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Archive for 29 settembre 2016

Mercato Immobiliare USA: andamento dei prezzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

graficiLe vendite di agosto sono cresciute del 5,8% nell’anno, ribaltando la diminuzione dell’8,8% registrata a luglio. Allo stesso tempo, il prezzo mediano è cresciuto del 5,1% e la solida crescita continua. Nelle 41 aree degli Stati Uniti analizzate da RE/MAX, le vendite annue sono cresciute. Dodici aree hanno registrato un dato relative alla crescita a doppia cifra, tra cui i migliori mercati sulla costa orientale, da Washington, DC a Charlotte, NC. Finora nel 2016, sette degli otto mesi hanno registrato un aumento delle vendite.Il prezzo mediano di vendita è cresciuto del 5,1% passando a 225.900 $, da 215.900 $ registrato ad agosto dell’anno scorso. Da gennaio ad agosto, l’aumento del prezzo mediano di vendita è stato del 3,9%. Tre città della Florida erano tra le sette che hanno registrato una percentuale di crescita a doppia cifra. Solo quattro mercati hanno visto una diminuzione dei prezzi. grafici1Sette città hanno avuto meno di due mesi di offerta, quando un mercato bilanciato ne registra circa sei.“L’aumento di quasi il 6% delle vendite di agosto sta portando un forte impatto positivo per la fine della stagione delle compravendite immobiliari. Luglio ha visto una diminuzione, ma agosto ha registrato una crescita importante. Combinato ad un aumento dei prezzi moderato, l’aumento delle crescite rappresenta un mercato stabile.” Dichiara Dave Liniger, RE/MAX Amministratore delegato e Presidente del consiglio di amministrazione.Nelle 53 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX ad agosto, il numero degli immobili venduti è salito del 5,8% rispetto allo scorso anno, ed è stato inoltre del 2,8% maggiore rispetto al mese scorso. Ad agosto, in 41 delle 53 aree metropolitane intervistate si sono registrate vendite maggiori rispetto all’anno scorso, vedendone 12 con aumento percentuale a doppia cifra. Tra queste troviamo Raleigh & Durham, N.C. +14,5%, Charlotte, N.C. +13,6%, Boise, ID +13,5%, Washington, D.C. +12,7% Richmond, VA +12,6%, Providence, RI +12,5% e Phoenix, AZ +12,3%.
grafici2Il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate nel mese di agosto è stato di $225.900, maggiore dello 0,4% rispetto a luglio e maggiore del 5,1% rispetto al mese di agosto 2015. L’aumento del 5,1% annuo viene notato in misura minore rispetto al 7,5% di crescita vista in agosto negli ultimi due anni. In più tra le 53 aree intervistate, solo quattro hanno registrato un calo dei prezzi e le 49 restanti hanno registrato prezzi maggiori rispetto allo scorso anno, sette con percentuali a doppia cifra: Tampa, FL +15,5%, Orlando, FL +14,1%, Charlotte, N.C. +11,8%, Denver, CO +11,7%, Miami, FL +11,6%, Portland, OR +11,5% e Dallas/Fort Worth, TX +10,4%.
grafici3Ad agosto la media dei giorni sul mercato delle case vendute è stata di 54 giorni, un giorno in più rispetto alla media registrata a luglio 2016 e minore di cinque rispetto allo scorso anno in agosto. Agosto diventa il 41esimo mese consecutivo con una media di circa 80 giorni sul mercato. I due mercati con la più bassa offerta di immobili, Denver e Omaha con 24. Quelli più alti invece, si sono registrati ad Augusta, ME (135) e a Des Moines, IA (93). I giorni sul mercato sono il numero medio di giorni che intercorre dalla presa dell’incarico alla firma del contratto.
Il numero degli immobili in vendita a giugno è stato dello 4,2% inferiore rispetto a luglio e del 16,6% rispetto a agosto 2015. La stabilizzazione dell’offerta mensile è un segno positivo, soprattutto durante il periodo estivo. Basata sul tasso di immobili in vendita a agosto, l’offerta mensile di immobili è stata di 3.4, dato più o meno identico all’anno scorso (4.1) e al mese di luglio di quest’anno (3.5). Un’offerta di immobili a 6.0 rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. Il numero delle città con un’offerta inferiore a 2.0 potrebbe stabilizzarsi a 8, minore delle 10 registrate a maggio. Le otto città sotto il 2.0 sono Denver, CO 1.4, San Francisco, CA 1.4, Seattle, WA 1.5, e Boston, MA 1.6. (foto: Grafici)

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20th century sale season during the week of the international contemporary art fair

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

chriestesParis – Christie’s France is proud to celebrate its dedicated 20th century sale season during the week of the international contemporary art fair (FIAC) from October 19th to October 22nd. During this exceptional week, Christie’s will offer more than 200 lots by leading international artists and offered across four different sales. François de Ricqlès, President of Christie’s France: “During one week in October, Paris will become the center of the art world. Our four sales organised during this international event will span the 20th century and will include rare works from prestigious provenance carefully selected by our specialists. The auctions will offer masterworks from the early 20th century signed by Pierre Bonnard, Frantisek Kupka, Henri Laurens and Pablo Picasso, as well as major works by Jean-Paul Riopelle, Alexander Calder and Jean Arp which define Parisian Modernism. The departments have worked closely together to build this impressive sale season which will certainly attract connoisseurs from around the world”.

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Convegno-dibattito sulle migrazioni italiane e i nuovi dati sulla Germania

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

stoccardaStoccarda il pomeriggio del 7 ottobre, con la collaborazione del Consolato Generale d’Italia, un convegno per commentare i nuovi dati sull’emigrazione italiana (in particolare su quella diretta in Germania) e sulla sua componente qualificata. L’iniziativa ha trovato spunto nell’Istituto di Studi Politici S. Pio V, che di recente ha curato il volume Le migrazioni qualificate in Italia: ricerche, statistiche e prospettive con il supporto del Centro studi e ricerche Idos. In tale occasione, la pubblicazione verrà messa a disposizione dei partecipanti, insieme al capitolo sull’emigrazione italiana che apparirà nella prossima edizione del Dossier Statistico Immigrazione.Al 1° gennaio 2016 i connazionali all’estero, iscritti all’Anagrafe degli italiani dei residenti all’estero (Aire) sono risultati 4.811.163 (ma secondo le anagrafi consolari, più immediate nel registrarne la presenza, bisogna aggiungere altre 400.000 persone, andando così ben oltre i 5 milioni). Degli iscritti all’Aire quasi 2 milioni vivono nell’Unione Europea (1.954.511, meno quindi dei cittadini comunitari che risiedono in Italia, che sono 1.517.023). La quota di connazionali che vivono in Germania, rispetto all’intera Unione, è superiore a un terzo (700.855). I due terzi (66,0%) degli italiani che si trovano in Germania sono effettivamente emigrati. È un valore più alto di qualche punto rispetto alla media che si riscontra tra gli italiani nell’Ue e di 11,5 punti rispetto alla generalità degli iscritti all’Aire (52,5%). In molti altri paesi, che nel passato hanno costituito lo sbocco per la nostra emigrazione, è maggiore l’incidenza delle nascite sul posto e delle acquisizioni di cittadinanza. In Germania, invece, solo una quota ridotta di italiani è nata sul posto: 195.094 persone pari al 27,8%, di oltre 10 punti percentuale inferiore alla media. Da un lato queste differenze portano a ricordare che tra i protagonisti dei grandi flussi migratori indirizzatisi dall’Italia in terra tedesca nel dopoguerra, appena un quinto si è insediato stabilmente sul posto e questa elevata rotazione ha influito negativamente sul processo di integrazione. Le nuove generazioni, protagoniste dell’attuale inserimento, sono state tuttavia in grado di confrontarsi con queste difficoltà e ad esse si affiancano i nuovi migranti dall’Italia, fortemente attratti dalla Repubblica Federale Tedesca.Non sono ancora disponibili le disaggregazioni dei dati Istat sugli italiani che nel 2015 si sono cancellati dalle anagrafi comunali per recarsi all’estero: è stato anticipato solo che sono stati complessivamente 102.259.Sono, invece, più articolate le informazioni ricavabili dall’Aire sulle persone registrate come provenienti dall’Italia: tra quelli spostatisi nel 2015 e quelli che, emigrati negli anni precedenti, hanno provveduto tardivamente a questo adempimento, si è trattato di 107.529 italiani iscritti all’Aire per emigrazione (la quota maggiore dei 207.209 italiani iscrittisi all’Aire nel 2015 anche per altri motivi come nascita all’estero e acquisto della cittadinanza italiana). Il numero maggiore degli italiani registrati come emigrati si è recato in Germania (16.568) e nel Regno Unito (16.528), mentre in Svizzera e in Francia si tratta rispettivamente di 11mila e 10mila unità e, oltreoceano, i valori più alti riguardano l’Argentina e gli Stati Unititi con 5mila unità e il Brasile con 6mila unità. Si ipotizza però, non senza fondamento, che ad emigrare dall’Italia siano molti di più di quelli ufficialmente registrati come emigrati.
L’on. Laura Garavini ha così puntualizzato il significato del convegno: “Ho insistito sull’organizzazione di un convegno dedicato ai flussi migratori di oggi e alla sua componente qualificata. Questa occasione sarà utile per conoscere i nuovi dati e riflettere sugli intrecci che si determinano tra emigrazione e immigrazione: bisogna, infatti, riuscire ad occuparsi di quanti arrivano in Italia senza trascurare gli italiani nel mondo. Dei nuovi flussi verso l’estero sono in prevalenza protagonisti gli italiani con un livello di istruzione superiore. Strategie più adeguate a livello formativo e anche informativo aiuteranno, in prospettiva, a far sì che questi flussi si configurino nel futuro non come una fuga bensì come opportunità a favore sia della Germania che dell’Italia e, principalmente, dei diretti interessati”.

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Mostra antologica del Maestro e Accademico Eugenio Tomiolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

mostra-tomiolomostra-tomiolo1Mantova. Sabato 1° ottobre alle ore 17.00 presso la Galleria “Arianna Sartori” in via Ippolito Nievo 10 si inaugura una mostra antologica del Maestro e Accademico Eugenio Tomiolo alla Galleria Arianna Sartori di in via Ippolito Nievo, 10. (dal 1° al 13 ottobre 2016 Inaugurazione: Sabato 1° ottobre, ore 17.00. Orario di apertura:dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso festivi)
La retrospettiva, a cura di Lucio Spedo, Pietro Zonzin e Arianna Sartori, sarà visitabile fino al prossimo 13 ottobre con apertura dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, chiuso festivi.Condensare in poche righe la personalità poliedrica e la produzione artistica sviluppata in molti decenni del Maestro appare presuntuoso. Tra i contributi di insigni critici spicca quello di Franco Loi, poeta e scrittore che ebbe con Tomiolo lunga consuetudine di rapporti e vicinanza di pensiero.Loi, introducendo la mostra “Le Maghe” alla Galleria Corrente di Milano nel 1996, ebbe a dire: “Eugenio Tomiolo è uno dei grandi artisti italiani del ‘900. Veneziano ma con esperienze artistiche che l’hanno portato a contatto con i più importanti centri culturali di Roma negli anni ‘30 e di Milano dal 1946 ad oggi. Ha dietro alle spalle un’opera immensa di grande valore – migliaia di quadri, affreschi, mosaici – uno sterminato operare sul disegno ed un grande lavoro sull’incisione (sue acqueforti sono al Cabinet des Estampes de la Biblioteque National de Paris insieme a quelle di Morandi tra gli italiani).Si può dire che al centro degli interessi artistici di Eugenio Tomiolo sia l’apparizione del mondo. L’artista affronta la realtà non tanto per capirne l’immagine formale quanto la sostanza formante, l’energia-luce che da vita e forma alle cose. Studia le forme come manifestazioni di un’intima essenza. La sua osservazione però è concentrata sulle emozioni: si può parlare di una meditazione emotiva del mondo. Un’intuizione generale definisce i caratteri di questa “apparenza del mondo”: alla sua base c’è la forza emotiva, c’è il mistero creante dell’amore – la forma quindi come parola della necessità vitale.
Un artista dovrà dunque alludere al reale affrontando la forma. Il discostarsi di Tomiolo dall’arte astratta, dal simbolismo e dal surrealismo e in genere dagli sperimentalismi delle avanguardie, procede da questa premessa: la natura contiene l’invisibile, e le forme sono sacre perché espressione necessaria dell’energia creativa. Tomiolo ritiene che ciò che è astratto è realizzato nel concreto, fa tutt’uno con la forma. Per usare una sua espressione: “se energia, massa, luce e tempo si presentano a noi nelle forme degli esseri e delle cose in natura, l’artista deve pur fare la fatica di giungere alla compiutezza della forma”.L’arte di Tomiolo è ricca di questo sforzo, nell’intento di suscitar pensieri nel trascorrere tra le forme e, nel farlo, ottemperare al semplice apparire delle forme naturali. Come dice in una sua poesia, l’immagine si fa allegoria nella realtà: “el mondo xe pitura e mi ghe stago” / no importa cossa el veda, cossa el fassa / sto me penelo desfinà da l’uso / vedo natura farse alegoria / che la se volta per mostrarne el viso”. È tuttavia un compito doveroso quello dell’artista: riaddensare attorno alle cose i significati riposti, far riemergere dalle forme la pienezza di risposte, non attraverso concetti o intellettuali spiegazioni, ma nell’abbraccio del sentire con la mente”. (Franco Loi) (foto: mostra tomiolo)

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Giornata mondiale del turismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

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San Marino. insieme con Borgo Maggiore e il Monte Titano – la Repubblica di San Marino ha presentato il progetto “San Marino, ospitalità per tutti” in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, rinnovando la propria attenzione e sensibilità verso temi cruciali quali il rispetto delle diversità e la difesa dei diritti umani. Riflettori puntati, dunque, su una San Marino che si rivolge a tutti i visitatori e ai portatori di disabilità in particolare, al fine di rendere la destinazione sempre più accogliente e fruibile, divenendo essa stessa prima destinazione turistica a proporre ai visitatori con mobilità ridotta la possibilità di noleggiare, mediante un sistema organizzato e attivo tutto l’anno, il dispositivo Triride. Adattabile perfettamente a quasi tutti i tipi di carrozzina, così che si possano affrontare senza difficoltà percorsi sconnessi, salite importanti e discese impegnative in completa autonomia e sicurezza, il Triride sarà utilizzabile gratuitamente dal 3 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017 in concomitanza con “Il Natale delle Meraviglie”. Il progetto presentato da San Marino ha alle spalle 5 anni di intenso lavoro da parte di un team di professionisti impegnati a comprendere da un lato come rendere sempre più fruibile il territorio sammarinese, castelli inclusi, e dall’altro come attuare idee e piani che oggi hanno trovato la loro concretizzazione nella messa a punto di numerose attività: visite multisensoriali, progetti dedicati alle persone con disabilità visiva, workshop ad hoc, portale di riferimento di San Marino con proposte tailor made di soggiorno fra le quali scegliere e ben 7 diversi itinerari turistici inseriti in un’apposita guida ragionata grazie alla quale si potrà “misurare” il livello di fruibilità del territorio in base alle proprie esigenze.

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“E’ con grande orgoglio che presentiamo questo ambizioso progetto, risultato di un intenso lavoro di squadra, reso possibile anche dal consolidato rapporto che San Marino ha con l’OMT – Organizzazione Mondiale del Turismo”, afferma Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino. “La fiducia che il Paese ha conquistato negli anni è stata d’esortazione nella messa a punto di questo progetto che fonda le proprie radici su temi universali come il rispetto dei diritti della persona. Annullare le barriere culturali consente a tutti, portatori di disabilità compresi, di godere appieno del nostro meraviglioso territorio. Abbiamo incontrato numerose difficoltà in questi anni, altre sono certo ne incontreremo, ma siamo determinati a investire nuove forze e nuove idee per far crescere un progetto in cui crediamo fortemente”.Alla conferenza stampa di lancio del progetto “San Marino, ospitalità per tutti” – in presenza dell’atleta paralimpica Francesca Porcellato, campionessa mondiale di handbike e testimonial Triride – sono intervenuti: Teodoro Lonfernini, Segretario di Stato al Turismo della Repubblica di San Marino, Mahena Abbati del Consorzio San Marino 2000, Roberto Vitali, Presidente di Village4all, Alessandro Capasso di Triride Italia, Alessandra Bosco dell’UNIRSM – corso di Laurea in Design Industriale.La Giornata Mondiale del Turismo è stata promossa da Segreteria di Stato per il Turismo e dall’Ufficio Turismo di San Marino. (foto: turismo san marino)

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Il Governo rimanda la digitalizzazione delle PA: “Rafforzerà le inerzie di un sistema lento”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

digitalisationCon il rientro dalla pausa estiva, la digitalizzazione del “Sistema Italia” ha preso una bella “botta analogica”. È stato infatti rinviato, con metodi alquanto strani da parte del Governo, l’obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni, di produrre tutti i documenti in formato digitale a partire dal 12 Agosto 2016. Quello che è accaduto è che tale obbligo per le PA, è stato spostato ufficialmente al 14 Gennaio 2017, secondo quanto riportato dal nuovo CAD 3.0 ( Codice dell’Amministrazione Digitale) D.L. del 26 agosto 2016, n. 179, recante “Modifiche ed integrazioni al Codice dell’amministrazione digitale”. Obbligo peraltro definito dal DPCM del 13 Novembre 2014 sulle “Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni”. Ma bisogna fare molta attenzione: le regole tecniche di formazione dei documenti informatici continuano a valere e anche quanto dichiarato dal DPCM resta assolutamente valido. Una rivoluzione quindi che viene prorogata e che sicuramente rafforzerà le inerzie di un sistema lento nel recepire i cambiamenti. Il Nuovo CAD unitamente ad una buona dose di errori, introduce alcune novità e recepisce in maniera diretta quanto espresso e richiesto dal Regolamento eIDAS. Per esempio una nuova definizione di documento informatico: CAD 82/2005: documento informatico è la rappresentazione informatica di atti fatti o dati giuridicamente rilevanti; CAD 179/2016: la lettera p è sostituita dalla seguente: il documento informatico è il documento elettronico che contiene la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti; Reg. EIDAS: «documento elettronico», qualsiasi contenuto conservato in forma elettronica, in particolare testo o registrazione sonora, visiva o audiovisiva; “Una rivoluzione che non può semplicemente “accadere”, ma che deve iniziare. Impossibile pensare che la carta non ci sia più da un giorno x in avanti sia esso ad Agosto o a Dicembre. Serve un progetto per andare verso il digitale e purtroppo, forse perché in Italia, serve un obbligo normativo da cui partire per cui non si è pronti a partire da quella data, ma da quella data inizio ad organizzarmi per essere a norma” spiega Nicola Savino, esperto della gestione documentale, conservazione sostitutiva, fatturazione elettronica e compliance digitale. “Già oggi ci sono dei documenti che la Pubblica Amministrazione deve produrre in digitale: a parte l’area contabile e la fattura elettronica, tutti i casi di PA che hanno rapporti con la sanità dove c’è il fascicolo sanitario elettronico, che ha enormi vantaggi rispetto alla cartella clinica su carta. Certo non si può pensare che il digitale sia a costo zero: bisogna creare e formare competenze digitali, ripensare i modelli organizzativi, tramite una re-ingegnerizzazione dei processi. Dico spesso che è più importante de-materializzare un processo che un documento. Nonostante le proroghe ed i rinvii, si può partire. Basta volerlo. Su questo noi di Seen Solution, abbiamo creato un White Paper molto utile che resta ovviamente valido e che offre la possibilità davvero di toccare con mano cosa deve fare una PA per digitalizzarsi a norma. Un documento ideale anche per le software house che vogliono avere una guida utile per i loro clienti PA” conclude Nicola Savino. Il White Paper si trova online gratuitamente all’indirizzo http://www.digitalizzazionepa.it. Per chi volesse essere seguito nel giusto modo, anche dopo l’emanazione delle nuove regole tecniche, ci si può rivolgere ai professionisti della digitalizzazione all’indirizzo http://www.seensolution.com. – SEEN Solution Srl, fondata, nell’anno 2009,per volontà dall’Ing. Nicola Savino, rappresenta un brand di riferimento nazionale per molte pubbliche amministrazioni, multinazionali, PMI e software house in materia di digitalizzazione a norma. SEEN SOLUTION S.R.L. è un’azienda che è basata sui processi e mai su singoli prodotti, in quanto fornisce consulenza, sviluppo e supporto continuo a 360° su tutto il mondo, della Innovazione Digitale a Norma e Compliance con le normative e gli standard italiani ed europei. Come System Solution Integrator, si occupa di creare soluzioni ad hoc e fornire la giusta consulenza direzionale al Cliente finale per integrare i sistemi informativi aziendali con il processo digitale. Il CEO e presidente di SEEN SOLUTION è l’ing. Nicola Savino, esperto di rilevanza nazionale sulle tematiche della gestione documentale, conservazione sostitutiva, fatturazione elettronica e compliance digitale. http://www.seensolution.com (foto: digitalizzazione)

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“Migliore agenzia di scuole di lingua in Europa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

londonLondra. ESL – Soggiorni linguistici è stata premiata per la 5a volta come “Migliore agenzia di scuole di lingue in Europa”, alla cerimonia degli Study Travel Star Awards il 3 settembre 2016 a Londra. Promossa dalla casa editrice britannica Study Travel, la cerimonia di premiazione si è svolta in seguito ad un sondaggio di soddisfazione realizzato presso migliaia di scuole di lingua di tutto il mondo. Tale distinzione ricompensa il lavoro di qualità dei professionisti nel settore dei viaggi studio all’estero.
Dopo essere già stata eletta “Migliore agenzia d’Europa” nel 2010, 2011, 2014 e 2015, questo riconoscimento permette ad ESL di diventare l’unica agenzia di soggiorni linguistici in Italia ad aver conseguito il titolo per 5 volte e di essere stata premiata con un “Lifetime Award”, che ne conferma la posizione come leader del settore. Autentico Oscar nell’ambito del turismo educativo, questa prestigiosa distinzione internazionale ricompensa l’eccellenza dei servizi e il lavoro di qualità svolto da tutti i suoi collaboratori.“Da 20 anni, ci impegniamo a fornire i migliori servizi alle nostre scuole partner e a tutte le persone che viaggiano con noi. È un lavoro costante e duraturo, che viene ricompensato da questo premio per la 5a volta e ne siamo molto onorati”, ricorda con soddisfazione Krister Wiedenhielm, Head of Products & Partnerships.

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Padoan e i conti che non tornano

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

brunetta-nardin“L’ineffabile Padoan aveva previsto un tasso di inflazione dell’1% nel 2016, che sommato all’1,2% di crescita reale del Pil avrebbe dato per questo anno una crescita nominale del 2,2%. Ricordo che il Pil nominale è l’unico indicatore valido ai fini dei parametri europei”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Radio Cusano Campus”.
“In realtà il Pil reale per questo 2016 sarà dello 0,6-0,7% invece dell’1,2%, e l’inflazione invece di 1% sarà molto probabilmente a 0. Il che vuol dire che Pil reale e Pil nominale nel 2016 coincideranno. E se coincideranno sullo 0,7% è meno di un terzo del Pil nominale cui l’ineffabile Padoan puntava. Se lei pensa che un’azienda che ha un obiettivo di budget e di quel budget a conti chiusi riesce a farne un terzo e meno di un terzo, la cosa più semplice che può fare quell’azienda è portare i libri in tribunale.Noi siamo a questo livello. Padoan ha sbagliato tutti i conti che erano stati fatti ad aprile, non un anno fa, e ad aprile si sapeva già che l’anno sarebbe finito male, prima ancora della Brexit, perché c’era il rallentamento delle economie mondiali, c’era la caduta del prezzo del petrolio che avrebbe prodotto deflazione. Quello di Padoan non è un errore, è un imbroglio. Aveva bisogno di gonfiare il Pil nominale per far quadrare i conti e così ha messo un Pil reale eccessivo al quale ha aggiunto 1 punto di inflazione. Adesso con la nota di aggiornamento al Def deve fare marcia indietro, ma anche la sua marcia indietro è imbrogliona”, ha sottolineato Brunetta.
“Il terzo Def di questo governo, il terzo imbroglio del duo-pinocchio Renzi-Padoan. In trenta mesi hanno aumentato il debito di 145 miliardi di euro, quando Padoan diceva che il debito sarebbe diminuito in valori assoluti e in valori percentuali; hanno di fatto aumentato il rapporto deficit-Pil perché c’era un impegno con l’Unione europea di diminuirlo di mezzo punto l’anno fino ad arrivare al pareggio nel 2018, in realtà il deficit è verso il 3%. Per cui, bloccato in quella posizione, alla fine di questa tragica sequenza del duo-pinocchio noi arriveremo ad avere accumulato due, tre punti in più di deficit, perché dovevamo azzerarlo e in realtà rimane inguaribilmente ancorato al massimo possibile, cioè attorno al 3%”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Radio Cusano Campus”.“Il resto sono state tutte mance inutili, i vari 80 euro, i 500 euro sprecati e regalati non si sa ancora come ai diciottenni, e non è una cosa seria, lo dicono gli stessi diciottenni. Di quest’ultimo imbroglio non se ne sa un granché perché hanno fatto il Consiglio dei ministri a tarda sera, per cui tutto quello che viene fuori dai giornali sono chiacchiere.Ci saranno i numeri oggi e i numeri saranno questi: aumento del debito, aumento del deficit, la crescita è bloccata e si rinvia sempre all’anno successivo, mettendo la polvere sotto il tappeto.Queste cose gli italiani le sanno perché il Paese è bloccato, la disoccupazione è altissima, i consumi son precipitati, siamo in deflazione e il rischio è che possiamo tornare in recessione. Deflazione vuol dire prezzi sotto zero, quindi crollo dei consumi; recessione vuol dire crescita col segno meno perciò è il passo del gambero, invece di produrre più ricchezza se ne produce meno”, ha aggiunto Brunetta.

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Vitigni autoctoni: E’ il momento di controllarli

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

vino_hofstatter_martinE’ il momento di controllare i vitigni autoctoni. Perche’ mai? Perche’ in questo periodo, con frutti e foglie, e’ possibile individuarli con facilita’, anche con una semplice ispezione visiva, contrariamente al periodo di latenza durante il quale occorre un controllo piu’ dettagliato. Il motivo della richiesta, che facciamo al ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, e’ dovuto agli scandali del settore che, ogni tanto, assurgono agli onori della cronaca: far passare come vitigno autoctono e quindi vino, con i relativi prezzi, un vitigno internazionale (Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Sauvignon Blanc, Pinot Noir ecc.). In Italia i vitigni autoctoni sono in numero di 350, il piu’ alto nel mondo. Occorre valorizzare questo patrimonio ineguagliabile ma, soprattutto, occorre evitare le solite fregature dei soliti furbi che realizzano contraffazioni vendendo, a caro prezzo, un vino “globalizzato” come autoctono. Vorremmo sapere dal ministro Martina se tali ispezioni siano state fatte nel passato, quali siano statti i risultati e se intende procedere a salvaguardia della nostra produzione di qualita’ e a tutela dei consumatori. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Che impatto avrà la sicurezza informatica sul successo delle auto connesse?

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

automotiveMercoledì 12 ottobre 2016 alle ore 16:00 Online, con registrazione gratuita. Relatori: Jean-Noël Georges, Global Programme Director del gruppo Digital Transformation di Frost & Sullivan e i relatori ospiti: Christine Caviglioli, Vice President Automotive di M2M Gemalto, e Yvan Gravier, CEO di Eliocity. Il settore automobilistico sta affrontando una grande rivoluzione dovuta all’evoluzione del mercato delle automobili connesse. Attualmente ci sono molte tecnologie disponibili per approdare a questa nuova era. Frost & Sullivan prevede che il mercato raggiungerà quota 43,8 milioni di automobili connesse nel 2019 a livello globale. I due fattori decisivi saranno la gestione delle minacce alla sicurezza informatica e la fiducia dei clienti.“Il mercato ha assistito al primo richiamo elettronico nel 2015 per Fiat Chrysler Automobiles (FCA), con un impatto su oltre 1,5 milioni di automobili”, afferma Jean-Noël Georges, Global Programme Director del gruppo Digital Transformation di Frost & Sullivan. “Nel momento in cui i rischi di questo tipo saranno più controllati, la rivoluzione delle auto connesse sarà una fantastica opportunità per gli operatori tradizionali di reinventare il modo in cui i consumatori interagiscono con le case automobilistiche e le automobili.” Il concetto di sicurezza end-to-end distribuita è ancora oggetto di discussione e le case automobilistiche sono impegnate con i rivenditori per testare aspetti della sicurezza specifici per i servizi over-the-air e che collegano il veicolo all’ambiente esterno (vehicle-to-exterior). L’era delle automobili connesse è un fenomeno rivoluzionario che trasformerà ampiamente il settore automobilistico attuale. Questa trasformazione creerà nuovi modelli di business e cambierà drasticamente la natura degli affari.Nuovi operatori come Apple CarPlay e Android Auto stanno prendendo il controllo del mercato delle automobili connesse. Questi nuovi operatori daranno al settore automobilistico l’opportunità di reinventare il mercato.Il webinar di Frost & Sullivan aiuterà le aziende a:
Sapere in che modo le auto connesse influenzano l’ecosistema automobilistico tradizionale
Conoscere le principali tendenze nell’ambito di connettività e sicurezza
Scoprire come le tecnologie e i servizi esistenti trasformeranno il modo in cui interagiamo con i veicoli.

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MoneyFarm: siglato accordo strategico con Allianz per un nuovo aumento di capitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

londraLondra. MoneyFarm, la società di consulenza finanziaria indipendente online con sede a Milano, Cagliari e Londra, salita alla ribalta pochi mesi fa per un investimento record, per un startup italiana, da 16 milioni di euro, annuncia un nuovo investimento strategico da parte di Allianz SE: il più grande gruppo assicurativo a livello globale e uno dei più grandi asset manager al Mondo. Allianz entrerà nel capitale della compagnia con una quota minoritaria e avrà un posto nel CdA della società.Lanciata in Italia nel 2011 e attiva dal 2016 anche sul mercato inglese (primo “robo-advisor” al Mondo attivo in più mercati), MoneyFarm ha saputo dimostrare negli ultimi anni di poter crescere e attrarre l’interesse di partner industriali, quali Allianz, attratti da un trend, quello della gestione patrimoniale digitale, che sta cambiando il mercato del risparmio gestito. Un fenomeno – il cosiddetto FinTech – che sta profondamente modificando l’approccio delle persone rispetto ai temi di investimento e finanza che hanno un impatto sulla vita di tutti giorni: dai pagamenti ai prestiti passando, appunto, per la gestione del risparmio. Ed è proprio il Digital Wealth management a rappresentare il trend in maggiore fermento e che, solo negli USA, si stima possa raggiungere i 2 Trilioni di Dollari entro il 2020.Lo sviluppo di MoneyFarm è andato di pari passo con la crescita del business e lo sviluppo del prodotto (oltre che del team che oggi può contare su 60 professionisti internazionali dislocati nelle sedi di Milano, Cagliari e Londra) e ha portato la società guidata da Paolo Galvani e Giovanni Daprà ad aprire nel Regno Unito e a triplicare la base clienti in pochi anni.La mission di MoneyFarm è quello di offrire alle persone una soluzione semplice ed efficiente per proteggere e incrementare il proprio patrimonio e con una sostanziale attenzione alla diversificazione e ai costi di gestione.
La partnership con Allianz SE avrà, in questa ottica, un impatto decisivo: il bacino di risorse e di know-how del gruppo tedesco permetterà a MoneyFarm di accelerare ancora di più nel raggiungimento della sua mission a beneficio dei risparmiatori.Inoltre la grande varietà delle soluzioni dal gruppo Allianz forniranno a MoneyFarm importanti risorse per sviluppare nuovi prodotti che rispondano a 360° alle esigenze di gestione del wealth dei clienti. Se infatti oggi Digital Wealth Management fa essenzialmente rima con gestione del risparmio, le possibilità offerte dalla tecnologia andranno presto a interessare altri aspetti previdenziali e di efficientamento fiscale.La dimensione internazionale di Allianz sarà anche di supporto alla strategia di espansione europea di MoneyFarm che punta nei prossimi anni a diventare una piattaforma di investimento paneuropea.
Paolo Galvani, co-fondatore e Presidente di MoneyFarm ha così commentato: “Allianz ha valutato positivamente la nostra tecnologia proprietaria, il team che abbiamo costruito e la nostra ricerca continua di soluzioni che soddisfino i bisogni del cliente oltre, chiaramente, che l’opportunità di business legata a un mercato internazionale come quello che stiamo costruendo. È evidente però che la tecnologia non vale tanto se non è a supporto di un prodotto finanziario che funziona e l’efficacia del nostro metodo di investimento, supportata dalle ottime performance degli ultimi anni, ha fatto la sua parte” ha concluso Galvani.“Questo investimento non rappresenta solo un riconoscimento per quanto abbiamo costruito fino a oggi ma è un’ulteriore conferma del grande interesse che questo mercato, la gestione digitale del risparmio, stia generando. È sempre più evidente come siamo solo alla punta dell’iceberg delle possibilità che la disintermediazione e la tecnologia possono offrire per produrre prodotti e modelli sempre migliori” dichiara Giovanni Daprà Amministratore Delegato e co-founder di MoneyFarm. “Il nostro team, al pari degli altri investitori, ha accolto con grande interesse questo investimento da parte di Allianz. Con oltre 85 milioni di clienti in tutto il Mondo, Allianz porta in dote un’esperienza globale unica, un bacino di risorse e conoscenze che sarà certamente di supporto alla accelerazione della nostra crescita per capitalizzare i recenti successi e assicurare un futuro ancora più roseo per la società.” ha concluso Daprà.“Grazie alla tecnologia, la combinazione della consulenza online e offline sta diventando un elemento chiave nell’evoluzione del wealth management. Grazie alla partnership con MoneyFarm, potremo cavalcare questa innovazione per fornire un servizio migliore ai nostri partner e clienti.” ha dichiarato Solmaz Altin, Chief Digital Officer di Allianz.

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A Taormina un incontro internazionale su diabete e obesità

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

taorminaTaormina dal 6 all’8 ottobre presso il centro congressi S. Domenico Palace, piazza San Domenico 5, si terrà il workshop internazionale dal titolo “New trends in diabetes and obesity treatment”, organizzato dal Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Catania e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. Il focus dell’incontro sono i nuovi aspetti nella diagnosi e nel trattamento di due condizioni metaboliche in aumento in tutto il mondo: diabete e obesità. Nelle diverse sessioni esperti italiani e internazionali parleranno delle novità nel trattamento farmacologico sistemico del diabete, incluso il trattamento multifarmaco. Il pomeriggio di venerdì 7 ottobre sarà dedicato agli specifici problemi del diabete durante l’adolescenza, considerando anche la prevenzione e la diagnosi precoce di complicazioni croniche in questi pazienti. Verrà affrontata inoltre la gestione del passaggio dall’adolescenza all’età adulta nei soggetti con diabete. L’ultima sessione sarà dedicata all’obesità, includendo la patofisiologia dei pazienti obesi e gli effetti dei nuovi trattamenti, sia farmacologici sia chirurgici.

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Resistenza batterica, le strategie migliori per contrastarla

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

Bacterial colonies on agar plate isolated on black

Bacterial colonies on agar plate isolated on black

La resistenza antimicrobica (Amr) pone sfide significative, ma esistono strategie per ridurre gli effetti dei germi multiresistenti, secondo uno studio pubblicato su Jama. Gli antibiotici hanno rivoluzionato la pratica della medicina, ma la resistenza antimicrobica rischia di ostacolare e addirittura invertire alcuni di questi progressi. «Negli Stati Uniti, gli organismi resistenti causano più di due milioni di infezioni e circa 23.000 morti l’anno. In Europa, la resistenza antimicrobica è responsabile di circa 25.000 decessi all’anno» dice Anthony Fauci del National Institutes of Health a Bethesda in Maryland, che assieme ai colleghi ha svolto uno studio di revisione per identificare i fattori associati alla resistenza antimicrobica e l’attuale epidemiologia degli organismi multiresistenti più importanti, nonché le possibili soluzioni.«Di 217 articoli selezionati, 103 sono stati inseriti nella revisione» scrivono gli autori, sottolineando che l’aumento di resistenza antimicrobica dipende da un insieme eterogeneo di fattori, tra cui l’uso inappropriato di antibiotici nella pratica clinica e al di fuori del settore sanitario, oltre a caratteristiche genetiche intrinseche ai batteri. «Il problema è stato aggravato da incentivi economici inadeguati allo sviluppo farmaceutico di nuovi agenti antimicrobici» riprende Fauci. Secondo gli autori, dal momento che la resistenza batterica agli antibiotici è inevitabile, la risposta alla minaccia viene da strategie innovative per identificare e sviluppare nuovi farmaci, vaccini e altri interventi immunitari profilattici, mettendo a punto metodi di trattamento che prevedono un minore ricorso agli antibiotici noti per indurre resistenza antimicrobica. Per fare qualche esempio, i ricercatori ricordano i metodi di sintesi chimica di nuovi antibiotici, ma anche le tecnologie di diagnosi rapida da utilizzare negli ospedali per individuare tempestivamente la causa delle infezioni riducendo la prescrizione non necessaria di antibiotici, uno dei principali catalizzatori della resistenza. «Sforzi internazionali in questa direzione, supervisionati dall’Organizzazione mondiale della sanità, sono già in corso» afferma Fauci. E conclude: «Senza una risposta coordinata, l’era post-antibiotica presagita da tanti diventerebbe una possibilità concreta e alquanto minacciosa».
(fonte: doctor33) (foto: batteri)

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Univendita: preoccupati per la manovra economica del Governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

«Se da un lato siamo soddisfatti per lo stop alle clausole di salvaguardia che avrebbero fatto aumentare l’Iva, dall’altro siamo preoccupati per il quadro macroeconomico davanti al quale ci troviamo che, secondo la Nota di aggiornamento al Def approvata dal Consiglio dei Ministri, è meno roseo di quello delineato ad aprile: con la crescita del Pil bloccata sullo 0,8pil% per il 2016, contro l’1,2% di sei mesi fa. Le maglie entro cui l’esecutivo dovrà muoversi nella manovra autunnale saranno più strette del previsto e potrebbero essere messe da parte proprio quelle misure espansive che servono, adesso più che mai, per ridare fiato all’economia, in particolare quelle che riguardano la pressione fiscale. Il governo sia deciso nel chiedere all’Europa la flessibilità di cui abbiamo bisogno per andare in direzione della crescita» Ciro Sinatra, nato nel 1961, è il presidente di Univendita, l’associazione di categoria che riunisce le più importanti aziende italiane operanti nel campo della vendita diretta a domicilio. Le imprese associate a Univendita contano circa 150mila collaboratori in tutta Italia e hanno realizzato nel 2015 un fatturato complessivo di 1 miliardo e 602 milioni di euro. La vendita diretta in Italia, come riferito da Il Sole 24 Ore, nel 2015 ha generato un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di euro; Univendita, con vendite pari a 1,6 miliardi, rappresenta il 52% del mercato.

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Primo Rapporto ASviS sui mali italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

povertà“Con oltre 4,5 milioni di poveri assoluti, un tasso di occupazione femminile inferiore al 50%, oltre 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano; con investimenti in ricerca e sviluppo di poco superiori all’1% del PIL, tassi di abbandono scolastico del 27,3% per i figli di genitori meno istruiti a fronte del 2,7% per i figli di genitori in possesso di laurea e un rapporto tra ricchi e poveri tra i più squilibrati dell’area OCSE; con significative disuguaglianze di genere e un’inaccettabile violenza sulle donne (76 femminicidi dall’inizio dell’anno); con tutte le specie ittiche a rischio, un degrado ambientale forte soprattutto in certe zone del Paese; con il 36% di persone che vive in zone ad alto richio sismico e un’alta mortalità a causa dell’inquinamento atmosferico nei centri urbani; con una transizione troppo lenta alle fonti rinnovabili rispetto agli accordi di Parigi, l’Italia dimostra di essere ancora molto lontana dal percorso di sostenibilità delineato dall’Agenda 2030 e dagli impegni sottoscritti all’ONU un anno fa. Eppure sappiamo di non avere alternative per garantire un futuro al Paese”. Così si è espresso il Portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Enrico Giovannini, presentando oggi alla Camera dei Deputati il Rapporto dell’ASviS su “L’Italia e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, prima analisi della situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi e 169 Target dell’Agenda 2030. All’incontro hanno partecipato il Sottosegretario Sandro Gozi in rappresentanza del Governo, Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni, Marco Frey, Presidente della Fondazione Global Compact Network Italia, Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia dei Lincei, Maria Edera Spadoni e Lia Quartapelle, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Commissione Esteri della Camera. Le conclusioni sono state affidate a Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS.Con l’adozione dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo e si è superata l’idea che la sostenibilità riguardi solo l’ambiente. Al contrario, lo sviluppo sostenibile richiede l’adozione di una logica integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo: economica, sociale, ambientale e istituzionale. “Non c’è tempo da perdere. Per questo è quanto mai urgente la definizione di una Strategia di Sviluppo Sostenibile che guidi le scelte di tutti gli operatori economici e sociali – ha proseguito Giovannini – e l’adozione di immediati provvedimenti da inserire nella prossima Legge di Bilancio. Con spirito di servizio verso l’intero Paese, l’ASviS, che riunisce quasi 130 organizzazioni della società civile, offre alla politica italiana un insieme palazzo chigiconcreto di proposte per fare dello sviluppo sostenibile il paradigma di riferimento del nostro Paese”.Il Rapporto dell’ASviS (disponibile sul sito http://www.asvis.it) contiene approfondimenti analitici per ciascuno dei 17 Goal dell’Agenda 2030, nonché una rassegna delle strategie disegnate da altri paesi europei (Francia, Germania, Finlandia, Svizzera, ecc.), e illustra le proposte dell’Alleanza per interventi di natura istituzionale e ordinamentale, e per politiche economiche, sociali ed ambientali integrate.“Per fare dello sviluppo sostenibile il punto di riferimento di tutti gli operatori economici e sociali – ha detto Giovannini – tale principio va inserito nella Costituzione italiana, intervenendo sugli articoli 2,3 e 9, come proposto dagli esperti dell’ASviS. Vista l’ampiezza dei temi dell’Agenda 2030, spetta al Presidente del Consiglio assumere un ruolo di guida nell’attuazione della Strategia alla cui preparazione sta lavorando il Governo, ed in particolare il Ministero dell’Ambiente. Per questo, proponiamo di trasformare il CIPE nel ‘Comitato Interministeriale per lo Sviluppo Sostenibile’, di coinvolgere la Conferenza Unificata per valutare le responsabilità delle Regioni e dei Comuni rispetto alle materie dell’Agenda 2030 e di creare un Comitato consultivo sull’Agenda 2030 e le politiche per lo sviluppo sostenibile, cui partecipino esperti nelle varie materie rilevanti e rappresentanti delle parti sociali e della società civile, come avviene in Francia e Germania. Infine, riteniamo che il Parlamento debba dedicare una sistematica attenzione all’Agenda 2030”.“Proponiamo che il Governo predisponga annualmente un ‘Rapporto sullo sviluppo sostenibile in Italia’ che valuti il percorso del nostro Paese verso gli Obiettivi dell’Agenda 2030, avvii una campagna informativa estesa e persistente nel tempo sui temi dello sviluppo sostenibile e un programma nazionale di educazione allo sviluppo sostenibile, finalizzato a formare le nuove generazioni. Infine, poiché a un anno dalla firma dell’Agenda 2030 il Paese non dispone ancora di una base dati con gli indicatori esistenti per l’Italia tra gli oltre 230 selezionati dalle Nazioni Unite, reiteriamo la richiesta all’Istat di realizzare quanto prima tale strumento e invitiamo il Governo ad assicurare che il Sistema statistico nazionale disponga delle risorse umane e strumentali per elaborare tutti gli indicatori definiti dalle Nazioni Unite, assicurarne la tempestività e il dettaglio, così da massimizzarne l’utilità per tutte le componenti della società”.Rispetto alle politiche, articolate in sette diverse aree, il Rapporto formula numerose proposte, tra le quali:
Cambiamento climatico ed energia. La priorità assoluta per l’Italia è quella di ratificare l’Accordo di Parigi, spingendo alla ratifica l’intera Unione europea. La legge di ratifica non dovrà, però, consistere in un puro atto formale, ma contenere indicazioni strategiche e un quadro finanziario pluriennale. Va poi definita quanto prima la Strategia Energetica nazionale in linea con gli impegni dell’Accordo di Parigi per la decarbonizzazione del nostro Paese.
Povertà e disuguaglianze. Varo di un Piano nazionale di lotta alla povertà, basato su uno strumento universale e sulla razionalizzazione e armonizzazione degli altri sussidi esistenti, da attuare secondo un percorso pluriennale con il supporto degli enti locali, delle strutture pubbliche operanti sul territorio e del Terzo Settore. Inoltre, la priorità deve andare a politiche tese ad aumentare l’occupazione femminile. Va anche assicurata la piena applicazione della legislazione esistente in materia di parità di genere, garantendo i relativi finanziamenti ove previsti.
Economia circolare, innovazione, lavoro. Va definito un piano di incentivazione fiscale che incoraggi il pieno uso delle materie prime, la realizzazione di piattaforme di differenziazione, di riciclo e di valorizzazione dei rifiuti generati dalla produzione, confezionamento, distribuzione e vendita dei ambienteprodotti. Poiché l’innovazione e la ricerca,sono vitali per la transizione allo sviluppo sostenibile, l’Italia deve colmare al più presto il ritardo esistente in questo campo rispetto ad altri paesi.
Capitale umano, salute ed educazione. Portare l’Italia su un sentiero di sviluppo sostenibile richiede un investimento significativo in capitale umano, la cui qualità dipende, in primo luogo, da un’adeguata alimentazione, una buona salute e un’educazione di qualità, ma nel campo dell’istruzione l’italia è oggi dove i paesi europei erano all’inizio degli anni 2000. Fondamentale è, in questo campo, l’avvio di un programma di lifelong learning, assente nel nostro Paese.
Capitale naturale e qualità dell’ambiente. Il raggiungimento degli Obiettivi relativi a capitale naturale e qualità dell’ambiente obbliga a una forte accelerazione degli impegni che l’Italia ha già assunto in sede internazionale ed europea, anche perché molti degli obiettivi vanno raggiunti entro il 2020. Vanno attuate le normative esistenti – come quella che prevede il censimento e l’eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente – e i piani nazionali già disegnati.
Città, infrastrutture e capitale sociale. Definire, così come fatto per le “aree interne”, una Strategia per lo sviluppo urbano sostenibile, sulla quale sia incardinata l’Agenda urbana nazionale citata anche dal Rapporto italiano preparato per la Conferenza dell’Onu Habitat III del prossimo ottobre. Va approvata quanto prima la legge sul consumo di suolo, apportando le necessarie modifiche all’attuale testo per uniformare la sua definizione a quella europea.
Cooperazione internazionale. L’Italia deve avanzare in maniera decisa verso il rispetto degli impegni internazionalmente assunti con riferimento all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) (0,7% del PIL), realizzando quel graduale ma costante aumento di risorse stabilito con l’ultima Legge di Stabilità. Inoltre, raccomandiamo di adottare gli SDGs come quadro concettuale per la scelta degli interventi e di assicurare la piena applicazione dei principi di efficienza e coerenza delle politiche per lo sviluppo adottati dalla comunità internazionale.

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Ponte sullo stretto: arma di distrazione di massa

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

messina“Noi eravamo fautori non solo del Ponte sullo Stretto ma anche delle infrastrutture che servono al Paese. Quando abbiamo cominciato a governare l’Italia ci siamo detti che era il momento di colmare il gap di infrastrutture che abbiamo nei confronti degli altri Paesi. La sinistra ci ha fatto una battaglia furibonda, sempre e comunque, con un ‘no’ alle grandi opere, ‘no’ alla legge obiettivo”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Radio Cusano Campus”.
“Molte cose le abbiamo fatte, pur se rallentate, per altro le stesse che va a inaugurare Renzi, avviate, finanziate da noi. Una di queste grandi opere che volevamo realizzare era il Ponte sullo Stretto di Messina, con una feroce opposizione da parte della sinistra. Tra questi lo stesso Renzi che nel 2012 dichiarava ‘altro che Ponte sullo Stretto, facciamo la manutenzione delle scuole, le cose utili per il Paese’. Renzi ha una faccia tosta, una faccia di bronzo che è fuori dalla grazia di dio.Adesso Renzi e parte dei suoi, perché gli altri del Pci-Pds-Ds-Pd si vergognano, non fanno una piega e dicono: ‘Ponte sullo Stretto di Messina’. In realtà è un’arma di distrazione di massa per cercare di imbrogliare un po’ di siciliani, di uomini del Sud, o coccolare i poteri forti dell’imprese. In realtà Renzi non è credibile ed è stato ridicolizzato dalla stampa di ieri e di oggi. Viene trattato come un piccolo bluffatore di provincia, che dice tutto e il contrario di tutto”, ha sottolineato Brunetta.

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Gruppi e collaboratori, l’Irap si allontana dal medico di famiglia: Ecco le novità

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

medico-famiglia3Il medico non svolge attività organizzata se ha un collaboratore alle dipendenze, o se ha attrezzature diagnostiche che lo aiutano a svolgere i soli compiti convenzionali. Né può dirsi organizzato se è in gruppo; lo è invece se ha uno studio associato. Si è consolidata quest’estate una giurisprudenza di Cassazione che esenta i medici di famiglia-tipo dal pagamento dell’Irap. Le pronunce della VI Sezione civile numero 14408, 14409 e 14412, depositate il 14 luglio sono legate alla sentenza n. 7291/16 a sezioni unite secondo cui la medicina di gruppo è un organismo promosso dal Ssn per realizzare più avanzate forme di presidio della salute pubblica.
Gruppi esenti – Per le pronunce citate, gli studi medici convenzionati con il Ssn non pagano Irap, in quanto non assimilabili alle associazioni senza personalità giuridica previste dall’articolo 5 del Tuir; associazioni di tale tipo, e soggette a Irap, sono invece gli studi associati di avvocati o commercialisti (si veda sentenza 7371/16 del 14/4). Se l’associazione è voluta dal Servizio sanitario pubblico, l’associarsi non è condizione sufficiente per essere soggetti all’Irap. Né è sufficiente per dover pagare l’Irap lo stipendiare infermiere o collaboratore: questi ultimi – come ha sostanzialmente detto un’altra sentenza-chiave, la 9451 del 10 maggio 2016- costituiscono lo standard “minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività professionale” e avvalersi del loro apporto con funzioni di segreteria o “meramente esecutive”, anche non occasionalmente, non configura presupposto impositivo.
Collaboratori esenti – Può farsi derivare dalla 9451 la recente sentenza 17432 della Cassazione Tributaria favorevole a un medico pugliese del Ssn a cui veniva “addebitata” in conto Irap la segreteria incaricata di rispondere alle telefonate che ha ricordato come sia individuata in una unità la soglia minimale “esente” di lavoro con apporto «mediato e generico» per «mansioni di segreteria o genericamente esecutive». E sempre restando sulla scia della 9451, ha avuto buon esito il braccio di ferro tra Fimmg Palermo ed Agenzia delle Entrate dopo che tra marzo e maggio 62 medici erano stati sottoposti ad accertamento per l’anno 2010 (alcuni pure per il 2011) ricevendo intimazione di pagamento perentorio entro 90 giorni. I medici, come comunicato dal segretario provinciale Luigi Galvano, si sono visti dare ragione in Commissione Tributaria: per essere assoggettati a Irap non basta avere alle dipendenze un collaboratore volto ad assicurare la continuità del servizio. Tutti gli avvisi di accertamento notificati sono stati annullati in autotutela dalla stessa Agenzia delle Entrate. I limiti – A fine estate sono state emanate due importanti ordinanze.
La prima interessa i medici, la seconda li “guarda da lontano” ed è un po’ in controtendenza. Con ordinanza 17392/16 la Cassazione afferma che una spesa consistente per un macchinario indispensabile per l’esercizio della professione non significa per il medico autonoma organizzazione. Non lo è ogniqualvolta il capitale investito non sia fattore aggiuntivo o moltiplicativo del valore rappresentato dalla mera attività intellettuale del professionista, ma gli è indispensabile per il lavoro che svolge in convenzione. La seconda ordinanza (la 17429) invece ravvisa autonoma organizzazione se il professionista sostiene spese ingenti per i collaboratori, e “bacchetta” una commissione tributaria emiliana che aveva consentito a un agente di commercio il rimborso dell’Irap perché non aveva particolare dotazione strumentale. L’Agenzia delle Entrate ha fatto ricorso e la Corte le ha dato ragione: i giudici tributari non hanno considerato che negli anni rimborsati il contribuente retribuiva ordinariamente dei collaboratori familiari tra 20 e 50 milioni di lire annui. Non bastano evidentemente i numeri a testimoniare la “mera esecutività” del lavoro del collaboratore. Mauro Miserendino da Doctor33)

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“Il trattamento del bambino diabetico: nuove prospettive terapeutiche”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

milano10Milano Mercoledì 12 ottobre 2016 ore 11.30 Circolo della Stampa, corso Venezia 48 Il diabete di tipo 1 in Italia colpisce 300 mila persone tra cui 18 mila bambini e adolescenti. Questa è la forma più grave della malattia e richiede terapie invasive, come la somministrazione di insulina da quattro a sei volte al giorno oppure l’utilizzo di un microinfusore. Secondo lo studio “Diabetes Attitudes Wishes and Needs – DAWN YOUTH™” il diabete di tipo 1 causa ‘distress emotivo’ e costringe un genitore su due ad abbandonare il proprio lavoro per potere prestare assistenza al figlio. Una delle maggiori preoccupazioni risulta essere la paura di incorrere in episodi di ipoglicemia che si manifestano per lo più attraverso palpitazioni, tremore, ansia, giramenti di testa, confusione, fino alla perdita di conoscenza. Affrontarla è diventato però più semplice, grazie alla ricerca scientifica e ai meccanismi d’azione delle nuove insuline da oggi disponibili anche per i più piccoli.Ne parleremo con:
Costas Piliounis, Vice President Novo Nordisk e General Manager Italia
Franco Cerutti, Presidente Società italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP)
Fortunato Lombardo, Coordinatore del Gruppo di Studio SIEDP sul diabete
Angela Bulotta, Direttore Medico Novo Nordisk
Stefano Tumini, Responsabile Servizio di Diabetologia Pediatrica, Ospedale di Chieti
Modera Michela Vuga, Direttore OK Salute

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Tornano a Roma le “domeniche ecologiche”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 settembre 2016

colosseoContenere le emissioni inquinanti, contribuire a sensibilizzare la cittadinanza sulle problematiche inerenti l’inquinamento e promuovere la diffusione di modelli culturali alternativi, tesi al miglioramento degli stili di vita. Sono i principali obiettivi delle ‘domeniche ecologiche, programmate oggi dalla Giunta Capitolina per le seguenti date: 11 dicembre 2016; 22 gennaio 2017; 26 febbraio 2017; 26 marzo 2017. L’iniziativa prevede il divieto totale della circolazione ai veicoli dotati di motore
endotermico, nella zona “Fascia Verde” del PGTU, nelle fasce orarie 7.30-12.30 e 16.30-20.30. Una misura adottata considerando che i valori delle concentrazioni degli inquinanti PM10 ed NO2 risultano tuttora elevati ed in particolare le concentrazioni dell’NO2 sono ad oggi significativamente più elevate degli attuali valori limite fissati dalle norme vigenti per le quali vi è la costituzione in mora da parte della Commissione Europea per l’agglomerato di Roma Le date potranno essere suscettibili di modifiche, qualora si dovessero verificare eventi, ad oggi non previsti e non prevedibili, che, da valutazioni effettuate dagli organi di governo competenti, dovessero essere ritenuti non compatibili e di interesse pubblico prevalente. All’Assessore all’Ambiente il compito di concordare con gli altri assessorati e relativi Uffici dipartimentali ogni possibile iniziativa (ad esempio, le misure incentivanti accennate in premessa) che possa coinvolgere la cittadinanza al fine di aumentare l’efficacia dei provvedimenti in argomento. L’assessorato alla Mobilità e i relativi uffici dipartimentali provvederanno al potenziamento del Trasporto Pubblico Locale durante le giornate di blocco totale ed in particolare durante le fasce orarie di interdizione. La Polizia Locale di Roma Capitale si occuperà della vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte
della cittadinanza. Gli Uffici dell’Amministrazione capitolina preposti alla Comunicazione dovranno garantire la più ampia diffusione del provvedimento attraverso ogni mezzo utile. L’assessorato all’Ambiente promuoverà il coinvolgimento dei Municipi affinché realizzino iniziative volte a sensibilizzare la popolazione sul tema della qualità dell’aria e dei suoi effetti sulla salute e sull’ambiente, con particolare riferimento alla mobilità sostenibile e all’utilizzo più responsabile delle fonti energetiche (es. riscaldamenti per uso civile).

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