Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Incontro gratuito sulla depressione post-parto per la Giornata mondiale della salute mentale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 ottobre 2016

ospedale-bergamo-papaBergamo 10 ottobre 2016 alle 9 ingresso 55 di Hospital street (aule 4 e 5),Papa Giovanni XXIII dove gli specialisti del Papa Giovanni illustreranno a mamme e futuri genitori interessati ad approfondire un tema difficile, quali sono i disturbi mentali più spesso associati alla gravidanza, come è possibile intercettarli e curarli in maniera efficace, per non mettere a repentaglio la propria salute, quella del bambino e la serenità dell’intero nucleo familiare. Fino alle 16 le donne in gravidanza e nel post partum potranno anche sottoporsi a colloqui clinici e a test di screening.Psichiatri, psicologi e tossicologi dell’ASST Papa Giovanni XXIII porteranno l’esperienza di un centro come quello bergamasco dove nascono più di 4 mila bambini ogni anno, con un Dipartimento di salute mentale che offre servizi specialistici in tutte le fasi della malattia, sede di un servizio di informazione sul farmaco in gravidanza e in allattamento – a cui si rivolgono donne da tutta Italia per capire se e come è possibile assumere farmaci senza far male al bambino – e che dall’inizio di quest’anno, con la nascita dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale, gestisce anche i consultori di Bergamo, della Valle Brembana e della Valle Imagna.Proprio nei consultori ha preso avvio lo scorso anno il progetto “Salvagente mamma”, promosso da ATS Bergamo, con l’intento di intercettare le donne che potrebbero soffrire di depressione post parto o che già sono alle prese con questo disturbo, che può trasformare uno dei momenti più belli della vita di una donna in un tunnel da cui è possibile uscire solo con un supporto professionale adeguato.
In totale con questo progetto sono già state sottoposte allo screening 965 neomamme. In 92 casi il questionario compilato ha messo in evidenza alcune difficoltà e le donne sono state contattate per un colloquio. 42 sono state prese in carico dalle psicologhe del consultorio con sedute di psicoterapia.“Anche con i disturbi psichici legati alla gravidanza è possibile fare una prevenzione efficace – ha spiegato Emi Bondi, direttore della Psichiatria 1 -. Il problema è riuscire ad intercettare le donne che hanno bisogno del nostro aiuto, perché non riconoscono di essere a rischio o di essere già malata e spesso sono molto sole. Non bisogna avere né paura né vergogna di affrontare il proprio disagio legato all’arrivo di un bambino perché le soluzioni ci sono e non per forza prevedono la somministrazione di farmaci. A volte è sufficiente un colloquio con i nostri professionisti per dare un senso ad un disagio che è più frequente di quanto si immagini nella nostra società, dove le future mamme lavorano a tempo pieno e non hanno più il sostegno di madri, nonne e zie che in passato invece era scontato”.L’evento è organizzato in occasione della terza edizione dell’iniziativa “H-open day”, dedicata alle donne che soffrono di disturbi psichici, neurologici e del comportamento e organizzata dall’Osservatorio nazionale per la salute della donna (ONDA), con l’obiettivo di avvicinare le donne alle cure e superare lo stigma che ancora aleggia sulle patologie psichiche, che rappresentano uno dei principali problemi di salute pubblica.“L’H-Open Day 2016 sulla salute mentale – spiega Francesca Merzagora, Presidente di Onda – è un’iniziativa già collaudata da anni, in cui oltre 140 ospedali prevalentemente del network Bollini Rosa, mettono a disposizione della popolazione servizi per consentire alle donne e ai familiari delle pazienti di poter esprimere il loro disagio in un contesto dedicato. Un progetto di sensibilizzazione per accorciare i tempi nella diagnosi e avvicinare alle cure dei disturbi psichici femminili più frequenti, come ad esempio la depressione che costituirà entro il 2030, secondo l’O.M.S. la malattia cronica più diffusa. Un’iniziativa accolta favorevolmente dalle donne e dai loro familiari che potranno usufruire di visite psichiatriche, colloqui psicologici, sportelli di ascolto e ricevere materiale informativo. Per il terzo anno consecutivo, un gruppo di aziende impegnate anche sul fronte della salute mentale (Angelini, AON, Janssen, Lundbeck e Pfizer) si uniscono a sostegno di questa iniziativa dando prova di grande sensibilità e di credere nell’importanza di fare rete”.”Nonostante le malattie mentali siano altamente diffuse e invalidanti – aggiunge Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Psichiatria e Direttore DSM ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano – ancora troppo poche sono le persone che ricevono adeguati trattamenti nonostante le molte cure disponibili. Stigma e discriminazione giocano un ruolo cruciale nell’allontanare chi soffre dalle cure. Questo Open day di Onda, che ha il pieno sostegno della SIP, rappresenta un momento importante nella lotta allo stigma, nella conquista di una maggiore dignità delle persone affette da malattie mentali e un’opportunità di avvicinamento alle cure con maggiori evidenze scientifiche ed esiti positivi”.L’iniziativa di ONDA gode del patrocinio della Società Italiana di Psichiatria e della Società italiana di Neuropsicofarmacologia ed è resa possibile grazie al contributo incondizionato di Angelini, Aon, Janssen, Lundbeck e Pfizer.

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