Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 5 agosto 2016

Ecco i dati che spiegano le epurazioni Pd in Rai: Chi ha tenuto equilibrio è stato epurato!

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

freccero“La questione che si pone oggi dopo la decisione del Cda (su suggerimento del Presidente della Rai e di Campo dell’Orto, direttore generale) di cambiare alcuni giornalisti bisogna inquadrarla in un contesto ben preciso. Oggi la Berlinguer che è l’ultimo momento di un telegiornale che parte addirittura da Curzi, lontani dagli anni 80 che era in qualche modo un formato un po’ particolare di giornalismo di telegiornale che si chiama in gergo “esplicativo – interpretativo”. Questo modello che in qualche modo cerca di avere un punto di vista originale, diverso dagli altri, dal pensiero unico, viene fatto fuori. Questo è il dato di fatto. E perché viene fatto fuori? Il motivo è molto preciso. Siamo già in clima pre elettorale per il referendum costituzionale, che è un tema capitale. Bene, cosa è avvenuto? Il 3 agosto l’Agcom fa una verifica nei telegiornali nazionali dal 16 giugno al 15 luglio 2016 sul referendum costituzionale e scopre che il Tg 1 ha un 36,9% dedicato al “No” mentre il 60,9% al “Si”. Il direttore di questo telegiornale (Mario Orfeo, ndr) è confermatissimo, mentre la Berlinguer che ha dati molto più oggettivi, ovvero, ha il “No” al 39,8% e ha il “Si” al 39,9% è stata cancellata. Io non voglio fare propaganda. Voglio essere matematico, perché la TV è matematica. Capite subito da questo dato che c’è un elemento di disordine. Non solo, Masi (direttore del Tg2 epurato, ndr) ha la stessa situazione, 49,9% sul “No”, 49,7% sul “Si”. Bene, anche Masi viene fatto fuori. Il motivo è, queste nomine vengono fatte perché in qualche modo c’è una preparazione al referendum, perché Renzi teme di perdere il referendum (lo perderà).
L’altra domanda che viene fatta è se l’Ad ed il Presidente sono molto fedeli a Renzi perché in qualche modo li premia anche a livello di stipendio. La cosa degli stipendi ha dimostrato che nella Rai del passato chi era molto obbediente veniva premiato. Renzi non è più il principe assoluto come avete capito: il suo potere si sta disgregando. È chiaro che chiama d’accordo tutti quanti perché vuole assolutamente che ci sia una Rai su alcuni temi molto fedele. Vi racconto una cosa che ho detto in Consiglio di amministrazione: “Caro Campo Dell’Orto, sappi una cosa, che tu fra 3 mesi, se perde il referendum Renzi, sarai licenziato e pagherai i conti per tutti quanti. Sappi che lui, Renzi è una persona cattiva.”L’aggettivo buono e cattivo, me lo ha insegnato mia madre, si usano perché lui è cattivo. Lo vedi subito. Renzi è cattivo, proprio vendicativo e lavora sui clan. Non ha empatia. Una berlinguer lauracosa che mi colpisce molto. Ha empatia comunicativa, ma non ha empatia umana. È una differenza enorme. Pensate ogniqualvolta Renzi dice che la situazione economica va bene, il che è falso, vi dice: “guardate che abbiamo conquistato 500 mila posti di lavoro”. Pensa le persone che non riescono a trovare lavoro e che di fronte a queste cifre si sentono ancora più umiliate, ancora più offese, ancora più disperate per cui aumenta il loro fallimento morale,ecc, pensa che cattiveria è. Ecco come si usa anche a livello psicologico la propaganda.
In che modo dovrebbero essere scelti i direttori di rete? Io mi rifaccio a quello che ho detto ieri in Consiglio di amministrazione, secondo uno schema che è stato già stabilito il 12 febbraio 2015 in cui attraverso, in qualche modo, come si fa anche in Francia, poi il potere politico interviene. Non ci sono modi oggettivi, ma attraverso i curriculum, attraverso delle presentazioni di fronte ad una commissione che esamina, si presenta un progetto e si valuta. Bisogna almeno in qualche modo cercare di perimetrare sempre l’arroganza del potere. È possibile con delle pratiche, con dei protocolli che impediscono che il potere abbia dei capricci e in qualche modo decida secondo la sua volontà cieca ed assurda.Il potere sull’informazione invece è totale. Ecco perché credo che sia fondamentale la battaglia sull’informazione. Il vero problema è che occorre lavorare non solamente nella informazione della TV, ma su tutti i modelli, su tutti i media perché è importante il sistema integrato. Pensate ai giornali, ai quotidiani che informazione mainstream hanno. Bisogna lavorare naturalmente sulla Rete perché li c’è una forte propaganda e anche sulla tv. Capite benissimo che lavoro grosso bisogna fare. Sono appunti di riflessione fatti con un po’ di stanchezza, ma spero con un po’ di chiarezza e per farci coraggio e per dire alla fine, stai tranquillo che non ci sarà sempre la sconfitta, potrebbe esserci anche la vittoria. (Carlo Freccero membro del Consiglio di Amministrazione della RAI – fonte blog 5 stelle) (foto: freccero da Il fatto quotidiano)

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Singapore Design Firm FBEYE International Celebrates First Three Michelin Stars

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

traditional fabricrestaurantSingapore’s top chefs are not the only ones to be celebrating Singapore’s first Michelin star announcements. Specialist hospitality interior design firm FBEYE International (FBEYE) is also celebrating the first three Michelin stars in Singapore for two of the firm’s recently designed restaurants. The intimate Shoukouwa at One Fullerton road, which has space for only 14 diners, received two Michelin stars, while Jaan, an intimate 40-seater French restaurant on the 70th floor of one of Southeast Asia’s tallest hotels received one Michelin star.“Of course, the Michelin stars are all about the food experience, but we like to think that in some subtle way the interior design does have an important part to play in the dining experience,” says Warren Foster-Brown, founder and principal of FBEYE.“It’s interesting that in both of these two restaurants, the design is deliberately planned to not draw attention to itself, but to put the emphasis firmly on the aesthetics of the food.” “We all know that Michelin inspectors have a bias against over-flashy design – it tends to make them assume that the restaurants aren’t serious about the food. So in a way you might say that the down-played design helped these restaurants win their awards,” says Warren Foster-Brown, Managing Director of FBEYE International. FBEYE International is known for its versatile and cutting-edge designs mainly for hotels and restaurants. Some of the firm’s signature projects in Singapore include the new Westin Singapore in Marina Bay Financial Centre and its many interesting bars and restaurants, and the recent renovation of the InterContinental Singapore including the specialty Chinese restaurant “Man Fu Yuan” and European restaurant Ash & Elm. Outside Singapore, FBEYE was also recently shortlisted in The International Hotel & Property Awards for Favola, the restaurant within the stylish new Le Meridien Dhaka Hotel. (photo: traditional fabric, restaurant)

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In viaggio nel tempo al Gran Paradiso

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

gran paradiso3gran paradiso1Termina il 27 agosto la rassegna “A piedi fra le nuvole”, ma non finiscono gli appuntamenti con la storia, la cultura e i sapori del PNGP. Un antico acquedotto romano e un suggestivo viaggio notturno nel tempo: queste le due sorprese che riserva il PNGP per gli ultimi scampoli d’estate.In prossimità del villaggio di Pondel (Pont d’Aël), poco distante da Aymavilles, sul torrente Grand-Eyvia, sorge un ponte-acquedotto di epoca romana: un’opera grandiosa, su due livelli, uno destinato al passaggio dell’acqua e un secondo che consentiva il transito di uomini e animali. Un’iscrizione presente sul fronte nord del ponte consente la datazione all’anno 3 a.C. e svela il nome del committente e proprietario, tale Caius Avillius Caimus originario di Patavium, l’odierna Padova; il ponte-acquedotto di Pont d’Ael è un caso particolare perché, a differenza di quanto accadeva normalmente all’epoca, l’acquedotto era costruito a scopi “industriali”: l’acqua veniva infatti utilizzata per l’estrazione e la lavorazione del marmo bardiglio, presente nella cave poco più in basso. Negli ultimi anni il ponte-acquedotto è stato oggetto di un imponente restauro, che ha previsto anche la realizzazione di un percorso di visita e il recupero di un fabbricato che diventerà Centro di interpretazione del sito: oggi i visitatori possono percorrere il ponte e anche un tratto di strada romana, ricostruita durante i lavori, poggiando i piedi su due millenni di storia.
L’inaugurazione del ponte-acquedotto si terrà a Pondel – Aymavilles sabato 27 agosto 2016: potrete passeggiare nella storia, divertirvi con le animazioni musicali e gustare i prodotti tipici che troverete nel mercatino enogastronomico che si svolgerà nelle vie del borgo.La leggenda narra che ad Introd ci siano delle porte invisibili, che consentono di viaggiare nel tempo: queste porte magiche possono essere attraversate solo in rare occasioni, nelle notti più buie e senza luna, che vengono anche chiamate ‘le notti dei tempi’. Durante queste notti avvengono cose particolari ed inconsuete: personaggi provenienti da epoche lontane si aggirano furtivi, avvolti dalle tenebre, mentre uomini misteriosi fanno da guida, alla sola luce di una lanterna, ai temerari che vogliono andare alla scoperta dell’antico castello.Se vi sentite coraggiosi e siete appassionati di storia, imperdibile la Nuit des Temps, coinvolgente viaggio nel tempo attraverso il borgo, i ponti, gli edifici antichi di Introd: giovedì 1 gran paradisosettembre. Gli ultimi appuntamenti estivi
Armonie nel Gran Paradiso: la rassegna di concerti e cori alpini del PNGP. Per maggiori info: http://www.pngp.it/iniziative/armonie-nel-gran-paradiso
Domenica 28 agosto ore 17 presso Ceresole Reale, borgata Prese.
Sabato 15 ottobre ore 21 presso la chiesa di Locana.L’uomo e il divino: processioni, benedizioni, incanti e riti antichi: una serie di eventi destinati alla scoperta di luoghi, feste e tradizioni spirituali delle vallate del PNGP.
Lunedì 15 agosto, presso Valsavarenche, frazione Degioz, per la festa del Fuoco Sacro.
26 e 27 agosto, presso Ribordone, frazione di Prascondù, per la festa della Madonna di Prescondù.Fiha di Barmé: alla scoperta dei Barmé, esempi di architettura naturale unica nel suo genere.
Martedì 16 agosto presso Villeneuve.Scultore per un giorno con Marco Rolando: In compagnia dello scultore Marco Rolando per imparare le tecniche di intaglio e lavorazione del legno locali.
Lunedì 22 agosto presso Ceresole Reale, Camping Piccolo Paradiso.XII Sagra della Buleta: la consueta Sagra della Buleta, organizzata dallaProloco di Ribordone, per gustare la tipica palla di polenta valdostana con formaggio.
Domenica 4 settembre presso Ribordone, frazione Boscalera. (foto: gran paradiso)

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Il Salone dell’Auto al Parco Valentino torna dal 7 all’11 giugno 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

Salone-Auto-Torino-2016Salone-Auto-Torino-2016 1La terza edizione de “Il Salone dell’auto all’aperto Parco Valentino” si svolgerà dal 7 all’11 giugno 2017. Lo hanno annunciato il Comitato organizzatore, presieduto da Andrea Levy, e la Sindaca di Torino, Chiara Appendino.Il progetto prevede il completo coinvolgimento della Città di Torino, in particolare delle aree periferiche, dove andranno in scena altre iniziative. Confermata la location principale: Parco Valentino, forte dei numeri della seconda edizione che ha registrato 650 mila visitatori, non lontano dai 690 mila del Salone di Ginevra. L’obiettivo è quello di entrare nell’élite dei grandi eventi automotive internazionali. La Città di Torino ha messo inoltre a disposizione degli organizzatori gli spazi del Lingotto (centro Congressi e Auditorium) nei quali in concomitanza con l’evento si terranno occasioni di business, cultura, incontro e approfondimento di tutto ciò che ruota attorno alla tradizione dell’automobile di Torino.Andrea Levy, Salone-Auto-Torino-2016 2ideatore del format, racconta come la manifestazione punti in alto: “Il Salone dell’Auto Parco Valentino torna, confermando l’esposizione all’aperto delle novità e delle anteprime da parte dei Brand automobilistici, e lo fa presentando alle Case un’evoluzione delle pedane che nel 2017 diventano veri e propri stand espositivi, show room che favoriranno l’interazione tra cliente e automobile, garantendo uno spazio al coperto grande fino a 200 metri quadrati. Confermata la regola che permette da 1 a 4 vetture in esposizione, così come torneranno i test drive che tanto successo hanno riscosso, tra pubblico e Case. Grande spazio sarà riservato al fiore all’occhiello del Salone dell’auto al Parco Valentino, i Carrozzieri, i Centri stile e le scuole”.Soddisfatta Chiara Appendino: “Il saper fare auto è un patrimonio torinese e italiano, per questo vogliamo che il Salone dell’Auto cresca, si evolva e diventi un appuntamento automobilistico internazionale, in grado di richiamare operatori del settore, turisti e giornalisti da tutto il mondo. A nome dell’amministrazione confermiamo il totale supporto alla manifestazione che vedrà protagonista il Parco del Valentino, ma anche le periferie, con il completo coinvolgimento della città e la zona fieristica del Lingotto, in cui si potranno approfondire tematiche relative al design, all’innovazione, alle auto storiche e alla mobilità sostenibile”.Gli aggiornamenti sul Salone dell’Auto all’aperto Parco Valentino 2017 sono disponibili su http://www.parcovalentino.com (foto: salone auto)

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Teva’s Safe Harbor Statement under the U. S. Private Securities Litigation Reform Act of 1995

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

teva società farmaceuticaImportant factors that could cause or contribute to such differences include risks relating to: our ability to develop and commercialize additional pharmaceutical products; competition for our specialty products, especially Copaxone® (which faces competition from orally-administered alternatives and a generic version); our ability to consummate the acquisition of Allergan plc’s worldwide generic pharmaceuticals business (“Actavis Generics”) and to realize the anticipated benefits of such acquisition (and the timing of realizing such benefits); the fact that following the consummation of the Actavis Generics acquisition, we will be dependent to a much larger extent than previously on our generic pharmaceutical business; potential restrictions on our ability to engage in additional transactions or incur additional indebtedness as a result of the substantial amount of debt we will incur to finance the Actavis Generics acquisition; the fact that for a period of time following the consummation of the Actavis Generics acquisition, we will have significantly less cash on hand than previously, which could adversely affect our ability to grow; the possibility of material fines, penalties and other sanctions and other adverse consequences arising out of our ongoing FCPA investigations and related matters; our ability to achieve expected results from investments in our pipeline of specialty and other products; our ability to identify and successfully bid for suitable acquisition targets or licensing opportunities, or to consummate and integrate acquisitions; the extent to which any manufacturing or quality control problems damage our reputation for quality production and require costly remediation; increased government scrutiny in both the U.S. and Europe of our patent settlement agreements; our exposure to currency fluctuations and restrictions as well as credit risks; the effectiveness of our patents, confidentiality agreements and other measures to protect the intellectual property rights of our specialty medicines; the effects of reforms in healthcare regulation and pharmaceutical pricing, reimbursement and coverage; competition for our generic products, both from other pharmaceutical companies and as a result of increased governmental pricing pressures; governmental investigations into sales and marketing practices, particularly for our specialty pharmaceutical products; adverse effects of political or economic instability, major hostilities or acts of terrorism on our significant worldwide operations; interruptions in our supply chain or problems with internal or third-party information technology systems that adversely affect our complex manufacturing processes; significant disruptions of our information technology systems or breaches of our data security; competition for our specialty pharmaceutical businesses from companies with greater resources and capabilities; the impact of continuing consolidation of our distributors and customers; decreased opportunities to obtain U.S. market exclusivity for significant new generic products; potential liability in the U.S., Europe and other markets for sales of generic products prior to a final resolution of outstanding patent litigation; our potential exposure to product liability claims that are not covered by insurance; any failure to recruit or retain key personnel, or to attract additional executive and managerial talent; any failures to comply with complex Medicare and Medicaid reporting and payment obligations; significant impairment charges relating to intangible assets, goodwill and property, plant and equipment; the effects of increased leverage and our resulting reliance on access to the capital markets; potentially significant increases in tax liabilities; the effect on our overall effective tax rate of the termination or expiration of governmental programs or tax benefits, or of a change in our business; variations in patent laws that may adversely affect our ability to manufacture our products in the most efficient manner; environmental risks; and other factors that are discussed in our Annual Report on Form 20-F for the year ended December 31, 2015 and in our other filings with the U.S. Securities and Exchange Commission (the “SEC”). Forward-looking statements speak only as of the date on which they are made and we assume no obligation to update or revise any forward-looking statements or other information, whether as a result of new information, future events or other wise.

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80th anniversary of the establishment of the World Jewish Congress

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

NEW YORK – As the World Jewish Congress prepared to mark its 80th anniversary, President Ronald S. Lauder declared that vigilance and bold steps were as necessary today as they were in 1936 to defend Jews and Jewish community life, adding that the very existence of the WJC, the international Jewish umbrella organization, keep the situation for Jews around the world from deteriorating to the level of pre-Holocaust Germany. Ronald S. Lauder said:“In 1936, our founding fathers and mothers gathered in Switzerland to unite against the growing threat of Nazi Germany and to bring the Jewish plight to the world’s attention. Today, the world’s attitude toward Jews may still be hostile, but two things have certainly changed. Firstly, we have changed. The era of the quiet Jew, the timid Jew, the Ghetto Jew, is long over. Those leaders who set up the WJC 80 years ago buried that Jew – and he’s not coming back.“Secondly, there is the State of Israel, the only Jewish state in the world. The World Jewish Congress works to defend Israel and its people in the international arena, and we hope to contribute to achieving peace and stability in the Middle East “The founding of the World Jewish Congress put Jewish interests on the map of international diplomacy for the first time. I am sure that the founding fathers and mothers of the WJC, who could not prevent the Holocaust but who did much to help Jews during and after World War II, would have been proud of what the WJC and what Israel have achieved in recent decades.“Much needs to be done to fight anti-Semitism and other forms of bigotry, but as we look back over the last 80 years, it is clear that the world would be an even more dangerous place for Jews were in not for the establishment of the WJC as the representative voice and diplomatic arm of world Jewry.”
8-15 August 1936: Founding assembly of the World Jewish Congress in Geneva The World Jewish Congress was formally established in Geneva, Switzerland, by a plenary assembly of 230 elected representatives from Jewish communities in 32 countries to serve as an umbrella body tasked to defend Jewish rights vis-à-vis governments and international bodies and to mobilize for the establishment of a Jewish home in what was then the Mandate of Palestine.Today, the WJC has affiliated member organizations in over 100 countries and territories and remains the only truly global Jewish umbrella organization.
8 August 1942: Riegner Telegram alerts world to Holocaust During World War II, the WJC set up a relief body to assist persecuted Jews in Europe and it alerted the world to the Holocaust. On 8 August 1942, the WJC’s Geneva representative Gerhart Riegner sent the famous telegram in which he informed the United States for the first time about the Nazis’ ‘Final Solution of the Jewish Question’, the plan to exterminate all Jews in the German-occupied territories. Riegner had received his information from the German industrialist Eduard Schulte.Throughout the war, the WJC lobbied the Allied governments to grant entry visas to Jewish refugees. Despite the US State Department’s opposition, the WJC obtained permission from the US Treasury Department, headed by Henry Morgenthau, to transmit funds to Europe for the rescue and assistance of persecuted Jews. According to a report by Riegner, these funds helped to bring 1,350 Jewish children from the occupied countries to Switzerland and 70 to Spain.
First Plenary AssemblyOn 9 August 1944, the head of the WJC’s Rescue Department, Arieh Leon Kubowitzki, sent a letter to the US Undersecretary of War John McCloy, relaying a message from Ernest Frischer of the Czechoslovak State Council urging the destruction of gas chambers and crematoria in Auschwitz-Birkenau and the bombing of railway communications in this area.
On 14 August 1944, McCloy replied to Kubowitzki by rejecting the idea, saying that “such an operation could be executed only by the diversion of considerable air support essential to the success of our forces now engaged in decisive operations elsewhere and would in any case be of such doubtful efficacy that it would not warrant the use of our resources.”In April 1945, the WJC managed to obtain the liberation of 4,500 inmates from the women’s concentration camp Ravensbrück through direct negotiations with top Nazi leader Heinrich Himmler.
In the aftermath of World War II, the WJC undertook efforts to rebuild Jewish communities in Europe, provided assistance to displaced persons and Shoah survivors, pushed for the indemnification of victims by Germany, and advocated for the punishment of Nazi leaders who committed crimes against humanity.In 1951, WJC President Nahum Goldmann established the Conference of Jewish Material Claims Against Germany to handle Jewish reparation claims.The World Jewish Congress also successfully lobbied the United Nations and governments to support the establishment of the State of Israel. After 1948, the WJC focused its attention on the plight of Jewish refugees in Arab countries and also drew international attention to the plight of Jews in the Soviet Union, who were ultimately granted permission to move to Israel or to remain in their communities.During the 1980s, the World Jewish Congress exposed the Nazi past of former UN Secretary General Kurt Waldheim, who was elected president of Austria in 1986.During the 1990s, the WJC successfully lobbied for the restitution of assets of Holocaust victims held in so-called ‘dormant’ bank accounts in Switzerland and elsewhere, and it ensured that they were returned to their rightful owners, or that adequate compensation was paid. Commissions were set up in 17 nations to investigate Holocaust-era assets, including looted art, and the funds recovered have been used to support a multitude of programs worldwide.The WJC also fought for justice for forced laborers – both Jewish and non-Jewish – whose agonizing hardship had gone uncompensated for decades, resulting in the setting up of a US$ 5 billion fund by Germany in 2001.
The World Jewish Congress has also been at the forefront of fostering a better understanding with other religions, notably with the Catholic Church, and the organization facilitated the establishment of diplomatic relations between Israel and the Holy See in 1993. (photo: First Plenary Assembly)

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Dolpo: il segreto meglio custodito del Nepal

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

dolpoPensare che la regione nepalese di Dolpo occupa quasi 8000 kilometri quadrati e che qui vi vivano circa 30 mila abitanti, vi aiuterà a capire quanto inesplorata ed incontaminata sia quest’area che si estende lungo il confine con il Tibet cinese.
Parliamo di una zona i cui paesaggi sono considerati tra i più spettacolari della Terra, ma anche così inviolata che i rari abitanti della regione sono generalmente installati tra i 3660 m ed i 4000 m, guadagnandosi il record tra le popolazioni che vivono alle altitudini più elevate al mondo. Il popolo Dolpo è strettamente connesso al Tibet da cui ha origine e di cui ne preserva fattezze fisiche e tradizioni religiose e culturali: qui è fortemente venerato il Dalai Lama e, nonostante l’esiguo numero di abitanti, su questo territorio sono ben 130 i gompa, i tipici templi tibetani, dato che connota la profonda fe de della popolazione locale.
Tra le meraviglie nascoste in questa remota parte del Nepal, aperta ai visitatori stranieri solo dal 1989, è possibile ammirare il lago Phoksundo. Forse la principale attrazione della zona, il piccolo specchio d’acqua cristallina gode di una posizione incantevole, le cui acque turchesi sono come un pietra preziosa incastonata in una corona di rade conifere ed un orizzonte di cime rocciose e ghiacciai. Il Phoksundo è anche il nome del Parco Nazionale Shey Phoksundo, che si estende in parte in Cina e che è il più grande parco del Nepal ed anche il solo che condivida con un’altra nazione. Il parco prende nome anche dallo Shey Gompa, luogo sacro dove ogni anno per 3 giorni si celebra la luna piena di agosto.
Un trekking nel Dolpo consente di ammirare le carovane di yak che ancora oggi vengono spostate su questi territori impervi alla ricerca di cibo. Perf etto per l’inizio d’autunno, questo è un viaggio che offre grandi ispirazioni di carattere etnografico, potendo incontrare popolazioni che seguono uno stile di vita tradizionale antico di centinaia d’anni, e naturalmente ammirare i grandiosi paesaggi delle montagne nepalesi.
Gli incredibili paesaggi della regione del Dolpo sono stati raccontati al mondo anche grazie le immagini del film Himalaya – L’infanzia di un capo, un lungometraggio girato dal regista francese Eric Valli che a lungo visse tra i Tibetani e che decise di raccontare una storia che ne testimoniasse le antichissime ed incontaminate tradizioni. Il film è un documento che racconta le abitudini delle popolazioni seminomadi locali e che nel 1999 ricevette la candidatura come Miglior Film Straniero. Dagli abitanti del Dolpo il film è considerato il loro namdar, che in tibetano significa “libro delle memorie”. (foto: dolpo)

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Ferra il Bosko: il modo più ancestrale e originale con cui ad Abbadia San Salvatore si celebra il Ferragosto

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

FiaccoleAbbadia San Salvatore (Siena) Le memorie del paese raccontano che sul finire del pomeriggio, il 14 agosto i badenghi uscivano di casa per dirigersi verso la vetta dell’Amiata. Camminando attendevano la discesa dell’oscurità per poi accender fuochi nel bosco attorno ai quali, in molti, trascorrevano tutta la notte. La montagna così si illuminava di tanti falò in un rito estivo del fuoco che da sempre era considerato vero atto di devozione alla montagna madre e alla sua natura. Un avvenimento che non può non richiamare alla mente l’altra grande tradizione di Abbadia San Salvatore legata al fuoco: le Fiaccole della vigilia di Natale.Una festa che ha una natura intima ed allo stesso tempo collettiva. Una camminata che è un vero e proprio viaggio dell’anima: dalla luce del giorno al buio della notte, dalla musica al silenzio assoluto, dall’energia dell’aggregazione alla quiete della solitudine, dall’attività fisica al ristoro, Ferra il bosko offre un percorso sensoriale unico nel cuore del Monta Amiata.
Un’esperienza semplice ma non convenzionale e proprio per questo molto profonda e densa di significati. Oggi, grazie all’Associazione Culturale Ferra il Bosko, la sera del 14 agosto, grandi e piccini escono di casa e partono verso la montagna. Un percorso di 6 chilometri che da Abbadia San Salvatore sale fino al Primo Rifugio Amiatino e che viene arricchito di momenti di spettacolo ed enogastronomia. Tre le tappe (Ex Officina Mineraria – Catarcione – Primo Rifugio Amiatino) e ad ogni sosta si beve, si mangia, si ascolta musica e si recuperano le energie per raggiungere il main stage, la tappa principale, dove si celebra la fine del percorso con grigliate a non finire e concerti di varie band: l’edizione del 2016 sarà aperta dalla musica della rock band The Rage Against the Mountain, vincitrice di “Ferra il Contest 2016” (il contest per band emergenti organizzato da Ferra il Bosko), a seguire il rockabilly dei milanesi Backseat Boogie e, in conclusione, dj set elettronico di Dj Bargax.Si può scegliere di compiere l’itinerario a piedi così da godere la massimo dell’esperienza di “Ferra il Bosko” con la luce che si spegne lentamente tra gli alberi trasformandosi in notte, la quiete della montagna intervallata da momenti di convivialità durante le tappe, i suoni che della natura che diventano sempre più presenti con il calare della sera.
Esiste anche la possibilità di usufruire di un servizio di navetta gratuita in funzione dalle ore 19 alle ore 2.30, che collegherà ininterrottamente l’inizio dell’evento (partenza dall’ex officina meccanica, sede dell’appena inaugurato museo minerario multimediale) al primo rifugio facendo fermate nella tappa intermedia di Catarcione.
Chi volesse muoversi in auto può anche usufruire di parcheggi allestiti presso le tre aree dell’evento. Il tragitto totale è di 6 km. E come da tradizione, a fine della serata, intorno alle ore 2.00, chi lo desidera potrà accamparsi per la notte nel bosco aspettando il sole di ferragosto. (foto: fiaccole)

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Dati escursionismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

montagna“Oltre 5.000 operatori impegnati sul campo come liberi professionisti o come addetti delle principali imprese del settore, un fatturato in Italia di 50 MLN di euro nel solo ultimo anno, 3.400.000 i turisti sul territorio ogni anno con le Guide Ambientali Escursionistiche, di cui ben 3.300 iscritti ad AIGAE. Ulteriori 5.000 sono inoltre valutati gli addetti di parchi, aree protette e associazioni ambientaliste che si occupano di gestione, manutenzione, didattica e divulgazione. Tali dati che appartengono alla nostra ricerca, dicono che il turismo ambientale promosso dall’AIGAE è in forte crescita e fa PIL per l’Italia. Il trend è in aumento anche per il 2016”. E’ Stefano Spinetti, il Presidente dell’Associazione Nazionale Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche a sfornare per la prima volta i dati riguardanti l’intero movimento.
“Il 63 per cento delle mete turistiche da noi seguite sono all’interno di parchi e aree protette dove non a caso la nostra associazione vanta una collaborazione attiva con Federparchi e protocolli d’intesa con i principali parchi nazionali – ha proseguito Spinetti – e regionali, mentre il restante 37 per cento è al di fuori di tali aree. Dunque operiamo su tutto il territorio e abbiamo sedi in tutta Italia con coordinatori in ogni regione. Considerando che molte guide italiane conducono gruppi in tutto il mondo, anche grazie all’estesa copertura assicurativa da noi fornita, abbiamo chiuso importanti accordi internazionali e facciamo parte di diverse organizzazioni: come ad esempio IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e EUROPARC FEDERATION. Anche nell’insegnamento dello sviluppo ecologicamente sostenibile dove le nostre competenze spaziano dalla geologia alla biologia, all’antropologia e siamo fortemente impegnati nell’educazione scolastica, ambientale e nello svolgimento dei campi estivi. Attività che ovviamente si svolge anche su tutto il territorio nazionale, nella divulgazione turistico-ambientale del nostro Paese. L’AIGAE è riconosciuta ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico e rappresenta i professionisti del settore escursionistico ambientale italiano” Tanti i grandi eventi imminenti. “Sarà un’estate tutta da vivere con le Guide Ambientali Escursionistiche Italiane – ha concluso Spinetti – durante la quale vi condurremo nel variegato territorio montano, lungo fiumi , mare e laghi ma entreremo anche nei parchi nazionali, visiteremo luoghi sconosciuti, ammireremo la bellezza delle nostre coste. Tutti insieme per promuovere l’Italia, la cultura naturalista e turistica”.

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Lo Stato disinveste sulle imprese d’intercettazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

Nonostante siano ritenuti a tutti i livelli un elemento centrale nella lotta contro la criminalità (nazionale ed internazionale), lo Stato, pur ribadendo in più occasioni l’importanza di questo strumento, all’atto pratico negli ultimi anni ha disinvestito.
I continui ritardi nei pagamenti da parte dello Stato stanno mettendo a dura prova il comparto delle imprese che si occupano di servizi di intelligence e intercettazioni. Aziende che praticamente rischiano ogni giorno affiancando la Polizia Giudiziaria nelle attività per contrastare la criminalità, mettendo a disposizione le proprie competenze e l’attività di R&S. Una situazione di crisi che ha portato dal 2008 ad oggi alla chiusura del 35% delle aziende. Un dato di fatto che va contro il buon senso, soprattutto in questo particolare momento storico in cui bisogna investire in tecnologie per contrastare non solo il terrorismo classico, ma anche il “Cyber terrorismo”.
I.L.I.I.A. (www.iliia.it) è l’associazione di riferimento delle aziende che si occupano di servizi di intelligence e intercettazioni contro la criminalità. Principali attività delle società associate sono il monitoraggio, installazione, produzione, assistenza tecnica e servizi di noleggio di attrezzature per le intercettazioni telefoniche, ambientali, informatiche e video su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Teva completa l’acquisizione di Actavis Generics

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

Teva_PharmaceuticalGerusalemme. Teva Pharmaceutical Industries Ltd., (NYSE e TASE: TEVA) e Allergan plc (NYSE: AGN) annunciano oggi il completamento dell’acquisizione da parte di Teva del business dei farmaci equivalenti di Allergan (“Actavis Generics”).Questa acquisizione strategica fonde due aziende leader nel campo dei farmaci equivalenti che hanno profili complementari sotto diversi aspetti: punti di forza, capacità di R&S, pipeline e portfolio prodotti, presenza geografica, rete operativa e cultura. Il risultato è una Teva più forte, più competitiva e ben posizionata per crescere ulteriormente in un mercato globale in continua evoluzione e capace di cogliere le opportunità che il settore degli equivalenti offre a livello globale e negli USA, per fornire farmaci equivalenti di altissima qualità ai prezzi più competitivi, che portino maggiore beneficio ai pazienti, ai sistemi sanitari e agli stakeholder in tutto il mondo.“L’acquisizione di Actavis Generics arriva in un momento in cui Teva è più forte che mai – sia nel business dei farmaci equivalenti, sia in quello dei farmaci specialistici”, ha commentato Erez Vigodman, President and CEO di Teva. “Attraverso la nostra acquisizione di Actavis Generics, stiamo creando una nuova Teva con solide fondamenta, un profilo finanziario significativamente rafforzato, fonti di ricavo maggiormente diversificate e flussi di profitto sostenuti da un forte sviluppo di prodotto sia nel settore dei farmaci specialistici, sia in quello degli equivalenti. Questo permetterà di avere una piattaforma in grado di generare, secondo le previsioni, una crescita top-line e bottom-line pluriennale e allo stesso tempo un cash flow importante”.Vigodman ha commentato, “Siamo sicuri di essere in grado di realizzare le sinergie e gli sviluppi che ci siamo prefissati nei confronti dei nostri azionisti. Crediamo anche di poter integrare rapidamente in Teva Actavis Generics. Inoltre, come risultato del rafforzamento del profilo finanziario conseguente a questa operazione, saremo ancor meglio posizionati e potremo così sfruttare i benefici della capacità di Ricerca e Sviluppo di Teva per sostenere una crescita top-line e ampliare il nostro portfolio in tutti i nostri business. Il forte cash flow combinato dell’azienda consentirà una rapida riduzione della leva finanziaria e ci darà la capacità di continuare ad allocare capitali con un’attenzione particolare al rafforzamento del nostro portfolio prodotti e della nostra pipeline di farmaci specialistici. Allo stesso tempo rafforzerà il ritorno economico per gli azionisti”.Grazie all’acquisizione, Teva ha ora circa 338 richieste di registrazione di prodotti in attesa di approvazione presso l’FDA e detiene la posizione di leader per le opportunità di first-to-file con ~115 ANDA (Abbreviated New Drug Application) attesi negli Stati Uniti. In Europa, a seguito della cessione, Teva avrà una pipeline con oltre 5.000 lanci previsti in tutta l’area. Nei mercati in crescita di Teva, inclusi Asia, Africa, America Latina, Medio Oriente, Russia e Paesi CIS (Ucraina, Russia, Bielorussia, Kazakistan), l’azienda dispone di circa 600 prodotti in attesa di approvazione. Complessivamente, Teva sta pianificando 1.500 lanci di farmaci equivalenti per il 2017 a livello globale.
I prodotti Teva hanno generato un risparmio di circa 215 miliardi di dollari nell’ultimo decennio per il sistema sanitario americano. Questo numero continuerà ad aumentare – addirittura più velocemente che in passato – come risultato di questa acquisizione.
“Teva al momento possiede alcuni tra i migliori asset, persone e capacità del settore. Abbiamo la responsabilità di trasformare questi punti di forza in risultati significativi per i pazienti, i clienti e le comunità in cui operiamo così come per i nostri azionisti”, ha dichiarato Siggi Olafsson, Presidente e CEO Global Generic Medicines di Teva “Siamo lieti di dare il benvenuto ai nostri nuovi e talentuosi colleghi di Actavis Generics tra cui numerosi scienziati e business leader di prima classe”.
L’acquisizione da parte di Teva di Actavis Generics migliora le opportunità commerciali internazionali e aumenta in modo significativo la scala globale delle sue piattaforme di Vendita e di Ricerca e Sviluppo.

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Rifiuti elettronici, la raccolta si fa in negozio

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

rifiuti elettroniciLa raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni si fa più vicina ai cittadini. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, ha posizionato due nuove EcoIsole intelligenti in corrispondenza dei punti vendita Sacchi Unieuro di Barzanò (LC), in via Privata G. Sacchi 2 e di Merate (LC), in via Turati 4. Qui è possibile conferire gratuitamente piccoli utensili ed elettrodomestici, cellulari, tablet, telecomandi e lampadine a risparmio energetico non più funzionanti. Lo scopo è incrementare la raccolta differenziata dei RAEE di piccole dimensioni al fine di tutelare maggiormente l’ambiente e di potenziare la sensibilità su questi rifiuti. «I rifiuti elettronici rappresentano un’importante risorsa: essendo riciclabili per oltre il 90% del loro peso, se correttamente raccolti e trattati possono fornire significativi volumi di materie prime e seconde come plastica, metalli e vetro», spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. «Con le EcoIsole abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sui rifiuti di piccole dimensioni che sono quelli più difficili da raccogliere: meno del 15% di questi rifiuti segue un corretto percorso di raccolta, recupero e smaltimento». In concreto, le Ecoisole rispondono a due esigenze importanti, prosegue Dezio: «Anzitutto, agevolano il cittadino-consumatore nel riciclare correttamente il proprio rifiuto. Infatti, essendo localizzate in aree commerciali ad alta frequentazione, sono facilmente raggiungibili. Inoltre, questo sistema riesce a dare una risposta concreta agli obblighi previsti dall’Uno contro Zero: i negozi con almeno 400 mq di superficie di vendita sono tenuti a ritirare i piccoli RAEE gratuitamente».
Con queste ultime due, salgono a 44 le EcoIsole posizionate da Ecolight in prossimità di centri commerciali e grandi punti vendita di Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio. Uno sforzo che ha portato solamente nei primi sei mesi di quest’anno a intercettare oltre 15 tonnellate di piccoli RAEE.«È un’iniziativa che conferma la volontà di promuovere i temi della salvaguardia ambientale e del risparmio energetico, che da tempo caratterizzano l’approccio di Sacchi Unieuro», spiega Agostino Salvioni, Responsabile Negozio Sacchi Unieuro. «I due punti vendita di Barzanò e Merate sono stati al centro di un’evoluzione green: dalla coibentazione delle strutture alla realizzazione di impianti fotovoltaici, ogni azione aveva al centro il rispetto per l’ambiente. Con le EcoIsole diamo un ulteriore segnale e un servizio concreto ai nostri clienti, nell’ottica di ampliare la sensibilità ecologica sui rifiuti elettronici».
Come funziona l’EcoIsola? L’EcoIsola è un cassonetto di dimensioni contenute (1,5×1,2×1,5 metri) interamente automatizzato. Per conferire il rifiuto, il consumatore deve indicare il tipo di prodotto da smaltire (se un piccolo elettrodomestico o una lampadina) e identificarsi strisciando la carta regionale dei servizi. Il cassonetto sblocca lo sportello indicato dove poter inserire il RAEE. A conferma dell’avvenuto conferimento, al termine viene rilasciato uno scontrino. Quando i contenitori interni sono pieni, la macchina avvisa i tecnici per lo svuotamento con un sms. I rifiuti conferiti vengono così tracciati dal momento del conferimento fino al trattamento e recupero, nell’intento di prevenire il traffico illegale dei RAEE. Inoltre, i cittadini avranno sempre la certezza che i materiali conferiti seguiranno la filiera corretta, con grande beneficio per l’ambiente. (foto: rifiuti elettronici)

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Rifiuti a Roma: possibili rimedi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

cassonettiAumentare la differenziata con l’estensione della raccolta porta a porta a tutta la città; costruire gli impianti di trattamento e riciclo dell’organico con la tecnologia della digestione anaerobica per produrre compost e biometano (ne servono 15 da 30mila tonnellate all’anno); realizzare centri di raccolta e di riuso per ognuno dei 15 municipi; pianificare l’attivazione della tariffa puntuale come già fatto a Parma da un anno. Sono questi per Legambiente i quattro punti fondamentali sui quali il Comune di Roma deve scommettere e puntare se vuole veramente uscire dall’ennesima situazione critica sui rifiuti, riducendo ai minimi termini lo smaltimento negli inceneritori e nelle discariche e l’esportazione fuori regione. Per farlo è fondamentale che il Comune e la Regione concretizzino le scelte in tale direzione che fino ad oggi sono mancate, e in particolare dopo la chiusura di Malagrotta ottenuta grazie alle forti pressioni dell’Europa. “La situazione che vive oggi Roma – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – è il risultato di una “non politica” dei rifiuti che ha contraddistinto le amministrazioni comunali e regionali degli ultimi 20 anni. Una situazione critica che deve essere affrontata una volta per tutte. Dopo la tanto agognata chiusura di Malagrotta, non è stato fatto un granché per diffondere la raccolta differenziata domiciliare a Roma e per costruire nuovi impianti di trattamento e riciclo dell’organico nella Capitale e nel resto della regione Lazio. I rifiuti romani continuano a viaggiare su gomma in tutta Italia. Ogni giorno escono da Roma 160 Tir pieni di organico differenziato che vanno negli impianti di compostaggio e digestione anaerobica in provincia di Padova e Pordenone, mentre almeno due terzi dei rifiuti romani vanno fuori regione in discarica, in primis in Emilia Romagna, e negli inceneritori, soprattutto a Colleferro (Rm) e San Vittore (Fr). A causa dell’assenza degli impianti di riciclo a Roma si raddoppiano i costi e alimentiamo una follia economica ed ambientale, che produce immensi consumi di gasolio e un pesante inquinamento, facendo spendere inutilmente agli abitanti di Roma, che pagano la tariffa sui rifiuti, tanti soldi che arricchiscono la categoria degli autotrasportatori e che potrebbero essere utilizzati più utilmente per realizzare gli impianti di riciclo”. “A Roma non esiste un sano ciclo integrato dei rifiuti, per avviarlo subito porta a porta dovunque e tariffa puntuale – aggiunge Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Grazie alla sacrosanta chiusura di Malagrotta che chiedevamo da anni, siamo faticosamente usciti dalla dittatura delle discariche e del sistema Cerroni che aveva condizionato negativamente il ciclo dei rifiuti in tutta la regione, ma siamo passati a quella degli autotrasportatori che si è aggiunta a quella già consolidata dei produttori di cassonetti stradali. Ora la sindaca Virginia Raggi indichi, con la partecipazione della cittadinanza, i luoghi dove realizzare entro due anni tutti gli impianti necessari adottando una politica sana del riciclo, per affrontare nel breve e lungo periodo la complessa vicenda e fermare la girandola nazionale dei rifiuti romani. Intanto c’è un processo in corso per il disastro di Malagrotta e sono passate appena due settimane dal rinvio a giudizio della proprietà per disastro ambientale secondo la nuova legge sugli ecoreati: chi ha inquinato deve pagare e l’amministrazione comunale non deve avere mai più niente a che fare con le società che ha portato al grave inquinamento della Valle Galeria. Al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, oltre a sottolineare la positività e il nostro forte sostegno per l’inserimento della tariffa puntuale obbligatoria nel collegato, attualmente in discussione in Consiglio regionale, chiediamo di definire una volta per tutte il nuovo piano regionale dei rifiuti per avviare le politiche di riduzione, riuso e riciclo virtuoso di ogni frazione, velocizzando anche l’analisi dei progetti dei nuovi impianti, in primis di quelli necessari a trattare l’organico, ai fini di autorizzare o meno gli impianti nel più breve tempo possibile, evitando che i progetti giacciano in Regione per troppo tempo”.

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Codacons su banche Atlante 2

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

Le casse previdenziali devono mettere la parola fine all’intervento nel fondo Atlante 2 e dire un definitivo “no” al Governo, salvando così i risparmi di centinaia di migliaia di professionisti.Lo afferma il Codacons che, coadiuvato dal senatore Vincenzo Gibiino di Forza Italia, ha avviato una battaglia contro il ricorso alle casse di previdenza per salvare Monte dei Paschi di Siena.“Le casse previdenziali non possono più tergiversare e devono chiudere la questione senza mettere nemmeno un euro nel fondo Atlante 2 – spiega il presidente Marco Maria Donzelli – Non esiste ragione al mondo perché i professionisti italiani debbano essere chiamati a salvare la cattiva gestione delle banche attraverso i propri risparmi. Sarebbe una scelta masochista da parte delle casse e un danno economico per una moltitudine di soggetti”. Se le casse di previdenza non faranno marcia indietro definitivo su Atlante 2, il Codacons avvierà una azione collettiva per conto dei professionisti italiani, volto a bloccare qualsiasi trasferimento di fondi dalle casse pensionistiche alle banche. Intanto a partire da domani tutti i professionisti iscritti alle casse previdenziali possono scaricare dal sito http://www.codacons.it la diffida da mandare alla propria cassa e al Ministero dell’economia per bloccare l’intervento nel fondo Atlante 2.

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Artigianato in Carnia: Il futuro della tradizione

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

artigianato carniaartigianato carnia2Socchieve (UD) Palazzo del Centro Culturale di Socchieve Via Nazionale, 37 – Orario: 10-12/15-19 Ingresso libero. Tramandati da padre in figlio e da madre in figlia, fra le montagne della Carnia si sono mantenuti intatti antichi mestieri: lavorare ed intagliare il legno, battere il ferro, tessere, lavorare la pietra, realizzare gli scarpets (le tradizionali pantofole di stoffa), modellare e dipingere terrecotte… Eredi di una tradizione la cui storia è splendidamente documentata nel Museo della Arti e Tradizioni Popolari di Tolmezzo, gli artigiani carnici aprono oggi le loro botteghe ai turisti e mostrano come – con gesti precisi e semplici strumenti – sanno creare oggetti d’uso comune e piccole opere d’arte.Un compendio di tutto quanto di meglio produce la Carnia oggi in fatto di artigianato è la Rassegna artigianale e artistica della Carnia, che si tiene fino al 28 agosto a Socchieve, organizzata dal Comitato “Gianfrancesco da Tolmezzo” di Socchieve. Giunta alla sua XXXVIII edizione, vetrina di eccellenza dell’artigianato carnico, questa artigianato carnia1rassegna ormai “storica” valorizza e promuove la creatività e l’ingegno di artigiani ed artisti locali. Vi sono esposti oggetti legati alle tradizionali lavorazioni della montagna, ma anche pezzi frutto di nuove tecniche e opere d’artisti: oggetti e sculture in legno, pelletterie, ceramiche, gioielli, abbigliamento in lana cotta, biancheria per la casa tessuta con decori tradizionali, antichi mobili sapientemente restaurati e pezzi di liuteria insomma. Espositori di gran qualità, per una raffinata mostra che di anno in anno seleziona e racconta le novità e l’evoluzione dell’artigianato artistico in Carnia. Una rassegna da non perdere per scoprire il piacevole connubio tra modernità e tradizione, che la creatività carnica sa regalare.Quest’anno verrà presentato il progetto “La Carnia del Cibo tra tradizione e cultura”, dell’I.S.I.S. “Fermo Solari” di Tolmezzo, un percorso approfondito di ricerca, recupero e riproposta delle tradizioni alimentari del territorio reso possibile grazie alle idee degli allievi e al prezioso apporto delle loro famiglie. Al progetto sarà associata l’esposizione di un gran numero di prodotti agroalimentari locali gentilmente forniti dalle aziende e dagli operatori del settore.Per commemorare la Grande Guerra, una sala del Centro Culturale ospita una Mostra storica temporanea in cui sono esposti cimeli, documenti e reperti risalenti al primo conflitto mondiale, in particolare relativi al settore “Zona Carnia”. Il tema principale è l’opera del Genio Militare in Carnia; strumentazioni, attrezzi e la ricostruzione di una parte di teleferica a grandezza naturale saranno d’ausilio all’esposizione. In numerose teche sono esposti gli accessori e gli equipaggiamenti utilizzati dai soldati in guerra. La mostra è organizzata dal Sotto Settore Val Tagliamento dell’Associazione Storico Culturale “Amici della Fortezza di Osoppo” (www.amicidellafortezzaosoppo.it). (foto: artigianato carnia)

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Al via le Olimpiadi: mai state così difficili per il Brasile

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

san paolo brasileRio de Janeiro. A cura di Roberto Rossignoli, Junior Portfolio Manager in MoneyFarm. Quando il Brasile riuscì ad aggiudicarsi i giochi olimpici nel 2009, non era certo questo il contesto con cui sperava di presentarsi. Tra inquinamento, pestilenze, corruzione, lavori interrotti, amministrazioni locali indebitate, recessione e scandali politici, le premesse non sono delle migliori. L’andamento della borsa brasiliana quest’anno è stata una delle anomalie più sorprendenti osservate sui mercati finanziari negli ultimi mesi. In valuta locale, l’indice Bovespa è salito del 32% da inizio anno, numero che diventa ancora più suggestivo se convertito in euro.Dato l’apprezzamento del Real Brasiliano nei confronti dell’Euro, un investitore italiano avrebbe guadagnato dall’investimento in Brasile il 58% in sette mesi. Contro il 4% dell’MSCI World (indice azionario per i mercati sviluppati) e il 12.5% dell’MSCI Emerging Markets (indice azionario per i mercati emergenti). Numeri impressionanti che restituiscono subito l’immagine di una greve recessione che stenta ad allentare le presa.Il Brasile sta attraversando la recessione più lunga degli ultimi 100 anni mentre cerca di gestire, al contempo, il più grande scandalo di corruzione della storia (con al centro la Petrobras, il gigante petrolifero controllato dallo stato) e con una leadership politica tra le più impopolari di sempre.Date le previsioni sul calo del PIL nel 2016 (-3.5% su base annuale), per la fine dell’anno l’economia brasiliana si sarà contratta dell’8% rispetto al primo trimestre (ultimo trimestre in cui il PIL è cresciuto); il GDP pro capite per la fine dell’anno sarà diminuito del 20% rispetto al picco del 2010. Il tutto mentre le tre maggiori agenzie di rating hanno già classificato il debito pubblico brasiliano al livello “spazzatura”.Dal 1985, quando il Brasile ha eletto democraticamente il primo presidente dopo 20 anni di governo militare, si sono susseguite diverse crisi politiche. Ma questa volta l’Impeachment di Dilma Rouseff e lo scandalo Petrobras hanno coinciso con un declino nei prezzi delle commodity senza precedenti.
Il Brazilian Commodity Index, pubblicato dalla Banca Centrale Brasiliana è crollato del 45% dal marzo 2011 al dicembre 2015. Il declino delle materie prime ha certamente impattato su tutti i mercati emergenti, ma il Brasile ha dovuto fare i conti anche con debolezze strutturali, poca produttività e una spesa pubblica insostenibile e incontrollata che hanno amplificato i danni.
Da inizio anno qualcosa è cambiato e per spiegare la performance dell’azionariato brasiliano si deve partire dal contesto globale, che negli ultimi mesi è stato favorevole per i mercati emergenti.Prima di tutto, il rimando continuo da parte della Federal Reserve del rialzo dei tassi d’interesse ha tenuto e sta tuttora tenendo il dollaro relativamente debole, aiutando in questo modo i Paesi che esportano commodity, come il Brasile. Oltre a questo, il 2016 ha visto anche un generale rimbalzo nei prezzi delle materie prime. Infine, con sempre più obbligazioni nei mercati sviluppati che pagano un tasso nullo o negativo, molti investitori si sono concentrati sui mercati in cerca di rendimenti più elevati.Il mercato, soprattutto quello obbligazionario, è stato sostenuto dai tassi molto invitanti, unitamente alle aspettative che la politica monetaria rimarrà accomodante per il prossimo futuro. E Paesi come il Brasile stanno già approfittando di questi flussi per abbassare i propri costi del debito. Recentemente lo stato ha venuto bond denominati in dollari statunitensi a 30 anni a un tasso pari a 5.875%, un rendimento addirittura inferiore al decennale emesso in marzo, solo quattro mesi fa.
Dopo molti alti e bassi sul fronte politico, osserviamo finalmente un importante assestamento verso un’agenda macroeconomica più liberale e fiscalmente responsabile. Il Congresso ha recentemente dato il suo appoggio al governo temporaneo di Michel Temer, aumentando quindi le possibilità di vedere approvate alcune riforme cruciali. Temer, nominato il 12 maggio ad interim finché l’impeachment del presidente Rouseff non sarà risolto, finora non ha deluso nel mostrare una volontà di riformare il Paese e sta prendendo misure per stabilizzare le finanze dello stato e ridurre le preoccupazioni sulla sostenibilità del debito. Il voto finale del senato che deciderà le sorti giudiziarie e politiche di Dilma Rouseff è previsto per fine agosto, pertanto presto possiamo aspettarci più stabilità politica.
Dato questo contesto, anche uno svolgimento pacifico delle Olimpiadi può essere di grande importanza, unitamente a una soluzione politica efficace, per restituire fiducia a un Paese che per ora sembra abbandonato a sé stesso.

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Ddl Concorrenza: via libera in commissione Senato

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

aula senatoVia libera al ddl Concorrenza da parte della commissione Industria del Senato. Il testo arriverà in Senato non prima del mese di settembre, per poi passare di nuovo al vaglio della Camera. “Giudizio pessimo sul testo varato dalla Commissione. Come è possibile che ci voglia quasi un anno e mezzo per varare un testo tanto brutto!” si domanda Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. L’associazione ricorda che il ddl concorrenza era stato approvato in Consiglio dei ministri il 20/02/2015 e dalla Camera, il 7 ottobre 2015. “Unica nota positiva è il rinvio dell’abolizione del mercato tutelato dell’energia elettrica e del gas, che slitta dal 1° gennaio 2018 a 1° luglio 2018. Non che sei mesi in più facciano grande differenza, ma meglio di niente. Fino a che i 3 principali operatori dell’elettricità detengono il 70% dei volumi serviti e nel gas i primi 3 detengono il 46% del totale, qualunque liberalizzazione non può che essere finta ed un abuso nei confronti dei consumatori” prosegue Dona.
“Insomma, avere 487 operatori nell’elettrico e 379 nel gas non è indice di concorrenza dato che si tratta di aziende piccole o piccolissime” conclude Dona.

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Master Sogeea Sapienza

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

la sapienzaRoma. Due borse di studio verranno assegnate dalla Sogeea SpA per frequentare la seconda edizione del corso di alta specializzazione su Due diligence e regolarizzazione dei patrimoni immobiliari, organizzato dall’azienda in collaborazione con il Centro interdipartimentale della Sapienza università di Roma (C.I.T.E.R.A.). Potranno farne richiesta dirigenti e tecnici di enti pubblici, istituti bancari, società di servizi immobiliari e imprese di costruzioni; architetti, ingegneri, geometri, liberi professionisti che operano nell’ambito del real estate; neolaureati.Per avanzare la propria candidatura, entro il 6 settembre 2016 va inviata una mail all’indirizzo formazione@sogeea.it, allegando il proprio curriculum vitae sottoscritto e con l’autorizzazione al trattamento dei dati, il reddito dell’ultimo triennio (diviso per anno) e una lettera motivazionale. L’assegnazione avverrà in base ai seguenti criteri: titolo di studio e votazione, conoscenza delle lingue straniere, esperienze professionali, situazione economico-finanziaria. I vincitori usufruiranno di un abbattimento del 50% dei costi d’iscrizione.Il corso, in programma dal novembre 2016 al giugno 2017, prevede 200 ore di lezioni da tenersi il venerdì dalle ore 15 alle 20 e il sabato dalle ore 9 alle 14 presso il centro convegni di Sogeea SpA in via Sabotino 45, a Roma. Obiettivo primario la formazione del professionista sul processo di analisi del patrimonio e la regolarizzazione urbanistica e catastale affrontando tutti gli aspetti pratici che riguardano Catasto, Comuni, Regioni, Soprintendenze ed Enti Parco. Per informazioni sull’executive master si può visitare il sito http://www.drpi.it

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Dati turismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

TURISMO“Oltre 5.000 operatori impegnati sul campo come liberi professionisti o come addetti delle principali imprese del settore, un fatturato in Italia di 50 MLN di euro nel solo ultimo anno, 3.400.000 i turisti sul territorio ogni anno con le Guide Ambientali Escursionistiche, di cui ben 3.300 iscritti ad AIGAE. Ulteriori 5.000 sono inoltre valutati gli addetti di parchi, aree protette e associazioni ambientaliste che si occupano di gestione, manutenzione, didattica e divulgazione. Tali dati che appartengono alla nostra ricerca, dicono che il turismo ambientale promosso dall’AIGAE è in forte crescita e fa PIL per l’Italia. Il trend è in aumento anche per il 2016”. E’ Stefano Spinetti, il Presidente dell’Associazione Nazionale Italiana delle Guide Ambientali Escursionistiche a sfornare per la prima volta i dati riguardanti l’intero movimento. “Il 63 per cento delle mete turistiche da noi seguite sono all’interno di parchi e aree protette dove non a caso la nostra associazione vanta una collaborazione attiva con Federparchi e protocolli d’intesa con i principali parchi nazionali – ha proseguito Spinetti – e regionali, mentre il restante 37 per cento è al di fuori di tali aree. Dunque operiamo su tutto il territorio e abbiamo sedi in tutta Italia con coordinatori in ogni regione. Considerando che molte guide italiane conducono gruppi in tutto il mondo, anche grazie all’estesa copertura assicurativa da noi fornita, abbiamo chiuso importanti accordi internazionali e facciamo parte di diverse organizzazioni: come ad esempio IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) e EUROPARC FEDERATION. Anche nell’insegnamento dello sviluppo ecologicamente sostenibile dove le nostre competenze spaziano dalla geologia alla biologia, all’antropologia e siamo fortemente impegnati nell’educazione scolastica, ambientale e nello svolgimento dei campi estivi. Attività che ovviamente si svolge anche su tutto il territorio nazionale, nella divulgazione turistico-ambientale del nostro Paese. L’AIGAE è riconosciuta ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico e rappresenta i professionisti del settore escursionistico ambientale italiano”. “Sarà un’estate tutta da vivere con le Guide Ambientali Escursionistiche Italiane – ha concluso Spinetti – durante la quale vi condurremo nel variegato territorio montano, lungo fiumi , mare e laghi ma entreremo anche nei parchi nazionali, visiteremo luoghi sconosciuti, ammireremo la bellezza delle nostre coste. Tutti insieme per promuovere l’Italia, la cultura naturalista e turistica”.

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Concorso Internazionale di Canto Lirico “Iris Adami Corradetti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

padovaPadova Dal 19 al 24 settembre 2016 il palco del Teatro Verdi di Padova, ospiterà giovani cantanti provenienti da tutto il mondo per il Concorso Internazionale di Canto Lirico “Iris Adami Corradetti”, dedicato alla memoria dell’illustre soprano padovano (1904 –1998).
Il Concorso è inserito all’interno della Stagione Lirica di Padova 2016, organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto.Le selezioni del Concorso si svolgeranno dal 19 al 24 settembre 2016 presso il Teatro G. Verdi di Padova. Sabato 24 settembre 2016, ore 20.45, si terrà il concerto pubblico dei finalisti, accompagnati dall’Orchestra Filarmonia Veneta, al termine del quale saranno proclamati i vincitori. L’ingresso sarà ad invito.Oltre ai premi in denaro, 7.000 euro il 1° premio assoluto, 5.000 il 2° premio, 3.000 il 3° premio ai quali si potranno aggiungere ulteriori borse di studio a favore dei finalisti, anche la possibilità di essere segnalati e poi scritturati nei cartelloni dei teatri lirici in Italia ed all’estero. Questo rende il Concorso una sorta di “vetrina” trasformandolo in un’audizione in piena regola, per la presenza in Commissione di importanti operatori nel campo teatrale, tra cui gli agenti internazionali.Di rilievo internazionale, come in ogni edizione, anche i nomi presenti nella commissione dell’edizione 2016, presieduta da Christoph Seuferle, direttore artistico della Deutsch Opera di Berlino: Tony Gradsak, casting manager del Teatro alla Scala di Milano; Leonid Jivetski, direttore Artistico del Teatro Bolshoi di Mosca; Diane Zola, direttore artistico Houston Grand Opera; Elisabeth Sobotka, sovrintendente del Festival di Bregenz; Damià Carbonell Nicolau, assistente alla Direzione Artistica del Teatro Real di Madrid; Anger Ferenc, direttore Artistico del Teatro dell’Opera di Budapest; Renate Kupfer, consulente Opera casting; Fortunato Ortombina, direttore artistico del Teatro La Fenice di Venezia; Pierangelo Conte, coordinatore artistico Opera di Firenze Maggio Musicale Fiorentino; Alessandro di Gloria, casting manager del Teatro Massimo di Palermo e Saverio Clemente, dell’agenzia lirica InArt.Il Concorso IRIS ADAMI CORRADETTI nasce a Padova nel 1985 al fine di onorare il grande soprano milanese di nascita, ma padovano di adozione, che fu maestra di importanti Artisti e organizzatrice, forte e decisa, fino alla morte.
Dal 2000 il Concorso, ideato dal Comitato della Lirica, é stato fatto proprio dall’Amministrazione Comunale di Padova, che gli ha dato la sicurezza della continuità garantendone l’adeguato supporto finanziario e organizzativo.Esso ha annoverato tra i commissari nomi illustri nel campo artistico (Simionato, Tebaldi, Carteri, Prandelli, Ferrari) direttori artistici e sovrintendenti dei maggiori teatri italiani e stranieri. Presidente per molti anni la stessa Corradetti, le sono succeduti tre soprani veneti: Rosanna Lippi, sin dall’inizio vice presidente con la Corradetti stessa, Mara Zampieri, Rosanna Carteri; nell’edizione 2005 la giuria è stata presieduta dal baritono Renato Bruson; nel 2006 dal soprano Maria Chiara; dal 2007 al 2012 dal soprano padovano Mara Zampieri. Da alcuni anni a questa parte, sono stati inclusi nella lista dei Commissari molti operatori nel campo teatrale – tra cui gli agenti internazionali – trasformando il Concorso in un’audizione in piena regola.
Nel corso degli anni, la manifestazione canora é cresciuta sul piano della partecipazione, alimentando le aspettative di futura carriera nel mondo della lirica dei tanti giovani che vi partecipano (una media di 150 ogni anno). Infatti, il Concorso Corradetti è diventato una sorta di “vetrina” per coloro i quali hanno l’onore di arrivare tra i finalisti. Lo dimostrano gli ingaggi ottenuti da alcuni concorrenti meritevoli che, pur non avendo vinto alcun premio, sono comunque stati segnalati e poi scritturati per ruoli specifici alle loro vocalità. Tra i vincitori e finalisti delle passate edizioni che hanno intrapreso una brillante carriera sono: Daniela Barcellona, Andrea Concetti, Roberto Aronica, Riccardo Zanellato, Simone Piazzola, Francesca Dotto, Annalisa Stroppa, Luciano Ganci.Da segnalare un’importante novità avviata con l’edizione 2006: la finale prevede l’esibizione dei finalisti con l’accompagnamento dell’Orchestra.

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