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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Vaccino influenzale, pubblicate le nuove raccomandazioni dei pediatri Usa

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2016

Doctor giving a child an intramuscular injection in arm, shallow DOF

Doctor giving a child an intramuscular injection in arm, shallow DOF

A causa di studi recenti che ne dimostrano la scarsa efficacia, l’Aap – Accademia americana di pediatria – non raccomanda l’uso del vaccino spray nasale nella prossima stagione influenzale, ma consiglia dopo i sei mesi di età la consueta vaccinazione intramuscolare, che resta la migliore misura preventiva disponibile contro l’influenza. Il documento, dal titolo Raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nei bambini, 2016-2017, pubblicato su Pediatrics di settembre, sconsiglia l’uso del Laiv, il vaccino influenzale vivo attenuato per via intranasale, in quanto non protegge contro alcuni ceppi virali che hanno giocato un ruolo prominente nelle ultime tre stagioni.«L’efficacia del vaccino spray tra i bambini da 2 a 17 anni è stata del 3% nella stagione 2015-2016, rispetto al 63% dell’iniettivo» esordisce Henry Bernstein, uno dei coautori dell’articolo, affermando che la vaccinazione obbligatoria di tutto il personale sanitario sarebbe un provvedimento etico e necessario per migliorare la sicurezza del paziente, e che uno sforzo particolare dovrebbe essere fatto per vaccinare bambini e adolescenti con malattie che potrebbero aumentare il rischio di complicanze da influenza. Per la prossima stagione il documento suggerisce di immunizzare anche le donne incinte o che allattano, spiegando che il vaccino può essere somministrato in qualsiasi momento durante la gestazione per proteggere dal rischio di complicanze non solo il feto, ma anche il neonato nei primi sei mesi dal parto grazie al trasferimento transplacentare di anticorpi.Riprende Bernstein: «La vaccinazione intramuscolare annuale è essenziale per bambini e adolescenti, e nella stagione 2016-2017 può essere usato senza preferenze in entrambe le formulazioni, trivalente e quadrivalente». L’esperto dell’Aap spiega che, sebbene il quadrivalente contenga un ceppo in più, entrambi sono progettati per una protezione ottimale. Infine, l’allergia alle uova. «Uno studio di revisione pubblicato nel 2012 dimostra che la quantità di proteine dell’uovo contenuta nel vaccino non aumenta il rischio di anafilassi tra i pazienti allergici alle uova» precisa l’autore. E conclude: «Immunizzare il bambino con il consueto vaccino iniettivo è il modo migliore per prevenire l’influenza e le sue complicanze». (fonte doctor33) (foto: vaccino)

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