; Fabio Fazio, 5 milioni di euro in tre anni; l’attrice comica Luciana Littizzetto, 20 mila euro a puntata, per 10 minuti di intervento; il conduttore Carlo Conti guadagnerebbe circa 1 milione e mezzo all’anno”.
Renato Brunetta chiede quali “misure intendano porre in essere i vertici Rai, al fine di rendere noti ufficialmente i compensi percepiti anche dai collaboratori a qualunque titolo impiegati in Rai, compresi tutti i conduttori, i giornalisti, e le cosiddette star della tv, applicando, così, in maniera integrale i principi di total disclosure affermati dalle numerose disposizioni di legge richiamate in premessa, alle quali la Rai deve sottostare”.
Nella seconda interrogazione il presidente dei deputati di Forza Italia sottolinea come “l’articolo 13 del decreto legge 24 aprile 2014 n. 66, ‘Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale’, convertito in legge n. 89 del 23 giugno 2014 (cosiddetto decreto Irpef) ha stabilito in 240 mila euro annui il limite massimo ai compensi degli amministratori con deleghe e alle retribuzioni dei dipendenti delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni a partire dal 1° maggio 2014”.
Nonostante le disposizioni di legge e un ordine del giorno alla riforma della governance Rai presentato da Forza Italia e accolto dal governo, ad oggi, i vertici Rai e numerosi dirigenti e giornalisti della tv pubblica percepiscono un compenso ben superiore al tetto di 240 mila euro previsto per legge. Il capogruppo azzurro chiede “quali iniziative di propria competenza intendano assumere i vertici Rai al fine di rendere operativo il tetto massimo per i compensi dei dirigenti pubblici fissato, a norma di legge, in 240 mila euro annui”.

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