Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 10 settembre 2016

EU-Canada PNR: legal opinion affirms Parliament’s privacy concerns

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

parlamento europeoThe Advocate General of the European Court of Justice on Thursday issued an opinion stating that the draft agreement on a Passenger Name Record between EU and Canada “cannot be entered into in its current form”. The European Parliament brought the agreement to the Court due to concerns over its compatibility with the EU Charter of Fundamental Rights in November 2014, before a final plenary vote on the deal.This was the first time that Parliament asked that a PNR agreement be given a preliminary check by the Court. The decision was taken when MEPs approved a resolution calling for a legal opinion on the compatibility of the Agreement on the transfer and processing of air passenger data between Canada and the European Union with the EU Treaties and the EU Charter of Fundamental Rights.
Reacting to today’s opinion from the Advocate General, Parliament’s rapporteur Sophie In’t Veld (ALDE, NL) said:”The Advocate General clearly states that the Agreement in its current form is in breach with the EU Charter of Fundamental Rights and cannot be signed as it stands. I hope the Court will quickly follow with its final opinion, in order to have the much needed clarity on the compatibility of the agreement with EU data protection legislation.” “The Advocate General underlines, among others, that the purposes for which the personal data can be used are not sufficiently limited, and that it has not been justified on the basis of objective evidence that the data storage period of maximum five years is necessary. Moreover, the opinion states that the agreement is only compatible with the Charter of Fundamental Rights if the use of PNR data is targeting persons who can be reasonably suspected of crime or terrorism”.”Following the very first ECJ Ruling on PNR in 2006, the Schrems ruling scrapping Safe Harbour and the annulment of the Data Retention Directive, this opinion again shows the importance of Better Lawmaking also in the area of counter terrorism”
Parliament will now await the final ruling by the European Court of Justice. According to the procedures, Parliament would have to approve an EU Canada PNR agreement before it can enter into force.The agreement between the EU and Canada was signed on 25 June 2014 and the Council requested the European Parliament’s consent to it on 8 July 2014. The decision to refer it to the Court was taken on 25 November 2014.

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Vernissage Tommaso Chiappa

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

chiappaMilano da giovedì 29 settembre a venerdì 28 ottobre 2016, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00 presso l’Auditorium “Piero Calamandrei” dello Studio Legale La Scala, in via Correggio 43 Vernissage Tommaso Chiappa. L’inaugurazione – aperta al pubblico – è prevista con un vernissage il 29 settembre 2016 alle 18:30, al quale parteciperanno l’artista e la curatrice della mostra.
In questa personale, Tommaso Chiappa esplora l’ambito dei linguaggi della globalizzazione, trattando molteplici soggetti con il suo stile personale e riconoscibile, che parte dalla grafica e arriva alla pittura e spazia dai monocromi al colore, mescolando tecniche e materiali differenti come il carboncino, la grafite, il pastello, il pennarello, l’acrilico, l’olio su carta, la tela e il multistrato.Vera Agosti, nel piccolo catalogo che accompagna la personale, spiega il titolo della mostra: “Il mondo appartiene all’artista visivo, così come allo scrittore e al poeta, che, anche senza muoversi da casa, può descriverci luoghi lontani o immaginari. Per questo abbiamo deciso di stendere una sorta di dizionario della pittura di Tommaso Chiappa, che contenga i termini chiave necessari per indagare facilmente e agilmente il suo universo creativo. Questa breve pubblicazione apparirà anche come un portolano dell’artista, e infatti il titolo dell’esposizione è per l’appunto Atlante.” E aggiunge: “… a Chiappa interessa il mondo, il resoconto del viaggio, fisico e spaziale – una componente fondamentale della sua vita e della sua poetica – ma anche un percorso dell’anima, interiore e spirituale; un atlante per riscoprire se stessi.”
Chiappa ritrae il mondo globalizzato, dove giovani senza volto, famiglie e situazioni comuni sono rappresentati nello spazio bianco. Luoghi non luoghi che potrebbero essere ovunque. Nella sua arte compaiono anche le città dei suoi viaggi o che fanno parte della sua vita: Bangkok, di cui i volti, i vicoli misteriosi e i barconi dei pescatori, oltre agli splendori delle metropoli moderna e tecnologica, sono soggetti ricorrenti; Milano, la città d’elezione, degli studi e della carriera; New York, dove Chiappa ha vissuto alcuni mesi e di cui raffigura le strade e la società multietnica; Palermo, dove è nato, che è fonte di ispirazione costante coi suoi palazzi barocchi, i vicoli, il cielo azzurro, il mare e Vucciria, il mercato immortalato da Guttuso e dipinto anche da Chiappa con il suo stile molto personale. (foto: chiappa)

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Fibrillazione atriale

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

Bergamo.-bergamo Lunedì 12 settembre, dalle 9 alle 17, all’ingresso est dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII sarà possibile sottoporsi gratuitamente alla misurazione della pressione arteriosa e al controllo del ritmo del cuore, grazie ai volontari dell’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati (AIPA) di Bergamo e agli operatori del Centro di Emostasi e Trombosi e della Cardiologia dell’Ospedale di Bergamo in occasione della Giornata Mondiale contro la Fibrillazione Atriale.La fibrillazione atriale è la forma più diffusa di aritmia cardiaca. Le aritmie sono alterazioni del ritmo cardiaco che possono compromettere, in modo più o meno severo, la sua funzione di pompa. Il cuore batte grazie a impulsi elettrici che provocano la contrazione degli atri e dei ventricoli. Quando l’attività elettrica atriale è disorganizzata, celere e scoordinata si parla di fibrillazione atriale.
La complicanza più grave della fibrillazione atriale è la formazione di coaguli (detti trombi) all’interno del cuore che, attraverso la circolazione sanguigna, possono essere spinti verso vari organi causando un blocco locale del flusso del sangue con effetti più o meno dannosi. L’ictus cerebrale è il rischio più serio, ma possono verificarsi anche ischemie agli arti e altre complicanze.In Italia sono quasi 600.000 le persone, per la maggior parte anziane, che soffrono di fibrillazione atriale. Il numero è destinato a raddoppiare nei prossimi 50 anni. Più della metà degli italiani non conosce esattamente questa malattia o non ne ha mai sentito parlare. Si stima che circa il 20% degli ictus sia causato da una fibrillazione atriale non diagnosticata. (foto: bergamo)

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Servono regole e incentivi fiscali per le imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

economia-ombrelloneLa Responsabilità sociale d’impresa (o Csr dall’inglese Corporate social responsibility) sta finalmente crescendo anche in Italia soprattutto nelle aziende di medio grande dimensione, dagli 80-100 dipendenti in su, ma per colmare il gap con i Paesi più avanzati e affinché si diffonda anche alle piccole e piccolissime imprese servono uno sforzo culturale e incentivi che rendano convenienti le pratiche socialmente responsabili.Lo hanno affermato i tre imprenditori intervenuti al quarto e ultimo appuntamento della sesta edizione della Rassegna Economia sotto l’Ombrellone che si è tenuta all’Hotel President di Lignano Sabbiadoro: Annalisa Dorbolò di Starbene Group, Piero Petrucco di Icop Spa e Roberto Travan sempre di Starbene Group, ma che rappresentava l’iniziativa di social responsibility Geo for Children-Ride To Moscow.
Se, infatti, il recente rapporto del Ministero dello sviluppo economico sull’impegno sociale delle aziende in Italia spiegava che l’80% delle aziende italiane con più di 80 dipendenti dichiara di impegnarsi in iniziative di CSR, per un investimento globale che, nel 2015 ha superato il miliardo e 120 milioni di euro e se è indiscutibile l’ottimo funzionamento dell’Art Bonus voluto dal ministro della cultura Franceschini che ha spinto numerose aziende medio grandi a investire in cultura, non si può tuttavia negare che nelle piccole medie imprese la Csr o non esiste o per lo più si limita a qualche sponsorizzazione delle squadre locali o a donazioni a spot a enti benefici e parrocchie.L’attenzione alla Csr si sta diffondendo – ha detto Annalisa Dorbolò –, ma credo che molte Pmi non siano ancora adeguatamente preparate e per il momento l’iniziativa è lasciata non al caso, ma certamente alla sensibilità dei singoli. Vedendo alcune statistiche mi sono resa conto che l’Italia è effettivamente un po’ indietro rispetto ad altri Paesi, ma credo che ciò dipenda anche dal fatto che la dimensione piccola e piccolissima di gran parte delle nostre aziende rende più complessa l’adozione e la gestione di pratiche di Csr. Penso comunque che sia sempre più importante vedere l’impresa non come una realtà a sé stante, ma come una realtà che si integra, coinvolge il territorio e che mette al centro del suo agire l’uomo, l’ambiente che lo circonda e che guarda al futuro». Starbene, una piccola azienda attiva nel settore del benessere e dei servizi alla persona a Ronchi dei Legionari (Go) con una quarantina di collaboratori, ha nel suo piccolo sempre cercato di adottare politiche di Csr verso l’esterno come la “Camminata dei 5mila passi” per diffondere la cultura del movimento nelle persone della nostra comunità o come gli interventi che facciamo nelle scuole e all’università della Terza Età per parlare di salute o ancora come i contributi che diamo ad associazioni locali che portano aiuti in Tanzania e in Brasile. «Cerchiamo, però, anche di essere molto attenti all’interno dell’azienda –prosegue Dorbolò– sia con una forte attenzione al risparmio energetico, alla riduzione di tutti gli sprechi, all’utilizzo di detersivi ecologici e alla cura dell’ambiente e del parco che circonda la nostra sede, sia con la creazione di un ambiente lavorativo attento alle esigenze di vita dei collaboratori e delle nostre molte collaboratrici, una cura approfondita della formazione dei collaboratori ben al di là degli obblighi di legge. In generale credo che il mondo stia cambiando anche in Italia e che si stia passando dal un’epoca del «ben avere» a un’epoca «del ben essere» che sta consentendo una maturazione delle imprese e degli imprenditori che andrebbe opportunamente aiutata da regole adeguate per agevolare l’impegno delle aziende».(foto: economia ombrellone)

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Legge stabilità e i soldi

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

soldi-pubblici“Non è possibile che Renzi prometta tutti i giorni tutto a tutti: caramelle, nutella, cioccolato, balocchi, profumi, cotillons, pensionati, commercianti, studi di settore, riduzione delle tasse. Ma questo è indecente, è inaccettabile, questo è un imbroglio”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Soldi non ce ne sono, l’economia va male, siamo in deflazione, siamo in recessione e Renzi promette 25-30 miliardi di euro di maggiori spese? E’ veramente un irresponsabile. Per questa ragione si fissi la data del referendum, si determini la par condito per quanto riguarda i mezzi di comunicazione, e si avvii da subito il dibattito sulla legge di stabilità, la legge di bilancio, per vedere i conti, i conti giusti, la congiuntura. E che Renzi non pensi di avere lo stellone dalla sua. Ormai gli italiani lo hanno capito, e la fortuna l’ha abbandonato”, ha concluso Brunetta.

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Artrite reumatoide: approvazione Abatacept

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

european commissionLa Commissione Europea ha approvato abatacept in infusione endovenosa e iniezione sottocutanea, in combinazione con metotrexato (MTX), per il trattamento dell’artrite reumatoide in fase molto attiva e progressiva in pazienti adulti non precedentemente trattati con metotrexato. Con questa approvazione, abatacept costituisce la prima terapia biologica con un’indicazione nell’ambito dell’Unione Europea specifica per il trattamento dei pazienti naïve a metotrexato con artrite reumatoide molto attiva e progressiva. Gli studi su abatacept hanno coinvolto pazienti adulti con malattia in fase attiva (DAS28-CRP medio 5,4) accompagnata da fattori prognostici sfavorevoli per progressione rapida della malattia (positività agli anticorpi anti-CCP, anche noti come ACPA, e/o RF+, presenza basale di erosioni alle articolazioni) ed hanno fornito evidenza clinica a supporto della raccomandazione. Questa approvazione è valida in tutti i 28 Stati membri dell’Unione Europea. L’approvazione si basa sui dati di due studi di fase III. In uno studio di fase IIIB, multinazionale, randomizzato, in doppio cieco, della durata di 12 mesi in pazienti naïve a metotrexato con artrite reumatoide iniziale, in rapida progressione, abatacept in infusione endovenosa in associazione a metotrexato ha mostrato efficacia significativa vs metotrexato in monoterapia in pazienti con artrite reumatoide da moderata a severa. Lo studio AGREE (Abatacept study to Gauge Remission and joint damage progression in MTX-naive patients with Early Erosive RA) ha raggiunto gli endopoint co-primari come definiti dalla percentuale di pazienti che hanno manifestato un valore di DAS28-CRP < 2,6 dopo un anno (41% vs 23%; p < 0,001) e dall’inibizione della progressione radiografica dopo un anno (variazione media del punteggio Sharp totale: 0,6 vs 1,1; p = 0,04). Cefalea, infezioni del tratto respiratorio superiore, nasofaringiti e nausea sono stati gli eventi avversi più comuni, verificatisi con un tasso ≥ 10% in pazienti adulti che hanno assunto abatacept negli studi clinici.
I dati del secondo studio di fase III, AVERT (Assessing Very Early Rheumatoid Arthritis Treatment), hanno confrontato abatacept 125 mg per via sottocutanea in combinazione con metotrexato, abatacept 125 mg per via sottocutanea in monoterapia e metotrexato in monoterapia nell’induzione della remissione definita dal DAS28 dopo 12 mesi di trattamento in 351 pazienti con artrite reumatoide iniziale attiva, da moderata a severa (DAS28-CRP medio 5,4; durata media dei sintomi inferiore a 6,7 mesi), che non erano stati trattati con metotrexato o altro DMARD in precedenza (MTX-naïve). I pazienti presentavano anche fattori prognostici sfavorevoli per la progressione rapida della malattia (positività agli anticorpi anti-CCP, e/o RF+, presenza basale di erosioni alle articolazioni). Gli endpoint co-primari hanno comparato la percentuale di pazienti con remissione definita con DAS28 (DAS28-CRP < 2,6) con abatacept + metotrexato o con solo metotrexato al 12° mese e a 12 e 18 mesi. Al 12° mese un numero significativamente maggiore di pazienti in terapia di combinazione con abatacept ha ottenuto una remissione definita con DAS28 rispetto a solo metotrexato (abatacept + MTX 60,9%; solo MTX 45,2%). Simili risultati a 12 mesi sono stati osservati con altre misure di efficacia, inclusa la remissione Booleana (abatacept + MTX 37,0%; solo MTX 22,4%), la remissione secondo CDAI (abatacept + MTX 42,0%; solo MTX 27,6%) e SDAI (abatacept + MTX 42,0%; solo MTX 25,0%). L’approvazione da parte della Commissione Europea si basa sia sulla risposta clinica ad abatacept sia sulle valutazioni del danno strutturale e della severità dell’infiammazione mediante radiografia (raggi X) e con risonanza magnetica.
L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune sistemica, cronica, caratterizzata da infiammazione dello strato di cellule che rivestono le articolazioni (sinovia), che provoca danno della cartilagine con dolore cronico, rigidità e gonfiore alle articolazioni. L’artrite reumatoide causa una riduzione del movimento e della funzione articolare. Questa condizione patologica è tre volte più frequente nelle donne rispetto agli uomini.

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70 anni di democrazia hanno prodotto una stanchezza democratica…

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

benedetto croceEssendosi perduta la differenziazione ideologica tra “destra” e “sinistra”, è emerso il solo motivo conduttore che produce una netta divisione tra le parti.
I principi del liberalismo, perduti nei meandri del mercato, della concorrenza, della produzione e dei consumi, del progresso tecnologico, del controllo delle materie prime, hanno subito una deriva etica trasformandosi in “liberismo”, che, abusivamente, tenta un collegamento con il liberalismo, facendo rivoltare nella tomba ideologi come Benedetto Croce.
L’elemento caratterizzante della profonda diversità tra liberalismo e liberismo e, quindi del decadimenti etico, sta nella diversa, o opposta, valutazione del ruolo dello Stato: per il liberalismo lo Stato doveva essere il “capitalista collettivo” al servizio dell’economia nazionale, con conseguente equità economica spalmata sull’intera popolazione, senza differenze di classe, ma con differenze di ruoli; il liberismo tout court contesta l’intervento dello Stato nell’economia, lasciando che prevalga la legge del più forte, che diventa il corollario di tutte le leggi del libero mercato, quando viene meno la funzione equilibratrice dello Stato che non esercita più il ruolo di controllo affinchè presso la popolazione sia rispettato l’equilibrio fra diritti e doveri che sta alla base delle norme di sussidiarietà, di mutualità e di solidarietà, o, dello “Stato sociale”.
Le conseguenze non sono più di portata ideologica ma economica, perché , la eliminazione dello Stato sociale produce tutta una serie di rielaborazioni della società “ a cascata”, perché tutti i servizi, considerati come costi sociali, tenderanno ad essere privatizzati per diventare motivo di sfruttamento e produzione di reddito. Servizi che dovrebbero essere rivolti all’intera popolazione, diventano così riservati alla classe dominante, in grado di permettersi quegli stessi servizi, come la sanità, l’istruzione, i trasporti, l’energia, e tutto ciò che la democrazia aveva identificato come “bene collettivo, ricadendo nella sottomissione alle regole del mercato”.
La democrazia perde ogni identità per trasformarsi sempre più in una forma autoritaria per bloccare, all’origine, ogni ipotesi di legittima rivalsa.
E’ la stessa democrazia che ha tollerato l’evoluzione del liberismo e l’affermazione del capitalismo, specie quando è mancata l’equidistanza tra ideologie contrapposte: infatti, se la democrazia per realizzarsi accetta il capitalismo, il capitalismo, a sua volta, per affermarsi sempre più, rinnega la democrazia in favore dell’autoritarismo.
Nessuno si scandalizzi, è già successo, in Italia con Mussolini, in Germania con Hitler e in Russia, ma con evoluzione capovolta, con Stalin.
E’ la prova dei reciproci errori, della destra e della sinistra, entrambi incapaci di programmare uno sviluppo equilibrato dell’economia; perché accanto agli errori della democrazia che finisce con il cedere all’autoritarismo richiesto dal capitalismo, c’è l’errore opposto e, direi, complementare dell’altro capitalismo, quello di Stato, che finisce con il precipitare nell’autoritarismo e nella dittatura del proletariato, che poi, sarà contrastato dallo stesso proletariato quando si sarà reso conto che la “rivoluzione” proletaria non ha fatto altro che “cambiare padrone”.
Per questa ragione sono tantissime le analogia tra sistema economico liberista e sistema collettivista, la prima analogia che li accomuna è l’esigenza di uno Stato autoritario. (Rosario Amico Roxas)

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Scuola: Concorso a cattedre

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

ministero pubblica istruzioneIl Miur ha pubblicato le tabelle dei posti disponibili per le immissioni in ruolo 2016/17, da attuarsi entro il prossimo 15 settembre. È subito emersa l’amara sorpresa: in tante classi di concorso della scuola secondaria, di primo e secondo grado, non ci sono le disponibilità. Mancano i posti liberi. Il Miur, infatti, non li ha accantonati e questi ultimi sono stati probabilmente utilizzati per tamponare il caos estivo sulla nuova mobilità su ambiti territoriali. Cosa significa tutto questo? Se la stessa situazione si ripeterà nel prossimo biennio, i vincitori del concorso perderanno l’immissione in ruolo.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): molti dei vincitori di quel 25 per cento delle commissioni che hanno terminato le operazioni rimarranno al palo. E se lo stesso avverrà nei prossimi due anni, decadranno pure come vincitori. Con il nuovo concorso, previsto nel 2019, perderanno infatti pure diritto all’immissione in ruolo, costringendo il ‘povero’ docente a recarsi al giudice del lavoro. È chiaro che se questi insegnanti non dovessero essere assunti entro tre anni, l’Anief farà ricorso al giudice del lavoro come già fatto, in passato, con i docenti della scuola dell’infanzia che vinsero il concorso del 2012 e ancora oggi attendono di essere assorbiti a tempo indeterminato.

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Incontinenza urinaria: nuovi modelli e terapie per una presa in carico globale

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

tumore vescicaRoma Lunedì 26 settembre 2016 Ore 15.00 – 16.30 Residenza di Ripetta Via di Ripetta, 231 conferenza stampa su Incontinenza urinaria, percorsi e trattamenti. L’Incontinenza urinaria è tra le 5 patologie più costose (e diffuse) al mondo. Ne soffre un numero compreso tra il 20 e il 30 per cento di tutte le donne italiane e tra il 5 e il 10% degli uomini. Sono i numeri, con molti zeri, dell’Incontinenza urinaria, una patologia per la quale, nelle sue diverse forme, si prova vergogna e imbarazzo e per questo molto spesso chi ne soffre non va dal medico. Al centro della Conferenza Stampa i nuovi possibili modelli di assistenza sul territorio e le ultime novità terapeutiche poste a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Parteciperanno:
Prof. Enrico Finazzi Agrò – Presidente SIUD, Società italiana di Urodinamica
Prof. Antonio Carbone – Direttore UOC Urologia, Università La Sapienza, Roma
Prof. Roberto Carone – Direttore Neuro-Urologia Città della Salute, Torino
Prof. Mauro Cervigni – Segretario scientifico AIUG, Società Italiana di Urologia Ginecologica
Prof. Andrea Tubaro – Direttore UOC Urologia Azienda ospedaliera Sant’Andrea, Roma

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Inchiesta Farmacap si allarga: acquisto farmaci a prezzi gonfiati

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

farmaciAlcune segnalazioni relative all’acquisto da parte di Farmacap di farmaci a prezzi gonfiati hanno indotto la procura ad aprire un fascicolo in merito: si protrae così l’ondata di scandali che vedono come protagonista l’azienda sociosanitaria che gestisce le 44 farmacie comunali di Roma Capitale. Negli scorsi giorni, infatti, avevano fatto scalpore gli arresti domiciliari del commissario straordinario dell’azienda, Francesco Alvaro, con la doppia accusa di turbativa d’asta e falso nella procedura di affidamento gestionale di strutture e servizi pubblici appartenenti ad un’azienda comunale di Roma (vedi Farmacista33). Ora gli inquirenti avrebbero disposto anche l’esame del personal computer di Alvaro, ipotizzandone implicazioni di natura politica su vasta scala nelle diverse vicende, che potrebbero rappresentare solo la punta di un iceberg di illeciti. Dal canto suo, il commissario Alvaro continua a respingere ogni accusa in merito. È rimasto «letteralmente basito» dai suddetti eventi il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi: «Alvaro è una persona della quale ho sempre avuto profonda stima, proprio come della direttrice dell’azienda, la dottoressa Simona Laing – afferma Gizzi parlando con Farmacista33 – sarà la magistratura a fare le proprie valutazioni e abbiamo la massima fiducia dell’operato che verrà svolto». Cosa ne sarà dunque dei presidi a gestione comunale? Il 2016 ha visto più volte la luce dei riflettori puntata sull’azienda capitolina. Nei precedenti mesi, infatti, tra scontri con i sindacati e risanamenti, l’azienda era riuscita per la prima volta dopo 4 anni a presentare un bilancio positivo grazie all’operato del commissario straordinario e della nuova direzione guidata da Laing. «L’intenzione è quella di mettersi in contatto con la direzione dell’azienda, con la quale abbiamo un ottimo rapporto, e chiedere un incontro al sindaco Raggi», afferma Gizzi. L’approvazione del bilancio da parte del Consiglio Comunale è stata momentaneamente rallentata da tutti i cambiamenti romani a livello politico: «Con le elezioni e l’insediamento del nuovo sindaco penso che sia rimasto tutto fermo per un po’ – afferma Gizzi – mi auguro che i nuovi amministratori sappiano guardare all’azienda come una risorsa quale è, ovvero strategica sotto il profilo sanitario, soprattutto per tenere testa alla futura concorrenza. Il sistema farmaceutico italiano si regge attraverso le farmacie pubbliche e private – prosegue Gizzi – nel momento in cui uno dei due pilastri dovesse venire meno dovrebbe cambiare l’intero sistema farmaceutico. È vero che dobbiamo portare ai sindaci dei risultati economici ma fare solo questa valutazione è restrittivo: le farmacie devono avere un ruolo principalmente sanitario e non prettamente commerciale. Il fatto che le farmacie stesse possano prendere in carico i pazienti fornisce a queste strutture un valore incommensurabile che non ha nessun corrispettivo. Farmacap ha un ruolo strategico all’interno del Ssn e all’interno del sistema farmaceutico». (Attilia Burke da Doctor33) (foto: farmaci)

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Sindaco di Roma Raggi: Diciamo basta al linciaggio mediatico

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

virginia raggi (2)Sappiamo bene cosa significa essere una forza nuova che scende in campo per rompere i vecchi schemi di potere. E cosa vuol dire trovarsi nel mirino di potentati economici, stampa, e sinistra. Dobbiamo quindi dare per scontato che alla prima occasione ci sarebbe stato un tentativo per sollevare un grosso polverone dove la verità degli uni avrebbe finito con l’essere confusa con la menzogna degli altri. Il voto dei romani alla Raggi per Roma mostrava questa consapevolezza ed esprimeva anche la fiducia che vi sarebbe stata una rottura con il passato. Ora tocca agli stessi elettori del Movimento, e non solo, scendere in campo per dare una mano a questo sindaco e dimostrare che una città può essere amministrata senza inciuci e comitati d’affari criminali. Una città che è stata privata di tutto: dalla sua dignità alla sua bellezza. Se le opposizioni vogliono dimostrare che hanno tagliato di netto i ponti con il passato inglorioso di quanti militando nelle loro file hanno fatto scempio delle finanze e del suo patrimonio culturale non stiano a guardare il tanto peggio per il tanto meglio ma si rimbocchino le mani e restituiscano legalità al sistema città. Lo facciano mobilitando le forze sane di questa grande città per innescare un sistema virtuoso: controllare sul territorio i prelievi dell’Ama dai cassonetti dei rifiuti, segnalare i disservizi della rete viaria: dalle buche alle soste selvagge e alla regolarità della circolazione dei bus, rendere visibile la presenza di vigili urbani nei quartieri, curare la pulizia dei giardini e accelerare tutte quelle opere pubbliche che da anni sono state lasciate languire o attendono un intervento urgente. Alla fine potremo dire che Roma si è salvata perché i romani sono scesi in piazza rimboccandosi le maniche e hanno puntato decisi sulle cose da fare e non sulle parole da dire. Intendiamoci: la Raggi o altri non potranno mai fare nulla se non saranno i romani a darle una mano. (Riccardo Alfonso direttore dei centri studi politici)

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Processi immunitari difettosi

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

ricercaSono trascorsi pochi anni da quando nei laboratori di Harvard il team di ricercatori diretto dal Professore Charles Serhan ha individuato le molecole che regolano la fase conclusiva di un processo infiammatorio acuto, riparando i tessuti danneggiati e ripristinando quindi lo stato di buona salute del nostro organismo. Da allora lo studio delle “resolvine” è andato avanti, per capire sempre meglio il loro funzionamento. Ma solo tre anni fa un ricercatore italiano ha bussato alla porta del Professore Serhan a Boston con un’idea nuova: “L’ipotesi che proposi in quell’occasione – racconta Valerio Chiurchiù, ricercatore della Fondazione Santa Lucia Irccs e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – fu di verificare la possibile efficacia delle resolvine non solo nel chiudere a tempo debito un normale processo infiammatorio, ma anche nel correggere quei processi immunitari difettosi che portano ad uno stato infiammatorio cronico e perfino all’autoaggressione dei propri tessuti, come nel caso di diverse malattie infiammatorie croniche o autoimmuni”.I risultati dello studio, nato da quel primo colloquio a Boston, sono stati pubblicati ora da “Science Translational Medicine” e hanno dimostrato l’effettiva capacità delle “resolvine” di ristabilire un corretto equilibrio del sistema immunitario in modelli di laboratorio. “Ora stiamo iniziando a replicare gli esperimenti su campioni ematici di pazienti affetti da sclerosi multipla – spiega il dottor Chiurchiù – Se registreremo analoghi risultati, saremo in grado di proseguire con studi che, dalla fase uno in laboratorio fino alla fase tre su soggetti umani, potrebbero condurre in tre anni allo sviluppo di un nuovo protocollo terapeutico”.Il trattamento di sclerosi multipla, artrite reumatoide, lupus eritematoso e più in generale di malattie provocate da stati infiammatori cronici e disfunzioni del sistema immunitario potrebbero giovare degli effetti delle “resolvine”. “I risultati ottenuti – commenta il Professor Serhan, Direttore del Centro di Terapie Sperimentali all’Università di Harvard – permetteranno ora a noi e ad altri ricercatori di tradurre i risultati degli studi con mediatori lipidici della risoluzione dell’infiammazione (pro-resolving mediators) in nuovi trattamenti e nuove strategie terapeutiche.”Ma come si esplica esattamente l’azione delle resolvine sul sistema immunitario? “Nelle infiammazioni che non si risolvono o che risultano incontrollate e sono alla base di tutte le più comuni malattie infiammatorie croniche o autoimmuni – spiega il dottor Chiurchiù – il problema principale è dato dai linfociti. Si verifica infatti un’alterazione dell’equilibrio tra i linfociti chiamati a distruggere le cellule estranee all’organismo, come ad esempio i Th1 e i Th17, e i linfociti regolatori “Treg” che inibiscono l’azione dei primi alla fine dell’azione immunitaria, impedendo reazioni eccessive una volta che il danno è stato eliminato. Gli esperimenti che abbiamo condotto hanno dimostrato che se iniettiamo resolvine in un sistema che presenta questo squilibrio, dopo poco tempo l’attività dei linfociti autoreattivi viene soppressa, mentre quella dei linfociti regolatori viene potenziata, spostando così l’equilibrio a favore delle cellule buone”.Una carenza di resolvine nell’organismo potrebbe quindi confermarsi in futuro un fattore coinvolto nella genesi d’infiammazioni croniche e malattie autoimmuni. “Se così fosse – prosegue il dottor Chiurchiù – le resolvine potrebbero non solo risultare utili per lo sviluppo di nuove terapie, ma anche come marcatori biologici per la prevenzione di questo tipo di patologie”.
I risultati dello studio confermano anche gli effetti benefici di una dieta ricca di Omega 3. Le resolvine sono prodotte infatti dal nostro organismo attraverso il metabolismo degli acidi grassi Omega 3. “Sono molecole importanti – sottolinea il dottor Chiurchiù – che per la loro origine dal metabolismo degli Omega 3 evidenziano ancora una volta l’importanza di un’alimentazione ricca di pesce”. Questo fa ben sperare anche per i tempi di sviluppo di una loro possibile applicazione farmaceutica. Essendo infatti molecole presenti nel metabolismo di un organismo sano, non si presenta il pericolo di effetti collaterali nel caso di un loro uso terapeutico.Lo studio Proresolving lipid mediators resolvin D1, resolvin D2, and maresin 1 are critical in modulating T cell responses è stato pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine (DOI: 10.1126/scitranslmed.aaf7483) a firma degli autori: Valerio Chiurchiù, Alessandro Leuti, Jesmond Dalli, Anders Jacobsson, Luca Battistini, Mauro Maccarrone, Charles N Serhan. Ha ricevuto anche il supporto economico della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) e dei National Institutes of Health (NIH).(foto: ricerca)

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Malattia di Alzheimer

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

alzheimer.pngCesena sabato 17 settembre alle 15,00, presso la Sala Conferenze Roverella P.T. (via Ancona, 290), sarà l’occasione per offrire ai familiari dei malati, agli operatori del settore e a tutti coloro che desiderano conoscere e capire l’Alzheimer, un quadro aggiornato sullo stato dell’arte degli approcci diagnostico-terapeutici di questa malattia.
Gli esperti, tra cui diversi dell’èquipe di Cerifos, che si alterneranno sul palco spiegheranno al pubblico perché interventi individualizzati e multidisciplinari possono tradursi in un immediato vantaggio per il paziente, basandosi sui più recenti sviluppi delle neuroscienze e della neuropsicologia conflittuale. Il programma dei lavori prevede:
Simona Benedetti
Assessore Sanità e Servizi Sociali Comune di Cesena
Pietro Segata Presidente Cooperativa Sociale Società Dolce
Protocolli di trattamento convenzionali sull’Alzheimer Giovanni Giannelli, AUSL Cesena
Studi e Ricerche: stato attuale delle conoscenze Samorindo Peci, Direttore Scientifico Centro Ricerca e Formazione Scientifica Cerifos, Milano
Nuove linee guida: protocolli nutrizione neuro-cognitiva Ilio Leo, Centro di Ricerca e Formazione Scientifica Cerifos, Milano
Forme di demenza non Alzheimer Federica Peci, Psicologa ad indirizzo neuroscientifico, giornalista scientifica
Approcci neuropsicologici in ambito conflittuale Silvia Casadei, Neuropsicologa libero professionista
PET Amiloidale Collegamento via Skype con Prof. Giovanni Ricevuti Università di Pavia Centro Italiano Studi Pet Amiloidale
Approcci complementari al disturbo correlato al deficit neurocognitivo Fabio Ghigi, Centro di Ricerca e Formazione Scientifica Cerifos, Milano
Cure palliative e terapia del dolore nel paziente con Alzheimer Sara Ori, Direttore Sanitario Hospice Villa Adalgisa, Ravenna(foto: alzheimer)

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È il surplus dell’economia tedesca il killer dell’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

mario-draghi2Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “A margine della riunione del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, il presidente Mario Draghi ha oggi invitato la Germania a ‘usare i suoi margini di bilancio’, vale a dire il suo surplus. Cioè di fare i compiti a casa e rispettare i Trattati. Significa che la Germania dovrebbe reflazionare, quindi ridurre la pressione fiscale, aumentare la domanda interna, i consumi, gli investimenti, i salari, le importazioni, rilanciando conseguentemente la crescita per sé e per tutti i paesi dell’eurozona.
È il surplus dell’economia tedesca il killer dell’Europa. Un assassino conosciuto da tutti, che ha cominciato a essere tale con l’avvento dell’euro, e che da allora ha avuto un andamento crescente, in particolare negli anni della crisi.L’Europa a trazione tedesca non ha volutamente colto, sbagliando, che l’eccesso di virtù (surplus) produce più danni dell’eccesso di deficit. E le misure per fronteggiare la crisi che ne sono derivate non hanno fatto altro che peggiorare la situazione, piuttosto che risolverla.
Se la Germania reflazionasse da subito, questo creerebbe un virtuoso clima di crescita, aumenterebbe virtuosamente il tasso di inflazione, e si ridurrebbe il divario tra il rendimento dei Bund e e quello dei titoli di altri debiti sovrani.Il surplus della Germania ammonta a circa 300 miliardi di euro. Dimezzarlo significa mettere in circolo almeno 150 miliardi di euro. Che diventano 200 se anche gli altri paesi in surplus (Olanda, Svezia e Danimarca) fanno lo stesso.
Il risultato sarebbe una spinta positiva, di almeno un punto, alla crescita di tutta l’area euro, che troverebbe uno slancio che dalla creazione della moneta unica non ha mai avuto, tornando competitiva rispetto alle altre economie mondiali. Migliorerebbero anche le performance della Bce di Mario Draghi, con i suoi Quantitative easing, in quanto la politica monetaria tornerebbe a trasmettersi all’economia reale”.

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Scoperta una relazione tra microbi infiammatori e morbo di Alzheimer

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

AlzheimerBrescia. Un gruppo di scienziati svizzeri e italiani che operano presso l’Irccs Fatebenefratelli di Brescia ha individuato dei microbi pro-infiammatori nell’intestino che potrebbero essere all’origine della malattia di Alzheimer. Al centro della scoperta ci sono Amiloide e Tau, due proteine prodotte dal cervello il cui accumulo progressivo nell’arco di vent’anni conduce alla degenerazione neuronale, con la perdita di memoria e di autonomia tipica della malattia. Si è scoperto che alterazioni infiammatorie sono invariabilmente associate con depositi di amiloide e tau, anche se non è ancora chiaro se l’infiammazione preceda o segua la malattia. I farmaci sono in fase di sperimentazione per cancellare dal cervello le proteine tossiche o rallentare il loro accumulo e per ridurre l’infiammazione. Cause dell’accumulo di amiloide e tau nel cervello e l’origine dell’infiammazione rappresentano gli obiettivi degli studi di Giovanni Frisoni, direttore della Clinica di memoria a Ospedale Universitario di Ginevra e già direttore scientifico dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia, e Annamaria Cattaneo del Centro Nazionale Fatebenefratelli per la Ricerca e Cura della malattia di Alzheimer e delle malattie psichiatriche. in Brescia: i loro studi sono stati pubblicati sulla rivista Neurobiology of Aging. Utilizzando una tecnica di imaging sofisticato basato su tomografia a emissione di positroni (PET) hanno accertato che i pazienti di Alzheimer presentano una quantità importante di amiloide nel cervello rispetto ai gruppi di controllo. Inoltre, «Ci siamo resi conto – afferma Frisoni – che, batteri intestinali con note proprietà pro-infiammatorie sono più abbondanti nelle feci dei malati di Alzheimer, mentre quelli con proprietà anti-infiammatorie erano più abbondanti in quelle degli altri gruppi». Inoltre hanno scoperto che la concentrazione nel sangue di molecole pro – infiammatorie e anti – infiammatorie (citochine) differiva tra malati di Alzheimer e non. «Il nostro studio non porta a dire che il morbo di Alzheimer è causato da batteri dannosi nelle budella» mette in guardia Frisoni «ma che lo studio dell’interazione tra microbi intestinali e cervello è un percorso di ricerca che merita di essere ulteriormente esplorato».

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Atradius:Sviluppo ulteriore della presenza sul mercato asiatico con la Corea del Sud e in Africa

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

amsterdamAMSTERDAM, /PRNewswire/ Atradius, tra le società leader nel mondo nel settore dell’assicurazione dei crediti, cauzioni e recupero crediti, amplia la portata geografica su due continenti, rafforzando la propria presenza in Corea del Sud ed in Sud Africa. Ciò tramite un proprio ufficio ed una partecipazione strategica.
Atradius ha recentemente ottenuto da parte delle competenti autorità coreane la licenza ad operare in Corea del Sud attraverso la propria controllata coreana Atradius Trade Insurance Brokerage. Quest’ultima fornirà coperture assicurative credito a livello locale, con il sostegno della Seoul Guarantee Insurance Company (SGIC). Tale operazione incrementa la presenza di Atradius sul mercato asiatico, per un totale di 14 Paesi in cui Atradius opera tramite società asiatiche controllate e uffici satellite.
L’economia della Corea del Sud presenta delle solide prospettive di crescita e sviluppo, in un mercato che offre delle significative opportunità di crescita commerciale per i nostri esportatori. “L’interscambio commerciale tra la Corea del Sud è l’Italia è cresciuto costantemente negli ultimi anni, a segnalare un concreto dinamismo dei rapporti commerciali tra i due Paesi. E’ per noi motivo di grande soddisfazione poter incrementare la presenza di Atradius su uno dei mercati più avanzati a livello mondiale” afferma Massimo Mancini, Country Manager di Atradius per l’Italia.
Mutual & Federal, la più antica società di assicurazione sud africana operante nei rami non vita, ha accettato l’offerta di Atradius di acquisire una quota di partecipazione strategica del 25% nella Credit Guarantee Insurance Corporation of Africa Limited (CGIC).”CGIC, quale assicuratore del credito leader in Africa, opera da molti anni in partnership con Atradius. Questo per fornire coperture assicurative ai nostri clienti globali che sono attivi nel continente africano” prosegue Mancini. “Grazie a questa acquisizione, CGIC e Atradius potranno essere sempre più concretamente al fianco delle aziende italiane rivolte non soltanto al mercato sudafricano, significativa destinazione per l’export del nostro Paese, ma anche a mercati interessanti in termini di crescita commerciale all’interno di detto continente”.La transazione proposta è soggetta ad approvazione interna ed a quella delle autorità competenti, unitamente alle risultanze di uno specifico procedimento di due diligence, inteso a finalizzare l’accordo entro la fine di quest’anno.
Atradius fornisce assicurazione del credito commerciale, cauzioni e servizi di recupero crediti a livello mondiale, con una presenza strategica in 50 Paesi. Atradius ha accesso a informazioni commerciali su 200 milioni di imprese nel mondo. I prodotti offerti aiutano a proteggere le imprese nel mondo dai rischi di mancato pagamento da parte dei clienti, derivanti dalla vendita di beni e servizi a credito. Atradius è parte del Grupo Catalana Occidente (GCO.MC), azienda leader in Spagna tra le società di assicurazione e tra gli assicuratori del credito a livello mondiale.http://www.atradius.com oppure per l’Italia http://www.atradius.it

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Rojava: azione di protesta di fronte all’ambasciata USA di Berlino

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

berlinoL’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha inviato un appello a Barack Obama, per chiedere un sostegno pieno e incondizionato per i Kurdi e le altre minoranze nel nord della Siria. Nonostante le SDF (Forze democratiche siriane) guidate dalle milizie kurde dello YPG, le Unità di difesa dei popoli, siano leali alleati degli USA nella lotta all’IS e alle altre formazioni estremiste islamiche, Joe Biden aveva chiesto alle unità kurde di ritirarsi dall’area a ovest del fiume Eufrate, concessione fatta a Erdogan a seguito della visita in Turchia a fine agosto.Le concessioni di Biden al governo islamico di Ankara sono state viste come un tradimento dei Kurdi e delle altre minoranze, visto che l’esercito turco è entrato lo stesso giorno in territorio siriano a Jarablus, occupando territori che i Kurdi avevano liberato dall’IS – o mettendo villaggi nel nord della Siria sotto il controllo di gruppi islamisti “moderati”. In ogni caso gli islamisti “moderati” di Erdogan perseguono gli stessi obiettivi dell’IS in Siria, cioè stabilire uno stato basato sulla legge islamica. Se ci riusciranno, tutti i sacrifici dei giovani kurdi che hanno deciso di combattere contro la loro volontà saranno stati vani.
Negli ultimi tre anni, i Kurdi siriani e i loro alleati assiro-aramaici, arabi e turcomanni sono riusciti a cacciare l’IS, altre milizie islamiche, così come le truppe di Assad da una zona di 39.000 chilometri quadrati nel nord della Siria, lungo il confine turco-siriano e di stabilire un'”oasi di pace” nel mezzo della guerra civile siriana. Da allora, hanno rappresentato l’unico potere in Siria ad aver perseguito costantemente un’agenda laica, e hanno già accolto e protetto centinaia di migliaia di profughi. I Kurdi non hanno mai messo in discussione o tentato di minare la sovranità e l’integrità territoriale della Siria o della Turchia – anche se questo è ciò che il governo turco sta cercando di far credere al fine di giustificare gli attacchi di Erdogan.
Ciò per cui i Kurdi e le altre minoranze sono in lotta è uno stato federale democratico in Siria, un auto-governo per il Rojava, come viene chiamata l’area a nord della Siria. In Rojava la tutela delle minoranze e molti altri diritti civili sono già parte della vita di tutti i giorni. Sono ormai realtà diversi sono governi regionali autonomi istituiti con il rispetto delle quote relative alle minoranze che vivono nella regione. Non meno importanti sono stati gli sforzi per arrivare a garantire parità di diritti per le donne; inoltre, l’arabo, il kurdo, e l’aramaico sono già le lingue ufficiali della regione, che ha i suoi centri culturali e ha introdotto le proprie forze di difesa e di polizia. Ora, l’unico obiettivo di Erdogan è quello di distruggere questa “oasi di pace” nel nord della Siria. Gli Stati Uniti e tutta l’Unione Europea non devono in nessun caso tollerare l’attacco all’unica speranza di pace in Siria.

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Referendum senza data votazione

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

referendum“Renzi è veramente disperato. Continua a spostare in avanti la data del referendum sperando che succeda qualcosa. Adesso gioca pure sulla crisi del Movimento 5 stelle a Roma. Secondo me spera invano: il Movimento 5 stelle è radicato, che stia fallendo a Roma questo è un dato di fatto, ma non penso che la crisi romana dei grillini possa spostare l’esito referendario”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Tutti i sondaggi danno il ‘No’ in vantaggio, e in vantaggio rilevante. L’economia sta andando male, l’Europa guarda con grande preoccupazione l’Italia. Renzi ha l’endorsement della finanza, dei finanzieri, di chi sta lucrando sulla crisi italiana, pensiamo a Monte Paschi, JP Morgan. Devo dire, un po’ pochino per vincere un referendum di popolo”.
“Per questa ragione io dico, si fissi la data del referendum, perché questo è un atto dovuto istituzionalmente, e chiediamo che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, usi la sua moral suasion perché si definisca al più presto la domenica della consultazione. E che, successivamente, si arrivi subito alla par condicio dal punto di vista dei mezzi di comunicazione, perché non è possibile che ancora adesso si faccia carne di porco nelle televisioni pubbliche e anche in quelle private”, ha sottolineato Brunetta.

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La storia ci aiuta a capire il presente e a guardare al futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

renata-salvaraniRoma. Renata Salvarani, professore di Storia del Cristianesimo all’Università Europea di Roma è intervenuta al convegno “La misericordia trasforma il mondo: Cristianesimo e società” organizzato alla Lumsa all’interno del Giubileo delle Università e dei Centri di ricerca.
Migrazioni, confronti con seguaci di fedi diverse, le relazioni fra religione e violenza, le forme della misericordia e dell’accoglienza, la capacità del Vangelo di rinnovare le comunità. Sono le grandi questioni che ci interrogano oggi.
“La loro complessità dimostra che le nostre categorie sono inadeguate per capire il tempo che viviamo, nel mezzo di un cambiamento d’epoca – ha spiegato Renata Salvarani – Ecco allora la necessità di indagare il passato con gli strumenti delle scienze umane e con metodologie rinnovate, non per trovarvi facili attualizzazioni, né per condannare applicando criteri contemporanei, ma per rilevare la ricchezza di un percorso plurimillenario che ci appartiene e dal quale derivano molti aspetti del nostro modo di essere”.
Da questo è nata l’idea di sviluppare all’interno del Simposio iniziative scientifiche dedicate alla storia del Cristianesimo (nello scorso mese di marzo alla Lateranense un convegno internazionale di due giorni aveva messo a fuoco la specificità della disciplina rispetto alle Scienze religiose e al dialogo interreligioso).
“Fin dai primi secoli i cristiani hanno avuto la capacità di guardare con lucidità alle loro origini e al loro essere nel mondo – ha detto Renata Salvarani – Anche oggi la Chiesa ha bisogno del lavoro degli storici per guardare a se stessa e al proprio cammino dentro il tempo dell’uomo, al rapporto con le religioni, all’incontro con i non credenti. Contraddizioni, inadeguatezze, errori sono parte dell’agire umano e, come tali, non possono essere negati. Al contempo, l’impatto di innovazione del Cristianesimo, la sua forza di trasformazione, la sua capacità di farsi carne viva dell’uomo si leggono proprio attraverso eventi e fenomeni che scandiscono la storia”.
Ecco perché studi come questi possono diventare un terreno fecondo per individuare motivi di interpretazione di fronte ai fenomeni che segnano i nostri giorni. Ci invitano a porci interrogativi nuovi e a guardare con occhi diversi il nostro passato e, soprattutto, il nostro futuro. (foto:renata salvarani)

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Elezione del nuovo Consiglio metropolitano di Torino

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

torinoTorino. i terranno esattamente tra un mese, domenica 9 ottobre le elezioni del Consiglio della Città metropolitana di Torino, secondo le modalità previste dalla Legge Delrio (la n.56 del 2014 e dalle successive modificazioni ed integrazioni).Sono elettori ed anche eleggibili i sindaci e i consiglieri comunali dei 315 Comuni ricompresi nel territorio della Città metropolitana di Torino ed in carica alla data delle elezioni.
Lo scorso 4 settembre è scaduto il termine entro il quale i segretari comunali hanno svolto le operazioni di accertamento degli aventi diritto al voto: gli elenchi sono on line sul sito http://www.cittametropolitana.torino.it >
Le liste dovranno essere presentate nella giornata di domenica 18 settembre (ventunesimo giorno antecedente il giorno delle elezioni) e fino a mezzogiorno di lunedì 19 settembre; l’esame delle liste avverrà entro sabato 24 settembre, a cura dell’Ufficio elettorale.Le operazioni di voto del 9 ottobre si svolgeranno sia nel seggio centrale di Torino a Palazzo Cisterna, in via Maria Vittoria 12 sia in dieci sezioni distaccate nelle sedi dei Comuni di Chieri, Chivasso, Ciriè, Collegno,Ivrea, Moncalieri, Pinerolo, Rivarolo Canavese, Settimo torinese e Susa.I sindaci e i consiglieri dei singoli Comuni povranno votare esclusivamente presso il seggio di competenza.Per ciascun seggio saranno formate singole liste elettorali, comprendenti i sindaci ed i consiglieri dei soli Comuni appartenenti al rispettivo seggio: le liste dovranno essere pubblicate entro il 1 ottobre prossimo (ottavo giorno antecedente quello della votazione), verranno pubblicate.

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