Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Siria, Binetti (Ap): “In sguardo Omran c’è la condanna del genocidio siriano”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2016

attacchi chimici siriani“A sorpresa, su tutte, ma proprio su tutte le prime pagine dei quotidiani oggi campeggia la fotografia di un bambino di pochi anni appena accolto dalla Croce rossa, ferito, sembra non gravemente, ma talmente sporco da far pensare a tanti giorni lontano dall’acqua e da possibili cure materne o umanitarie. Ma ciò che colpisce è il suo sguardo che ha la profondità di chi ha già visto l’inferno della guerra e sembra stupito di trovarsene fuori, almeno per qualche istante. E’ lui l’immagine stessa del danno infinito che è stato fatto alle future generazioni della Siria, sempre più martoriata dalla guerra e ora dagli ultimi raid russi, che hanno raso al suolo quel poco che restava di una antica civiltà, compromettendone ogni possibilità di ripresa a breve o medito termine. La distruzione è stata radicale e qualunque fosse la causa scatenante all’inizio, oggi possiamo parlare di un vero e proprio genocidio siriano, senza paura di inflazionare questa parola. Perché di genocidio si tratta, iniziato con le minoranze cristiane, espulse poco a poco, costretta alla fuga, anche per la confisca dei loro beni, mentre oggi il genocidio travolge tutti, qualsiasi religione professino. Non a caso si parla di catastrofe umanitaria”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Oggi lo sguardo d Omran ci giudica con la profondità degli occhi dei bambini che denunciano l’assoluta irrazionalità di una guerra, contro la quale a parole sono intervenuti da Papa Francesco a tutti i potenti della terra. Tutti ricordiamo la preghiera della pace intensamente voluta nella veglia di preghiera a San Pietro di quasi due anni fa. Allora – prosegue Binetti – sembrò che il pericolo della guerra potesse essere scongiurato e la pace tra le diverse fazioni potesse essere ristabilita. Ma da allora tutto è precipitato verso la catastrofe e i famosi potenti della terra hanno fatto a gara per peggiorare le cose. A tal punto che oggi l’Onu non ritiene più possibile l’invio degli aiuti umanitari che in questi mesi hanno garantito la sopravvivenza e la Russi si limita a promettere brevi interruzioni dei bombardamenti, senza accennare alla loro possibile fine definitiva. Ci si chiede cos’altro debba succedere laggiù – conclude Binetti – per decidersi a dire basta: basta alla guerra e un si convinto ad una iniziale ricostruzione del Paese che crei, con le risorse sottratte agli armamenti internazionali, tanti di quei posti di lavoro da far tornare in patria i siriani fuggiti. Oggi i rifugiati in Italia e ammassati ai confini con la Grecia, la Francia, la Germania, in condizioni che ci appaiono oggettivamente miserabili, stanno sempre e comunque meglio di coloro che sono rimasti in Siria, in uno scenario di guerra denso di orrore e senza fine”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: