Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Nomine Rai in controluce

Posted by fidest press agency su domenica, 7 agosto 2016

Rai: sede di roma“In questa tempesta perfetta creata ad hoc dai Renzi’s boys della Rai alcune cose non possono passare sotto silenzio: il blitz alle direzioni dei tg, non giustificato né dai dati auditel né da ombre sulla professionalità dei direttori rimossi, ha una sola ragione: la normalizzazione dell’informazione pubblica per dare al capo dell’Esecutivo un’ultima chance, vincere il referendum sulla riforma costituzionale. Fermo restando che non abbiamo nulla contro i nuovi direttori, ai quali facciamo gli auguri di buon lavoro, speriamo che alcune vocazioni siano rispettate. Per esempio, il format di approfondimento realizzato da Marcello Masi. Un contenitore innovativo all’interno della striscia serale che ha interpretato le tendenze della società senza cedere al luogo comune con letture originali. Così come la vocazione sociale del tg3 a conduzione di Bianca Berlinguer e il pluralismo di Rai Parlamento di Gianni Scipioni Rossi. Ci dispiacerebbe non poterli più seguire con l’imprinting che abbiamo avuto modo di apprezzare. In secondo luogo: il metodo di interlocuzione istituzionale con la Vigilanza Rai. Campo Dall’Orto, veterano della tv ma novizio della Rai e pertanto acerbo nelle relazioni politico-istituzionali, è stato costretto dal governo a presentare i nuovi direttori ad agosto, praticamente di nascosto dal grande dibattito pubblico, senza un nuovo piano editoriale e quindi curiosamente svincolando i nuovi direttori dalle scelte strategiche del piano. Una procedura imbarazzante che rischia di minare la credibilità professionale dei nuovi vertici Rai, trattati da Renzi come solitamente si fa con terze e quarte file. Più che un normale avvicendamento sembra essere un’esecuzione militare in piena regola”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, componente della commissione di Vigilanza della Rai.
Interpellata dai giornalisti alla Camera, il presidente i Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha dichiarato: “nessuno mette in discussione la professionalità dei nuovi direttori dei tg, ai quali auguriamo buon lavoro. È però evidente per le modalità di queste nomine il tentativo sempre più chiaro di Renzi di trasformare il servizio pubblico in un megafono per il governo e per il Pd. E se tu non vuoi un servizio pubblico ma vuoi un megafono per te stesso almeno non lo devi far pagare agli italiani. Allora bisogna abolire il canone, altro che metterlo in bolletta e Renzi la Rai se la paga da solo”.

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