Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 1 agosto 2016

La fiera internazionale d’arte interamente dedicata alle opere su carta

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

lugano-vedutaLugano. Dal 2 al 5 settembre 2016, al Centro Esposizioni di Lugano si terrà WOPART – Work on Paper Fair, la prima edizione della fiera internazionale interamente dedicata alle opere su carta.WOPART Fair proporrà un affascinante viaggio in tutte le epoche della storia dell’arte, approfondendo tecniche e linguaggi che caratterizzano i lavori esclusivamente realizzati su supporto cartaceo, dal disegno antico alla stampa moderna, dal libro d’artista alla fotografia d’autore, dall’acquerello e dalle stampe orientali alle carte di artisti contemporanei, presentati da un campione di 50 gallerie internazionali.WOPART offrirà un vasto programma di eventi collaterali – come le Conversazioni d’Arte e gli Artist Talk – per offrire al pubblico approfondimenti sui temi di maggiore attualità, con la partecipazione di artisti, critici e storici dell’arte, consulenti e specialisti.La selezione degli espositori è garantita da un comitato scientifico presieduto da Giandomenico Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea e da Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte, che comprende anche storici e critici dell’arte e della fotografia, collezionisti, docenti universitari tra i più apprezzati, quali Michele Bonuomo, Marco Carminati, Gianluigi Colin, Massimo Di Carlo, Walter Guadagnini, Giuseppe Iannaccone, Piero Mascitti, Marco Meneguzzo, Anna Orlando, Elena Pontiggia, Massimo Pulini, Marco Riccòmini, Marco Vallora.La manifestazione è organizzata da Studio Lobo, col patrocinio della Città di Lugano e dell’Associazione dei fotografi professionisti e fotodesigner svizzeri (SBF) e con la Biennale del Disegno di Rimini, con la partecipazione di Visarte, e si avvale del sostegno di LGT Private Banking, di ARGOS Wealth Administration, di Eberhard & Co. e del contributo del main media partner La Lettura-Corriere della Sera, del media partner ArtsLife e degli sponsor tecnici BIG – Broker Insurance Group, Bildung, Fondazione Maimeri, Frattura Scomposta, Lugano Airport, Kessel Concessionario Ufficiale Maserati e Melià Campione.

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Corso accademico di Tecniche di Danz Amoderna

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

Martha GrahamRoma. La coreografa e danzatrice calabrese CATERINA RAGO sta lanciando un corso accademico di TECNICHE DI DANZ AMODERNA all’Accademia Nazionale di Danza di Roma che parte a settembre e finisce a maggio 2017. Caterina vive a New York da circa 10 anni e al momento, in Italia ha curato la coreografia Panorama di Martha Graham che è stata presentata all’Accademia di Danza, danzata dagli allievi, e che sarà ospitata il 6 agosto al Festival di Ravello all’interno della serata American Dream di Carole Armitage.
Nel suo corso ci saranno docenti americani molto conosciuti che insegneranno a Roma, nella sede dell’Accademia Nazionale di Danza, i metodi Graham, Limon e Horton. Il progetto ambizioso e nuovo nasce dal desiderio di sviluppare e approfondire la TECNICA della danza moderna nelle sue declinazioni più importanti e dalla volontà di Caterina di rendere sistematico un percorso di formazione, che fino ad ora svolge lei in tutta Italia tramite workshop o laboratori e che ha bisogno di continuità. Ci saranno anche borse di studio e selezioni di allievi più meritevoli nel corso dell’Anno Accademico.

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Donne degne di Nota concerto per pianoforte e violino

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

liliana-bernardipaola-volpeIl 3 agosto il suggestivo borgo di Stella Cilento, alle pendici del Monte della Stella da cui prende nome, ospiterà un nuovo appuntamento del Festival Segreti d’Autore diretto da Ruggero Cappuccio. Il concerto Donne degne di Nota, con Paola Volpe al pianoforte e Liliana Bernardi al violino, sarà eseguito nell’affascinante Piazza Umberto I e rappresenta un’incursione nel mondo della composizione musicale al femminile. Nel panorama della musica classica è più facile trovare donne interpreti riconosciute che compositrici. Donne degne di Nota è un concerto sicuramente insolito: due interpreti per cinque donne; un viaggio nel tempo e nei luoghi per incontrarle, da Clara Schumann a Fanny Mendelssohn, conosciute più per le famiglie illustri alle quali appartengono, che per la loro identità di musiciste, alle francesi Lili Boulanger e Cecile Chaminade fino alla contemporanea olandese Rhebergen. Da programma anche le esecuzioni di due autori maschili, ma con composizioni che fanno chiaro riferimento alla figura femminile, La danza spagnola tratta dall’opera La vida breve di M. de Falla, e Scena da balletto di C. de Bériot, con espliciti riferimenti al teatro d’opera, e dunque facilmente riconducibile alla celebre soprano Maria Malibran, moglie del compositore. Donne sicuramente non tutte conosciute al grande pubblico ma certamente tutte “degne di nota”. La serata sarà introdotta da Elisabetta Nepitelli Alegiani. L’ingresso agli eventi è gratuito. (foto: liliana bernardi, paola-volpe)

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Giornata di preghiera condivisa tra cattolici e mussulmani

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

vaticano“Sembra aver messo sotto gli occhi di tutti una verità fondamentale: è possibile pregare insieme ed è altrettanto possibile condividere i valori più alti, come la pace, il dialogo e la solidarietà. Si può convivere con le proprie specificità culturali, senza interferire con gli stili di vita degli altri, purchè però all’interno di ogni gruppo, di ogni etnia e religione ci sia una larga intesa su quali siano le condizioni necessarie per garantire il rispetto reciproco e assicurare a tutti qualità di vita e dignità personale. Oggi questa grande illusione è sembrata possibile: il terrorismo è apparso a tutti come la più grande debolezza dell’uomo, che ricorre alla violenza quando non ha argomenti per esprimere e difendere le proprie idee”. Lo dichiara l’on. di Area popolare Paola Binetti ”Il No al terrorismo è stato corale e ha attraversato tutta l’Europa, dalla Francia alla Polonia, dal Nord al Sud. Dal Papa al parroco delle chiese più piccole del Paese; dai personaggi pubblici che ricoprono cariche istituzionali di altissimo profilo ai giovani della GMG; dagli imam delle grandi moschee ai giovani mussulmani mescolati con la folla di coetanei che vivono in piccole e grandi città. E’ stata una gioia per gli occhi e un’occasione di ringraziamento per il servizio pubblico delle tante TV, compresa TV 2000, che hanno fatto sentire ininterrottamente una voce

la Moschea di Forte Antenne, Roma

la Moschea di Forte Antenne, Roma

di pace e di speranza almeno in questi giorni. La condanna del terrorismo – spiega Binetti – è stata netta e nessuna simpatia ha accompagnato i diversi servizi, nessuna compiacenza verso gesti di assoluta crudeltà umana. Nessun terrorista, reale o virtuale, può aver pensato che tra le tante persona in giro qualcuno avrebbe potuto schierarsi dalla sua parte e dargli il benché minimo aiuto. Tagliare l’erba sotto i piedi dei sedicenti rivoluzionari, staccare i collegamenti su cui fanno conto, a cominciare da quelli economico-finanziari, sottrarre loro la simpatia della gente, smontare il loro complesso di eroi da fumetto, di personaggi da film. Ricondurli ad uno schema di pura violenza che può essere solo stigmatizzato, condannato e severamente punito. Oggi – conclude Binetti – i servizi televisivi, la stampa, sono stati tutti sincronizzati su questa linea e sarà la nostra unità tra cattolici, tra cattolici e mussulmani, tra mussulmani stessi che ci permetterà di vincere la guerra a pezzetti di cui parla Papa Francesco. Domani sarà un altro giorno ma chissà che non abbiamo imparato tutti qualcosa di più e si possa continuare a sperare”.

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Imam di Perugia alla Porziuncola

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

assisi1imamIeri mattina, alla solenne celebrazione eucaristica delle 11.30, nella Basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, presieduta dal Custode della Porziuncola p. Rosario Gugliotta e concelebrata da p. Raniero Cantalamessa, era presente l’Imam di Perugia Abdel Qader Moh’d. Al termine della santa Messa, il presidente della celebrazione, l’Imam e tutti i fedeli presenti, si sono recati all’ingresso della Basilica per la benedizione della nuova rampa semicircolare installata in occasione dell’VIII Centenario del Perdono riportante lo stemma di Papa Francesco, che il prossimo 4 agosto varcherà la soglia della Basilica e della Porziuncola, facendosi lui stesso pellegrino del Perdono.P. Rosario ha subito dopo dato la parola ad Abdel Qader Moh’d, che, in comunione con tutti gli islamici che amano la pace, e che oggi in Francia ed in Italia si recheranno nelle chiese cristiane, è voluto venire alla Porziuncola per manifestare questo desiderio di pace nel segno di Francesco.L’Imam di Perugia, dopo aver ringraziato padre Rosario, ha confessato l’emozione di trovarsi, insieme, in quello che ha definito “luogo sacro”, aggiungendo che “tutti i luoghi sacri del mondo devono essere rispettati”. Poi ha proseguito: “Abbiamo risposto all’iniziativa della Comunità musulmana francese e italiana per dare un segno di solidarietà e vicinanza ai nostri fratelli cristiani, ovunque siano. L’Islam ha convissuto e convive, come sempre e da sempre, insieme, anche storicamente se ci sono stati dei conflitti, che noi dobbiamo dimenticare: noi abbiamo il nostro presente ed il futuro che dobbiamo costruire insieme per affrontare questa ondata di odio e di terrorismo che sta profanando chiaramente la nostra convivenza. C’è qualcuno che sta lavorando per destabilizzare questa nostra convivenza.La nostra Comunità italiana musulmana, assisiassolutamente ha condannato e condanna e condannerà ogni atto che viene fatto da pseudo musulmani che non appartengono neanche all’Islam e parlano a nome di Dio e uccidono: Dio non uccide nessuno. Dio ci ha creati per vivere in pace, per vivere in armonia tra di noi.Io non sono straniero in questa bellissima città. Con i nostri fratelli francescani abbiamo fatto tanti incontri, fatti di dialogo, ed in corso ci sono tante bellissime cose che possono esserci tra noi. Però io qui voglio dare questo segno, questo appoggio, che c’è stato sempre e ci sarà, che noi insieme uniti possiamo vincere il terrorismo e la paura. Loro vogliono creare questa atmosfera di paura e non ci arrendiamo, assolutamente. Siamo più coraggiosi di quello che pensano! Noi siamo portatori di misericordia. Dice il Corano sul profeta Muhammad: «non ti abbiamo inviato se non misericordia all’umanità». Questo non può essere compatibile con quegli atti terroristici che condanniamo con tutte le forze nostre.Il nostro cuore è spezzato quando è stato ucciso un fratello nella sua chiesa in Francia. Era un uomo di pace, di solidarietà, un uomo di dialogo. Ricordo che lui ha aiutato la Comunità musulmana del posto per avere un’area per costruire la moschea: come può essere ucciso da un vero musulmano? Per questo noi mettiamo in dubbio tutto quello che sta succedendo. Vi ringrazio e vi dico che siete assolutamente nostri fratelli. Non c’è distinzione tra noi: siamo creature di Dio. Dio ci ha creati e Dio vuole che viviamo in pace. (foto: assisi, imam)

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Il tricolore trionfa agli europei di deltaplano

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

campioni d'europadeltaplano atterraFinisce in un trionfo azzurro la spedizione italiana al 19° campionato europeo di volo libero in deltaplano, teatro il cielo sopra Krushevo e le montagne della Macedonia. La nazionale azzurra, già campione del mondo in Messico nel 2015, ottavo titolo mondiale nella sua storia, si laurea oggi per la quarta volta campione d’Europa, seguita da Ungheria e Repubblica Ceca. Il campione del mondo in carica Christian Ciech, pilota trentino trapiantato nel varesotto, diviene anche campione d’Europa. Alessandro Ploner di San Cassiano (Bolzano) vince la medaglia d’argento, terzo lo svizzero Peter Neuenschwander. Il resto del team azzurro era composto da Suan Selenati di Sutrio (Udine), Filippo Oppici di Parma, Davide Guiducci di Villa Minozzo (Reggio Emilia), Tullio Gervasoni di Brescia e dal CT varesino Flavio Tebaldi e si è imposto in ben sette manches sulle otto disputate, 88 km la più breve ed oltre 145 la più lunga. Tra le due e le quattro ore il tempo impiegato a percorrerle da questi mezzi senza motore che si reggono in aria sfruttando le correnti ascensionali. Hanno volato 88 piloti in rappresentanza di 22 nazioni. Il deltaplano Laminar, prodotto dalla Icaro 2000 di Laveno Mombello (Varese), è stata la miglior ala del campionato. Contemporaneamente si è volato per il 7° campionato del mondo per Christian Ciechdeltaplani detti ad ala rigida, diversamente dai primi definiti ad ala flessibile. Iscritti 31 piloti in rappresentanza di otto nazioni. Nove le task disputate con tracciati tra gli 85 ed i 193 km. Questa la classifica finale per nazioni: Austria, Germania, Giappone. Il team italiano composto dai piemontesi Luca Comino e Franco Laverdino si classifica al nono posto. Nell’individuale il tedesco Tim Grabowski è il nuovo campione del mondo, seguito dagli austriaci Christopher Friedl e Wolfgang Kothgasser.
Dal 8 al 20 agosto nel medesimo sito di volo in Macedonia la nazionale di parapendio, l’altro mezzo che con il deltaplano condivide la disciplina del volo libero, darà il cambio ai piloti di questo per i suoi campionati europei, edizione n. 14. Massimo numero di piloti ammessi 150. Si prevede la presenza di una trentina di nazioni. L’Aero Club Lega Piloti annuncia la formazione: i neo campioni italiani Silvia Buzzi Ferraris (Milano) e Nicola Donini di Molveno (Trento), Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Catania, Piergiorgio Camiciottoli di San Giovanni Valdarno (Arezzo), Marco Littamè di Torino, Joachim Oberhauser di Perlano (Bolzano) ed Alberto Biagio Vitale di Bologna. Riserva l’emiliano Michele Boschi. Soprassiede il CT Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano). (deltaplano, Christian Ciech, campioni d’europa)

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US Commercial Property vs other asset classes. Investable?

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

real estateWith the world still coming to terms with a major reformulation of the political order in Europe, and preparing for what promise to be unpredictable electoral contests in Germany and the US – investors currently face an uncertain world. Increasingly frequent terror attacks in Europe and elsewhere are fueling a rise in right-wing populism and protectionism that threatens to destabilise the global economic order. The confirmation of real estate mogul Donald Trump as candidate for the Republican Party in the US is a case in point, with Trump threatening to pull the US out of the World Trade Organisation in order to protect jobs in the US from the forces of globalisation. In Europe also, protectionist instincts will need to challenged as new trading arrangements are determined with the UK and negotiations continue around the troubled Transatlantic Trade and Investment Partnership with the US.The picture is not clear then, and there are many moving parts which look set to disrupt markets over the medium term. So where should investors looking to hedge against current uncertainty turn?While there is much uncertainty, and while stock markets globally took a hit following Brexit and are watching developments nervously, recent data from leading investment house MSCI could give pause for thought for those who think the days of double-digit returns are over.A report issued by MSCI in February revealed that US commercial property funds in 2015 grew a staggering 15.6% according to the PREA/IPD US Quarterly Property Fund Index1. Even more remarkably, investments in US commercial property have seen a cumulative return of 129% over the past six years.
In fact, US commercial property has outperformed other asset classes, including US bonds (up 4.39% over the period 2011 to 2015), stocks (up 13.45%), corporate bonds (up 4.72%) and commodities (down 10.93%)2.
But Brexit happened, a Trump Presidency looks far less unlikely than it did at the beginning of the year and growth continues to slow in China – surely these themes will change the dynamic?A key skill for any investor is being able to recognise opportunity – even in times of uncertainty. Market watchers should note of recent announcements from Juwai – China’s biggest international property portal – which is reporting interest in UK property having climbed 40% since the Brexit vote.
While uncertainty abounds, savvy investors realise that market fundamentals don’t change on the back of a single political development. And as in the UK, the fundamental forces at work in the US’ commercial property market create a sound environment for investors.Global pressures and uncertainty are likely to keep interest rates in the US low over the medium term, ensuring a steady flow of foreign money into the US economy. This in turn will continue to drive demand, and ensure good returns for those willing to invest in supplying this dynamic.One opportunity to do so is the investment from the Rycal Group, offering entry to the Carlton James Group who have an investment portfolio focused on the hospitality sector in the US. Carlton James been investing in this market for a while now, delivering returns averaging 17% for the last five years. With a strategy based upon wide-ranging geographical intelligence, Carlton James look also for additional Revenue Generators – for example taking into account a development’s proximity to highways, malls and economic infrastructure – as well as local economics.Simon Calton, CEO of the Carlton James Group and Rycal Group, says: “Geopolitical upheaval and changes of government have an immediate impact on share prices and investor confidence and can lead to rapid and unnerving market fluctuations. We saw this in the immediate aftermath of Brexit and we should expect more as November’s Presidential elections in the US draw nearer.”What we have also seen in the subsequent weeks however, is these fluctuations correcting themselves as they adapt to the new reality. The lesson is that investors should keep an eye on the longer-term, and the market fundamentals.”The US economy remains buoyant and, with the world unsure as to the status of relations between the UK and the EU, is likely to benefit from investors looking for a greater degree of certainty than is currently available in Europe.”Rycal have a strong track record of making our investments work by developing detailed exit strategies, a diverse portfolio of properties and deep investment intelligence, and we expect Carlton James to be a real source of growth over coming years.” (photo: real estate)

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A successful ending to the adventure of Sheikh Saleh Mohammed

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

smile of childThe adventure of the minor, Sheikh Saleh Mohammed, 14 and a half years old, has come to a successful ending along with the agony of his relatives that were searching for him. The child was located the night of the 28th of July and he is in a good health condition.The official publication of his disappearance made by “The Smile of the Child” and the enormous publicity on the social media brought about the return of the child to his family, when in the meantime he was with alleged friends in a nearby area.
Drawing from its rich experience on the ground in the field of missing minors “The Smile of the Child” is repeatedly warning on the enormous risks that missing unaccompanied children are running to becoming victims of smugglers or traffickers for the purpose of labour, sexual exploitation or other criminal activity.In the midst of the current refugee crisis many other cases of missing refugee and migrant minors could also have had the same successful ending with the case of Sheikh Saleh Mohammed in the condition that “The Smile of the Child” had been informed timely and accurately from the competent authorities. Indicatively, according to data of the Hellenic Police 1.481 cases of missing refugee and migrant children have been reported in 2014 and 2015 and 1.096 out of them are still missing. 1.080 are boys and only 16 are girls.
“The Smile of the Child” provides specialized services to EVERY child that goes missing in Greece with the same intensity and methodic approach ALWAYS with an aim to locate and ensure the return of any child victim of disappearance to a safe environment.“The Smile of the Child” with the support of the media, competent authorities and ordinary citizens have managed to mobilize the entirety of Greek society and locate many children that have gone missing. The publication of a child missing case by traditional and social media plays a crucial role in this regard. The participation of all of us helps to the location of children at risk, as we have realized that the disappearance of a child, regardless of colour, origin or religion is a very serious matter for whatever reason has occurred. (photo: smile of child)

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Juraj Valčuha e Zubin Mehta alla guida musicale del Teatro di San Carlo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

Concerto MehtaNapoli Lungo ed impegnativo è stato il percorso che ha portato alla nomina del nuovo Direttore Musicale del Teatro di San Carlo, per identificare quella figura non solo idonea a guidare quotidianamente le compagini artistiche del Teatro, ma anche a ribadire e ancor più valorizzare l’eccellenza del San Carlo in quella scacchiera internazionale, dove, per storia e tradizione, il Teatro si è nei secoli misurato, sempre guardando al futuro. Non pochi sono stati i nomi di direttori d’orchestra di chiara fama, presi in considerazione, tutti meritevoli e con tutti rimane il desiderio di continuare a collaborare; tra questi, Daniel Oren, Fabio Luisi, Gabriele Ferro, Pinchas Steinberg, che più volte avremo modo di applaudire nella prossima stagione. Oggi il CdI ha accolto, su proposta della Sovrintendente Rosanna Purchia e del Direttore Artistico Paolo Pinamonti, la scelta di due direttori assolutamente complementari tra loro, per formazione, repertorio, vivacità intellettuale, dialogo generazionale:
– Zubin Mehta (classe 1936), Direttore Musicale Onorario, la cui fama e i successi internazionali, in tutti i continenti, dagli anni Sessanta ad oggi, ne consacrano il nome tra le leggende viventi;

Concerto Valcuha

Direttore | Juraj ValčuhaMaestro del Coro | Marco Faelli Programma     Sergej Prokof’ev, Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, op. 100Igor’ Stravinskij,  “Œdipus Rex”, opera–oratorio in due atti su testo di Jean Cocteau  

– Juraj Valčuha (classe 1976), Direttore Musicale Principale, appena quarantenne, definito dalla stampa ‘talento della lirica internazionale’, che, per altrettanta serietà, rigore e acribia, consensi di pubblico e critica con le più importanti orchestre americane europee, esce da sette felici anni alla guida dell’Orchestra della RAI. “Sono felice e soddisfatta che al termine di un percorso lungo e complesso iniziato più di un anno fa, il CDI di oggi abbia accolto con plauso la proposta di nominare Juraj Valčuha e Zubin Mehta, rispettivamente, direttore musicale principale e direttore musicale onorario. Desidero ringraziare il Maestro Mehta per la vicinanza che ha sempre dimostrato al nostro teatro e a me in questi anni, vicinanza che viene confermata dall’accettazione del nostro invito. Ringrazio il maestro Valčuha perché sono sicura che con le sue competenze e le sue capacità la nostra magnifica orchestra e il nostro magnifico coro troveranno un nuovo dialogo artistico. Desidero altresì ringraziare tutti i grandi maestri da Oren a Luisi, da Mariotti a Santi con cui continueremo stabilmente a collaborare.”
Altrettanto tempo e attenzione ha richiesto la nomina del nuovo Direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo, a seguito della manifestazione di interesse indetta nei mesi scorsi. La commissione composta da Anna Razzi, Mauricio Weinrot e Eric Vu-An, ha selezionato una rosa di candidati. Anche in questa occasione il percorso non è stato semplice: molte le competenze e le importanti personalità che hanno onorato il San Carlo con la loro presenza e che con grande umiltà si sono messi in discussione.
Accolta dall’intero CdI l’idea della Sovrintendente e del Direttore Artistico, che occorreva avere il coraggio di osare e di supportare nel percorso un giovane di talento italiano, napoletano per nascita e formazione: Giuseppe Picone (classe 1976), giovane di talento, affermata star internazionale, ballerino dell’English National Ballet e American Ballet di New York, diplomato alla Scuola di Ballo del Teatro di San Carlo. (foto: Concerto Mehta, Concerto Valcuha)

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Deutsche Bank: Results of 2016 EBA Stress Test

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

Frankfurt am Main. The European Banking Authority (EBA) today announced the results of its 2016 EU-wide stress test. The aim of the exercise was to analyse how a bank’s capital position would develop by the end of 2018 under two different scenarios. The stress test found that under its “baseline” scenario, Deutsche Bank’s (XETRA: DBKGn.DE / NYSE: DB) fully loaded CRR/CRD4 Common Equity Tier 1 (CET1) ratio would be 12.1% at the end of 2018. Under the “adverse” scenario, the stress test found thDeutsche bankat Deutsche Bank’s CET1 ratio would be 7.8% at the end of 2018. The 2016 stress test included for the first time a simulation of the impact of operational risks including litigation. These reduced Deutsche Bank’s CET1 ratio in the “adverse” scenario by 220 basis points. Despite this, the bank’s CET1 ratio was found to be higher than in the 2014 stress test, when the CET1 ratio under the “adverse” scenario was found to be 7.0%.
“We come out of the 2016 stress test stronger than in 2014, although this year’s exercise was more demanding,” said Deutsche Bank CEO John Cryan. “This improved result is the fruit of hard work and many small steps forward. The stress test shows that the bank is well equipped for tough times.” Management will focus on further strengthening the bank’s capital position as planned. He added: “We are on track to reach a CET1 ratio of at least 12.5% by the end of 2018.” With regard to the CRD 4 leverage ratio (fully loaded), the 2016 EBA stress test found that Deutsche Bank’s would be at 3.9% in the “baseline” scenario and at 3.0% in the “adverse” scenario at the end of 2018.

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VEM sistemi porta l’innovazione digitale al museo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

vem sistemiIn occasione del bicentenario dell’Ebe di Antonio Canova, eccellente icona tra le opere conservate a Forlì, VEM sistemi festeggia il proprio trentesimo compleanno al fianco della città con un progetto volto a favorire la digitalizzazione del patrimonio culturale. Al contempo l’azienda ha deciso di sostenere un’importante mostra presso i Musei San Domenico: protagonista dell’esposizione sarà proprio l’Ebe e l’arte violata nella grande guerra, che sarà rappresentata da una selezione straordinaria degli originali in gesso del Museo Canova di Possagno.“Per celebrare i nostri 30 anni abbiamo voluto realizzare un progetto con cui rappresentare la nostra anima,” ha dichiarato Stefano Bossi, Amministratore Delegato di VEM sistemi, “un’anima attenta alla cultura e all’innovazione, al valore dell’arte e del patrimonio del nostro Paese, radicata nel territorio e sorretta da una forte responsabilità etica e sociale, oltre che da una ancor più forte passione per il lavoro e per la bellezza.”Un proposito che si è concretizzato nella sponsorizzazione della mostra che vuole coniugare il tema della bellezza senza tempo con quello, assai attuale, dell’arte violata a partire dai danni subiti dalle opere del Canova nella Grande Guerra, promossa dal Comune di Forlì in collaborazione con Museo Gipsoteca Canova di Possagno (TV), Fondazione Canova e Provincia di Treviso. La mostra propone una selezione di gessi, veri capolavori del genio canoviano in rapporto con gli scatti ad opera di Stefano e Siro Serafin delle statue di Canova mutilate nella Grande Guerra e in particolare dello scempio effettuato sul gesso preparatorio dell’Ebe, utilizzato dal Canova anche per realizzare la statua che la Contessa Veronica Zauli Naldi Guarini gli commissionò nel 1816 da destinare ad uno dei Palazzi della sua famiglia a Forlì. Tale mutilazione ha reso l’opera il simbolo dei danni che le guerre arrecano, in ogni tempo, al patrimonio artistico.“La mostra vuole essere un’occasione per riflettere intorno all’eterno dualismo fra crudele follia umana che distrugge e fulgida creatività che sa ricostruire anche con l’ausilio delle tecnologie le parti perdute di una statua, di un complesso monumentale, di una città”, commenta Cristina Ambrosini, Direttore dei Musei di San Domenico.“Il rilievo di recente realizzato sull’Ebe di Forlì, infatti, ha permesso di ricavare i dati matematici utilizzati per la produzione in stampa 3D della parte superiore della statua, pesantemente danneggiata e mancante nell’originale in gesso di Possagno colpita dalle granate nel 1917, consentendo una riproposizione virtuale di qualità della statua intera, altrimenti perduta per sempre”.“Quest’anno ricorre il bicentenario dell’Ebe di Antonio Canova, uno dei simboli di Forlì, un anniversario importante che abbiamo colto al volo per festeggiare anche il trentennale di VEM sistemi insieme alla nostra città,” conclude Bossi. “Un’occasione che ci ha visto protagonisti insieme con il Comune di un progetto di digitalizzazione del patrimonio culturale che ha dotato la Chiesa di San Giacomo, il refettorio e il chiostro nel complesso dei Musei di San Domenico di una rete Wi-Fi Cisco in grado di sostenere la connessione di svariate centinaia di visitatori. Un esempio concreto di come la tecnologia possa migliorare la vita delle persone, essere connessione, scambio, cooperazione e motore di innovazione.”Il progetto è stato condiviso, oltre che con il dirigente del Servizio Cultura e Musei e direttore dei Musei di San Domenico Cristina Ambrosini, con Elisa Giovannetti, Assessora alla Cultura, alle Pari opportunità e alle Politiche giovanili del Comune di Forlì, che conclude: “Questo è un buon esempio da cui partire per fare sistema e per sperimentare come tecnologia, arte e cultura siano le fondamenta per un futuro connesso e condiviso al servizio dei cittadini”. (foto: vem sistemi)

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La Bank of England mantiene i tassi invariati

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

London.bankofengland.arpIl 14 luglio 2016, la Bank of England ha deciso di mantenere il tasso di interesse base invariato allo 0,50%, a dispetto di quanto ci si sarebbe aspettati dopo la Brexit e dopo le dichiarazioni del governatore della BOE che accennava all’esigenza di un intervento per allentare le tensioni sui mercati.Ma si è poi scelto di seguire una strada diversa, quella dell’attendismo e della prudenza. Analizziamo il contesto e vediamo di capire il perché tale scelta apparentemente “impopolare”.Perché tagliare i tassi non avrebbe aiutato.In linea teorica, tagliare i tassi di interesse favorisce l’erogazione del credito da parte delle banche, quindi un incremento degli investimenti e dei consumi.Ma questa volta gli effetti di un tale strategia sarebbero stati del tutto diversi rispetto a quanto accaduto in passato.La prima ragione è legata alla sofferenza del sistema bancario. Le banche (anche quelli inglesi) si trovano a fare i conti con un margine di interesse netto (ossia con un rapporto tra gli interessi ottenuti dall’erogazione di credito e quelli dovuti per i depositi), ridotto al minimo. Un taglio dei tassi avrebbe indotto le banche a prestare meno denaro a imprese e privati e avrebbe comportato effettivi negativi anche sulle pensioni dei britannici, costretti a risparmiare quote maggiore per costruire una pensione soddisfacente.Il secondo motivo per cui un taglio degli tassi, in questo caso, non avrebbe aiutato l’economia inglese, è che avrebbe impattato notevolmente anche sulla sterlina.Dal giorno in cui la Brexit è diventata realtà, il valore della sterlina è crollato del 10% rispetto al dollaro, e per evitare il rischio di un ulteriore perdita di valore, si è scelto di non rimandare il taglio dei tassi.
Certo l’export ne avrebbe giovato ma non si può sottovalutare l’effetto negativo di un deprezzamento ingente sulla stabilità dei mercati e dell’economia. L’indebolimento della sterlina porta all’aumento dell’inflazione, ad una perdita di valore del settore immobiliare e un rallentamento della crescita del Paese.Per queste ragioni la scelta della Bank of England di rimandare il taglio dei tassi di interesse a quando gli effetti della Brexit saranno più chiari, appare l’unica strada percorribile.La prudenza non è mai troppa e, a un mese dalla Brexit, pare essere la il fulcro di una strategia al momento vincente.Dopo lo shock iniziale, i mercati sembrano essersi ripresi, lasciando agli investitori che possono contare su un portafoglio diversificato buone opportunità di investimento e, agli esperti, l’onere di aiutare questi ultimi a navigare in acque agitate. (fonte: MoneyFarm.com)

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Fallimento Lowcostholidays Spain Sl, Che fare?

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

viaggiatoriLa procedura fallimentare è stata disposta in data 21 luglio 2016 dall’Alta Corte di Londra, che ha nominato curatori della procedura due società inglesi, la Smith & Williamson LLP e la CMB Partners UK Ltd.Di fatto la Lowcostholidays Spain SL, pur avendo ricevuto i pagamenti dai clienti, non ha pagato i fornitori. Numerosi sono già i consumatori coinvolti nel fallimento della società che adesso, si trovano, loro malgrado, dinanzi ad un bivio: restare a casa, oppure sostenere nuovi esborsi per partire. Non avendo infatti ricevuto i pagamenti, i fornitori hanno provveduto alla cancellazione delle prenotazioni effettuate o, pur non cancellando le prenotazioni, hanno poi richiesto il pagamento direttamente al cliente.Se non dovrebbero sussistere problemi per le prenotazioni e, a detta dei curatori fallimentari infatti, la maggior parte dei voli sembra sia stata regolarmente pagata, è invece molto probabile che le prenotazioni degli hotel e dei resort non siano state confermate perché non pagate, così come i trasferimenti da e per l’aeroporto.Per quanto riguarda le prenotazioni aeree, prima di partire si consiglia in ogni caso di contattare la compagnia aerea per avere conferma della prenotazione effettuata e ottenere ogni informazione inerente il volo. Va da sé che se la prenotazione non fosse confermata, sarà necessario procedere all’acquisto di un nuovo biglietto.
Per ciò che concerne invece le prenotazioni di resort e alberghi, il consiglio è, anche in questo caso, quello di contattare la struttura alberghiera, meglio se a mezzo mail, per avere conferma o meno della prenotazione effettuata.
I più fortunati, sono riusciti a bloccare l’addebito della transazione contattando la propria banca o i call center delle emittenti delle proprie carte di credito, mentre per tutti gli altri, pur se non sarà così immediato, vi è la possibilità di recuperare i propri soldi.Se il pagamento è stato fatto a mezzo carta di credito e non sono ancora trascorsi 120 giorni dalla data del pagamento, conviene contattare la società emittente la propria carta di credito e attivare la procedura del Chargeback.
Se è stata stipulata un’assicurazione di viaggio, non ci sarà sicuramente la copertura per l’insolvenza ma occorrerà controllare le condizioni di polizza per le coperture comunque previste. (Giulia Barsotti, legale, consulente Aduc)

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Automatizzazione della Gestione degli Ordini per Enotria&Coe

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

Esker, leader mondiale nelle soluzioni di automatizzazione dei processi documentali e pioniere nel cloud computing, è stata selezionata da Enotria&Coe, leader britannico nel settore della distribuzione di vini, per migliorare la velocità e l’efficienza del proprio processo di gestione degli ordini di vendita attraverso l’utilizzo della soluzione di automatizzazione Gestione Ordini di Esker.Nel momento in cui Enotria ha acquistato Coe Vintners per dare vita ad Enotria&Coe, ha immediatamente realizzato che raddoppiare le dimensioni avrebbe avuto un impatto significativo sul carico di lavoro del reparto di gestione degli ordini clienti. Di conseguenza, ha contatatto Esker per saperne di più sull’automatizzazione del processo di gestione degli ordini e, insieme, le due aziende hanno subito riconosciuto come l’automatizzazione avrebbe potuto aiutare a gestire un volume crescente di ordini all’interno dell’azienda pur senza aumentare il numero degli addetti.Il fattore tempo era un parametro estremamente importante per Enotria&Coe: avere una soluzione automatizzata per la gestione degli ordini attiva il prima possibile era fondamentale per affrontare le difficoltà immediate riscontrate per la gestione efficace dell’aumento del carico di lavoro. Prima dell’accordo con Esker, Enotria&Coe gestiva manualmente circa 7.500 ordini al mese. Questo processo era laborioso, costoso e assorbiva molto tempo, con un elevato numero di errori derivanti dall’inserimento manuale dei dati.
“Dopo sole 10 settimane dal nostro primo incontro eravamo già in produzione: il che rappresentava per noi un ottimo risultato essendo il fattore tempo così determinante,” ha dichiarato Venn Luscombe-Mahoney, Head of Technology presso Enotria&Coe. “Esker si è impegnata ed è stata reattiva durante l’intero processo, e siamo rimasti colpiti dalla loro velocità di reazione alle nostre richieste. Con la soluzione di gestioni degli ordini di Esker, ora siamo in grado di gestire il doppio del carico senza raddoppiare il numero di addetti.”Pure essendo pienamente implementata solo la prima fase del progetto, Enotria&Coe ha già ottenuto una serie di vantaggi a diversi livelli, in particolare in termini di produttività del personale e di aumento della visibilità sul processo.
Enotria, fondata nel 1972, è diventata velocemente un attore di primo piano nel mercato dei vini dopo la fusione con il concorrente Coe Vintners nell’agosto 2015. Coe Vintners, fondata nel 1930, è stata un rivenditore britannico leader nel commercio di champagne, vini e liquori di qualità. Insieme, Enotria&Coe si propongono con il ruolo di leader nel mercato della distribuzione delle bevande nel Regno Unito.
Esker è una azienda leader a livello mondiale nella commercializzazione di software cloud-based per l’automatizzazione dei processi documentali. Aziende di qualsiasi dimensione utilizzano la sua piattaforma di soluzioni, disponibili on-premise oppure on-demand, per automatizzare Fatture Fornitori, Gestione degli Ordini, Fatture Clienti, Acquisti e molto altro. Le soluzioni Esker sono compatibili con tutti gli ambienti normativi, tecnologici e geografici, aiutando oltre 11.000 aziende in tutto il mondo ad eliminare la carta – Quit Paper™. Fondata nel 1985, Esker opera in Nord America, America Latina, Europa e zona Asia Pacifico con headquarter a Lione, in Francia, e sede principale negli Stati Uniti a Madison, Wisconsin. Nel 2015 Esker ha generato un fatturato di oltre 58.5 milioni di euro.

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Emofilia A: disponibile anche in Italia efmoroctocog alfa

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

emofilia-geneticaDisponibile anche in Italia efmoroctocog alfa di Swedish Orphan Biovitrum AB (publ) (Sobi™), il primo fattore VIII ricombinante a emivita prolungata, ottenuto mediante tecnologia Fc (rFVIIIFc).1 Il farmaco, di cui si è e parlato anche al World Federation of Hemophilia (WFH) Congress 2016, il più importante congresso mondiale dedicato all’emofilia che si è svolto ad Orlando negli USA, è indicato per la profilassi e il trattamento dei sanguinamenti in persone con emofilia A (deficit congenito di fattore VIII) di tutte le età.Si tratta di una proteina ricombinante di fusione costituita dal fattore VIII della coagulazione connesso al dominio Fc dell’immunoglobulina umana IgG1. Per questa sua caratteristica, efmoroctocog alfa rappresenta il primo trattamento per l’emofilia A (approvato nell’Unione europea) che offre una protezione prolungata verso gli episodi emorragici con infusioni endovenose profilattiche praticate ogni 3-5 giorni. Per la sua emivita prolungata, efmoroctocog alfa offre una maggior flessibilità e, pertanto, la possibilità di migliorare il trattamento: maggior protezione dai sanguinamenti, senza aumentare il consumo di fattore e minor impatto della terapia grazie alla riduzione del numero di infusioni endovenose. “Siamo di fronte a una nuova era, dove la qualità di vita degli emofilici potrà essere ulteriormente migliorata – afferma Giovanni Di Minno, Presidente dell’Associazione Italiana Centri Emofilia (AICE) -. L’arrivo della profilassi in emofilia ha migliorato la qualità di vita dei pazienti, riducendo i sanguinamenti e i danni articolari. Questo, però, imponeva di infondere il fattore sostitutivo più volte a settimana (comunemente 3) e il rischio di sanguinamenti occasionali restava possibile. Disporre di un prodotto a emivita prolungata significa ridurre potenzialmente a zero questo rischio e, allo stesso tempo, diminuire il numero di infusioni. Questo riduce l’impatto del trattamento sulla qualità di vita del paziente e aumenta la sua aderenza alla terapia. Un prodotto a emivita prolungata ci permetterà di essere sempre più vicini all’obiettivo finale: sanguinamenti zero in emofilia”. L’approvazione di efmoroctocog alfa (rFVIIFc) per l’emofilia A nei 28 Paesi membri dell’Unione europea (UE), oltre a Islanda, Liechtenstein e Norvegia, avvenuta lo scorso novembre, si basa sui risultati degli studi clinici di fase 3 A-LONG e Kids A-LONG. Nello sviluppo clinico sono stati esaminati l’efficacia, la sicurezza e il profilo farmacocinetico di efmoroctocog alfa negli adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni e in bambini di età inferiore ai 12 anni con emofilia A grave; entrambi i gruppi erano già stati precedentemente trattati con altre terapie.4,6In profilassi, un livello di fattore VIII pari a 1 UI/dL è generalmente ritenuto la soglia minima per prevenire gli episodi di sanguinamento. Per alcuni pazienti, tuttavia, non è sufficiente. Pertanto, per mantenere un livello di fattore VIII adeguato, l’emivita relativamente breve delle terapie sostitutive convenzionali rende necessaria una somministrazione endovenosa frequente, un limite per un trattamento ottimale. Efmoroctocog alfa, grazie alla sua clearance ridotta e all’emivita prolungata, è in grado di migliorare la protezione dai sanguinamenti, senza aumentare, complessivamente, il consumo di fattore o l’impatto del trattamento stesso.3-7“La profilassi, così come l’abbiamo conosciuta sino ad oggi, è una sorta di compromesso. Le infusioni si praticano ogni due/tre giorni anche se, per garantire un regime di coagulazione normale, dovrebbero essere ogni 24 ore; l’emivita media delle terapie convenzionali, infatti, è di circa 12 ore – dichiara Andrea Buzzi, Presidente di Fondazione Paracelso -. L’altro problema è legato agli adolescenti, alla loro scarsa aderenza terapeutica che espone a un rischio elevato di sanguinamenti e emorragie. E la discontinuità favorisce le emorragie cosiddette subcliniche, causa di importanti danni articolari. Ben vengano, quindi, le nuove terapie a emivita prolungata, che possono solo portare ad un innalzamento della qualità di vita di tutta la comunità emofilica”.La Tecnologia Fc di efmoroctocog alfa (rFVIIIFc) negli studi A-LONG e Kids A-LONG e sulla base dei dati ad interim dello studio di estensione in aperto ASPIRE, ha dimostrato di superare i principali limiti terapeutici esistenti oggi: sia aumentare il livello di protezione senza incrementare il numero di infusioni, sia ridurre la frequenza di somministrazione senza compromettere i livelli di protezione dai sanguinamenti.3-7
L’emofilia A è una malattia genetica rara e cronica che provoca problemi di coagulazione del sangue dovuti all’assenza o alla produzione ridotta di una proteina: il fattore VIII della coagulazione. Le persone che convivono con l’emofilia sono soggette a sanguinamenti ricorrenti ed estesi, tra cui emartri, che causano dolore e provocano danni articolari irreversibili. Alcuni di questi episodi emorragici possono mettere a repentaglio la vita del paziente. Secondo le stime della World Federation of Hemophilia, nel mondo ci sono 140.000 persone che convivono con l’emofilia A. In Italia si stima che ne siano affette circa 3.700 persone.

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Il G20 perde colpi mentre i BRICS vanno avanti

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

Bank-of-England“La situazione economica globale è difficile e i rischi di caduta persistono, come indicano le fluttuazioni dei prezzi delle commodity e la bassa inflazione in molte economie… La volatilità eccessiva e i movimenti disordinati nei tassi di interesse possono avere delle implicazioni negative per la stabilità economica e finanziaria.” Sono questi gli argomenti che introducono la dichiarazione finale del summit dei ministri delle Finanze e dei governatori delle Banche Centrali del G20 riuniti il 24 luglio scorso a Chengdu in Cina.
Volatilità finanziaria e incertezza economica che il G20 addebita soprattutto ai conflitti geopolitici, al terrorismo, ai flussi migratori e, da ultimo, agli effetti della Brexit. Tutte cause politiche che non si possono ignorare. Ma ci sembra si ponga scarsa attenzione ai meccanismi finanziari che noi riteniamo essere la vera causa della persistente crisi.Per il resto la dichiarazione è farcita dai soliti “we welcome” e “we recognize” che, purtroppo, denotano chiaramente la mancanza di vere iniziative e di programmi efficaci di intervento. Ciò risulta in modo più evidente se si confronta il G20 con due altre importanti conferenze tenutesi in Cina pochi giorni prima: quella della New Development Bank (NDB) dei Paesi BRICS e quella dell’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), a cui anche l’Italia si è associata.A Shanghai si è svolto il meeting annuale della NDB dedicato al finanziamento delle grandi infrastrutture. La Banca evidentemente si pone come alternativa alla Banca Mondiale ed intende raccogliere più capitali sia per gli investimenti infrastrutturali che per le politiche di maggiore integrazione economica tra i Paesi dell’alleanza. Del resto si afferma apertamente di voler giocare un ruolo più incisivo nella ‘governance’ economica mondiale anche per imprimere un nuovo orientamento al sistema finanziario globale . In verità sono le necessità oggettive che impongono nuove scelte. L’India, per esempio, necessita di ben 1.500 miliardi di dollari di investimenti nei prossimi dieci anni per colmare il proprio gap infrastrutturale. Essa sarà una delle principali aree di sviluppo del mondo. La Banca ha anche stanziato circa un miliardo di dollari nelle energie rinnovabili dei differenti Paesi BRICS. Sta inoltre testando le proprie capacità di operare efficacemente con nuovi strumenti finanziari di lungo termine, per generare prestiti sia a enti pubblici che privati. Ha già emesso obbligazioni quinquennali denominate in yuan al tasso di interesse del 3,07% per l’equivalente di circa mezzo miliardo di dollari per l’economia ‘verde’.
E’ noto che contemporaneamente il primo ministro cinese Li Kequiang ha invitato le sei agenzie economiche internazionali (l’Organizzazione Mondiale del Commercio, l’Organizzazione internazionale del Lavoro,l’OCSE, il Financial Stability Board, la Banca Mondiale e il FMI) riunite a Pechino a porre attenzione al pericolo insito nelle attuali fluttuazioni finanziarie globali e alla necessità di regolare il “settore bancario ombra”, anche quello cinese. Già al suo incontro annuale, tenutosi lo scorso fine giugno a Pechino, l’AIIB, guidata dalla Cina, ha manifestato la volontà di accogliere oltre 100 Paesi con l’intento di diventare il più importante istituto di credito multilaterale delle economie emergenti.
In quest’ottica intende inoltre assumere la leadership mondiale nel finanziamento delle grandi infrastrutture. Si consideri che già oggi la Cina supera gli Stati Uniti nel finanziamento delle infrastrutture globali. Noi riteniamo che, alla luce dei dati ufficiali, la finanza internazionale sia in via di totale trasformazione. Già nell’aprile 2015, Larry Summers, segretario al Tesoro della presidenza Clinton, riconobbe che l’AIIB avrebbe avuto effetti devastanti per l’egemonia degli Stati Uniti e avrebbe rappresentato “il momento in cui gli Stati Uniti persero il ruolo di garante del sistema economico globale”. Perciò noi ribadiamo che un nuovo sistema monetario internazionale basato su un paniere di monete sia quanto mai indispensabile e urgente. Finora la Cina ha agito con estremo realismo. Oltre all’utilizzo dello yuan e di altre monete locali, molti prestiti sono emessi ancora nella valuta statunitense. Ma l’AIIB opera già nell’intera regione asiatica ed è pronta a muoversi verso altri continenti. Certamente la realizzazione della rete infrastrutturale della cosiddetta “Nuova Via della Seta” resta un’assoluta priorità. Finanzia anche un vasto programma di investimenti, tra cui il miglioramento residenziale in Indonesia, la costruzione di autostrade in Pakistan e in Tagikistan, l’elettrificazione di aree rurali del Bangladesh, eccetera. E’ evidente che, al di là del riassetto finanziario, sono le politiche di sviluppo che possono incidere sulle condizioni di vita e di lavoro soprattutto nei Paesi poveri e frenare le quotidiane migrazioni cui stiamo assistendo da troppo tempo. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Staffetta di trapianti di 3 cuori e due reni

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

ospedale padovaGrazie alla generosità di più persone, sono stati donati 3 cuori e il Centro Trapianto Cardiaco dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, ha potuto inserirli in 2 uomini e una donna. I riceventi – di questo straordinario dono – sono di età tra i 50 e i 65 anni.
La staffetta dei medici dell’Azienda Ospedaliera, con uno sforzo importantissimo nonostante il periodo estivo, ha visto all’opera più equipes cardiochirurgiche, chirurgiche, anestesiologiche, infermieristiche, di personale tecnico di supporto e amministrativo, con l’unico obiettivo di salvare in tempo delle vite umane.
Il 1° trapianto di cuore, avvenuto nelle scorse 24 ore, è iniziato alle 11.40 e si è concluso alle 16.15. Il 2° è cominciato alle 3.00 del mattino successivo e alle 8.30 in contemporanea è stata aperta una nuova sala operatoria per cominciare le operazioni per il 3° trapianto di cuore in contemporanea al secondo. Alle 12.30 si è concluso il secondo trapianto e alle 18.00 dello stesso giorno è terminato il terzo trapianto di cuore. Nell’arco di poco più di 24 ore le equipes cardiochirurgiche: 7 cardiochirurghi, 4 anestesisti, 4 perfusionisti, 8 infermieri, con un impegno al quale non sono estranee, eseguivano a Padova i delicati interventi per l’inserimento dei cuori in pazienti che soffrivano di gravi patologie cardiache e già sottoposti a più interventi al cuore.L’attività di trapianto ha la prerogativa di necessitare di modelli organizzativi e gestionali che coinvolgono strutture multidisciplinari non solo all’interno del singolo Ospedale ma tra più strutture sia regionali che extra regionali e per questo che in Italia è stata creata la Rete Nazionale per i Trapianti composta dal Centro Nazionale Trapianti, dai Centri Interregionali di Riferimento, dai Coordinamenti Regionali, dai Coordinamenti Locali e dai Centri di prelievo e trapianto.
Il Centro Trapianti di Cuore di Padova diretto dal Prof. Gino Gerosa, ha compiuto i trapianti grazie all’impegno profuso da tutti i suoi collaboratori e continua a percorrere e a superare le strade della trapiantologia aperte dal noto precursore Prof. V. Gallucci nel 1985 (data del primo trapianto di cuore in Italia) con un duplice trapianto di cuore in simultanea, con più equipes all’opera simultaneamente. La disponibilità degli operatori che prontamente hanno risposto all’emergenza ha permesso l’eccezionale staffetta che in sole 24 ore ha realizzato i trapianti di cui 2 in simultanea allestendo contemporaneamente più sale operatorie.
Sempre nelle stesse 24 ore l’Azienda Ospedaliera di Padova è stata impegnata con il Centro Trapianti di Rene diretto dal Prof. Paolo Rigotti, in due delicati trapianti di rene effettuati in sequenza. L’attività chirurgica ha coinvolto 12 figure professionali includendo l’equipe chirurgica, anestesiologica ed infermieristica. I due pazienti affetti da grave insufficienza renale cronica che hanno ricevuto il rene sono di età tra i 60 e i 65 anni.Tutti gli organi donati provengono da più regioni d’Italia e anche i 5 pazienti riceventi, trapianti a Padova nelle 24 ore, sono di diverse regioni d’Italia, uno è di altra nazionalità. (foto: ospedale padova)

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Dislessia: aiutare a leggere

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

europa comunitaria2Supporto alle persone affette da dislessia o in chemioterapia, ma anche un’idea per rendere più funzionale la gestione dei device a casa: questi i migliori progetti degli studenti europei premiati mercoledì sera a Lucerna in occasione della JA Company of the Year Competition 2016, l’iniziativa che ha visto in gara le migliori idee imprenditoriali sviluppate da 200 studenti di tutta Europa.
La competizione è stata organizzata da Junior Achievement Europe, associazione non profit attiva in 39 Paesi europei per lo sviluppo dell’educazione imprenditoriale e dell’alfabetizzazione finanziaria a scuola.
Il team della Danimarca si è aggiudicato il premio di Miglior Impresa JA 2016 con SubReader. Si tratta di un’app che aiuta le persone dislessiche a leggere i sottotitoli nei film in varie lingue grazie all’utilizzo di una particolare voce. Il prodotto funziona in modo indipendente del televisore o altri dispositivi e quindi non richiede alcuna configurazione speciale.
Al secondo posto gli studenti slovacchi che hanno presentato Irdify: un’impresa che sviluppa e produce telecomandi universali per smartphone. Grazie a un particolare collegamento, il prodotto consente di controllare televisori, console e molti altri dispositivi.
Il team inglese di Enlighten Hope ha conquistato il terzo posto con la produzione e pubblicazione di storie illustrate a misura di bambino che aiutano i piccoli malati di cancro ad affrontare gli effetti della chemioterapia e radioterapia con più speranza, gioia e ispirazione. Il successo di questo programma, inserito nell’anno scolastico 2015/2016 tra ipercorsi di Alternanza Scuola-Lavoro ufficialmente proposti dal MIUR, è dovuto in gran parte al supporto di volontari d’azienda che svolgono il ruolo di mentor, affiancando gli studenti e trasferendo loro la propria esperienza. La partnership tra il mondo scolastico e quello del lavoro è essenziale per ridurre il gap tra le competenze acquisite negli anni di formazione e quelle effettivamente richieste dal mercato. Durante l’anno scolastico 2014/2015, più di 313.000 studenti di 40 Paesi europei hanno partecipato al programma Impresa in azione.Durante la serata sono stati consegnati altri sei premi:
AT&T Excellence: per la mini-impresa con la miglior idea innovativa nel campo della sostenibilità, lo vince Oculus, team della Romania. Oculus grazie ai sensori e ad algoritmi efficienti, ha sviluppato degli occhiali che forniscono un aiuto essenziale alle persone non vedenti mentre si muovono.
Citi Client Focus Award: Update, team svedese invece è stata considerata la startup più attenta alla gestione delle relazioni con i clienti. Update, in particolare si occupa di aiutare le aziende a tenere aggiornati costantemente i propri profili social, grazie alla conoscenza tecnologica che contribuisce a mantenere un dialogo dinamico e attivo tra le imprese ei loro follower su Facebook e Instagram. FedEx Access Award: l’impresa che, secondo i giudici ha mostrato la miglior capacità di connessione globale è stata Form Up, ideata dagli studenti belga. Forum Up è un gioco a incastro che ha già venduto 1.500 pezzi.
MetLife LifeChanger Award: il progetto Smileybin degli studenti greci è quello che, secondo la giuria, meglio abbraccia i concetti di impatto sociale, di performance finanziarie e di innovazione nella strategia di business. Infatti si tratta di un’app che aiuta i cittadini a riciclare, segnalando i punti della raccolta differenziata nelle città.
UBS Award: Shellbag, impresa spagnola, è stata giudicata una delle miglior imprese eco-sostenibili presentate. La startup ha creato un sacchetto biodegradabile, fatto con le bucce di banana, da poter portare sempre con sé in occasione di un picnic o di una pausa pranzo.Le iniziative di Junior Achievement in Europa e in tutti il Vecchio Continente raggiungono circa 3,2 milioni di studenti in 39 paesi. Queste attività verranno incrementate nel 2017 grazie al progetto internazionale The European Pact for Youth con lo scopo di realizzare in tutta Europa 10.000 partnership Scuola-Impresa di qualità entro il prossimo anno.All’interno di questo progetto, JA Italia è il primo Paese del network di JA Europe ad aver sviluppato l’EE-Hub (Entrepreneurship Education Hub) a carattere nazionale: si tratta di una rete degli attori impegnati nella diffusione di modelli virtuosi di educazione all’imprenditorialità su scala nazionale.

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Immissione in commercio di ZEPATIER per il trattamento dell’epatite C cronica

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

molecola epatite1MSD, nota come Merck & Co. in USA e in Canada, ha annunciato oggi che la Commissione Europea ha approvato ZEPATIERTM (elbasvir/grazoprevir) con o senza ribavirina (RBV) per il trattamento dell’epatite cronica da virus C (HCV) genotipo (GT)1 oppure GT4 negli adulti. Il farmaco, una compressa combinata a dose fissa, da assumere una volta al giorno, contiene elbasvir, un inibitore di NS5A (50mg) e grazoprevir, un inibitore della proteasi NS3/4A (100mg). L’approvazione ottenuta oggi consente la commercializzazione del farmaco nei 28 Paesi membri dell’Unione Europea, così come negli Stati membri dell’Area Economica Europea, Islanda, Liechtenstein e Norvegia.«L’approvazione di elbasvir/grazoprevir nell’Unione Europea, che segue le approvazioni già ottenute all’inizio del 2016 negli Stati Uniti e in Canada, è un passo importante nel trattamento di questa devastante patologia» dichiara Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia. “Da oltre 25 anni MSD è impegnata nella lotta all’epatite C cronica: una lunga storia di lavoro e di ricerca, finalizzata a rendere disponibili opzioni terapeutiche dall’elevato profilo di efficacia, tollerabilità e sicurezza al maggior numero di pazienti, con l’obiettivo ambizioso di aiutare a ridurre in tutto il mondo il carico della malattia».
MSD continua a lavorare per rifornire il mercato europeo. I lanci del prodotto cominceranno tra l’ultimo trimestre 2016 e il primo trimestre 2017, e continueranno in Europa per tutto il 2017. Migliaia di pazienti con epatite C cronica in tutto il mondo hanno partecipato al programma di sviluppo clinico del farmaco, che è stato progettato per rispondere anche ai bisogni terapeutici di pazienti fragili: con cirrosi compensata o con precedente fallimento al trattamento con peg-interferone più RBV, con o senza un inibitore della proteasi. Nei trial clinici, la risposta virologica sostenuta (SVR) a 12 settimane dopo il completamento della terapia (SVR 12, considerata “cura virologica” basata su livelli non rilevabili di HCV RNA) è stata raggiunta nel 96% (301/312) dei pazienti con infezione da HCV GT1b trattati con elbasvir/grazoprevir per 12 settimane. Nei pazienti con infezione cronica da HCV GT1a, il 93% (483/519) e il 95% (55/58) ha raggiunto la cura seguendo il trattamento, rispettivamente, con elbasvir/grazoprevir per 12 settimane o con elbasvir/grazoprevir più RBV per 16 settimane. Inoltre, il 94% (61/65) e il 100% (8/8) dei pazienti con infezione cronica da HCV GT4 ha raggiunto la cura seguendo il trattamento, rispettivamente, con elbasvir/grazoprevir per 12 settimane o elbasvir/grazoprevir più RBV per 16 settimane.L’infezione cronica da HCV, causata dalla presenza del virus dell’epatite C nel sangue, è una delle maggiori criticità per la salute pubblica, e colpisce globalmente più di 170 milioni di persone, 15 milioni delle quali vivono in Europa. Dei sei genotipi di HCV che causano infezione cronica, il GT1 è il più comune in Europa rappresentando circa il 66% dei casi e il genotipo 1b è il più diffuso sub-genotipo nella maggior parte dei Paesi Europei. Inoltre, la diffusione dell’infezione da GT4 in Europa è in aumento. «Data la complessità dell’epatite C cronica, è fondamentale avere una varietà di opzioni di trattamento efficaci, per garantire ai diversi tipi di pazienti epatite2la più alta probabilità di raggiungere la guarigione» continua Nicoletta Luppi. «Nei trial clinici, il nostro farmaco ha dimostrato alti tassi di guarigione in una vasta gamma di pazienti con epatite cronica da HCV genotipo 1 o 4, dai pazienti naïve al trattamento a quelli in cui l’infezione cronica da HCV è stata storicamente sempre difficile da trattare, fornendo una nuova importante opzione nella lotta contro questa epidemia che interessa la salute pubblica globale».
Per i pazienti con epatite C cronica da HCV GT1 e GT4 è raccomandato un regime di terapia di una compressa al giorno per 12 settimane. Per alcune categorie di pazienti, deve essere considerato un regime di terapia con elbasvir/grazoprevir più RBV per 16 settimane. Nel grafico sottostante sono inclusi i regimi e le durate raccomandate per il trattamento dell’epatite C cronica in pazienti con o senza cirrosi compensata (solo Child Pugh A). Non sono necessari adattamenti del dosaggio quando si usa il farmaco con agenti anti-acido.
L’efficacia e la sicurezza di elbasvir/grazoprevir sono state valutate in otto studi clinici in circa 2.000 pazienti. Il programma di sviluppo è stato progettato per studiare elbasvir/grazoprevir in pazienti con epatite C cronica, compresi quelli in terapia con agonisti oppioidi, quelli con insufficienza renale cronica o con co-infezione HCV/HIV-1. L’endpoint primario di efficacia in tutti gli studi era la SVR 12. Segue una panoramica degli studi clinici. Per tutti i dettagli sugli studi, vedere il sommario delle caratteristiche del prodotto su http://www.ema.europa.eu. Fallimento a trattamenti precedenti con boceprevir, telaprevir, o simeprevir in combinazione con pegIFN + RBV MSD Italia è la consociata di Merck & Co., leader mondiale nel settore della salute, con un fatturato superiore ai 44 miliardi di dollari, il 18% dei quali investiti in Ricerca e Sviluppo. L’azienda è conosciuta come MSD in tutto il mondo, ad eccezione di Stati Uniti e Canada, dove opera con il nome di Merck.
Attraverso i suoi medicinali soggetti a prescrizione, i vaccini, le terapie biologiche e i prodotti per la salute animale, MSD opera in oltre 140 Paesi con 73.000 dipendenti, fornendo soluzioni innovative in campo sanitario, impegnandosi nell’aumentare l’accesso alle cure sanitarie attraverso politiche, programmi e partnership mirate. MSD è orgogliosa del suo impegno nella Responsabilità Sociale dove arriva ad erogare ogni anno 1.8 miliardi di dollari.MSD è presente in Italia dal 1956, con oltre 1.100 dipendenti, un fatturato di 800 milioni di euro e forti investimenti in Ricerca non solo per numero di studi clinici condotti nel Paese (oltre 130 con quasi 1.000 centri e 6.000 pazienti coinvolti), ma anche grazie ad un solido piano pluriennale a sostegno della ricerca indipendente e dei giovani. MSD Italia è stata recentemente premiata, per il secondo anno consecutivo, come Best Digital Healthcare Company in Italia, come Società Leader per la CSR ed è entrata nella lista delle 10 migliori Aziende per le quali lavorare secondo la classifica stilata da Top Employer Institute 2015. Per maggiori informazioni, visitare il sito http://www.msditalia.it.

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Referendum: Prevale il No

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

“Nonostante l’invasione dei renziani sui giornaloni e nelle televidioni tutti i sondaggi dicono che a prevalere sono i ‘no’ alla riforma costituzionale”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, nel corso di una conferenza stampa a Lucca per la presentazione dei ‘Comitato del NO’. “Quello che conta – ha aggiunto – è il forte imprinting del ‘no’ che varia tra il 52 e il 54 percento. E considerando che i partiti contrari alla riforma (Sel, M5S e centrodestra unito) insieme arriverebbero al 65%, il fronte del ‘no’ ha ancora una potenziale espansione di 10 punti. A differenza del fronte del ‘sì’ – ha concluso Brunetta – che è isolato: Renzi e il renzismo”.

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