Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 14 settembre 2016

Hillary malata: quella verità nascosta dalla stampa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

hillary(Fonte il blog delle stelle) di Marcello Foa.Hillary è malata! Uno scoop, ma non per tutti. Negli Stati Uniti i blog e i siti di informazione alternativi hanno proposto un’informazione migliore rispetto alla stampa mainstream. Questa mattina il Washington Post ha scritto che la “salute di Hillary Clinton diventa un tema della campagna”. Peccato che in realtà lo sia da almeno un mese per chi non si accontenta dei grandi media ma legge Drudge Report, che ne parla da tempo, Infowars, Breitbart News, Zero Hedge, the Daily Caller, siti scomodi, siti ignorati dalla grande stampa che ha difatti imposto la sordina a qualunque indiscrezione. La Cnn è andata oltre, riuscendo persino a cancellare uno show di un medico il Dr. Drew, reo di aver sollevato dubbi scientifici sullo stato di salute della candidata democratica.Parliamo di fine agosto, non di un anno fa. Solo ora, di fronte all’evidenza di immagini drammatiche, i grandi network sono costretti ad ammettere che il problema è reale. E’ solo polmonite? Può darsi ma c’è da dubitarne.
Hillary viene seguita passo dopo passo da un omone nero che impugna una siringa automatica di Diazepam, un farmaco contro spasmi muscolari e attacchi d’ansia. Il suo stato di salute sarebbe tale da non permetterle di reggere lo stress e per questa ragione fino ad oggi non ha indetto nemmeno una conferenza stampa. Fa solo comizi; il che è molto strano per un candidato. Otto mesi senza confrontarsi con i giornalisti!Soffre da tempo di attacchi di tosse insistenti e incontrollabili che durano fino a 4 minuti e che riesce a placare solo dopo aver ingerito una misteriosa “caramella”. Non si tratta di normali abbassamenti di voce, ma di attacchi compulsivi di natura inspiegata. E passati sotto silenzio dalla grande stampa.Eppure il problema è serio, come potete verificare voi stessi: qui trovate l’elenco delle crisi di tosse con i relativi filmati. Comunque guardate qui l’ultimo, il 5 settembre:
La stessa grande stampa che ha sorvolato sull’inchiesta di una fonte insospettabile come AP, che ha dimostrato una strana coincidenza tra gli incontri al Dipartimento di Stato e le donazioni alla Fondazione Clinton. Più della metà dei visitatori privati che hanno incontrato Hillary quando era ministro degli Esteri ha donato fondi alla onominima associazione familiare; per la precisione 85 persone su 154. E non si trattava di cifre simboliche: quegli 85 benefattori hanno versato alla Clinton Foundation la bellezza di 156 milioni di dollari.Ora il tappo è saltato e Hillary sarà costretta – o perlomeno si spera – a rivelare il suo stato di salute: è vero che risente ancora dei postumi dell’ictus subito nel 2013? Che soffre di gravi malattie neurologiche? Di debolezza cronica?Insomma, è abbastanza in salute per reggere le tensioni di una presidenza? I dubbi sono numerosi e ora legittimi.Ma in realtà lo erano anche prima dello svenimento alle celebrazioni dell’11 settembre. Il silenzio unanime delle grandi testate – dalla Abc al New York Times – non basta più per celare notizie sgradite, perché una parte consistente del pubblico americano si informa seguendo canali informali, non si limita più alla voce della stampa mainstream di cui diffida sempre di più.Preferisce la stampa alternativa, preferisce i siti animati da un manipolo di giornalisti che hanno il coraggio delle idee e che hanno imparato ad usare Internet per documentare i propri scoop, dimostrando di essere più efficienti, più sul pezzo di redazioni faraoniche pluripremiate. Perché sono davvero liberi, davvero coraggiosi, talvolta faziosi ma non condizionabili. E sempre più seguiti.Questa sì è una rivoluzione.

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Asse nascente (India-Iran e Afghanistan) a latere la Russia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

pianeta terraSta per essere stravolta la geopolitica della vasta area che comprende il triangolo (Iran-India e Afghanistan). Il premier indiano Modi ha aperto una linea di credito di 700 milioni di $ per sviluppare il porto iraniano di Chabahar posto nel sud-est dell’Iran.
Detto porto si affaccia sull’Oceano indiano e si colloca nella regione del Sistan-Baluchistan, al confine con il Baluchistan pakistano e a soli settanta chilometri da un altro porto strategico: Gwadar in Pakistan.Il porto rientra negli accordi che Iran e India andranno a sottoscrivere e sarà strategico per l’India, Paese in pieno sviluppo. E’ noto che l’India ha necessità di materie prime, risorse energetiche e minerali. Di segno opposto l’Iran, che necessita di nuovi mercati per la vendita del petrolio e dei derivati, senza che l’Occidente metta veti direttamente o per interposta persona, con l’Arabia Saudita. L’Afghanistan, è una miniera per l’economia indiana in questo settore, è ricco di rame, oro, mercurio e ferro, ma ha anche consistenti riserve di minerali rari molto pregiati. Il ricco sottosuolo dell’Afghanistan vale tra i 2 e i 3 trilioni di $. E le esportazioni verso un paese economicamente in espansione come l’India, apporterebbe una ricchezza illimitata all’economia di Kabul che la libererebbe dalla dipendenza della produzione di papavero da oppio, gestito dalla criminalità internazionale legata a uomini politici locali.Con lo sviluppo del porto di Chabahar, per i prossimi 5 anni, il commercio indiano avrebbe una crescita esponenzialmente da 600 milioni di $ a 5 miliardi di $.Con l’accesso diretto al porto di Chabahar l’India conquista una via di accesso privilegiata, e una porta che la proietta verso l’Asia Centrale, e verso i mercati europei e russi. L’India ha un GAP notevole l’instabilità del Pakistan, che gli impedisce di espandersi verso nuovi mercati. La difficile situazione politica del Pakistan non ha concesso all’India di servirsi del porto di Karachi come hub per l’esportazione delle merci verso l’occidente. Solo recentemente Islamabad ha permesso agli afghani di transitare da Karachi per esportare le proprie mercanzie verso l’India. Con i rapporti di cooperazione tra India e Afghanistan che rientrano negli accordi con l’Iran, molti degli attuali scogli saranno stati superati. Tra India e Afghanistan, sono stati sottoscritti anche accordi di cooperazione militare e di intelligence. Il Pakistan non potrà più ricattare l’India dopo che l’Iran concederà la costruzione del porto di Chabahar, questo comporterà un nuovo asse geopolitico ed economico di cui l’India sarà l’attore principale. Anche la presenza delle potenze occidentali avranno meno peso. La rotta che da Karachi arriva a Kabul è stata ed è vitale ancora per poco, per il trasporto di armi e equipaggiamento per le basi americane. La rotta attuale, è servita solo a rendere l’Afghanistan Paese incastrato tra le montagne e privo di collegamenti stradali e ferroviari, dipendente dall’economia e dalle infrastrutture (per la verità poche) di Islamabad.La sopravvivenza di Kabul è totalmente nelle mani del Pakistan, protettorato degli Stati Uniti. Islamabad si renderà presto conto del disastro economico e geopolitico che comporterà l’apertura del porto in Iran. Al momento circa il 75% dei rifornimenti alle truppe americane stanziali in Afghanistan, passa per il porto di Karachi e per il passo del Khaybar. Putin da stratega quale è, non sta con le mani in mano, ha fatto sapere che la Russia è disponibile a realizzare, un corridoio ferroviario che unirà l’Afghanistan all’Europa attraverso il Turkmenistan. Il Pakistan fino ad oggi paese strategico per la sua posizione geografica, nel prossimo futuro con il nuovo asse, rischierà il totale isolamento economico e politico. E la Cina, che sul Pakistan ha scommesso negli ultimi anni, rischia di vedere vanificata, o almeno di molto ridimensionata, la propria strategia politico-economica.La Cina ha mire sul ricco Afghanistan, tanto che si inserita nei colloqui di pace con i talebani, e recentemente ha invitato a Pechino una delegazione dei talebani. Non solo, ma la Cina sta investendo miliardi nel porto di Gwadar in Pakistan, denaro speso inutilmente nel momento in cui aprirà il porto di Chabahar. L’India avrà maggiori vantaggi dai rivali cinesi, in quanto questi ultimi, per raggiungere il porto di Gwadar, devono valicare le forche caudine dell’Himalaya e della provincia dello Xinjang, in più il porto è situato nel Baluchistan, regione afflitta da lotte interne dei movimenti indipendentisti verso le autorità di Islamabad. Con il porto di Chabahar, il Pakistan, viene a perdere la centralità geopolitica dell’aria e
soprattutto il controllo sull’Afghanistan, Paese di cui Islamabad si è servito per trattare le alleanze con le potenze occidentali, forte della subalternità dell’Afghanistan. Non a caso in Pakistan sono presenti numerosi compound della CIA e dell’NSA, la sua particolare posizione collocata in uno scacchiere altamente strategico permette agli Stati Uniti di avere un occhio e un orecchio puntati su Iran, India e Cina, le ultime 2 membri del Brics. Il Pakistan non ha ben compreso che sta per essere accerchiata, è convinta di usare lo ancora spauracchio dei talebani nei trattati di pace in corso a Kabul, con il solo scopo di insediare un governo filo-pakistano al fine di ottenere un maggiore margine di trattativa con le potenze occidentali. Islamabad però, ha fatto male i suoi calcoli, ha una miopia galoppante e non fa nulla per correggerla, è poco attenta agli eventi internazionali che la circondano, gli ricordo che è appena terminato a Hangzhou il G20 e a margine di questo importante vertice si sono tenuti numerosi vertici bilaterali, tra questi quello CINA- RUSSIA e CINA-INDIA. A poco serviranno le accuse che il Pakistan rivolgerà all’India, di essere il finanziatore occulto dei ribelli del Baluchistan, nessuno crederà più alla politica estera pakistana, subalterna agli Stati Uniti. Ormai la sua politica è giunta al capolinea, le Agenzie presenti possono iniziare a preparare i bagagli per traslocare.(Maurizio Compagnone (Opinionista de “La Gazzetta italo brasiliana”)

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I sistemi di simulazione ferroviaria integrata SHRAIL

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

eros-pettinellishrailMilano. SHRAIL partecipa a INNOTRANS – Padiglione 6.1 Stand 117 – esponendo due simulatori sviluppati in Italia, primo frutto dell’acquisizione dell’azienda da parte di Database & Technology: il simulatore degli apparati A.C.E.I. (Apparato Centrale Elettrico a Itinerari) nella versione 6.2 che garantisce al capostazione una maggiore efficacia didattica e SIMURAIL Lite, simulatore di guida per macchinisti dei treni con il banco di guida composto da monitor touch screen al posto delle tradizionali leve e interruttori. Questi due nuovi simulatori saranno interconnessi in rete fra loro, in modo tale che il capostazione e il macchinista possano operare congiuntamente.“Ciascun macchinista deve conoscere bene il proprio mezzo e ogni capostazione a sua volta deve conoscere i regolamenti e l’operatività degli apparati di stazione – sottolinea Eros Pettinelli, Area Manager della shrail1Divisione SHRAIL di Database & Technology. Per garantire l’efficienza e la sicurezza del servizio, è fondamentale che i due professionisti sappiano cooperare tra loro. Da ciò deriva la necessità di realizzare una formazione integrata”.
Nata nel 2007 come spin-off di SHG Srl (società fondata nel 1985) per sviluppare software di progettazione e sistemi di simulazione nelle aree trasporto ferroviario e su gomma, SHRAIL Srl (www.shrail.it) è stata acquisita da Database & Technology (www.databtech.com) nel 2016. Offre una linea di simulatori che coprono le aree della formazione in ambito ferroviario/TPL e software per lo studio e la progettazione dei sistemi di trasporto: SIMURAIL per la formazione dei macchinisti ferroviari e metropolitani, SIM ACEI per la formazione dei capistazione, ICS per l’addestramento dei manutentori degli apparati di stazione, SIMUGENS per lo studio della dinamica delle folle, URBAN per la formazione di autisti (autobus e filobus) e tranvieri, TRAFERR per lo studio delle performance dei treni e degli assorbimenti nelle sottostazioni elettriche. Le soluzioni SHRAIL sono sviluppate in Italia ed utilizzate da importanti realtà del settore come TRENORD, RFI, FERROVIENORD, Comune di Venezia, Consorzio Volturno. (foto: eros pettinelli,SHRAIL)

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Sciopero generale: 21 ottobre 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

lavoratoriUSB ha rinviato lo sciopero generale già indetto per il 23 settembre al 21 ottobre 2016. Uno sciopero generale che, costruito su una piattaforma rivendicativa generale, assume giorno dopo giorno anche una forte valenza contro le politiche del governo Renzi. Lo sciopero generale e’ indetto:
per l’occupazione, il lavoro e lo stato sociale;
contro le politiche economiche e sociali del governo Renzi dettate dall’Unione Europea;
per la difesa e l’attuazione della Costituzione e il NO alle modifiche proposte dal governo;
contro l’attuale sistema previdenziale e la controriforma Fornero, la riforma Madia, il jobs act, l’abolizione dell’art.18, il contratto a “tutele crescenti”, la precarietà sul lavoro, l’attacco al potere d’acquisto dei salari e al Contratto nazionale;
per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, per l’aumento di salari e pensioni, per il reddito per tutti, per la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario e per la sicurezza sul lavoro;
contro le privatizzazioni, la deindustrializzazione del paese, le delocalizzazioni e per la nazionalizzazione di aziende in crisi e strategiche per il paese;
per la scuola e la sanità pubblica e il diritto all’abitare;
contro la Bossi-Fini e il nesso permesso di soggiorno – contratto di lavoro per garantire pari diritti a tutti, indipendentemente dalla nazionalità;
per un fisco giusto senza condoni agli evasori;
per la democrazia sui posti di lavoro ed una legge sulla rappresentanza che annulli l’accordo del 10 gennaio 2014.
In sintesi l’obiettivo è promuovere la protesta del mondo del lavoro contro le politiche del governo Renzi dettate dall’Unione Europea in materia di mercato del lavoro, contratti, pensioni, privatizzazione dei servizi, interventi militari di guerra e di unirla alla contestazione delle controriforma costituzionale.Un No sociale al Referendum costituzionale che vorremmo fosse condiviso da una molteplicità di soggetti sindacali e sociali.Lo sciopero generale è indetto anche da Unicobas e USI e la sua preparazione e gestione è aperta a tutte quelle forze sindacali e sociali che condividono l’urgenza di una forte risposta generale al Governo Renzi.

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“Sara compie 70 anni”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

Roma Mercoledì 14 settembre alle ore 11, presso la sede della Compagnia in via Po 20 Rosario Alessi, Presidente di SARA e Alessandro Santoliquido, Direttore Generale SARA,presenteranno alla stampa le iniziative della Compagnia per celebrare i 70 anni dalla fondazione. 70 giorni di RCA gratis per i nuovi clienti. Nuova Polizza “SARA CHECK POINT”: Garanzia sulla compravendita dell’usato e come la rivoluzione digitale cambia il futuro delle assicurazioni.

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Merck annuncia i vincitori del Grant for Growth Innovation 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

Darmstadt, Germany. merck– Merck, azienda leader in campo scientifico e tecnologico, annuncia oggi i vincitori del Grant for Growth Innovation (GGI) 2016. I nomi dei vincitori sono stati annunciati ieri sera a Parigi nel corso di una cerimonia di premiazione organizzata da Merck durante il 55° Congresso ESPE a Parigi, in Francia.Merck sostiene i pionieri della ricerca innovativa nel campo della crescita attraverso il premio Grant for Growth Innovation. Identificare e sostenere ricercatori lungimiranti nel campo della crescita fa parte della strategia scientifica di Merck di creare una piattaforma che renda possibile l’innovazione.”Siamo entusiasti dell’elevata qualità e della visione dei ricercatori ai quali sono stati assegnati i premi. Siamo anche consapevoli che, nonostante i progressi nel trattamento e nella gestione dei disturbi della crescita, c’è ancora l’esigenza di migliorare la comprensione di queste patologie, per affrontare al meglio gli aspetti clinici che ancora necessitano di risposte. Non vediamo l’ora di vedere i risultati di questi progetti” ha dichiarato il Dottor Steven Hildemann, Global Chief Medical Officer and Head of Global Medical and Safety del business Biopharma di Merck.Il premio ha ricevuto 38 candidature, provenienti da 20 diversi Paesi, che sono state esaminate da un Comitato di Direzione Scientifico composto da cinque endocrinologi e da ricercatori di fama internazionale. A seguito di un rigoroso processo di selezione, sono stati assegnati tre premi a progetti innovativi finalizzati a migliorare la conoscenza nel campo della crescita. I progetti vincitori provengono da Australia, Italia e Brasile, e sono i seguenti:
Andrew J. Brooks University of Queensland Diamantina Institute, Brisbane, Australia Project: Targeting the transmembrane domain of the growth hormone receptor to develop new drug classes addressing unmet needs in treatment of growth hormone disorders
Antonio Cittadini, MD, PhD Federico II University, Naples, Italy Project: Treatment of growth hormone deficiency associated with chronic heart failure: A randomized, double-blind, placebo-controlled study
Alexander Augusto de Lima Jorge, MD, PhD University of São Paulo Medical School, Brazil Project: Growth hormone and estrogen pharmacogenetics in patients with Turner syndrome.

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Italia Lavoro passa all’ANPAL

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

opportunita-lavoroL’agenzia tecnica del Ministero del lavoro entra a far parte anche dal punto di vista giuridico della Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, che ha un’unica regia nell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro.
L’Anpal, infatti, subentra nella proprietà delle azioni di Italia Lavoro S.p.A. e il suo presidente, Maurizio del Conte, ne diviene amministratore unico. La formalizzazione del passaggio delle azioni prevede la contestuale decadenza del consiglio di amministrazione di Italia Lavoro S.p.A.. Entro i prossimi trenta giorni, Italia Lavoro adotterà il nuovo statuto che prevede forme di controllo da parte di Anpal tali da assicurare la funzione di struttura in house, il nuovo ordinamento dovrà ottenere l’approvazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il passaggio è importante nella costruzione della Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro istituita con il decreto legislativo n.150 del 2015.Dichiara il nuovo amministratore unico, Maurizio Del Conte: “Le politiche attive sono il pilastro fondante della nuova legge. Italia Lavoro negli anni ha prodotto in tutto il territorio nazionale una importante azione di supporto allo sviluppo della occupazione, ponendosi così al centro di quel cambiamento culturale che è necessario per creare un nuovo sistema virtuoso di rete tra pubblico e privato a favore di chi cerca lavoro o deve ricollocarsi”.Maurizio Del Conte, nato il 23 aprile 1965, è professore di Diritto del Lavoro all’Università Bocconi di Milano, dove è arrivato dopo essere stato docente all’Università di Milano Bicocca, ha tenuto lezioni e corsi in Giappone, all’Università di Tokio e di Kobe. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche, le aree di interesse spaziano dal Diritto del lavoro al Diritto sindacale, dal Diritto comunitario al Diritto privato. Consigliere giuridico del presidente del Consiglio Matteo Renzi, è presidente dell’ANPAL, l’agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro introdotta dalla nuova legislazione di settore – ai più nota come Jobs Act – nata per fare da coordinamento per tutto quanto è riferibile alle politiche attive. Proprio in qualità di presidente dell’ANPAL diventa adesso amministratore unico di Italia lavoro spa, come previsto infatti dalla legge le azioni dell’agenzia tecnica del ministero del Lavoro passano dal ministero dell’Economia alla stessa agenzia, passo determinante per la realizzazione di un’unica cabina di regia che metta in rete le esperienze pubbliche e private su tutto il territorio nazionale.

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In Italia più di 1 milione di minori vivono in condizione di povertà assoluta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

povertàSecondo l’ultimo Rapporto Istat, è l’infanzia a pagare il prezzo più alto della crisi: è infatti sui bambini che si ripercuotono le crescenti difficoltà economiche e occupazionali dei genitori. Oggi poi una situazione particolarmente critica la vivono i minori del Centro Italia colpiti dal terremoto di fine agosto: sono centinaia quelli che con la ripresa dell’anno scolastico non potranno tornare nelle loro scuole, distrutte, rese inagibili o danneggiate a causa del sisma.“C’è un mondo che ha bisogno di te, vicino a te”: con questo slogan – mai come ora purtroppo così attuale – la Fondazione Mission Bambini, che dal 2000 si occupa di sostegno all’infanzia in Italia, invita tutti a dare il proprio contributo per offrire ai bambini in difficoltà del nostro Paese un presente e un futuro migliori. È sufficiente inviare un SMS o telefonare da rete fissa al numero 45504 per donare 2 o 5 euro, a seconda della modalità scelta e dell’operatore telefonico. L’iniziativa è attiva dal 12 settembre al 2 ottobre.Nel nostro Paese 1 bambino su 10 non mangia a sufficienza, non può permettersi scarpe o vestiti adeguati, non può acquistare i libri di scuola. Ma non solo: povertà significa anche non avere accesso ai servizi educativi per la prima infanzia o, per i più grandi, trovarsi più facilmente a rischio di abbandono scolastico. I fondi raccolti grazie all’Sms saranno utilizzati da Mission Bambini per aiutare le famiglie in difficoltà a provvedere all’acquisto di prodotti essenziali per i propri figli (pannolini, biberon, asciugamani, copertine, vestiti), a pagare le rette del nido e il servizio mensa, a supportare nel loro ruolo i genitori grazie a percorsi educativi dedicati. Gli aiuti verranno veicolati attraverso una rete di oltre 100 asili nido del privato sociale sostenuti in questi anni dalla Fondazione su tutto il territorio nazionale.A seguito del terremoto di fine agosto nel Centro Italia, Mission Bambini ha deciso di intervenire a sostegno dei bambini colpiti focalizzandosi sul tema dell’educazione. L’obiettivo è consentire a bambini e ragazzi rimasti senza scuola di vivere il nuovo anno scolastico nelle migliori condizioni possibili. La Fondazione ha quindi deciso di destinare parte dei fondi raccolti tramite la campagna Sms all’acquisto di attrezzature informatiche e scientifiche, lavagne elettroniche, computer, biblioteche scolastiche per le scuole colpite dal sisma. Mission Bambini era intervenuta anche in occasione dei terremoti de L’Aquila e dell’Emilia con progetti finalizzati a favorire un graduale ritorno alla normalità nella vita delle popolazioni colpite, con un’attenzione particolare a bambini e ragazzi. Per informazioni e aggiornamenti sui progetti sostenuti: http://www.missionbambini.org.

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