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Archive for 3 agosto 2016

Nomination period closed for Al-Sumait Food Security Prize, shortlist chosen from 49 applicants

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

foodKuwait City. The Nomination & Search Committee of the Kuwait-sponsored Al-Sumait Food Security Prize has prepared a shortlist of potential winners from the total 49 nominations for the award that closed for entries on June 30, 2016. The applications and supporting documents of the shortlisted candidates for both the Al-Sumait Prize for Food Security and the earlier Al-Sumait Prize for Health Development have been sent to two separate evaluation panels each composed of three eminent international experts in the respective fields. The reports submitted by the members of the evaluation panels will be studied further by two Selection Panels, which will convene in Kuwait City September 19 -22. The Selection Panels will recommend the winners of the prize to the Board of Trustees of the Prize, which is planned to convene during October 2016. The laureates of both cycles of the Prize will be announced by the Board of Trustees.The annual Al-Sumait Food Security and Health Prizes, each worth one million dollars, are awarded for significant advances in the areas of food security and health across Africa. The prizes are open to individuals and institutions worldwide who have made significant research or development advances that can promote health and food security in Africa.
“The shortlists for both prizes represent an unprecedented level of effort and commitment to promoting health and food security in Africa that cuts to the very heart of efforts to help Africa deliver on its full potential,” said Dr. Mustafa Marafi, Acting Head of the Office of Prizes at KFAS. Announced by the Amir of the State of Kuwait, H.H. Sheikh Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah in November 2013 at the 3rd Arab African Summit, the aim of Al-Sumait Health Prize is to contribute significantly to solve major development challenges facing African nations. The prize celebrates the life of the late Dr. Abdulrahman Al-Sumait, a Kuwaiti physician who devoted his life towards helping the poor in Africa.The Al-Sumait Health Development Prize and the Al-Sumait Food Security Prize will be awarded during The Grand Reception at the Fourth Arab African Summit in Equatorial Guinea on November 22, 2016. (photo: food)

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Ma Leonardo da Vinci giocava a scacchi?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

scacchiscacchi2Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ne parla giovedì 8 settembre alle ore 18.30 presso lo Spazio Espositivo PwC Milano di viale Monte Rosa 91 in occasione dell’inaugurazione della mostra di Franco Rocco “La Via Geometrica. Da Scaccomatto agli Scacchi di Leonardo” (8-30 settembre). La mostra parte dalla riedizione del libro dell’architetto Franco Rocco “Leonardo e Luca Pacioli. L’evidenza” (Editore Due Torri, Bologna) che, partendo da una approfondita analisi del Manoscritto riconosciuto come preparatorio del De Ludo Scachorum o Schifanoia del famoso matematico Frà Luca Pacioli, dimostra l’indiscutibile contributo di Leonardo da Vinci alla sua stesura e nell’evoluzione del gioco degli scacchi.Il lavoro editoriale di Franco Rocco nasce infatti dal ritrovamento a Gorizia, fra i fondi storici della biblioteca del conte Guglielmo Coronini Cronberg, proprio del manoscritto sopra citato, databile con sicurezza fra il 1497 e il 1508.
In particolare Franco Rocco evidenzia l’aspetto inedito dei pezzi rappresentati sul Manoscritto rispetto a quelli su altri documenti dell’epoca, e dimostra come in molte pagine i tratti grafici di Leonardo da Vinci siano inconfondibili.Afferma Vittorio Sgarbi: “Sono anni importanti, quelli rinascimentali che portano alla fine del Quattrocento, anche per la storia degli scacchi, come ci informa Rocco: il gioco medievale si stava modernizzando nella forma detta “alla rabiosa”, prevedendo il cambio di alcune regole fondamentali. Il manoscritto di Gorizia prende atto proprio di questa evoluzione, presentando il gioco secondo due varianti, la vecchia e l’aggiornata. Fra le nuove regole c’è anche la possibilità dell’arrocco, che limita i margini di manovra della regina, fino a quel momento troppo superiori rispetto a quelli delle altre pedine. E’ Leonardo, riferisce Rocco, il primo ad alludere alla mossa scacchistica nel modo in cui normalmente la intendiamo, attraverso la soluzione di un rebus che compare nel scacchi1grande foglio 12692 di Windsor (1487-90 ca.)”In particolare, scrive Franco Rocco, negli antichi trattati le posizione dei pezzi sulle scacchiere erano indicate con il loro nome o con figure soltanto accennate, mentre nel Manoscritto pacioliano sulle scacchiere sono rappresentati pezzi veri dalle forme chiaramente distinguibili le une dalle altre, caratterizzate da proporzioni perfette, pezzi di un design ricercato ed elegante mai visto prima.Inoltre sulle 96 pagine del manoscritto, suddivise in 5 fascicoli, i pezzi sono disegnati in due maniere differenti: su 48 pagine tutte le figure hanno il contorno ben delineato e spesso ma non sempre sono colorate, mentre sulle altre 48 pagine le figure dei pezzi sono definite con la sola stesura del colore e sono senza contorno.
Franco Rocco dimostra infine come dei 114 problemi scacchistici presentati nel Manoscritto Leonardo ne abbia illustrati 58, dei quali ben 24 inediti, inventanti per il manoscritto, tutti da giocare con le nuove regole “a la rabiosa”, ovvero quelle ancora oggi in uso con la regina in grado di muoversi sulla scacchiera in ogni direzione.
La mostra milanese pone anche l’attenzione sul metodo con il quale Franco Rocco ha affrontato lo studio del Manoscritto, mettendo in evidenza il suo gioco di scacchi Scaccomatto, nel quale i pezzi neri in bronzo e i pezzi bianchi in bronzo argentato possono essere ricomposti secondo uno schema di incastri in due cubi che racchiudono tutte le 32 pedine del gioco.
L’esposizione è inoltre arricchita da una sezione video che, in realtà virtuale, presenta il minuzioso lavoro di ricerca sul De Ludo Scachorum, lo scomponimento e ricomponimento tridimensionale del cubo Scaccomatto, e un’altra opera fondamentale del lavoro di Franco Rocco: La Via di Colombo, una sfera composta da trentasette parti in legno e bronzo che può essere smontata lasciandosi guidare dalla simbologia incisa sulla sua superficie come addentrandosi in un labirinto.
La mostra è completata da due sculture in bronzo a cera persa: Giano e La Parola e il Gesto, sul tema della natura messa a rischio dal gesto dell’uomo. (scacchi)

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Roma Capitale. Il caso dell’assessore Muraro visto diversamente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

campidoglioSul caso della assessore alla Sostenibilità Ambientale, Paola Muraro, ha ragione la sindaca di Roma, Virginia Raggi, quando afferma che il PD deve tacere. Aggiungiamo che deve tacere l’intero centro sinistra e l’intero centro destra.
Roma era ed è sporca. Lo era quando, nel 2004, l’allora sindaco Valter Veltroni (centrosinistra) affidò l’incarico di consulenza alla dottoressa Muraro, lo era nel 2008 con Gianni Alemanno (centrodestra) e lo era nel 2013 con Ignazio Marino (centrosinistra).
Vero e’ che il consulente consiglia e non prende decisioni, pero’ una azienda, quale e’ l’Ama (settore rifiuti, 100% di proprieta’ del Comune), dopo un paio d’anni di consulenza dovrebbe acquisire metodi e obiettivi della consulente e, se ritenuti validi, procedere autonomamente. Perche’ non lo ha fatto? Il presidente, o l’amministratore delegato dell’Ama, e’ nominato su indicazione del sindaco e allora dobbiamo responsabilizzare Veltroni, Alemanno e Marino perchè non sono bastati 12 anni di consulenza della Muraro per organizzare un settore di attivita’ dell’Ama.
C’e’ un aspetto delle iniziative dell’assessore Muraro che non comprendiamo (oltre alle sceneggiate delle trasmissioni telematiche delle riunioni con i dirigenti dell’Ama): come ha fatto ad affermare, tre settimane fa, che Roma sarebbe stata pulita in cinque giorni? Ovviamente, la Capitale non è stata ripulita ma, allora, l’esperienza dodecennale in Ama non è servita a conoscere l’azienda. A cosa è servito, quindi, il milione e passa di euro che il contribuente romano ha versato per la sua consulenza?Ora, l’assessore Muraro, afferma che il 20 agosto Roma dovrebbe essere pulita. Aspettiamo e speriamo. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Banca Montepaschi e aiuti di Stato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

monte dei paschi di sienaIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interpellanza urgente al ministro dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, per chiarire l’effettiva portata dell’operazione cosiddetta “di mercato” voluta dal governo con riferimento al caso Monte dei Paschi di Siena.
“Innanzitutto – afferma Brunetta – il ministro si trincera dietro la frase per cui il Fondo Atlante sarebbe ‘visto con favore dalla vigilanza bancaria della Bce’, pur sapendo che il nodo degli aiuti di Stato lo pone la Commissione e non la Banca Centrale Europea.
Inoltre, come ha fatto notare recentemente il Financial Times, il progetto Atlante ‘viene guardato molto da vicino da Bruxelles’, perché le regole europee sugli aiuti di Stato si intendono comunque violate in quanto, anche se ‘si tratta di un’operazione che coinvolge il settore privato’, come sostiene Padoan, il governo agisce lo stesso come ‘custode’ e in ogni caso le decisioni su come e quando utilizzare il Fondo sono imputabili al decisore pubblico.
Ancora, la valutazione che è stata fatta dei crediti deteriorati (32% del valore nominale invece del 17,6% applicato a Banca Etruria, poi rivisto al 22,4%) non rispetta le regole di mercato, e conferisce, quindi, a Mps un ‘vantaggio selettivo da parte di un’autorità pubblica nazionale’: l’esatta definizione di aiuto di Stato.
Infine, oltre a quanto già detto, la fattispecie sanzionata dalla Commissione europea si configura nel caso Monte dei Paschi non solo per il ruolo ambiguo di Cassa Depositi e Prestiti, ma anche per gli incontri diretti che il presidente Renzi ha avuto con i principali attori coinvolti nel piano di salvataggio. Chiediamo a premier e ministro di smetterla di prendere in giro gli italiani. Perché non serve a niente. Anzi, ne va della credibilità dell’intero sistema bancario italiano e del paese tutto.
Non solo: ricordiamo al Renzi e a Padoan che quando la Commissione europea boccerà il loro piano di aiuti di Stato, per le banche italiane scatterà necessariamente il Bail in. E questo significa perdite per i risparmiatori che, dopo tutto quello che hanno già subìto nell’ultimo anno, sono stufi di pagare le inefficienze e la superficialità di questo governo”, conclude Brunetta.

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Sicilia: Su liberi consorzi regione nel caos

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo. “Sui liberi consorzi dei Comuni, la Regione continua a non smentirsi per incapacità e approssimazione: una legge presentata come la soluzione di tutti i mali e che, grazie all’ardire del legislatore, si è trasformata in assurdità con le sembianze della burla e soprattutto che ha causato danni non indifferenti ai territori”.
Lo afferma Nino Minardo, deputato di Area popolare, riferendosi alla continua confusione che regna attorno all’argomento ex Province.
“La ciliegina sulla torta è il voto del prossimo 11 settembre: anche in questo caso non si sa come organizzare le elezioni, perché ancora non si è capito per chi si voterà e quanto varrà la propria preferenza, punto fondamentale, soprattutto per i Comuni che hanno visto i cambi in amministrazione con l’ultima tornata elettorale e che, di conseguenza, hanno meno consiglieri rispetto a chi non è stato coinvolto nelle ultime amministrative. Da più parti, infatti, si invoca il rinvio di queste elezioni con le conseguenze che tutti sappiamo: ancora commissariamento e stallo totale dei servizi di cui hanno stretta competenza i liberi Consorzi; mi riferisco alle scuole, alla manutenzione stradale ordinaria e straordinaria, ai servizi socio-assistenziali necessari ai cittadini per i quali non si danno da tempo risposte concrete”. “I danni creati per la mancanza di rappresentanze istituzionali sono inenarrabili – prosegue Minardo – e l’esempio più palese è quello della ex provincia regionale di Ragusa, commissariata da 4 anni; status che non ha prodotto nulla, nemmeno gli sprechi si sono arginati, anzi si è speso tanto in sostanziosi stipendi dirigenziali senza che la collettività abbia avuto qualcosa in cambio. Eppure il libero consorzio, come pubblicizzato dal Governatore Crocetta, avrebbe dovuto esprimere e sintetizzare gli interessi delle collettività territoriali e l’indirizzo politico degli amministratori locali. Un ente intermedio al territorio ed ai cittadini rendendo il processo decisionale più rapido ed efficiente. Un ente “fantasma” sarebbe meglio definirlo, che non ha dato nessuna spinta verso l’innovazione e nella lotta agli sprechi”.
“E’ uno dei peggiori ‘pastrocchi’ della storia della Sicilia, conclude Minardo, il cui risultato finale è la gestione caotica frutto di inettitudine governativa”.

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A bordo del battello sul lago di Bracciano concerto di Hiromi Maekawa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

locandinaBracciano venerdì 5 agosto nell’ambito del progetto Bracciano Iniziativa in musica per celebrare i 150 anni dell’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.E’ la volta infatti del concerto “150 Notte di Note” di Hiromi Maekawa che si esibirà a bordo della motonave Sabazia II in navigazione in notturna sul lago. Per rinnovare i legami di amicizia, la cantante interpreterà alcuni celebri brani italiani ed altri giapponesi.Tra le canzoni che verranno eseguite “Sapore Di Sale” di Gino Paoli, “Tintarella di Luna” di Mina, “Campo di canne da zucchero” di Naohiko Terashima, “Fiori” di Shokici Kina. Le italiane saranno cantate in giapponese e viceversa. Ad accompagnare la cantante ci sarà il pianista Lorenzo Apicella. L’evento, come altri promossi nell’ambito del progetto Bracciano.Co, si avvale del patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia ed è inserita nel calendario delle celebrazioni ufficiali. A coronare il concerto le placide onde del lago e probabilmente anche qualche stella cadente.Il battello salperà dal molo degli Inglesi di Bracciano alle 21. L’ingresso è libero ma, dato il limitato numero dei posti a bordo, è richiesta la prenotazione al numero 328/3530602.
Il progetto “Bracciano.Co”, ovvero “Lago di Bracciano” in lingua giapponese è organizzato dal Consorzio Lago di Bracciano e dalle Associazioni: Turismo Lago di Bracciano, Forum Clodii, Associazione Culturale Sabate, Carpe Diem Minicrociere, Discanto, Epicos. Si avvale inoltre del patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale e dei Comuni di Anguillara, Canale Monterano e Manziana. (foto: Hiromi Maekawa, locandina)

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Dov’è Dio?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

padre pioUna domanda dalle molteplici interpretazioni: potrebbe apparire blasfema, come potrebbe diventare mistica, di quel misticismo nel dubbio, che genera la Santità del Dubbio, che fu di Madre Teresa di Calcutta e di Padre Pio da Petralcina.
Risponde, con la forbita dialettica che gli è congeniale, Don Massimo Naro, personaggio intellettuale di grande respiro e sacerdote aperto ad ogni dialogo e non necessariamente in quest’ordine; risponde dalle pagine de “La Sicilia del I° agosto 2016
Fratello del compianto Cataldo, arcivescovo di Monreale, prematuramente scomparso, del quale ripercorre le orme culturali, anche se con interessi e impostazioni diverse pur nella continuità dell’impegno.
Gli ultimi giorni del mese di luglio sono stati di grande importanza sia nel suo scorrere quotidiano sia nei messaggi che sono giunti al popolo dei cristiani e oltre.Quando la violenza ha colpito alla cieca, seminando morte e distruzione era facile porsi la domanda “Dov’è Dio”, che permette che tali eventi si materializzassero con l’inaudita ferocia di chi non crede in nulla e uccide in nome di un Dio che non conosce la Misericordia, il Perdono, l’Amore.
Dio era lì, Dio era in quel bambino annegato e ritrovato sul bagnasciuga di una spiaggia a simboleggiare l’assenza di ogni umana pietà; Dio era tra i morti di Dacca, era nella stage di Nizza; era sull’altare di Ruen incarnato nelle spoglie di Padre Jacques Hamel a subire il martirio, dopo averlo subito nel Salvador, quando mani assassine trucidarono mons. Romero nel solenne momento della transustanziazione, quando la particola consacrata, in grazia della Fede, diventa corpo mistico e sangue di Cristo.
Cristo non scende dalla Croce, anzi, perpetua il Suo sacrificio in ogni gesto o atto assimilabile alla Sua Crocifissione.
Dov’è Dio ? Rispose mons. Romero, quando venne malamente trattato in Vaticano dal cardinale Ratzinger, che impose, anche a Giovanni Paolo II, la condanna della Teologia della Liberazione, condannando mons. Romero alla solitudine del suo Salvador, fra quei peones laceri, affamati, disprezzati dal grande potere economico sfruttatore della povertà e del bisogno.
Giovanni Paolo II, solo dopo il martirio di Mons. Romero si recò in Salvador a pregare sulla tomba del martire, fu allora che concepì la Centesimus Annus, enciclica nella quale rivalutava la Teologia della Liberazione.
La risposta di Don Massimo Naro è un compendio ben più approfondito delle mie modestissime parole, ma risveglia i sentimenti di solidarietà che solo la Fede cristiana sa concepire in una fratellanza universale.La Giornata Mondiale della Gioventù, che si è appena conclusa, ha rappresentato, nelle parole di Papa Francesco, la via maestra che ogni buon cristiano deve seguire, nella certezza di avere in Cristo una guida e un compagno di percorso.Dio era in quei milioni di giovani che hanno restituito al mondo la Speranza. Dio era in quei musulmani che hanno partecipato, in molte città europee, alla celebrazione della Santa Messa, invocando Pace, Fratellanza, Unità nella Fede dell’Unico Dio. (Rosario Amico Roxas)

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Il Centro Medico Universitario VU di Amsterdam collabora con IBM

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

amsterdamAmsterdam e Armonk, N.Y. Il Centro Medico Universitario VU di Amsterdam, Paesi Bassi, ha annunciato l’avvio di una collaborazione con IBM (NYSE:IBM) per l’implementazione di alcune app di analytics IBM MobileFirst for iOS studiate per ottimizzare la comunicazione dei dati fra i team sanitari. Message for Healthcare è la prima di una suite di app IBM MobileFirst for iOS che il Centro Medico Universitario VU di Amsterdam implementerà per migliorare la collaborazione fra i membri dei propri team sanitari.
“In qualità di ospedale universitario con una forte attenzione alla ricerca e alla formazione, il Centro Medico Universitario VU di Amsterdam è da sempre impegnato a favore dell’innovazione e della diffusione di nuove tecnologie e metodologie di lavoro” afferma Wouter Bos, Presidente, Centro Medico Universitario VU di Amsterdam. “Nel corso degli ultimi due anni il Centro Medico Universitario VU e l’Università VU hanno unito gli sforzi nel quadro dell’iniziativa Mobile Learning, riconosciuta a livello internazionale e concepita per offrire una mobility concreta a studenti e docenti. Il prossimo passo è abituare i nostri professionisti sanitari ad un ambiente lavorativo in cui la tecnologia mobile sia lo standard”.L’app IBM MobileFirst for iOS trasforma il modo in cui i dipendenti sanitari gestiscono le proprie attività di cura dei pazienti, mettendo a disposizione del personale i dati in un ambiente mobile ad elevata sicurezza. Con un’interfaccia essenziale e intuitiva e funzionalità basate sull’analytics, Message for Healthcare è progettata per aiutare lo staff del Centro Medico Universitario VU di Amsterdam a comunicare via iPhone con maggiore efficacia, migliorando la reattività alle esigenze dei pazienti.”L’integrazione fra soluzioni Apple e IBM mostra alle organizzazioni sanitarie le opportunità e l’impatto delle tecnologie mobile fra i professionisti del settore della sanità. Il Centro Medico Universitario VU di Amsterdam sarà in prima linea per supportare questa innovazione con una strategia mobile che potenzierà i nostri dipendenti e migliorerà la qualità della nostra cura dei pazienti, elevando la qualità della nostra offerta sanitaria” sostiene Marc Koster, Direttore Strategia & Innovazione, Centro Medico Universitario VU di Amsterdam.Fra le altre app IBM MobileFirst for iOS che, in futuro, potrebbero contribuire a rafforzare questa collaborazione e semplificare la condivisione delle informazioni sui pazienti:
– Hospital Lead: consente al personale infermieristico e ai dirigenti sanitari di accedere ad informazioni in tempo reale per organizzare, monitorare e assegnare rapidamente priorità alle attività individuali per un’intera unità
– Hospital MD: fornisce ai medici l’accesso a dati più approfonditi sui pazienti, e una gamma di strumenti di gestione delle attività più efficaci per ottimizzare il coordinamento con i team sanitari
– Hospital RN: mantiene infermieri e team sanitari costantemente connessi, consentendo allo stesso tempo al personale infermieristico di accedere a informazioni critiche sui pazienti da sistemi d’archivio integrati in caso di necessità, per ottimizzare l’efficienza e la tempestività delle cure ai pazienti.”IBM sta lavorando a stretto contatto con le organizzazioni per sviluppare e distribuire app a misura di business in grado di trainare la trasformazione digitale” spiega Mahmoud Naghshineh, general manager, Apple partnership, IBM. “Abbiamo lavorato con il Centro Medico Universitario VU di Amsterdam per fornire ai professionisti sanitari, come medici e infermieri, app in grado di dare accesso a informazioni e analisi critiche in modo rapido ed efficiente, per offrire ai pazienti la migliore assistenza sanitaria possibile”.
Il Centro Medico Universitario VU è l’ospedale universitario affiliato all’Università VU di Amsterdam. Il Centro Medico Universitario VU di Amsterdam è stato riconosciuto come il miglior centro medico accademico dei Paesi Bassi per cura dei pazienti, la formazione e la ricerca. La fusione prevista per la fine di quest’anno fra i due ospedali universitari della città di Amsterdam darà vita al più grande ospedale dei Paesi Bassi, con 1730 posti letto, 15.000 dipendenti e un volume d’affari di 1,7 miliardi di dollari.

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La Commissione Europea approva lenalidomide per il trattamento del linfoma smantellare recidivato/refrattario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

Celgene ha annunciato che la Commissione Europea ha approvato lenalidomide per il trattamento di pazienti adulti con linfoma mantellare recidivato o refrattario.Il linfoma mantellare è un raro sottotipo di linfoma non-Hodgkin aggressivo, che origina generalmente dai linfociti B della zona mantellare dei linfonodi, ma potenzialmente può insorgere nel tessuto linfoide associato a qualsiasi organo, più frequentemente il tratto gastrointestinale.Secondo gli ultimi dati disponibili nel 2012 si sono registrati 3.433 nuovi casi di linfoma mantellare in Europa.La decisione della Commissione Europea si è basata sui dati dello studio MCL-002, studio di fase 2, multicentrico, randomizzato, in aperto disegnato per valutare l’efficacia e la sicurezza di lenalidomide. Nello studio, lenalidomide ha mostrato un aumento significativo della sopravvivenza libera da progressione, risultata pari a 8,7 mesi rispetto ai 5,2 mesi del braccio di controllo.

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Macerata: La notte dell’opera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

notte dell'operaMacerata. Giovedì 4 agosto le acque azzurre e fresche del Mediterraneo inondano le vie di Macerata per una nuova edizione de la Notte dell’Opera, l’appuntamento più atteso del Festival OFF.L’evento, che fa di Macerata la vera capitale italiana dell’opera, quest’anno è ispirato alle tinte del Mediterraneo e l’azzurro è il colore degli addobbi in città e dell’abbigliamento di cantanti, artisti, negozianti con l’invito a tutti i partecipanti a unirsi alla parata colorata: a partire dalle 19.30 le vie del centro si trasformano in un unico palcoscenico a cielo aperto, perfettamente allestito dall’Accademia delle Belle Arti, tra suoni, profumi e i sapori del Mediterraneo Medio Orientale, Europeo e Nord Africano.L’Assessore Stefania Monteverde, in apertura di conferenza stampa, ha voluto rimarcare come la Notte dell’Opera “sia un progetto di comunità, ed è proprio questa la sua qualità più forte. Un progetto che da ottobre ad agosto coinvolge la cittadinanza ed è sospinto da tre motori principali: il Comune, l’Associazione Sferisterio e le associazioni di commercianti”.Il Centro storico, Corso Cairoli e Corso Cavour si animano di spettacoli musicali e di danza, giochi all’aperto per bambini e adulti, in attesa del gran finale in piazza della Libertà. Il format ideato dal direttore artistico Francesco Micheli, che ha fatto registrare in quattro anni oltre 200.000 presenze, giunge al quinto anno. Per Micheli “i cittadini devono sentire loro la Notte dell’Opera, una grande ritualità laica con cui mamma Opera esce dalla propria casa abituale per dialogare con la cittadinanza e le altre arti. Un’esperienza quasi rinascimentale in cui la città si appropria dei valori dello Sferisterio”.
La Notte dell’Opera è il modo migliore per celebrare la relazione viva e intensa tra il Festival e la sua città, tra l’opera e i cittadini maceratesi, veri protagonisti della festa a tema più affascinante d’Italia, coinvolti nella preparazione lungo l’intero arco dell’anno. Un’osmosi che crea un rito unico, un’atmosfera magica non rinvenibile altrove.Il responsabile musicale per la Notte dell’Opera, Gianfranco Stortoni, ha sottolineato come “quest’anno l’obiettivo principale sia stato salvaguardare il risultato artistico; per farlo abbiamo realizzato sei palcoscenici autoportanti che permettono di tutelare le varie attività musicali e non in giro per la città. Inoltre questa edizione, grazie alla collaborazione con l’associazione Anbima, è particolarmente ricca di bande musicali, realtà che hanno avuto e hanno tutt’oggi un ruolo storico e di avvicinamento alla musica fondamentale”.L’iniziativa è realizzata grazie all’impegno e alla collaborazione di Comune di Macerata, Accademia di Belle Arti, Commercianti del Centro Storico, di Corso Cairoli e di Corso Cavour, Associazione Cavour, Associazione Commercianti Centro Storico, Associazione Centro Commerciale Culturale Le Casette, personale e collaboratori tutti del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata e dell’Istituzione Macerata cultura biblioteca e musei. Con il contributo di Confcommercio Marche centrali e APM.
Paola Taddei, direttrice dell’Accademia Belle Arti Macerata, Francesco Pallotta, presidente APM e Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche Centrali, hanno espresso la loro soddisfazione per l’impegno profuso dalle loro realtà per la Notte dell’Opera che rappresenta ormai un lustro per la città.Il sindaco Romano Carancini ha sottolineato come “la Notte dell’Opera è fondamentale per il successo di tutto il Festival in quanto rappresenta il viso della comunità; un’occasione unica per rimarcare la storia di un territorio profondamente impegnato nel sostegno dell’Opera”.
Ha chiuso la conferenza stampa il Sovrintendente Luciano Messi ringraziando tutti coloro che rendono possibile questo evento e sviscerando i dati di biglietteria del secondo weekend che vedono il Macerata Opera Festival ancora premiato dal pubblico con una Norma che ha fatto registrare 2219 paganti con un incasso di 113mila euro. Otello ha visto 2198 paganti ma un incasso superiore a quello di Norma che è addirittura il settimo da quando è stata realizzata l’attuale pianta. Infine Il trovatore che per la prima ha registrato 2160 paganti: una media di oltre 2000 paganti a recita per incassi superiori ai 110mila euro e, dopo due weekend, un totale di circa 11mila spettatori paganti”. (foto: notte dell’opera)

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Renzi e la scalata Rai

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

Rai: sede di roma“Rai” referendum In piena estate, come nella peggiore tradizione della tivù pubblica, sarebbero imminenti le nuove nomine dei direttori dei telegiornali Rai. Un repulisti che eliminerebbe, da quanto si apprende da notizie di stampa, le pochissime tracce di dissenso al presidente del Consiglio rimaste tra Viale Mazzini e Saxa Rubra”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. “Una vera e propria epurazione ispirata da Renzi, da realizzare in gran fretta e senza alcun annuncio ufficiale da parte dei vertici, che, fatto ancora più grave, sono stati auditi la scorsa settimana in Commissione di Vigilanza Rai, e non hanno fatto alcun accenno a queste importantissime nomine. Campo Dall’Orto e Maggioni sono stati ben addestrati dal sempre più spudorato Renzi: procedere alle nuove nomine dei direttori dei telegiornali del servizio pubblico è un lavoretto da fare alla chetichella, sottotraccia. Il motivo è molto semplice: dopo le nuove nomine alle direzioni dei tg Rai, Renzi assumerà il controllo totale della tv pubblica silenziando forse l’unica voce critica rimasta, Bianca Berlinguer al Tg3, dopo la cacciata di Giannini da Ballarò e di Nicola Porro, conduttore di Virus. Tutto ciò accade nel bel mezzo di una campagna referendaria per la riforma costituzionale già iniziata da mesi a spron battuto, con il premier che sta già ampiamente imperversando su tutte le televisioni e che con le nuove nomine conta di avere la strada spianata verso la totale propaganda pro ‘Sì’. E’ questo l’ennesimo uso politico e personale della Rai da parte dello svergognato Renzi. Quanto il premier lanciava slogan ‘fuori i partiti dalla Rai’, evidentemente si riferiva agli altri partiti. Sta realizzando è una Rai-Pd. Altro che Erdogan…”, conclude Brunetta.

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Migrazioni senza controllo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

“Secondo Frontex nel 2015 sono stati rilevati 1,83 milioni di attraversamenti irregolari di migranti alle frontiere esterne all’Unione europea, a fronte dei 283.500 dell’anno precedente. È un dato che va considerato e dal quale si deve leggere appunto l’incapacità dell’Europa e quindi anche del nostro Governo, in rapporto all’Europa, di porre in essere misure di politica estera utili a fronteggiare questa invasione”. Lo ha detto l’onorevole di Forza Italia, Roberto Occhiuto, intervenendo nell’Aula di Montecitorio alla discussione della mozione del M5S sulle linee della politica europea ed estera dell’Italia alla luce delle recenti emergenze internazionali. “Noi riteniamo – ha aggiunto Occhiuto – che alla luce di ciò sia urgente e improcrastinabile l’implementazione di una politica migratoria europea comune e coerente, che affronti il tema del controllo delle frontiere e della stabilità, affronti anche il tema dello sviluppo dei Paesi di origine e di transito e che contempli interventi mirati a contrastare gli scafisti in partenza dalla Libia e dalla Tunisia”.

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Energia: faro Antitrust su attivazioni non richieste

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

energia-elettricaL’Antitrust ha concluso le verifiche sull’ottemperanza alle delibere con cui erano state sanzionate alcune società per aver messo in atto pratiche commerciali aggressive e aver attivato forniture non richieste di gas e di energia elettrica. Nel caso del teleselling, ad esempio, ora sarà messo a disposizione del consumatore il contratto di fornitura, prima della definitiva conferma del consenso a concludere il contratto e sarà acquisito l’esplicito consenso alla rinuncia alla conferma in forma scritta per le vendite al telefono.
“Bene, ottimi passi avanti. Vigileremo se gli impegni saranno rispettati anche in futuro. Però non basta. Sul teleselling occorre un cambio anche a livello normativo. Non è possibile che per una materia così complessa come le bollette di luce e gas ti chiamino all’ora di cena anche se ti sei iscritto al Registro delle opposizioni” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.”Inoltre, fino a che al Registro delle opposizione possono aderire solo gli utenti che hanno il loro numero fisso sugli elenchi telefonici, la battaglia è persa in partenza. Su 115 milioni di linee telefoniche, tra fisse e mobili, possono iscriversi solo 13 milioni, l’11,3%. Gli iscritti effettivi, poi, sono solo poco più di 1 milione e mezzo, circa l’1,3%” prosegue Dona. “Per questo abbiamo lanciato una petizione on line contro il teleselling selvaggio e l’hashtag #nondisturbarmi” conclude Dona.

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Miss Italia entra nel vivo in Piemonte e Valle d’Aosta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

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Con le prime tre finaliste regionali, il concorso di bellezza più famoso del Paese entra nel vivo anche in Piemonte. Miss Italia spegne quest’anno 77 candeline e, in attesa del gran finale in diretta su La 7, tocca come sempre le piazze più rinomate d’Italia. Tra vecchie e nuove location anche Piemonte e Valle d’Aosta – dove la fascia è unificata – assegneranno una decina di titoli validi per l’accesso alle prefinali nazionali, in programma a Jesolo dal 29 agosto al 2 settembre.“Dopo i casting e le varie selezioni provinciali siamo ormai nella fase clou – spiega l’agente regionale del concorso Vito Buonfine – gli altri appuntamenti in calendario ci porteranno in giro per il Piemonte e la Valle d’Aosta e a giudicare dal numero, dalla bellezza e dall’entusiasmo delle partecipanti non possiamo che essere ottimisti; ricordo che anche quest’anno abbiamo battuto il record di iscrizioni”.Le prime tre fasce assegnate sono quelle di Miss Equilibra, Miss Alpitour e Miss Rocchetta Bellezza.Ad aggiudicarsi la fascia di Miss Equilibra Piemonte e Valle d’Aosta, nella selezione svoltasi Borgaro Torinese, è stata Martina Villanova, ventenne di Torino alta 1,79 con la passione per la danza. Capelli biondi e occhi castani, la bella Martina, diplomata al liceo artistico, sogna di debuttare nel mondo della moda, dal quale si sente attratta fin da bambina. Ad incoronarla la borgarese d’eccezione Cristina Chiabotto, la stupenda Miss Italia 2004 tornata a calcare la passerella del concorso per una sera.Seconda classificata Alessia Prete, 20 anni di Volvera (TO). Terza Enza Romeo, 20 anni di Domodossola (VB). Quarta Martina Invernizzi, 23 anni di Valenza (AL). Quinta Serena Piccino, 21 anni di Torino. Sesta e ultima classificata Noemi Lomuscio, 18 anni di Settimo Torinese.A vincere il titolo di Miss Alpitour Piemonte e Valle d’Aosta, per la prima volta al Pala Alpitour di Torino, è stata invece Giada Matteis, studentessa torinese di 19 anni, capelli biondi e occhi azzurri per 1,73 metri di altezza, frequenta il primo anno del corso di design al politecnico di Torino, le piace ballare, pratica pallavolo in serie D nel Real Volley di Venaria Reale. Ha praticato numerose discipline sportive fin da bambina, ma la sua vera passione è l’arte: ama il disegno e la fotografia. Ha recitato in un cortometraggio nel ruolo di

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protagonista. A iscriverla al concorso il padre, anche se Giada segue Miss Italia in tv fin da bambina.
Seconda Martina Invernizzi, 23 anni di Valenza (AL). Terza Carolina Grilli, 19 anni di Torino. Quarta Giulia De Luca, 20 anni di Chieri (TO). Quinta Serena Piccino, 21 anni di Torino. Infine Martina Chiesura, 18 anni di Rivalta.Infine la fascia di Miss Rocchetta Bellezza Piemonte e Valle d’Aosta, nella cornice storica di Villa Franchetti a Viù, è andata ad Alessia Prete, studentessa di Torino, capelli e occhi castani per 1,70 di altezza, lavora come modella e fotomodella e, negli ultimi tempi, ha anche presentato un talent sport dedicato al crossfit, in onda su un’emittente televisiva locale. A lei anche la fascia di Miss Unione Montane Alpi Graie.
Seconda Laura Bonetti, 20 anni di Novara. Terza Irene Sicali, altra ventenne di Torino, che sogna di fare il magistrato. Poi Serena Piccino, 21 anni di Torino. Quinta classificata Federica Martino, ventenne di Torino che pratica danza a livello agonistico. Infine Natasha Pellegrino, 25 anni di Ivrea con la passione per il teatro.A presentare le selezioni la bella Martina Pascutti, ex del Grande Fratello ed ex concorrente di Miss Italia, mamma e showgirl in carriera, anche lei torinese. Prossima tappa a Giaveno (To), sabato 6 agosto alle ore 21 per l’elezione di Miss Cinema Piemonte e Valle d’Aosta. Poi domenica 7 agosto alle ore 19, l’atteso appuntamento per le famiglie al Centro Commerciale Parco Dora di Torino, in Via Livorno, dove si eleggeranno Miss Sport Lotto Piemonte e Valle d’Aosta. Come sempre l’ingresso alle selezioni è libero. (photo: miss italia)

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Fantascienza in laboratorio: un fascio laser “attrattivo”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

Pterapia laserarma. Il concetto di un ”tractor beam“ è ben rappresentato nei film di fantascienza in cui un fascio di luce viene utilizzato per intrappolare e trainare navi spaziali nemiche.Nel lavoro Quantum coherent tractor beam effect for atoms trapped near a nanowaveguide recentemente apparso su Scientific Reports (Springer-Nature Publishing Group), Sandro Wimberger del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Parma, in collaborazione con due gruppi giapponesi dell’Università di Tohoku e dell’Okinawa Institute of Science and Technology, propone la realizzazione di un fascio di luce laser che attrae e intrappola oggetti quantistici. Il fascio laser attrae e trattiene elementi molto piccoli, singoli atomi o ”condensati“ di atomi freddi, anziché navicelle spaziali. L’originalità del lavoro consiste nel poter controllare più facilmente gli atomi e studiare effetti quantistici ignoti, sulla scala della stessa lunghezza d’onda utilizzata per creare il fascio. Infine, si assisterebbe ad una nuova forma di interazione tra la luce e materia, cioè tra la luce che attraversa la fibra (in grigio nella figura) e gli atomi (blu) molto vicini alla fibra.

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Referendum: Finalmente vien fuori l’imbroglio di Renzi sulla data del referendum

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

costituzione1Il premier mai eletto dal popolo ha preso in giro persino il presidente della Repubblica (e il portavoce quirinalizio del ‘Corsera’, Marzio Breda, ci è cascato con tutte le scarpe, scrivendo, la scorsa settimana, una ricostruzione fuori da ogni logica), raccontandogli che il governo con la data di celebrazione del referendum non c’entra niente, non ha alcun potere, che tutto è in mano alla Cassazione. Balle!”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“È vero che la Cassazione avvierà l’iter, dando, entro il 15 agosto, il primo via libera alla consultazione. Ma dopo questo primo passaggio formale la palla passerà completamente tra le mani del governo. Fabio Martini oggi su ‘La Stampa’ (quotidiano di strettissima osservanza renziana) ricostruisce bene la vicenda relativa alla data del referendum.
Renzi dapprima voleva celebrarlo il prima possibile (il 2 ottobre), in un secondo momento aveva ipotizzato le date del 9 e del 16 ottobre, infine, dopo la scoppola subita alle amministrative, venne fuori l’idea di un posticipo più corposo (23 o 30 ottobre). Adesso, da quanto raccontano le cronache giornalistiche, il premier sarebbe orientato alla data del 27 novembre. Di questo passo finirà per far votare gli italiani la domenica di Natale: il 25 dicembre.
Interessante anche il riferimento che fa Martini al consiglio del Capo dello Stato, che concorderebbe nello spostare la data più in là. Adesso chi gioca a Pokémon go? La realtà è che Renzi ha una paura folle di questo appuntamento con le urne, che il governo ha un margine decisionale di circa 70 giorni in merito alla scelta della data e che a Palazzo Chigi tremano alla vista di tutti i sondaggi che (come riporta oggi per la prima volta anche ‘La Stampa’) danno il ‘no’ costantemente e nettamente in vantaggio, e il ‘sì’ in permanente caduta libera. #matteostaisereno”, conclude Brunetta.

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Malta capitale delle immersioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

maltaNon vi stupite se Malta è tra le mete preferite dei diver di tutto il mondo. L’agenzia Europea per l’Ambiente ogni anno classifica le acque balneabili di Malta come eccellenti e l’arcipelago puntualmente rientra tra le Best Diving Destination nella top chart stilata dai lettori di Diver Magazine UK. Sappiate che il mare di Malta è di una limpidezza incredibile, ma anche che, grazie agli altissimi standard dei servizi offerti, è una destinazione pronta ad accontentare le esigenze di tutti gli amanti del mondo sottomarino.
L’arcipelago maltese ospita ben 50 centri diving certificati in grado di fare proposte a diver con ogni livello di preparazione: dai corsi per principianti, all’accompagnamento nelle immersioni più impegnative. Oltre ai brevetti più diffusi e all’organizzazione di un grandissimo numero di escursioni attorno le isole, alcuni centri maltesi sono anche in grado di offrire servizi ed attrezzature utili all’immersione di clienti con disabilità.La costa frastagliata, le grotte ed i tunnel, sono regali che la natura ha creato per il divertimento dei sub e ne è un esempio quella che forse potremmo considerare l’immersione emblematica di Malta. A poca distanza dalla Azure Window, il famosissimo monumento naturale di roccia a Gozo, ci si immerge nel Blue Hole, una formazione rocciosa scolpita nei secoli dal vento, larga non più di 5 metri, e nuotando sott’acqua tra le grotte ricoperte di stelle marine e protule tubolarie, attraverso un grande passaggio a forma di arco, si può raggiungere il mare aperto.Molti diver però amano Malta per un’attrattiva locale peculiare: la presenza di numerosi relitti sommersi attorno ai quali molte forme di vita marina hanno trovato nuovo habitat, dando origine ad ecosistemi composti da coloratissime flora e fauna.Alcuni relitti sono storici come la nave da guerra Maori che fu affondata da una bomba nel 1941 nel porto di Valletta e che ora si trova ad una profondità di appena 12m, vantando una delle colonie di pesci più ricche dell’arcipelago. Ma ci sono anche relitti nuovi che sono stati immersi appositamente per creare nuovi scenari per gli amanti del genere, come il relitto del Karwela, affondato nel 2006 in località Xatt l-Ahmar, al largo di Gozo. Una curiosità: sul ponte del Karwela, è possibile osservare anche la carrozzeria di un Maggiolino Wolkswagen, naturalmente prima bonificato e poi appositamente immerso per entrare a far parte dell’habitat della colonia ittica locale.
Immergersi a Malta è quanto mai facile perché la maggior parte dei siti è a breve distan za dalla costa e raggiungibile a nuoto e non è quindi necessaria un’imbarcazione.Ulteriore conferma, infine, che Malta sia un polo centrale nel mondo diving internazionale è data dalla presenza della sede legale del DAN Europe (Divers Alert Network Europe) che, con oltre 100.000 iscritti in Europa, è la principale organizzazione internazionale che si occupa di medicina e ricerca scientifica con lo scopo di promuovere la sicurezza dei subacquei. DAN Europe ha recentemente creato a Malta anche l’InternationalInstituteof Diving Medicine and Safety, polo di eccellenza per lo studio scientifico relativo alle problematiche mediche dei diver.È possibile consultare l’elenco completo dei diving centre maltesi al sito della Professional Diving Schools Association http://www.pdsa.org.mt (foto: malta)

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Mostra aquiloni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

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Cervia 6/18 Agosto 2016 presso i magazzini del sale lato Darsena, Orari: 16:00/19:00 – 20:00/22:30 Inaugurazione: Sabato 6 Agosto ore 18:30 L’Ass CERVIA VOLANTE, storico e rappresentativo club italiano di costruttori di aquiloni e il gruppo aquilonisti VULANDRA di Ferrara propongono l’esposizione – Aquiloni?
Da oltre trent’anni i due gruppi di aquilonisti realizzano e fanno volare svariate tipologie di aquiloni, all’interno di questo lungo percorso si è sviluppata una particolare attenzione con il mondo dell’arte denominata VOLARTE. Nel corso degli anni questo percorso ha visto svilupparsi ed evolversi il binomio “arte-aquiloni”, coinvolgendo costruttori di aquiloni e artisti in festival e mostre tematiche.L’esposizione ai Magazzini del Sale propone delle “sculture volanti” ideate e realizzate da Maurizio Cenci e Valter Gambelli. Tale collaborazione ha coniugato creatività e tecnica in campo aquilonistico. Il risultato sono strutture insolite nella forma, leggere nell’architettura e forse lontane dall’archetipo dell’aquilone che tutti conosciamo, da qui il nome dell’esposizione – AQUILONI? In questo lavoro, durato un paio di anni, Maurizio e Valter hanno probabilmente gettato le basi di nuove idee aquilonistiche e tecniche costruttive, aprendo nuovi orizzonti creativi a sculture volanti inedite e particolari. Più vicine al mondo dell’arte che al mondo del volo.
Maurizio Cenci vive a Ferrara. Presidente del Gruppo aquilonisti Vulandra è da anni appassionato

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costruttore di aquiloni e al loro volo. Altra passione che lo ha da sempre accompagnato è stata la realizzazione di gioielli e sculture. Valter Gambelli vive a Fano. E’ insegnante di materie artistiche, pittore, scultore ed incisore da oltre 40 anni. Presente con le sue opere in esposizioni nazionali ed internazionali. La collaborazione tra i due amici si è concretizzata nella realizzazione di diversi aquiloni dipinti, passando poi a questo ultimo lavoro delle sculture volanti.
Come ormai da lunga tradizione, il club Cervia Volante ha raccolto questa sfida, delineando gli spazi e la tematica come suo usuale. Quindi, sulla scia di altre mostre innovative presentate nel tempo dalla nostra associazione, eccovi ancora una volta qualcosa di insolito, di inusuale, tipico del mondo colorato ma non solo, che sono gli aquiloni.
La struttura degli antichi Magazzini ben si adatta ad ospitare questo genere di sculture, che al loro interno appaiono come prendere il volo e non sono più sculture statiche, ma si librano tra le antiche pietre ricche di salsedine e cariche di storia. L’aquilone, oggetto libero e per sognatori, così diventa arte da ammirare e toccare, appeso ma libero nell’aria salubre degli antichi spazi e trattenuto da un filo invisibile che sale più dalla fantasia che dal terreno, intrappolando nella memoria queste opere e la loro purezza. (foto aquiloni)

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Unicef: Neonati e l’allattamento al seno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

unicefSecondo l’UNICEF, circa 77 milioni di neonati – 1 su 2 – non vengono allattati al seno nell’arco di un’ora dalla nascita, non ricevendo così elementi nutritivi essenziali, anticorpi e il contatto con il corpo della madre che li protegge da malattie e morte. A livello globale, solo il 43% dei bambini sotto i 6 mesi vengono allattati esclusivamente al seno.
Più si ritarda l’allattamento al seno, più alto sarà il rischio di mortalità neonatale (decesso entro il primo mese di vita). Ritardare l’allattamento tra 2 a 23 ore dopo la nascita aumenta del 40% il rischio di morte entro i primi 28 giorni di vita del bambino, mentre prolungare il ritardo oltre le 24 ore comporta un incremento dell’80% del rischio di mortalità neonatale.
I dati dell’UNICEF mostrano che, negli ultimi 15 anni, il tasso di allattamento al seno entro un’ora dal parto è cresciuto troppo lentamente. In Africa, dove si registrano i livelli di mortalità infantile sotto i 5 anni più alti al mondo, il tasso di allattamento al seno immediato è aumentato solo del 10% dal 2000 a oggi in Africa orientale, mentre è rimasto invariato in Africa centrale e occidentale. Anche in Asia meridionale, dove il tasso di allattamento al seno immediato è triplicato negli ultimi 15 anni – passando dal 16% nel 2000 al 45% del 2015 – il progresso è comunque insufficiente: ben 21 milioni di neonati ogni anno aspettano troppo a lungo prima di essere allattati al seno. “Far passare troppo tempo tra la nascita e il primo contatto del bambino con la madre diminuisce le sue possibilità di sopravvivenza, limita la produzione del latte materno e riduce le possibilità di un allattamento esclusivo al seno” dichiara France Bégin, UNICEF Senior Adviser per la nutrizione infantile. “Se tutti i bambini ricevessero soltanto latte materno dal momento della nascita fino al sesto mese di vita, ogni anno si salverebbero oltre 800.000 vite.” “L’allattamento materno è il primo vaccino di un bambino, la prima e la migliore protezione possibile dalle malattie” ha aggiunto France Bégin. “Considerato che quasi la metà di tutte le morti di bambini sotto i cinque anni sono neonati, si comprende quanto l’allattamento al seno può fare la differenza tra la vita e la morte.” Le indagini dell’UNICEF rivelano che le donne non stanno ricevendo l’aiuto di cui hanno bisogno per iniziare ad allattare al seno subito dopo il parto, anche quando sono seguite da un medico, da un’infermiera o un’ostetrica. In Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale, ad esempio, le donne che accedono a un parto medicalmente assistito hanno meno probabilità di iniziare ad allattare entro la prima ora di vita del bambino, rispetto alle donne che partoriscono assistite da personale non qualificato o da parenti. Nutrire i bambini con alimenti liquidi o solidi diversi dal latte materno è un’altra ragione per cui l’allattamento al seno viene ritardato. In molti paesi, è consuetudine dare a un bambino nei primi tre giorni di vita sostituti del latte materno, come latte vaccino o acqua zuccherata. Quasi metà di tutti i neonati ricevono qualche tipo di surrogato del latte materno. Quando vengono somministrati ai bambini nelle prime ore di vita alimenti alternativi, meno nutrienti del latte materno, le mamme allattano meno spesso, rendendo così più difficile iniziare o continuare l’allattamento stesso. I bambini che non vengono allattati al seno hanno 14 probabilità in più di morire rispetto a quelli allattati esclusivamente al seno.
Qualsiasi quantitativo di latte materno contribuisce a ridurre il rischio di morte, per un neonato. I bambini che non ricevono affatto latte materno hanno 7 volte più probabilità di morire per infezioni rispetto a quelli che hanno ricevuto almeno un po’ di latte materno nei primi 6 mesi di vita.

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Antibiotici, dal microbioma nasale una nuova arma contro le resistenze

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

Una nuova arma contro i batteri multi resistenti potrebbe arrivare dal microbioma nasale. Dell’efficacia del capostipite di questa nuova famiglia di antibiotici, prodotto da un batterio commensale del naso, sono fermamente convinti i ricercatori dell’Università di Tubinga che hanno identificato la nuova potenziale arma, rivelatasi efficace anche nei confronti dello Stafilococco aureo meticillino-resistente (MRSA). È noto che negli ultimi anni le infezioni provocate da microrganismi resistenti agli antibiotici si sono fatte progressivamente più frequenti e le previsioni per il futuro non sono certo rosee: si stima che nelle prossime decadi le infezioni da batteri multi resistenti supereranno i tumori quale causa di morte. I ricercatori tedeschi sono partiti dallo studio dei meccanismi che interferiscono con la colonizzazione dei microrganismi patogeni a livello della mucosa nasale, a partire dal ruolo giocato dai batteri presenti nel naso. In particolare, testando la capacità antimicrobica nei confronti dello S aureo da parte di diversi ceppi di stafilococco isolati dalle secrezioni nasali, si era osservato come un particolare ceppo, lo S. lugdunensis IVK28, fosse dotato di una spiccata capacità di impedire la crescita dello S. aureo. Il merito era da attribuire a una particolare sostanza, denominata lugdundina, un antibiotico peptidico ciclico contenente tiazolidina. L’attività del nuovo antibiotico è stata testata nei confronti di un vasto pannello di patogeni umani. I ricercatori tedeschi hanno così osservato come la lugdundina fosse dotata di una potente attività antimicrobica verso un gran numero di Gram positivi, inclusi molti patogeni opportunisti, quali lo S aureo meticillino resistente, lo S aureo con resistenza intermedia ai glicopeptidi e gli enterococchi vancomicina-resistenti. L’attività in vivo della lugdundina è stata valutata in un modello di infezione cutanea del topo che mima la tipica infezione umana da S. aureo. L’esame della cute degli animali, effettuato 6 ore dopo la somministrazione del nuovo antibiotico, ha consentito di documentare una notevole riduzione o la completa eradicazione dello S. aureo sia negli strati superficiali, sia in quelli profondi, risultato che – sottolineano gli autori – dimostra non solo l’efficacia dell’antibiotico nell’eradicare l’infezione, ma anche la sua capacità di penetrare nei tessuti in vivo. Ulteriori dati sull’attività in vivo vengono dall’analisi della capacità dello S lugdunensis di interferire con la colonizzazione dello S aureo a livello nasale. A tale scopo gli autori hanno analizzato i tamponi nasali di 187 pazienti ricoverati in ospedale: si è così osservato come una colonizzazione da parte dello S aureo fosse presente solo del 5,9% dei di coloro che presentavano nelle secrezioni nasali lo S lugdunensis, contro il 34,7% osservato nei soggetti in cui non era presente lo S lugdunensis. Un’ultima nota positiva: la lugdundina sembra essere caratterizzata anche da un basso rischio di indurre resistenze, considerando che tutti i campioni di S aureo isolati hanno mantenuto la sensibilità al nuovo antibiotico. (Franco Marchetti fonte Farmacista33) (foto: ricercatore piastra)

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