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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Contratto P.A.

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

Marianna_Madia“Sarà che ha perso le elezioni amministrative di giugno e che rischia di perdere il referendum costituzionale d’autunno, ma Renzi e il suo governo negli ultimi giorni sembrano essere più sensibili alle ragioni dei lavoratori pubblici, da sette anni senza contratto”, osserva Luigi Romagnoli dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego.“Renzi parla del blocco contrattuale come di un’ingiustizia e definisce lo stanziamento di 300 milioni una misura simbolica. Apparentemente sembrerebbe aver compreso il disagio dei lavoratori del pubblico impiego – prosegue Romagnoli – tuttavia il Presidente del Consiglio fa capire che gli aumenti contrattuali andranno ai più meritevoli, facendo il paio con le dichiarazioni del ministro Madia. Insomma, se da un lato non si chiarisce quanto sarà lo stanziamento per il rinnovo dei contratti, dall’altro riparte il ricatto della cosiddetta meritocrazia”.“I lavoratori pubblici debbono ricordare che nelle passate tornate contrattuali una parte degli aumenti, invece di finire nella retribuzione tabellare, è andata nei Fondi per la produttività – sottolinea il dirigente USB – e che quelle risorse sono state utilizzate non solo per i premi di produzione, ma anche per finanziare l’organizzazione del lavoro, le indennità, le carriere”.“Se il Governo vuole finanziare la meritocrazia, lo faccia con risorse aggiuntive. L’aumento contrattuale deve essere vero, esigibile e per tutti. Basta con le alchimie contabili e con i ricatti dei premi di produzione finanziati con i soldi dei lavoratori. In autunno questo tema farà parte della piattaforma di lotta che porterà l’USB allo sciopero generale, pretendendo atti concreti dal Governo e non solo fumose promesse”, conclude Romagnoli.
“Continuano gli annunci del Premier e della Madia sulla Pubblica amministrazione. Parole, parole che non hanno nulla di concreto. Sui contratti pubblici Renzi ha ammesso che i 300 milioni (5 euro mensili per ogni dipendenti) sono simbolici e che con la prossima legge di stabilità ci saranno nuove risorse. Quante? Forse non sa che per un aumento decente di stipendio ce ne vogliono almeno 20 volte di più. Poi si parla sempre di produttività, ma anche in questo caso annunci di norme che già esistono”. Lo afferma, in una nota, il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta. “La tecnica preferita dal Governo – prosegue – è il riuso, vecchie norme per annunci nuovi, ma niente di concreto. Una riforma della PA frazionata in tanti decreti che non danno alcun contributo al miglioramento dell’efficienza e al reale sviluppo della Pubblica amministrazione del nostro Paese. Grande annuncio poi per il nuovo decreto sulla nomina dei manager sanitari, direttori generali e direttori sanitari che saranno scelti, secondo quanto afferma la Ministro Lorenzin, in base al merito con imparzialità e trasparenza. Peccato che il compagno De Luca, alla Regione Campania, li ha appena nominati – conclude – prima dell’entrata in vigore del decreto, in base ad una legge regionale non proprio in linea con quella nazionale. Quindi solo parole, parole”.

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