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Il Delta del Po restituisce reperti della Prima Guerra Mondiale

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2016

repertiDalle onde del mare emersi come fossero cetacei , i resti di fortificazioni militari , denominati “batterie” che la sabbia per molti anni ha custodito, quasi per far dimenticare quel triste evento. Oggi invece è possibile vederli perché il moto ondoso li ha fatti riemergere sullo scanno di Bonelli, a Porto Tolle, comune di 9000 abitanti in provincia di Rovigo in Veneto”. Lo ha annunciato Isabella Finotti, Guida Ambientale Escursionistica e Consigliere Nazionale dell’Associazione Italiana Guide Escursionistiche Ambientali , riconosciuta dal MISE.Non solo “batterie” ma veri fortini ritrovati su antiche spiagge.”Dalle dune vive, alle dune fossili, entrambi testimonianze di un territorio in continua evoluzione – ha proseguito Finotti – ed ecco che sotto le chiome dei pini, come dei fantasmi abbiamo ritrovato i fortini, liberati da radici che li imbrigliavano, ora sono lì a ricordarci dell’ultimo conflitto mondiale. In questo caso su antiche spiagge oggi arretrate, a poca distanza dall’ antica tenuta degli Estensi a Mesola. Il tutto nelle verdi risaie . Con le Guide Ambientali Escursionistiche , figure professionali in grado di raccontare il territorio in tutte le sue caratteristiche , dalla geologia alla storia , è possibile recarsi in questi luoghi , vederli , conoscerli e capire la nostra storia. Lo scorrere lento del fiume, il fruscio del canneto ed il vento che accarezza le sue fronde, lo sciacquio dell’onda che si infrange sulla sabbia e lo stridio dei gabbiani. Là dove l’acqua non è acqua e la terra non è terra, senza confini. Il blu del martin pescatore, l’arcobaleno dei gruccioni,1000 battiti d’ali. Una barca, il pescatore, un’isola, bellissima, dove il mare ha restituito antiche testimonianze dunque della Grande Guerra, nel cuore del Parco Regionale del Veneto Delta del Po. Potremo percorrere un itinerario che ci condurrà alla scoperta di un delta decisamente alternativo, particolare. Si perché il viaggio è sempre scoperta. Passato e presente. Il delta è anche questo”. (foto: reperti)

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