Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Giornata di preghiera condivisa tra cattolici e mussulmani

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

vaticano“Sembra aver messo sotto gli occhi di tutti una verità fondamentale: è possibile pregare insieme ed è altrettanto possibile condividere i valori più alti, come la pace, il dialogo e la solidarietà. Si può convivere con le proprie specificità culturali, senza interferire con gli stili di vita degli altri, purchè però all’interno di ogni gruppo, di ogni etnia e religione ci sia una larga intesa su quali siano le condizioni necessarie per garantire il rispetto reciproco e assicurare a tutti qualità di vita e dignità personale. Oggi questa grande illusione è sembrata possibile: il terrorismo è apparso a tutti come la più grande debolezza dell’uomo, che ricorre alla violenza quando non ha argomenti per esprimere e difendere le proprie idee”. Lo dichiara l’on. di Area popolare Paola Binetti ”Il No al terrorismo è stato corale e ha attraversato tutta l’Europa, dalla Francia alla Polonia, dal Nord al Sud. Dal Papa al parroco delle chiese più piccole del Paese; dai personaggi pubblici che ricoprono cariche istituzionali di altissimo profilo ai giovani della GMG; dagli imam delle grandi moschee ai giovani mussulmani mescolati con la folla di coetanei che vivono in piccole e grandi città. E’ stata una gioia per gli occhi e un’occasione di ringraziamento per il servizio pubblico delle tante TV, compresa TV 2000, che hanno fatto sentire ininterrottamente una voce

la Moschea di Forte Antenne, Roma

la Moschea di Forte Antenne, Roma

di pace e di speranza almeno in questi giorni. La condanna del terrorismo – spiega Binetti – è stata netta e nessuna simpatia ha accompagnato i diversi servizi, nessuna compiacenza verso gesti di assoluta crudeltà umana. Nessun terrorista, reale o virtuale, può aver pensato che tra le tante persona in giro qualcuno avrebbe potuto schierarsi dalla sua parte e dargli il benché minimo aiuto. Tagliare l’erba sotto i piedi dei sedicenti rivoluzionari, staccare i collegamenti su cui fanno conto, a cominciare da quelli economico-finanziari, sottrarre loro la simpatia della gente, smontare il loro complesso di eroi da fumetto, di personaggi da film. Ricondurli ad uno schema di pura violenza che può essere solo stigmatizzato, condannato e severamente punito. Oggi – conclude Binetti – i servizi televisivi, la stampa, sono stati tutti sincronizzati su questa linea e sarà la nostra unità tra cattolici, tra cattolici e mussulmani, tra mussulmani stessi che ci permetterà di vincere la guerra a pezzetti di cui parla Papa Francesco. Domani sarà un altro giorno ma chissà che non abbiamo imparato tutti qualcosa di più e si possa continuare a sperare”.

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