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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Pensioni: le solite mance elettorali

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2016

pensionatiDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“Il 26 settembre 2016 il presidente del consiglio Matteo Renzi ha illustrato, durante la trasmissione ‘Quinta Colonna’, il ‘patto della lavagna’, che ‘alle pensioni minime, a quelli che arrivano fino a 750 euro, viene data oggi una quattordicesima, circa 40 euro al mese. A questi raddoppiamo la quattordicesima, in un’unica soluzione’. Lo scorso 27 settembre, poi, Governo e sindacati si sono seduti attorno ad un tavolo per firmare un verbale di intesa sugli interventi da fare in materia pensionistica.Semmai il pacchetto previdenza dovesse davvero essere approvato nella Legge di stabilità, si limiterebbe comunque a concedere poche decine di euro ai pensionati, a fronte degli elevati costi per la finanza pubblica. Puntualmente, a ogni appuntamento elettorale che si rispetti, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, elargisce mance elettorali nei provvedimenti di prossima approvazione: è successo nel 2015, per le elezioni europee, con il bonus degli 80 euro, contabilizzati in una furbesca partita di giro; sta avvenendo di nuovo in questi giorni in vista della consultazione referendaria sulla riforma” costituzionale.L’accordo con i sindacati sull’APE, l’anticipo previdenziale che permetterà ad alcuni lavoratori di andare in pensione prima, è soltanto una ‘collateralizzazione’ delle pensioni degli italiani in favore di banche e assicurazioni, le lobby che hanno sostenuto l’ascesa di Matteo Renzi al potere. Il pacchetto previdenza inizialmente proposto dal Governo avrebbe dovuto stanziare 6 miliardi di euro in 3 anni, secondo quanto annunciato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.In realtà, l’ipotesi più realistica è di un costo complessivo pari a soli 1,5 miliardi per il 2017, per due terzi distribuiti ai pensionati (700 milioni alle 14esime e 260 all’estensione della ‘no tax area’ ai redditi da pensione fino a 8.125 euro) e un terzo al finanziamento dell’APE agevolata e gli altri casi di flessibilità prevista. La volontà del Governo si scontra con la spesa per pensioni inserita nei documenti di finanza pubblica. Solite promesse, soliti imbrogli di Renzi e compagni”.

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