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Archive for 19 settembre 2016

Un nuovo manifesto Versus Versace

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2016

versaceversace1versace2Un’attitudine vera e un guardaroba reale. Per le nuove generazioni. L’autenticità delle giacche di pelle contrasta con la femminilità delle minigonne a pieghe. Una mini di pelle ha la cintura slacciata. Abiti dai tagli netti mostrano le spalle e l’addome con una sensualità coraggiosa. Zip d’argento percorrono la schiena. Bomber con zip vengono tagliati di netto, hanno bordature esagerate e nei volumi oversize vengono stretti da cinture e indossati come fossero abiti. Cappotti di nylon con pannelli di neoprene uniscono fluidità e rigore, soprattutto quando vengono indossati con una cintura in vita e pantaloni scuba.
versace3versace4versace6Il metal mesh rinasce a nuova vita. Viene legato intorno ai fianchi di abiti sportivi di neoprene. Diventa base per top a doppio strato che hanno i bordi di nylon decorati con un’ulteriore rete metallica laminata. Debutta una nuova stampa Versus: è un collage di frammenti dipinti a mano, di fantasie animalier e strisce verticali interrotte da flash di colori accesi. La maglieria è essenziale: jacquard che riprendono la nuova stampa Versace; forme nette per maglioni militari a coste; e sovrapposizioni di metal mesh che brillano sotto le frange. La sera presenta pantaloni di denim dal taglio boyfriend decorati con metal o crystal mesh dall’aspetto deciso. Tacchi minimalisti vengono trattenuti alla caviglia da un passante a strappo che ricorda una cintura. Dettaglio che caratterizza anche la borsa di pelle dalla forma boxy. Il menswear ricalca le ispirazioni del womenswear, specialmente per quanto riguarda le giacche di pelle, i bomber, le silhouette utilitaristiche e il largo utilizzo di metal mesh doppiato.Gli orologi conferiscono ancora più energia, come il modello Fire Island con dettagli 3D formati da teste di leone e borchie, o come il Tokyo Rubber dallo spirito urbano. “Questa collezione parla della realtà. Di come la generazione Versus Versace vive la propria vita e del potere del loro guardaroba” Donatella Versace (foto: versace)

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Domenico Gallo spiega le ragioni del NO al referendum costituzionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2016

costituzione1Sermoneta Mercoledì 21 Settembre, alle ore 18:00, presso il Ristorante ‘La Torre’ in località Monticchio, si terrà un incontro pubblico per illustrare alla cittadinanza i motivi per i quali dovrebbero votare NO al prossimo referendum costituzionale. L’iniziativa è organizzata dal ‘Comitato per il No nel referendum sulle modifiche alla Costituzione’ al quale ha aderito la sezione di Sermoneta ‘Giorgio Battisti’ del Partito Comunista Italiano.
Al dibattito, introdotto da Giampaolo Milizia, Segretario del PCI Federazione di Latina, interverrà l’Onorevole Domenico Gallo, magistrato e attuale giudice della Corte di Cassazione, collaboratore di diversi quotidiani e riviste, autore e coautore di numerosi libri, da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo e del movimento per la pace, già Senatore della Repubblica per una legislatura e attivo nei comitati per la difesa della Costituzione.
Il vero obiettivo della riforma Renzi-Boschi è lo spostamento dell’asse istituzionale a favore dell’esecutivo, in sinergia con la legge elettorale «Italicum» già approvata. Un combinato disposto che avrà come unico risultato l’azzeramento della rappresentatività del Senato e l’indebolimento radicale della rappresentatività della Camera dei Deputati, con conseguenti ripercussioni sull’assetto generale dei rapporti tra i poteri dello Stato.
Ballottaggio, premio di maggioranza alla singola lista, soglie di accesso, voto bloccato sui capilista consegneranno la Camera nelle mani del leader del partito vincente, anche con pochi voti, nella competizione elettorale, secondo il modello dell’uomo solo al comando, in totale antitesi all’originaria architettura costituzionale fondata sulla sovranità popolare, sulla partecipazione democratica, sulla rappresentanza politica, sull’equilibrio dei poteri.
Le ragioni del NO alla deforma della Costituzione. Non supera il bicameralismo, lo rende più confuso e crea conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato. Non semplifica, moltiplica i procedimenti legislativi e incrementa la confusione. I costi della politica potevano essere veramente tagliati in altri modi, visto che il nuovo Senato farà risparmiare solo un quinto della spesa attuale. Non innova, anzi conserva e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie.
È illegittima, perché prodotta da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Non garantisce la sovranità popolare e l’equilibrio tra i poteri costituzionali, perché insieme alla nuova legge elettorale (Italicum) concentra il potere, con il premio di maggioranza, condizionando anche gli organi di garanzia (Presidente della Repubblica e Corte Costituzionale). (foto: domenico gallo)

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Benefici di Gilenya® sulla progressione della disabilità a 10 anni

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2016

basileaBasilea. Novartis ha annunciato oggi nuovi dati dello studio ACROSS, che ha valutato gli esiti sulla disabilità a 10 anni in persone con sclerosi multipla recidivante remittente (SMRR) trattati con fingolimod. Questi risultati forniscono prove a supporto dell’efficacia a lungo termine del trattamento continuo con fingolimod sul controllo della progressione della disabilità. I risultati completi sono stati presentati al 32° Congresso dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS), tenutosi a Londra.
ACROSS è un studio osservazionale a singola visita condotto in 175 soggetti precedentemente arruolati nello studio di Fase II su fingolimod nella SMRR.1 Lo studio ha soddisfatto il suo endpoint primario, cioè una significativa riduzione a 10 anni, rispetto al basale, del punteggio sulla scala Expanded Disability Status Scale (EDSS) nei pazienti trattati con fingolimod in continuo rispetto ai pazienti in trattamento non continuativo (rispettivamente 0,55 vs 1,21; p = 0,0155).1 Le analisi degli endpoint secondari chiave hanno dimostrato che, dopo dieci anni, il rischio di progressione alla forma di SM secondariamente progressiva (SMSP) si è ridotto del 66,2% nei pazienti che sono rimasti in trattamento con fingolimod per almeno otto anni, rispetto a quelli che non l’hanno fatto.1 Si è verificato anche un significativo ritardo (di quattro volte) nel tempo necessario all’utilizzo di una sedia a rotelle.1 Quasi il 60% (59,4%) dei pazienti nello studio ACROSS è rimasto in trattamento con fingolimod a 10 anni, dimostrando la persistenza del trattamento a lungo termine.
“La sclerosi multipla è una patologia debilitante che dura tutta la vita, e che impatta notevolmente sulle attività quotidiane di chi ne soffre”, ha dichiarato Vasant Narasimhan, Global Head of Drug Development e Chief Medical Officer di Novartis. “I dati dello studio ACROSS migliorano la nostra conoscenza dell’uso a lungo termine di fingolimod come opzione terapeutica altamente efficace nelle persone con SM recidivante remittente”.
La sclerosi multipla è una patologia neurologica cronica, associata a un peggioramento, nel corso del tempo, della disabilità fisica e cognitiva (per esempio della memoria), il quale limita la capacità del malato di svolgere le normali attività quotidiane.2 Limitare la progressione della disabilità il prima possibile nel corso della malattia è un importante obiettivo terapeutico della SM e può contribuire a migliorare gli esiti a lungo termine nelle persone che ne soffrono, così come a ritardare la progressione verso la SMSP.3,4
ACROSS è uno studio osservazionale multi-centrico, a singola visita, della durata di 10 anni, condotto per valutare l’efficacia a lungo termine di fingolimod nella SM recidivante remittente (SMRR) nel corso di un periodo di follow-up di 10 anni. Lo studio ha incluso 175 persone con SMRR che erano state precedentemente arruolate nello studio di Fase II D2201, il quale ha valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di fingolimod nella SMRR. I pazienti arruolati in ACROSS sono stati divisi in un gruppo di trattamento continuo con fingolimod (definito come trattamento con fingolimod per almeno 8 anni) e in un gruppo di trattamento non continuo (definito come trattamento con fingolimod per meno di otto anni).L’obiettivo primario era quello di valutare se l’uso continuo di fingolimod nel corso di 10 anni riducesse la progressione della disabilità, misurata attraverso il punteggio medio della Expanded Disability Status Scale (EDSS), rispetto al trattamento di durata più breve.1 Gli obiettivi secondari chiave hanno incluso la percentuale di pazienti con progressione della disabilità, il tempo al primo utilizzo di una sedia a rotelle e la percentuale di persone che hanno sviluppato sclerosi multipla secondariamente progressiva a 10 anni con il trattamento continuo con fingolimod rispetto al trattamento non continuo. Come in ogni studio senza controllo parallelo, devono essere presi in considerazione possibili errori sistematici intrinsechi al design dello studio stesso.

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Spending review, si fa largo l’ipotesi di tagli in sanità

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2016

Lorenzin beatricePuntuale come ogni anno in coincidenza con le prime ipotesi sui contenuti della legge di stabilità si torna a parlare di tagli alla sanità. Le indiscrezioni arrivano da un articolo di Repubblica secondo il quale “la sanità rappresenta circa il 25% della spesa centrale dello Stato e non può rimanere fuori dalla spending review”. In particolare secondo le ipotesi del quotidiano “Palazzo Chigi ha deciso di chiedere alla ministra Beatrice Lorenzin 1-1,7 miliardi di sacrifici. In pratica il Fondo sanitario nazionale, oggi a quota 111 miliardi, rimarrebbe sostanzialmente stabile senza salire ai 113 miliardi previsti dall’ultimo Def quota che le Regioni avevano già reclamato lo scorso anno in attuazione delle precedenti intese”.L’ennesimo progetto di tagli lineari al settore che ha generato la pronta reazione delle associazioni di categoria e delle Regioni ma che è stato tempestivamente smentito dal premier Renzi e dal ministro della Salute Lorenzin. «I fondi alla sanità nel 2017 continueranno a crescere» ha commentato Renzi, per il quale non è corretto parlare di tagli. «Certo il ministro della Sanità chiede dieci e magari otterrà uno, ma non è che ha avuto un taglio: voleva dieci e ha avuto uno. Se ci saranno tagli non sarà sul passato ma sulle richieste dei ministeri». Il premier esclude anche un aumento delle tasse.«Con me premier le tasse non aumenteranno quest’anno né negli anni successivi. Non si possono spremere i cittadini come un bancomat». Una smentita prontamente raccolta dal ministro Lorenzin che parla di «gossip». «Nessuno» ha commentato Lorenzin «mi ha parlato di tagli al Fondo Sanitario e le parole odierne di Renzi mi rassicurano, come tutti gli italiani, abbiamo obiettivi comuni per il 2017: garantire i nuovi farmaci antitumorali, rifinanziare il fondo per i farmaci anti-epatite C e rispondere al fabbisogno per il personale, stabilizzare il precariato e sbloccare il turn over». «Il fondo sanitario» ha aggiunto «è fissato a 113 miliardi». (fonte doctor33)

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Al via la class action contro la banca Wells Fargo

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 settembre 2016

giustiziaAl via una causa promossa da alcuni clienti che mirano ad ottenere lo status di una class action contro Wells Fargo & Co, coinvolta in uno scandalo per i falsi conti aperti dai dipendenti a nome di ignari clienti. Un’azione legale è stata avviata nella Corte distrettuale dello Utah per frode, negligenza, invasione della sfera privata e altre accuse. La banca è già stata condanna dal Consumer financial protection bureau, l’organismo per la tutela dei consumatori creato con la riforma di Wall Street, a pagare 190 milioni di dollari per le sue ”pratiche illegali” consistenti nell’apertura di circa 2 milioni di account, senza la conoscenza dei clienti, al fine di soddisfare gli obiettivi di vendita. La nostra associazione, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che già nel passato è stata promotrice di denunce contro la finanza creativa anche se nel settore assicurativo, ancora una volta, alla luce di questa notizia, chiarisce come ” la produzione capitalistica viene colta periodicamente da una vertigine, nella quale si vuole fare denaro senza la mediazione del processo di produzione”. Tutto ciò mentre l’economia reale, quella relativa alla produzione di beni e servizi, annaspa, va in crisi, ed i cittadini sono costretti a fare i conti con disagi e privazioni, precarietà e disoccupazione. Ciò consiste nel fatto che una parte rilevante del quantitativo di moneta circolante, già ridottosi per effetto della recessione, anziché dirigersi verso gli investimenti nei settori produttivi dell’economia segue ormai la via della speculazione fine a se stessa. E, come tutti sanno, la speculazione non si fregia di nessuna utilità sociale, essendo la sua missione quella di tirare profitti dalla compravendita di titoli finanziari, per il solo, e rapido, arricchimento di chi ne è artefice, degli scommettitori professionali, per intenderci. Se dal denaro, anche da quello virtuale, si può tirare fuori altro denaro, direttamente, velocemente, senza “la mediazione del processo di produzione”, perché attardarsi nell’impresa faticosa del produrre per guadagnare? Sarà stata, questa, anche la valutazione di tanti capitani d’impresa, che, negli ultimi anni, hanno pensato bene di investire i loro capitali in attività finanziarie anziché reimmetterli nel ciclo produttivo. Per tale ragione si deve mettere un limite alla speculazione finanziaria introducendo regole ed elementi di trasparenza. Non intervenire significherebbe condannare le nostre società alla catastrofe. (Giovanni D’AGATA)

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