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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Referendum e l’ambasciatore USA: la protesta delle opposizioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

john-phillips«Gravi e inaccettabili le parole dell’Ambasciatore Usa sul referendum costituzionale: il rappresentante in Italia di un governo straniero non può in alcun modo permettersi intromissioni di questo tipo nella politica interna. Renzi dimostri di non essere un inutile fantoccio e pretenda le scuse immediate e formali ‎da parte degli Usa.‎ Renzi viene pagato dagli italiani per difendere la sovranità nazionale, non per fare il lacchè di lobby e grande aziende». Lo scrive su facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Le dichiarazioni dell’ambasciatore Usa in Italia, John Phillips, in merito al referendum costituzionale che si dovrà tenere nei prossimi mesi rappresentano, e lo dico da atlantista convinto, un’ingerenza inaccettabile che rispediamo con decisione al mittente.
L’Italia è un Paese occidentale con una democrazia strutturata e matura. L’articolo 1 della nostra Carta fondamentale dice che ‘la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione’. Il popolo, caro ambasciatore Phillips, è quello italiano! Ci auguriamo che queste parole – contenute in una frase sbagliata pronunciata dalla bocca sbagliata, magari detta con leggerezza – siano precisate e auspicabilmente rettificate. Certamente sono controproducenti alla causa alla quale dovevano giovare. Chiediamo, ad ogni modo, una parola in merito da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e da parte del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che fino a prova contraria è il premier di tutti gli italiani e che quindi ha il dovere di garantire, a livello internazionale, l’onorabilità e la libertà del Paese e dei loro cittadini. Ricordiamo analoghi interventi esterni anche nella recente campagna referendaria britannica per la Brexit. Anche il quel caso le grandi potenze e i poteri che contano si erano schierati apertamente e vivacemente per la permanenza della Gran Bretagna nell’Unione europea. Tutti sappiamo come andò a finire quella vicenda. Le ingerenze inopportune furono spazzate via dal voto popolare. Adesso chiediamo a Phillips di correggere il tiro delle sue parole, e a Mattarella e a Renzi di non permettere invasioni di campo inaccettabili e indigeribili per un grande Paese come l’Italia”.

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